Città di Concordia-Treviso (8 maggio 2011)

Da Forza Treviso Enciclopedia.
Città di Concordia-Treviso -
Competizione:
Campionato di Serie D (girone C) Stagione: 2010/11
Giornata o turno:
34ª giornata A/R: Andata
Luogo:Stadium.png
Concordia Sagittaria
Data:Nuvola apps date.png
domenica 8 maggio 2011
Arbitro:Arbitro fischietto.png
Formazioni
Stemma cittadiconcordia small.png Città di Concordia :
Stemma treviso small.png Treviso :
Note
Gol:Icona Goal.png
Ferretti, Ferretti.
Ammoniti:Yellow card.png
Espulsi:Red card.png
Angoli:Nuvola apps kmines.png
Recupero:Nuvola apps ktimer.png
Spettatori:Nuvola apps kdmconfig.png
Meteo:Nuvola apps kweather.png
Varie:Nuvola apps package editors.png

Città di Concordia-Treviso è la 34ª giornata (17ª ed ultima giornata del girone di ritorno) del Campionato di Serie D (girone C) 2010/11, giocata domenica 8 maggio 2011 alle ore 14.30.

Indice

Introduzione

L’avevamo detto qualche giorno fa. Un anno fa il Treviso chiudeva il campionato di Eccellenza con una malinconica trasferta a Feltre, per quella che poteva essere l’ultima partita della sua storia. Un anno dopo guarda tutti dall’alto in basso, neopromosso in Lega Pro, e in partenza alla volta di una partita, quella con il Città di Concordia, che non sarà nemmeno l’ultima di questa straordinaria stagione. Tra due settimane infatti scatterà la Poule Scudetto con il triangolare che vedrà i biancocelesti fronteggiare il Cuneo, vincitore del girone A, e il Mantova, vincitore del girone B e avversario di tante sfide nella vecchia Serie C e, più recentemente, in B.

L'avversario: Stemma cittadiconcordia small.png Città di Concordia 

Ma prima di pensare a questa cornice finale è bene pensare ad onorare l’ultima partita di una stagione già entrata nella storia biancoceleste. Avversario del turno finale sarà il Città di Concordia allenato dal vecchio guerriero biancoceleste Francesco “Checco” Feltrin. Davvero singolare l’avventura del tecnico trevigiano, subentrato a Nerino Barel già alla quinta giornata ed esonerato a sorpresa all’inizio dell’anno nonostante la vittoria casalinga sull’Union Quinto. Sotituito da Bisioli, Feltrin è tornato in panchina dopo il clamoroso tonfo interno delle zebrette (3-7) proprio con quell’Este che con il nostro capitan Ferronato gli aveva regalato un fantastico secondo posto in campionato dopo essere stato a lungo in testa davanti alla corazzata Montichiari. Ironia delle sorte, saranno proprio Este e Treviso, il passo di Feltrin, gli arbitri del destino bianconero. Montebelluna 38, Montecchio 37, Belluno e Concordia 36. La classifica dice che il quint’ultimo posto, attualmente occupato dai nostri cugini biancocelesti, è ancora alla portata di Della Bianca e compagni, che però, oltre a dover battere un Treviso senza apparenti motivazioni, devono sperare ina una fortuna coincidenza di risultati loro favorevoli. Calendario alla mano sembrerebbero essere flebili le speranza di salvezza. Se il Belluno e il Montecchio ospitano rispettivamente SandonàJesolo e San Paolo Padova, in piena lotta per un miglior piazzamento playoff (i veneziani sono a quota 55, i padovani un gradino sotto ma con un Tamai che a quota 53 potrebbe beffarle entrambe vincendo a Quinto contro una squadra già fuori dfai play-off), il Montebelluna, che attualmente sarebbe matematicamente salvo, ospita un Este privo di obiettivi. I risultato finale sembra scontato, ma questo campionato ci ha regalato più volte risultati a sorpresa. Inoltre la vecchia truppa di Feltrin quella giallorossa, potrebbe andare a giocarsela a Montebelluna nonostante l’assenza di obiettivi, con la speranza di fare un regalo a un mister che la scorsa stagione le ha fatto vivere un sogno. Ma il compito per le zebrette superare l’ostacolo Treviso non sarà facile. Il Concordia in casa ha vinto solo quattro volte, ha la difesa più perforata (64 gol), e non vince da cinque giornate, quando Feltrin, appena richiamato in panchina, era riuscito a strappare un fondamentale 1-0 a Torviscosa. Feltrin ha lamentato i troppi punti buttati contro le dirette concorrenti e le continue amnesie difensive. Per fortuna che in attacco c’è il bomber Della Bianca, per il gigante 22 gol di cui tre dal dischetto. Domani proverà lui a salvare il Città di Concordia, ma non potrebbero essere in campo altre pedine fondamentali, a cominciare dal compagno di reparto Da Ros, che potrebbe essere risparmiato per gli eventuali paly-out.Certa l’assenza per squalifica del mediano Albanese, si spera di recuperare almeno capitan Cervesato, alla prese con i cronici problemi alla schiena.


