L’analisi biancoceleste, vol. 14

Scrivere della palla rotonda e delle dinamiche del campionato del Treviso risulta, ora più che mai, estremamente difficile. C’eravamo lasciati con questa rubrica scrivendo di una meravigliosa neopromossa che volava in classifica e cominciava quella che poteva sembrare una marcia trionfale verso il calcio che conta davvero, quello ad un passo dai grandi palcoscenici della B, verso la C1 (come ci piace ancora chiamarla indipendentemente dai fantasiosi cambi di denominazione del suo eccentrico presidente). Ci ritroviamo invece a trattare di una macchina, quella targata mister Diego Zanin, che non è più perfetta come pareva fino ad appena un mese fa, quella macchina capace di passeggiare ad Alessandria e di espugnare Casale Monferrato, e che palesa ora i primi seri guasti meccanici. Ciò che preoccupa maggiormente, più della perdita dell’imbattibilità esterna e delle due sconfitte consecutive (prima volta nell’era Zanin), è l’involuzione, emersa dopo la sosta natalizia, nel costruire il gioco e l’incapacità di trovare il guizzo vincente che nel girone d’andata aveva permesso ai biancocelesti di trovare la via del gol con un’ottima regolarità (lo 0 a 0 interno col Lecco era l’unica partita senza reti all’attivo). La situazione societaria, dal punto di vista sportivo, può essere considerata solo parziale attenuante, dato che anche se la bolla è scoppiata definitivamente solo di recente con lo sciopero di alcuni tecnici del settore giovanile, l’instabile stato di salute finanziario e strutturale dell’Effebicì era già ben noto, oltre che a giocatori e staff tecnico, anche ai tifosi che seguivano da vicino le vicende della società di via Ugo Foscolo e ad una stampa locale fin troppo passiva.
L’arduo compito del mister sarà quello di invertire la rotta e rimettere i suoi ragazzi sulla giusta via. Via che dovrà essere ritrovata già da domenica quando si andrà in Toscana a far visita all’insidioso Borgo a Buggiano, che all’andata aveva fatto tremare le mura del Tenni ed era tornato a casa con un punto ed una grande convinzione nei propri mezzi, e che è reduce dal successo esterno (2-3) sul Montichiari. Ora i toscani coabitano con la Giacomense in tredicesima posizione a quota 27 punti, a -1 dal trio formato da Bellaria, Mantova ed Alessandria. È proprio l’Alessandria, la grande delusa di questo campionato (ma che sfruttando la bassa quota play-off rappresentata da Santarcangelo e Virtus Entella a quota 33 potrebbe rientrare nella corsa alla promozione), che darà vita ad uno dei match più interessanti della 24^ giornata del girone A di serie C2, andando a far visita al Cuneo in un derby piemontese aperto ad ogni risultato. I biancorossi cuneesi dell’ex trevigiano Ezio Rossi si trovano in quinta posizione a -1 (ma con una partita, quella interna rinviata domenica con la Pro Patria, da recuperare) dal duo formato da Treviso (che attende però almeno un punto di penalizzazione in seguito al recente deferimento) e San Marino. Sono proprio i Titani, che due domeniche fa hanno interrotto l’imbattibilità esterna dei biancocelesti, la squadra sicuramente più in forma del campionato, forti di cinque vittorie ed un pareggio (0 a 0 al Martelli di Mantova) nelle ultime sei giornate di campionato, che domenica cercheranno di prolungare la serie positiva quando ospiteranno allo Stadio Olimpico di Serravalle il redivivo Savona di mister Ninni Corda.
Il match clou della giornata è senz’ombra di dubbio Casale – Rimini, seconda contro prima, che andrà in scena domenica pomeriggio al Palli di Casale. I piemontesi, dopo un girone d’andata disputato a ritmi altissimi, stanno patendo un leggero e fisiologico calo (un solo punto nelle ultime due partite) che ha permesso ai romagnoli di superarli in classifica nell‘ultima giornata. Il Casale, dopo la debacle interna (1-3) contro il Bellaria-Igea Marina, non è riuscito ad andare oltre il 2 a 2 contro il fanalino di coda Lecco. Situazione diametralmente opposta per il Rimini, reduce da quattro vittorie ed una sconfitta (il pesante 0-3 nel derby riminese contro il Santarcangelo) nelle ultime cinque gare.
Sono proprio le ultime due squadre ad aver battuto la coppia di testa, Santarcangelo e Bellaria a sfidarsi in un altro derby riminese, match delicato in chiave play-off. Chi in zona play-off, senza penalizzazioni, rientrerebbe a pieno titolo è la Pro Patria, che invece si trova ad annaspare nei bassifondi della classifica e che domenica ospiterà al Carlo Speroni di Busto Arsizio i toscani del Poggibonsi. Come detto, il sesto posto (ultimo utile per i play-off) vede appaiati Santarcangelo e Virtus Entella, che domenica ospiterà in quel di Chiavari il Mantova, altra grande delusa di questo campionato e reduce dal successo di misura (1-0) tra le mura amiche contro i veronesi della Sambonifacese, che ospiterà invece il Renate, corsaro domenica al Tenni.
Chiudono il quadro della 24^ giornata le derelitte Lecco e Valenzana, che non si sono ancora scosse dal torpore che le accompagna da inizio stagione e che senza un’inversione di tendenza sono destinate ad una mesta retrocessione tra i dilettanti, ed affronteranno rispettivamente Giacomense e Montichiari, in cerca di punti salvezza.
Sarà proprio la Valenzana il prossimo avversario dei biancocelesti al Tenni, prima dei venti giorni di fuoco in cui si affronteranno, in rapida successione, Pro Patria, Alessandria, Mantova, Casale e Rimini. Alla fine di questo tour de force (che terminerà domenica 11 marzo), si potranno capire le effettive ambizioni del Treviso, nella speranza che di calcio giocato valga ancora la pena parlare.