Treviso sprecone, il Fontanelle esce indenne dal Tenni (0-0)

Meite sbaglia il gol del vantaggio dopo un paio di minuti

Meite sfiora il gol del vantaggio dopo un paio di minuti. Poco dopo toccherà a Garbuio, fermato da Onnivello

Il Fontanelle arriva al Tenni in una gara che vale la vetta, dopo aver recupero tutti gli indisponibili la cui assenza tanto è costata nel clamoroso capitolmbolo interno contro la scatenata Opitergina. L’emergenza ora la vive il Treviso, che in settimana ha perso fino a gennaio un pilastro del centrocampo come Carraro, mentre in attacco pesa come un macigno la squalifica dell’esperto Cesca per la sciocca espulsione rimediata a Silea. Tuttavia il Treviso parte forte (forse il miglior visto finora), schiacciando i gialloneri nella propria area. Le occasioni più ghiotte arrivano quasi subito: al 2′ un tiro rimpallato dalla difesa innesca Meite, che spara sopra la traversa risparmiando Onnivello… che 4′ dopo prova a “restituire il favore” con un rinvio errato che regala palla a Garbuio; il capocannoniere non ci pensa due volte e fa partire un tiro angolato che permette al n. 1 ospite di rimediare al precedente errore, deviato in angolo. I primi 20-25 minuti vedono il netto dominio biancoceleste, con il Fontanelle che si difende spesso con le cattive. Il primo ammonito è Cattai, al quale fa seguito con ritardo il rientrante (ed ex della partita) Juri Toppan, che fa imbestialire i tifosi biancocelesti grazie a frequenti interventi “al limite”. Lo si capisce anche nel finale di tempo quando, dopo un quarto d’ora di equilibrio (il Treviso rifiata, il Fontanelle non combina nulla e si limita a difendere), i padroni di casa tornando a farsi vivi con De Marchi, che lanciato in area riesce a concludere (tiro deviato in angolo), ma viene travolto proprio dall’intervento a gamba tesa di Toppan. Il classe ’99 resta a terra dolorante, ma dopo due minuti di cure torna in campo, giusto il tempo di assistere alla quarta occasione, quando Guercilena trasforma una palla vagante al limite dell’are in un tiro di collo pieno potente ma centrale. Dopo due minuti di recupero le squadre rientrano negli spogliatoi lasciando ai tifosi biancocelesti la sensazione di una squadra che ha sprecato tanto senza nulla raccogliere. Le fatiche di coppa, dove hanno giocato praticamente tutti i protagonisti in campo, finiranno per pesare al cospetto di un Fontanelle che si è mimitato a difendersi per 45′?

L’andamento della ripresa sembra, fin dai primi minuti, una risposta affermativa al quesito. Il Fontanelle attacca con convinzione, sfruttando la dinamicità dei suoi elementi migliori, in primis l’attaccante del Burkina Faso Salam Denè, che circa un anno fa aveva ben figurato al Tenn con la maglia del Giorgione. La difesa sbanda pericolosamente e commette imperdonabili errori. Il primo pasticcio difensivo costa il giallo a Kastrati e un calcio di punizione poco fuori l’area di rigore che Greco spedisce sopra la traversa. Nonostante l’inerzia sia tutta dalla parte degli ospiti, il Treviso trova la forza per confezionare, attorno al quarto d’ora, una nuova occasione da gol, peraltro al termine di un’azione ben costruita, ma la botta a colpo sicuro di Meite viene deviata in angolo da Onivello. E’ il quarto d’ora di gioco e dopo un minuto, sugli sviluppi di un contropiede avversario, arriva il secondo pasticcio difensivo con Kastrati che, dopo essersi fatto facilmente saltare da Grotto lo trattiene e sbilancia, beccandosi il secondo giallo e il ritorno anticipato negli spogliatoi. Sono bastati solo due (ma piuttosto clamorosi) errori della difesa per cambiare le sorti della partita. Per fortuna del Treviso il Fontanelle oggi sembra non voler vincere; anzi, i biancocelesti provando anche qualche affondo poco convinto in avanti, almeno finchè Pala sostituisce Garbuio con il giovane Favero. Privo di qualsiasi elemento di peso in avanti (nemmeno una prima punta, comunque), il Treviso si limita a controllare un Fontanelle poco convinto, spedendo ogni tanto qualche inutile palla in alta verso l’area, dove gli attaccanti superstiti, veri o adattati, vengono sovrastati dalla fisicità di Toppan e compagni. Finisce con un 0-0 che lascia l’amaro in bocca al Treviso, mentre il Fontanelle senza troppi sforzi esce imbattuto dall’ingrigito tempi del calcio trevigiano. Ai punti non serve dire chi meritasse la vittoria, ma nel calcio vince chi segna e, dopo aver sudato freddo davanti a squadre modeste come Unione Sile e Pro Venezia (pur avendole dominate), contro la capolista il Treviso ha pagato a caro prezzo i tanti errori sotto porta.

Niente da fare, ancora una volta il motore s’inceppa sul più bello. L’occasione era buona per tornare ad assaporare la vetta di una classifica. Il Treviso, a parte qualche “inutile” prima giornata di campionato vittoriosa (seguita da risultati altalentanti) continua a guardare verso l’alto dal lontano 2012, non a caso l’anno dell’ultimo campionato vinto. Un dato statistico che racconta bene le sofferenze degli ultimi 5-6 anni, dalla Lega Pro alla Promozione, passando per l’Eccellenza. Dal Sarcedo al Fontanelle, passando per il Sandonà, tutti 0-0 che hanno impedito il salto in alto.
Le statistiche, con l’ottavo risultato utile consecutivo e la sesta partita di fila con la porta di Tunno imbattuta (sette contando i quarti di finale della coppa), invitano a guardare il bicchiere mezzo pieno, ma a questa squadra manca ancora qualcosa come personalità e, forse, anche a livello di organico in alcune zone del campo. Le assenze hanno messo in evidenza certe lacune, mentre la dea bendata si girava nuovamente da un’altra parte dopo il tiro di Garbuio deviato nella porta dell’Unione Sile.
Fortunatamente gli scontri diretti di queste settimane, invece che lanciare la fuga di una squadra, hanno ricompattato le prime della classe con il roboante arrivo della scatenata Opitergina, che dopo due sconfitte in apertura si è di colpo svegliata nel recupero della terza giornata contro il Treviso, che nelle ultime quattro partite di questo girone di andata deve quanto meno mantenere ai minimi termini il distacco dalla vetta.

TREVISO-FONTANELLE 0-0

TREVISO (4-4-2): Tunno; Pegoraro, Kastrati, Marchiori, Banzato; Guercilena, Nichele, Tessari, Meite; Garbuio (st 33′ Callegaro), De Marchi (st 6′ Pasqualini, 22′ Favero). All. Pala.
FONTANELLE (4-4-2): Onnivello; Tonetto, Grava, Toppan, Cattelan (st 25′ Seye); Denè, Santimantini (pt 22′ Cattai), Basei, Rezzou (st 40′ Nardulli); Grotto, Greco (st 13′ Dorollari). All. De Pieri.
ARBITRO: Djudjevic di Trieste.
NOTE: terreno in ottime conzioni, spettatori 700 circa. Ammonito Tessari e Nichele per il Treviso, Cattai e Toppan per il Fontanelle. Espulso Kastrati al 16′ per doppia ammonizione. Angoli 8-2 per il Treviso. Recupero 2’+4′.

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