IMPRESA SFIORATA Un ottimo Treviso spaventa il Campodarsego (1-1)

Il Treviso sfiora l’impresa a Campodarsego: i biancocelesti, nonostante  le assenze pesanti (ancora out Ton) e l’assetto inedito, spaventano la corazzata del girone A, scesa in campo con tutti i big. Vantaggio nel primo tempo di Livotto, pareggio nella ripresa di Volpato. Il 3 dicembre ci sarà il ritorno che stabilirà la sfidante della Mestrina, che dopo il 3-1 nel veronese, contro l’Ambrosiana sembra già in finale. In caso di ulteriore parità si andrà ai calci di rigore.

 

Il big match di domenica contro il Crea capolista non induce alla prudenza mister Andreucci: il Campodarsego scende in campo con tutti i big in campo (Poletti in difesa, Bedin a centrocampo, con la coppia Volpato-Lucchini in attacco). Al contrario Tentoni applica un ampio turn over rispetto al derby vinto a Quinto, schierando cinque under in una formazione che in età media cede tre anni (22 contro 25) al quotato Campodarsego. Lazzari riproposto centrale in coppia con Orfino. Per il resto tutto nuovo: 4-3-1-2 con Pilotto e Gregorio Granati terzini, centrocampo ad alto tasso tecnico con Campagnolo, Del Papa e Tiberio Granati, attacco rapido con Del Papa e Cisse, supportati da Livotto. Una squadra che, oltre all’esperienza, paga dazio in termini di fisicità.
Ma fin dai primi minuti il Treviso compensa queste “lacune” con il gioco palla a terra, esaltato dalla compresenza di tutti i piedi buoni della rosa biancoceleste. Il resto lo fanno la grinta e la determinazione che fin dal 1′ minuto mettono alla strette un Campodarsego inizialmente sorpreso. Primo squillo al 10′: Del Papa suggerisce per Dal Compare che scatta in posizione regolare e, da posizione decentrata, conclude di sinistro troppo debolmente per impensierire Berto. Biancocelesti più veloci e propositivi dei biancorossi locali, ma davanti si sbaglia sempre l’ultimo passaggio; dall’altra parte la difesa regge bene gli assalti del Campodarsego, che tuttavia ha la prima occasionissima della partita. Al 24′ lancio illuminante di Lucchini per Colletta, il cui diagonale al volo sfiora il secondo palo. Bortolin tira un lungo sospiro di sollievo, e un minuto dopo la più antica delle leggi del calcio colpisce clamorosamente. Sulla destra Dal Compare converger al centro e scarica un tiro mancino che carambola tra le gambe della difesa biancoscudata e si trasforma in un assist perfetto per Livotto, a cui non resta che aggiustarsi la palla e trafiggere Berto. Azione un po’ fortunosa, ma vantaggio meritato per un Treviso apparso più brillante. Proteste dei difensori locali, anche se le immagini danno ragione ai guardalinee. Nei dieci minuti successi il Campodarsego sbanda clamorosamente e il Treviso rischia di dilagare in contropiede, ma davanti si continua a sbagliare sempre sul più bello… e dietro il primo calo di tensione risveglia temporaneamente l’abulico Campodarsego. I biancocelesti cincischiano di fronte all’area, non si spazza via la palla e il Campodarsego si esperienza un calcio di punizione dal limite; l’esecuzione di Bolchi è insidiosa, ma Bortolin si tuffa alla sua sinistra e sventa il pericolo. Nella parte finale del tempo non ci sono grossi sussulti, anche se la coppia d’attacco dei padroni di casa – indubbiamente una delle più forti di tutta l’Eccellenza – fa sudare freddo i tifosi ospiti: spettacolare discesa sulla sinistra di Lucchini, che semina la difesa e mette al centro al centro una palla d’oro per Volpato… sarebbe quasi gol, non fosse per i due metri di Lazzari che in tuffo spazza l’area. Un intervento da applausi che mantiene il Treviso in vantaggio fino al tè dell’intervallo..
Il primo quarto d’ora della ripresa vede la due formazioni annullarsi a centrocampo; il Treviso, nonostante l’assenza di incontristi, regge bene l’assalto dei padroni di casa, che rimangono a debita distanza dall’area biancoceleste. Ma al 18′ un altro piccolo calo di attenzione in difesa costa carissimo; ancora una volta non si riesce a spazzare l’area, la palla capita a Bellon che crossa senza pensarci troppo, trovando la deviazione area di bomber Volpato. 1-1 e qualche protesta della difesa biancoceleste, ma anche in questo caso sembra i guardalinee sembrano averci visto bene. Stavolta i ruolo si scambiano, e a sbandare è il Treviso colpito a freddo proprio nel momento in cui sembrava aver la partita sotto controllo. Galvanizzati dal gol del pari i biancoscusati aumentano la pressione a una squadra che di colpo sembra avere il fiatone. Per fortuna dietro c’è il solito Bortolin, che con una uscita fuori dall’area “stile Neuer” anticipa di testa un Volpato lanciato a rete. Bisogna aspettare la mezz’ora perché il Treviso si risvegli: merito di Campagnolo che conclude un’azione corale con un potente tiro di destro che Berto devia in angolo. E lo stesso Campagnolo si rende protagonista in positivo pochi minuti dopo, quando sugli sviluppi di un punizione dalla mediana di Del Papa, seguita da palla vagante in area, s’inventa una mezza girata che però finisce alta. Biancocelesti ormai completamente ristabiliti, mentre il Campodarsego sembra pagare il forcing servito per trovare il pareggio e le fatiche dell’anticipo di sabato a Loreo. Treviso più fresco, lo si capisce in pieno recupero quando Tiberio Granati ruba palla a centrocampo e si invola in contropiede; al limite dell’area semina in dribbling due difensori locali, ne fa fuori un terzo aiutato da un rimpallo favorevole e conclude piazzando un tiro troppo centrale, con Berto che non crede ai suoi occhi. Un vero peccato, anche perché sul capovolgimento di fronte il Campodarsego rischia di fare il colpaccio, ma Lucchini pretende troppo e il suo tiro da posizione decentrata finisce sopra la traversa. Finisce con un pari giusto, che lascia apertissima la qualificazione, visto che i gol in trasferta non valgono doppio e, in caso parità, il 3 dicembre si andrà ai calci di rigore.

