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Ferronato come Fiorio, il Treviso sbanca San Vito 2-1

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Il Treviso non brilla, rischia qualcosa di troppo in difesa, ma alla fine batte la Sanvitese per 2-1. Come 16 anni fa decide una doppietta, nel 1994 ci aveva pensato Fiorio, oggi l'eroe è stato capitan Alessandro Ferronato, che dopo il vantaggio dagli undici metri di Cacurio riporta subito il match in parità, sempre dagli undici metri, e a inizio ripresa sigla il gol della vittoria grazie a un calcio di punizione che coglie impreparato un Piccolo non esente da colpe. Ma veniamo alla croanca. Nessuna sorpresa in casa Sanvitese che si affida all'undici iniziale visto contro il Pordenone e nelle amichevoli, con Monti e Michieliin attacco supportati dal talentuoso Cacurio, che si rivelerà uno dei migliori in campo. Nel Treviso Zanin è costretto a schierare Sartorello, complice l'infortunio di De Miglio, ma recupera sia Visintin ch Biagini al centro della difesa, mentre preferisce Cernuto a Brunetti sulla destra. A centrocampo Ferronato supportato da De Mattia e da Mento, in attacco la novità è l'ex Pomezia Marco Spinosa. I padroni di casa, anche quest'anno tra le formazioni più giovani della Serie D, partono a mille, tenendo alti i ritmi e pressando un Treviso quasi sorpreso dall'intensità messa in campo dai biancorossi. Ma la prima vera occasione è per il Treviso. Al 4' Spinosa e Torrominoduettano sulla destra, il fantasista calabrese s'inventa un paollonetto che pesca Ferretti solo davanti al portiere, ma il bomber spara sul portiere. E' solo un'illusione, visto che la Savitese continua a spingere sull'acceleratore, e un minuto dopo Geremia a provarci con un colpo di testa troppo debole per impensierire Sartorello. Due minuti dopo ci prova Monti, che dopo aver ricevuto palla sulla destra si accentra e fa partire un sinistro che deviato rischia di beffare Sartorello. Il Treviso prova a svegliarsi, Ferretti lancia Spinosa sulla destra, l'ex Pomezia mette al centro per Torromino, ma un difensore sanvitese intercetta in corner. Altra occasione per i biancocelesti: cross di De Mattia in area, Spinosa stacca contrastato da un avversario, la palla arriva a Ferretti che la difende spalla alla porta per l'accorrente Ferronato, ma la conclusione del capitano è da dimenticare. Al 24' la difesa del Treviso rischia di commettere un pasticcio: Monti insegue il pallone verso l'area trevigiana, stretto tra Visintin e Paoli. Ma tra i due difensori e Sartorello non c'è intesa, e il numero uno biancoceleste esce maldestramente perdendo il controllo del pallone, nessuno ne approfitta. Sartorello dimostra di non aver risolto il propri problemi fuori dai pali due minuti dopo, su un calcio di punizione dalla destra della Sanvitese. La palla attraversa l'area, Mboup anticipa nettamente l'estremo difensore trevigiano, ma fortunatamente il difnesore di colore sfiora appena la palla. E' il preludio al gol. Al 28' lungo traversone di Perissinotto dalla sinistra, Cacurio con un piattone destro mette al centro ma Paoli intercetta involontariamente con un braccio. L'arbitro non ha dubbi, e indica il dischetto, su quale si posiziona lo stesso numero dieci, che senza problemi spiazza Sartorello. Ma il vantaggio non dura nemmeno un minuto, il Treviso si guadagna un fallo laterale sulla sinistra, un giocatore biancoceleste effettua rapidamente la rimessa che si traforma in un assist per Ferretti che viene sgambettato, altro penalty. Sul dischetto va capitan Ferronato, che come due settimane fa a Musile non sbaglia. Ma i brividi in area trevigiana continuano, al 42' Perissinotto effettua una rimessa lunga da fallo laterale, Sartorello prenota la palla ma la sua è un'altra uscita da dimenticare. Il Treviso prova a scuotersi, prima con una conclusione alta di Torromino, poi con una grande azione di Ferretti, che