Situazione interna

Dal canto suo nemmeno Zanin, può stare tranquillo. Se la promozione è ormai conquistata, il lato tecnico (che il “sergente” ha già dimostrato di non voler snobbare nonostante i giochi siano fatti) presenta un Treviso ancora alle prese con la squalifica di due giornate rimediate a Tamai dal forte Bandiera, mentre la stagione di Visintin, l’ha confermato Zanin in settimana ai microfoni di Treviso Channel, si può considerare conclusa. Problemi al menisco per lui, è un’operazione imminente che non gli permetterà di disputare la Pule Scudetto. Una vera tegola per la difesa biancoceleste, di cui Visintin era l’autorevole perno centrale. Ci penserà l’ex di turno, Alessandro De Bortoli, a puntellare il reparto meno perforato del girone C. Il difensore trevigiano ha iniziato la stagione proprio a Concordia Sagittaria, venendo prelevato dal presidente Corvezzo nel mercato di dicembre, dopo aver segnato un bel gol decisivo nella vittoria delle zebrette in casa del San Paolo Padova, bestia nera del nostro Treviso. Un Treviso che oltre a Bandiera e Visintin potrebbe dover rinunciare anche a Granati, alle prese con guai muscolari e allenatosi a parte negli ultimi giorni. Da valutare anche altri giocatori, a cominciare dai diffidati. Perna e Biagini lo sono, dunque non è da escludere un loro impiego col contagocce, se non una completa giornata di riposo.

La partita

Una doppietta di Andrea Ferretti (19° gol stagionale) regala il successo al Treviso nell’ultimo turno del campionato (2-1) in casa del Città di Concordia, che ora dovrà giocarsi la permanenza in Serie D con i vicentini del Montecchio Maggiore. Vittoria strameritata, con un Treviso nettamente superiore nonostante una formazione rimaneggiata, mentre il Città di Concordia è apparso già con la testa ai play-out. In vantaggio dopo pochi minuti con Ferretti, il Treviso si fa raggiungere poco dopo a causa del guizzo di Zamarian, sicuramente il migliore in campo per le “zebrette”. Ma all’inizio della ripresa l’attaccante di Ponsacco riporta in vantaggio i trevigiani con una stupenda azione personale. La cronaca. Il Treviso si presenta con qualche assenza obbligata (Bandiera squalificato, Visintin stagione praticamente finita), e altre motivate da scelte precauzionali in vista della Poule Scudetto (Biagini e Perna in diffida). A sorpresa Granati ha recuperato dagli acciacchi degli ultimi giorni ed è in campo. In difesa la coppia centrale è formata da De Bortoli e Cernuto, mentre sulla sinistra si conferma Paoli. A centrocampo la novità è De Mattia che ritrova la maglia da titolare al posto del capitano Ferronato, in attacco De Lorentiis affianca Ferretti, con Torromino a supporto.

