Stamattina, con Comunicato Ufficiale n. 16 del 11/08/2010, la Lega Nazionale Dilettanti ha finalmente ufficializzato le date del campionato di Serie D 2010-2011. Di seguito sono evidenziati i turni di Campionato (per gironi a 18 squadre) e Coppa Italia Serie D. Il campionato inizierà domenica 5 settembre 2010 per terminare domenica 8 maggio 2011. Interessante porre l'attenzione sulle 4 soste (26 dicembre 2010 e 2 gennaio 2011 per Festività Natalizie, 20 febbraio 2011 per il Torneo di Viareggio, 24 aprile 2011 per Pasqua) e sulle 2 date infrasettimanali (mercoledì 8 dicembre 2010 per la 15^ giornata di andata, mercoledì 5 gennaio 2011 per la 1^ giornata di ritorno).
Ecco le date programmate per la prossima stagione:
Ecco il girone del Treviso. Debutto in Coppa Italia a Trento!
Martedì 10 Agosto 2010 16:34
ZakkTV
Dopo un'estenuante attesa la Lega Nazionale Dilettanti ha diramato i 9 gironi della serie D 2010/2011. Come previsto, il Treviso è stato inserito nel girone C insieme alle altre trevigiane, le veneziane, le friulane, il Montecchio Maggiore, il Belluno e il Rovigo, mentre le altre trivenete, ossia il Trento e le 4 veronesi Castelnuovo Sandrà, Legnago, Virtus Verona e Villafranca, sono finite nel girone B. Ecco il girone C tratto dal Comunicato Ufficiale n. 15 emesso alle ore 17.30 dalla LND:
GIRONE C
Belluno Chioggia Sottomarina Città Di Concordia Este Klub Kras Repen Montebelluna Montecchio Maggiore Opitergina Pordenone
Rovigo San Paolo Padova Sandonà Jesolo Sanvitese Tamai Torviscosa Treviso Union Quinto Venezia
Il turno preliminare di Coppa Italia sarà contro il Trento, domenica 22 agosto alle ore 16.00, allo stadio Briamasco. La vincente affronterà il San Paolo Padova fuori casa la domenica successiva 29 agosto, solito orario. La competizione segue la forma adottata la scorsa stagione: gara unica e calci di rigore giù dopo i primi '90 minuti in caso di parità. La novità rispetto alle edizioni passate è che la gara "secca" sarà di regola fino alle seminfinali (escluse), mentre fino allo scorso anno già dagli ottavi si giocavano andata e ritorno. Inoltre anche la finale tornerà in gara unica, il 7 aprile 2011. Sono dunque previste due fasi: la prima comprende il preliminare e il primo turno, la seconda parte è quella del tabellone principale con 64 squadre.
Al turno preliminare partecipano 88 squadre per 44 gare a eliminazione diretta: 35 neopromosse; 1 retrocessa dalla Seconda Divisione; 17 vincenti play-out 2009/2010; 20 società ripescate, 4 società inserite in soprannumero (Arezzo, Mantova, Perugia e Rimini), 9 società classificatesi al dodicesimo posto gironi A, B, C, G, I, la tredicesima del girone H, la quattordicesima del girone C, l'undicesima del girone F (Chieri, Solbiatese, N. Verolese, Mob. Ponsacco, Fortis Juventus, Miglianico, Cynthia, Angri e Mazara), 2 società ammesse con delibera del Commissario Straordinario (Bojano e Gaeta).
Il primo turno invece prevede 58 partite, dove alle 44 squadre vincenti il turno preliminare si aggiungono 72 società ammesse di diritto, tranne le 5 società di Serie D partecipanti alla Tim Cup 2010/2011 (Alzano Cene, Este, Guidonia, Santegidiese, V. Casarano) e la finalista della Coppa Italia di Serie D 2009-2010 (Voghera).
Dunque si passerà alla seconda fase, quella del tabellone principale con queste 64 squadre: 58 vincenti il primo turno, le 5 partecipanti alla Tim Cup e la finalista della Coppa Italia 2009/2010.
