Alessandria-Treviso (16 ottobre 2011)

Da Forza Treviso Enciclopedia.
Alessandria-Treviso 1-4
Competizione:
Campionato di Seconda Divisione (girone A) Stagione: 2011/12
Giornata o turno:
ottava giornata A/R:
Luogo:Stadium.png
Alessandria
Data:Nuvola apps date.png
domenica 16 ottobre 2011
Arbitro:Arbitro fischietto.png
Gaetano Intagliata di Siracusa (Vittorio Emanuele Sala, Edoardo Ficarra di Palermo).
Formazioni
Stemma alessandria small.png Alessandria :
(4-3-1-2)
Servili; Ciancio, Cammaroto, Vivini, Barbagli; Roselli (17' st Simeoni), Cuneaz (30' pt Segarelli), menassi; Articdo; Degano (24' st Negrini), Martini. A disposizione: Bucuroiu, Miceli, Daino, Pandiani. Allenatore: Sonzogni.
Stemma treviso small.png Treviso :
(4-3-1-2)
Sartorello; Cernuto, Di Girolamo, Visintin, Paoli; Malacarne (21' st Spinosa), Giorico (41' st Bandiera), Maracchi; Madiotto; Ferretti (37' st Gallon), Perna. A disposizione: Zattin, Biagini, Beccia, Torromino. Allenatore: Zanin.
Note
Gol:Icona Goal.png
pt 5' Madiotto (T); 10' Perna (T); 20' e 27' Ferretti (T); st 23' Simeoni (A).
Ammoniti:Yellow card.png
Roselli (A) al 39' pt, Madiotto (T) al 25' t e Artico (A) al 28' st per gioco falloso.
Espulsi:Red card.png
Angoli:Nuvola apps kmines.png
14 a 1 per l'Alessandria.
Recupero:Nuvola apps ktimer.png
1'+4'.
Spettatori:Nuvola apps kdmconfig.png
1.271 (paganti 691, abbonati 444) per un incasso di 1.319,00 Euro.
Meteo:Nuvola apps kweather.png
Varie:Nuvola apps package editors.png
Terreno in ottime condizioni.

Alessandria-Treviso è l'ottava giornata del Campionato di Seconda Divisione (girone A) 2011/12, giocata domenica 16 ottobre 2011.

