Discussione:Godigese-Treviso (25 maggio 2014)

Da Forza Treviso Enciclopedia.

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venetogol.it

Da: http://www.venetogol.it/2014/05/25/zamuner-lancia-il-treviso-con-la-godigese-ora-finale-con-il-bardolino-007692/#.U4JUrvl_uo0

Zamuner lancia il Treviso con la Godigese. Ora finale con il Bardolino Il gol di Zamuner che decide l'incontro. Foto by forzatreviso.it

nella foto by www.forzatreviso.it il gol vittoria di Zamuner

Grazie ad un siluro di Zamuner ad una manciata di minuti dalla fine, il Treviso batte la Godigese e conquista il passaggio del turno nei play off del campionato di Promozione. Classica gara che più che una partita di calcio sembra una di scacchi con le due contendenti che si sono studiate per larghi tratti della contesa, con una leggera predominanza del Treviso che ovviamente doveva osare un pò, visto che i padroni di casa avevano a disposizione due risultati su tre. Ma alla fine la squadra del capoluogo ha avuto la meglio per la gioia dei suoi tifosi e del suo tecnico Davide Tentoni:

" Faccio un plauso ai ragazzi che hanno interpretato ottimamente questa sfida. Non era assolutamente facile e mi sento di sottolineare la grande prova di maturità del collettivo che ha ottenuto il passaggio del turno a mio modo di vedere meritatamente. Non abbiamo rischiato quasi nulla e la nostra bravura è stata quella di trovare il vantaggio grazie ad una gara accorta. Non sarà stata una partita spettacolare, ma credo che sia normale visto che la posta in palio era altissima e la tensione era palpabile ed un errore in questi frangenti può risultare fatale. Chi spera nel calcio champagne in questo momento della stagione, è onestamente troppo pretenzioso."

Diciamo che il gol di Zamuner vale il prezzo del biglietto...

" Certo,senz'ombra di dubbio, anche perchè non è il classico "pescone" della domenica, in quanto Andrea ha nelle sue corde questo tipo di conclusione e la rete odierna si avvicina tanto a quella realizzata a Malo. Mi permetto di elogiare il ragazzo, che è un trascinatore, un uomo spogliatoio con un gran carattere e con tutto quello che ha vissuto ultimamente, merita una soddisfazione di questo tipo."

Mister due parole le merita anche Bortolin che ha superato i mille minuti d'imbattibilità.

" Un traguardo che mi rende orgoglioso, in quanto la mia filosofia calcistica prevede che anche gli attaccanti lavorino in fase difensiva e questo "record" è il frutto di un lavoro collettivo, unito indubbiamente alle qualità del nostro estremo difensore. Una giornata molto fruttuosa, ennesimo risultato utile consecutivo, unito a una prova convincente e con la porta ancora inviolata."

Il sogno continua . Mancano però ancora due sfide.

" La dirigenza, la piazza e i tifosi meritano come minimo l'Eccellenza, siamo vicini al traguardo ... Attendo con trepidazione di sapere contro chi giocheremo. Ma dobbiamo restare sul pezzo e concentrati perchè non abbiamo fatto ancora nulla e rischiare di mandare tutto all'aria sarebbe un peccato. Quindi, consci che siamo a due gradini dalla vetta, restiamo umili e continuiamo a lavorare. Sembrerò retorico, ma sono convinto che meritiamo il salto di categoria, per tutto quello che hanno dato i ragazzi in campo e per la società che in fretta e furia quest'estate, in neanche un mese, a differenza degli altri club è riuscita a creare questo gruppo. E se vogliamo anche questo è un piccolo record. Avanti cosi', che se ci mettiamo questo impegno e questa grinta possiamo conseguire qualsiasi risultato"

Stefano Ali (Stene)

Scritto da Stefano Ali il 25/05/2014

venetouno.it

Da: http://www.venetouno.it/notizia/40343/il-treviso-vince-anche-a-godego-e-va-al-terzo-turno-dei-playoff

25/05/2014 Decisiva una grande rete di Andrea Zamuner agli sgoccioli della partita IL TREVISO VINCE ANCHE A GODEGO E VA AL TERZO TURNO DEI PLAYOFF Gara senza sussulti, Bortolin imbattuto da 1060 minuti


