Risultati settore giovanile (4-5 febbraio)
Lunedì 06 Febbraio 2012 14:18
ZakkTV
BERRETTI, GIRONE B
18a GIORNATA: Treviso- Portogruaro 1- 1
CLASSIFICA:
Bassano Virtus 40, Cremonese 36,
Triestina 35,
Lumezzane 32,
Portogruaro 26,
Tritium 26,
Pergocrema 23,
Montichiari 22,
Sudtirol 21,
Mantova 18,
FeralpiSalò 17,
Piacenza 15, TREVISO 14,
Sambonifacese 12 PROSSIMO TURNO: Sanbonifacese-Treviso
ALLIEVI NAZIONALI, GIRONE C17a GIORNATA: Treviso-Sudtirol 0-1
CLASSIFICA:
Montichiari 18,
Portogruaro 17, Sudtirol 13,
Bassano Virtus 12,
Treviso 10,
Mantova 9,
Triestina 9,
Sambonifacese 4.
Brescia,
Chievo Verona,
Cittadella,
Hellas Verona,
Padova e
Vicenza fuori classificaCLASSIFICA NON UFFICIALE: Cittadella 33,
Chievo Verona 30,
Bassano Virtus 29,
Montichiari 27,
Vicenza 27,
Portogruaro 25, Sudtirol 22, TREVISO 22,
Triestina 21,
Padova 19,
Mantova 19,
Brescia 19,
Hellas Verona 14,
Sambonifacese 11 PROSSIMO TURNO: Triestina-Treviso
GIOVANISSIMI NAZIONALI, GIRONE C
18a GIORNATA: il Treviso riposava
CLASSIFICA: Vicenza 38,
Udinese 35,
Chievo Verona 34,
Mantova 32,
Cittadella 31,
Brescia 30,
Padova 28,
Spal 27, Bassano Virtus 26,
Hellas Verona 19,
Sambonifacese 13,
Triestina 10, Sudtirol 9,
Portogruaro 7, TREVISO 5
PROSSIMO TURNO: Treviso-Bassano

TREVISO, CHI L'HA VISTO? A Borgo a Buggiano arriva la terza sconfitta consecutiva (1-0)
Domenica 05 Febbraio 2012 16:36
ZakkTV

Encefalogramma piatto, o quasi. Mentre fuori continua il teatrino (in settimana sono attese nuove, appassionanti puntate...non cambiate canale), dentro il rettangolo verde il Treviso non dà segni di risveglio dal coma profondo in cui è precipitato dopo l'ingannevole vittoria sul Poggibonsi. "Il tempo delle chiacchiere è finito. Fuori l'orgoglio", avevamo scritto ieri, ma a quanto pare il risveglio è ancora lontano. Il giocattolo si è definitivamente rotto e nemmeno Diego Zanin - grande uomo, signore, vero artefice di un miracolo sportivo - non sa più come aggiustarlo. Anche perché fuori, chi gli ha commissionato il giocattolo sembra prenderlo in giro. Lasciamo (momentaneamente) da parte questa faccenda e analizziamo brevemente - per quel poco che conta - la sconfitta di Borgo a Buggiano. LA CRONACA. Il Borgo a Buggiano, tre punti sopra la zona play-out, sei dalla zona play-off, deve fare a meno di Morelli e Santini ma può contare subito sull'ultimo colpo di mercato Tognozzi, il duttile centrocampista ex Reggina e Pescara chiamato per far da chioccia a un gruppo composto da tanti under. Il Treviso, che deve fare a meno di Perna (out tre giornate per squalifica), Stentardo e Granati (infortunio), si presenta con gli acciaccati Spinosa e Giorico a centrocampo; davanti l'inscindibile coppia Ferretti-Torromino. Sorprendente scelta tecnica in difesa: dentro Zattin al posto di Sartorello (su questa strana scelta ci torneremo). Il Treviso è in maglia gialla, i primi minuti di marca biancoblu: i pistoiesi partono forte schiacciando gli ospiti nella propria metà campo, ma il gol del 4' viene annullato per un fallo evidente su Di Girolamo. Il brivido scuote il Treviso che prova a pungere: al 14' Ferretti manca il controllo su un bel cross di Cernuto; un minuto dopo Torromino impegna Grandi. Al 25' occasionissima per Ferretti, che scarta due avversari e punta la porta, ma perde l'attimo buono per concludere e si fa stoppare dal rientro di un difensore. Dopo aver corso questi pericolo il Borgo va vicino al gol con Grassi: al 29' impegna Sartorello con un forte tiro dalla distanza, la seconda sfila di poco a lato. Il Treviso tiene, anche se l'iniziativa è prevalentemente dei padroni di casa che nel finale rimediano due gialli (ammoniti i centrali difensivi Tafi e Giusti). Nel finale giallo anche per Cernuto. Nella ripresa ci si aspetta la reazione del Treviso, che invece va sotto dopo pochi minuti: al 48' il neo entrato Visintin (out Di Girolamo) stende ingenuamente Paganelli e manda sul dischetto l'implacabile Grassi che mira l'angolo alto e fredda Zattin. Il Treviso incassa il colpo e, intontito, lascia l'iniziativa a un Borgo galvanizzato dall'immediato vantaggio. Al 49' Corsi impegna seriamente Zattin con un tiro dalla distanza, un minuto dopo incornata di Di Giusto con palla che sfiora il palo. Il Treviso non riesce a pungere e a qualcuno saltano i nervi (brutto fallo di Giorico, ammonito); i biancocelesti si rivedono solo al 61', quando Ferretti dopo aver impensierito Grandi con un bel tiro da fuori rimedia un giallo per proteste. Risveglio (a scoppio ritardato) degli ospiti, che al 70' confezionano per puro caso l'occasione più ghiotta della partita: incursione di Beccia sulla sinistra, cross che anche grazie all'effetto del forte vento si trasforma in tiro e sorprende Grandi stampandosi sulla parte alta del palo. L'occasione, come detto, è frutto della casualità: