Feltreseprealpi-Treviso (7 settembre 2014)

Da Forza Treviso Enciclopedia.
Feltreseprealpi-Treviso 2-1
Competizione:
Campionato di Eccellenza Veneto (girone B) Stagione: 2014/15
Giornata o turno:
1ª giornata A/R: Ritorno
Luogo:Stadium.png
Stadio Zugni Tauro di Feltre, BL
Data:Nuvola apps date.png
domenica 7 settembre 2014
Arbitro:Arbitro fischietto.png
De Martin di Conegliano.
Formazioni
Stemma feltreseprealpi small.png Feltreseprealpi :
(4-3-3)
Casanova; Conte (st 1′ Farhan), David, Del Din, Malacarne; Armenise, Piaz, Fossen (st 1′ Resenterra); Mballoma (st 31′ Ganz), Herrera, Mele. A disposizione: Del Prete, Fontanive, Cesa, Rosset. Allenatore: Quarticelli.
Stemma treviso small.png Treviso :
(4-2-3-1)
Bortolin; Pilotto (st 26′ Viteri), Ton, Orfino, Zamuner: Vianello (st 17′ Marangon), Campagnolo; Hysa, Del Papa (st 8′ Dal Compare), Conte; Mason. A disposizione: Franceschini, Fraccaro, Livotto, G. Granati. Allenatore: Tentoni.
Note
Gol:Icona Goal.png
pt 46′ Conte; st 4′ rig. e 36′ Mele.
Ammoniti:Yellow card.png
Del Din, Ganz e Armenise per la Feltrese, Pilotto e Campagnolo per il Treviso.
Espulsi:Red card.png
-
Angoli:Nuvola apps kmines.png
12-6 per il Treviso.
Recupero:Nuvola apps ktimer.png
Spettatori:Nuvola apps kdmconfig.png
circa 500.
Meteo:Nuvola apps kweather.png
Sole nel primo tempo, pioggia nella ripresa.
Varie:Nuvola apps package editors.png

Feltreseprealpi-Treviso è la 1ª giornata del Campionato di Eccellenza Veneto (girone B) 2014/15, giocata domenica 7 settembre 2014 alle ore 16.00.

Indice

Introduzione

Domenica il Treviso debutterà con il lutto al braccio. Attraverso una nota del sito ufficiale, la società ha espresso le proprie condoglianze per la scomparsa, avvenuta giovedì all’età di 92 anni, del grande Giovanni “Nani” Pinarello, fondatore della storica impresa di biciclette trevigiana. Nel comunicato si legge che «grazie alla sensibilità e tenacia del segretario generale Leandro Casagrande, è stato autorizzato domenica un minuto di silenzio in suo onore prima della gara Feltrese-A.C.D.Treviso, e la squadra biancoceleste disputerà l’incontro con il lutto al braccio». I biancocelesti cercheranno di onorarne la memoria ottenendo subito un successo da dedicare a “Nani” e Walter Sarro, scomparso la settimana precedente, tifoso biancoceleste e per tanti anni collaboratore del Treviso Fbc con il negozio Emme Sport.

Il Treviso, dunque, si appresta a salire nel bellunese, per cominciare... da dove aveva finito. Nell’unico campionato di Eccellenza, i biancocelesti avevano chiuso mestamente la stagione 2009/10 allo stadio Zugni Tauro di Feltre; 2-0 per i padroni di casa (gol di Tormen e autorete di Borsato), già trionfatori al Tenni nel gennaio precedente per 3-1 (dopo l’iniziale vantaggio del Treviso con Ruggero, sfortunata autorete di Bianco seguita dal rigore di Baldi e il definitivo 3-1 di Zanatta).

In quella “indimenticata” annata di stenti, la Feltrese era stata l’unica squadra a battere per due volte il Treviso; il ko dell’andata aveva relegato i biancocelesti in zona play-out, spingendo il contestato mister Rumignani alle dimissioni (in effetti con mister Nicola Zanini in panca il Treviso cambiò marcia), e facendoci credere che l’Fbc avesse toccando il punto più bassa della sua storia. L’estate 2013 avrebbe dimostrato il contrario...