al 44' semina i difensori savitesi come birilli, mette la palla in mezzo ma nè Bidogia, entrato al posto dell'infortunato Mento, nè Spinosa riescono a spedire in gol. E' sicuramente questa l'occasione più ghiotta di tutto il match. Ma il Treviso si rifà a inizio ripresa, grazie a Ferronato che al 48' traforma un calcio di punizione dai 30 metri. Il tiro non è molto forte, ma il portiere Piccolo si fa sorprendere, intercetta la palla ma non abbastanza per impedire il vantaggio trevigiano. A questo punto la partita diventa bruttina, visto che i biancocelesti ripeigano, e da ambo le parti non mancano gli interventi duri, anche se a collezionare gialli è proprio il Treviso, complice qualche protesta di troppo. Al 60' occasionissima per la Sanvitese, tanto per cambiare con Cacurio che dopo un cross dalla sinistra si fa trovare libero dal lato opposto del campo. Il suo tiro al volo supera Sartorello ma dopo aver scheggiato il palo si spegne sul fondo, sarebbe stato un gol da cineteca. Due minuti dopo Ferronato crossa in area, Torromino viene anticipato di testa, la palla viene spedita verso l'accorrente Bidogia che prova una conclusionee al volo ma smorza troppo. Al 66' altro pasticcio difensivo, questa volta di Visintin che rinvia malamente di testa verso Sartorello, il suo tocco si traforma in un assist al bacio per Cacurio che tuttavia non lo sfrutta sparando sopra la traversa. Al 72' Torromino lancia Ferretti ma la conclusione del bomber toscano sfiora il palo. Al 83' aszione fotocopia del primo rigore: sugli sviluppi di un calcio di punizione la palla arriva sulla destra al neoentrato Ragogna, che fa partire un cross intercettato ancora una volta da Paoli, ma l'arbitro Raciti di Acireale non si sente di fischiare un altro rigore in favore della Savitese, dopo che già il primo er parso molto generoso. La partita prosegue senza sussulti, con il Treviso che rischia solo dopo un'altra uscita incerta di Sartorello, ma alla fine esce vincente proprio come 16 anni fa.
Al di là della sbandate difensive, ottimo esordio per un cinico e pratico Treviso, che mancava il successo alla prima di campionato dalla stagione 2007/2008 (1-0 al Tenni con l'Avellino). I biancocelesti hanno giocato un buon primo tempo, e solo l'imprecisione di Spinosa e Ferretti hanno impedito una vittoria più agile. A centrocampo l'assenza di Bandiera s'è fatta sentire, ma De Mattia, Ferronato e Mento (fino alla sua uscita) sono stati protagonisti di una prova maiuscola. In attacco Spinosa è stato una spina nel fianco destro della Samvitese, Torromino anxcora una volta ha fatto valere il suo peso specifico, anche se nel secondo calo ha palesato un calo fisico che ha riguardato la squadra nel suo complesso. La Sanvitese si è dimostrata squadra ostica, che anche quest'annno dirà la sua nella lotta per non retrocedere, ma oggi le giocate del solo Cacurio non potevano bastare per sorprendere un Treviso che nonostante alcune pessanti assenze e qualche pasticcio difensivo ha meritato il successo.
Un voto al Treviso di oggi? Più che sufficiente, la squadra viste le poche amichevoli giocate deve ancora trovare l'intesa generale ma soprattutto una condizione fisica ottimale. Il reparto difensivo, portiere compreso, hanno confermato i dubbi espressi dai tifosi nelle scorse settimane. Oggi lo stesso Visintin ha commesso un errore che un giocatore del suo calibro non dovrebbe commettere, è evidente che al di là delle mancanza di alternative o meno la difesa necessita di ulteriori collaudi, siamo sicuri che i nostri centrali possono fare molto meglio. Centrocampo o.k, attacco pure, nonostante qualche imprecisione di troppo questo reparto dovrebbe aver finalmente trovato in Massimo Perna il terzo elemento da affiancare a Ferretti e Torromino. Aspettiamo l'ufficialità, intanto godiamoci questo importante successo, nella speranza che possa convincere gli indecisi ad abbonarsi.