CASTELLO DI GODEGO - Una partita decisa in zona Cesarini, anzi in zona Zamuner: una fiondata del terzino al 43' dal vertice sinistro dell'area della Godigese ha deciso il secondo turno dei playoff di Promozione. Una partita fin lì del tutto bloccata: pochissime emozioni. Il Treviso era obbligato a vincere, ai suoi avversari poteva bastare il pari per andare avanti e per un soffio non si è andati di nuovo ai tempi supplementari, dopo quelli giocati dai biancocelesti una settimana or sono contro il Cassola. Ora il Treviso giocherà il terzo turno domenica prossima contro il Bardolino: campo da stabilire, servirà il sorteggio che sarà effettuato mercoledì. Bortolin intanto ha portato la sua imbattibilità a 1060 minuti. GODIGESE-TREVISO 0-1 GODIGESE (4-4-2): Marcato sv; Martinello 6.5 (st 32‘ Milani sv), Tarraran 6.5, S. Cecchin 7, Marchesan 6.5; Bellio 6, Alberton 6.5, Cinel 5.5 (st 33‘ P. Cecchin sv), ; Martini 5.5 (st 14‘ Bergamin 6.5), Floriani 5. A disp. Bertoncello, Cazzaro, Biliato, Marconato. All. Meneghetti 6 TREVISO (4-4-2): Bortolin sv; Pilotto 6, Ton 7, Orfino 7, Zamuner 7.5; Del Papa 6, Giuliato 6, Marangon 6, Fonti 5.5 (st’ 1’ F. Mensah 6); Bidogia 5.5 (st 1‘ Gnago 6.5), Dal Compare 6. A disp. Vincenzi, La Cagnina, Vio, Livotto, Viteri. All. Tentoni 6 ARBITRO: Fiorentin di Padova 6 MARCATORE: st 43’ Zamuner NOTE Caldo, sole. Ammoniti Bellio, Cinel, Zamuner, Marangon e Dal Compare. Angoli 8-3 per il Treviso. Spettatori 540, ingresso gratuito. Rec. pt 1’, st 3’

ilgazzettino.it

Da: www.ilgazzettino.it

Zamuner fulmina la Godigese

Un supergol a 3 minuti dalla conclusione decide la partita e i biancocelesti sperano ancora


Lunedì 26 Maggio 2014, Tutto il bello del calcio racchiuso in 90'. Questo è stato Godigese-Treviso, decisa dal gol di Zamuner a 4' dalla fine. Questo derby inedito di finalissima playoff del girone, giocato con una splendida cornice di pubblico, con un tifo entusiasta ed incredibile da ambo le parti, ha mostrato proprio il lato bello del calcio: gioco in campo e tifo sugli spalti. Sì, perché nonostante i 25 gradi e passa sull'erba del comunale di Godego i venticinque in campo, terna arbitrale compresa, hanno sciorinato una prestazione degna di nota. Certo gli esteti del calcio magari hanno storto il naso per alcuni momenti di stanca della gara, i ripetuti fischi arbitrali, falli e contro falli, pochi tiri in porta, ma non si può fare un'analisi della gara senza pensare che siamo a fine stagione e le squadre, soprattutto la Godigese, che non ha professionisti tra le sue fila e che è matricola del girone, erano stanche ed anche con qualche defezione (vedi sempre Godigese costretta a giocare senza Lazzaro e Cecchetto e con Martini e Bellio in campo a mezzo servizio). Fatte queste premesse, la gara. Renato Meneghetti, che poteva contare su due risultati su tre, ha schierato l'undici d'obbligo «rischiando» Bellio e Martini (quest'ultimo poi uscito) e con una sola punta di ruolo, Floriani. Dal canto suo Davide Tentoni, avendo un solo risultato a disposizione, cioè la vittoria, giustamente ha schierato da subito in campo due punte fisse, quali Bidogia e Fonti, e con Dal Compare «falso nueve». Salvo poi nella ripresa innestare Gnago e Mensah per rivitalizzare il reparto. Con queste premesse tecniche ne è uscita una gara dove il Treviso ha tenuto in mano il pallino del gioco, ma senza incidere, mentre la Godigese ha fatto la sua partita di contenimento. Il Treviso si è affidato a fraseggi con possesso palla a volte estenuanti oppure con improvvisi lanci a scavalcare il fitto centrocampo godigese. I locali invece, ben schierati in difesa, non hanno mai corso seri pericoli, affidandosi là davanti all'estro di Floriani. Con queste premesse solo un episodio sporadico poteva in qualche modo cambiare le sorti della gara. La cronaca: parte forte il Treviso, con Bidogia all'8' che manca una deviazione, ed al 9' il gran tiro di Zamuner. Ma è la Godigese ad andare per prima vicina al gol al 21': sugli sviluppi di un calcio d'angolo Marchesan manca la deviazione e Bellio tocca, ma la sfera esce di poco. Ancora la Godigese al 35' con Alberton: tiro alto. Ripresa con una grossa occasione al 13' per la Godigese: Cecchin lancia Martini che scatta ma a tu per tu con Bortolin «cicca» il pallone. Al 25' sempre la Godigese con Floriani per Alberton che passa all'accorrente Cinel che tira però debolmente. Al 26' si fa vivo il Treviso con Gnago che salta due uomini, ma dal limite tira debolmente. Al 34' occasionissima Treviso con Gnago, che smarca Mensah ma davanti alla porta tira fuori. Al 41' Gnago di testa si sposta il pallone al centro e lo allunga verso l'accorrente Zamuner che da venti metri lascia partire un "missile" che s'insacca sotto l'incrocio dei pali della porta di Marcato. Un gol che vale una stagione per il Treviso; una stagione da incorniciare comunque per la Godigese.