il Treviso anche in Toscana si dimostra lontano parente della squadra ammirata nel girone di andata. Poco gioco, poche occasioni. L'unico che sembra crederci è Torromino: al 78' beffa la difesa, si presenta a tu per tu con Grandi che lo stende. Rigore? No, neanche un regalo al moribondo: l'arbitro Fanton di Lodi estrae il giallo e ammonisce anche Torromino (alla fine saranno 10 gli ammoniti). Manca un quarto d'ora più recupero, ma la partita è già finita. Il Treviso non riesce a creare nessuna azione degna di nota e dopo tre minuti di recupero i giocatori in maglia gialla escono dal campo a testa bassa. Una triste scena a cui stiamo facendo l'abitudine. Il Treviso perde per la quinta volta in campionato, la terza consecutiva (tutte per 1-0), la seconda di fila in trasferta; due settimane fa, prima della trasferta a San Marino, il Treviso era l'unica squadra imbattuta in trasferta. Altri tempi. sembra passata una vita. Adesso arrivano solo record negativi, come le tre partite senza segnare. Senza esultare.
I MISTERI DI VIA UGO FOSCOLO Le analogie con il recente passato aumentato giorno dopo giorno. Lo diciamo da alcune settimane, da quando l'implosione del derelitto F.C. Treviso ha subito una drammatica accelerata; un naufragio che ci sembra giorno dopo giorno sempre più inevitabile nonostante le ultime, avventurose manovre del suo intrepido capitano. Tre sconfitte consecutive mancavano dalle ultime giornate della stagione 2008/2009: 3-1 a Mantova, 1-0 al Tenni con retrocessione matematica nell'ormai ex C1, una settimana dopo stesso risultato ad Avellino. Due mesi dopo sappiamo tutti com'è finita, con la mancata iscrizione nella nuova Lega Pro e il fallimento. Altra analogia se si pensa al mercato: nel gennaio gli argentinapoletani della Berlet avevano "regalato" al sempre più solo mister Gotti gli sconosciuti italoargentini Frezzotti e Cafasso; ora, pur non avendo ancora firmato Mauro Traini è già intervenuto nel mercato degli svincolati assicurandosi il portiere Gianmarco Campironi ('89), il centrocampista Edoardo Ludovico Pacini ('91) e il difensore Fabio Marzolla ('92). Tre protetti del futuro d.s., ma soprattutto tre giocatori che Diego Zanin non ha mai visto giocare... Emblematiche le dichiarazioni rilasciate dal mister alla stampa locale: a Il Gazzettino di Treviso ha ammesso candidamente di non conoscere i tra nuovi acquisti, «ma Traini mi ha assicurato che sono di valore». Stesso discorso a La Tribuna di Treviso. «Campironi? Pacini? Marzolla? Non li conosco, ma sono curioso di vederli. Provvederò quando saranno qui». Non sappiamo nulla sul reale valore dei giocatori (qualche giovane promessa che negli ultimi tempi tra infortuni e panchine il campo l'ha visto poche volte), ma il punto è un altro. E' stato Zanin - con l'aiuto del dimenticato Tasca - a costruire la squadra gioiello che ha vinto la Serie D e, con qualche modifica, ha sfiorato il titolo di campione d'inverno al primo anno in Lega Pro 2. Ha scelto lui i giocatori, li ha valutati, ci ha scommesso quasi sempre con successo. Ora arriva il guru del mercato Mauro Traini con tre svincolati che nessuno conosce, e chi dovrà allenarli non è nemmeno stato consultato; a noi questo comportamento sembra l'ennesima presa in giro. «In difesa e a centrocampo mancava qualcosa in termini numerici, l'attacco è tra i più prolifici mentre il portiere Sartorello forse sta accusando la mancanza di serenità dell'ambiente». Così ha concluso Zanin (a Il Gazzettino) in merito alla campagna acquisti di Mauro Traini, che ha avuto l'onore di conoscerlo in un frettoloso scambio di battute a Lancenigo... La chiusura su Sartorello di fatto anticipa il sorprendente avvicendamento a Borgo a Buggiano, ma qualcosa non quadra. Sartorello quest'anno ha dimostrato netti miglioramenti, ogni tanto commette qualche leggerezza, ma è indiscutibilmente il portiere titolare e non è certo tra l'imputato per i ko con San Marino e Renate. Zattin nelle poche occasioni in cui era stato impiegato ne aveva combinate di tutti i colori (l'uscita "vado o non vado" nell'andata contro il Borgo a Buggiano costata il vantaggio ospite, e in coppa la doppia papera che ha regalato la qualificazione al Carpi). Scelta incomprensibile quella di Zanin, almeno che dietro essa non di nasconda un messaggio cifrato a chi ha agito alle sue spalle... Di sicuro c'è del grottesco anche in questa scelta di mercato: a Sartorello serviva, già da questa estate, un portiere esperto in grado di aiutarlo nella crescita, ma è arrivato l'oggetto misterioso Zattin. Campironi ha solo un anno di più e meno presenze sulle spalle dell'attuale numero 1, dunque è stato preso per fare il vice Sartorello. E il giovane Sanna (in prestito dal Cagliari)? Mistero. Intanto il sito ufficiale sta vivendo la terza resurrezione in un anno.