Indice

Introduzione

L'avversario: Stemma alessandria small.png Alessandria 

L'Alessandria è stata, fino al 1967, una squadra di élite del calcio italiano, avendo fatto la spola, a parte un triennio in serie C all'inizio degli anni '50, tra serie A e serie B. Nata nel 1912 sotto la denominazione Alessandria Foot Ball Club, i grigi hanno vinto il primo trofeo della loro storia nel 1927, vincendo la Coppa CONI, trofeo di consolazione per le escluse nel girone finale della Divisione Nazionale, battendo in finale proprio il Casale (2-1 ad Alessandria, 1-1 a Casale), squadra di Casale Monferrato, paese in provincia di Alessandria, e acerrimi rivali dei grigi. Nel 1928 l'Alessandria sfiorò lo scudetto, perdendo incredibilmente 5-0 proprio il derby di Casale Monferrato contro i nerostellati, ultimi in classifica del girone finale (a 8 squadre), decretando di fatto il primo scudetto per il Torino, che terminò il girone con soli 3 punti di vantaggio sui grigi, terzi in classifica. I migliori risultati nella serie A unica, disputata per 13 volte dall'Alessandria, sono stati due secondi posti nelle stagioni 1927/28 e 1929/30; il campionato di serie B, disputato per 21 volte, è stato vinto per 1 volta (1945/46), mentre nel 1956/57 l'Alessandria è finita seconda, conquistando la promozione in serie A dopo lo spareggio a Milano con il Brescia, vinto per 2-1. Dopo il 1967, anno di una rovinosa quanto meritata retrocessione, l'Alessandria è riuscita per una sola volta a tornare in seconda serie, ovvero al termine della stagione 1973/74, quando ha vinto il suo unico campionato di serie C; nel frattempo, nella stagione precedente, i grigi avevano alzato il secondo trofeo della loro storia, battendo allo stadio Flaminio di Roma l'Avellino per 4-2, conquistando la Coppa Italia di serie C. Il ritorno in serie B durò una sola stagione, e al termine del campionato 1974/75 lo spareggio contro la Reggiana (a Milano, perso per 2-1), decretò il ritorno nel calcio semi-professionistico. Dal 1975 al 2002, l'Alessandria fu impegnata in un sali-scendi continuo tra C1 e C2, con un solo campionato vinto, quello di C2 nel 1990/91, 3 promozioni in C1 (1981, 1989 e 2000) e 4 retrocessioni in C2 (1980, 1982, 1990, 2001); nella stagione 2002/03, la prima retrocessione tra i dilettanti comportò, come spesso accade tutt'ora, il fallimento della società; l'Alessandria ripartì dall'Eccellenza e nel 2005, vincendo il proprio campionato, fu promossa in serie D; il ritorno tra i professionisti avvenne nel 2008, vincendo il campionato serie D; l'anno successivo (2008/09), i grigi sfiorarono una meritata promozione in C1 al termine di una stagione che li vide al secondo posto della stagione regolare (alle spalle del Varese di un solo punto) e perdenti nella finale play-off contro il Como (sconfitte per 1-2 a Como e 0-2 ad Alessandria); in estate ci fu però il ripescaggio in C1, dove i grigi militarono per due stagioni, fino alla scorsa estate e alle sentenze di Scommessopoli, che decretarono la retrocessione in C2; nella stagione regolare, l'Alessandria conquistò un ottimo terzo posto, perdendo poi i play-off contro la Salernitana in semifinale (1-1 a Salerno, 1-3 ad Alessandria).

Il giocatore più importante che abbia mai vestito la maglia dell'Alessandria è Gianni Rivera, nativo proprio del capoluogo piemontese; Rivera con l'Alessandria disputò 2 stagioni, scendendo in campo 26 volte e realizzando 6 gol, prima di essere acquistato dal Milan, dove conquistò 3 scudetti, 4 coppe Italia, 2 coppe dei Campioni, 2 coppe delle Coppe, 1 coppa Intercontinentale, vincendo poi il Pallone d'oro nel 1969, e diventando Capocannoniere di serie A per la stagione 1972/73.