Cronaca

Le pagelle di Città di Concordia-Treviso
Il Gazzettino it logo.png Tribuna di treviso logo.png
Sartorello 6,5 6
Cernuto 6,5 6,5
Paoli 7 5,5
Spinosa 6,5 7
De Bortoli 6,5 6,5
Granati 6,5 6
De Mattia 6,5 6,5
Brunetti 7 6,5
Ferretti 7,5 7,5
Torromino 7,5 7
Perna 6,5 s.v.
Bidogia 6,5 5,5
De Lorentiis s.v. s.v.
Baldares s.v. s.v.

Parte più forte il Concordia, che al 5′ va vicino al gol con un bel tiro dalla distanza di Zamarian, di poco a lato. Ma il Treviso alla prima azione va subito in gol con azione della premiata ditta Torromino-Ferretti. Brunetti avanza da centrocampo e appoggia per Torromino, libero sulla destra, che senza pensarci due volte la mette in mezzo dove Ferretti anticipa una difesa colpevolmente statica e al volo infila Pagotto, il cui tuffo sulla destra a nulla può: un cinico Treviso si porta in vantaggio. Il Città di Concordia si getta in avanti alla ricerca di un pareggio che sarebbe comunque inutile ai fini di una possibile salvezza diretta senza playout. Ma il Treviso, pur giocando su ritmi blandi, sembra averne di più. Al 12′ però s’infortuna De Lorentiis. Lanciato in porta il panzer varesotto viene anticipato e stesso con le maniere forti da Pagotto. Dopo cure mediche Zanin decide di sostituirlo con Bidogia. Il Treviso sembra quasi accusare il colpo, tant’è che cinque minuti dopo il Città di Concordia trova il pareggio: cross in area, Zamarian anticipa tutti e riporta le zebrette sull’1-1. È il 17′, ci si aspetterebbe un assalto dei padroni di casa alla ricerca del successo, ma il Treviso non regala nulla. Già al 18′ il Treviso potrebbe riportasi in vantaggio, ma l’assist di Bidogia per Ferretti è impreciso. Il Concordia punta tutto sulle fasce, ma Sartorello blocca con autorità tutti i cross destinati al gigante Della Bianca. Al 27′ tiro di Torromino centrale. Al 34′ il fantasista calabrese si libera sulla destra e fa partire un bel diagonale deviato in angolo da Pagotto. Sul successivo calcio d’angolo cross di Paoli, Pagotto esce malamente e si fa sorprendere dal rimbalzo, ma in due tempi riesce, con l’aiuto della difesa, a liberare l’area. Al 42′ Della Bianca ha la palla del vantaggio, ma il suo colpo di testa è impreciso e finisce fuori alla destra dell’estremo difensore biancoceleste. Altra occasionissima per il Città di Concordia al 44′. Calcio di punizione, lo specialista Zamarian prova il colpo da posizione defilata, vicino alla linea del fallo laterale. L’esecuzione è perfetta, ma “saracinesca” Sartorello si supera e con un colpo di reni devia in angolo. L’arbitro manda tutti negli spogliatoio con un po’ di anticipo.