TABELLINO
BORGO A BUGGIANO-TREVISO 1-0 (0-0)
RETE: 48' Grassi (rig.).
BORGO A BUGGIANO (4-3-1-2): Grandi; Tafi, Di Giusto, Settepassi, Crociani; Corsi (Mugelli 66'), Gialdini, Tognozzi; Grassi; Paganelli (Di Crescenzo 92'), Rocchi (Castaldo 70'). Allenatore: Firicano. TREVISO (4-3-1-2): Zattin; Cernuto, Biagini, Di Girolamo (Visintin 46'), Beccia; Maracchi, Bandiera (Madiotto 68'), Spinosa; Giorico; Ferretti, Torromino. Allenatore: Zanin. ARBITRO: Fanton di Lodi. NOTE: spettatori 214, incasso 1300 euro. Ammoniti: Tafi (B), Di Giusto (B), Cernuto (T), Visintin (T), Giorico (T), Ferretti (T), Gialdini (B), Torromino (T), Grandi (B), Paganelli (B). Angoli 8-3 per il Borgo a Buggiano. Recipero 1'+3'.
Il tempo delle chiacchere è finito... fuori l'orgoglio!
Sabato 04 Febbraio 2012 16:33
Enricotv
Borgo a Buggiano-Treviso: la storia e il precedente
Sabato 04 Febbraio 2012 11:30
Enricotv
Il Treviso ritorna in campo (tempo permettendo) domani, affrontando in trasferta il Borgo a Buggiano. BORGO A BUGGIANO Il Borgo a Buggiano è la squadra dell'omonimo paese (di appena 8.890 abitanti) in provincia di Pistoia. I suoi colori sociali sono il bianco e l'azzurro e il suo Presidente è Mauro Paganelli. Nonostante la storia del club nel calcio nazionale sia relativamente breve, la società è stata fondata nel lontano 1920. Dopo aver svolto attività a carattere locale fino al 1937, la squadra si affiliò alla FIGC, andando a disputare i campionati toscani; fino al 1952 la squadra si alternò tra i campionati di Prima e Seconda Divisione Toscana; poi, con la riforma dei campionati, la squadra passò alla Promozione Toscana, restandoci fino al 1956 quando tornò in Prima Divisione Toscana; 3 anni più tardi, dopo la vittoria del campionato, il Borgo a Buggiano venne promosso in Prima Categoria Toscana, dove restò fino al 1962, anno della retrocessione in Seconda Categoria Toscana; nel 1975 la squadra vinse il girone di Prima Categoria Toscana, e fece ritorno in Promozione Toscana; verso la fine degli anni 70-inizio anni 80, i biancazzurri ebbero un tracollo che li portò in Terza Categoria Toscana nel giro di 5 anni (con 3 retrocessioni). Nel 1982 e nel 1985 ci furono due promozioni, che portarono la squadra in Prima Categoria, poi, dopo la retrocessione in Seconda Categoria Toscana, tripla promozione nel giro di pochi anni: la prima in Prima Categoria Toscana (1994/95), la seconda in Promozione Toscana (1997/98), la terza in Eccellenza Toscana (1998/99); nel 2000/01 la squadra retrocesse in Promozione Toscana dopo aver perso i play-out contro la Marina La Portuale (0-2 fuori casa, 0-0 in casa); nel 2003/04 altri play-out persi, questa volta contro il Montale (doppio 0-1) e nuova retrocessione in Prima Categoria; da qui però la squadra inanellò una serie di risultati che li ha portati alla situazione attuale: nel 2006/07 promozione in Promozione Toscana, l'anno successivo promozione in Eccellenza Toscana dopo i play-off intergirone; nel 2008/09 la squadra arrivò 3a in Eccellenza, ma fu ripescata in Serie D per ripescaggio. Si tratta della prima promozione in campionati nazionali; il Borgo a Buggiano in Serie D arrivò 10° il primo anno, mentre il secondo anno (2010/11) vinse il proprio girone (D) di Serie D, dopo un lungo testa a testa con il Pontedera, conquistando la prima promozione tra i professionisti del calcio. BELLUOMINI Come già detto, il Borgo a Buggiano ha una storia nelle prime serie del calcio Italiano decisamente giovane; tra le sue fila militava però Riccardo Belluomini; pochi di voi magari si ricordano di questo attaccante, che in effetti con il Treviso non ha mai giocato. Belluomini però nella scorsa stagione è stato a lungo corteggiato da Corvezzo nel mercato estivo, finendo a dicembre poi al Sandonajesolo; nel match di ritorno allo stadio Zanutto (Sandonàjesolo-Treviso 2-3), Belluomini ebbe un'occasionissima a pochissimi minuti dalla fine, solo davanti a Sartorello; solo un miracolo di Paoli, immolandosi davanti all'estremo difensore trevigiano, salvò la rete biancoceleste e permise al Treviso di conquistare una vittoria decisiva per la promozione finale in C2. Belluomini, nato nel 1977, ha giocato nei primi anni della sua carriera al Borgo a Buggiano, in Eccellenza, passando poi la carriera a Castelnuovo (C2, 30 gol in tre stagioni