Campodarsego-Treviso (19 novembre 2014)

Da Forza Treviso Enciclopedia.
Campodarsego-Treviso 1-1
Competizione:
Coppa Italia Dilettanti Stagione: 2014/15
Giornata o turno:
Fase regionale - Semifinale A/R: Ritorno
Luogo:Stadium.png
Campodarsego, PD
Data:Nuvola apps date.png
mercoledì 19 novembre 2014
Arbitro:Arbitro fischietto.png
Munerati di Rovigo.
Formazioni
Stemma campodarsego small.png Campodarsego :
(4-4-2)
Berto; Lovato (st 15' Bellon), Carollo, Poletti, Buson (st 32' Campello); Bolchi (st 1' Michelotto), Bedin, Colletta, Chimento; Volpato, Lucchini. A disposizione: Zilio, Aliù, Zaramella, Galiot. Allenatore: Andreucci.
Stemma treviso small.png Treviso :
(4-3-1-2)
Bortolin; G. Granati, Orfino, Lazzari, Pilotto (st 40' Viteri); T. Granati, Campagnolo, Del Papa; Livotto (st 27' Marangon); Cissè (st 18' Mason), Dal Compare. A disposizione: Pasquali, Zamuner, Fraccaro, Hysa. Allenatore: Tentoni.
Note
Gol:Icona Goal.png
pt 26' Livotto; st 21' Volpato.
Ammoniti:Yellow card.png
Espulsi:Red card.png
Angoli:Nuvola apps kmines.png
Recupero:Nuvola apps ktimer.png
Spettatori:Nuvola apps kdmconfig.png
Meteo:Nuvola apps kweather.png
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Campodarsego-Treviso è la partita di andata della Fase regionale - Semifinale della Coppa Italia Dilettanti 2014/15, giocata mercoledì 19 novembre 2014 alle ore 19.00.

Indice

Introduzione

In questa prima parte di campionato del Treviso ci sono alcuni aspetti che potrebbero convincere anche i più disfattisti (quelli veri, che non siamo certo noi…). Nonostante le amnesie, i rigori regalati e i black out prolungati che l’hanno colpita in troppe partite, questa squadra ha comunque mostrato sprazzi di qualità che ne riflettono il valore tecnico. Le ultime due vittorie – obbligate ma non certo scontate – contro i fanalini di coda del girone B hanno anche consegnato una classifica più consona al valore della squadra. Che oltretutto, a differenza di certe concorrenti, non ha mai ceduto di schianto, perdendo due partite di misura contro squadre di medio-bassa classifica. Ci si attende dunque che, trovato una quadratura dopo tante sperimentazioni andate male, il Treviso faccia un ulteriore salto di qualità. Paradossalmente il momento più propizio è proprio questo, visto che nel mese e mezzo che ci separa dal giro di boa i biancocelesti affronteranno per due volte il Campodarsego in Coppa, mentre in campionato si troveranno di fronte la Liventina Gorghense e gli “alieni” del Calvi Noale. E proprio contro le big i biancocelesti hanno sempre offerto buone prestazioni, un po’ come lo scorso campionato in Promozione.

Domenica la “pratica” Quinto è stata sbrigata senza troppi problemi, rendendo meno problematica una partita comunque faticosa, giocata su un campo in pessime condizioni; unica nota negativa l’infortunio di Minto, che in questo periodo aveva trovato continuità in mezzo a tanti infortuni e ricadute. Un po’ come Lazzari, in continuo recupero dopo due anni di quasi inattività. Il gigante per la prima volta ha giocato due partite di fila, e la condizione sta migliorando; un acquisto “in più” al momento giusto, visto che l’infortunio di Ton (di cui non sappiamo ancora le condizioni) ha reso evidente la mancanza di alternative per la difesa centrale. Ha saltato quasi tutta la preparazione anche il giovane Tiberio Granati; con alcuni spezzoni di gara nel suo vero ruolo il minore dei fratelli sta mostrando a sua volta segnali di crescita. Chi sembra già al top è il coetaneo Hysa, che con una prestazione maiuscola ha confermato le nostre perplessità sul suo mancato utilizzo nelle partite precedenti.