Lunedì 26 Maggio 2014,

GODIGESE-TREVISO 0-1

GOL: st 41’ Zamuner. GODIGESE: Marcato sv, Martinello 6 (st 32' Milani sv), Marchesan 6.5, Bellio 6.5, Tarraran 6.5, S. Cecchin 6.5, Floriani 6,5, Alberton 6, Cinel 6.5, (st 33’ Cecchin P. sv), Martini 6 (st 14’ Bergamin 6), Cirotto 6.5. All. Meneghetti. TREVISO: Bortolin sv, Pilotto 6, Zamuner 7, Giuliato 6, Ton 7, Orfino 6, Dal Papa 6, Marangon 6, Bidogia 5 (st 1’ Gnago 6), Dal Compare 6, Fonti 5.5 (st 1’ Mensah 6). All. Tentoni. ARBITRO: Fiorentin E. di Padova 7. NOTE - Ammoniti: Marchesan, Bellio, Zamuner, Marangon e Bidogia. Angoli: 8-4 per il Treviso. Spettatori: 700.

La delusione di Meneghetti: "E' stata una gran bella rete" Bortolotto: "Poco stile".

Lunedì 26 Maggio 2014, CASTELLO DI GODEGO - (gz) Quel tiro fatale. Già, quel tiro di Zamuner finito in rete ha rovinato la festa alla Godigese. Renato Meneghetti, allenatore di casa, alla fine della partita non si dà pace. Per 85' la sua squadra aveva avuto in mano la partita o meglio, la partita stava andando proprio come lui aveva previsto. Poi quel tiro. «Quel tiro è entrato ed è stato un gran gol», spiega il tecnico dei godigesi, che manda giù il boccone amaro della sconfitta. Poi, l'esultanza giudicata eccessiva dei trevigiani ha lasciato anche l'amaro in bocca ai dirigenti godigesi, che forse si aspettavano altri comportamenti, visto l'andamento in campo. «Ma va bene così - spiega il presidente Gilberto Bortolotto - è questione di stile. Certamente dopo una gara del genere noi ci saremmo comportati in altra maniera, ma anche questo fa parte del calcio». Già, la matricola Godigese, squadra di dilettanti rabberciata anche per l'occasione, che tiene testa benissimo al Treviso, formazione di ben altra categoria: «Questa è stata la nostra grande soddisfazione - ha spiegato Meneghetti analizzando la partita -. Noi avevamo preparato proprio questa gara, così come l'abbiamo giocata, e sapevamo anche che il Treviso avrebbe dovuto fare la partita, così come ha fatto. Poi quel gol, bellissimo ma unico tiro in porta di 90' giocati». Poi qualche appunto sulla formazione: «Ho mandato in campo la squadra che avevo a disposizione, visto che Lazzaro e Cecchetto sono fuori, con Martini e Bellio in forse fino al riscaldamento. Poi Martini l'ho dovuto cambiare. Ho fatto giocare anche Floriani, nonostante non si fosse allenato in settimana. Insomma, ai ragazzi più di così io non potevo chiedere e colgo l'occasione, visto che è anche l'ultima gara, per ringraziarli pubblicamente, unitamente ai dirigenti, per tutto quello che è stato fatto quest'anno. Penso che come matricola abbiamo disputato un grande campionato e dobbiamo far tesoro di qualche errore compiuto per non rifarlo la prossima stagione».