Per i tifosi biancocelesti, in ogni caso, fu una trasferta malinconica, resa meno deprimente solo dall’immancabile passaggio per Pedavena. Il silenzio sul futuro societario non lasciava presagire nulla di buono. Nelle settimane successive le cose si erano sistemate, anche se per garantire la salvezza del neocentenario Treviso i tifosi avevano dovuto scegliere l’unica strada percorribile; un percorso obbligato che, dopo i trionfi iniziali, un anno fa ha ricacciato il Treviso in fondo al burrone da cui era (troppo?) velocemente risalito, accompagnato da una “guida” decisamente inaffidabile...

Adesso si riparte dallo stesso punto con difficoltà simili ma diverse premesse e, soprattutto, differenti personaggi. Ora, come ha perentoriamente affermato il tifoso-presidente Marcello Totera, non si può più sbagliare. L’essere partiti così in basso, tuttavia, costringe il Treviso a puntare subito in alto nonostante lo status di neopromossa. Le premesse, come detto, sono buone, specialmente sul lato sportivo. Confermati i big della Promozione (salvo gli attaccanti Gnago, che purtroppo hanno rafforzato un paio di concorrenti del girone B), la squadra è stata completata dove ne aveva più bisogno. Nonostante i dubbi sulla presenza o meno di adeguate alternative in alcuni reparti, con i successi e la qualificazione anticipata in Coppa Italia Dilettanti i biancocelesti hanno dimostrato di essere già a buon punto. Domani il Treviso salirà sui monti per vincere subito, nonostante le assenze (ancora out Tiberio Granati e Minto, ma con la formica atomica Rogelio Viteri tesserato e il gigante Lazzari quasi guarito) e una giovane Feltrese che anche quest’anno punta a conquistare un salvezza tranquilla, togliendosi qualche soddisfazione con le squadre più importanti del girone B.

L'avversario: Stemma feltreseprealpi small.png Feltreseprealpi 

La Feltrese è una consolidata realtà dell’Eccellenza, visto che i granata disputeranno il loro sedicesimo campionato consecutivo in questa categoria. La prima partecipazione risale al campionato 1997/1998, grazie alla fusione con il Sedico (la società dopo appena due anni tornò alla precedente denominazione, mantenuta fino ai giorni nostri). In questo lungo arco di tempo i granata hanno raggiunto i risultati più importanti nelle stagioni 2002/2003, 2009/2010 (quella del centenario e del doppio successo sul Treviso) e 2012/2013, concluse al quarto posto. Quest’anno la Feltrese ha concluso il campionato all’ottavo posto, con numeri davvero curiosi per una squadra di centro classifica: terzo peggior attacco (28 gol), ma anche terza miglior difesa (30 reti subite).

Il segreto di questa longevità in Eccellenza, nonostante spese spesso contenute, è dovuto anche alla continua promozioni di elementi, tutti del territorio, provenienti dal settore giovanile, in particolare dalla Juniores che disputa il campionato élite. Molti di questi giovani vengono promossi subito in prima squadra, o mandati a farsi le ossa per uno o più anni nelle formazioni bellunesi che militano nelle categorie inferiori. L’estate 2014, dopo le difficoltà societarie che ne avevano messo in dubbio l’iscrizione, non ha fatto eccezione, come dimostrano i casi del portiere Lorenzo Casanova (1993, di ritorno dopo un biennio alla Juventina Mugnai), dei difensori Marco Fini (1991, dalla Plavis) e Davis Zanotto (1994, dal Concordia Fonte), dei centrocampisti Federico Soppelsa e Roberto Piaz (1992, provenient entrambi dal Cavarzano) e degli attaccanti Diego Bassano e Luca Reato (1993), rispettivamente da Ztll Sx Piave e San Fortunato. Tra i confermati, spicca uno dei pochi elementi di esperienza della rosa, il centrocampista Marco Mele (’84), capocannoniere granata dell’ultimo campionato con 5 gol; l’altro è Nicola Armenise, di un anno più giovane. Rispetto allo scorso anno anche in attacco si sono aggiunti elementi di esperienza, come Christian Herrera (classe ’78, il più esperto del gruppo), di ritorno dopo una stagione in Serie D con i cugini dell’Union Ripa La Fenadora; sarà lui a far da chioccia ai tanti giovani granata. Il mercato avrebbe potuto riservare altri due colpi, uno in difesa (dove si cercava un centrale), ma soprattutto in attacco, dov’era stato provato il calabrese Antonio Crisalli (classe ’92 con esperienza in Serie D). L’attacco sembra essere anche quest’anno il problema della Feltrese, come hanno dimostrato le due gare di Coppa Italia che ne hanno sancito l’eliminazione anticipata. Dopo il pari di Moriago con l’Union Qdp, con svantaggio iniziale e pareggio del solito Marco Mele, nel debutto interno i bellunesi sono stati piegati dal Vittorio Veneto (rigore di bomber Della Bianca). In entrambe le partite i ragazzi di mister Pietro Armenise hanno mostrando buone cose, ma come succede spesso nel calcio creare di più non garantisce il successo.

