Scioperi e "avvisi di sfratto", ma Corvezzo rimane a bordo e rilancia. Domani si chiude a Perugia.
Sabato 19 Maggio 2012 22:09
ZakkTV

Domani, nel prestigioso teatro del Renato Curi di Perugia, si chiuderà una stagione diventata trionfale con l'impresa di Montichiari, ma pur sempre una stagione di luci e ombre, di scioperi, ammutinamenti, pagamenti ritardati, commercialisti distratti, deferimenti e penalizzazioni. Qualcuno avrà pensato un gol (di Torromino) potesse magicamente risolvere e cancellare centro problemi, ma così non è stato. Dopo il ko nell'andata di Supercoppa la settimana si è aperta con i fuchi d'artificio: Corvezzo ha annunciato la festa promozione in Piazza dei Signori (prevista per lunedì 21 o il giorno successivo, sempre alle 20.30, in caso in maltempo) e ha promesso novità sensazionali, una vera e propria "bomba". Si riferiva, ovviamente, alla tanto attesa svolta societaria che dovrebbe garantire l'iscrizione al prossimo campionato di Prima divisione. Nel post Treviso-Perugia il presidente era gasatissimo, e sollecitato da qualche tifoso ha rivelato di avere alle sue spalle soggetti importanti, gente "potente". E non ha risparmiato una punzecchiatura a Sergio Bellato, colpevole di non aver fatto seguire i fatti alle parole... Era solo un antipasto di quanto sarebbe seguito in settimana, con la "seconda guerra fredda" tra Corvezzo e Sergio Bellato. Rispetto alla settimana precedente il duello (via carta stampata) a distanza si è arricchito di un nuovo capitolo: l'ex presidente di Confindustria ha motivato lo stallo tra le due parti a causa della poca trasparenza garantita da Corvezzo. BELLATO ALL'ATTACCO Ecco quanto Bellato ha confidato martedì 15 a La Tribuna di Treviso: "La volontà da parte nostra c'è tutta ed i contatti ci sono stati, ma prima di esporci, chiaro, dobbiamo conoscere la situazione finanziaria del Treviso, compreso l'ammontare debitorio. Nonostante le nostre ripetute sollecitazioni, Corvezzo ce ne ha fornito solo una parte, fra l'altro quella meno importante. Un mese fa andai, su sua indicazione, da un ragioniere, Renzo non si presentò e il ragioniere mi disse: guardi, io le posso dare solo ciò di cui sono autorizzato. Voglio dire che Corvezzo non mi ha detto: Bellato, io sono qui, parliamone. Ero anche convinto che lui avesse bisogno di venirmi incontro, favorendo la trattativa. Ho pensato: lasciamo finire il campionato, magari è meglio contattarlo dopo. Niente, mai più sentito".
Ieri l'ex presidente di Unindustria Treviso ha rincarato la dose dalle pagine del Gazzettino di Treviso: "Leggo con disappunto quanto riferisce Corvezzo ai giornali e mi corre l'obbligo di fare chiarezza a tutela della mia immagine. Innanzittutto i fatti: circa tre mesi fa il direttore della Banca più esposta con il Treviso Calcio mi interpella per verificare se tra i miei rapporti con imprenditori imepgnati o desiderosi di impegnarsi nel calcio ci sia la disponibilità a rilevare la società accollandosi anche i debiti pregressi; preso l'impegno ho presentato Reggiani, Orlando e Materazzi a Corvezzo pregandoli di trovare una forma di collaborazione gratuita che garantisca un buon finale di campionato e nel contempo di progettare il futuro per convincere gli imprenditori sia gli sponsor. L'avvio è stato entusiasmante, poi il rapporto si è raffreddato e il mio compito ingrato è stato quello di invitarli a sopportare". Un paio di professionisti, un avvocato, un esperto di finanza e un viaggio a San Stino di Livenza (sede dell'avvocato Casonato) a cui Corvezzo ha dato buca. Nessuna novità insomma. A questi attacchi Corvezzo ha replicato subito, sempre dalle pagine de Il Gazzettino di Treviso, precisando che la documentazione non è stata fornita completamente perché da parte di Bellato non è stata presentata alcune prova scritta che potesse testimoniare l'apertura di una vera trattativa. Il patron biancoceleste ha ha rivelato di avere alla sua corte addirittura quattro cordate, è disposto anche a cedere l'intero pacchetto accollandosi tutti i debiti, ma ha precisato che "il Treviso è in C1 e dunque ha un determinato valore anche perché due anni fa era in Eccellenza".
QUANTO VALE L'F(B)C? Una precisazione...illuminante. Ci fa capire che, in fondo in fondo, il vero problema - semmai ci fosse stata o ci sarà una trattiva - riguarda la "liquidazione" che Corvezzo pretende per lasciare il timone dell'F.C. Treviso s.r.l.. Corvezzo, apparentemente, può permettersi di trattare in una posizione di forza: ha scommesso sul Treviso calcio quando non importava a nessuno e in un due anni ha fatto bottino pieno conquistando due promozioni che diventano tre se, come fa spesso quand'è intervistato, ci si ricorda dell'ammissione d'ufficio dall'Eccellenza alla Serie D. Il titolo sportivo di una squadra di Prima divisione quanto può valere? Perché a parte la categoria, e i debiti che Corvezzo ha promesso di ripianare di tasca proprio (che rischiano di lievitare se alle sue spalle non troverà qualcuno di veramente "potente"...), il Treviso è una società e una squadra che senza determinate certezze (non solo economiche) potrebbe squagliarsi con l'arrivo dei primi caldi estivi...a parte il settore giovanile ancora da ricostruire (ne parleremo tra poco) c'è una prima squadra - un gioiello, il giocattolo perfetto costruito da Diego Zanin e Fabrizio Tasca - che, esattamente come un anno fa a quest'ora, rischia di sfaldarsi in parte o del tutto. Se l'anno scorso c'erano tutte le giustificazioni possibili (in Serie D non ci sono contratti pluriennali), la situazione attuale tradisce la totale mancanza di programmazione della "società". Come avevamo ricordato durante la stagione, a parte qualche contratto biennale (Di Girolamo, Spinosa) e comproprietà (Brunetti, Beccia, Madiotto) la scorsa estate Corvezzo ha siglato, e non solo per volontà di alcuni giocatori, solamente contratti annuali. A cominciare da Torromino, che con i suoi eurogol si è messo in mostra attirando le attenzioni di parecchi club prestigiosi, anche di Serie B. Ecco perché a qualcuno sarà scappato un sorrisino ironico quando al termine di Montichiari-Treviso, ai microfoni di Treviso Uno ha confessato di aver respinto le avances di tre osservatori blindando il suo gioiello, che "da Treviso non si muove". I giocatori la scorsa estate avevano tutti firmato il rinnovo, un pò alla volta, e nonostante i primi "equivoci" sugli allora rimborsi spese e premi premiazione. Corvezzo dovrà essere essere molto convincente, perché dopo la pagliacciata dei dodici apostoli i giocatori e i tifosi non credono più alle sue