Nel video i gol della partita.

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TABELLINO


SANVITESE-TREVISO 1-2

RETI: 28' Cacurio (S),  Ferronato 29', 48' (T)

SANVITESE:
Piccolo, Mboup, Perissinotto, Visalli, Geremiia, Urselli, Garlatti, De Cecco, Monti, Cacurio, Michieli. Allenatore: Tortolo

TREVISO: Sartorello, Cernuto, Paoli, Ferronato, Biagini, Viintin, Spinosa (Brunetti), De Mattia, Ferretti, Torromino (Zordan), Mento (Bidogia). Allenatore: Zanin

ARBITRO: Stefano Raciti di Acireale, assistenti Castellini di Como e Pizzi di Saronno
 

Sanvitese-Treviso in diretta su www.forzatreviso.it

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Nuovo appuntamento con il Treviso in diretta. La partita di San Vito al Tagliamento tra Sanvitese e Treviso, in programma domani alle ore 15, sarà oggetto di una cronaca scritta. Per poterla seguire è sufficiente registrarsi al forum ed entrare in questa discussione: http://freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=9407617&

 
 

Il Treviso ha scelto la punta: Massimo Perna

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Sembra finalmente aver scelto la punta, il Treviso: si tratta di Massimo Perna, classe 1980, giocatore dell'Aversa Normanna in C2.
Pernaha iniziato col Cosenza in serie B nel 2000/2001, senza scendere mai in campo; a gennaio è poi andato in prestito a Fasano in C2, 6 presenze, 0 gol.
La stagione successiva è andato a Cesena, in C1, dove però ha totalizzato nuovamente zero presenze; ha gennaio ha accetto nuovamente il trasferimento in prestito in C2, questa volta a Fiorenzuola, dove ha disputato 11 presenze, realizzando il primo gol in carriera.
Nell'estate 2003 il trasferimento che gli ha cambiato la carriera, ovvero al Giugliano, in C2; con le tigri ha disputato 3 stagioni e 90 partite, realizzando 36 gol, di cui 19 nell'ultimo torneo, permettendo ai gialloblù di arrivare al quarto posto in classifica, miglior risultato della storia del club.
L'ultima favolosa stagione gli è valsa una nuova chiamata in serie B, questa volta alla Ternana, dove però non ha trovato molto spazio, totalizzando 5 presenze e nessun gol, prima di accettare il trasferimento in prestito a gennaio a Ravenna in C1, disputando 4 gare senza mai andare a segno.
Nell'estate 2006 ritorna alla Ternana, che nel frattempo è retrocessa in C1, disputando 11 presenze condite da un gol; a gennaio passa nei pari categoria della Cavese, 10 presenze, 1 gol.
Nel 2007 continua il suo pellegrinare a Pagani, in C1, 13 presenze e un gol, e da gennaio alla Sangiuseppese, in C2, con 12 presenze e tre gol.
Nell'estate 2008 l'altro grande trasferimento, questa volta all'Aversa Normanna, in C2, dove realizza nelle due stagioni successive rispettivamente 23 presenze e 8 gol, e 26 presenze e 12 gol.
Oggi dovrebbe arrivare a Treviso e andare in tribuna a San Vito al Tagliamento: certamente le premesse per far bene ci sono tutte, speriamo bene! 