e 84 presenze), Sangiovannese (C2, 1 gol in metà stagione e 14 presenze), Pro Patria (C1, 1 gol in metà stagione e 14 presenze), Massese (1 stagione in C2, 9 gol in 19 partite), Carpenedolo (1 stagione in C2, 2 gol in 11 partite), Gubbio (1 stagione in C2, 11 presenze), Valenzana (1 stagione e mezza in C2, 4 gol in 36 partite), Viareggio (metà stagione in C2, 14 presenze, Lucchese (due promozioni consecutive dalla D alla C1, 12 gol in 24 partite), St. Christhophe (metà stagione in D, 6 gol in 9 partite) e infine, come già detto, al Sandonàjesolo (metà stagione in D, 2 gol in 12 partite). Attualmente milita nello Sporting Pisa in Eccellenza Toscana. PRECEDENTE L'unico precedente tra Treviso e Borgo a Buggiano risale alla gara di andata, quando le due squadre pareggiarono per 1-1: vantaggio toscano con Rocchi, pareggio biancoceleste con Torromino.
ALLARME ROSSO: in arrivo Ciuccariello e Traini? Tifosi già in rivolta.
Venerdì 03 Febbraio 2012 15:40
ZakkTV

Guardi la prima pagina de Il Gazzettino di Treviso e in basso a destra leggi: «CALCIO TREVISO Un diesse per Corvezzo: è Traini». Momento di smarrimento. Colto dalla frenesia, sfogli il giornale e vai in cerca dell'articolo di Gianpaolo Zorzo: «Rivoluzione Treviso,
arriva il diesse Traini»...Sudore freddo, che s'intensifica scorrendo le prime righe: «Rivoluzione in casa del Treviso, Dopo il momento di riflessione chiesto dal segretario Casagrande, il Treviso ha da ieri un nuovo direttore sportivo, figura che fino a ieri era mancante nella struttura societaria. A coordinare il calcio mercato sarà quindi Mauro Traini, personaggio noto nel mondo calcistico per aver lavorato in piazze prestigiose quali Teramo, Ascoli dove ha conosciuto i migliori risultati, Ancona, mentre lo scorso anno era a Campobasso assieme a Anna Favi, altra figura conosciuta a Treviso per aver gestito il marketing del Treviso per circa un paio di mesi». Dopo due assurde conferenze stampa (con la seconda che smentisce tutto quanto detto 72 ore prima) pensi che sia già troppo per le tue coronarie. Ma non sei neanche a metà articolo, il peggio deve ancora venire... «Con lui, potrebbe arrivare anche Raffaele Ciuccariello, capo di una cordata di imprenditori che nella scorsa estate avevano, con Traini tessitore, cercato di rilevare il Como». Panico totale. TRAINI, UN NOME, UNA "GARANZIA" Ma andiamo con ordine. Chi è Mauro Traini? Vediamo di aggiungere qualcos'altro al limpido curriculum dell'articolo. Il 5 giugno 2010 era presente a Lancenigo con Anna Favi e un altro gruppo di soggetti a noi sconsciuti (osservatori? procuratori? Boh, chi lo sa) durante una sorta di provino con alcuni elementi della rosa biancoceleste (era appena finito il campionato di Eccellenza) e i tesserati di alcune squadre dilettantistiche come il Silea. Allora sembrava fosse il d.s. del Como, ma non lo sarebbe stato ancora a lungo. Infatti poco dopo, a metà luglio, accetta il ruolo di collaboratore tecnico del Campobasso. Qui, come ricorda Gianpaolo Zorzo nell'articolo, trova Anna Favi (piccola parentesi: la Favi aveva conosciuto Corvezzo a Trieste sotto la presidenza Fantinel, era presente durante la festa per il ripescaggio in Serie D e in quei giorni aveva seguito la campagna abbonamenti biancoceleste). L'esperienza nel Molise finisce già l'8 settembre, ma Traini non resta "svincolato" a lungo: nel novembre del 2010 si accorda con il Centobuchi, club allora ultimo nell'Eccellenza Marche, e debutta poco dopo il derby con l'Ancona. Anche qui non arriva a fine stagione: il 6 febbraio 2011 si dimette insieme all'allenatore, la squadra arriva terz'ultima e retrocede. Fino ad oggi non ci risulta nessun impegno per Traini, anche se lo scorso novembre è stato accostato alla sua Ascoli (dove aveva collaborato fino al 2003 prima di dimettersi), società che da qualche anno vive una situazione economica drammatica come dimostrano le costanti penalizzazioni. Queste gli incarichi più recenti di Mauro Traini, che in passato era stato uomo mercato dell 'Ancona fallito nel 2005 (presidente era Ermanno Pieroni, in seguito protagonista di un pesante processo che aveva fatto parlare tutta l'Italia calcistica). Certo, quel che ci interessa di più è la sua breve parentesi sulle sponde del lago dei vip, perchè lo collega alla figura di Raffaele