Tra poche ore i gironi. Corvezzo fa il punto della situazione
Martedì 10 Agosto 2010 13:40
ZakkTV
Nel tardo pomeriggio di oggi sapremo le avversarie del Treviso nel campionato di serie D 2010/2011. La LND comunicherà i 9 gironi e il calendario della Coppa Italia di serie D con il Treviso che sarà impegnato già dal primo turno, in programma domenica 22 agosto. Le squadre in organico nel prossimo CND dovrebbero essere 166 (dunque 4 in sovrannumero): oltre alle 140 aventi diritto e alle 20 ripescate dall'Eccellenza si aggiungeranno Mantova, Perugia, Arezzo e Rimini, le quattro squadre fallite in Prima Divisione, oltre al Gaeta e il Bojano, due società inizialmente escluse dalla Co.Vi.So.D ma che verranno riammesse dopo aver vinto i rispettivi ricorsi. Dunque ci dovrebbero essere 7 gironi da 18 squadre e due da 20.
In attesa di conoscere le avversarie, il presidente del Treviso Corvezzo ne ha approfittato per fare chiarezza su alcuni punti tramite un'intervista rilasciata a «Il Gazzettino di Treviso». Eccola:
Corvezzo punta in alto «Serie B in sei anni»
«Sulle maglie
vorrei cambiare
uno sponsor
al mese»
Martedì 10 Agosto 2010
La discussione di due ricorsi in Lega Diletttanti ha fatto slittare ad oggi o al più tardi domani la composizione dei gironi. Intanto il presidente del Treviso, Renzo Corvezzo, si gode questo momento di serenità e soddisfazione per l’ammissione al campionato nazionale di serie D. Presidente, di cosa è soddisfatto? «Sto riscontrando che il progetto che assieme ai miei collaboratori abbiamo disegnato, sta per essere rispettato. Ovvero entro sei anni vorremmo centrare la serie B e nel frattempo far crescere il nostro settore giovanile e con esso anche tutte le sinergie che ci gravitano attorno».
Rifarebbe tutto?
«Se si riferisce all’acquistato del Treviso direi assolutamente di si. È una sfida che mi sta dando entusiasmo e mi sta togliendo alcuni anni. Tanto mi sento un quarantenne emozionato come un ragazzino».
Cosa la rende orgoglioso?
«Siamo partiti da zero e nonostante questo abbiamo tesserato 185 giovani che ci permettono di essere presenti in tutti i campionati. Nessuno è stato obbligato a venire da noi, ma lo hanno fatto spontaneamente solo perché ci chiamiamo Treviso e qualche genitore avrà analizzato i nostri progetti e programmi che sono seri e ambiziosi».
Come giudica la rosa della prima squadra? «Sono tutti giocatori nuovi e quindi c'è da trovare la giusta intesa, ma la base è buona perché ho notato un gruppo unito e compatto: questo rappresenta una importante base di partenza».
All'amichevole Treviso-CareniPievigina c'erano circa un migliaio di spettatori: soddisfatto?
«Numero questo che merita il massimo rispetto. Soprattutto se lo paragono ai 50 spettatori di Oderzo-Quinto o alle 100 persone che hanno assistito a Montebelluna-Chioggia».
Ora cosa si aspetta?
«Quando annunceremo l'apertura della campagna abbonamenti mi piacerebbe vedere la coda in sede per avere il tagliando stagionale. Non tanto per l'aspetto economico, ma soprattutto perché questa squadra merita una cornice importante».
Cosa manca a questa squadra?
«Arriveranno quattro giocatori, ma soprattutto una prima punta che dovrebbe garantirci una quindicina di gol a stagione. Quindi un difensore forte fisicamente in grado di ricoprire più ruoli». In prova avete quattro stranieri, ma potrete tesserarne solamente uno. Su chi cadrà la scelta?
«Abbiamo deciso a malincuore lo slovacco Tomic, un centrocampista in grado di ricoprire più ruoli».
I calendari sono ormai prossimi. C'è la possibilità che Treviso e Venezia vengano divise per motivi di ordine pubblico.