Il finale del primo tempo era stato di marca bianconera, per cui ci si potrebbe aspettare un assalto alla porta di Sartorello alla ricerca di una vittoria che potrebbe valere la salvezza alla truppa di Feltrin. E invece si assiste a un monologo trevigiano. Al 4′ punizione di Torromino, palla deviata in angolo. All’8′ Ferretti si presenta a tu per tu con il portiere, ma viene anticipato. Poco importa, perché all’11′ l’attaccante di Ponsacco si invola sulla destra, supera un paio di avversari e con un destro infila l’incolpevole Pagotto. Treviso ancora in vantaggio, e Città di Concordia che ormai vede da vicino lo spettro dei play-out, visti anche i risultati parziali dai campi delle concorrenti nella lotta salvezza. I padroni di casa sbandano, tant’è che al 12′ i biancocelesti vanno vicino al 3-1, solo il palo ferma Bidogia. Della Bianca ha una reazione d’orgoglio ma al 24′ il tiro di Della Bianca finisce abbondantemente fuori. Il gigante ci riprova al 24′: su azione confusa in area controlla palla, palleggia e prova una spettacolare rovesciata, palla oltre la traversa. Al 30′ Torromino lascia il campo per Perna, standing ovation per il Cobra. Al 32′ decisione dubbia dell’arbitro, che non concede un fallo su Cernuto. La difesa biancoceleste si trova sguarnita con il solo De Bortoli a fronteggiare tre attaccanti in maglia bianconera, ma con un recupero incredibile Paoli riesce a salvare il risultato. Era l’ultima occasione per i padroni di casa. Nel finale il Treviso va addirittura vicino al tris: altra incursione di Paoli (insieme a Ferretti il migliore del Treviso), cross perfetto per l’accorrente Bidogia il cui piattone destro è troppo impreciso e finisce alto. Azione simile poco prima del triplice fischio, ma stavolta Bidogia non riesce nemmeno a concludere perché il cross di Paoli lo coglie in controtempo. L’arbitro fischia la fine, i giocatori biancocelesti vanno a far festa sotto il settore ospiti. Arrivederci al 22 maggio, prima gara della Poule Scudetto, quando al Tenni arriverà il Cuneo guidato dall’ex Fiorentina Fantini, miglior marcatore di tutta la Serie D.

