Comunicato della Curva Sud Fabio Di Maio

Riceviamo, condividiamo e pubblichiamo:

Arrivati probabilmente al punto più basso della nostra storia pluricentenaria, ci vediamo costretti a prendere una posizione. La “gestione Nardin” si è rivelata un progetto tanto ridicolo quanto fallimentare, caratterizzato da bugie, raggiri e la totale carenza di professionalità. Sono venute a mancare le più basilari capacità di gestione societaria, riuscendo a far affondare la squadra in pochi mesi. Ci chiediamo tutt’ora quale motivo o interesse abbiano spinto tale personaggio ad interessarsi al Treviso, posta la totale mancanza di un progetto e l’evidente assenza di passione e buona fede. Siamo stati costretti ad assistere alle più fantasiose trattative (ferraresi, cordata umbra, imprenditori locali) che ovviamente si sono concluse con un nulla di fatto. Ora che la situazione è precipitata, con la squadra smantellata e la credibilità di Nardin persa per sempre, entra in gioco Dondi, un imprenditore mantovano. Partendo dal fatto che questo signore non vanta di certo il miglior curriculum ed i suoi “primi passi” sembrano confermare la reputazione che lo precede, ci chiediamo nuovamente il perché questi personaggi si avvicinino al Treviso. Stanchi di essere presi in giro da presidenti improvvisati ed incapaci, riteniamo sia il caso di trovare una società chiara e seria in grado di ripartire con umiltà e riportarci dove ci compete. Non ne possiamo più delle roboanti promesse che alla fine si concludono in fallimenti. Da tutto ciò deriva una decisione sofferta, ma ora più che mai necessaria: finché non ci sarà chiarezza sulle sorti della società, sicurezza economica ed un progetto serio, decidiamo di non seguire e sostenere più la squadra. Da troppi anni ci siamo affidati a personaggi non in grado di onorare i nostri colori, colpevoli di averci arenato in queste categorie. Nell’esprimere il nostro sdegno per tale situazione teniamo a ribadire un concetto: la serietà, l’affidabilità e l’amore per il Treviso non si possono certo associare al signor Corvezzo. Occorre precisare ciò in quanto l’ombra di quest’uomo sembra non essersi mai allontanata da via Ugo Foscolo. C’era lui dietro i fantomatici ferraresi di Nardin, e non è da escludere la sua connivenza con il nuovo entrato Dondi. Non serve spendere nessuna parola per descrivere il modus operandi di questo soggetto, ma è ben chiaro che il suo fine è quello di perseguire i suoi interessi e non di certo salvare il Treviso. Invitiamo quindi Corvezzo a starsene ben distante una volta per tutte, dato che di danni ne ha già fatti abbastanza e le persone serie alle quali auspichiamo sono ben altre. Sia chiaro a tutti che presa questa decisione, smettiamo di entrare allo stadio, ma non certo di esistere come realtà. Tutto ciò che va aldilà dei 90 minuti continua ad esistere, con più orgoglio e rabbia di prima. Chi voleva farci fuori non c’è riuscito, chi crede di vederci mollare dopo l’ennesima delusione si sbaglia. Sperando di ricevere quanto prima buone notizie, ci auguriamo che istituzioni e imprenditori locali si adoperino finalmente per risollevare il Treviso, mettendo la parola fine a questa indegna situazione che dura ormai da troppo tempo.

CURVA SUD FABIO DI MAIO

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