Iniziata la preparazione, pochi dubbi sulla categoria

Lo scorso martedì 4 agosto è iniziato il nuovo corso per il Treviso di mister Cunico, chiamato a riscattare l’ultima deludente stagione, già compromessa ben prima dell’emergenza sanitaria. Giocatori e staff si sono ritrovati a Quinto di Treviso per le prime sedute, terminate sabato scorso. Cinque allenamenti utilizzati per ritrovare la condizione persa durante lo stop forzato; dopo una settimana di riposo lunedì 17 inizierà la preparazione vera e propria con due allenamenti al giorno. Il mercato è completo, mancano solo alcuni giovani del 2002; in attacco non è stato confermato Riccardo Zambon, che si è accasato alla Spal Cordovado nell’Eccellenza friulana. Dopo la coppia Baido-Roveretto e la conferma di Morbioli, l’attacco è stato completato da alcuni under. Il più esperto tra i giovani è il classe 2000 Alberto Savio, già allenato alla Luparense da Cunico, lo scorso anno 8 gol nel girone B di Promozione. Ecco lo staff della prima squadra e la rosa:

STAFF

Allenatore: Enrico Cunico
Allenatore in seconda: Flavio Carnovelli
Preparatore atletico: Raffaello Brazzale
Preparatore portieri: Glen Furlan
Massaggiatore: Marino Menegaldo
Medico sociale: Dino Munarolo
Team manager: Antonio De Santis

ROSA

Portieri: Damiano Milan (1983), Tommaso Casella (2002), Paolo Mion (2000).

Difensori: Matteo Boldrin (2000), Davide Vecchiato (2001), Marco Guzzo (’94), Davide Granziera (’98), Piero Masi (2001), Mohamed Abcha Aymen (1991), Tommaso Da Rold (2002).

Centrocampisti: Alimeyaw Salifu (’95), Diego Pignata (‘2001), Alberto De Poli (’95), Mustafa Diomandé (1997), Christian Beccaro (’93), Alessio Pinarello (2001), Matteo Marcon (2000), Alessandro Buso (2002), Alvise Magli (2002).

Attaccanti: Federico Raccagna, Raffaele Baido (1985), Andrea Morbioli (1991), Marco Roveretto (1987), Alberto Savio (2000), Matteo Colla (2001).

Treviso in pista

Prime corse per il Treviso allo stadio di Quinto

L’obiettivo è lo stesso mancato clamorosamente nell’ultima stagione: il primo posto e la promozione diretta in Eccellenza, evitando i soliti patimenti estivi. Inutile nascondersi, come ha candidamente ammesso mister Cunico. Sarà importante partire con un approccio diverso, perché essere nuovamente ai nastri di partenza in Promozione è già un fallimento viste le premesse della scorsa estate. Più cche il secondo posto pesa il -16 dall’Opitergina, un dato che racconta la stagione: sarebbe bastato fare il minimo per avere abbastanza punti per porsi ai primi due posti della graduatoria. Ciò non toglie che la cancellazione dei campionati e il blocco quasi totale delle retrocessione dall’Eccellenza hanno penalizzato le altre squadre della Promozione; alla fine le ripescate sono state solo due (Schio e Scardovari, miglior punteggio tra le seconde e semifinaliste di coppa), mentre solitamente le ripescate in Eccellenza sono almeno il doppio se non di più. Era successo anche nei due precedenti in cui il Treviso aveva legittimato il ripescaggio vincendo i play-off (stagione 2013/2014) e il Trofeo Regione Veneto (2017/2018).
Una cosa è certa, nessuno si sarebbe aspettato così poche defezioni tra Serie C (Campodarsego, Sicula Leonzio e Siena) e Serie D (Cattolica San Marino, Vigor Carpaneto e Savona). Solo tre ripescaggi, il numero più basso degli ultimi anni, proprio nell’anno in cui – causa Covid – fino a poche settimane fa si prevedeva un’ecatombe di squadre (il 30% delle società dilettantistiche). Meglio così, anche se questo record positivo di iscritte ha rovinato i piani di molte squadre retrocesse a tavolino per qualche calcolo aritmetico, come il Vigasio. Sono molte le  società  scontente che, probabilmente, si consideravano già in Serie D. La situazione tra C e D ha bloccato anche i ripescaggi dalle serie inferiori come quello del Portogruaro, finito secondo a un solo punto dal San Giorgio Sedico dopo aver vinto entrambi gli scontri diretti.

