TABU’ SFATATI Il Treviso sbanca Campigo con un rigore di Livotto

Il Treviso fatica, ma alla fine fa suo il derby trevigiano espugnando il “Baggio” con un rigore di Livotto. La partita si sblocca nel secondo tempo, quando il Campigo paga l’eccessiva irruenza rimediando due rossi nel giro di dieci minuti. Il Treviso rompe due tabù (vittorie in trasferta e rigori realizzati) e vince per Martino, tifoso biancoceleste scomparso la scorsa settimana.

Il Treviso si presenta sul minuscolo impianto di via Danelli in piena emergenza: non bastassero le assenze di Giuliato, Quell’Erba e Vio, in settimana è finito ko perfino Bortolin, oggi presente in panchina solo perché, oltre all’ex Berretti Vincenzi, il Treviso non ha altri portieri… Piovanelli, che ormai s’è messo il cuore in pace per la prima punta, ripropone l’esperimento di domenica scorsa utilizzando Livotto qualche metro più avanti. Variazione in difesa, dove Balzan la spunta su Mensah, mentre il convalescente Fonti si posta a centrocampo con Di Prisco e Marangon. Nessun assenza importante per il Campigo, che anzi recupera dopo cinque turni di stop il gioiello Mattiazzo, uno dei migliori in campo. Per entrambe le squadre il pareggio è inutile e lo si nota subito: ritmi alti fin dai primi minuti, anche da parte del Treviso, che sembra voler metter subito in pratica il pragmatico “più clava e meno fioretto” richiesto da Piovanelli dopo il flop contro il Summania. In realtà cambia l’intensità, ma non la qualità, con il Treviso che non rinuncia al gioco a palla a terra, lasciando la clava ai padroni di casa che, almeno nei primi venti minuti, vengono graziati dall’arbitro Sprezzola di Mestre. Tuttavia i biancocelesti non si tirano indietro e mettono in campo un’intensità finora inedita; il Campigo invece punta tutto sulla velocità di Mattiazzo, che nonostante le condizioni fisiche precarie finisce per fregare costantemente Balzan in velocità. Il primo tiro in porta, tuttavia, arriva proprio dai piedi del terzino destro biancoceleste, che al 18′ si presenta al limite dell’are a e fa partire un sinistro telefonato che Bellù non ha problemi a bloccare. Più Treviso che Campigo nella fase centrale del primo tempo: al 21′ Dal Compare al limite dell’area smista per Fonti, ma il suo sinistro è strozzato e finisce fuori dopo aver attraversato l’area piccola. Il Campigo non pervenuto, anche se al 26′ Marangon regala ingenuamente palla a Volpato, che fa partire un tiro insidioso ma centrale bloccato in due tempi da Vincenzi. Il Treviso sembra avere una marcia in più, anche se il Campigo randella: il primo a farne le spese è il tuttofare Neculai, che ferma in modo falloso il contropiede Dal Compare e si becca il primo giallo della partita. Ormai si gioca solo nella metà campo gialloblu, ma il Treviso non conclude. Per rivedere un’occasione degna di cronaca bisogna attendere il 39′, quando Pilotto s’incunea dalla sinistra e mette in mezzo, dove Del Papa si tuffa ma manca la deviazione vincente. Nei minuti finali il Treviso ne combina di tutti i colori: al 41′ Balzan si dimentica di marcare Mattiazzo, che fortunatamente sbaglia il controllo di testa e permette l’uscita di Vicenzi. Va ancora peggio due minuti dopo, quando Ton sbaglia un banale disimpegno di testa servendo Bacchin, che di prima intenzione serve Mattiazzo (ancora, clamorosamente libero di imperversare senza marcatura sulla prateria di sinistra) che stavolta si presenta solo davanti a Vincenzi ma da posizione decentrata calcia sull’esterno della rete. Si va negli spogliatoi nel momento migliore dell Campigo, seppur propiziato da demenziali svarioni difensivi del Treviso.
Nella ripresa si riparte a ritmi blandi: il Treviso continua a costruire di più e meglio, ma sbaglia sempre l’ultimo passaggio. Tuttavia la svolta è vicina: all’8′, su una innocua ripartenza dall’area biancoceleste, l’esperto Giacomazzo falcia da dietro Livotto con un intervento scellerato. Rosso diretto e sacrosanto, Campigo in dieci uomini. Tuttavia l’inerzia della partita non cambia, anzi. Mattiazzo fa sfracelli anche sulla destra, da dove mette in mezzo una palla d’oro che attraversa l’area passando a metà strada tra Bacchin e il palo. Il Treviso invece non si sblocca, visto che il Campigo si chiude dietro e non ha problemi a neutralizzare ogni situazione di pericolo quando gli ospiti ricadono nell’errore di affidarsi alle palle alte contro una squadra dalla soverchiante forza fisica. L’unica occasione degna di nota ce l’ha Del Papa, che cerca un’improbabile gol di mano su cross dell’ottimo Fonti, finendo per rimediare un giallo e, qualche minuto dopo, il cambio con Da Tos. Fortunatamente Liviero decide di coprirsi sostituendo lo spauracchio Mattiazzo, non ancora al top della condizione, con Casarin. L’unico che sembra in grado di accendere la lampadina è il “falso nueve” Livotto, che al 20′ vince caparbiamente un contrasto sulla linea di fondo, punta la porta e scocca il tiro; sulla ribattuta di Bellù arriva Fonti, il cui tiro finisce fuori di poco. L’episodio sembra dare una scossa al Treviso, che