«Mi piacerebbe se fossero inserite nello stesso girone. Sarà poi dovere di noi dirigenti responsabilizzare le tifoserie mandando dei segnali forti». Dica la verità, quanto le costerà questa stagione?
«Nella media delle altre squadre di D capoluogo di provincia o che comunque hanno l'ambizione di puntare ad un campionato da protagonista».
Più vicino al 500 mila euro o al milione?
«Per correttezza con gli altri club, preferisco non sbilanciarmi». Ma chi c'è alle sue spalle? «Nessuno. Solo tanti amici che mi danno una mano a livello di sponsorizzazioni importanti». Avete individuato lo sponsor tecnico? «Manca ancora l'ufficialità ma, pur rimettendoci dei soldi, abbiamo voluto continuare con la Lotto perché è sempre stata vicina al Treviso, anche nei momenti difficili».
E lo sponsor ufficiale? «Sarà uno sponsor itinerante. Nel senso che ne cambieremo uno al mese. Così chiunque potrà ambire a scrivere il nome della propria azienda sulle maglie del Treviso».
E' stata defintivamente fissata per giovedì 12, ore 17.00 allo stadio di Fossalta, l'amichevole tra Portogruaro, neo formazione di serie B, e Treviso. Il giorno dopo dovrebbe comunque svolgersi l'amichevole di Isola Vicentina contro la formazione primavera del Vicenza.
In attesa dei gironi, la società prepara gli ultimi colpi di mercato
Lunedì 09 Agosto 2010 15:51
ZakkTV
E' finito ieri il ritiro di Lancenigo, anche se i giocatori erano già stati 'liberati' da mister Zanin dopo l'ultimo allenamento di sabato pomeriggio. Questa mattina è ripresa la preparazione, ma intanto cresce l'attesa per la questione gironi: salvo sorprese dell'ultima ora dovrebbero essere diramati domani pomeriggio insieme al calendario della Coppa Italia di serie D, con il Treviso impegnato già dal primo turno previsto per domenica 22 agosto. I biancocelesti però potrebbero arrivare al primo appuntamento stagionale con poche partite amichevoli alle spalle. Per ora ne sono previste solamente due, peraltro non ancora ufficializzate: l'unica certa è quella con la Primavera del Vicenza che si giocherà a Isola Vicentina venerdì, mentre mercoledì 18 si dovrebbe giocare a Musile contro l'Union Sandonatese. Per quanto riguarda l'amichevole di mercoledì a Fossalta, contro il Portogruaro, si attendono notizie dalla società granata. Nell'intervista pubblicata nel Gazzettino di oggi Diego Zanin conferma che l'incontro è ancora possibile, anche che molto dipende dal calendario di Coppa Italia dei veneziani (il Portograuro non affronterà la Salernitana ma l'Alto Adige-Sudtirol, che a sorpresa ieri pomeriggio ha vinto in casa dei campani). Non resta che attendere conferme. In alternativa Zanin parla di un'amichevole contro il Casale appena ripescato in Seconda Divisione, qualche giorno fa impegnato a Belluno contro i padroni di casa. Nell'intervista l'allenatore di San Stino di Livenza conferma la propria soddisfazione per la rosa messagli a disposizione fino a questo momento dal presidente Corvezzo, una squadra che secondo Zanin potrebbe competere con Venezia e SandonàJesolo, squadre che, almeno sulla carta, sembrano nettamente favorite per la vittoria finale. Tuttavia servono altri rinforzi per stare con le prime della classe, e il mister ammette che nei prossimi giorni verranno concluse altre importanti trattative. Il centrocampo è completo, oltre ai titolari ci sono buone alternative, compresi alcuni under molto promettenti. Qualche lacuna nel reparto arretrato, dove manca quel difensore centrale forte fiscamente che dovrebbe formare la diga difensiva insieme a Visintin. Questo nuovo innesto potrebbe essere un giovane under ('91 o '92), del resto anche per l'attacco si cerca una punta giovane ma comunque affidabile. Tuttavia il vero colpo di questo mercato dovrebbe essere un attaccante da affiancare a Ferretti nel 4-3-1-2 già provato nell'amichevole con la