Il punto

Perna e Ferretti nell’Olimpo dei bomber biancocelesti

L’avevamo coscientemente realizzato a stagione in corso, prima che il Treviso salutasse definitivamente la compagnia, prima della trionfale passerella del 1° maggio allo stadio Tenni. Massimo Perna e Andrea Ferretti erano entrati nella storia biancoceleste già prima del derby a Sant’Elena. Dopo quella battaglia e la fuga definitiva verso la Serie C sono entrati nel Mito, insieme ad altri protagonisti. Ma è innegabile che nell’immaginario dei tifosi i grandi trionfi vengano spesso associati ai grandi goleador, e i due attaccanti biancocelesti lo sono stati. Una coppia terribile, una coppia che all’inizio non sembrava tale. Non ci mettono molto tempo a sbloccarsi. Ferretti debutta addirittura con una decisiva doppietta nella prima partita della Coppa Italia di Serie D, quando a Trento fa impazzire i tifosi biancocelesti con un gol e un’esultanza incredibili, che già sembrano presagire una stagione da favola. Perna debutta giocando una mezz’ora scarsa alla seconda giornata, in casa al Tenni contro il Montecchio Maggiore. Non segnerà, ma si rifarà alla grande al ritorno quando metterà il proprio sigillo sulla vittoria più incredibile di questa straordinaria stagione. Il primo gol arriva a Belluno dove dopo aver servito l’assist per il 2-0 di Ferretti chiude il match con un colpo di testa. Un gol nell’unica occasione avuta. Si poteva già capire allora che tipo di giocatore poteva essere Massimo Perna. Ma all’inizio in molti faticano a capirne le doti principali, specialmente quando il gol non arriva. Da una parte c’è quel pazzo toscanaccio di Ferretti che per 90 minuti corre in lungo e largo per il campo recuperando palloni, fornendo assist e magari segnando qualche gol a cui seguono esultanze fuori dalle righe. Non sorprende che anche nelle poche giornate in cui il gol non arriva per lui ci siano solo applausi. Perna è un giocatore completamente diverso. Rischia di passare inosservato, poco appariscente, e inizialmente, pur non mancando di segnare, sembra poco integrato nell’orchestra di Zanin, che comunque gira alla grande fin dalle prime uscite estive. Nonostante i gol arrivino comunque, i dubbi non mancano, anche perché lui e Ferretti sembrano mandarsi reciprocamente a quel paese ad ogni passaggio sbagliato. A dicembre un giornalista lo fa notare in TV, e per tutta risposta i due gli dedicano una significativa esultanza per smentirlo (in Treviso-Città di Concordia). Ma a smentirlo ci pensano anche i fatti, o meglio, i gol. A partire dal “criticato” Perna, che dopo due mesi di adattamento “getta la maschera”. Lo fa a partire dalla supersfida con la presunta corazzata SandonàJesolo, dove alla prima occasione si fa trovare pronto infilando Berto e portando in vantaggio i biancocelesti. Proprio il forte portiere jesolano gli negherà in più occasioni la gioia del gol decisivo, ma il bomber di San Giorgio a Cremano si rifarà con gli interessi nella gara di ritorno…intanto ci prende gusto e una settimana dopo cancella gli ultimi dubbi. A Monrupino, in mezzo alle aspre colline del Carso, il “cobra” napoletano aspetta gli ultimi cinque minuti per segnare il gol decisivo. La consacrazione arriverà tre settimane dopo, quando con un gol un pò fortunoso ma opportunista porta in vantaggio il Treviso nella partita più importante dell’anno: il derby con il VeneziaMestre. Dopo un dicembre un po’ appannato (salvo quella doppietta nella passerella prenatalizia casalinga con il Città di Concordia), a gennaio Perna torna a segnare gol pesantissimi. Alla prima del 2011 realizza allo scadere il rigore procurato da Ferretti, mentre una settimana dopo segna una delle reti più incredibili in 102 anni di Treviso F.b.c., il già citato gol di Montecchio. Al 97′, nell’ultima occasione a disposizione, un Perna più spietato che mai insacca il gol vittoria beffando un generoso Montecchio Maggiore. Qualche settimana dopo si rende protagonista della partita perfetta. A San Donà di Piave non ci sono i tifosi trevigiani, stoppati dai soliti divieti, ma Perna cancella l’ingiustizia con una partita perfetta: tre tiri, tre gol. La spietatezza fatta persona, come dimostra la doppietta di una settimana dopo al Tenni, contro i l Kras Repen. Anche a Venezia il “cobra” potrebbe regalare la stessa gioia ai tifosi, ma ci si mette di mezzo l’arbitro che fin dal primo minuto lo prende di mira. Perna porta in vantaggio i biancocelesti e sembra poter abbattere l’Unione, ma nulla può contro l’arbitro. Ci penseranno Ferretti e compagni a proteggere il fortino in una giornata che visti gli sviluppi della settimane successive è diventata la partita simbolo di un trionfo assolutamente legittimo. Il sigillo sulla vittoria in campionato sarà tutta sua, quando al 90′ di Treviso-Union Quinto il capocannoniere biancoceleste si procura il rigore e lo trasforma regalando il +7 sull’Unione Venezia. La matematica non arriva quel giorno, (e nemmeno una settimana dopo a Tamai dove Perna realizza il rigore del momentaneo pareggio), ma simbolicamente è quella la domenica speciale in cui il sogno si materializza davanti agli occhi dei tifosi. Quel sogno diventerà realtà il 1° maggio, tre settimane dopo il derby del Sile, quando il Treviso pareggia 1-1 con l’Union ChioggiaSottomarina grazie all’iniziale vantaggio di Ferretti, che chiude il campionato con la doppietta di domenica scorsa a Concordia. Ma cos’ha combinato in questi mesi il ponsacchino? Dopo aver parlato di Perna, capocannoniere con 20 gol, tocca ad Andrea, che di gol ne ha fatti solo uno di meno. S’è detto della sua doppietta al debutto del Briamasco di Trento. Tuttavia il suo primo gol in campionato arriva solamente alla terza giornata, a Belluno, quando dopo aver servito a Torromino il gol del vantaggio sigla il raddoppio sfruttando l’assist di Perna. Una settimana dopo il primo urlo al Tenni, quando infila il Montebelluna, e due settimane dopo batte