favole... SCIOPERO, ATTO TERZO Dunque, senza determinate garanzie, economiche e tecniche, rischiamo di assistere a una smobilitazione totale con Zanin in testa. Anche il tecnico interessa a squadra di Lega Pro (si vocifera del Bassano di Rosso che punta a ritornare subito nell'ex serie C1), e pur avendo chiarito che Treviso rimane la sua prima scelta, è in attesa che si faccia chiarezza intorno alla situazione societaria. I segnali delle ultime ore non sono incoraggianti: dal Gazzettino di Treviso di oggi veniamo a sapere che i giocatori hanno messo in pratica il terzo sciopero stagionale dopo il primo, a pochi giorni da Treviso-Pro Patria, e quello prenatalizio, alla vigilia di Treviso-Montichiari, l'inizio dei 45 giorni più duri della stagione. Di mezzo ci sono i soldi, in questo caso i premi promozione: la squadra aveva concordato un incontro con Corvezzo che, tanto per non smentire la sua puntualità, ha dato buca. Tant'è che qualcuno ha minacciato di disertare la trasferta di Perugia. SETTORE GIOVANILE Ma le grane non riguardano solo la prima squadra. Sempre stando a Il Gazzettino di Treviso, ci sarebbero problemi con l'utilizzo del Tenni per i camp estivi dedicati ragazzi, visto che il comune li ha già concessi per lo stesso periodo anche all''Academy, la struttura che quest'anno ha gestito i ragazzi dai primi calci fino agli Esordienti. Corvezzo è caduto dalle nuvole, "non so cosa sia successo", "cercherò di capirne di più". Qualcosa da sistemare con Ca' Sugana c'è, e speriamo che di mezzo non ci sia di mezzo anche l'affitto dello stadio... E pensare che venerdì 11 maggio, all'insaputa di tutti, senza nessun comunicato (altra scelta discutibile), aveva organizzato una conferenza stampa nella sua Cessalto per illustrare i progetti del Settore giovanile per la stagione 2012/2013. Ne siamo venuti a conoscenza una settimana dopo...Corvezzo non si è risparmiato, e davanti a una platea di genitori e ragazzini ha illustrato grandi progetti: la gestione diretta della Scuola calcio secondo le regole imposte dalla Lega Pro (e l'Academy?), il rilancio definitivo del settore giovanile in tre-quattro anni e la costruzione di uno, se non due campi sintetici a Lancenigo, dove dovrebbe sorgere anche una sorta di "ospitality" per i genitori dei ragazzi. In mezzo alle promesse e ai sogni, ripetuti accenni all'impresa di Montichiari, al gol di Torromino, alla seconda promozione di fila, alla squadra che gioca in C1. Fanno bene a ricordarlo il presidente, il fido Camerin e Traini perché, viste come sono state andate le cose lo scorso anno (faraonica quota d'iscrizione, materiale vario assente e in alcuni casi acquistato dai genitori, come i pneumatici dei pulmini, ecc.) il fattore "prestigio" giocherà un ruolo importante nel raccogliere iscrizioni... Dopo circa mezz'ora di conferenza stampa (su you tube sono presenti due sintesi video, QUI e QUI) l'ultimo minuto è stato occupato da Fabiano Fiorotto. Dopo i monologhi autocelebreativi della nuova triade, al responsabile del settore giovanile sono bastate poche parole per lanciare un messaggio preciso ai presenti: "Al di là di tante parole - ha esordito rivolgendosi a genitori e ragazzi - adesso aspettiamo i fatti. E' stato una anno durissimo...e per me non è finito, finirà tra poco...e dopo vediamo". E lanciando un emblematico sguardo di compatimento misto rassegnazione a Corvezzo aggiunge: "Mi metto da questa parte qua", cioè dalla parte dei genitori. Povero Renzo, dopo le sviolinate di Beppe e Maurone ecco l'affondo di Fiorotto che lo costringe a salvarsi in corner con una battuta: "Buona politica, dalla parte dei voti". In sala scroscio di applausi, speriamo che Corvezzo non abbia pensato che l'applaudito fosse lui. Una cosa è certa: Fiorotto - unico superstite insieme a Pascale del settore giovanile nell'annata in Serie D - di pazienza deve averne portata tanta in questi due anni.... CHIAREZZA QUESTA SCONOSCIUTA Probabilmente domani Corvezzo negherà tutto, o minimizzerà, ricordando che il giorno dopo - o più probabilmente martedì, visto il maltempo - annuncerà importanti novità. Vedremo se almeno per una volta riuscirà a stupirci positivamente, ma questo inverno si è giocato gran parte della credibilità guadagnata nel primo anno in via Ugo Foscolo. Zanin e i giocatori hanno già le valigie in mano e attendono le novità societarie ma, come testimoniano lo sciopero di ieri e lo sfogo di Maracchi al Piccolo di Trieste, la pazienza è già finita da tempo. Ecco gli "avvisi di sfratto". Ai quali qualche dietrologo potrebbe aggiungere la defezione di massa che ha colpito la rosa alla viglia di Treviso-Perugia... E' invece un invito alla chiarezza lo striscione esposto dalla curva domenica scorsa: "GRAZIE CORVEZZO...MA ORA VOGLIAMO UN FUTURO", che un quotidiano locale ha erroneamente riportato senza il "ma". Non è un particolare di poco conto: in quel MA è racchiusa la sfiducia e lo scetticismo verso un presidente che, al di là dei giusti meriti che gli sono stati frequentemente riconosciuti, ha combinato un pasticcio dopo l'altro, dimostrando di non avere - al di là dei roboanti proclami - la forza né economica né gestionale per sostenere una squadra di Lega Pro. Alternative ce ne sono? Non lo sappiamo, certo è che senza una vera svolta questa società faticherà parecchio in Prima divisione. Anche i tifosi meno critici verso il presidente lamentano la poca chiarezza. Perchè nelle ultime settimane Renzo Corvezzo ha continuamente cambiato versione sul suo futuro in via Ugo Foscolo? "Se il problema sono io sono disposto a farmi da parte" mentre la barca affonda nel gennaio gelido. Anzi no, "mai detto di voler vendere la società ma solo di aprire le porte a chi vorrà affiancarmi", quando salta fuori Bellato che manda allo scoperto GRATUITAMENTE, Reggiani, Materazzi e Orlando. "Non so se sarò ancora presidente del Treviso", mentre la squadra è pronta allo sprint finale in campionato, trasformandolo in un "l'anno prossimo sarà sicuramente in tribuna, da dirigente o da semplice tifoso" dopo il trionfo monteclarense. Il 1° febbraio aveva detto di essere in trattativa con tre cordate di cui una da Vicenza, e che nel giro di due settimane avrebbe scelto i suoi nuovi soci...dopo quell'assurda conferenza stampa qualcosa è stato sistemato, sono stati regolarizzati (in tempo) i pagamenti evitando nuovi deferimenti e penalizzazioni. Ora ci sono quattro cordate. Insomma confusione totale, tant'è che anche i soliti noti sempre ben informati sono andati un pò in confusione...la festa in Piazza di Signori regalerà qualche certezza in più?