Il Treviso rappresenta un banco di prova difficile ma suggestivo, che potrebbe dare una marcia in più ai giovani feltrini. Dal canto suo il sodalizio biancoceleste dovrà evitare l’harakiri, nonostante un avversario sulla carta meno attrezzato. Altrimenti la partenza rischia di essere davvero in salita, anche metaforicamente...

La partita

Si temeva la falsa partenza, ma non una caduta così fragorosa. Il Treviso viene sconfitto dalla bestia nera Feltrese (terza sconfitta su tre), squadra giovane ma grintosa, brava a sfruttare al meglio le clamorose amnesie difensive biancocelesti. E l’attacco non è stato da meno, con le clamorose occasioni sciupate da Mason solo davanti al portiere, tant’è che l’iniziale gol del vantaggio di Conte arriva su punizione dalla lunga distanza, ma non certo irresistibile, che sorprende il portiere Casanova. Nel secondo tempo i biancocelesti entrano in campo con la testa negli spogliatoi, e si beccano subito il pari su rigore con il solito Marco Mele. La reazione del Treviso è furiosa ma confusa, fino alla mezz’ora: poi subentra la sfortuna, con la traversa di Mason, e il tiro di Marangon respinto di tacco, sulla linea di porta, da Del Din. Gol sbagliato, gol subito, ma il raddoppio di Mele, a dieci minuti dal termine, arriva grazie a un orrore difensivo dei biancocelesti. La successiva reazione è sterile, anche perché i biancocelesti si affidano a inutili lanci lunghi per Dal Compare, Mason, Conte e Viteri. Il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, ma la Feltrese ha vinto con merito, compensando il tasso tecnico inferiore con maggior grinta e determinazione. Il Treviso? Sfortunato, certo, ma anche un po’ pollo. Le altre big vincono tutte (e piuttosto agevolmente), i biancocelesti lasciano tre punti a una squadra che, se va bene, lotterà per salvarsi fino all’ultima giornata. Peggio di così non poteva andare.

Cronaca

In campo si erano presentate due squadre con obiettivi diversi. Nessuna sorpresa nella Feltrese, squadra giovane ma non troppo (età media 24 anni, un anno in più del Treviso), che può contare sull’esperienza del 29enne Armenise in difesa, mentre in attacco il fantasista Marco Mele supporta la prima punta Herrera. Tentoni cambia nuovamente formazione, con Orfino in campo e Del Papa dietro l’unica punta Mason. Ancora fuori Dal Compare. Nelle prime battute di gara, la Feltrese punta tutto sulla grinta per compensare il divario tecnico con il Treviso. Tuttavia la manovra dei biancocelesti è spesso lenta e prevedibile, e i trevigiani devono affidarsi a qualche giocata individuale. Come al 12′, quando un buon Hysa fa partire un bel tiro che costringe Casanova all’intervento in due tempi. Tre minuti più tardi non fa altrettanto bene Mason, che si trova solo davanti al portiere, ma invece di avanzare e battere da distanza ravvicinata prova un improbabile pallonetto… ne esce un tiro debolissimo, che si spegne a lato. Visto che l’attacco latita, al 20′, sugli sviluppi di una punizione, Zamuner tenta la bordata da limite dell’area, ma la palla finisce abbondantemente fuori. Nei dieci minuti successivi la Feltrese si rifà viva. La difesa biancoceleste sbaglia due volte il fuorigioco; la terza per poco non le costa cara, visto che Herrera, fortunatamente da posizione decentrata, si ritrova solo davanti a Bortolin, che compie la prima prodezza di giornata. Al 33′ riecco il Treviso: ottima intuizione del solito Hysa che pesca Mason solo al limite dell’area; tuttavia l’ex bomber di Giorgione e Piovese dimostra di non essere proprio in giornata, affrettando il tiro e sparando sopra la traversa da ottima posizione. E allora ci prova Zamuner, con un’azione simile a quella di Hysa nelle battute iniziali: prende palla sulla destra, si accentra e fa partire un tiro mancino, non molto potente, ma velenoso, che Casanova con un colpo di reni toglie da sotto la traversa. Il Treviso non riesce a segnare neanche con la porta vuota: al 41′ pasticciaccio di Casanova che sbaglia il rinvio, mandando la palla verso Conte, che tira a colpo sicuro... palla fuori. Al primo minuto di recupero, dopo un fallaccio su Del Papa, il duello si ripete… con esiti diverso. Stavolta Conte inquadra lo specchio della porta, Casanova si conferma “farfallone”: tiro dalla lunga distanza, preciso ma non fortissimo, e il portiere feltrino si fa infilare sul suo palo. Treviso in vantaggio, meritatamente per le occasioni create. Ma la sensazione, a fine primo tempo, e che questo Treviso debba ancora risolvere tanti problemi, in ogni reparto.

