Il Portomansuè “saccheggia” Treviso: presi Fusciello e Carraro!

carraro-fusciello

Il Portomansuè annuncia Carraro e Fusciello e si conferma la favorita anche nella prossima Eccellenza veneta

Settimana non certo positiva per i colori biancocelesti, quella che si va concludendo. Mercoledì l’ambiente era stato scottato dalla beffarda sentenza sul caso Carifi, uno dei tanti giocatori passati per Treviso durante il convulso girone di ritorno della stagione 2016/2017, quando non era ancora subentrato Visentin ai vertici societari. Come ormai tutti i tifosi sapranno, la sentenza pubblicata nel comunicato n° 104 del Comitato Regionale Veneto (ben tre pagine) ha condannato il Treviso al pagamento di una multa di 400 euro. Di fatto l’unica vera nota negativa della sentenza (a parte i danni d’immagine di cui l’attuale proprietà non è responsabile), visto che i 2 punti di penalizzazione applicati alla classifica della stagione appena conclusa non intaccano il primo posto in graduatoria per il ripescaggio in Eccellenza. Semplicemente il Treviso perde il secondo posto nella classifica finale de campionato a favore del Vazzola. Un dato utile solo per le future statistiche, insomma.

Come se non bastasse questa beffarda sentenza “ritardata” di oltre un anno, nel fine settimana è arrivata, almeno per i tifosi, una prima vera mazzata. Tra ieri e oggi, a conferma di rumors circolati già qualche tempo fa su venetogol, il Portomansuè ha ufficializzato gli ingaggio di due ex biancocelesti: il bomber Tobia Fusciello e Filippo Carraro. Probabilmente il miglior attaccante e il miglior centrocampista del Treviso in Promozione. Se ci aggiungiamo il ritiro già programmato del 37enne Nichele, pilastro della miglior difesa del girone insieme a Marchiori, il quadro generale è tutt’altro che incoraggiante. Anche perché queste perdite arrivano in un momento di silenzio totale da parte della società, dalla questione stadio al mercato, passando per l’incertezza della categoria. Il ripescaggio in Eccellenza, sempre più probabile ma ritardato rispetto alle aspettative iniziali, sta in qualche modo influenzando questo stallo? O semplicemente la società ha deciso di agire sotto traccia, senza troppi proclami?
Andrea Seno e Leandro Casagrande, pur non essendo ancora stati ufficializzati, si sono già presentati alla stampa rispettivamente come direttore sportivo e segretario. Tuttavia questa doppia perdita, unita ad altri inevitabili separazioni, rappresenta già un gravissimo handicap all’avvio per il Treviso, a maggior ragione se tra un mese invece che in Promozione saremo in Eccellenza. Dopo l’ultima stagione sarebbe stato fondamentale confermare il blocco che ha conquistao il secondo posto sul campo e una coppa che, negli ultimi dieci anni, avrebbe garantito già a fine aprile la promozione in Eccellenza. Invece sembra profilarsi una mezza rivoluzione, anche perchè, come detto in precedenza, Fusciello e Carraro sono sembrati i migliori nel loro ruolo.
L’attaccante originario di Udine è arrivato a dicembre e fino a marzo ha mantenuto una media impressionante, praticamente un gol a partita, insididando fino alla fine la leadership di Garbuio come capocannoneire biancoceleste. Il fantasista scuola Atalanta era arrivato grazie a mister Pala – andatosene a gennaio – motivando la scelta di Treviso (dopo i primi mesi in Serie D in maglia Union Feltre) con il desiderio di avvicinarsi a casa. Distanza da casa destinata a ridursi ulteriormente con il trasferimento a Mansuè. Tuttavia l’ingaggio di un centrocampista come Filippo Carraro conferma anche la potenza economica del Portomansuè, che vista la sponsorizzazione (la FriulIntagli è un colosso europeo) può forse considerarsi la realtà calcistica più ricca della Marca. Non che ci voglia tanto visto lo stato del calcio trevigiano (al momento unica provincia veneta non rappresentata in Serie D), ma è un dato di fatto sempre più evidente.
La scorsa estate avevamo eletto il Portomansuè come favorito per la vittoria del campionato in Promozione; un anno dopo la situazione sembra la stessa, anche se nel girone B potrebbe esserci pure  la Luparense di Zarattini,  che dopo scioccante chiusura del calcio a 5 (squadra più titolata in Italia) ha indirizzato tutte le risorse sul calcio a 11.

PORTOMANSUÈ BESTIA NERA Tornando al Portomansuè, i biancoverdi si confermano una bestia nera per i biancocelesti. Dentro e fuori dal campo. Lo erano stati già nella disgraziata stagione 2016/2017, nonostante un campionato disastroso, iniziato con legittime ambizioni di salto in Serie D e concluso con una retrocessione forse più clamorosa di quella del Treviso, azzoppato dopo un girone dai noti problemi societari e completamente allo sbando.
Eppure il 5-2 al Tenni, con il solito Gnago protagonista, rimane una delle sconfitte interne peggiori (pochi mesi dopo farà meglio l’Union Pro, ma contro una squadra infarcita di juniores), mentre al ritorno non si è nemmeno giocato con il ko a tavolino 3-0. Nello scorso campionato il sofferto 1-0 del Tenni è stato ribaltato dal 2-0 di Mansuè propiziato da un altro ex, Sakajeva. Proprio Fusciello sostituirà idealmente l’attaccante albanese nel tridente da sogno con Gnago e Bounafaa, che rimarrà in Promozione con la maglia dell’Opitergina. Carraro, invece, pur avendo caratteristiche diverse va ad occupare la casella lasciata vuota da Del Papa, altro ex del Treviso (nel biennio 2013-2015).

Lasciando da parte queste coincidenze che non contano nulla, anche se il doppio colpo Fusciello-Carraro, togliendo di fatto i due elementi migliori del Treviso (potenzialmente una diretta concorrente per il secondo anno di fila?), dà sfogo alle più scontate dietrologie. Del resto già un anno fa le due società erano state al centro di un intrigo di mercato.

bolchi-treviso-caso

Nell’estate 2017 il “precedente” con il caso Bolchi, dal Treviso al Portomansuè nel giro di poche settimane (foto Acd Treviso)

Ci riferiamo al caso di Matteo Bolchi, centrocampista inizialmente ufficializzato tra i primi colpi di mercato con tanto di foto, ma effettivamente tesserato dal Portomansuè qualche settimana dopo. Ne era seguita una polemica anche via social, forse esagerata, nei confronti del giocatore, che ai tifosi aveva giustificato la scelta con problemi famigliari e impegni lavorativi, incompatibili con gli allenamenti pomeridiani del Treviso. Tant’è che dopo qualche mese Bolchi ha lasciato lo stesso Portomansuè per avvicinarsi a casa, scendendo addirittura in Terza categoria e sposando il progetto della Juventina Marghera, con cui ha vinto subito il campionato.

Un caso sgonfiatosi subito, ma un anno il clamoroso doppio colpo al Treviso è decisamente più eclatante e sta già infiammando i tifosi, che come ogni estate si ritrovano sospesi nell’incertezza più totale. Il Portomansuè è una realtà ricca e ambiziosa, ma qualcuno comincia a chidersi se dietro la mancata conferma di due pilastri come Fusciello e Carraro non ci sia qualche problema in casa Treviso. Non è ancora tempo per disperarsi, tuttavia nelle prossime settimane qualche novità dovrà per forza arrivare, visto che entro la metà di luglio andrà perfezionata l’iscrizione al prossimo campionato.