PERUGIA, PASSERELLA FINALE? Difficile, in queste condizioni, pensare all'ultima partita della stagione nonostante ci sia in ballo un trofeo da giocare in un prestigioso teatro. Al "Renato Curi" di Perugia va in scena il ritorno della Supercoppa di Lega Pro seconda divisione, con i padroni di casa che hanno buoni motivi per preparare la festa finale visto il risultato maturato all'andata. Anche perché il Treviso si presenterà ancora con tante assenze pesanti: fuori Visintin, Paoli, Di Girolamo e Gallon, mentre rispetto al "primo tempo" della sfida mancheranno pure Giorico e Biagini, stoppati dal giudice sportivo. In compenso rientreranno Torromino e Ferretti per ricomporre il tridente delle meraviglie con Perna, che proverà a riscattare l'opaca prova del Tenni. Dal canto suo il Perugia potrà contare sul rientrante bomber Clemente, vicecapocannoniere del girone B (con 23 reti contro le 34 dell'imprendibile Fioretti), che in serie C ha segnato la bellezza di 110 gol. Mister Battistini, già certo della sua non riconferma, lo affiancherà a Ballestrieri. Per i grifoni indisponibili Cacioli, Russo e Margarita. Difficile la rimonta del Treviso, che dovrà vincere con due gol di scarto per portare a casa la coppa...sempre che non riesca a segnare tre gol (in quel caso basterebbe un solo gol di scarto), impresa improba in casa di una squadra che tra le mura amiche ha perso solo due volte, l'ultima il 16 ottobre 2011 nello contro diretto col Catanzaro (0-2). Nella Supercoppa di Serie C1 2002/2003 il Treviso venne sconfitto 2-0 al Tenni ribaltando il risultato al Partenio e piegando i lupi ai calci di rigore. Un mezzo miracolo. Dopo nove anni ne serve un altro. PROBABILI FORMAZIONI PERUGIA (4-2-3-1): Giordano, Pupeschi, Carloto, Borghetti, Zanchi; Benedetti, Borgese; Moscati, Clemente, Ferri-Marini; Balistreri. All. Battistini
TREVISO (4-3-1-2): Sartorello; Brunetti, Cernuto, Panarelli, Beccia; Maracchi, Bandiera, Spinosa; Torromino; Ferretti, Perna. All. Zanin
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Treviso, la sconfitta col Perugia arriva all'ultimo secondo (1-2)
Domenica 13 Maggio 2012 16:19
Enricotv

Un Treviso largamente rimaneggiato perde in casa l'andata della Supercoppa di C2 per 1-2 e molto probabilmente compromette le sue possibilità di portare a casa il trofeo. Al Tenni si sono visti chiaramente due modi diversi di vivere questa Supercoppa di C2: quello del Treviso, con un numero di indisponibili da record storico (9+2, ovvero Campironi, Visintin, Di Girolamo, Paoli, Maracchi, Bandiera, Stentardo, Ferretti e Gallon, più Torromino e Panarelli solo in panchina, il primo solo per onor di causa), insieme al menefreghismo dei suoi tifosi verso questa appendice al campionato (solo in coppa Italia contro il Carpi, di mercoledì pomeriggio, c'erano meno persone...), i quali (giustamente) si sono più concentrati più sulla situazione societaria (vedi l'eloquente striscione nella foto) che sulla partita stessa; e quello del Perugia, che a parte il suo bomber Clemente, ha schierato la miglior formazione possibile, ovvero la squadra-tipo che ha vinto il girone B di C2, e seguito da almeno un centinaio di tifosi, decisamente volenterosi di vincere la coppa. Nel primo tempo le occasioni sono maggiormente di marca perugina, con il Treviso che si fa vedere solo alla mezz'ora con un tiro sbilenco di Perna da 25 metri; per il resto, nonostante la partita sia come gioco equilibrata, il Treviso paga l'assenza in attacco di giocatori come Torromino, Ferretti e Maracchi, capaci di creare dal nulla delle situazioni da gol. Al 3' Balistreri ruba palla, arriva alla conclusione ma Sartorello para in due tempi. Al 18' angolo per il Perugia, la palla finisce sulla testa di Cacioli che però non colpisce bene, e così la difesa biancoceleste libera; al 25' nuovo tiro di Balistreri, con Sartorello che devia in angolo: al 35 l'occasionissima: bella palla di Moscati per Padovani, che tira in diagonale rasoterra dal limite dell'area; Sartorello, in uscita, devia quanto basta il pallone, che lentamente finisce contro il palo, con Cernuto che successivamente spazza in rimessa laterale. Il secondo tempo inizia subito con le proteste da parte del Treviso per un atterramento in area di Perna, con l'arbitro che però lascia correre. Un minuto dopo il Perugia passa in vantaggio: cross per la testa di Ferri Marini, che abbastanza indisturbato trafigge Sartorello. Il Treviso come sempre reagisce, anche se la mira oggi non è delle migliori: ci prova prima Perna, che da ottima posizione spedisce alto, poi Malacarne, che tira a botta sicura dalla sinistra, ma la sfera viene devita in angolo da un difensore perugino. Al 78' Benedetti si trova in area, ma da ottima posizione si mangia un gol fatto sparando a lato; all'88' il Treviso perviene al pareggio: Cernuto vince un rimpallo ed entra in area dalla destra, concludendo in porta per due volte, ma in entrambi i tiri è bravo Giordano a respingere: sulla seconda respinta però il neo-entrato Reginato, attaccante della Beretti, è lestissimo a trafiggere la porta biancorossa, siglando il pari. Sembra fatta per il pareggio, ma al 94' l'arbitro decreta un rigore per fallo di Biagini (poi espulso) sul solito Ferri Marini: Tozzi Borsoi è freddissimo, e spiazza Sartorello, segnando la rete della vittoria umbra. TABELLINO
TREVISO-PERUGIA 1-2 (0-1)
TREVISO (4-3-1-2) Sartorello; Brunetti, Biagini, Cernuto, Beccia; Spinosa, Giorico (82' Pacini), Malacarne; Madiotto; Cherillo (54' Panarelli), Perna (81' Reginato). A disp.: Zattin, Granati, Marzolla, Torromino. All.: Zanin
PERUGIA (4-2-3-1): Giordano: Pupeschi, Cacioli, Russo, Zanchi; Borgese (73' Carloto), Benedetti; Moscati, Padovani (53' Tozzi Borsoi), Ferri Marini; Balistreri (80' Luchini). A disp.: Despuches, Borghetti, Moneti, Proietti. All.: Battistini.