Pievigina. Il primo giocatore in una lista che comprende tre nomi proviene dalla Seconda Divisione e che prima di decidere se scendere tra i dilettanti si sarebbe preso alcuni giorni di riflessione (la società gli ha dato tempo fino a domani). Zanin non fa nomi, anche se nei giorni scorsi s'era fatto il nome di Davide Panizza, attaccante centrale classe '86 da quattro stagioni al Mezzocorona, le ultime tre in Seconda Divisione dove ha totalizzato 20 gol (2 nel 2007/2008 e 9 negli ultimi due campionati). Di sicuro non mancano le offerte: la Tribuna di stamane rivela come l'ammissione del Treviso in serie D abbia fatto lievitare le proposte di giocatori alla società da parte di tanti procuratori. Nella sede di via Ugo Foscolo i telefoni squillano in continuazione, senza contare le centinaia di mail contententi informazioni e video. Intanto da oggi a Lancenigo è in prova il difensore classe '90 Lorenzo Biagini, dal Pontedera. Intanto buone notizie per Luigi Russo: il futuro mister della Juniores e attuale assistente di Diego Zanin, visto l'apprezzamento espresso da tutti i giocatori per il lavoro svolto durante le prime due settimana di preparazione, è stato "promosso"a viceallenatore della prima squadra.
Mentre il ritiro di Lancenigo volge al termine (il soggiorno finirà domani), sale l'attesa per la compilazione dei gironi di Serie D e il primo turno della Coppa Italia. Tanto per non perdere l'abitudine al rinvio, l'annuncio è slittato a martedì 10 agosto causa la discussione sull'inserimento di alcune squadre in sovrannumero. Il primo problema è rappresentato da Gaeta e Bojano, due escluse che hanno presentato ricorso, anche se solo la prima avrebbe ottime chances di farcela. Il secondo punto di discussione riguarda le squadre fallite da inserire in sovrannumero: ok per Perugia, Rimini, Mantova e Arezzo, mentre l'ingarbugliata situazione dell'Ancona dovrebbe risolversi solo con l'iscrizione all'Eccellenza, con il cambio di denominazione del Piano San Lazzaro in PSL Ancona. Tutto rinviato dunque. Intanto si è appreso che per tutto agosto lo stadio Tenni sarà sottoposto a un importante lavoro di manutenzione. Innanzitutto verrà rifatto il manto erboso, che comunque è apparso in condizioni accettabili nell'amichevole contro la Pievigina. Inoltre verranno migliorate alcune strutture interne, a cominciare dagli spogliatoi. I lavori dovrebbero terminare per l'inzio del campionato, ma è chiaro che il debutto nella Coppa Italia della Serie D sarà in trasferta. Tutti questi lavori rientrano nel piano di rilancio di Renzo Corvezzo, che all'inzio della sua avventura da presidente biancoceleste non aveva nascosto l'intenzione di attuare, in un futuro non troppo lontano, una consistente risistemazione del centro sportivo di Lancenigo (di proprietà della Provincia), che dopo l'abbandono degli ultimi anni necessita di qualche intervento straordinario. Si chiarisce su più fronti il progetto di Corvezzo, ma nel pensare al rifacimento del mitico manto erboso dello stadio Tenni, i tifosi si ricorderanno sicuramente dello stato pietoso in cui era ridotto il tempio del calcio trevigiano nell'agosto 2009. La scorsa estate, mentre fuori si combatteva per la sopravvivenza del neocentenario Treviso calcio, il campo si trasformava in un enorme campo di patate e l'erba cresceva a dismisura. Era l'emblema dell'incubo vissuto da tutti i tifosi biancocelesti, già in apprensione per una squadra senza campionato, mentre da Ca' Sugana giungevano agghiaccianti proposte su un possibile smantellamento di una struttura che a qualcuno poteva sembrare inutile. A un anno di distanza le ombre che aleggiavano sul Tenni ci sono ancora ma il calcio Treviso, anche grazie alla "triade" Sartori-Frandoli-De Lazzari, esiste ancora e giocherà in quella che da quasi ottant'anni è la casa di tutti i tifosi trevigiani.
