Discussione:Feltreseprealpi-Treviso (7 settembre 2014)

Da Forza Treviso Enciclopedia.

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Treviso, due Mele avvelenate

08 settembre 2014 — pagina 27 sezione: Nazionale FELTRE Peccato di presunzione? Calo fisico? La Feltrese che non t’aspetti? Il Treviso capisce subito cos’è l’Eccellenza e torna a casa ricco solo di dubbi: non è così che doveva andare il suo esordio, non è così che doveva finire una gara in cui ha avuto almeno sei palle gol, colpito una traversa, tirato una caterva di corner. Ma anche dove, davanti a Massimo Zanetti, ha partorito il topolino di una rete da fermo, quella della grande illusione. Anche se ti chiami Treviso, o magari proprio per questo, i risultati non arrivano da soli, bisogna guadagnarseli in campo: Tentoni lo sa bene. Dire che poteva finire 4-1 aumenta solo la rabbia; perché poi è vero che i biancocelesti, specie nella prima metà, hanno dominato (nove angoli), però è altrettanto sacrosanto che alla lunga, al contrario della Coppa Italia, hanno dimostrato di avere meno gambe dei bellunesi, squadra certo inferiore ma dotata, oltre che di buona sorte, di forza mentale. Tentoni ha dato fiducia a Vianello che però non l’ha ripagata, tuttavia nel primo tempo ci hanno provato, nell’ordine, Zamuner (6’, alto e 40’, angolo), Hysa (12’, respinta di pugno), Mason (15’ e 33’, a lato ed alto) e Conte (41’, fuori). In verità al 32’ ci vuole un miracolo di Bortolin per deviare il destro di Herrera. Proprio Conte segna in recupero con una astuta punizione, infilatasi esattamente nell’angolino. E magari questo vantaggio ha finito con l’illudere che il più fosse fatto. Invece che la musica fosse diversa il Treviso l’ha capito appena tornato sul terreno, con la cronica falsa partenza: al 4’ Mele è atterrato da Orfino, rigore netto ma poco prima c’era stato un fallo non fischiato su Conte. Tentoni la vuole vincere, allora ecco il talismano Dal Compare. Mason becca la traversa, la palla schizza giù ma non è dentro. Ci prova anche Marangon (29’), sulla linea salva Del Din. Sembra stregata e lo è: qui il Treviso sparisce, la Feltrese, uscita senza danni da innumerevoli situazioni scabrose, prende coraggio, spinge a centrocampo. La frittata è servita al 36’: angolo, la palla resta lì, il più veloce di riflessi è il solito Mele, Bortolin è trafitto. Con ormai l’acqua alla gola il Treviso è disperatamente tutto in avanti: 38’ Viteri da fuori, niente da fare, 45’ punizione di Dal Compare, centrale. Venerdì sera presentazione in piazza Dei Signori, per forza di cose un tantino malinconica. Coraggio, siamo solo all’inizio. Silvano Focarelli GUARDA LA FOTOGALLERY DEL MATCH WWW.TRIBUNATREVISO.IT


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08 settembre 2014 — pagina 27 sezione: Nazionale FELTRESE: Casanova 6.5; Cont 5 (st 1' Farhan), David 6.5, Del Din 6, Malacarne 6; Armenise 6, Piaz 5.5, Fossen 5 (st 1' Resenterra); Mballoma 7 (st 31' Ganz sv), Herrera 7, Mele 7. A disp: Del Prete, Fontanive, Cesa, Rosset. All. Quarticelli 7 TREVISO: Bortolin 6.5; Pilotto 6 (st 26' Viteri sv), Ton 6, Orfino 7, Zamuner 5.5: Vianello 5 (st 17' Marangon 6), Campagnolo 5; Hysa 5.5, Del Papa 6.5 (st 8' Dal Compare 7), Conte 6; Mason 5. A disp: Franceschini, Fraccaro, Livotto, G. Granati. All. Tentoni 6 Arbitro: De Martin di Conegliano Reti: 46' Conte, 52' (rig) e 80' Mele Note: Ammoniti: Campagnolo, Ganz, Armenise. Angoli: 5-10. Treviso col lutto al braccio per la morte di Giovanni Pinarello