il primo e unico rigore della stagione regalando il successo sull’Este. Poi il gol del pareggio a Pordenone. Ma quante occasioni gettate alle ortiche! In effetti ne sbaglia tanti, di gol facendo disperare i tifosi tanto quando li fa impazzire dopo uno dei suoi gol. A mancargli è la lucidità, lucidità che in gran parte perde nel suo costante e generoso lavoro di pressing a tutto campo. Per fortuna che quando non riesce più a metterla dentro lui ci pensa Perna. E quando il napoletano si blocca, segna Ferretti, come succede a dicembre. Dopo il vittorioso derby con l’Unione Venezia che ha garantito l’aggancio in classifica, il Treviso entra in una mini crisi. La squadra sembra a corto di fiato, specialmente i suoi protagonisti principali. Lo stesso Ferretti porta in vantaggio il Treviso sia a Oderzo che a Chioggia, ma sbaglia più volte il gol che chiuderebbe la partita. Con il Quinto sbaglia l’impossibile, e il Treviso non segna nemmeno. Con il Tamai neppure, e per poco non arriva la sconfitta. La società è consapevole che servono alternative in attacco, per ridar fiato ai due là davanti e prende De Lorentiis, subito in gol con il Città di Concordia, quando Perna torna a al gol con una doppietta, mentre Ferretti resta a secco ma si esibisce nella già citata esultanza polemica in cui dimostra tutto il proprio “affiatamento” con il compagno di reparto. Poco,importa, perché con la Sanvitese Ferretti dopo essersi procurato il rigore dell’1-0 segna il raddoppio dedicandolo a un tifoso che poco prima l’aveva ingenerosamente criticato. Passano gli anni ma nulla cambia, a Treviso è così, vedi i mugugni dei tribunari quando il Treviso s’è messo a fare melina dopo il pari del Chioggia…Dal canto suo Ferretti è un tipo sanguigno, dentro e fuori dal campo. Lo dimostra a Montecchio dove porta in vantaggio i biancocelesti ma poi rischia grosso durante un battibecco concluso con un buffetto all’avversario fortunatamente non visto dall’arbitro. Peggio andrà a due giocatori biancorossi, espulsi nel finale per averlo steso malamente in occasione di una palla a due. Ferretti tira dritto, e continua a segnare. Il giorno della commemorazione di Fabio di Maio il Treviso gioca contro il Rovigo, e Ferretti nel secondo tempo segna il gol decisivo aggiungendo un nuovo paragrafo al capitolo “esultanze”. Dopo il gol corre verso la curva e si arrampica sulla rete salendo in vetta…quella vetta a cui il Treviso resta saldo anche una settimana dopo, quando espugna Este. Ferretti segna il primo gol, altra spettacolare esultanza. Il vantaggio arriva dopo pochi minuti, Andrea corre verso i tifosi e passando sopra il basamento della scaletta per i giudici di gara scivola e finisce gambe all’aria. Imperterrito, si rialza e sale sulla scaletta simulando la stessa esultanza di una settimana prima. Va sempre in gol per primo Ferretti, lo fa anche con il Pordenone, lo fa anche a Padova contro il San Paolo. Ma al Plebiscito la vittoria non arriva per colpa di alcune dubbie decisioni arbitrali. A dir la verità Ferretti se ne mangia uno grande come una casa nella ripresa, ma una settimana, contro il Kras, aveva realizzato la sua prima tripletta. Tuttavia dopo il gol di Padova Ferretti si blocca e non segna più fino alla festa casalinga del 1° maggio, ma contribuisce alla grande fuga con grinta, assist e rigori procurati. Problemi per il Treviso non ce ne sono perché, come detto poco fa, quando si inceppa una bocca di fuoco dell’attacco biancoceleste subentra l’altra. Così nella fase decisiva del campionato è Perna il grande protagonista, mentre anche Torromino e De Lorentiis si prendono la loro giornata di gloria nel derby interno con l’Opitergina. Il resto è storia (e trionfo) recente. Il Treviso è tornato tra i professionisti dopo anni di oblio, grazie anche ai gol di Perna e Ferretti. Inevitabili i paragoni di stampa e tifosi con il Treviso del passato. Ma il confronto più logico è quello con il primo Treviso di Pillon, che nella stagione 1994/1995 trionfava nell’attuale Serie D (allora si chiamava Interregionale) dopo quattro anni di dilettantismo e un primo fallimento, a stagione in corso, sicuramente meno traumatico di quello che ha macchiato l’anno del centenario. Già dopo i primi risultati positivi del Treviso di Zanin i paragoni si sono sprecati. Caberlotto-Corvezzo, Pillon-Zanin, etc. Un articolo di Silvano Focarelli su La Tribuna di Treviso di qualche giorno fa ha messo a confronto il Treviso 1994/1995 con quello versione 2010/2011. I numeri danno ragione alla squadra dei miracoli di metà anni ’90: 78 punti (54, visto che allora valeva la regola dei due punti a vittoria) con 24 vittorie, 6 pari e 4 sconfitte per il Treviso di Pillon; 73 punti, frutto di 21 vittorie, 10 pareggi e 3 sconfitte per il Treviso di Zanin, che pur avendo segnato di meno (59, tre in meno di Bonavina e compagni) e subito di più (26 reti subite contro 20), ha perso una partita in meno. A tal proposito, con Zanin il Tenni è diventato un vero fortino con una sola sconfitta contro le tre (su quattro totali) collezionate dal baffo di Preganziol. Per quanto riguarda le vittorie, in casa entrambi i Treviso ne hanno vinte 13, mentre in trasferta la squadra di Zanin ne ha vinte 8, ben cinque in meno rispetto alla squadra di Pillon. In realtà fare un confronto attendibile e dire chi tra le due squadre sia la più forte è impossibile, tanto sono cambiati il calcio e la Serie D rispetto a sedici anni fa. A cambiare significativamente, con conseguenze rilevanti, i vari regolamenti, a cominciare da quello degli under. Il Treviso di Pillon aveva qualche giovane, uno su tutti Andrea Boscolo, destinato a vivere l’intera epopea del duo Caberlotto-Pillon, ma la squadra era composta perlopiù da giocatori senior e dalla lunga esperienza tra i professionisti, visto che il regolamento sugli under introdotto proprio in quell’anno era meno poco influente e facilmente aggirabile dalla varie società.