 
 

Sanvitese-Treviso, partenza con tante incognite

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La Sanvitese in posa (foto venetogol.it)Archiviata definitivamente la Coppa Italia, per il Treviso è arrivata l’ora del debutto che conta, quello in campionato. Curiosamente il primo avversario della stagione è quella Sanvitese incrociata per la prima e unica volta nell’Interregionale 1994/1995 (attuale Serie D), nell’annata che sancì la nascita del Treviso più forte di sempre. Anche sedici anni fa i biancocelesti avevano giocato l’andata fuori casa, strappando una bella vittoria grazie alla doppietta di bomber Fiorio (al Tenni 1-0 siglato da Bonavina). Al termine della stagione il Treviso volava verso il mito, mentre la neopromossa Sanvitese otteneva una preziosa salvezza in una categoria che è riuscita a preservare fino ai giorni nostri. Domani infatti inzierà il diciassettesimo campionato consecutivo dei biancorossi in Serie D, e in questo lasso di tempo non sono mancate le soddisfazioni. I miglior risultati sono stati i due secondi posti consecutivi nel biennio 1995-1997 e il terzo posto nel campionato 2000/2001, mentre il peggiore è stata la retrocessione in Eccellenza evitata dal ripescaggio dell’estate 2004. Gli ultimi sono stati campionati tranquilli, conclusi con salvezze tranquille e a volte sorprendenti, come nell’ultima stagione. Una Sanvitese imbottita di giovani ha ottenuto una salvezza a cui pochi credevano, conquistando il “titolo” di squadra più giovane di tutta la serie D con un’età media di 21 anni, un mese e 23 giorni, tanto che il più anziano era ed è il confermato capitan De Cecco con i suoi 31 anni. Davvero un risultato grandioso per una società che prima col presidente Isodoro Nosella e ora con Paolo Gini punta alla valorizzazione dei giovani del proprio vivaio, ma raccontando l’impresa dello scorso anno non si può dimenticare l’apporto del 23enne bosniaco Enis Nadarevic. Capocannoniere dell’ultima serie D con 30 gol, ha contribuito in maniera determinante segnando oltre la metà dei 57 gol totali realizzati dalla Sanvitese. Queste prestazioni hanno lanciato il bomber verso un’altra squadra biancorossa, il Varese neopromosso in Serie B. Ma a mettergli i bastoni tra le ruote ci ha pensato la nuova norma sul limite di extracomunitari tesserabili voluta da Abete, una novità che ha mietuto altre “vittime” nel nostro girone, basti pensare ad Aliù dell’Este. La Sanvitese aveva sognato per un pò il ritorno del figliol prodigo, ma per ovvi motivi non se n’è fatto nulla. Impossibile sostituire un talento del genere, senza dimenticare altre cessioni importanti: i centrocampisti Rossi (Chioggia-Sottomarina), Campagnolo (Giorgione) e Bartoli, e il difensore Pavan (Belluno). In entrata si segnalano il portiere Luca Monti (un ritorno), i difensori Geremia (tornato alla base dopo l’esperienza di un anno nella Primavera del Mantova), Perissinotto dall’Albignasego e Visalli dal Tamai, mentre i rinforzi per l’attacco sono Djulydiaw (dall’Ancona di Udine) e Luca Monti (10 gol nel Città di Concordia). In panchina confermato mister Gianni Tortolo. Anche quest’anno l’obiettivo rimane una salvezza tranquilla, da ottenere anche grazie all’apporta di alcuni giovani come il difensore Mboup, i centrocampisti Ursella e Michieli e l’attaccante Garlatti, oltre ad altri giovani del vivaio come il portiere classe ’93 Benedetti, schierato nel derby di Coppa Italia col Pordenone. E’ stato un precampionato fatto di alti e bassi quello della Sanvitese: dopo la sconfitta di misura con la Sacilese sono arrivati i successi con Codroipo (2-0) e San Daniele (3-1), dunque il match di coppa con i "ramarri" dell’ex trevigiano Bosi. Una prova opaca per i biancorossi, in ritardo di condizione e troppo ballerini in difesa, con il giovane Benedetti costretto agli straordinari, non abbastanza per impedire il doppio vantaggio neroverde. Le note positive sono venute dall’attacco, dove è parso già buono l’affiatamento tra Monti e Cacurio, autore dell’assist con cui il compagno di reparto ha accorciato le distanze. La coppia d'attacco, insieme al regista d'esperienza De Cecco, sono gli elementi più temibili tra le fila biancorosse.