ARBITRO: Marini di Roma 1
RETE: 48' Ferri Marini (P), 88' Reginato (T), 95' Tozzi Borsoi su rig. (P)
NOTE: Spettatori 400 circa, di cui un centianio da Perugia. Ammoniti: Panarelli (T), Padovani e Russo (S). Calci d'angolo 5-1 per il Perugia.
Al Tenni, per la Supercoppa, ritorna dopo 7 anni il Perugia
Venerdì 11 Maggio 2012 23:35
Enricotv
Sfida dal sapore antico quella di domenica al Tenni, dove ritorna il Perugia dopo 7 anni di assenza.
PERUGIA Treviso-Perugia non è una sfida qualunque. Nel 98, i biancocelesti fecero ritorno nel Tenni ristrutturato proprio contro i grifoni, battendoli per 2-1. Nel 2004/05, anno della storica promozione in A, il Treviso trovò il Perugia sia in campionato (vittoria per 1-0 con gol di Barreto), sia nei play-off, perdendo sia nell'andata al Tenni (0-1) che nel ritorno a Perugia (2-0); ad andare in Serie A fu invece proprio il Treviso, che approfittò del fallimento proprio del Perugia, e del Torino. Proprio riguardo la società umbra, è curioso notare che il Perugia sia fallito per due volte nell'ultimo decennio, la prima appunto nel 2005 in B (ma i biancorossi usufruirono del Lodo Petrucci, ripartendo dalla C1), e la seconda nel 2010, che segnò il ritorno nei dilettanti dopo 51 anni. Il Perugia è una delle società storiche del calcio Italiano, avendo disputato ben 13 stagioni in massima serie, disputando in europa due coppe Uefa e vincendo una coppa Intertoto nel 2003; il fatto che sia ritornata in soli due anni in terza serie non può che essere una buona notizia per tutto il movimento, che in questo periodo ha perso parecchie squadre professionistiche importanti (basti pensare al Messina, alla Salernitana, all'Arezzo e all'Ancona); il Presidente della società è Gianni Moneti, che ha preso il posto a gennaio di Roberto Damaschi, imprenditore nel campo petrolifero che aveva fondato la nuova società nel 2010. In questa stagione, il Perugia ha bissato il successo dell'anno scorso in serie D (dove ha vinto anche la Coppa Italia di Serie D, battendo in finale la Turris per 1-0, e arrivando in finale scudetto Dilettanti, dove ha perso, proprio al Tenni, ai rigori, contro il Cuneo). L'allenatore, Pierfrancesco Battistini, solitamente adotta il 4-4-2 come schema: in porta c'è Giordano (classe 1991, ex Primavera del Lecce), mentre al centro della difesa ci saranno Cacioli (1982, ex Montevarchi, Bellaria e Fano in C2, Sansepolcro e Fano in D, al Perugia 46 presenze e 4 gol in 2 anni) e Russo (1987, ex Primavera del Siena, Porto Torres e Massese in C1, Colligiana e Vico Equense in C2, Todi in D); i due esterni bassi sono Pupeschi (1991, ex Primavera dell'Empoli, 58 presenze in 2 anni a Perugia) e Zanchi (1991, 55 presenze a Perugia in 2 anni); a centrocampo sulle fasce agiranno Margarita (1985, ex Val Di Sangro in D, Teramo tra C1 e C2, Lanciano in C1, Nocerina in C2, Andria in C1 e Giulianova in C2, dove l'anno scorso ha segnato 14 gol in 28 partite) e Moscati (1992, ex Livorno tra Primavera e serie B), con al centro Borgese (1985, ex Primavera del Vicenza, Ancona tra C2 e C1, Monza, Sassuolo e Foligno in C1, 59 presenze e 1 gol a Perugia negli ultimi 2 anni) e Benedetti (1990, ex Orvietana in D, 58 presenze e 6 gol a Perugia in due anni); in attacco, assente il bomber Clemente (23 gol quest'anno), ci saranno Balistreri (1986, ex Palermo in A, Pisa, Cremonese, Ternana in C1, Melfi, Gela, Castelnuovo, Monopoli, Campobasso in C2) e Tozzi Borsoi (1979, ex Montevarchi e Pro Vercelli in C2, Savona in D, Porto Torres e soprattutto Ternana in C1, dove in 5 stagioni ha disputato 133 presenze e realizzato 42 gol).
TREVISO Siamo tornati alle solite: non si fa a tempo di goderci una promozione mitica, assolutamente imprevedibile, conquistata all'ultimo secondo dell'ultima partita, che già ritornano le nubi di una situazione societaria da tempo per niente chiara. L'impressione, comunque, e che a fine maggio si stringerà il cerchio, nel bene o nel male. Vogliamo però prenderci altre due domeniche di riposo per le nostre menti, che devono essere assolutamente sgombre per rendere merito a uno splendido manipolo di giocatori che, al pari della squadra di Pillon 1994-96, hanno scritto una delle pagine più belle e gloriose in 103 anni di Treviso FBC. Vista la scelta infelice della Lega di mettere i biglietti dello stadio a prezzi esorbitanti, considerato sia che la partita di domani conta poco meno di una gara di campionato, sia che è prevista pioggia, è logico pensare che allo stadio ci sia veramente poca gente. Peccato, sarebbe stata un'occasione per rendere tributo a questa squadra, senza pensare al futuro. Il Treviso, è bene precisarlo, ha appena vinto il suo 8° campionato della sua storia; come coppe invece siamo fermi da una decina di anni a quota 2: la Coppa Italia Dilettanti (all'epoca corrispondente all'attuale Coppa Italia di Serie D) vinta nel 1992/93, e la Supercoppa di C1 vinta nel 2002/03. Domani saranno parecchi gli assenti: Maracchi squalificato, Bandiera indisponibile per motivi di famiglia, Di Girolamo e Gallon lungodegenti, Ferretti e Torromini acciaccati partiranno dalla panchina: davanti a Campironi, in difesa ci saranno Brunetti e Beccia sulla destra, Biagini e Cernuto centrali; a centrocampo Giorico sarà il regista, con Spinosa e Malacarne sugli interni; in attacco, probabile Madiotto trequartista, con Perna e Cherillo coppia d'attacco. Comunque vada è già stato uno strepitoso successo... GRAZIE RAGAZZI, GRAZIE TREVISO!
Probabili formazioni. Treviso (4-3-1-2): Campironi; Brunetti, Cernuto, Visintin, Beccia; Spinosa, Giorico, Malacarne; Madiotto; Perna, Cherillo. All.: Zanin. Perugia (4-4-2): Giordano; Pupeschi, Cacioli, Russo, Zanchi; Margarita, Borgese, Benedetti, Moscati; Balistreri, Tozzi Borsoi. All.: Battistini.