A Campodarsego alcuni di loro saranno nuovamente protagonisti, ma sarà inevitabile un piccolo turn over per dare sfogo a qualche “panchinaro di lusso” che finora ha trovato poco utilizzo. Si sono mantenuti “freschi” gli squalificati Pilotto (diventato ancora più fondamentale dopo il ko del pari età Minto) e Dal Compare. A questa squadra mancano quelle due pedine che potrebbero farle fare il salto di qualità definitivo, ma la rosa a livello qualitativo, lo ribadiamo, è già da “top 5″. Domani, dunque, ci si attende una prestazione di spessore contro una delle tre formazioni che si stanno scannando nel girone A.

L'avversario: Stemma campodarsego small.png Campodarsego 

Campodarsego, Adriese e Cerea. In ordine casuale. Sono queste le tre “corazzate” che si contenderanno la promozione diretta in un girone che viene descritto da molti come il più impegnativo ed equilibrato. Il Campodarsego dell’ambizioso Daniele Pagin, come l’Adriese, ha rivoluzionato la rosa per puntare in alto. Tanti i giocatori nuovi portati dal dg Attilio Gementi alla corte di Antonio Andreucci, uno degli allenatori più esperti della categoria. Il fiore all’occhiello dei biancorossi – che per stemma hanno un biancoscudo chiaramente ispirato a quello del Padova – è l’attacco. All’ex fantasista dell’Este Grasjan Aliù (’89) si sono aggiunti due bomber dai percorsi decisamente differenti. Il classe ’81 Andrea Lucchini, un passato in C2 con Alto Adige e Belluno, negli ultimi dieci anni in D ha segnato la bellezza di 111 gol; qualcuno se lo ricorderà come avversario e castigatore del Treviso con la maglia del San Paolo Padova. Nella seconda fase del mercato estivo è arrivato pure Rej Volpato (’86), scuola Padova e Juve con un passato in Serie A e B, purtroppo costellato da tanti infortuni; lo scorso campionato l’ariete di Piove di Sacco ha giocato in D con il Thermal Abano Teolo andando segno nove volte. A centrocampo il colpo più importante è rappresentato dal ritorno a casa dell’ex biancoscudato Maurizio Bedin (’79), roccioso mediano con un curriculum di tutto rispetto in Serie C. Un altro colpo da urlo sarebbe stato il danese Dan Thomassen, che dopo aver iniziato la preparazione è stato lasciato libero di accasarsi al rinato Biancoscudati Padova. In difesa il colpo più importante è l’esperto Thomas Poletti, coetaneo di Bedin con una lunga carriera in D. Colpo importante anche in porta con l’arrivo di Luca Berto (91), avversario del Treviso con la maglia del SandonàJesolo, e in cerca di riscatto dopo alcune stagioni difficili.

La partenza in campionato del Campodarsego è stata buona, nonostante qualche passo falso che ha comunque rallentato le concorrenti Adriese e Cerea. I biancorossi occupano il secondo posto con un punto in meno dei veronesi e uno sopra i rodigini. Nell’ultimo turno, giocato nell’anticipo di sabato a Loreo, i ragazzi di Andreucci hanno rischiato di perdere nonostante una partita a lungo dominata. andati sotto in una delle poche occasioni creare dai padroni di casa, i biancoscusati hanno raggiunto il pari nel finale con un guizzo di Bedin. In Coppa il cammino è immacolato: girone vinto a punteggio pieno, e quarto di finale da brivido in casa dell’Adriese con successo dagli undici metri dopo lo 0-0 dei 90 regolamentari. Ora la doppia sfida contro un Treviso più giovane e inesperto, ma pronto a giocarsela fino in fondo.