Ciuccariello. CIUCCARIELLO, MONARCHICO, PRESUNTO MULTIMILIONARIO Forse qualcuno ricorderà quando, nel febbraio 2009, questo sconosciuto settantenne foggiano (è nato il 7 febbario del '41) aveva cercato di sfilare il Torino ad Urbano Cairo (questo vecchio articolo di Tuttosport vi rinfrescherà la memoria). Raffaelle Ciuccariello aveva presentato un'offerta record di 100 milioni di euro. Obiettivo? Portare i granata in Champions League, magari dopo aver costruito un nuovo stadio. I soldi sarebbero arrivati da una cospicua eredità tuttora sconosciuta, anche perchè Cuccariello non ha mai voluto rivelarne la provenienza. Non se ne fece nulla. Cairo rifiutò e dopo la retrocessione in Serie B chiese i danni all'imprenditore pugliese, reo di aver distratto la squadra. Nel frattempo, dopo il niet dell'editore, Ciuccariello aveva annunciato di volerci riprovare con il Novara ed il "suo" Foggia. Nulla di fatto. Ma il fervente monarchico, nostalgico dei Savoia, impegnato anche in politica con alcuni progetti politici di centrodestra, nell'estate 2010 ha tentato la scalata al Como di Antonio di Bari. Sembrava fatta: nella conferenza stampa del 1° giugno si era presentato vestito con un elegante smoking, papillon nero e una dozzina di guardie del corpo ( articolo di archivio de Il Corriere della Sera). Il progetto sembrava avviato, e uno dei protagonisti annunciati dal Ciuccariello sarebbe dovuto essere proprio Mauro Traini, presente in conferenza stampa e già attivo sul mercato. Ma successivamente il nostalgico di casa Savoia non s'è fatto più vedere, nonostante le conferme del figlio Norbert ( articolo di lariosport.it), presidente dell'Associazione monarchica. Il 25 giugno è scaduto il precontratto e "Don Raffele" (come l'ha ribatezzato la stampa lariana) a Como non s'è più visto. Almeno fino al marzo 2011, quando si è ripresentato...in tribunale: il Como chiedeva 500mila euro di danni per la trattativa saltata l'estate precedente ( articolo de Il Corriere di Como). BUFALA? Vorremo continuare con l'appassionante biografia di Ciuccariello, ma mentre stavamo scrivendo queste righe ci sono giunte alcune novità. Nel pomeriggio è scoppiata la rivolta dei tifosi, nel nostro forum, nei social network. Una delegazione della curva sud si è recata al Tenni, dov'era presente Mauro Traini. Il direttore sportivo, a quanto pare, non ha ancora firmato, ma se non altro ha smentito l'arrivo di Ciuccariello: il suo nome sarebbe stato accostato a quello del multimilionario ereditiere solo per l' affaire Como. Che dire? Siamo di fronte all'ennesimo scoop "biscardiano" di Zorzo? Stiamo ancora aspettando di vedere "L'allergico" di Claudio Bozzetto sulle maglie della prima squadra... In ogni caso, la situazione rimane caotica, anche perchè stando ad altre indiscrezioni la settimana prossima oltre alla firma di Traini potrebbero arrivare le dimissioni del segretario Leandro Casagrande e l'avvocato Casonato. Ci pare di essere ripiombati nel febbraio del 2009, giusto tre anni fa, dopo l'arrivo degli argentinapoletani della Berlet al fianco del prode Ettore Setten sommerso dai debiti. Esonero di mister Gotti e sbarco a Lancenigo di Abel Balbo, l'ammutinamento della squadra che fa saltare l'allenamento, Balbo che si dimette e fa la cassandra ("società dilettantistica", lo diventerà qualche mese dopo); dimissioni poi revocate (resterà in panca per quattro giornate, prima di andarsene disgustato), diversamente da Giuseppe Cannella. Ve lo ricordate il buon Beppe? L'esperto di mercato (così si continua a dire, ogni tanto lo si vede ospite a SportItalia) era arrivato qualche mese prima per assumere l'incarico di direttore sportivo (proprio come Mauro Traini oggi) con un curriculum invidiabile: quattro anni prima aveva lavorato con l 'S.S.C. Venezia di Gallo, fallito nell'estate 2005 trascinando a fondo il Genoa di Preziosi con lo scandalo Maldonado; stesso finale allo Spezia, estate 2008; prima di arrivare in via Ugo Foscolo, una breve esperienza all' Hellas Verona nell'anno più buio della sua storia, con il quasi fallimento e la salvezza in C1 ottenuta all'ultimo minuto dell'ultima gara dei play-out (ma Cannella si era già dimesso). A questo punto è proprio déjà vu, senza punto interrogativo. Ne rimane un altro: quali altre sorprese ci riserverà Renzo da Cessalto?

