RIDICOLI Altra stangata del giudice sportivo, supermulta e -2 in classifica: addio primo posto (?)

Giudice sportivo Promozione Veneto, girone B 2013-2014 definitiva

Sconcertanti decisioni del giudice sportivo, che di fatto cancella ogni velleità di rimonta del Treviso penalizzandolo di due punti e multandolo di 500 euro per nuove intemperanze di un numero imprecisato di tifosi. Intemperanze compiute, stando a quando si dice nel referto, negli stessi momenti in cui la tifoseria organizzata biancoceleste (come si vedeva nel video della partita) festeggiava con la squadra pacificamente nei pressi  della rete, senza alcun interesse per i locali dell’Eurocalcio Cassola – all’andata alcuni avevano abbandonato “vittoriosi” il Tenni a suon si irriverenti provocazioni senza essere penalizzati in alcun modo, neanche nei singoli – già rientrati negli spogliatoi dopo la sconfitta.

Del resto nel dopo partita, fino ad oggi, non ci risultano denunce in merito da parte dei padroni di casa (chiedere anche agli inviati della stampa, magari); anzi, abbiamo visto molti tesserati dell’Eurocalcio Cassola passare tranquillamente tra i tifosi biancocelesti senza che succeddesse niente. E poi, sassi dentro lo stadio? Mah. La differenza, come al solito, la fa il referto dell’arbitro, che come abbiamo visto molte volte in questo campionato apre e chiude gli occhi a seconda di come gli gira la giornata (emblematico il caso delle ammende per insulti del pubblico, non solo trevigiano). Assurdo anche parlare di una tentata invasione di campo da parte dei tifosi biancocelesti, come si legge nei commenti del solito esercito di gufi sempre pronti a gioire per le disgrazie sportive e non del Treviso. L’unico momento di vera “tensione”, se così si può dire, è seguito all’azione in cui Mensah, lanciato a rete, è stato fermato da Frison, colpito involontariamente al volto. Le proteste a nostro modo di vedere esagerate dei locali (volevano il cartellino per l’attaccante ghanese) hanno scatenato qualche tifoso (memore delle provocazione subite al Tenni) appostato vicino alla rete e a uno dei cancelli, che evidentemente chiuso malamente dopo una semplice spinta si è aperto, provocando l’intervento di due carabinieri e, successivamente, di un addetto ai lavori che l’ha prontamente chiuso con tanto un catenaccio. Ma invasione di campo non c’è assolutamente stata, tant’è che non se ne parla nel (pur sempre discutibile e contestabile) referto dell’arbitro.

Vediamo nello specifico cosa ha deciso il giudice sportivo. Oltre al danno la beffa, il Treviso vede aggiungersi alla già lunga lista dei diffidati (Giuliato, La Cagnina, Zamuner, Ton e Marangon, in pratica tutta la difesa e centrocampo centrale) il difensore Orfino e il capocannoniere Dal Compare. Veramente singolare il caso del bomber biancoceleste, che pur non essendo certo falloso (eccetto l’ingenuo intervento che gli è costato questa nuova entrata nella lista diffidati) ha raccolto più ammonizioni (causa proteste) di qualche “randellatore” (e talvolta, provocatore) di professione. È singolare che ogni domenica il Treviso finisca con gli stessi cartellini (se non di più) degli avversari pur giocando un “calcio” più tecnico e meno falloso. A parte la trasferta di Campigo e poche altre occasioni, dove sono volati giustamente due rossi diretti, abbiamo notato un metro di giudizio che ha penalizzato i giocatori del Treviso. A noi tutto questo sembra r-i-d-i-c-o-l-o, e lo andiamo sottolineando da ben prima della stangata successiva ai fatti di Cornedo. Come ridicole sono queste ammende «per insulti e minacce all’Arbitro e o alla terna durante la gara» che colpiscono tutte le società, a seconda di come sia sia svegliato l’arbitro la mattina della partita. Siamo chiaramente poco abituati a queste categorie, ma ci sembra grottesco, per esempio, vedere che il Loreggia (piccola squadra con poche decine di tifosi, non ultras, allo stadio) viene punito «per insistenti insulti all’Arbitro e o alla terna da parte di un isolato sostenitore per tutta la durata della gara». Un tifoso? Povero arbitro, che giornata da incubo.
Quanto abbiamo scritto sopra va oltre l’ultima punizione per i “fatti” di Cornedo e Cassola; queste assurdità le andiamo sottolineando da inizio campionato. Adesso, dopo una decisione assurda, eccessiva, che va a falsare un campionato, la misura è proprio colma.