Sarà senza dubbio una domenica emozionante per Diego Zanin, che in maglia biancorossa aveva chiuso la sua carriera da calciatore per sedersi in panchina, a stagione in corso, nel campionato 2005/2006, conquistando un sorprendente 5° posto. Meno positivo l’anno seguente, con l'esonero a dieci giornate dal termine quando la squadra era in una posizione tranquilla,  e la salvezza arrivata solo dopo i play-out con il Bolzano. Tornare da ex, magari col dente un pò avvelenato, e sbancare San Vito sarebbe il modo migliore per premiare i tifosi che per la prima dell’anno partiranno in gran numero verso il Friuli. Una vittoria servirebbe anche per scacciare via in fantasmi apparsi dopo la sconfitta contro il San Paolo Padova, un k.o. che ha messo in rilievo le lacune dell’organico bianoceleste, innanzitutto difensive. Dopo le sbandate di Trento al Gabrielli di Rovigo la difesa, seppur in emergenza, ha concesso troppo a una squadra non irresistibile ma capace di sfruttare nel miglior modo possibile due delle tre occasioni create nell’arco dei 90 minuti. Il risultato avrebbe potuto essere ben diverso se Ferretti avesse sfruttato una delle tante occasionissime capitate tra i suoi piedi, ma è sempre più evidente che lì davanti è troppo solo, e i geniali suggerimenti di Torromino hanno bisogno di un altro risolutore. Il tormentone è destinato a protrarsi oltre l’estate, visto che l’attaccante che la società continua a dichiarare prossimo al tesseramento deve ancora arrivare, e molto probaIl ritorno di Zaninbilmente sbarcherà a Lancenigo solo la prossima settimana. Forse insieme a un portiere di esperienza, visto che De Miglio e Sartorello hanno già commesso qualche errore di gioventù, e nonostante le smentite di Corvezzo la dirigenza potrebbe intervenire anche in questo reparto. Ma non in difesa, dove nel reparto centrale la panchina è decisamente troppo corta. Non preoccupa il centrocampo, anche se sia a Trento che a San Paolo era assente lo sloveno Tomazic, non ancora tesserato al pari dell’attaccante Spinosa. I recuperi di Visintin e Biagini  potrebbero essere fondamentali per tornare vittoriosi da San Vito e ridare entusiasmo a un ambiente che non sembra ancora convinto del nuovo Treviso. Un segnale lo sta dando la campagna abbonamenti partita dopo alcuni rinvii lo scorso lunedì. Sono poco meno di 150 le tessere rilasciate in cinque giorni, molto distante dalla “quota 1000” auspicata con sicurezza dal presidente Corvezzo. Preoccupa il confronto con l’anno scorso, quando nello stesso periodo, a due giorni dal debutto in campionato, e a una settimana dalla prima del Tenni, gli abbonati erano 180. Un dato inspiegabile se si pensa che lo scorso anno la situazione era meno positiva, con la squadra  iscritta per miracolo in Eccellenza, una rosa tutt’altro che competitiva e lsenza una società vera. Siamo certi che le sottoscrizioni aumenteranno dalla prossima settimana, in prossimità del debutto casalingo contro il Montecchio Maggiore, e non v’è dubbio che un successo contro la Sanvitese potrebbe contribuire a ridare slancio a squadra e campagna abbonamenti. Ma uscire vincenti dal Comunale di Prodolone non sarà facile, visto che la Sanvitese pur essendo composta da molti giovani è una squadra abituata alla Serie D, non a caso Zanin ha già messo in guardia i suoi dal sottovalutare un avversario che sulla carta si presenta più debole. Anche perchè, come detto, il Treviso è già in piena emergenza. Tra i pali De Miglio è k.o. ma fortunatamente è stato recuperato Sartorello; pochi dubbi in attacco dove in attesa dell'ultimo acquisto Torromino e Ferretti proveranno a ripetere l'exploit di Trento; al centro della difesa Biagini e Visintin dovrebbero essere recuperati mentre a centrocamapo, unico reparto con tante alternative a disposizione di Zanin, potrebbe pesare l'assenza dello squalificato Andrea Bandiera, indubbiamente uno dei migliori biancocelesti durante il precampionato. La gara, che sarà diretta dall'arbitro Stefano Raciti di Acireale supportato dai guardalinee Castellini di Como e Pizzi di Saronno,inizierà alle ore 15.00.
I dubbi ci sono, ma qualche mese fa nessuno si sarebbe immaginato un Treviso ancora vivo e iscritto a un campionato di prestigio come la Serie D? Per questo diventa più importante recarsi in massa a San Vito al Tagliamento, con lo stesso entusiasmo che poco meno di un anno fa aveva portato oltre 600 trevigiani nel piccolo impianto di Busa di Vigonza per la prima in Eccellenza. Il Treviso c'è ancora, aiutiamolo a tornare grande, domani