Alzi la mano chi avrebbe scommesso 1 euro a inizio campionato sul fatto che alla vigilia dell'ottava giornata avremmo parlato di Alessandria-Treviso come uno scontro tra la quart'ultima e la prima della classe; nessuno, crediamo noi. Al massimo un testa coda a parti invertite, ma nemmeno il più ottimista dei tifosi del Treviso avrebbe previsto di essere al primo posto a metà ottobre, con la corazzata Alessandria ad arrancare al quart'ultimo posto. E dire che l'Alessandria era partita alla grande: pronti via, vittoria casalinga con il Renate (2-1) e successo esterno a Santarcangelo (1-0). Poi il buio: prima la penalizzazione di due punti per inadempienze Covisoc, poi le sconfitte in casa contro il Borgo a Buggiano (1-4), a Chiavari (1-2) e contro il Cuneo (1-2); a questo punto è arrivato il cambio in panchina: via Alessio De Petrillo, dentro Giuliano Sonzogni, ex allenatore di Licata, Salernitana, Siracusa, Fidelis Andria (in serie B), Gualdo, Cosenza (promosso in serie B), Lugano (serie A svizzera), Palermo (vincitore del campionato di serie C1), Avellino, Spal, Monza e Siracusa. L'inizio con il nuovo tecnico è promettente, e i grigi bloccano il Casale, lanciato verso la vetta, nel sentitissimo derby alessandrino (0-0); lunedì scorso però la nuova doccia fredda, quando l'Alessandria nel posticipo cede (immeritatamente) al Rimini per 1-0. Piemontesi dunque affamatissimi di punti, ma serve un'iniezione di fiducia: quale occasione migliore, se non una vittoria contro la prima della classe? Per fare questo, mister Sonzogni dovrebbe affidarsi al consueto 4-4-2; in porta ci sarà Servili (classe 1975), all'Alessandria da 4 anni; in difesa da destra verso sinistra, Ciancio (1987, scuola Sampdoria, anche lui al 4° anno in Piemonte), Viviani (1981, ex Pisa e Crotone in serie B), Cammaroto (1983, titolare da 5 anni all'Alessandria) e Barbagli (1982, ex Arezzo e Grosseto in serie B); a centrocampo sull'out di destra giocherà Cuneaz (1987, scuola Juve e a Mantova in serie B), seguito in estate dal Treviso, mentre sulla sinistra agirà Degano (1982, in serie A a Parma e Ancona, in B a Monza, Ancona, Piacenza, Messina, Pisa e Crotone); al centro ci saranno il nostro ex Fabio Roselli (1983, ex Arezzo in serie B), al Treviso nella sfortunata stagione di A (2005/06, 1 presenza) e Segarelli (1978, al Cesena nell'ultima promozione in serie A). In attacco ci sarà una delle coppie migliori della categoria, ovvero Artico e Martini; Fabio Artico (1973) vanta 3 presenze in A con l'Empoli, 97 presenze in B e 32 gol con le maglie di Reggina, Ternana, Pescara e Piacenza, mentre da quando è arrivato all'Alessandria ha disputato 112 presenze e realizzato 53 reti; questa stagione però lo vede ancora a secco di gol dopo 7 partite; Marco Martini (1979) ha segnato ovunque è andato, disputando una stagione in serie B con il Pescara (2006/07, 36 presenze e 8 gol) e una e mezza a Frosinone (23 presenze, 4 gol).Come faccia questa squadra a trovarsi in zona play-out è un mistero; la causa può essere la retrocessione d'ufficio in estate a causa di Scommessopoli, oppure la penalizzazione del campionato in corso; oppure ancora la scelta sbagliata dell'allenatore in estate; resta il fatto che con una formazione simile i grigi non possono non puntare ai primi posti in classifica.

Situazione interna

La nostra squadra non annovera certi nomi tra le sue fila, ma dal canto suo può contare su un gruppo affiatatissimo e meraviglioso che tante gioie ha regalato ai suoi tifosi da agosto 2010; come già detto, nessuno si aspettava il primo posto in classifica alla prima stagione in C2, ma già che ci siamo, perché non provare a proseguire su questa strada? Fortunatamente, mister Zanin non dovrebbe avere indisponibili domani; anche Perna, indisponibile nelle ultime due gare, dovrebbe tornare a disposizione; nell'ultima gara il nostro tecnico ha effettuato un paio di cambi per il turnover (fuori Biagini e Malacarne, dentro Visintin e Spinosa), quindi è probabile che anche domani ci sarà qualche cambio, anche per far rifiatare chi ha giocato sempre finora (Cernuto, Di Girolamo, Giorico e Ferretti). Si dice che si va in campo sempre per vincere, e questo è assolutamente vero; però diciamo che un pareggio domani non sarebbe proprio da buttare via. Pronti a essere smentiti in positivo anche stavolta, come già è successo altre volte in passato (SandonàJesolo-Treviso 2-3 dello scorso anno su tutte...).

Precedenti

I precedenti tra Alessandria e Treviso sono, in totale 30: 12 vittorie del Treviso, 7 pareggi e 11 vittorie dell'Alessandria. Ad Alessandria i precedenti sono 15: 4 vittorie del Treviso, 3 pareggi e 8 vittorie dell'Alessandria. In serie C i precedenti sono 26: 10 vittorie del Treviso, 6 pareggi e 10 vittorie dell'Alessandria.