L’ultima possibilità per il ripescaggio in Eccellenza delle squadre in graduatoria come il Treviso era rappresentata da un’ulteriore allargamento dell’organico di Eccellenza. Due settimane fa il Comitto Regionale Veneto aveva incontrato in videoconferenza le società dilettantistiche dall’Eccellenza alla Seconda categoria per discutere la composizione dei gironi a seconda della data d’inizio del campionato, che vista l’incertezza del momento potrebbe slittare a ottobre. Così oltre alla proposta votata dalla maggioranza delle 31 società di Eccellenza presenti (2 gironi da 18 squadre, 28 preferenze) si è parlato anche della suddivisione in più gironi con molti ripescaggi; soluzione peraltro già adottata da alcuni comitati del centro-sud subito dopo il Consiglio federale. L’ipotesi dei tre gironi a 12 squadre ha trovato pochi favorevoli (3 preferenze), per non parlare di quella che prevedeva il ripescaggio delle 6 squadre in graduatoria (compreso il Treviso) per formare 3 gironi da 14 (un solo voto). In Promozione, con 44 società presenti su 72, ha vinto sempre la “conferma” dei tradizionali 4 gironi, anche se da 18 squadre visto il blocco delle retrocessioni (29 preferenze). Per la Promozione in caso di ulteriroe rinvio a ottobre si dovrebbero formare 5 gironi; in questo caso, a differenza dell’Eccellenza, è stata accolta con più preferenze (15 a 1) la proposta dei 5 gironi da 14.
Se come previsto si partirà con i 4 gironi da 18 squadre, il Treviso verrebbe inserito ancora nel girone D con le altre nove trevigiane (Santa Lucia, Conegliano, Fontanelle, Godega, Lovispresiano, Ponzano, Union Qdp, Vazzola e Villorba), 6 veneziane (Marcon, Città di Caorle Salute, Fossalta, Julia Sagittaria, Noventa e Ponte Crepaldo Eraclea) e 2 bellunesi, il Cavarzano Oltrardo e il neopromosso Limana. Proprio i gialloblu sono considerati una delle squadre più attrezzate del girone, perché allo zoccolo duro che ha conquistato la promozione hanno aggiunto giocatori di categoria superiore come il difensore Simone Brustolon e l’attaccante Andrea Radrezza. Rispetto allo scorso anno, oltre all’Opitergina, mancherebbe il Vedelago, inserito nel girone “vicentino” (B) con l’altra trevigiana Campigo, e l’Ambrosiana Trebaseleghe, unica padovana, di ritorno nel girone C.

Fissato anche il programma delle amichevoli: il 22 agosto partitella in famiglia, il 26 a Quinto di Treviso sfida con la formazione Primavera del Cittadella e il 29 test con la Robeganese Fulgor Salzano. Il 2 settembre sarà volta del Cartigliano di mister Ferronato, il 5 triangolare ad Asolo con i padroni di casa e il Giorgione, mentre il 9 settembre è in lista l’ultima amichevole contro la Primavera del Venezia. Il 13 dovrebbe esserci la prima partita di coppa, ma la competizione potrebbe essere annullata per questioni di calendario.

Il DCPM dello scorso 7 agosto ha dato il via ad allenamenti di gruppo, tornei e competizioni dilettantistiche, anche in presenza di pubblico; consentita la partecipazione del pubblico per un massimo di 1000 spettatori all’aperto e di 200 al chiuso per gli eventi a carattere territoriale. Rimangono tutte le misure sul distanziamento, mascherine, corretta areazione dei locali al chiuso e obbligo di misurazione della temperatura.
Fin da subito il DCPM stabiliva che l’attività dovrà essere regolata dai comitati regionali. Il Crv nel comunicato n. 12 ha infatti precisato che «le amichevoli o altre attività agonistiche avente carattere similare, rimangono non autorizzate dallo scrivente, pena la notifica delle stesse alle autorità competenti». Come effetto immediato motle società hanno annulato i cosiddetti “allenamenti congiunti” o amichevoli organizzate con altre squadre e previste in questi giorni.