Classifica marcatori dopo la 23a giornata
Venerdì 03 Febbraio 2012 12:20
Enricotv
Lapadula del San Marino è sempre più capocannoniere del girone: 2 reti nelle prime 4 giornate del girone di ritorno; tengono il suo passo solo Pera (3 gol nello stesso periodo) del Poggibonsi e Rosso della Virtus Entella; Perna è a secco dall'11 dicembre, e con le tre giornate di squalifica la sua rincorsa al primato è decisamente frenata; lo ha raggiunto al 4° posto Serafini della Pro Patria. Ecco la classifica generale.
15 reti: Lapadula (San Marino) 12 reti: Pera (Poggibonsi), Rosso (Virtus Entella) 11 reti: Serafini (Pro Patria), Perna (TREVISO) 10 reti: Graziani (Santarcangelo), Ferretti (TREVISO) 9 reti: Grassi (Buggiano), Taddei (Casale), Staffolani (Giacomense), Florian (Montichiari), Falomi (Poggibonsi) 8 reti: De Cenco e Fioretti (Bellaria), Cristini e Varricchio (Cuneo), Brighenti (Sambonifacese), D'Antoni (San Marino), Buglio (Savona), Miracoli (Valenzana), Lenzoni (Virtus Entella). 7 reti: Rocchi (Buggiano), Poletti (San Marino). 6 reti: Degano (Alessandria), Giannone (Pro Patria), Mangiarotti (Renate), Zanetti (Sambonifacese), Villanova (San Marino). 5 reti: Crocetti, Iannini (Casale), Fantini (Cuneo), Paci (Giacomense), Temelin (Lecco), Dimas (Montichiari), Garin (Savona), Torromino (TREVISO) 4 reti: Martini (Alessandria), Turchetta (Bellaria), Paganelli (Buggiano), Curcio e Peluso (Casale), Sentinelli (Cuneo), Fabbro (Lecco), Del Sante e Franchi (Mantova), Boldrini (Poggibonsi), Bruccini e Cortesi (Pro Patria), Mazzini (Renate), Buonocunto e Valeriani (Rimini), Scotto (Santarcangelo), Staiti (Virtus Entella). 3 reti: Artico, Fanucchi e Nassi (Alessandria), Rodriguez Samon (Casale), Garavelli (Cuneo), Caciagli, Scaioli e Tanaglia (Giacomense), Colonetti (Mantova), Mastroianni, Muchetti e Murano (Montichiari), Del Bosco e Dierna (Poggibonsi), Capogna e Gaeta (Renate), Zanigni (Rimini), Baldinini e Tonelli (Santarcangelo), Gallon (TREVISO), Chiazzolino (Valenzana) 2 reti: Ciancio (Alessandria), Checchi (Buggiano), Siega (Casale), Gentile e Personè (Cuneo), Lamenza (Giacomense), Altobelli (Montichiari), Burato, Pietribiasi, Spinale e Zaninelli (Mantova), Cirina (Poggibonsi), Battaglino e Ghezzi (Renate), Baldazzi, Brighi, Gerbino Polo, Onescu, Palazzi, Spighi, Vittori e Zanetti (Rimini), Ferri (Santarcangelo), Chiaretti, Pelagatti, Pieri (San Marino), Demartis e Marconi (Savona), Malacarne, Maracchi e Madiotto (TREVISO), Cappellini (Valenzana), Bertoli, Lazzaro (Virtus Entella). 1 rete: Cammaroto, Cuneaz, Menassi, Segarelli e Viviani (Alessandria), Bamonte, Fantini, Ferretti, Forte, Mariani e Rossi (Bellaria), Corsi, Crociani, Gialdini e Stella (Buggiano), Agnesina e Lillo (Casale) Di Quinzio, Ingari, Lodi, Passerò, Santini (Cuneo), Dal Rio, Lodi, Mandorlini, Ortolan, Sirri, Tabanelli, Vagnati (Giacomense), Caforio, Fall, Graziani, Ischia, Mataboni, Rebecchi, Valtulina e Viviani (Lecco), Caruso, Cinque, Maschio (Mantova), Antonacci, Bettenzana, Filiciotto, Saleri e Taseri (Montichiari), Dal Bosco e Romanelli (Poggibonsi), Chiodini, Comi e Dalla Costa (Pro Patria), Adobati, Bergamini, Cavalli, Mantovani e Mastrototano (Renate), Barone (Rimini), Beccaria, Caraceni, Creati, Dal Degan, Finotto, Marianeschi, Marianetti, Montagnani e Tecchio (Sambonifacese), Amantini, Casolla e Del Duca (San Marino), Fabbri, Gavoci, Obeng, Orfei, Pezzi e Zavalloni (Santarcangelo), Amirante, Aresti, Belotti, Cazzamalli, Mezgour, Praino (Savona), Di Girolamo e Visintin (TREVISO), Allegrini, Montanari, Prandi, Righini e Vailatti (Valenzana), Ciarcià, Hamilli, Russo, Serlini e Villagatti (Virtus Entella). 
CORVEZZO AL CONTRATTACCO. Ma la telenovela F.C. Treviso continua...