Prestazione da applausi per il Treviso, che come auspicato nel prepartita contro le big sforna sempre prestazione super. Quella di oggi è ancora più significativa, perché ottenuta in casa di una corazzata scesa in campo con la formazione tipo e tutti i titolari in campo. Confermati i segnali positivi di domenica, a cominciare da due giocatori che per infortuni vari hanno saltato la preparazione: Antonio Lazzari in difesa e Tiberio Granati a centrocampo. Praticamente due nuovi acquisti, in particolare il primo, che con la terza partita disputata in 10 giorni dimostra un condizione in netto miglioramento. Molto bene il centrocampo, tanto che Campagnolo, affiancato dall’inesauribile motorino di Del Papa, ha offerto la migliore prestazione in maglia biancoceleste. In attacco la soluzione già vista in altre partite (Vittorio Veneto) con Livotto a supporto delle due punte (in questo caso non più Mason e Conte, ma Dal Compare e Cisse) ha funzionato, anche se i biancocelesti hanno sofferto un po’ troppo a livello fisico, mettendo comunque in evidenza il bisogno di quell’attaccante di peso che, si spera, a dicembre potrebbe completare un reparto che già ora offre ottime basi. Adesso sotto con la Liventina Gorghense in un altro derby trevigiano che è big match in chiave play-off, sperando di vedere ancora una Treviso determinato come quelli di Campodarsego. Trovare costanza per fare il salto di qualità definitivo.

TABELLINO

CAMPODARSEGO-TREVISO 1-1 (0-1)

MARCATORI: pt 26′ Livotto; st 21′ Volpato
CAMPODARSEGO (4-4-2): Berto; Lovato (st 15′ Bellon), Carollo, Poletti, Buson (st 32′ Campello); Bolchi (st 1′ Michelotto), Bedin, Colletta, Chimento; Volpato, Lucchini. A disp. Zilio, Aliù, Zaramella, Galiot. All. Andreucci.
TREVISO (4-3-1-2): Bortolin; G. Granati, Orfino, Lazzari, Pilotto (st 40′ Viteri); T. Granati, Campagnolo, Del Papa; Livotto (st 27′ Marangon); Cissè (st 18′ Mason), Dal Compare. A disp. Pasquali, Zamuner, Fraccaro, Hysa. All. Tentoni.
ARBITRO: Munerati di Rovigo.

Comments are closed.