IN TRIBUNA

Ingresso gratuito e cori calorosi: tifo promosso in blocco

Lunedì 26 Maggio 2014, (giumon) - Sarà stato il notevole dispiegamento di forze, oppure l'ingresso gratuito per tutti, che ha di fatto riempito all'inverosimile la tribuna già un'ora prima del fischio d'inizio, comunque sia il match tra Godigese e Treviso è rimasto all'interno del rettangolo di gioco. Molto più numerosi dei tifosi castellani, i supporter ospiti si sono infatti limitati ad incitare la squadra, con cori parecchio calorosi, senza però cadere in eccessi. Un successo per l'iniziativa della società ospitante, che ha rinunciato ad un sicuro incasso da capogiro, mai da disprezzare in tempi di crisi come questi, per mandare un segnale di distensione. Una giornata speciale di calcio, nella quale ognuno avrebbe potuto partecipare con entusiasmo sano e corretto al match, conservando alla fine un ricordo positivo. In effetti tutto è filato alla perfezione, grazie anche al lavoro dei collaboratori, Protezione Civile, Croce Bianca e associazioni locali. Uno spettacolo nello spettacolo dunque, con i tifosi del Treviso vero termometro di quanto stava succedendo in campo. Incessanti i cori nel primo spicchio di partita, poi i supporter biancocelesti hanno seguito l'andamento alterno della gara. Fino all'esplosione di gioia alla staffilata vincente di Zamuner.


Tentoni: "Una battaglia di nervi"

L'allenatore trevigiano non si abbandona all'entusiasmo ma vuole ringraziare i tifosi: "Meravigliosi"

Lunedì 26 Maggio 2014, A fine partita Davide Tentoni può tirare un sospiro di sollievo per la vittoria acciuffata nel finale. «Di partite facili non ne conosco, sapevamo che sarebbe stata una gara complicata e nella quale l'aspetto nervoso sarebbe stato fondamentale - attacca l'allenatore del Treviso - noi in campo abbiamo dimostrato di avere una buona lucidità. La bravura dei ragazzi è stata quella di volerci credere sempre con fiducia. La vittoria è il giusto premio per un gruppo che sta lottando e soffrendo da mesi». Non vi siete fatti prendere dallo sconforto nonostante i minuti stessero passando. «Questo è stato un segnale di grossa maturità, anche se non avevo dubbi di sorta. I ragazzi hanno interpretato al meglio la gara». Ci spiega i due cambi operati all'intervallo? «Nel preparare la partita in settimana ho tenuto conto del fatto che avremmo potuto andare avanti per 120 minuti. I cambi derivano anche dalla considerazione che sia Gnago che Mensah sono giocatori in grado di rompere gli equilibri. In una partita di questo tipo, con il caldo che si faceva sentire, ho ritenuto che mandare in campo due elementi di peso potesse essere la cosa giusta». Poi è arrivato l'eurogol di Zamuner. «Andrea se lo meritava un gol così. Comunque il tiro da fuori è nelle sue corde, c'era equilibrio in campo e la partita poteva anche decidersi su un episodio». Un giudizio sulla prova di Ton. «Lui è un giocatore di esempio per tutti gli altri, anche in allenamento. È un mastino, un punto di riferimento non solo dietro. Se non prendiamo gol da tempo un motivo ci sarà». Adesso la corsa prosegue. «Da tempo abbiamo scogli da scavalcare. La squadra si esalta nelle difficoltà e ce la giocheremo con le nostre armi». Una parola sul sostegno avuto dai tifosi. «È una cosa meravigliosa, li voglio ringraziare per l'attaccamento che dimostrano anche in trasferta».

