Introduzione alla trasferta di Pordenone

Palazzo comunale e campanile del Duomo Sono impagabili, a nostro avviso, le domeniche vissute in compagnia della squadra in un perfetto mix di gita culturale enogastronomica e partita! Il fatto poi che il Treviso dopo anni e anni sia partito a razzo, trovandosi da solo in vetta alla classifica e cominciando a fare sognare il popolo biancoceleste su traguardi considerati molto difficili da raggiungere, rende questo mix ancora più speciale. Per cui signori, tutti a Pordenone! Un’altra bellissima giornata ci aspetta!
La città (51.000 abitanti) presenta un notevole interesse artistico ed ambientale e conserva quasi intatto il centro antico. Percorriamo Corso Vittorio Emanuele, l’arteria principale, che è fiancheggiata da belle case porticate, gotiche, rinascimentali e barocche. Tra i principali monumenti di Pordenone si annoverano il Duomo di San Marco, costruito nel secolo XV su una fondazione del secolo XIII, incompiuto nella facciata neoclassica, ha un portale del 1511 e conserva opere del Pordenone, fra cui la Madonna della misericordia; il campanile (1219-1427), di 72 metri d’altezza, ritenuto tra i più belli d’Italia, è monumento nazionale; il Palazzo Comunale (1291-1315), dalle originali forme gotiche, presenta una torre rinascimentale. Da segnalare anche il Museo Civico, allestito a palazzo Ricchieri, da tempo sede delle collezioni d’arte comunali; è ricco di opere rinascimentali e barocche e conserva una raccolta di sculture lignee di scuola friulana e una di oreficeria gotica.
Il fricoFAME! Che ci offre la città dal punto di vista culiniario? Iniziare un pranzo in Friuli non può prescinder da uno dei vanti della cucina regionale, il prosciutto di san daniele, il migliore d’Italia e del mondo. Rispetto al prosciutto di altre zone italiane si caratterizza per la dolcezza delle sue carni e la perfetta stagionatura. Da gustare un altro antipasto tipico, il Frico, misto di formaggio magro e formaggio carnico rosolato in olio e cipolla. Proseguendo nel nostro pranzo ci possiamo dedicare a un altro piatto tradizionale, gli agnolotti carnici, imbottiti di formaggio carnico stravecchio. Tipica ed esclusiva è la Jota, una minestra di ortaggi e farina insaporita con brovade, che altro non sono che rape lasciate per un mese a macerare nel vino, mentre la paparot è una minestra di spinaci mescolati a diversi tipi di farina. Le minestre, anche grazie all’influenza della cucina ungherese, sono i piatti principali del pasto friulano. La maggior parte di queste utilizzano radicchio e altre verdure accompagnate spesso ad impasti con farina di mais e di grano. Buonissime le costate di maiale, che vengono servite con salsiccia alla griglia e polenta. Trai dolci c’è la Pinza (che conosciamo bene) e il pan zal, un pane ottenuto con la farina di mais. Trai vini che possiamo degustare vi sono numerosi DOC: Merlot, Refosco dal Peduncolo Rosso, Tocai Friulano, Verduzzo Friulano, Riesling Renano, Tramiter.
Dopo questa meravigliosa abbuffata fiondiamoci all’Ottavio Bottecchia per sostenere i nostri ragazzi. Sarà una bellissima partita! E noi saremo lì, con tutto il cuore!