La partita

Troppo bello (e troppo forte) per essere vero: il Treviso sbanca il Moccagatta di Alessandria con un poker che non lascia scampo agli storditi padroni di casa. Discorso chiuso in poco più di mezz'ora con il primo gol in maglia biancoceleste di Madiotto, il ritorno di Perna e la doppietta di Ferretti. Una pratica fin troppo facile per quella che fino a pochi minuti prima del fischio d'inizio era stata descritta come la partita più impegnativa per i ragazzi di Zanin. "Un pareggio non sarebbe male", si diceva, e invece è arrivata la prova più convincente dell'anno anche sotto il profilo del gioco. Con i suoi 24 anni di età media la "gioventù biancoceleste" di Zanin ha fornito la tanto attesa prova di maturità battendo l'esperta Alessandria (30 anni l'età media dei grigi) dei grandi nomi, che nell'undici iniziale non presenta nessun under. In porta il 36enne Serivili, difesa a quattro con Cammaroto e Viviani al centro e Barbargli e Ciancio sulle fasce; a centrocampo linea mediana con il fantasista Cuneaz supportato dall'ex Roselli e Menassi; davanti il 38enne Artico a supporto di Degano e Cuneaz. Sonzogni schiera dunque un 4-3-1-2 speculare a quello di Zanin, che dal canto suo può contare nuovamente Perna, nuovamente in campo a tre settimane dal decisivo rigore di Renate con la fascia da capitano. Per il resto confermata la formazione delle ultime gare salvo Malacarne a centrocampo sulla sinistra.

Cronaca

Le pagelle di Alessandria-Treviso
Giocatore Il Gazzettino it logo.png Tribuna di treviso logo.png
Sartorello 7 5,5
Cernuto 6,5 6
Visintin 7 6
Di Girolamo 6 6,5
Paoli 6,5 6,5
Maracchi 6,5 6,5
Giorico 6,5 7
Bandiera s.v. s.v.
Malacarne 6 6
Spinosa 6 6
Madiotto 7,5 7
Ferretti 8 7,5
Gallon s.v. s.v.
Perna 7 6,5

Primi minuti a ritmo blando con le squadre che si studiano, anche se Artico prova sin dai primi secondi a collaudare l'intesa con Martini e Degano pescati in fuorigioco in un paio d'occasioni. Il Treviso sembra partito pure oggi come un diesel ma al 5' passa subito in vantaggio: cross di Maracchi, Servili respinge corto e Madiotto brucia la mummificata difesa alessandrina segnando con un preciso tap-in il primo gol in maglia biancoceleste. L'Alessandria subisce il contraccolpo psicologico, anche perché sulle tribune del Moccagatta sono già partiti i primi mugugni. Al 9' Perna pregusta il ritorno al gol, ma il suo colpo di testa finisce a lato. Poco importa perché un minuto dopo il Cobra si riscatta: delizioso traversone di Giorico, Ferretti fa da sponda per il bomber campano che fulmina l'incolpevole Servili. Il secondo gol sembra svegliare i "grigi" dal torpore; Artico inventa per Martini che conclude a botta sicura trovando però un Sartorello impeccabile. Un minuto dopo l'Alessandria viene graziata dopo un contropiede tre contro tre degli ospiti, ma nulla può al 21' quando Giorico confeziona un altro splendido assist per Ferretti. E altrettanto splendida è l'esecuzione del Falco di Ponsacco che dopo aver controllato divinamente la sfera elude la marcatura di un difensore grigio, scarta Serivili e deposita a porta vuota. 3-0 e partita che sembra virtualmente chiusa, anche perché in difesa Di Girolamo è una diga e l'Alessandria si rivela inconcludente e fallosa con un nervosissimo Martini (fallaccio su Giorico). Così al 27' arriva il poker, sempre con Ferretti che di testa sfrutta al meglio un cross dell'ottimo Malacarne. 4-0 e al Moccagatta lo sconsolato pubblico locale comincia già a defluire in un misto di rabbia e delusione. Al 30' Sonzogni prova a svegliare i suoi togliendo un spento Cuneaz e inserendo il classe '78 Segarelli, ma fino al 45' non succede nulla di rilevante grazie all'ottima retroguardia biancoceleste. Il Treviso resiste agli sterili assalti dei "grigi" e anzi va vicino al pokerissimo al 38', ancora sull'asse Malacarne-Ferretti, ma questa volta il bomber toscano non riesce a concretizzare il cross dell'ex viareggino. L'Alessandria non punge, anzi l'ex della partita Roselli (qualche gettone in A con il Treviso), nervosissimo, è il primo a finire sul taccuino dell'arbitro dopo l'ennesimo intervento pericoloso.