MIANE - Inauguriamo oggi la rubrica “Quattro chiacchere con...”, una veloce conversazione con ex giocatori o dirigenti biancocelesti. Storie, ricordi, aneddoti, con chi ha contribuito a costruire il mito del Treviso fbc.
Iniziamo con Cristiano Babuin, terzino sinistro di un Treviso di fine anni 80. Nato a Venezia il 30 settembre 1969, 180 cm per 70 kg, colleziona 20 presenze nel campionato 1989-90 di serie C2 (più 4 presenze in Coppa Italia) con i biancocelesti, concludendo la stagione con un buon sesto posto. Da lì un “trasferimento” nell’Italia meridionale, vestendo le maglie tra le altre di Vigor Lamezia, Atletico Catania e Catanzaro, sempre in serie C1 e C2.
Ciao Cristiano, hai giocato in uno dei Treviso più belli e spettacolari della storia, con il calcio spettacolo di un rampante Guidolin in panchina, e con giocatori del calibro di Bepi Pillon, Andrea Seno, Mark Strukelj e Gigi Capuzzo. Che ricordi hai di quella stagione? Con un rendimento migliore in trasferta, avreste potuto puntare anche alla promozione in C1?
Ciao, devo dirti che purtroppo di quella stagione il ricordo indelebile è la rottura del legamento crociato sinistro alla fine di febbraio! A parte gli scherzi, è stato sicuramente per me uno dei campionati più significativi, in quanto ho avuto la possibilità di allenarmi e giocare con atleti di categoria superiore sotto tutti i punti di vista. Sfortunatamente quell'anno facevo il militare a Bologna e quindi il tempo trascorso a Treviso è stato poco, ma ricordo ancora i mitici viaggi "Bologna-Treviso" in macchina con Seno-Mantovani e Bortoluzzi. Probabilmente hai ragione quando dici che con un rendimento leggermente migliore in trasferta avremmo potuto dire la nostra per la promozione, anche perché a parte quello della Spal, il nostro organico era superiore a quello del Varese e della Pro Sesto.
Che ricordi hai della curva, del pubblico e della città di Treviso in generale?
Per quanto riguarda i ricordi di Treviso e della sua tifoseria cerco di riviverli ogni volta che torno dalle mie parti (come hai visto ora vivo a Reggio Calabria). Mia moglie è innamorata della vostra città ed ogni volta che saliamo a Venezia, una tappa a Treviso, nella bomboniera (come la chiama lei), dobbiamo farla. Della curva ho molti ricordi positivi, ma se devo essere sincero la partita nella quale ho sentito i tifosi più vicini è stata quella con il Valdagno in casa. Finì 0-0 ma con svariate occasioni nostre per poter vincere. Giocammo veramente bene, e lo manifestarono anche i tifosi che, nonostante il risultato, ci sostennero fino alla fine ed oltre. Pensa che dopo la stagione 1994-95 all'Atletico Catania rimasi senza contratto, in quanto l'allenatore della stagione successiva utilizzava il modulo 3-4-3 e quindi io da esterno difensivo sinistro non servivo. Mi chiamò il grande Bepi Pillon chiedendomi se poteva interessarmi un ritorno a Treviso in C2 (aveva appena vinto il campionato di interregionale). Venivo da due campionati di C1 ed avevo un contratto abbastanza alto. Ero disposto a dimezzarlo pur di tornare, ma purtroppo all'epoca esistevano ancora i parametri (la legge Bosman sarebbe entrata in vigore a gennaio 1996) e l'Atletico voleva circa 300 milioni per liberarmi. Con mio grosso rammarico non se ne fece nulla, e le due stagioni successive Bepi ottenne 2 promozioni consecutive. A me comunque andò discretamente perché dopo le prime cinque giornate i risultati a Catania non arrivarono e quindi l'allenatore decise di cambiare modulo, e così venni richiamato ad ottobre e firmai per altri 2 anni.