TUTTI A SAN VITO!!!
 

Introduzione alla trasferta di San Vito al Tagliamento

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San Vito al Tagliamento, Piazza del PopoloPrima giornata di campionato, ma soprattutto prima gita di campionato per noi "avventurieri" di forzatreviso.
Domenica 5 saremo ospiti nella dimora dei biancorossi della Sanvitese. Vediamo un po' cosa ci può offrire questa San Vito, sia dal punto di vista storico-artistico, sia (e soprattutto?) dal punto di vista culinario. Ci troviamo in un piccolo paese di circa 15mila abitanti, in provincia di Pordenone, dalla quale dista 19 km.
Tre porte e resti della cinta muraria rivelano il significato storico del sito, che fu castello dei patriarchi di Aquileia dal secolo X. Il Duomo, riedificato nel 1745, ha accanto un isolato campanile romanico in basso e rinascimentale nella parte alta. Altri luoghi di culto sono la chiesa di San Lorenzo (risalente al 1479) e lachiesetta di Santa Maria dei Battuti con opere degli artisti Pomponio Amalteo e Giovanni Antonio Pilacorte. Nella Torre Raimonda un Museo Civico raccoglie materiali preistorici, protostorici e romani. Da segnalare anche in Museo della Vita Contadina del Friuli Occidentale. Abbiamo visitato in maniera abbastanza approfondita questo paese... Certo, molti di noi non avranno prestato grande attenzione a queste nozioni che abbiamo ascoltato, perchè in sostanza non siamo un po' tutti con la testa già al campo di gioco? Cazzo, oggi bisogna vincere, questo è poco ma sicuro. Ma siamo sicuri anche di un'altra cosa: lo stomaco brontola! E dato che siamo qui è giusto approfittare per conoscere da vicino la cucina friulana.
Il prosciutto di San DanieleLa cucina friulana è rinomata a livello internazionale e soddisfa i palati più esigenti. Risotti e frittate con le erbe, primi piatti a base di funghi, selvaggina cucinata in vari modi, gustosa polenta.
Il piatto principale è il maiale: dalle sue carni oltre ad arrosti, cotechini (celebre e' il Muset), salami, viene prodotto il rinomato prosciutto di San Daniele. Molto apprezzata anche la qualità del formaggio Montasio, la cui produzione è tutelata e dal quale si ottiene anche il Frico, una specie di frittata saporita e croccante.
Fra i dolci, va ricordata (e gustata...) la Gubana, dolce tipico di produzione artigianale, costituito da un rotolo di pasta farcito con uvetta, pinoli, e altri ingredienti.
E inoltre non può mancare un assaggio di grappa, con il suo profumo straordinario, che viene prodotta nelle distillerie del territorio secondo le regole della tradizione.
Ovviamente per dissetarci durante il pasto possiamo scegliere tra una notevole quantità di vini. La regione produce trai migliori vini bianchi d'Europa. Possiamo goderci tra gli altri: Il Tocai, il Verduzzo Friulano, il Ribolla Gialla, lo Schioppettino, il Pignolo.
Accendetevi una sigaretta, toccatevi la pancia, lamentatevi per l'eccessiva mangiata sapendo che dovrete riprendere la dieta al più presto e... avviatevi allo stadio!
Lo stadio di San Vito al Tagliamento si trova in Viale Prodolone e contiene 2.500 posti.
Schieratevi trevisani, fate il tifo e cantate forte!!! E' per questo che siete venuti, la squadra ha bisogno di voi!
Buona partita a tutti e alla prossima!
 