Avanti 4-0 il Treviso nel secondo tempo cerca di addormentare la partita, talvolta cedendo troppo campo a un'Alessandria comunque allo sbando. Zanin striglia i suoi e invita a non mollare, ma di fronte c'è una squadra che più che credere nella rimonta cerca di limitare i danni. Tanto agonismo, poca lucidità. A beneficiarne è un Treviso troppo compiaciuto della sua forza; come dimostra il contropiede sprecato al 13' da Malacarne, che sull'assist di Madiotto prova un velo per Perna che fa scaldare solo mister Zanin. Il pokerissimo per poco non arriva al 21' con una magia di Perna: il Cobra resiste a una carica di Menassi e prova il pallonetto con la sfera che sfiora l'incrocio. Quattro minuti prima un po' di gioventù anche nell'Alessandria: fuori un Roselli nervosissimo e già ammonito, dentro il classe '90 Simeoni (il più giovane in campo tra i suoi). Proprio il neoentrato sembra regalare quella freschezza finora mancata ai più esperti compagni di squadra. Al 23' il giovane esterno sinistro supera Maracchi e va al tiro impegnando seriamente Sartorello, salvo in corner; sul calcio d'angolo successivo il neoentrato è il più lesto di tutti e segna il gol della bandiera. Niente di più. L'ultima mezz'ora serve solo per allungare la lista degli ammoniti (al 25' per il Treviso Madiotto, tre minuti dopo il capitano dei "grigi" Artico per un brutto fallo da dietro). Nemmeno i guai fisici di Di Girolamo (crampi) e del faro di centrocampo Giorico (qualche problema al polpaccio superato fino alla sostituzione con Bandiera al 41') danno coraggio all'Alessandria, anche se al 34' i padroni di casa sfiorano il 4-4-2 dopo un'azione prolungata; la conclude malamente capitan Artico che spara alle stelle un rigore in movimento. Gli ultimi minuti servono solo per aggiornare a quota 14 (!) il contatore degli angoli alessandrini, mentre i 4' di recupero finali non fanno che prolungare inutilmente l'agonia dei tifosi alessandrini.

Commento

Per i locali il triplice fischio è una liberazione, mentre il Treviso (applaudito dalla curva alessandrina!) festeggia un primato solitario rafforzato grazie al pareggio interno del Casale (0-0 con il Renate), che scivola a -3 dalla vetta. I biancocelesti fanno un altro passo verso quello che continua ad essere l'obiettivo dichiarato di questa stagione, quella salvezza tranquilla che fissata a quota 48 punti ora ne dista 28. Ma dopo averne fatti 20 in otto gare è logica conseguenza sognare traguardi diversi. Come un anno fa si tende a stare (giustamente) coi piedi per terra, ma di fronte a prove come quella di oggi è difficile scacciare scomodi paragoni con quel Treviso che quindici anni fa espugnava il Moccagatta grazie ai gol di Fiorio e Pasa.

Note


Riepilogo partite stagionali

Treviso Football Club - Partite 2011/12
Campionato di Seconda Divisione (girone A)

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