CORVEZZO, I "CORVI" E BELLATO Il futuro incombe, ma la svolta societaria ritarda
Giovedì 10 Maggio 2012 18:42
ZakkTV

Dopo un campionato vinto al minuto 93' della partita decisiva anche il più timido dei presidenti avrebbe colto l'occasione per prendersi ogni merito e sganciare qualche siluro su chi aveva osato criticarlo nei momenti poco felici. E Renzo Corvezzo, solitamente, non è certo una persona che le manda a dire (se non attraverso l'avvocato Casonato). L'ha dimostrato lo scorso inverno quando ha risposto alle critiche con un originalissimo silenzio stampa (una "vendetta" contro la stampa locale che aveva dato voce a qualche creditore), poi annunciando querele, infine organizzando conferenze stampa per smentire i suoi collaboratori e dire che tutto andava bene. In effetti, dopo la nota conferenza stampa del 1° febbraio, qualcosa è cambiato. Il palco, prossimo al crollo definitivo, è stato puntellato (non si sa da chi), e non è azzardato supporre che gli interventi in corsa abbiano salvato la stagione permettendo ai giocatori e allo staff tecnico di affrontare il finale di stagione conclusosi con con la trionfale trasferta di Montichiari. Proprio dopo l'incredibile epilogo il patron biancoceleste, intervistato da Treviso Uno, si è tolto qualche sassolino dalla scarpa attaccando i presunti "corvi" che a suo dire remano contro il Treviso calcio: "Io vorrei dire a quei signori che nel mese di gennaio hanno attaccato tanto il sottoscritto, quanto la famiglia e la società, che si dovrebbero vergognare, perché io agisco sempre col cuore, con la voglia e con lo spirito giusto per portare in alto il calcio Treviso. QUESTA GENTE NON DOVREBBE NEANCHE ABITARE A TREVISO". Parole che arrivano in un momento delicato, in cui si stanno (o almeno, si dovrebbero...) decidere le sorti della società. Da questo punto di vista tante voci, interviste ad hoc, dichiarazioni roboanti e spesso contradditorie, pochi fatti, anche se sembra che nei prossimi giorni potrebbe arrivare la svolta. Ma con chi? E con Corvezzo ancora in sella? Le sue ultime dichiarazioni alla stampa sembrano profilare un ruolo di secondo piano nella nuova realtà. Poco prima del rush finale aveva ammesso la possibilità di non essere più presidente, mentre dopo la vitoria di Montichiari ha precisato che i tifosi lo vedranno comunque in tribuna. Magari come semplice tifoso, come vorrebbe Sergio Bellato. Martedì, sul Gazzettino di Treviso, Corvezzo aveva punzecchiato l'ex presidente di Unindustria Treviso. Reggiani, Materazzi, Orlando e Bellato? "Diciamo che si sono un pò
appartati e il loro interesse per
il calcio Treviso si è raffreddato", aveva ironizzato Corvezzo. Ma ieri, sempre dalle pagine del Gazzettino, è arrivata la replica di Bellato: "Non ci siamo mai defilati ma continuiamo a lavorare per il Treviso e il suo futuro", anzi, "tra una decina di giorni chiuderò il cerchio e poi vi farò sapere. Ci sono trattative avviate con un imprenditore che non è locale su cui garantisco. Le sue itenzioni sono di portare il Treviso in Serie B e creare una collaborazione con le più importanti società di A per ottenere i migliori giovani, quello che era con Acqufresca, Borriello, Bonucci, Venitucci, ecc.". Infine, la stoccata a Corvezzo, più diretta che in passato: "Ho parlato con più di qualche industriale e ho trovato disponibilità ma chiedono che Corvezzo e i suoi collaboratori se ne vadano altrimenti non si farà nulla".
A gettare ulteriore confusione le dichiarazioni che Corvezzo ha rilasciato a La Tribuna di Treviso lo scorso martedì: "Io punto alla continuità e magari al rafforzamento della società con l'ingresso di nuovi soci: ma a tutt'oggi non ho avuto alcuna proposta ufficiale né per l'acquisto né per altre cose. Ho avuto invece diverse richieste di imprenditori trevigiani che si sono avvicinati al calcio per entrare in società. Entro i prossimi dieci giorni stileremo il piano per la Lega Pro 1". Anche su questa testa giornalistica ieri è arrivata la replica di Bellato, che però parla non di uno ma di due imprenditori "non locali" disposti a rilevare, ognuno per conto proprio, il Treviso con la garanzia del trio Reggiani-Materazzi-Orlando. Non sappiamo quanto di vero ci sia nelle parole di Bellato, o di altri presunti capicordate, mediatori e investitori che potrebbero saltar fuori nei prossimi giorni; le parole di Corvezzo, invece, le abbiamo già sentite un anno fa, ma con gli esiti che tutti conosciamo: i dodici "apostoli" annunciati (al Tenni ne sono stati presentati 4-5) con ampio ritardo e dopo ripetuti rinvii, i primi scricchiolii, i primi mugugni, il primo ammutinamento, il secondo, le polemiche sulla carta stampata con le denunce di svariati creditori, i deferimenti, le penalizzazioni (che hanno rischiato di far perdere un campionato), lo sciopero del settore giovanile, i ragazzini senza materiale, i pulmini con le gomme lisce, il Tenni trasformato in un campo di patate, i giocatori sfrattati, le maglie "riciclate" il main sponsor che non arriva fino all'"accomodamento" non dichiarato con il Due Ragni, ecc. Queste cose non si dimenticano (come i meriti, per i quali lo abbiamo ampiamente ringraziato dopo il ripescaggio in Serie D e la vittoria del girone), anche perché i tifosi vengono a sapere le cose sempre e spesso in tempi non sospetti. Gli attacchi dell'inverno non erano (e non sono) invenzioni, né tanto meno attacchi di presunti "corvi" che non vogliono il bene del Treviso. Semmai, gli sfoghi di chi ha temuto e teme ancora, nonostante i successi (sportivi, e solo di riflesso societari), di rivivere altre situazioni societarie poco piacevoli. Ora, di fronte alle motivazioni elencate qui sopra (ma la lista non è completa) ci chiediamo se davvero ci sia qualcuno che stia remando contro. Forse i corvi non sono poi tanti, forse non ce ne sono, o forse è solo uno ed un pò troppo ingordo. L'unica certezza è che entro il 14 maggio bisogna regolarizzare pagamenti e tasse varie (se il Treviso non lo farà questa estate partirà con una penalizzazione più pesante di quella che gli ha fatto sudare fino all'ultimo secondo dell'ultima partita un campionato già vinto), mentre entro giugno bisogna regolarizzare l'iscrizione alla Prima divisione, sempre se non ci sarà la Serie C unica. I tempi stringono e le cose vanno sistemate al più presto, e se per qualcuno significherà fare un passo indietro, beh, i tempi sono fin troppo maturi. Chiudiamo con l'intervista rilasciata che Federico Maracchi, protagonista di una prova eroica anche a Montichiari, ha rilasciato al Piccolo di Trieste ( CLICCA QUI). "L’annata non è stata tutta rose e fiori – rivela Maracchi – perché la società ha avuto diversi problemi: ad un certo punto sembrava che ci fosse una cordata guidata dall’ex allenatore Materazzi che voleva rilevarla e saldare le pendenze con i giocatori, invece, dopo le promesse, sono tutti spariti. Ho dovuto trovarmi casa, pagarla e vivere a mie spese e gli stipendi non sono proprio regolari: se mi passate la battuta, un po’ come essere nella Triestina… anche se la nostra storia si è conclusa con la promozione». Parole che oltre a confermare le difficoltà vissute dalla società testimoniano la straordinaria impresa compiuto da Zanin e i ragazzi. Ma le cose non possono sempre andar bene...Di che stagione (e di che futuro?) staremmo parlando senza il trionfo di Montichiari? 