GARE DEL 30/ 3/2014

DECISIONI DEL GIUDICE SPORTIVO

PENALIZZAZIONE PUNTI IN CLASSIFICA: PUNTI 2 TREVISO

Emerge dal referto arbitrale che, alla fine della gara, un gruppo di sostenitori del Treviso, mentre la squadra avversaria guadagnava gli spogliatoi ordinatamente e senza reagire alle provocazioni, abbandonava il settore degli spalti assegnato, si ammassava sulla rete metallica di recinzione del rettangolo di gioco. Raccoglieva, quindi, sassi da terra e li lanciava contro i giocatori avversari, senza, per altro, colpirli. accompagnavano il gesto con espressioni offensive e minacciose, nel tentativo di provocarne la reazione. Si evidenzia che é acquisita al referto un’ordinanza del Questore di Vicenza che, dando atto della segnalazione della Questura di Treviso, con la quale si annunciava la partenza dalla città di un gruppo organizzato di Ultras–Categoria C, impartiva disposizioni per il servizio d’ordine e l’ispezione dei luoghi, onde evitare incidenti. Si rileva, anche, che la società Treviso é già stata sanzionata con la squalifica del suo campo e con l’ammenda, per fatti violenti della tifoseria. Considerato il comportamento dei tifosi del Treviso é recidivo e che la comminata sanzione non ha dato l’esito sperato;

-preso atto che i nuovi fatti sono accaduti in campo  avverso, il G.S. delibera:

– di applicare alla società TREVISO CALCIO le sanzioni dell’ammenda di euro 500,00 e la penalizzazione di 2 punti in classifica.

AMMENDA

Euro 500,00 TREVISO
Vedi delibera.

Euro 120,00 AZZURRA SANDRIGO
Per insulti e minacce all’Arbitro e o alla terna durante la gara.

A CARICO DIRIGENTI

INIBIZIONE A SVOLGERE OGNI ATTIVITA’ FINO AL 14/ 4/2014

CONTE DANIELE (ROSSANO)

SQUALIFICA. FINO AL 7/ 4/2014

GIACOMINI STEFANO (LOREGGIA)

A CARICO DI ALLENATORI

SQUALIFICA FINO AL 14/ 4/2014

MONFARDINI MASSIMO (CORNEDO)

SQUALIFICA FINO AL 7/ 4/2014

DELLA VALENTINA ANGELO (ROSSANO)

A CARICO CALCIATORI ESPULSI DAL CAMPO

SQUALIFICA PER UNA GARA/E EFFETTIVA/E

RINFIERI MICHELE (CARTIGLIANO)
CANTELE ANDREA (EUROCALCIO CASSOLA)
REBELLATO LUCA (LOREGGIA)

A CARICO CALCIATORI NON ESPULSI DAL CAMPO

SQUALIFICA PER UNA GARA PER RECIDIVA IN AMMONIZIONE XI INFR

PERIZZOLO MARCO (MUSSOLENTE)

SQUALIFICA PER UNA GARA PER RECIDIVA IN AMMONIZIONE VIII INFR

FERRONATO ALESSANDRO (SARCEDO)
GOBBATO NICOLA (CALDOGNO RETTORGOLE)
DAL SANTO IVAN (PETRA MALO)

SQUALIFICA PER UNA GARA PER RECIDIVA IN AMMONIZIONE IV INFR

TROMBETTA NICOLO (AMBROSIANA TREBASELEGHE)
ABRIANI MATTEO (SARCEDO)
BAJRAMAJ ENXHI (CORNEDO)
BELLIO MATTIA (GODIGESE)
FRACHESEN MARCO (MUSSOLENTE)
MALAGUTI LEONARDO (MUSSOLENTE)
BAGGIO FEDERICO (ROSSANO)
BIZZOTTO CARLO (ROSSANO)
PAROLIN MARCO (ROSSANO)

AMMONIZIONE CON DIFFIDA (X INFR)

CIROTTO ALBERTO (GODIGESE)

AMMONIZIONE CON DIFFIDA (VII INFR)

MORO GIANLUCA (NOVE STEFANI)
GRAZIANI FABIO (AZZURRA SANDRIGO)
DISSEGNA MARCO (EUROCALCIO CASSOLA)
DAL COMPARE LUCA (TREVISO)

AMMONIZIONE CON DIFFIDA (III INFR)

COVOLO SIMONE (NOVE STEFANI)
BASSO ANDREA (AMBROSIANA TREBASELEGHE)
GELLI LUCA (SARCEDO)
DORI GLOEN (CORNEDO)
MOROSIN THOMAS (EUROCALCIO CASSOLA)
CAZZARO GIANMARCO (GODIGESE)
MIOTTO ANDREA (MUSSOLENTE)
DEL GIUDICE MARCO (PETRA MALO)
ZURLO THOMAS (ROSSANO)
BRUNELLO GIOVANNI (SUMMANIA)
ORFINO GIANMARCO (TREVISO)

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