Corvezzo stoppa Zanin, "Il difensore non serve"

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Il presidente smentisce il misterLa sconfitta contro il San Paolo Padova ha allarmato i tifosi, ma non il presidente Corvezzo... In un'intervista concessa a "Il Gazzettino del Treviso" il patron biancoceleste risponde a tutto campo sulla questione mercato. Innazitutto sul problema portieri: non esiste, visto che il preparatore ha dato rassicurazioni sull'affidabilità di Sartorello e De Miglio. Eppure le amichevoli e le due partite di Coppa Italia sembrano dire il contrario. Sartorello due anni fa, a soli diciotto anni, ha vissuto una stagione da protagonista a Domegliara, conquistando un brillante terzo posto in campionato. Ma l'anno scorso ha disputato solo quattro gare con la Sacilese, in Seconda Divisione, e lo stesso De Miglio a Casarano, nel girone H della Serie D, ha giocato titolare solo 3 partite. Forse è ancora prematuro giudicare le doti tecniche dei due estremi difensori, ma è lecito pensare che le incerte prestazioni di questo precampionato possa essere attribuite anche al poco utilizzo della passata stagione.
E per quanto riguarda il difensore richiesto da Zanin? «Sinceramente il reparto arretrato sarà imperniato sui giovani e quindi non vedo perchè fare un ulteriore acquisto», questa la risposta del presidente. Eppure a Rovigo si sono visti tutti i problemi legati a una difesa giovanissima, composta da Cernuto ('92) e Brunetti ('91) sulle fasce, e la coppia centrale formata da Tinazzi ('91) e dall'unico "senior" del reparto offensivo, Paoli ('82), che in ogni caso è un terzino e ha dovuto adattarsi a un ruolo non suo a causa della mancanza di centrali di ruolo, ossia l'esperto Visintin ('82), indisponibile, e Biagini ('90), in panchina a causa dell'infortunio patito nell'amichevole di Musile, mentre Faggian ('90) era appena stato "tagliato" insieme al coetaneo Stefano Nardin. Nella stessa intervista Corvezzo dice che la sconfitta di domenica va "analizzata in maniera serena perchè il loro primo gol è arrivato su un episodio e sullo 0-0 abbiamo avuto due nitide palle gol non sfruttate da Ferretti". Già, contro il San Paolo hanno deciso gli episodi, visto che i padovani hanno segnato due gol con tre tiri in porta, a fronte delle 5-6 nitide palle gol non sfruttate dal Treviso. Ma proprio questo evidenzia l'emergenza difensiva, già a Trento l'ipotetica coppia titolare formata da Visintin-Biagini aveva avuto qualche sbandata di troppo concedendo due gol a una squadra che, trio d'attacco a parte, non era apparsa irresistibile. Con la difesa improvvisata vista al Gabrielli, le cose sono peggiorate.
Ma veniamo al tormentone dell'estate, la punta che dovrebbe far coppia con Andrea Ferretti:"Ci sono in ballottaggio due centravanti che nell'ultimo campionato hanno giocato tra i professionisti e credo che per la trasferta di domenica uno sarà tra i convocati. Ma i nomi non ve li faccio". In effetti i nomi è meglio non farli finché non è firmato il contratto, e probabilmente il presidente ha capito che è preferibile non sbilanciarsi troppo dopo aver dato per ufficiali gli acquisti di Furlanetto (mentre firmava il rinnovo a Rovigo), Zubin (mentre aveva già chiuso a Venezia) e Belluomini (che sia lui?), senza dimenticare Panizza (in ballottaggio con Gasparello).
Vedremo se a San Vito sarà già a disposizione il tanto atteso attaccante, ma in ogni caso non ci pare che i problemi di questo organico siano solo nel reparto offensivo, che insieme al centrocampo (dove le alternative ci sono) ha dimostrato di essere all'altezza di questa categoria. Tutto è legato al campionato che vorrà fare il Treviso, dopo un anno mediocre in Eccellenza è già stato un grande risultato ripartire da una serie che ci spettava di diritto già lo scorso anno. Ma non possiamo nemmeno sorvolare sulle promesse fatte nelle scorse settimane, di un Treviso vincente, in grado di lottare con le prime della classe fino alla fine, se non vincere il campionato. Qui non si sta pretendendo tutto e subito, ma un pò più di prudenza nelle dichiarazioni non guastarebbe, altrimenti 1.000 abbonati non si fanno nemmeno in due settimane, non una. Stiamo parlando di una piazza frustrata, che non vive una promozione sul campo da sette anni, il miglior risultato è stato un quinto posto (seppure in una serie nobile come la B), seguito da due retrocessioni all'ultimo posto, in mezzo a queste due campionati anonimi passati nelle parte bassa della classifica, poi un fallimento e un settimo posto nella sesta serie nazionale, il punto più basso in 101 anni di storia (mai festeggiati!). Visto quanto abbiamo passato la scorsa stagione esserci ancora come Treviso F.b.c. (e non Union Treviso...) e ripartire da una serie più consona al blasone è già stato un successo, e di questo va ringraziato il presidente, ma sbilanciarsi troppo, magari trascinati dall'entusiasmo di una nuova avventura, può avere effetti controproducenti.
 