SUPERCOPPA, SUPERCOSTO La Lega Pro impone i prezzi per la doppia sfida col Perugia
Giovedì 10 Maggio 2012 11:37
ZakkTV
 Il Treviso calcio ha comunicato i prezzi (imposti dalla Lega Pro) per i biglietti di Treviso-Perugia, andata della Supercoppa di Lega Pro Seconda divisione, che si giocherà domenica 13 maggio con fischio d'inizio alle ore 15.00:
TRIBUNA ONORE: 25 euro TRIBUNA CENTRALE: 18 euro TRIBUNA LATERALE: 18 euro CURVA SUD "FABIO DI MAIO": 13 euro CURVA NORD OSPITI: 13 euro
E per quanto riguarda gli orari di vendita:
GIOVEDI' 10 MAGGIO: dalle ore 15.00 alle ore 18.00 VENERDI' 11 MAGGIO: dalle ore 9.30 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00 SABATO 12 MAGGIO e DOMENICA 13 MAGGIO: dalle ore 9.30 alle ore 12.00 Domenica 13 maggio i botteghini apriranno alle ore 13.30.
Treviso Camp1one! San Marino promosso, Mantova e Lecco al play-out
Mercoledì 09 Maggio 2012 08:55
Fedetv91
Non sembra ancora vero, due giorni dopo, quello che è successo domenica a Montichiari. Un finale di campionato indimenticabile, inadatto ai deboli di cuore. La squadra sembrava ormai stremata, con il morale sotto i tacchi, dopo essersi fatta rimontare due gol in superiorità numerica. Invece il destino aveva disegnato, come neanche il più grande artista sarebbe stato in grado di fare, quella meravigliosa conclusione che è andata a spazzar via, oltre alle ragnatele dell’incrocio, l’incubo che alloggiava nelle menti dell’intero popolo biancoceleste, quello di vedersi sfuggire un trionfo coltivato per tutte le trentotto gare disputate e che era più che mai meritato. C’ha pensato San Torromino da Crotone, giocatore simbolo di questa meravigliosa cavalcata, l’uomo in più, che quest’anno, a differenza di quello passato, ha saputo coniugare le sue indiscusse qualità tecniche ad una continuità che lo rendono di diritto un calciatore da categorie superiori. L’incubo sembrava materializzarsi anche perché dai campi di Cuneo e Borgo a Buggiano arrivavano brutte notizie. Ma si sapeva, o almeno si poteva presumere, che le concorrenti non avrebbero avuto vita particolarmente difficile, visto che andavano ad affrontare formazioni che non avevano più nulla da chiedere al campionato. Ed ecco che, a far compagnia al Treviso nel prossimo campionato di Prima Divisione, ci sarà il San Marino, giunto secondo con 66 punti. I titani hanno legittimato il loro successo nella parte centrale del campionato, quando in vetta si andava col freno a mano tirato mentre l’unica squadra sammarinese autorizzata a disputare campionati F.I.G.C. aveva inanellato una impressionante serie di risultati utili consecutivi. Dopo cinque anni di permanenza in C2 (un secondo posto, due quinti posti ed una salvezza ottenuta al play-out contro il Poggibonsi, poi ripescato) la società del patron Danilo Pretelli riconquista la C1, trascinata dal leader della classifica marcatori (con 24 reti realizzate) Gianluca Lapadula, bomber classe ‘90 di proprietà del Parma, che ha realizzato al quattordicesimo minuto della ripresa la rete del definitivo 2 a 1 sul Borgo a Buggiano che ha garantito alla sua squadra l’approdo diretto in Prima Divisione. L’altra faccia della medaglia di questa meravigliosa domenica di inizio maggio è quella dolcemente triste del Cuneo di Ezio Rossi, neopromosso come il Treviso, che navigava nelle zone alte della classifica da inizio campionato. Ai biancorossi non è bastato il rocambolesco successo (4-3) contro un Savona evidentemente rivitalizzato dalle pesanti critiche giunte da Montichiari per il presunto “biscottone” della domenica precedente in casa contro il Lecco. I piemontesi, che si sono visti sfuggire la promozione diretta per la perla di Torromino in extremis, dovranno ora affrontare gli insidiosissimi play-off che li metteranno di fronte, in semifinale, al Rimini. La sconfitta dei romagnoli a Chiavari contro una Virtus Entella in forma smagliante potrebbe costar cara alla squadra di mister Luca D’Angelo, che affronterà ora i play-off da peggiore classificata. Trionfale, invece, il cammino dei chiavaresi che, nell’altra semifinale play-off, affronteranno il Casale. I diavoli neri affrontano la post-season dopo un periodo di costante crescita e sembrano i favoriti (anche per il morale a mille) per accompagnare Treviso e San Marino in Prima Divisione. Il primo ostacolo sarà però molto impegnativo, perché se è vero che il Casale attraversa forse il peggior momento della sua stagione, è anche vero che la rosa dei nerostellati è, sulla carta, tra le più competitive di tutto il girone. Il Casale, giunto quarto con 62 punti (a +1 su Entella e Rimini), viene dal pareggio esterno (1-1) a Santarcangelo di Romagna. Ricordiamo il regolamento dei play-off: nelle semifinali si affrontano terza classificata contro sesta classificata e quarta classificata contro quinta classificata in gare di andata e ritorno (andata sul campo della peggior classificata); le vincenti delle semifinali play-off si affrontano in gare di andata e ritorno; la vincente della finale play-off accompagna Treviso e San Marino in Lega Pro Prima Divisione, la perdente mantiene la categoria. Le date dei play-off del girone A: domenica 20 maggio Rimini - Cuneo (A) e Virtus Entella - Casale (B); domenica 27 maggio il ritorno a campi invertiti; domenica 3 giugno vincente (B) - vincente (A); domenica 10 giugno ritorno a campi invertiti. Può recriminare invece la Pro Patria, giunta settima e tagliata fuori dai play-off (fatale il pareggio di Alessandria di due domeniche fa), che senza la penalizzazione di undici (erano tredici) punti, comminata per inadempienze finanziarie ed ereditata dalla precedente gestione societaria, avrebbe vinto agevolmente il campionato con 71 punti (+2 sul Treviso senza penalizzazioni, +5 sul San Marino). Domenica però, sperando in un passo falso dell’Entella in casa contro il Rimini, i tigrotti hanno comunque svolto il loro dovere, superando al Carlo Speroni di Busto Arsizio il Mantova e condannando così i virgiliani al play-out. Rivale del Mantova sarà il Lecco, disastroso nel girone d’andata e risollevatosi in quello di ritorno, che dopo una lunga rincorsa ha superato, sul filo di lana e non senza polemiche, il Montichiari, retrocesso direttamente in Serie D. Domenica i blucelesti hanno coronato la loro rimonta superando in casa l’Alessandria con il risultato di 2 a 1. Per i grigi la stagione è stata assolutamente deludente: partiti da favoriti per la promozione (era stato mantenuto in buona parte l’organico che aveva sfiorato la B l’anno scorso), hanno invece dovuto faticare per allontanarsi dalla zona play-out e non si sono mai veramente avvicinati alle zone alte della classifica. Salve direttamente, a scapito del Mantova, sono Giacomense e Bellaria-Igea Marina, appaiate al sest'ultimo posto a quota 45 (+1 sul Mantova). I grigiorossi hanno formalizzato la quarta salvezza consecutiva davanti al proprio pubblico con il pareggio (2 a 2) contro un Poggibonsi già salvo; il Bellaria invece ha dovuto espugnare (compito piuttosto agevole peraltro) San Bonifacio (2 a 1) per superare in classifica i mantovani. Ricordiamo il regolamento dei play-out: la quart’ultima e la quint’ultima classificata si affrontano in gare di andata e ritorno (andata sul campo della peggior classificata); la perdente accompagna Valenzana, Sambonifacese e Montichiari in Serie D; la vincente affronta la vincente del play-out del girone B (Vibonese o Neapolis) in gare di andata e ritorno; la perdente della finale play-out retrocede in Serie D, la vincente mantiene la categoria. Le date dei play-out: domenica 20 maggio Lecco - Mantova e Neapolis - Vibonese; domenica 27 maggio il ritorno a campi invertiti; domenica 3 giugno vincente play-out A - vincente play-out B; domenica 10 giugno il ritorno a campi invertiti. Come detto, la Valenzana, che vantava la miglior striscia aperta di partecipazioni consecutive al campionato di Seconda Divisione (undici, a partire dal 2001-2002), si congeda dai palcoscenici professionistici pareggiando (2 a 2) in casa contro il Renate, chiudendo così all’ultimo posto con 24 punti. Il regolamento della Lega Pro prevede anche una SuperCoppa, che vede di fronte la vincente del girone A (Treviso appunto) e la vincente del girone B (Perugia) per sancire la squadra campione della Seconda Divisione, in gare di andata (domenica 13 maggio al Tenni) e ritorno (giovedì 17 maggio al Curi), in una sfida che servirà più che altro a salutare la squadra e festeggiare la vittoria del campionato, anche se mettere in bacheca un trofeo resta pur sempre motivo d’orgoglio.
Tra un festeggiamento e l'altro... Ecco la Supercoppa di Lega di Seconda Divisione!
Martedì 08 Maggio 2012 13:05
Enricotv
Il Treviso, avendo vinto il proprio girone di C2 (o Lega Pro Seconda Divisione se preferite) si è garantito il diritto di partecipare alla Supercoppa di Lega di Seconda Divisione. L'avversario è il Perugia, che ha vinto il girone B con 87 punti, 4 in più del Catanzaro, secondo, e 7 in più della Vigor Lamezia, terza e costretta quindi a disputare i play-off. La gara di andata si disputerà domenica 13 maggio a Treviso allo Stadio Omobono Tenni, con inizio alle ore 15.00, mentre la gara di ritorno si svolgerà giovedì 17 maggio (e non domenica 19 maggio, come inizialmente disposto) a Perugia, allo stadio Renato Curi, con inizio ore 16.00. Il Treviso nella sua storia ha già vinto una Supercoppa, anche se di C1, nel 2002/03, battendo l'Avellino, ribaltando la sconfitta per 0-2 dell'andata al Tenni, andando a vincere con il medesimo punteggio al Partenio, e conquistando poi la coppa ai rigori (9-8). Si tratta della prima edizione della storia con 2 gare andata e ritorno, mentre in precedenza, essendo 3 i gironi di C2, si procedeva con un triangolare. Questo l'albo d'oro della Supercoppa di C2: 2005/06: CAVESE (Venezia-Cavese 1-2, Cavese-Gallipoli 1-1, Gallipoli-Venezia 0-0). 2006/07: SORRENTO (Legnano-Foligno 1-0, Foligno-Sorrento 0-0, Sorrento-Legnano 1-0) 2007/08: REGGIANA (Reggiana-Benevento 2-1, Benevento-Pergocrema 2-0, Pergocrema-Reggiana 0-1) 2008/09: FIGLINE (Varese-Figline 2-2, Cosenza-Varese 1-2, Figline-Cosenza 3-0) 2009/10: LUCCHESE (Juve Stabia-Sudtirol Altoadige 2-1, Sudtirol Altoadige-Lucchese 0-3, Lucchese-Juve Stabia 4-2) 2010/11: CARPI (Latina-Tritium 0-1, Carpi-Latina 1-0, Tritium-Carpi 0-0)
NESSUNO, NESSUNO CI TOGLIE LA C1!
