Il suicidio-bis con il Villorba segna un mezzo fallimento

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VILLORBA-TREVISO 1-0

VILLORBA (4-3-3) Urban 7; Guarnieri 7, Conte 7, Pol 7, Lorenzon 7; Guidolin 6.5, De Longhi 7, Vacilotto 6 (st 33‘ Zavan); F. De Marchi 6 (st 44′ Moretto sv), Pizzolato 6 (st 26′ Schifano 7), Rossetto 6 (st 34′ Carinato sv). A disp. Favotto, Campagnola, Bragagnolo. All. Favarato 7.
TREVISO (4-2-3-1): Tunno 6; G. De Marchi 5.5, (st 30′ Casarin sv) Rosina 5, Tessari 5, Callegaro 5.5 (st 14′ Pegoraro); Carraro 7, Seno 5; Guercilena 5.5 (st 36′ Lipe sv), Fusciello 5, Garbuio 4; Cesca 5 (st 5′ Banzato 6). A disp. Niero, Codato, Favero. All. Lombardi 6.
ARBITRO: Mazzer di Conegliano 5.
MARCATORE st 44′ Schifano.
NOTE Campo in cattive condizioni. Espulso 45’ st Rosina per doppia ammonizione. Amm. Pol, Garbuio, Rosina, Callegaro e Carinato. Angoli 8-4 per il treviso. Spett. 400. Rec. 1-7’.

Che disastro! Il Treviso dopo quasi un girone da imbattuto riassapora il gusto amaro della sconfitta proprio contro quel Villorba, unica squadra capace di espugnare il Tenni. La beffa arriva ancora una volta dopo una ripresa imbarazzante (che fa seguito a un primo tempo passabile, almeno per mezz’ora), ma con un gol nei minuti finali, propiziato da una squadra in confusione totale e, di fatto, senza una difesa. Il gol dell’eroe di giornata Schifano esprime letteralmente la rabbia della tifoseria a fine partita, contro una squadra – specialmente contro i chiacchierati senatori – che ancora una volta ha dimostrato tutti i propri limiti mentali, concedendo 6 punti su 6 a una neopromossa tutt’ora immersa in  piena zona play-out! Le altre vincono tutte, il Fontanelle in vetta scappa a +10.
E pensare che il primo tempo, come da copione, aveva illuso i tifosi giunti a Villorba. Niente di eccezionale, per carità. Che si vinca con goleade al Tenni o si pareggi 0-0 in trasferta, questo Treviso ha sempre dato l’impressione di cavarsela solo con giocate dei singoli. E così è stato anche oggi, almeno nella prima mezz’ora, quando i biancocelesti hanno creato quattro palle gol, di cui due nitidissime. La prima, nei minuti iniziali, capita sulla testa di Garbuio. La palla è lenta e l’attaccante in posizione decentrata, ma con un po’ più di cattiveria poteva essere gol. Già, la cattiveria e il cinismo sembrano del tutto assenti in questa squadra quando si gioca fuori casa. L’unico a salvarsi, tanto per cambiare, è il mai domo Carraro, che domina in un centrocampo comunque poco consistente. Lombardi, vice di Pala promosso dalla Juniores, mette in campo l’artiglieria pesante. Il solo Seno affianca Carraro  a centrocampo, con Garbuio a supporto di Cesca e sulle corsie esterne la fantasia di Fusciello e Guercilena. E’ proprio il Mosè bergamasco l’unico a creare qualche grattacapo alla difesa, seppur depotenziato in una posizione troppo laterale. Ma la seconda palla gol capita ancora a Garbuio, che dal limite dell’area, dopo azione confusa, s’inventa una bella rovesciata che manda la sfera vicina al sette. E poco dopo è ancora questione di centimetri con la punizione di Rosina che fa gridare al gol qualche tifoso. Il Treviso, comunque, fatica troppo a imporre un barlume di gioco e idee. L’ennesima rivoluzione, con nuovi protagonisti e nuove collocazioni tattiche (De Marchi, partito attaccante esterno, oggi si ritrova per necessità terzino destro), non produce la scossa sperata, anzi… Per fortuna il Villorba non è quart’ultimo per niente, e poco prima della mezz’ora un’uscita pasticciona di Urban spalanca la porta vuota a Garbuio, il cui tiro viene respinto da Pol. Sul capovoglimento di fronte per poco non arriva subito la beffa: il Treviso si fa trovare completamente impreparato, il De Marchi gialloblu fornisce la palla del vantaggio a Guarnieri che fortunatamente sciupa tutto sparando alto. Il Treviso, poi, sembra spegnersi, mentre l’arbitro Mazzer si ricorda di tirare fuori il cartellino per la prima volta proprio contro Rosina, dopo almeno un paio di interventi più gravi da sanzionare nei confronti dei padroni di casa.