Passando all'attualità, cosa ne pensi del calcio italiano, dopo la precoce e umiliante eliminazione al primo turno del mondiale? Quali sono i rimedi secondo te?
Per me il calcio oggi è uno svago, un passatempo, in quanto ho deciso sei anni fa di abbandonare qualsiasi contatto con questo mondo. Non ho un’opinione in merito a questi mondiali, anche se io oggi fossi Donadoni qualche sassolino me lo toglierei. Non voglio fare retorica, ma in una società dove i valori essenziali sono quelli che ci impongono i media, una persona coerente e seria come l'ex c.t. (Donadoni) meritava un trattamento diverso. Rimedi non ne vedo, anzi sono convinto che si arriverà al collasso, perché se non tornerà il desiderio di andare allo stadio, se non tornerà la passione nei giovani per questo sport, mancherà la benzina per fare andare avanti questo carrozzone. Ricordo che quando entravo nello spogliatoio a Lancenigo nel 1989 e mi sedevo accanto a Gigi Capuzzo, se dovevo parlare alzavo la mano (ed avevo 19 anni). Oggi un ragazzino di 16 anni ti manda a quel paese senza pensarci due volte. Basta... altrimenti ti annoio!
Chiudiamo con una battuta sul rinato Treviso calcio, che come mister ha scelto Diego Zanin, tuo compagno di squadra a Reggio Calabria. Che futuro vedi per i biancocelesti?
Non basta il blasone per tornare a vincere, serve una programmazione a medio termine. L'inizio è sicuramente buono visto che Diego negli ultimi anni ha dimostrato che come allenatore ha ottime qualità. Ma da solo non basta, deve essere supportato da una società seria da una piazza unita, e da un gruppo di giocatori omogeneo. Se una o più di queste componenti saltano, diventa tutto più duro. Di esempi ne abbiamo molti, vedi il Messina quest'anno o l'Avellino, il Venezia stesso.
Hai ragione, Cristiano. Siamo convinti e certi che questi elementi non dovranno mancare nella nascita di un progetto come quello di Treviso. In bocca al lupo e a presto!
Vi ringrazio ancora per la possibilità che mi hai dato, e chiudo salutando tutti i vecchi tifosi del Treviso che sono rimasti sinceramente nel mio cuore. Ciao!
LANCENIGO - Alla fine la tanto agognata serie D è arrivata, anche se non grazie a un risultato sportivo, come speravano i tifosi all'indomani dell'ammissione in Eccellenza. Tuttavia fuori dagli spogliatoi del centro sportivo di Lancenigo si è fatto festa, Treviso si riprende ciò che doveva essere suo di diritto un anno fa, ma che le fu impedito a causa di alcune "incomprensioni" (chiamiamole così...) con il sindaco Gobbo, a dispettto delle previsioni assente all'appuntamento. I tifosi non hanno festeggiato l'ammissione in D come una festa promozione, ma quella di ieri rappresenta comunque la fine di un'agonia lunga oltre un anno. La scorsa estate, dopo il fallimento della società capeggiata da Ettore Setten, a Treviso era successo l'imponderabile. Dal 11 luglio al 11 agosto, in un mese mese di tempo, non era stato possibile creare una realtà sportiva in grado di iscriversi alla serie D al pari di Venezia, Pisa e Avellino. A scatenare vivaci discussioni fin dall'inzio era stato il comportamento dell'amministrazione comunale. All'indomani delle esclusioni, mentre in laguna il sindaco Cacciari indiceva un conferenza stampa e in seguito creava una nuova società, a Treviso il capogruppo del Popolo delle Libertà Beppe Mauro ne approfittava per suggerire lo smantellamento dello stadio Tenni, "tanto al Treviso non serve più ora che gioca nei dilettanti", una proposta sostenuta tuttora dallo stesso sindaco Gobbo e altri mebri della giunta. Ma il peggio doveva ancora venire. Si fanno avanti varie cordate per raccogliere l'eredità del vecchio Treviso, alla fine spunta l'A.S.D. Treviso 2009 di Edy Sartori e Walter Frandoli. La neocostituita società sembra possa iscriversi in serie D, ma al momento decisivo il sindaco non firma la lettera di gradimento accompagnata