La partita

Il Treviso sfiora l’impresa a Campodarsego: i biancocelesti, nonostante le assenze pesanti (ancora out Ton) e l’assetto inedito, spaventano la corazzata del girone A, scesa in campo con tutti i big. Vantaggio nel primo tempo di Livotto, pareggio nella ripresa di Volpato. Con il piccolo vantaggio iniziale del gol segnato in trasferta, il 3 dicembre ci sarà il ritorno che stabilirà la sfidante della Mestrina, che dopo il 3-1 nel veronese, contro l’Ambrosiana sembra già in finale.

Il big match di domenica contro il Crea capolista non induce alla prudenza mister Andreucci: il Campodarsego scende in campo con tutti i big in campo (Poletti in difesa, Bedin a centrocampo, con la coppia Volpato-Lucchini in attacco). Al contrario Tentoni applica un ampio turn over rispetto al derby vinto a Quinto, schierando cinque under in una formazione che in età media cede tre anni (22 contro 25) al quotato Campodarsego. Lazzari riproposto centrale in coppia con Orfino. Per il resto tutto nuovo: 4-3-1-2 con Pilotto e Gregorio Granati terzini, centrocampo ad alto tasso tecnico con Campagnolo, Del Papa e Tiberio Granati, attacco rapido con Del Papa e Cisse, supportati da Livotto. Una squadra che, oltre all'esperienza, paga dazio in termini di fisicità.

Ma fin dai primi minuti il Treviso compensa queste "lacune" con il gioco palla a terra, esaltato dalla compresenza di tutti i piedi buoni della rosa biancoceleste. Il resto lo fanno la grinta e la determinazione che fin dal 1' minuto mettono alla strette un Campodarsego inizialmente sorpreso. Primo squillo al 10': Del Papa suggerisce per Dal Compare che scatta in posizione regolare e, da posizione decentrata, conclude di sinistro troppo debolmente per impensierire Berto. Biancocelesti più veloci e propositivi dei biancorossi locali, ma davanti si sbaglia sempre l'ultimo passaggio; dall'altra parte la difesa regge bene gli assalti del Campodarsego, che tuttavia ha la prima occasionissima della partita. Al 24' lancio illuminante di Lucchini per Colletta, il cui diagonale al volo sfiora il secondo palo. Bortolin tira un lungo sospiro di sollievo, e un minuto dopo la più antica delle leggi del calcio colpisce clamorosamente. Sulla destra Dal Compare converger al centro e scarica un tiro mancino che carambola tra le gambe della difesa biancoscudata e si trasforma in un assist perfetto per Livotto, a cui non resta che aggiustarsi la palla e trafiggere Berto. Azione un po' fortunosa, ma vantaggio meritato per un Treviso apparso più brillante. Proteste dei difensori locali, anche se le immagini danno ragione ai guardalinee. Nei dieci minuti successi il Campodarsego sbanda clamorosamente e il Treviso rischia di dilagare in contropiede, ma davanti si continua a sbagliare sempre sul più bello... e dietro il primo calo di tensione risveglia temporaneamente l'abulico Campodarsego. I biancocelesti cincischiano di fronte all'area, non si spazza via la palla e il Campodarsego si esperienza un calcio di punizione dal limite; l'esecuzione di Bolchi è insidiosa, ma Bortolin si tuffa alla sua sinistra e sventa il pericolo. Nella parte finale del tempo non ci sono grossi sussulti, anche se la coppia d'attacco dei padroni di casa - indubbiamente una delle più forti di tutta l'Eccellenza - fa sudare freddo i tifosi ospiti: spettacolare discesa sulla sinistra di Lucchini, che semina la difesa e mette al centro al centro una palla d'oro per Volpato... sarebbe quasi gol, non fosse per i due metri di Lazzari che in tuffo spazza l'area. Un intervento da applausi che mantiene il Treviso in vantaggio fino al tè dell'intervallo...