E il secondo tempo lo dimostra chiaramente. I biancocelesti sono fisicamente in campo, ma la testa sembra rimasta negli spogliatoi. La Feltrese ha campo libero, e al 3′ sfiora subito il pari. Mballoma, sugli sviluppi di un calcio d’angolo dei suoi può raccogliere senza problemi e rimettere in mezzo; la palla attraversa tutta l’area, dove Mele brucia sul tempo Conte e conclude al volo, trovando la miracolosa opposizione di Bortolin sulla linea. Un minuto dopo si capisce che il Treviso non c’è proprio: azione in contropiede della Feltrina, Mele riceve e finta al limite dell’area, venendo maldestramente atterrato da un difensore biancoceleste; dal dischetto il numero 10 non sbaglia. 1-1 tutto sommato meritato per la volonterosa Feltrese. Più sconcertante è quanto accade al 6′: “capolavoro” assoluto del guardalinee (non certo un novellino), che alza la bandierina su una rimessa laterale (!) battuta dal neoentrato Dal Compare; Conte mette in mezzo – dove i padroni, distratti, di casa protestano – per Hysa, la palla carambola verso Mason che, praticamente da fermo, calcia sulla traversa. Al 25′ riecco Conte, che ricevuta palla sulla destra si accentra e scocca un tiro mancino che impegna Casanova in angolo. Poco conta, perché sugli sviluppi del calcio d’angolo l’ineffabile assistente dell’arbitro torna a colpire, fischiando un fuorigioco inesistente allo stesso Conte. Come dire che dopo il ripasso del manuale base, ci vorrebbe anche una visita dall’oculista. Che non sia una giornata fortunata lo capisce il neoentrato Marangon, quando al 29′, sugli sviluppi di un disimpegno errato della difesa dopo un palla messa in mezzo da Conte, conclude a rete trovando la deviazione (di tacco) sulla linea di Del Din. La Feltrese fa poco, ma quando si fa vedere in avanti sono brividi, grazie a una difesa biancoceleste irriconoscibile; in difficoltà anche il giovane Orfino, lontano parente di quello visto in Promozione. Ma tutto il reparto arretrato, in realtà, stenta a trovare le misure giuste per l’attacco granata. Al 31′ affondo indisturbato sulla destra, palla in mezzo per Mele che in tuffo, di testa, manda di poco fuori. Il guardalinee aveva fischiato fuorigioco, ma poco importa perché cinque minuti dopo si assiste alla frittata finale. I difensori biancocelesti si fanno sorprendere da un deciso attacco dei padroni di casa: Mele, lasciato solo, riceve palla e batte l’incolpevole Bortolin. La reazione del Treviso? Di una sterilità disarmante. Inutili e imprendibili palle alte per giocatori che non hanno le caratteristiche fisiche per farsi valere in mezzo ai difensori di casa: Dal Compare, Mason, Conte e Viteri possono fare ben poco. Emblematica l’azione che si conclude con il triplice fischio finale: assurdo lancio lungo sulla destra per il povero Viteri, 1.65 scarso, e palla sul fondo. Per non farci mancare niente, a fine partite il numero 16 Michele Ganz rivolge frasi e gesti provocatori verso il settore occupato dai tifosi biancocelesti, scatenando la furia degli ospiti; la scena manda su tutte le furie anche i giocatori biancocelesti, e in campo ben presto nasce un piccolo parapiglia.