La ripresa si apre con l’infortunio di Cesca, partito abbastanza bene nel primo tempo, salvo scomparire nel totale anonimato dopo i primi 25-30 minuti. Al suo posto Banzato, che si piazza sulla fascia destra. Ma la musica non cambia, anzi. In avanti i biancocelesti non pungono neanche quando il Villorba lascia qualche spazio; Urban dorme sonni tranquilli e i suoi, dopo un primo tempo rintanati, cominciano a prendere coraggo. Garbuio, in giornata no sotto porta, si vede sventolare in faccia un giallo dopo aver protestato per un presunto rigore al limite dell’area.
Seppur confusionario, il Treviso mantiene comunque un certo predominio. Il merito, diciamolo chiaramente, è tutto del solito Carraro, che pur non avendo un piede delicato decide di provare a imporsi anche in fase offensiva. Così al 20′, dopo aver conquistato caparbiamente palla, si incunea in area da posizione defilata e fa partire un tiro-assist che taglia l’area piccola ma coglie impreprato il  disperato Garbuio, che di un soffio manca il tap-in. L’occasione mancata spegne i timidi bollori del Villorba, mai pericoloso davanti, e la parte centrale della ripresa vede solo un lunga girandola di cambi da ambo le parti. La partita si ravvivaa nel finale. Al 40′ Garbuio, seppur volenteroso e con la solita grinta, dimostra di non essere in giornata e, sugli sviluppi dell’ennesima mischia, sbaglia il possibile gol vittoria. E’ il canto del cigno di un Treviso che a questo punto spegne il cervello. La difesa improvvisata (come il mercato di dicembre?) dimostra tutta la propria inadeguatezza già al 43′, quando spalanca un’autostrada per Zavan, la cui staffilata da posizione centrale viene deviata sopra la traversa dalla prodigiosa manona di Tunno. Ma di miracoli l’estremo difensore scuola Torino ne ha fatti anche troppi dal suo arrivo, e nulla può di fronte al disastro di squadra successivo. Le immagini parlano chiaro: sugli sviluppi di un batti e ribatti seguito a un corner, il Villorba riesce a piazzare 2-3 uomini soli in area e si porta quasi indisturbato in vantaggio. Imbarazzante. Ma non è finita. Poco dopo Rosina si prende il secondo giallo, giusto per allungare la serie di rossi stagionali del Treviso, già abbondantemente oltre la doppia cifra a metà campionato. Dopo tre minuti dei 7′ di recupero, al culmine del pauroso sbandamento post Caporetto, il Villorba si trova tra i piedi la palla del 2-0 con la porta vuota ma non ne approfitta; dopo una partita del genere sarebbe stato comunque troppo. Al 50′ il Treviso riesce finalmente a gonfiare la rete: il cross  improvviso di Garbuio attraversa tutta l’area per trovare il tuffo vincente di Fusciello, ma il guardalinee vede un fuorigioco molto dubbio.

Gol annullato a Fusciello: il fotogramma mostra la sua posizione al momento del tiro di Garbuio

Gol annullato a Fusciello: il fotogramma mostra la sua posizione al momento del tiro di Garbuio

Che fosse regolare o meno poco ci importa, perché anche un punto non avrebbe cambiato la sostanza di questa ennesima domenica incolore.
La vittoria del campionato sembra già compromessa, mentre la conquista del Trofeo Regione Veneto (impresa ardua per questo Treviso senza personalità), utile in ottica ripescaggio, potrebbe rivelarsi inutile considerato il folto gruppone di squadre venete in caduta dalla Serie D. Per una squadra che doveva “uccidere il campionato”, una squadra partita in giacca e cravatta per ritiro estivo in altura e allenamenti pomeridiani in Promozione, questa situazione certifica un mezzo (non “completo” solo perchè siamo a metà stagione) fallimento. Dopo una giornata così è veramente difficile pensare a una rimonta che porti al raggiungimento immediato dell’obiettivo stagionale senza dipendere dagli altri.