I GIOCATORI Ton e compagni pensano già al prossimo impegno

"Stavolta è andata davvero bene"

Lunedì 26 Maggio 2014, CASTELLO DI GODEGO - L'eroe è senza dubbio Andrea Zamuner. È stato il suo eurogol a far passare il turno. Lui l'ha vista così: «È stato veramente un bel gol, a Malo avevo colto una traversa dalla stessa posizione, stavolta è andata meglio - osserva - il gol lo poteva fare anche qualcun altro, l'importante però è aver vinto questa partita molto difficile». È stata dura. «C'era stato molto affanno in campo, la paura l'ha fatta da padrona e non ci sono state molte occasioni pericolose. Loro poi si difendevano in sei-sette e quindi non era per nulla facile trovare degli sbocchi. Noi però abbiamo un gruppo nel quale più giocatori possono risolvere le partite, stavolta è toccato a me». Ci avete creduto fino alla fine: «Certo, noi stavamo facendo la partita mentre loro non provavano nemmeno a costruire qualcosa. Questo ci ha dato sempre più forza e consapevolezza». Anche il centrocampista Mattia Marangon, ex del Montebelluna, è naturalmente soddisfatto della vittoria: «Abbiamo provato a giocare, mentre loro hanno pensato a difendersi. Lo sapevamo, era successo anche alla penultima di campionato quando dovevano vincere. Stavolta è andata bene, visto che ce l'abbiamo fatta a trovare il gol. Sono contento per come è andata, adesso vogliamo vincere anche la prossima. In casa o fuori? Non ha alcuna importanza, i tifosi si seguono ovunque e noi pensiamo a giocare».

GLI SCONFITTI

«Siamo stati puniti dal loro unico tiro in porta»


GLI SCONFITTI «Siamo stati puniti dal loro unico tiro in porta» Lunedì 26 Maggio 2014, CASTELLO DI GODEGO - «Penso che abbiamo giocato la miglior partita della stagione», attacca il capitano della Godigese Alberto Marchesan, deluso per il risultato ma soddisfatto per l'andamento della squadra. «Abbiamo fatto una grossa prestazione ed il risultato non rispecchia assolutamente l'andamento della partita, ma usciamo a testa alta». Sul gol decisivo il «centrale» Rudy Tarraran ammette: «Un gran tiro, imparabile, l'unico in 90'di gioco. La difesa ha tenuto benissimo ma nell'unica sbavatura hanno segnato». Il "maratoneta" Manuel Cinel: «Ho corso tantissimo per tutto il campo e sono uscito veramente esausto. Noi potevamo segnare, loro hanno fatto un tiro ed hanno segnato; peccato, questo è il calcio». Anche il portiere Alberto Marcato spiega: «Più che il portiere oggi ho fatto il vigile urbano, ho solo diretto la difesa e nulla più, visto che non abbiamo mai corso rischi. Nell'unica sbavatura della gara loro hanno trovato un gol incredibile». Infine il bomber azzoppato, Tommaso Lazzaro, che ha visto la gara in tribuna tra gli ultras della Godigese, insieme a Cecchetto: «Gran partita, e meglio di così i ragazzi non potevano giocare. Il Treviso? Ha fatto un unico tiro in porta e vinto; mi aspettavo qualcosa di più. Abbiamo avuto più occasioni gol noi. Peccato».

tribunatreviso.gelocal.it

Da: http://tribunatreviso.gelocal.it/sport/2014/05/26/news/bolide-all-incrocio-festa-treviso-1.9302484