Commento

Davvero una brutta domenica, per i giocatori e per i tifosi biancocelesti, che si aspettavano un debutto migliore dopo il positivo precampionato. Ma ieri, sfortuna a parte, sono funzionate davvero poche cose in campo, specialmente se pensiamo ai numeri con quali questa squadra si presentava. Per la prima volta durante la gestione Tentoni, il Treviso ha subito più di un gol; un brutto pomeriggio per l’incolpevole Bortolin, che nel finale di stagione, tra campionato e play-off (primi due turni), aveva superato quota 1100 minuti di imbattibilità. Certo, ora non siamo più in Promozione, ma la Feltrese non è sembrava certo superiore a certe squadre affrontate dai biancocelesti lo scorso campionato. Inoltre nelle due partite di Coppa Italia, a parte il gol dell’Istrana (disattenzione di Granati che tiene in gioco l’attaccante gialloblu), la difesa aveva retto bene e rischiato poco, anche contro il Nervesa. Ieri, invece, tanti errori; giornata no per i due under Pilotto e, dopo tanto tempo, per Orfino, che probabilmente non viveva una domenica così difficile dal ko di Cornedo (stesso risultato, stessa rimonta avversaria) dello scorso gennaio. Qualche parallelismo anche con il ko contro il fanalino di coda Rossano, nel debutto assoluto di Tentoni.

In entrambe le partite un Treviso che soccombe, a sorpresa, di fronte a una squadra con mezzi tecnici decisamente inferiori, compensati da una grinta e determinazione superiori. Qualità che, insieme alla concentrazione, sembrano essere mancate al Treviso per gran parte della ripresa. I biancocelesti sono scesi in campo decisamente scarichi, denotando gli stessi problemi emersi nella gare amichevoli, con gol subiti nelle fasi iniziali dei due tempi a causa di un atteggiamento sbagliato nei primi 15-20 minuti. E da questo punto di vista nessun reparto si salva. Perché se la difesa soffre significa che anche davanti non si fa filtro. Il centrocampo, peraltro, non ha offerto molto neanche in fase di impostazione. Il resto, in quel 4-2-3-1 che non è ancora riuscito a convincerci, l’hanno fatto gli attaccanti. Specialmente se si lascia fuori ogni volta un giocatore come Dal Compare, che pur avendo metà minutaggio ha fatto meglio dei due nuovi arrivati. Conte ha segnato due gol, ma non ha ancora avuto l’impatto che molti si aspettavano. Non ci sembra proprio che l’ex Quinto e Tamai abbia le caratteristiche per fare l’esterno nel tridente dietro la punta. Molto meglio in posizione centrale dietro Mason, per ora lontano parente del vicecapocannoniere dell’Eccellenza 2013/2014. A Feltre due gol divorati da buona posizione, e una traversa nel secondo tempo (in quella assurda azione disturbata dal fuorigioco inutilmente segnalato dal guardalinee durante una rimessa laterale). Di sicuro non è questo il vero Mason, attaccante che nei tre campionati precedenti tra Promozione (biennio a Noale) ed Eccellenza (Piovese), ha segnato 45 gol. Di fronte a queste difficoltà, poi, ci si chiede come possa restare fuori ogni partita per un’ora di gioco uno come Dal Compare, che a Treviso ha già fatto vedere di cosa è capace.