Giovedì 02 Febbraio 2012 15:55
ZakkTV
E' tutto sotto controllo. No, rischiamo il fallimento. Macché, piovono soci. Anzi, c'è l'imbarazzato della scelta. Difficile, anche per i più informati, non rimanere disorientati di fronte al valzer di versioni e smentite delle ultime settimane. Fatto sta che ieri sera una notizia ANSA delle 19.23 ( LEGGI QUI) annunciava: "Calcio: Treviso evita il fallimento e pensa al grande rilancio. Passivo ridotto a soli 12mila euro". Dopo mezz'oretta questo servizio del tg di Antenna 3 relativo alla conferenza stampa in cui Corvezzo, dopo aver lasciato la parola a collaboratori e avvocati pr due settimane, torna a rasserenare i tifosi col suo faccione sorridente. Mentre il tuttofare Casagrande a soli tre giorni dall'altra, drammatica, conferenza di domenica attacca la stampa locale, colpevole di «aver detto che siamo in crisi, quando in realtà in quei giorni abbiamo risolto il problema, perché LUI è bravo, ha risolto il problema!». Quel lui, ovviamente, è Renzo Corvezzo da Cessalto, che con l'ennesimo coup de théâtre ha cercato di spiazzare tutti non solo confermando che va tutto bene, ma annunciando l'annuncio di nuovi soci. Domenica Casagrande, supportato dall'avvocato Casonato, aveva confermato che nessuno s'era fatto avanti per aiutare Corvezzo e rilevare tutte le quote. Al grido d'allarme era seguita la richiesta ai giornalisti per un mese di tregua, scaduto il quale ci sarebbe stato un nuovo incontro per fare il punto della situazione e decidere il dà farsi. RENZO ALL'ATTACCO Corvezzo ha trasformato i trenta giorni in tre, sbalordendo gli attoniti presenti con queste parole (da La Tribuna di Treviso): «Tra un paio di settimane annunceremo l'entrata in società di un nuovo socio. Lo sceglieremo tra tre, due molto importanti, con cui ho avuto contatti: uno vicentino e due fuori regione. Dopo che anche loro avranno espletato le opportune verifiche. E proprio l'altro giorno abbiamo chiuso il bilancio semestrale: c'è un passivo di 12.815 euro a fronte di un budget di quasi un milione. Inezie. Lo dico da padre di famiglia, da imprenditore e da presidente: i miei impegni io li ho sempre rispettati. In merito ai rapporti commerciali, si chiuderanno a tempo opportuno. Quanto ai rapporti squadra-società, c'è sempre stata chiarezza, ma i giocatori devono pensare solo al campo, a ognuno il suo ruolo. Stipendi e contributi sono stati pagati fino all'ultimo cent, gli allenatori del vivaio hanno tutti il rimborso spese». Insomma, c'è l'imbarazzo della scelta, e nonostante una legione di creditori inferociti Corvezzo può permettersi il lusso di vendere le quote solo a un eletto. I nomi sono top secret, per i tempi si parla di 10-15 giorni; speriamo non diventino 3 mesi come nel caso dei "dodici apostoli", che al momento della tanto attesa presentazione ufficiale si sono presentati in cinque (gli altri sono stati rapidamente elencati dalla presentatrice della serata). Corvezzo poi giura che il passivo è minimo, 12.815 euro (centesimo più, centesimo meno), e che i rapporti commerciali (leggi debiti) verranno chiusi nei tempi "opportuni". "Un anno e mezzo non è troppo?" si starà chiedendo qualcuno. Ok, le società in difficoltà sono tante, nessuno ormai paga tutto in regola, ma in questi mesi abbiamo conosciuto troppe persone che giurano di avere conto in sospeso con il signor Corvezzo. IDEEUROPEE L'ex presidente del Cessalto sembra aver capito capito che difendersi dalle critiche legittime di qualche creditore minacciando improbabili querele non è stata una grande mossa; ripresentarsi al pubblico nelle vesti del "buon padre di famiglia" non trasformerà il (vino) nero in bianco, ma forse gli farà guadagnare un po’ di tempo per cercare di risolvere concretamente i tanti problemi. Anche per questo, forse, ha deciso di affidarsi a Ideeuropee, una società specializzata nelle relazioni pubbliche. In sala stampa c'erano Piergiorgio Paladin affiancato dal collega Vidotti, che alla Tribuna di Treviso hanno spiegato il loro ruolo: «Cureremo maggiormente i rapporti squadra-tifosi magari organizzando amichevoli con squadre della provincia. Sia chiaro però con un concetto: al primo mese non pagato, noi ce ne andiamo...». Non devono essere stati i primi a dirlo. MISTERO SITO UFFICIALE Ideeropee dovrebbe anche rianimare l'agonizzante sito ufficiale dopo il terzo black-out (questa volta definitivo) in appena un anno e mezzo; la settimana scorsa è apparsa una nota del gestore che annunciava la sospensione a tempo indeterminato degli aggiornamenti fino alla defintiva archiviazione del sito. Non vale la pena ricordare le peripezie del portale web (per chi se le fosse perse, clicca qui), fatto sta che stamattina tuttolegapro.com ha aggiunto un altro capitolo a una vicenda surreale. Sorpresi dalla sospensione del servizio, i redattori del portale hanno contattato Leandro Casagrande che ha così motivato: «Non c'è nessun problema di sorta, stiamo cercando di rendere il sito più