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Tentoni scuro come il cielo: «Che ingenui»

08 settembre 2014 — pagina 27 sezione: Nazionale È scuro come il cielo sopra Feltre mister Tentoni. «Partita che deve insegnarci tanto: a capire la categoria e soprattutto a eliminare un problema ormai fisiologico, i primi dicei minuti della ripresa. Bastava tenere l’1-0 per un quarto d’ora giocando con il coltello fra i denti, perché gli avversari solitamente non hanno la preparazione di chi come noi può allenarsi di pomeriggio. Avevo chiesto ai miei che nei primi cinque minuti loro non passassero la metà campo, invece gli abbiamo dato ossigeno e vigore, che si potevano negare con un atteggiamento diverso. Dal lato dell’impegno nulla da dire e buono invece il primo tempo. Ai ragazzi ho detto: niente processi, le responsabilità magari le prendo io, siamo solo alla prima gara, però bisogna capire bene cosa ci vuole in Eccellenza, più ordine e concentrazione. Lo so, abbiamo avuto più occasioni, ma il calcio è questo, se non stai compatto fino al novantesimo, paghi». Bagno di umiltà dunque? «Non direi, almeno non per me: sono invece carenze mentali quelle che hanno deciso. Martedì ne riparleremo». Qualche carenza a centrocampo. «Vero. Nel secondo tempo ci siamo disuniti, pareva che ognuno volesse risolverla da solo, perdendo in ordine e compattezza. Poi hanno deciso gli episodi, chiaro, ma gli episodi bisogna essere bravi a portarli a proprio favore». Il nervosismo finale? «Un loro giocatore ha fatto dei gesti ai nostri tifosi, che meritano rispetto». Per la Feltrese si presenta Gaetano Quarticelli, il vice dello squalificato Nicola Armenise. «L’abbiamo meritata nella ripresa: nel primo tempo i nostri giovani erano un po’ timorosi nell’affrontare un avversario di quel nome, allora nello spogliatoio li ho tranquillizzati dicendo di fare solo ciò che avevamo preparato in settimana. Ed ha funzionato. Comunque direi una partita giocata bene da entrambi, noi indubbiamente siamo soddisfatti, tre punti per il nostro obiettivo, la nostra salvezza. Che altro posso dire?». (s.f.)

corrierealpi.gelocal.it

Da: http://corrierealpi.gelocal.it/sport/2014/09/08/news/una-ripresa-da-manuale-per-la-feltrese-1.9899852

Una ripresa da manuale per la Feltrese Il Treviso va in vantaggio al termine di un primo tempo difficile, poi la reazione e la doppietta di Mele che porta alla vittoria

