L’analisi biancoceleste, vol. 11

Che partita! Sentita, tesa, combattuta, emozionante. Unione Venezia-Treviso non è facilmente riassumibile in poche righe, soprattutto se si è coinvolti emotivamente nel match in quanto tifosi; resta il fatto che le due squadre, da sempre rivali, mai si erano trovate in una situazione simile, e cioè in un duello per la promozione.
Sulla partita è già stato detto e scritto qualunque cosa e come spesso succede i giudizi non sono umanimi: sul versante veneziano c’è il rammarico per il gol regolare annullato a Ferretti, e che avrebbe permesso probabilmente all’Unione Venezia di vincere la partita; sul versante trevigiano invece c’è molta amarezza per l’inguista e frettolosa espulsione di Perna, che ha privato il Treviso di un uomo (fondamentale) per i restanti 60 minuti di gioco. Come sarebbe finita la partita se questi due episodi fossero andati in maniera diversa? Il fatto che l’espulsione di Perna sia avvenuta ben prima del no-gol di Ferretti avvalora di più la tesi trevigiana, ma è anche vero che è tutto da vedere se il Treviso, in 11 vs 11, sarebbe riuscito a portare a casa l’intera posta in palio.
Complimenti comunque alle due compagini; due squadre che stanno dominando questo campionato e che si giocheranno fino alla fine il primo posto che vuol dire C2 e ritorno tra i professionisti dopo appena due stagioni. Il calendario dell’Unione Venezia sembra più facile, dovendo affrontare 2 delle 3 trasferte rimanenti contro squadre che non devono più chiedere nulla a questo campionato (Pordenone), oppure in crisi economico-finanziaria evidente (Rovigo); per il resto due avversarie in comune (Tamai, che il Treviso affronterà fuori mentre l’Unione Venezia in casa e l’Union Quinto, che entrambe affronteranno in casa), il Chioggiasottomarina (ormai tranquillo) per il Treviso più tutte squadre che lotteranno fino alla fine per salvarsi (Opitergina e Concordia per il Treviso e Montebelluna per l’Unione Venezia).
Capitolo play-off: la lotta per i restanti tre posti si è ristretto ad appena 5 squadre: Sandonàjesolo (50 punti), Tamai e San Paolo (48), Union Quinto (45) e Este (42).
Quest’ultimo ha ben 6 punti da recuperare, ma un calendario decisamente facile con avversari sulla carta demotivati o in lotta per la salvezza, e potrebbero quindi tentare l’impresa; idem per il Sandonàjesolo, che quindi potrà legittimare il terzo posto che vuol dire disputare in casa la semifinale play-off; per il resto è bagarre: il Tamai, che fino a fine febbraio sembrava sicuro della post-season ora ha un calendario durissimo, con San Paolo, Treviso e Concordia in casa e Unione Venezia e Union Quinto fuori; il San Paolo invece a parte il Tamai, affronterà squadre tranquille o in lotta per la salvezza, e quindi ci sembra che se giocherà secondo le proprie potenzialità, potrà arrivare quarto o mal che vada quinto; l’Union Quinto invece ha un calendario duro, e dovrà mantenere l’ottima forma attuale per agganciare i play-off.
Salve o quasi Pordenone, Chioggiasottomarina e Rovigo, a causa di un girone di ritorno pessimo anche la Sanvitese è invischiata nella lotta per non retrocedere; il Kras, a quota 27 punti, è ancora penultimo ma non ne vuole proprio sapere di mollare e la vittoria contro il Montecchio Maggiore ne è la dimostrazione; per il resto, una sola certezza: la retrocessione del Torviscosa (19 punti), che ritornerà in Eccellenza dopo appena una stagione nel massimo campionato dilettantistico.
Per l’altro posto retrocessione, detto del Kras, ci sarebbero anche l’Opitergina (29 punti, che avrà tre gare difficili in trasferta ma 2 scontri salvezza casalinghi), il Montecchio (29 punti, con tre incontri interni difficili ma più lo scontro diretto esterno a Oderzo e una visita al Torviscosa), il Montebelluna (30 punti, 3 incontri esterni, a Belluno, Pordenone e Kras, e 2 interni, contro Unione Venezia e Este), il Belluno (30 punti, in gran forma ultimamente, e che non ha un calendario impossibile, dovendo affrontare 3 gare interne e due trasferte di cui una a Torviscosa) e il Concordia (34 punti, ma tre incontri interni durissimi e due esterni di cui una a Oderzo e l’altra a Tamai).
Insomma il campionato è ancora apertissimo su tutti e tre i fronti, e il sentore è che si deciderà tutto all’ultimo minuto dell’ultima giornata.