Bolide all’incrocio: festa Treviso Zamuner indovina il sette a 2’ dalla fine e mette in ginocchio la Godigese: il sogno continua

di Silvano Focarelli

CASTELLO DI GODEGO. Mancano due minuti alla tortura dei supplementari: sfera al limite dell’area godigese, Mensah la tocca sulla sinistra per Andrea Zamuner, il quale ha il tempo di controllarla per poi far partire di sinistro e dal vertice si inventa una strepitosa sassata che va a incastrarsi all’incrocio opposto. È la bomba con cui il Treviso incenerisce Castello di Godego ed accede al terzo turno dei playoff, sempre più in zona ripescaggio. Un fulmine a ciel sereno, un lampo che ha squarciato una partita del tutto bloccata: fino ad allora nemmeno un tiro in entrambe le porte, ritmo da calcio amatoriale, sul quale per 88’ la Godigese ha speculato, sapendo che toccava all’avversario cercare la rete. Padroni di casa molto abili a soffocare, anche buttando spesso fuori la palla, ogni accenno di manovra biancoceleste: Meneghetti l’aveva studiata bene, anche con i continui raddoppi, il senso della posizione di Marchesan e dei suoi colleghi di reparto, lasciando al brio di Martini e all’incedere di Floriani il compito, per la verità arduo, di guastatori. Ma non aveva fatto i conti con l’episodio, la prodezza che sancisce la fine delle trasmissioni. Treviso bloccato. Già nel primo tempo, a muscoli freschi, un Treviso con poche idee, palloni giocabili per le punte nessuno, i soliti lanci lunghi dalla trequarti che facevano tanto felici i centrali in maglia rossa. Sarà stato per la cronica sterilità offensiva dei biancocelesti, ma i castellani hanno vissuto uno dei più tranquilli primi tempi della loro stagione. Anzi, l’unico brivido lo ha procurato proprio la formazione di casa, al 24’ con Bellio, che dopo corner e conseguente mischia, sottomisura non è riesciuto ad inquadrare i pali. Bortolin al 34’ porta a 1000 i minuti della sua strepitosa imbattibilità, alla fine arrivata a 1060, ed è certo un bellissimo record, ma alla sua squadra non basta, servirebbe quel gol che la Godigese, tutta nella propria metà campo, continua a negargli con facilità disarmante. Godigese con la banderilla. È come il torero che sfida il toro: sono qui, coraggio, vieni a prendermi. Ma il toro ha la vista sempre più annebbiata, carica un po’ alla cieca. È evidente che al Treviso, condannato a vincere entro 90 o 120 minuti, a questo punto serve qualcosa di diverso, in panchina pronti alla bisogna ci sono Gnago e Frank Mensah, che puntualmente Tentoni immette ad inizio ripresa al posto degli inutili Fonti e Bidogia, per un più offensivo (sulla carta) 4-3-3, con Dal Compare a destra. Per cinque minuti la Godigese è costretta ad asserragliarsi ancora più indietro, sembra che i biancocelesti abbiano trovato le cadenze per mettere alle corde i rossi, ma presto ritorna la lagna: Godigese impeccabile, chiude ogni spazio anzi li intasa, crea ingorghi nei quali il Treviso si smarrisce. E il lavoro dei centrocampisti locali, molto bravi Cirotto ed Alberton, sovente tiene la palla lontano dall’area. Di azioni pericolose non se ne parla se non al 24’, quando proprio Cirotto ha una buona palla a sinistra che però ciabatta malamente a lato. Un minuto dopo timido tentativo di Gnago, sbilenco. Il siluro da kappaò. Tentoni le prova tutte, si tiene la terza sostituzione per i sempre più vicini supplementari, e per lui sarebbero i secondi di fila, scambiando di fascia Dal Compare e Mensah. Niente di che. Ma sul limitare del 90’ gli dei del calcio stabiliscono in maniera crudele (o esaltante, dipende dal punto di vista) che stavolta l’overtime non serve: il bolide estemporaneo di Zamuner porta in paradiso il Treviso e fa sprofondare una Godigese generosa, compatta, che ha fatto tutto ciò che gambe, cuore e cervello le hanno permesso. Non è bastato. GUARDA LA FOTOGALLERY DI GODIGESE-TREVISO WWW.TRIBUNATREVISO.IT 26 maggio 2014

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