Dai soliti errori allo spavento, ma il Treviso piega il Caerano (4-1)

Due occasioni per Lipe, bene nei movimenti ma poco freddo davanti al portiere

Due occasioni per Lipe, molto bene nei movimenti ma non ancora micidiale sotto porta

Il Treviso torna al successo e scaccia la crisi, seppur rischiando ancora una volta la beffa dopo i soliti errori sottoporta. Il 4-1 finale rispecchia la superiorità tecnica dei biancocelesti, ma non le sofferenze comunque patite fino alfulmineo ribaltamento. Nel primo tempo i biancocelesti costruiscono le solite 4-5 palle gol. Le due più clamorose (oltre a due conclusioni insidiose di Cesca) sono capitate sui piedi del neoarrivato Da Silva, detto Lipe: il brasiliano ha mostrato ottimi movimenti da vero attaccante, sfruttando anche le clamorose falle difensive del Caerano. Per ben due volte si è trovato praticamente solo in area, ma al momento di concludere ha perso l’attimo buono sparando malamente sul portiere. Per lui i primi veri esami sono rinviati al nuovo anno, come per il resto della squadra. Nonostante i quattro gol e la furioso rimonta, rimane l’impressione di un motore – quello biancoceleste – che continua a tossire. La squadra dopo un girone non ha ancora una quadratura, ma se non altro ha limitato i danni e non ha raggiunti i distacchi abissali che negli ultimi 4-5 anni hanno tenuto lontano il Treviso dal primo posto.
Sette punti sono comunque troppi, e durante questa pausa invernale ci sarà da lavorare e non poco sull’aspetto mentale, come dimostra il rocambolsceo primo quarto d’ora della ripresa, quando in pochi minuti si è decisa la partita. Il Caerano, pericoloso nei primi 45 minuti con un bel tiro del funambolico Veselj sulla traversa (forse leggermente deviato) e un retropassaggio “suicida” del giovane Favero per Tunno (salvataggio da brivido dopo un controllo imperfetto), nella ripresa trova il gol sugli sviluppi di un calcio d’angolo, quando Bresolin insacca dopo una indisturbata irruzione in mezzo al presepe biancoceleste. Per nostra fortuna il Caerano, peggior difesa delgirone D, è messo decisamente peggio e il Treviso ne fa quattro in dieci minuti, con il gioiello finale di Fusciello.
L’avversario non era un ostacolo insormontabile anche per questo Treviso ancora in fase di assestamento dopo i nuovi acquisti, le cessioni (se n’è andato anche Kastrati) e il duro confronto voluto dal presidente dopo i 4 pareggi di fila. La prestazione della squadra, se non altro, ha dimostrato quanto sia aumentato il potenziale offensivo tra centrocampo e  attacco, nonostante il mancato arrivo (per ora) di un’altra prima punta. L’iniziale esclusione di elementi come Garbuio, Guercilena e il versatile Banzato parla chiaro; qualche dubbio rimane in difesa, dove Pala non sembra poter contare sulla stessa scelta. Una delle poche certezze sembra essere l’arretramento del giovane De Marchi in quello che doveva essere il suo ruolo iniziale.

Garbuio segna il 3-1: ammucchiata davanti alla panchina, mentre Pala rimane impassibile nella sua tipica posa

Ammucchiata dopo il gol di Garbuio, mentre Pala resta immobile nella sua tipica posa

Tornando alla prestazione della squadra, la reazione dopo lo schiaffo è la dimostrazione di quanto lavoro ci sia ancora da fare sotto l’aspetto mentale. Come contro il Conegliano, sembra quasi che questa squadra debba subire un gol per farlo all’avversario.
Per quanto riguarda l’aspetto disciplinare – che tanto ha fatto discutere nell’ultimo mese e mezzo –  non sono passati inosservati i due gialli per i “recidivi” Nichele e Cesca. Il primo, dopo un probabile fallo subito a centrocampo, è stato ammonito e, subito sostituito, è rientrato immediatamente negli spogliatoi perdendosi in un lungo battibecco con un tifoso.

Una situazione simile a quella di Cesca, autore peraltro di una buona prova nel complesso. Per lui l’ammonizione, minacciata da Negri di Mestre dopo pochi minuti per un’irripetibile espressione, è inesorabilmente arrivata nel finale di tempo per una presunta simulazione (diffidato, salterà la prima del girone di ritorno). Nella ripresa ecco il gol da rapace che ribalta la partita, seguito da un’esultanza polemica, come dimostrano gli highlights della partita. E dopo il triplice fischio, ecco il rientro immediato negli spogliatoi, mentre il resto della squadra si raduna a centrocampo.

Evidentemente la tensione in campo era alle stelle, specie dopo il faccia a faccia di squadra e staff tecnico con il vulcanico Visentin, che in questi mesi, come hanno notato molti tifosi, ha apportato parecchie modifiche allo staff dirigenziale. In definitiva, anche fuori dal campo ci sono stati (e ci saranno?) sostanziali cambiamenti. In queste tre settimane ci dovrà per forza essere una assestamento, in attesa di capire se, nonostante la chiusura del mercato, alla ripresa del campionato la rosa sarà la stessa di oggi. A gennaio inizia un nuovo campionato e il Treviso, “penalizzato” di 7 punti, si giocherà tutto nei primi 2 mesi, tra le sfide da brivido contro l’Opitergina (oggi vincente con i gol nell’ex Dal Compare, che a Oderzo ritrova Campagnolo e mister Piovanelli) e il Portomansuè, senza dimenticare il doppio confronto nella semifinale di coppa con il Camisano.

Gli highlights del canale ufficiale A.c.d. Treviso.

TABELLINO

A.C.D.TREVISO-CAERANO 4-1 (0-0)

MARCATORI: st 7′ Bresolin, 9′ Banzato, 11′ Cesca, 13′ Garbuio, 17′ Fusciello.
TREVISO (4-3-1-2): Tunno; Favero (st 5′ De Marchi), Marchiori, Rosina, Callegaro; Tessari (st 36′ Banzato), Nichele (st 20′ Seno), Carraro; Fusciello (st 31′ Guercilena); Cesca, Lipe (st 1′ Garbujo). All. Pala.
CAERANO (4-4-2): Girolami; Fiorin (st 40′ Gustavo), Bolzonello, Cresce, Gallina; M.artinelli (st 20′ De Col), Andreazza, Andrighetti, Bresolin; Murador (st 28′ Liviero), Vejseli (st 40′ Martignago). All. Meneghetti.
ARBITRO: Negri di Mestre.

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