Fattore P-F

Ma le analogie tra il Treviso di Zanin e quello della prima di tre promozione consecutive si stanno facendo e si faranno ancora a lungo. Un’altra riguarda i protagonisti di questo articolo, Perna e Ferretti. Inevitabili i confronti con i due bomber del Treviso di Pillon, Pradella e Fiorio, quest’ultimo capocannoniere di quel Treviso (e di quelli successivi) con 20 gol, proprio come Perna. In coppia con Flavio quel vecchio marpione di Loris Pradella, che di gol ne fa solo 11, ma tutti pesantissimi, a cominciare da quello con cui abbatte l’Unione…Triestina nella partita decisiva. Eh sì, a sedici anni di distanza a cadere è sempre un’Unione. Allora era la Triestina, oggi il VeneziaMestre, anche se con gli alabardati la contesa è stata ancora più dura, visto che lo scontro diretto decisivo per le sorti del campionato arrivò solo alla penultima giornata! Quest’anno il testa a testa è stato lungo, il finale diverso, forse più facile del previsto, ma altrettanto glorioso. In tutto questo, però, c’è una costante, il “fattore P-F”. Allora fu Pradella-Fiorio, oggi Perna-Ferretti. Perna è entrato nelle prime posizioni della speciale classifica dei capocannonieri biancocelesti più prolifici in un singolo campionato (coppe escluse). Inoltre Perna e Ferretti con 39 gol si sono aggiudicati il terzo posto nella speciale classifica delle coppie più prolifiche nei 102 anni di storia del Treviso F.b.c.