intensifica le folate offensive. Il Campigo, come tutte le avversarie affrontate finora, si affida al fallo sistematico: al 21′ altra entrata da dietro su Livotto: rosso per Stangherlin, proteste veementi del Campigo, che accerchia l’inflessibile Sprezzola. I padroni di casa, furenti, si arroccano ulteriormente nel proprio fortino. Al 25′ punizione di Di Prisco dalla sinistra, Ton spizza la palla quel tanto che basta per mettere fuori gioco un furioso La Cagnina, già pronto a incornare in gol. Al 28′, fortunatamente, ci pensa ancora una volta il ragazzino:  Livotto controlla palla sulla destra ed elude la marcatura stretta di Volpato con un geniale colpo di tacco che libera Dal Compare; il numero 10 sfreccia in area, dove viene abbattuto da Dalla Costa: rigore e ammonizione per il difensore in maglia viola. Dopo tre rigori sbagliati su tre, dal dischetto si presenta Livotto, che con freddezza manda Bellù a sinistra e la sfera a destra: la “gabbia” del Baggio diventa una bolgia, mentre i biancocelesti corrono a esultare sulla rete. La partita si fa ulteriormente in discesa, ma il Treviso non riesce a sfruttare in contropiede le praterie lasciate dai padroni di casa (occasioni per Dal Compare, Da Tos e Pilotto, ma palla alle stelle). La partita si trascina stancamente verso lo sprint finale con il Campigo che, con due uomini in meno, non sembra proprio in grado di pungere. Tuttavia dopo il 40′ il Treviso smette di attaccare, abbassa drasticamente il ritmo e, cosa ancora più grave, lascia troppo spazio a un avversario ferito ma non sconfitto. Al 42′ liscio clamoroso della difesa biancoceleste, ma Dalla Costa sbaglia clamorosamente da buona posizione. Altro brivido al 48′, quando Torresan, liberissimo di controllare e battere Vincenzi, calcia fuori al volo vanificando il buon cross di Bolzonello. Anche in questo caso dormita incredibile dei biancocelesti, capaci di lasciare due uomini liberi in area nonostante la doppia superiorità numerica. Dopo cinque minuti arriva il sospirato triplice fischio che sancisce la prima vittoria fuori casa.
Una vittoria meritata, anche se sulla gara hanno pesato le due espulsioni rimediate dal Campigo. Da questo punto di vista i gialloblu hanno ben poco da recriminare, come nel caso del (netto) rigore guadagnato da Dal Compare. Anche oggi abbiamo assistito a una specie di “gioco al massacro” che, in queste categorie dove la clava sembra contare più del fioretto, mette in grave difficoltà il Treviso, una squadra che punta tutto sul gioco palla a terra. I due rossi di oggi erano a nostro modo di vedere inevitabili; anche il secondo fallo su Livotto, commesso da Stangherlin, se non rosso era da…arancione molto scuro. Nelle sfide precedenti gli arbitri si sono uniformati al livello della categoria lasciando gli avversari del Treviso liberi di randellare per tutta la gara; inutile dire che con lo stesso metro di giudizio del signor Sprezzola Mussolente, Summania e le altre squadre affrontate finora non avrebbero chiuso la partita in undici uomini, o sicuramente con qualche giallo in più.
Il Campigo può recriminare per le occasioni sciupate nei due finali di tempo, in particolare con Mattiazzo. D’altro canto il 19enne esterno, arrivato in estate dall’Union Quinto, dopo aver saltato le ultime cinque partite potrebbe risultare decisivo per risollevare le sorti dei gialloblu, oggi traditi dalle prestazioni dei “vecchi”. Anche nel Treviso le note più positive arrivano dai giovani: il man of the match è chiaramente Livotto: sbaglia pochi palloni, provoca i due falli da rosso e s’inventa l’assist che porta al rigore da lui stesso trasformato. Una giornata da incorniciare per il 18enne ex Berretti. Stessa provenienza e stessa anno di nascita, il 1995, per la sorpresa di giornata: il portiere Nicolò Vincenzi. Un week-end di straordinari per il portiere della Juniores, che oggi è stato praticamente impeccabile, specialmente in uscita. Di fronte a lui la difesa ha retto bene per gran parte del tempo, con La Cagnina leader. Tuttavia abbiamo notato qualche leggerezza di troppo, che a differenza di Cartigliano non ci è costata caro. In attacco, siamo ripetitivi, è lampante la mancanza di un vero attaccante. Anche oggi buona prova di Dal Compare e Del Papa, ma nonostante una prova generosa i due pur creando tante occasioni non sfiorano mai il gol. D’altra parte la mancanza di Quell’Erba si fa sentire e non poco, per non parlare del 17enne via, validissima alternativa ai “tre moschettieri” di Piovanelli. Questa squadra fa tanta, troppa fatica a segnare (dei tredici gol segnati 9 sono stati arrivati contro Cornedo e Rossano). E da domenica prossima inizia il tour de force che ci metterà di fronte alle squadre più forti del girone: si comincia con il Nove Stefani, che pur essendo la grande delusione del girone B resta un avversario da temere. Per il Treviso un’altra occasione per provare a diventar grande e tenere il passo del Sarcedo di Ferronato, oggi vincente (tanto per cambiare di misura) proprio a Nove, dove ha centrato il settimo successo di fila.