di Pierluigi Carazzai

FELTRE. Bella e meritata vittoria della Feltrese contro il blasonato Treviso che spreca molto nel primo tempo ma trova il gol prima di andare negli spogliatoi con la punizione che Conte infila a fil di palo. Rabbiosa reazione della Feltrese che frutta subito un penalty trasformato da Mele per il momentaneo pareggio. Poi al termine di una bellissima azione con Herrera e Farhan protagonisti, ancora Mele supera Bortolin firmando doppietta e successo granata. Allo Zugni Tauro si respira dopo parecchi anni aria da calcio di categorie superiore grazie anche ai tanti tifosi ospiti al seguito e ad un pullman di ultras organizzati. Dopo un minuto di silenzio per ricordare patron Pinarello e uno storico tifoso biancoceleste, si passa a giocare. Le prime incursioni sono feltrine con Herrera e Mballoma in buon dialogo. Passano cinque minuti ed il Treviso è però già protagonista con Del Papa e Campagnolo: Casanova è attento e sventa. La gara sembra in mano agli ospiti che si presentano spesso dalle parti dell'estremo feltrino ma sciupano parecchio. Del Papa nell'uno contro uno non trova il tempo giusto mentre il giovane Hysa conquista uno dei tanti corner della giornata. La Feltrese fatica ad uscire e quando lo fa si ferma sulla tre quarti avversaria. Dalla parte opposta bella triangolazione Vianello-Costa col pallone che esce sul fondo. Finalmente i granata trovano spazio in attacco: Herrera veloce su Cont che crossa in direzione Mballoma ma quest'ultimo non inquadra la porta. Ancora i locali in azione e questa volta è Piaz a cercare il "mago": Herrera dal fondo punta la porta ma Bortolin gli chiude bene lo spazio per il tiro. Scampato il pericolo, i biancocelesti accelerano le azioni mettendo in difficoltà la difesa feltrina: Mason però spreca ancora una ghiotta occasione in contropiede mentre Conte ci prova da fuori ma troppo alto. Anche due angoli per gli ospiti e sugli sviluppi Zamuner dalla lunga distanza ha la mira buona ma l'estremo di casa è attento e sventa. Non è finita perché Conte piazza un cross teso e per poco Fossen non fa autorete. Alla fine la pressione frutta una punizione piuttosto distante dove Vianello finta il tiro e lascia a Conte: la conclusione non è potente ma rasoterra e si infila nell'angolino di destra che doveva essere coperto dalla barriera. Dopo l'intervallo doppio cambio in casa Feltrese con Resenterra e Farhan in campo. L'effetto dei cambi ed i consigli del vice tecnico Quarticelli (in panca al posto dello squalificato Armenise) trasformano i granata in una macchina da calcio puro. Pochi minuti ed Orfino ferma in area Mele: penalty ineccepibile trasformato proprio dal bomber granata. Subito Treviso in attacco ma il pallone di Hysa si stampa sulla traversa. Inizia a piovere ma i locali non sentono l'acqua e continuano a lanciarsi in contropiede con i vari Farhan, Herrera e Mele. Dalla parte opposta il duello è soprattutto tra Costa e Casanova con il portiere feltrino ad avere la meglio. Dentro anche Ganz per Mballoma e l'attacco feltrino è ancora più preciso con ottime giocate: infatti Herrera e Farhan confezionano l'azione che vale il secondo gol firmato sempre da Mele. Sul 2-1 c'è la giusta reazione del Treviso ma è la Feltrese che per poco non arrotonda con i suoi giovani attaccanti sorvegliati a vista dall'esperto Herrera. ©RIPRODUZIONE RISERVATA 08 settembre 2014

ilgazzettino.it

Da: www.ilgazzettino.it bellunese

Feltrese da urlo Treviso a terra

Gli ospiti vanno in vantaggio nel recupero del primo tempo ma la ripresa è tutta granata: primi 3 punti griffati Mele

Lunedì 8 Settembre 2014, FELTRE - Esordio vincente per una caparbia Feltrese, che tra le mura amiche dello stadio comunale Zugni Tauro supera il Treviso al termine di una gara piacevole, macchiata soltanto all'alba e al tramonto da alcuni episodi poco edificanti. Il primo accade a ridosso della biglietteria: una ventina di ultras trevisani pretende di entrare senza pagare il biglietto. A fronte della ferma posizione della società di casa volano insulti e pure uno spintone all'indirizzo del presidente granata Alberto Brambilla. Il tutto sotto l'occhio vigile, ma alquanto statico, dei carabinieri. Dopo alcuni minuti di tensione, gli ultras trevigiani pagano il biglietto ed entrano nello stadio, continuando a rivolgere parole poco gentili nei confronti della società locale. Il secondo accade dopo il triplice fischio finale: un giocatore della Feltrese, Michele Ganz, rivolge gesti non propriamente educati al pubblico ospite, scatenando la reazione dei giocatori del Treviso. Devono intervenire gli accompagnatori per impedire guai peggiori. La partita. Il primo tempo è di marca trevisana, ma gli azzurri scialano l'impossibile, in particolare con Mason. La Feltrese, dopo un buon avvio, gioca di rimessa. Sugli scudi i due portieri, che negano il goal a Hysa, Zamuner ed Herrera. L'unica rete arriva nel recupero: Campagnolo tocca corto per Conte una punizione ai 25 metri, sinistro che s'insacca nell'angolino, con la complicità della barriera che si apre. La ripresa è quasi solo di marca granata. Al 4'Orfino stende Mele, servito in area da una bella combinazione tra Piaz - che però aveva commesso fallo su Conte - ed Herrera. Rigore netto, che lo stesso fantasista granata trasforma. Raggiunto sul pareggio il Treviso si squaglia, mentre i locali crescono d'intensità. Il goal vittoria arriva al 36': Piaz serve Herrera, che controlla e si gira in un fazzoletto, lasciando Ton con il mal di testa, palla a Farhan che di prima intenzione infila per Mele. Controllo e destro là dove Bortolin non può arrivare. Applausi, sipario. Ivan Perotto