Il primo quarto d'ora della ripresa vede la due formazioni annullarsi a centrocampo; il Treviso, nonostante l'assenza di incontristi, regge bene l'assalto dei padroni di casa, che rimangono a debita distanza dall'area biancoceleste. Ma al 18' un altro piccolo calo di attenzione in difesa costa carissimo; ancora una volta non si riesce a spazzare l'area, la palla capita a Bellon che crossa senza pensarci troppo, trovando la deviazione area di bomber Volpato. 1-1 e qualche protesta della difesa biancoceleste, ma anche in questo caso sembra i guardalinee sembrano averci visto bene. Stavolta i ruolo si scambiano, e a sbandare è il Treviso colpito a freddo proprio nel momento in cui sembrava aver la partita sotto controllo. Galvanizzati dal gol del pari i biancoscudati aumentano la pressione a una squadra che di colpo sembra avere il fiatone. Per fortuna dietro c'è il solito Bortolin, che con una uscita fuori dall'area "stile Neuer" anticipa di testa un Volpato lanciato a rete. Bisogna aspettare la mezz'ora perché il Treviso si risvegli: merito di Campagnolo che conclude un'azione corale con un potente tiro di destro che Berto devia in angolo. E lo stesso Campagnolo si rende protagonista in positivo pochi minuti dopo, quando sugli sviluppi di un punizione dalla mediana di Del Papa, seguita da palla vagante in area, s'inventa una mezza girata che però finisce alta. Biancocelesti ormai completamente ristabiliti, mentre il Campodarsego sembra pagare il forcing servito per trovare il pareggio e le fatiche dell'anticipo di sabato a Loreo. Treviso più fresco, lo si capisce in pieno recupero quando Tiberio Granati ruba palla a centrocampo e si invola in contropiede; al limite dell'area semina in dribbling due difensori locali, ne fa fuori un terzo aiutato da un rimpallo favorevole e conclude piazzando un tiro troppo centrale, con Berto che non crede ai suoi occhi. Un vero peccato, anche perché sul capovolgimento di fronte il Campodarsego rischia di fare il colpaccio, ma Lucchini pretende troppo e il suo tiro da posizione decentrata finisce sopra la traversa. Finisce con un pari giusto, che lascia apertissima la qualificazione.

Prestazione da applausi per il Treviso, che come auspicato nel prepartita contro le big sforna sempre prestazione super. Quella di oggi è ancora più significativa, perché ottenuta in casa di una corazzata scesa in campo con la formazione tipo e tutti i titolari in campo. Confermati i segnali positivi di domenica, a cominciare da due giocatori che per infortuni vari hanno saltato la preparazione: Antonio Lazzari in difesa e Tiberio Granati a centrocampo. Praticamente due nuovi acquisti, in particolare il primo, che con la terza partita disputata in 10 giorni dimostra un condizione in netto miglioramento. Molto bene il centrocampo, tanto che Campagnolo, affiancato dall'inesauribile motorino di Del Papa, ha offerto la migliore prestazione in maglia biancoceleste. In attacco la soluzione già vista in altre partite (Vittorio Veneto) con Livotto a supporto delle due punte (in questo caso non più Mason e Conte, ma Dal Compare e Cisse) ha funzionato, anche se i biancocelesti hanno sofferto un po' troppo a livello fisico, mettendo comunque in evidenza il bisogno di quell'attaccante di peso che, si spera, a dicembre potrebbe completare un reparto che già ora offre ottime basi. Adesso sotto con la Liventina Gorghense in un altro derby trevigiano che è big match in chiave play-off, sperando di vedere ancora una Treviso determinato come quelli di Campodarsego. Trovare costanza per fare il salto di qualità definitivo.

Galleria

Riepilogo Semifinale

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Note


Riepilogo partite stagionali

A.C.D. Treviso - Partite 2014/15
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