TABELLINO

CAMPIGO-TREVISO 0-1 (0-0)

RETI: st 29′ Livotto (r).
CAMPIGO: Bellù, Stangherlin, Dalla Costa, Bolzonello, Neculai, Giacomazzo, Mattiazzo (st 15′ Casarin), Volpato, El Bohura (st’ 35 Gian), Pinton, Bacchin. All. Liviero.
TREVISO: Vincenzi, Pilotto, Balzan, Di Prisco, Ton, La Cagnina, Fonti (st 32′ Pillon), Marangon, Del Papa (st 17′ Da Tos), Dal Compare, Livotto (st 43′ Mensah). All. Piovanelli.
NOTE: giornata uggiosa, campo in discrete condizioni. Spettatori circa 300. Espulsi nel secondo tempo Giacomazzo (8′) e Stangherlin (21′) per il Campigo. Ammoniti Neculai e Pinton per il Campigo, Dl Papa e Dal Compare per il Treviso.

RISULTATI 8a GIORNATA

Ambrosiana Trebaseleghe – Caldogno Rettorgole 1-0
Azzurra Sandrigo – Godigese 2-1
Campigo  – Treviso 0-1
Cartigliano – Mussolente 4-1
Eurocalcio – Petra Malo 1-0
Nove Stefani – Sarcedo 0-1
Rossano – Cornedo 0-2
Summania – Loreggia 4-1

CLASSIFICA

Sarcedo 21
Eurocalcio 18
Treviso 15
Caldogno Rettorgole 14
Cartigliano 14
Godigese 13
Mussolente 12
Loreggia 10
Petra Malo 10
Nove Stefani 10
Azzurra Sandrigo 9
Summania 7
Ambrosiana Trebaseleghe 7
Campigo 6
Cornedo 6
Rossano 4

PROSSIMO TURNO

Caldogno Rettorgole – Eurocalcio Cassola
Cornedo – Ambrosiana Trebaseleghe
Godigese – Cartigliano
Loreggia – Azzurra Sandrigo
Mussolente – Summania
Rossano – Campigo
Sarcedo – Petra Malo
Treviso – Nove Stefani

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