dalla concessione dello stadio Tenni alla cordata di Sartori, e così l'11 agosto il Treviso non compare nei calendari. In quelle settimane concitate trattative alimentano le speranze dei tifosi biancocelesti, sembra fatta, ma venerdì 14 agosto arriva la mazzata finale: il Treviso è escluso defintivamente dalla serie D 2009/2010, non compare nei calendari appena compilati. L'incubo diventa realtà, senza un campionato è come se la società centenaria non esistesse più. La squadra comincia lo stesso la preparazione, gioca alcune amichevoli speranzosa che alla fine possa arrivare la serie D, d'altronde i precedenti invitano all'ottimismo. Nulla da fare. I tifosi sono rassegnati ad almeno un anno senza calcio, ma in un pomeriggio di inizio settembre, in diretta da una trasmissione televisiva di Antenna 3, il sindaco Gobbo annuncia che il Treviso sarà ammesso in sovrannumero nell'Eccellenza veneta. Nei due giorni successivi viene tutto ratificato, escono i calendari e scoppia la polemica delle altre società. Il Treviso, con poca disponibilità economica, attrezza una squadra non all'altezza del suo blasone, annaspa, le proteste svaniscono, e alla fine termina al settimo posto dopo aver occupato anche la zona playout. Ma il Treviso F.b.c., a 101 anni dalla nascita, è salvo. A febbraio arriva Renzo Corvezzo, che con il suo contributo permette alla squadra di finire il campionato. Ma per i tifosi la sofferenza continua, da aprile cominciano a farsi più insistenti le voci sul progetto Union Treviso, tra i tifosi si discute animatamente sul da farsi, la stampa locale riporta quotidianamente nuove indiscrezioni sul progetto di Dario Pizziolo. Sul Treviso di Corvezzo si scrive poco o nulla, anzi, qualcuno approfitta del proprio lavoro per gettare ombre sull'imprenditore di Cessalto. Due Treviso al Tenni? L'ipotesi sembra realizzarsi, ma i tifosi biancocelesti non ci stanno, organizzano una protesta allo stadio che alla resa dei conti sembra rivalrsi la "spallata" finale al progetto della dirigenza dell'Union Quinto. L'amministrazione comunale non dà l'ok, al Tenni giocherà solo il Treviso F.b.c. di Corvezzo, l'unico vero Treviso calcio. Il neopropietario chiarisce il progetto, vengono presentati i primi giocatori, tutto questo fino al piovoso pomeriggio di ieri, giovedì 5 agosto, quando arriva l'ufficialità: il Treviso, con un anno di ritardo, viene ammesso in serie D.
Grande entusiasmo a Lancenigo dunque. Una grande soddisfazione per Renzo Corvezzo e il suo staff capeggiato dal factotum Leandro Casagrande, i quali ne hanno approfittato per ringraziare i tifosi e la città per il sostegno ricevuto in queste settimane di attesa. Riportare il calcio di un certo livello in una realtà come la nostra, dopo 15 anni passati nei professionisti, era fondamentale per preparare la risalita. Certo sarà difficile ripetere il miracolo targato Caberlotto-Pillon, ma fondamentale sarà ricreare entusiasmo dopo cinque disastrose annate vissute nelle ultime posizioni di tre categorie diverse, dall'Olimpo del calcio della serie A all'inferno dell'Eccellenza veneta, passando per qualche stagione anonima in serie B. Spetterà a Zanin creare un gruppo che, parole di Rezno Corvezzo, come primo obiettivo avrà la salvezza, anche se strada facendo gli scenari potrebbero cambiare. Chiaramente l'obiettivo primario, da raggiungere in un paio d'anni, è la Seconda Divisione, e nonostante le dichiarazioni di facciata il presidente ammette di volerci provare già quest'anno quando annuncia che altri tre-quattro giocatori di categoria verranno messi sotto contratto nei prossimi giorni. L'arrivo di questi giocatori comporterà l'addio ad alcuni tra quelli in prova, per ora sembra che tra gli stranieri il confermato sarà il centrocampista Tomazic, mentre si è già accennato all'arrivo nei giorni scorsi del giovane classe '92 Alessio Mento, dalla Reggina.