Armenise, un esempio Del Din, gara perfetta Il voto più alto a Mele, e non solo per la doppietta ma anche Herrera e Farhan meritano la citazione

Lunedì 8 Settembre 2014, CASANOVA 7 - Nega la rete in tre occasioni agli attaccanti avversari. Regala qualche brivido nei rinvii. CONT 6.5 - Ordinato, soffre il quasi omonimo Conte e non spinge a sufficienza. (RESENTERRA 7 - Più che terzino, gioca da ala, sfondando sulla corsia di destra). MALACARNE 6.5 - Ci mette una ventina di minuti a capire l'avversario diretto Hysa, poi non gli concede più nulla. ARMENISE 7.5 - Capitano ed esempio, trasmette il giusto carattere ai compagni. Lotta su ogni pallone. Macchia la prestazione con un'ammonizione per proteste, figlia del carattere impetuoso. DAVID 6.5 - Imperioso di testa, annulla Mason. Ma quando ha la palla tra i piedi son dolori per i compagni e allegrie per gli avversari. DEL DIN 7.5 - Partita perfetta. Non sbaglia alcun intervento. Nel primo tempo recupera bene su Hysa, lanciato a rete. Nella ripresa, già ammonito, controlla Conte portandolo verso la bandierina. MBALLOMA 7 - Gara di sacrificio, come deve essere per chi gioca alto nel 4-3-3. Non si nega le corse e i raddoppi a centrocampo, e davanti prova a inventare in più di un'occasione. (GANZ 6 - Entra e sembra voler spaccare la partita. Rimedia un giallo evitabile e alla fine scatena quasi una rissa). PIAZ 7.5 - in fase di contenimento sembra essere ovunque ed è l'ombra, letteralmente, del suo capitano. Quando può si propone in avanti, offrendo pregevoli palloni ai compagni. HERRERA 7.5 -Un attaccante non si giudica solo dai goal che segna o fa segnare, ma anche da come gioca e il Mago si merita applausi per come affronta la gara, da centravanti vecchio stile. Soffre Orfino, ma fa ammattire il resto della retroguardia trevisana. MELE 8 - Dietro la doppietta che risolve la gara c'è molto di più. C'è una prestazione all'altezza del ruolo richiestogli da mister Armenise nel 4-3-3: pressing asfissiante sui difensori avversari, inserimenti centrali per liberare spazio in fascia, scambi veloci palla a terra. FOSSEN 6.5 - Buona prestazione in fase di contenimento. Osa poco. (FARHAN 7.5 - Spacca il match con i suoi inserimenti e i filtranti che offre a Mele ed Herrera).