Domenica 06 Maggio 2012 21:22
Enricotv

Un romanzo di William Shakespeare: solo così si può spiegare la partita di oggi. Partita che il Treviso ha prima vinto, poi buttato nel cesso, infine rivinta non si sa come. Probabilmente solo chi ha visto la partita in diretta può riuscire a dare una spiegazione a quello che è successo oggi al Romeo Menti di Montichiari. Vittoria doveva essere, e vittoria è stata, ma che sofferenza. Come si pensava, il Treviso ha pagato, come previsto, il fatto di giocare contro l'unica squadra che affrontava le prime 3 e aveva qualcosa da chiedere al campionato. Anche San Marino e Cuneo hanno vinto di misura, ma il fatto che nei loro campi non si sia segnato nell'ultima mezz'ora è sintomo di una certa tranquillità da parte loro. Il Treviso no: fino al 92' sembrava inevitabile la rovinosa appendice dei play-off al suo campionato. Rispetto alle previsioni della vigilia, Zanin deve rinunciare a Visintin, che non ha recuperato dall'infortunio di domenica scorsa; al suo posto giocherà Cernuto. L'inizio di partita è da forte mal di testa: 5 calci d'angolo in 3 minuti per il Montichiari e distorsione alla caviglia per Paoli, costretto ad uscire, e a lasciare il posto a Biagini, al rientro dopo oltre due mesi di infortunio, subito a Mantova nello sfortunato scivolone di inizio marzo. Al 12' Campironi si supera su un bel diagonale di Florian. Come si temeva, l'inizio del Montichiari è molto forte, ma il Treviso ne è uscito indenne, e dopo un quarto d'ora di studio prende in mano le redini del gioco e al 20' un tiro di Giorico, apparentemente interessante, viene deviato in calcio d'angolo; al 22' viene annullato un gol a Perna per presunto fallo in attacco; un minuto più tardi, Bandiera conquista palla nella propria metà campo, si lancia in contropiede, e serve Perna che, un po' defilato, tira sul primo palo, ma il pallone finisce di poco a lato; il gol è nell'aria e arriva al 26': Giorico scende centralmente nelle praterie della difesa rossoblù, e da 30 metri lascia partire un destro formidabile che si infila sotto la traversa: Treviso in vantaggio 1-0. Una cosa ci viene spontanea da dire: ma come ha fatto il folletto cagliaritano a fare così tanta strada palla al piede senza che nessuno gli andasse in contro? Al 29' il raddoppio: tiro a giro di Bandiera, la palla, forse spizzata da Ferretti, finisce sulla traversa; sulla ribattuta è sempre Ferretti che cerca di intervenire, ma viene anticipato fallosamente da Verdi: per l'arbitro è espulsione del terzino bresciano e rigore, che Torromino trasforma spiazzando l'estremo difensore del Montichiari, Polizzi. Il Montichiari accusa il doppio colpo inflitto dal Treviso, e nel finale di tempo i biancocelesti potrebbero addirittura triplicare con Ferretti, lesto e bravo a infilarsi nella difesa bresciana, ma il suo tiro rasoterra in diagonale finisce di pochissimo a lato. Finisce così il primo tempo, e l'impressione è che il Treviso sia assoluto padrone della situazione e quindi del suo destino; nel frattempo, il Borgo a Buggiano ha appena pareggiato contro il San Marino, quindi i biancocelesti potranno giocare con ulteriore tranquillità nel secondo tempo. Seconda frazione che inizia con il Treviso ben messo in campo, capace di far girare bene la palla e infatti creano nel primo quarto d'ora della ripresa ben 3 occasioni per chiudere la partita; prima è Maracchi che tira da buona posizione, con la palla che esce di pochissimo; poi è Spinosa che, defilato sulla sinistra lascia partire un destro a giro che si stampa sulla traversa; infine è Ferretti che tira anche lui da buona posizione, con palla che non entra di un soffio. Situazione per il Treviso quindi di assoluto controllo della gara. E' incredibile quello che succederà nella successiva mezz'ora: prima, al 62' Campironi compie una bella parata su punizione di Dimas; poi, è sempre il numero 10 brasiliano che al 66' scende sulla fascia destra e crossa rasoterra per l'ex Florian, che da solo a porta vuota deposita in rete il pallone dell'1-2. Il Treviso inizia a tremare nonostante la superiorità numerica, il Montichiari se ne accorge, e appena 7 minuti più tardi perviene al pareggio con il solito Dimas, che sfrutta un'incertezza di Cernuto sulla fascia destra, entra in area di rigore, e in pallonetto deposita la palla in rete: a nulla serve il disperato intervento di Beccia, il Montichiari nel giro di una manciata di minuti è riuscito a pareggiare una partita che sembrava irrimediabilmente compromessa. Il Treviso, se possibile, è ancora più confuso di prima: Biagini è stanchissimo, la lunga assenza dalle competizioni si fa sentire; Giorico, Bandiera e Maracchi non sono più lucidi come a inizio partita, Perna è uscito per infortunio, e davanti anche Ferretti sembra non avere ancora molta benzina. L'unico, neanche a dirlo, è Torromino che si danna l'anima, e all'80 sguscia sulla destra, ma il suo tiro-cross non trova pronto Maracchi alla correzione in rete da un metro dalla lina di porta. Sembra veramente finita, anche perchè il Montichiari dall'altra parte è sempre pericoloso: il Lecco sta vincendo, e i rossoblù per agganciare i play-out devono vincere assolutamente. I minuti di recupero sono 5, e al 93' viene fischiata una punizione dai 20 metri al Treviso. Sulla palla va Torromino, che si fa toccare la sfera da Spinosa: il nostro fantasista evita l'intervento di un difensore, portandosi la palla verso il centro e lasciando partire un tiro mezzo collo-mezzo esterno che va ad infilarsi sotto il 7, mandando in visibilio gli oltre 300 tifosi biancocelesti giunti in Lombardia. E' il gol che vale la promozione. La seconda promozione di fila. Una promozione difficile, visto che a un certo punto della stagione sembrava compromessa; ma alla fine i ragazzi di mister Zanin ce l'hanno fatta, spuntandola proprio sul filo di lana. Una promozione meritata, perchè nella bagarre da campionato argentino che si è formata in testa per tutta la stagione, il Treviso è riuscito a spuntarla, vincendo 6 delle ultime 8 partite. Una promozione meravigliosa, perchè giunta proprio quando tutti ormai sembravamo rassegnati ai play-off, una competizione durissima dalla quale solo una delle 4 squadre del lotto riuscirà a raggiungerci assieme al San Marino in C1. Ma anche una promozione sudata, visto che al Treviso non è stato regalato niente, giocando le ultime 2 partite contro una squadra, la Virtus Entella, che se avesse vinto al Tenni oggi avrebbe vinto il campionato, e un'altra, il Montichiari, che fino al 93' della partita di oggi ha sperato nei play-out. Oggi siamo stati testimoni oculari di un'altra impresa di una squadra e un allenatore che, probabilmente, non ringrazieremo mai abbastanza per quello che ci hanno fatto vivere in questi due anni. Se dovessimo trovare un artefice di questa promozione, una menzione particolare la meriterebbe Torromino, ma sarebbe ingiusto nei confronti di una squadra che, tra mille problemi dentro e fuori dal campo, sono riusciti a vincere un campionato pazzesco. Grazie ragazzi, anche voi nell'olimpo biancoceleste... TABELLINO
MONTICHIARI-TREVISO 2-3 (0-2)
MONTICHIARI (4-4-2): Polizzi; Verdi, Filippini, Corallo, Materazzo; Carbone, Dolce, Filiciotto (70' Justino), Altobelli (53' Kyeremateng); Dimas (86' Spagna), Florian. A disp.: Gambardella, Zambelli, Del Padrone, Catalano. All.: Soda. TREVISO (4-3-1-2): Campironi; Paoli (6' Biagini, 86' Malacarne), Cernuto, Panarelli, Beccia; Bandiera, Giorico, Maracchi; Torromino; Perna (55' Spinosa), Ferretti. A disp.: Sartorello, Brunetti, Cherillo, Madiotto. All.: Zanin.
ARBITRO: Rocca di Vibo Valentia RETI: 26' Giorico (T), 29' Torromino su rig. (T), 66' Florian (M), 73' Dimas (M), 93' Torromino (T).
AMMONITI: Dolce, Filiciotto e Dimas (M), Cernuto e Bandiera (T)
NOTE: Spettatori 600 circa, di cui almeno 300 provenienti dalla Marca Trevigiana. Angoli 11-10 per il Montichiari.
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