accattivante. Entro una settimana tornerà tutto a posto». MISTERO CASAGRANDE Proprio il direttore generale/segretario/tuttofare di Corvezzo si aggiunge alla lunga lista di "X files" custoditi negli uffici di via Ugo Foscolo. A La Tribuna di Treviso padre Renzo ha minimizzato l'allarme lanciato 72 ore prima da Leandro: «Casagrande voleva semplicemente fare un appello alla città: c'è qualcuno che intende dare una mano? Il messaggio fatto passare era volutamente forte»; dal canto suo, l'ex portiere biancoceleste ha recitato un malinconico mea culpa (da Il Corriere del Veneto): «Me ne assumo tutte le responsabilità, forse era meglio non fare quell'intervista e attendere l'evoluzione dei contatti con il presidente». Già, ma domenica il presidente aveva lasciato il Tenni in fretta e furia. Casagrande ha poi annunciato un suo parziale disimpegno dalla società per motivi familiari: queste le versioni di Tribuna di Treviso e Corriere del Veneto. E de Il Gazzettino di Treviso, che però aggiunge nuovi particolari alla vicenda: a quanto pare, «mentre il presidente Corvezzo stava rispondendo ad una serie incalzante di domande è stato chiamato in causa il segretario Leandro Casagrande, lui, si è alzato ha chiesto scusa e se n’é andato». L'autore dell'articolo, Gianpaolo Zorzo, ritiene ovvio «che Casagrande si sia sentito usato e poi smentito e a quel punto ha preferito lasciare la riunione». Di fronte a questa testimonianza, c'è sincerità o amara ironia nello sfogo anti-stampa di Casagrande in difesa (?) di Corvezzo immortalato da Antenna 3? LE PROMESSE DI CORVEZZO Forse Casagrande si è stufato di essere il tuttofare di Renzo Corvezzo, che fin dai primi mesi della sua avventura biancoceleste ha giurato di voler costruire una società "snella" per diminuire gli sprechi. In effetti l'organigramma societario ci è sempre sembrato un pò scarso e in molti lamentano una certe disorganizzazione della società, certificata dal primo deferimento (e il pesante punto di penalità) relativo al ritardo con cui sono stati comunicati alcuni membri dello staff come il medico sociale. Forse qualcuno non si è reso conto che tra la Serie C2 e la Serie D c'è un abisso, non un semplice scalino tra due categorie. Per fortuna abbiamo un manager - molto più di un semplice allenatore - di grande livello come mister Zanin (presente in sala stampa), che con Fabrizio Tasca ha costruito un giocattolo che rasenta la perfezione. Già, che fine ha fatto? Pur essendo il vicepresidente (e, in concreto, direttore sportivo) Tasca non era presente né domenica né ieri, eppure ha fatto una gran lavoro, a dir la verità poco valorizzato se confrontato con gli elogi tributati al suo "datore di lavoro". Il suo agire dietro le quinte non l'ha aiutato, ma i più attenti riconoscono in lui quella moderazione, modestia e sobrietà che spesso sono mancate al gran capo. Moderazione che non manca al direttore marketing Camerin, in tv ospite fisso del Lunedì biancoceleste con i suoi rassciuranti "non ci sono grossi problemi" e "sbagliare è umano, scagli la prima pietra chi è senza peccato" a proposito dei due deferimenti. Ieri Corvezzo, tra le tante cose, ha confermato l'obiettivo dell'estate 2010: Serie B in cinque anni. E sul mercato ha cercato di tranquillizzare Zanin garantendo l'arrivo di qualche svincolato, anche perché, parola di Renzo ( Il Corriere del Veneto), «nessuno è stato messo sul mercato, e siamo tutti qui. Vi ricordo che siamo a 5 punti dalla prima». Già, ma arriverà ALMENO un punto di penalizzazione (dunque, da 40 siamo già a 39, alla pari del Cuneo, quinto, che ha una partita di meno), e dietro, al sesto posto (ultimo utile per entrare nei play-off) sono appaiate Santarcangelo ed Entella a quota 33, con i liguri che hanno pure una partita di meno. In ogni caso, il vero problema non sono i risultati in campo, ma ciò che sta fuori dallo spelacchiato prato del Tenni. Corvezzo sa cose che noi non sappiamo, probabilmente arriverà a fine stagione - anzi, giura di potercela fare anche da solo, senza i nuovi soci - ma la situazione societaria è sempre più nebulosa, e a poco sta servendo convocare una conferenza stampa al mese affiancato da nuovi attori (che se n'è fatto della collaborazione con Team for Children sponsorizzata da Jgor Barbazza di Cento Vetrine? E quella col settore giovanile?), soci ( Bordignon costruzioni che salva i seggiolini con 30mila euro), responsabili del settore giovanile ( Bozzetto, prematuramente annunciato come nuovo sponsor sulle maglie da Il Gazzettino) e nuovi responsabili del settore comunicazioni ( Ideeuropee). Ad ogni rassicurazione spunta qualche creditore imbufalito, smentite che confermano voci da mesi circolanti nella piazza. Non capiamo come si possa continuare a promettere la Serie B in un lustro quando non si riesce a sistemare il manto erboso del Tenni, e tante altre piccole ma essenziali cose che andrebbero fatte prima di sparare certi proclami. 
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