LE INTERVISTE In panchina a sostituire mister Armenise, squalificato


Quarticelli, da vice a vicente

Lunedì 8 Settembre 2014, FELTRE - (i.p.) Al 90' c'è già chi la prende bene: «Oggi abbiamo esonerato un allenatore». Il riferimento, ironico, non è al tecnico del Treviso Davide Tentoni, ma a quello della Feltrese Pietro Armenise, squalificato e costretto alla tribuna. Al suo posto in panchina, per l'esordio vincente, il vice Gaetano Quarticelli, che dirige la gara con maestria, senza far rimpiangere il collega. «In fondo, è come se fossimo una persona sola, perché ci conosciamo da anni -ammette con un sorriso Quarticelli a fine gara, mentre Armenise poco distante chiacchiera allegramente con la dirigenza- Venendo alla partita, nel primo tempo abbiamo avuto timore del Treviso. Nella ripresa invece i ragazzi si sono impegnati al massimo, hanno capito che bisognava giocare con tranquillità, mettendo in pratica quanto provato in allenamento. Anche i due cambi ci hanno aiutato, perché Cont e Fossen avevano giocato bene ma senza la necessaria grinta, quasi timorosi. Resenterra e Farhan sono scesi in campo con lo spirito giusto. Questi sono tre punti importanti per il nostro cammino verso la salvezza, il nostro obiettivo». «Questa partita ci può insegnare molto - spiega Davide Tentoni, tecnico trevisano - Intanto su come si deve giocare in questa categoria, e poi su come affrontare i primi 15' del secondo tempo. Avevo chiesto ai miei ragazzi di aggredire gli avversari, di non farli passare la metà campo: sapevo che se avessimo retto per quei 15-20 minuti, avremmo portato a casa la partita. Invece, siamo rientrati in campo con la mentalità sbagliata. Ci servirà di lezione. Purtroppo, abbiamo concesso spesso il centrocampo, e quindi il controllo del gioco, ai nostri avversari. Dopo il pareggio ci siamo disuniti, sembrava che i ragazzi volessero risolvere singolarmente la gara. C'è ancora da lavorare». Tra i protagonisti l'estremo granata Lorenzo Casanova, autore di qualche parata di tutto rispetto, e il capitano Nicola Armenise, che in partite intense sa sempre dare il meglio di sè - e questa volta ha pure saputo trasmettere la necessaria grinta ai compagni. «È stata una vittoria sofferta - esordisce Casanova - Perché siamo giovani e dobbiamo ancora crescere. In fondo, l'obiettivo di chiunque giochi a calcio è quello di esordire e giocare in prima squadra. Noi quest'anno abbiamo questa opportunità e dobbiamo dimostrare di meritarcela. Oggi abbiamo vinto, ma dobbiamo ancora lavorare per correggere alcuni errori. In occasione del goal, la barriera si è aperta e ho quindi visto la palla all'ultimo». «Nel primo tempo abbiamo concesso troppo, abbiamo anche regalato qualcosa - racconta Armenise jr - Nel secondo tempo siamo usciti bene, dimostrando che il lavoro che si fa in allenamento porta i suoi frutti. Abbiamo giocato con il coltello tra i denti, senza mai smettere di lottare sui palloni. Inizio più nello di campionato non poteva esserci». Nessun commento invece da parte della società sull'episodio accaduto prima del match, quando un gruppo di ultras trevisani ha scatenato una bagarre all'ingresso, pretendendo di accedere alle gradinate senza pagare il biglietto. Insulti all'indirizzo della società granata e uno spintone contro il presidente feltrino Alberto Brambilla, che cercava di calmare gli animi e di far rispettare le regole agli ultras ospiti.


Ganz irretisce gli avversari ma bisogna saper vincere

Lunedì 8 Settembre 2014, FELTRE - (i.p.) Delle volte, bisogna anche saper vincere. Senza lasciarsi andare a esultanze eccessive, od offensive, nei confronti degli avversari o dei tifosi avversari. Il contrario, insomma, di quanto messo in mostra dall'attaccante granata Michele Ganz al termine della vittoriosa sfida contro il Treviso. Il gesto rivolto verso gli spalti occupati dalla tifoseria ospite non è infatti piaciuto né agli stessi ultras né ai giocatori della formazione trevisana. A partire dal capitano Matteo Ton hanno circondato Ganz e soltanto l'intervento di alcuni dirigenti, in primis Guido Boscariolo, ha consentito all'episodio di chiudersi soltanto con qualche mala parola.

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