Il provvidenziale debutto di Tunno, il “toro-torero” che ha matato Gnago

Debutto da 10 e lode per Tunno (foto Acd Treviso)

Debutto da 10 e lode per Tunno (foto Acd Treviso)

Il cuore batte per il Torino, la squadra in cui è cresciuto facendo tutta la trafila del settore giovanile. Ma domenica, al debutto in maglia biancoceleste, il debuttante Danilo Tunno da toro granata si è trasformato in torero, frustrando ogni tentativo  del Portomansuè. Il 27enne piemontese ha matato un giocatore in particolare, quel Gnago che da ex biancoceleste non aveva mai mancato l’appuntamernto con il gol, trasformandosi in un vero e proprio incubo per i tifosi. L’ivoriano è stato comunque autore di una prova eccezionale, ma nulla ha potuto contro il nuovo portiere del Treviso. Che nel finale ha compiuto un mezzo miracolo sulla fucilata di Rizk, sancendo la fine di un assedio che sembrava interminabile.

DEBUTTO PROVVIDENZIALE Tunno come Ed Warner...

DEBUTTO PROVVIDENZIALE Tunno come Ed Warner…

Questo e altri interventi spettacolari avevano già spinto qualche tifoso a scomodi paragoni con il calcio reale. E non solo… Magari con Holly e Benji, il mitico cartone animato (o meglio, anime televisivo, tratto dal celebre manga Capitan Tsubasa). Il paragone con Benji Price (alias Wakabayashi Genzo) è stato opportunamente scomodato nel presentare l’intervista del canale ufficiale della società, anche se per come si è presentato all’improvviso Tunno ha ricordato pure l’altro grande portiere dell’anime, quell’Ed Warner, rivale numero 1 di Benji. Ed Warner, spuntando come un fantasma tra il pubblico, compare all’ultimo minuto della semifinale tra la sua Muppet e la Flynet, parando un rigore e rilanciando lungo per Mark Lenders, autore del 3-2 finale. Se Warner torna improvvisamente dopo un lungo stop per infortunio, Tunno torna sul campo dopo un periodo da svincolato, tra l’iniziale stupore dei tifosi. Per nostra fortuna dal primo minuto, visti gli interventi a cui è stato costretto. Nel dopo partita mister Pala non ha potuto nascondere la soddisfazione per un acquisto che sembra spostare gli equilibri.

Cresciuto, come detto, nel vivaio granata, nel campionato 2009/2010 ha assaporato la prima squadra in Serie B (con l’ex portiere biancoceleste Matteo Sereni), salvo proseguire con importanti esperienze in Serie D. Particolarmente importanti i 6 mesi a Cuneo, con il quale ha vinto il campionato e la Poule Scudetto di Treviso, nella finale contro il Perugia (ha sfidato i biancocelesti nella prima partita del triangolare di qualche settimane prima). Dopo due anni anni da protagonista a Chieri, sempre in D, è tornato a Cuneo, questa volta in Lega Pro, mettendosi in luce nonostante la retrocessione del suo club. Lo dimostra quando sembra accadere nel settembre 2016: ormai prossimo al Bra, Tunno sembra vicinissimo al clamoroso ritorno in granata come terzo portiere, ma il sogno non si realizza. Con i giallorossi gioca titolare e sempre al centro del progetto di rilancio verso la la Lega Pro, ma in estate rimane “vittima” del regolamento sui giovani, perché la società decide di puntare su un giovane portiere classe ’99 del vivaio. Dunque ecco la chiamata del Treviso, una destinazione accettata nonostante la categoria proprio per l’attrattiva che la piazza sa ancora offrire (la trattiva è stata perfezionata in poco tempo solo venerdì). Con l’obiettivo di salire verso una categoria, l’Eccellenza, che sembra ancora troppo stretta per un portiere di questa caratura. «Sono voluto scendere in Promozione nonostante richieste importanti in D ha dichiarato nella prima intervista concessa al sito dell’Acd Treviso  perchè queste sono le classiche occasioni che ti capitano una volta nella vita ed amo le sfide importanti. Qui da voi c’è fame di calcio e di risultati, un ambiente sano, una squadra forte e una società solida. Quindi ci sono tutti i presupposti per dare soddisfazioni alla dirigenza e alla tifoseria e ad una piazza esigente che non c’entra nulla in questa categoria, e faremo di tutto per lasciarcela alle spalle».