Statistiche

Classifica dei Capocannonieri biancocelesti
  1. Maran II 26 in Serie C 1938/1939
  2. Zian 22 in Serie C 1949/1950
  3. Zian 21 in Serie C 1948/1949
    • Fiorio 20 in Interregionale 1994/1995
    • Perna 20 in Serie D 2010/2011
  4. Fiorio 19 in Serie C2 1995/1996
    • Bozzolo 18 in I Divisione 1932/1933
    • De Bernardi 18 in Serie D 1974/1975
    • Favaro 18 in Eccellenza 2009/2010
    • Bisigato 17 in I Divisione 1930/1931
    • Burattini 17 in serie C 1946/1947
    • Bortoletto II 16 in Serie C 1942/1943
    • Rondon 16 in Serie C1 1982/1983
    • Beghetto 16 in Serie B 1999/2000
    • Visentin II 15 in Serie C 1937/1938
    • Persi 15 in Serie B 1951/1952
    • Fiorio 15 in Serie C1 1996/1997
    • Ganci 15 in Serie B 2003/2004

Come si vede lo stesso Ferretti con i suoi 19 gol si posizionerebbe al quinto posto in coabitazione con lo stesso Fiorio.

Classifica coppie d'attacco più prolifiche
  1. Zian 22 + Persi 20 in Serie C 1949/1950
  2. Zian 21 + Burattini 19 in Serie C 1948/1949
  3. Perna 20 + Ferretti 19 in Serie D 2010/2011
  4. Fiorio 20 + Pradella 11 in Interregionale 1994/1995
  5. Beghetto 16 + Toni 15 in Serie B 1999/2000
    • Fiorio 19 + Pradella 8 in Serie C2 1995/1996
    • Bozzolo 18 + Marcuzzo 9 in I Divisione 1932/1933
    • De Bernardi 18 + Osellame 9 in Serie D 1974/1975

Va detto che non sempre la coppia d’attacco è composta dai due giocatori più prolifici, vedi la coppia Fiorio-Pradella, con il secondo che nel 1994/1995 e nel 1995/1996 ha segnato meno di due centrocampisti come Bonavina e Pasa (14 e 11 gol).

Galleria

Collegamenti esterni

Note


Riepilogo partite stagionali

Treviso Foot-ball Club 1993 - Partite 2010/11
Campionato di Serie D (girone C)

(1) Sanvitese-Treviso • (2) Treviso-Montecchio Maggiore • (3) Belluno-Treviso • (4) Treviso-Montebelluna • (5) Rovigo-Treviso • (6) Treviso-Este • (7) Pordenone-Treviso • (8) Treviso-SandonàJesolo • (9) Kras Repen-Treviso • (10) Treviso-San Paolo Padova • (11) Torviscosa-Treviso • (12) Treviso-Unione Venezia • (13) Opitergina-Treviso • (14) Union Quinto-Treviso • (15) Treviso-Tamai • (16) Chioggia Sottomarina-Treviso • (17) Treviso-Città di Concordia • (18) Treviso-Sanvitese • (19) Montecchio Maggiore-Treviso • (20) Treviso-Belluno • (21) Montebelluna-Treviso • (22) Treviso-Rovigo • (23) Este-Treviso • (24) Treviso-Pordenone • (25) SandonàJesolo-Treviso • (26) Treviso-Kras Repen • (27) San Paolo Padova-Treviso • (28) Treviso-Torviscosa • (29) Unione Venezia-Treviso • (30) Treviso-Opitergina • (31) Treviso-Union Quinto • (32) Tamai-Treviso • (33) Treviso-Chioggia Sottomarina • (34) Città di Concordia-Treviso

Poule Scudetto di Serie D

Treviso-CuneoMantova-Treviso

Coppa Italia di Serie D

Trento-TrevisoSan Paolo Padova-Treviso

Amichevoli

Treviso-CareniPieviginaTreviso/A-Treviso/BVicenza/Primavera-TrevisoGiorgione-TrevisoUnion Sandonatese-TrevisoTreviso-PonzanoScorzè-Treviso

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