E' iniziata la campagna abbonamenti, finalmente

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Dopo più di un rinvio questa mattina è partita ufficialmente la nuova campagna abbonamenti del Treviso: l'inizio era previsto per lunedì 16 agosto, ma alcuni problemi tecnici hanno costretto la società a rinviare tutto di due settimane. Finalmente si parte, e l'obiettivo più volte ribadito dal presidente Corvezzo è quota 1000 tessere. Per abbonarsi si ricorda che è necessario recarsi presso la segreteria dello stadio Tenni, in via Ugo Foscolo, al mattino dalle ore 9.00 alle 12.00, e al pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00.
 
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Prossimi incontri

CAMPIONATO SERIE D - GIORNATA 1^
San Vito al Tagliamento (PN), dom 5/9, 15.00
Sanvitese Treviso
Sanvitese - Treviso


CAMPIONATO SERIE D - GIORNATA 2^
Treviso, dom 12/9, 15.00

Treviso - Montecchio Maggiore

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Serie D 2010-11

Giornata 1

domenica 5 settembre
15:00 Belluno - Opitergina
15:00 Montebelluna - Torviscosa
15:00 Chioggia S. - Union Quinto
15:00 Concordia - Unione Venezia
15:00 Este - Kras
15:00 Montecchio Magg. - Tamai
15:00 Pordenone - S. Donà Jesolo
15:00 Rovigo - San Paolo
15:00 Sanvitese - Treviso

Classifica

Serie D 2010-11

# Team PG PT
1 Belluno 0 0
1 Chioggia S. 0 0
1 Concordia 0 0
1 Este 0 0
1 Kras 0 0
1 Montebelluna 0 0
1 Montecchio Magg. 0 0
1 Opitergina 0 0
1 Pordenone 0 0
1 Rovigo 0 0
1 S. Donà Jesolo 0 0
1 San Paolo 0 0
1 Sanvitese 0 0
1 Tamai 0 0
1 Torviscosa 0 0
1 Treviso 0 0
1 Union Quinto 0 0
1 Unione Venezia 0 0

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Compleanni biancocelesti

Matteo Lucich
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(* 17.09.1991)
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Notizie flash

Il primo torneo di calcio in Italia ebbe luogo nel 1896 a Treviso.
Nei primi anni del Novecento si formarono poi diverse squadre di calcio nel territorio trevigiano, fino ad arrivare, il 18 gennaio 1909, alla fondazione ufficiale del Foot Ball Club Treviso.