Alla festa di Lancenigo, oltre a tifosi e giornalisti, erano presenti alcune autorità calcistiche e politiche. Presente il vicepresidente trevigiano della Lega Nazionale Dilettanti (per l'area nord) Fiorenzo Vaccari, che ha ringraziato il presidente Corvezzo per quanto fatto, invitandolo a gestire la società come un'azienda, condizione indispensabile per riuscire a fare calcio in un momento così difficile per lo sport nazionale. Inoltre ne ha approfittato per annunciare che il 22 settembre, proprio allo stadio Ombono Tenni, potrebbe giocarsi una partita della nazionale Under 19. Ma l'assoluto protagonista della giornata è stato, tanto per cambiare, il prosindaco Giancarlo Gentilini tifosissmo dei biancocelesti, che anche in questa occasione ha dimostrato di essere l'unico personaggio politico realmente interessato alle difficoltà del Treviso calcio. Lo "sceriffo" è entrato negli spogliatoi, ha parlato con i giocatori ed infine, ricevuta la chiamata da Roma per mano di Leandro Casagrande, ha ufficializzato, come sempre a modo suo, l'ammissione in serie D. Dopodichè si è unito a tutti gli altri per un brindisi celebrativo.
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CAMPIONATO SERIE D - GIORNATA 1^ San Vito al Tagliamento (PN), dom 5/9, 15.00 Sanvitese - Treviso CAMPIONATO SERIE D - GIORNATA 2^ Treviso, dom 12/9, 15.00 Treviso - Montecchio Maggiore
Allenatore: Diego Zanin (1967, nuovo) Acquisti: Nicola Sartorello (1990, p, Sacilese), Samuele De Miglio (1991, p, Casarano), Davide Visintin (1982, d, Itala San Marco), Andrea Brunetti (1991, d, Pizzighettone), Davide Tinazzi (1991, d, Vicenza primavera), Zordan (1989, d, Vicenza), Alessandro Ferronato (1973, c, Este), Andrea Bandiera (1986, c, Union Quinto), Igor De Mattia (1985, c, Trento), Fabio Baldares (1991, c), Alessio Mento (1992, c, Reggina), Giuseppe Torromino (1988, a, Carrarese), Andrea Ferretti (1985, a, Carpi), Luca Bidogia (1992, Sandonà), Lorenzo Biagini ('90, d, Pontedera), Marco Spinosa (1991, a, Pomezia), Francesco Cernuto (1992, d, Reggina) Trattative: - Confermati: Alberto Paoli (1982, d), Giuseppe Biasuzzi (1992, d), Carlo Alberto Ruggiero (1990, c). Cessioni: Marco Romano (1986, d, Sottomarina), Alberto Balzan (1991, d, Opitergina), Manuel Bianco (1986, c, LiventinaGorghense), Marco Lunardi (1989, c, CasierDosson), Davide Favaro (1984, a, FeltresePrealpi), Eik Doro (1990, p, Feltrese), Nicolò Silotto (1991, a, Calvi Noale), Alex Borsato (1990, d), Riccardo Pezzato (1986, p, Union CSV), Davide Bruniera (1982, d, Union CSV), Alessandro Faggian (1990, d), Stefano Nardin (1990, c)
Notizie flash
Il primo torneo di calcio in Italia ebbe luogo nel 1896 a Treviso. Nei primi anni del Novecento si formarono poi diverse squadre di calcio nel territorio trevigiano, fino ad arrivare, il 18 gennaio 1909, alla fondazione ufficiale del Foot Ball Club Treviso.