Il debutto e le difficoltà appena citate, inoltre, ripropongono i soliti interrogativi: a questa squadra manca qualcosa? Per settimane abbiamo sostenuto che servisse una punta di peso, in grado di dire la sua nel gioco aereo, memori delle difficoltà sofferte nel girone di andata della scorsa stagione. E la partita di ieri, specialmente negli ultimi venti minuti, ha confermato i nostro dubbi. In particolare dopo il raddoppio di Mele, di fronte a una squadra chiusa in difesa, il Treviso si è affidato sempre più spesso al lancio lungo dalle retrovie, con risultati scontati. Poco da fare per Dal Compare, Conte, Mason e Viteri. Il rammarico aumenta se si pensa che gli ex Gnago e Mensah continuano a stupire e segnare con Mestrina e Passarella. Un mix di potenza e velocità che mancano a questo Treviso, sempre in attesa di vedere all’opera Cisse (che è un classe ’96). Dietro sembrano mancare le alternative ai centrali difensivi, sempre che in quel ruolo non si possa riadattare il gigante Lazzari, una volta ristabilito. C’è un budget da rispettare, va ricordato, e allora non ci resta che sperare che andando le mosse estive si rivelino tutte azzeccate. Prima di dare un giudizio completo dovremo aspettare le prossime sfide (in particolare il doppio confronto Laguna Venezia e Mestrina), ma intanto è bene sottolineare cosa non sembra funzionare, sperando che, unitamente alle correzioni sul campo di Tentoni, si possa dare la scossa a una squadra chiamata all’immediato riscatto. Specialmente dopo la dolorosa “lezione” di Feltre.

La fantasiosa versione sui trevigiani “portoghesi”

Una giornata davvero negativa quella vissuta dai colori biancocelesti a Feltre, e non solo in campo. Già domenica, nell’immediato dopo gara, avevamo accennato ai momenti di tensione innescati dai gesti rivolti verso il settore ospiti da un giocatore granata dopo il triplice fischio. Provocazioni a cui siamo ormai abituati (lo scorso anno Eurocalcio Cassola in casa e Cornedo in trasferta), ma che questa volta hanno creato tensione anche tra i giocatori in campo; per fortuna nessun giocatore ha perso le staffe, e dal giudice sportivo non sono arrivate brutte sorprese. Che invece arrivano, come spesso accade, dopo la lettura dei quotidiani locali.

Nella prima pagina de Il Gazzettino, edizioni Belluno e Treviso, viene dato ampio risalto (negativo) alla presenza degli ultras biancocelesti allo Zugni Tauro di Feltre, che domenica ha accolto circa 800 spettatori. Partendo dall’edizione bellunese, la notizia sui tifosi trevigiani “portoghesi” trova ampio risalto nella prima pagina del quotidiano, nella sezione sportiva (pag. 9) e ovviamente nella cronaca della partita (pag. 14), dove si parla di tifosi trevigiani che pretendono di entrare senza pagare il biglietto e, di fronte all’opposizione della società, scatenano una bagarre in cui viene coinvolto il presidente della Feltrese Alberto Brambilla.

Peccato che domenica a nessun trevigiano fosse saltato in mente di non pagare il biglietto, ma semmai – come successo altre volte di fronte a certi trattamenti speciali – di chiedere un altro prezzo. Niente di sorprendente, visto che si parla di un altro settore dello stadio; senza dimenticare che, quando arriva il Treviso, le società tendono a far cassa alzando il prezzo del biglietto. Certo, lo fanno un po’ tutte ed è comprensibile, perché in queste categorie ogni piccola entrata può far comodo; ma poi non ci si deve scandalizzare se, a volte, i tifosi ospiti non ci stanno. Entrata gratis pretesa dai trevigiani: prima fantasiosa versione sui “fatti” del prepartita. La seconda riguarda il momento della discussione tra i tifosi e la dirigenza locale, a cui ha era presente il presidente della Feltrese; come potranno testimoniare decine di persone, una prima spintarella è partita proprio dalla “vittima”, nel (troppo) frenetico tentativo di porre fine alla discussione sui biglietti. In ogni caso, «sotto l’occhio vigile, ma alquanto statico, dei carabinieri» – come si legge nell’articolo – la diatriba si è risolta nel giro di pochi minuti e tutti i presenti sono entrati. A pag. 15, infine, si dice che non c’è stato «nessun commento invece da parte della società sull’episodio accaduto prima del match». Forse perché non c’era poi tanto da commentare? La tifoseria biancoceleste ha pagato il biglietto intero, è entrata, e in definitiva ha contribuito a finanziare le casse della società ospitante con le “consumazioni”...

Niente di grave, niente strascichi polemici da parte delle società (neanche sull’episodio di fine gara con protagonista un giovane tesserato della Feltrese, subito redarguito dai suoi dirigenti), ma tanto è bastato per creare un altro falso caso che, ovviamente, nella Marca ha trovato uguale eco, visto che l’edizione trevigiana de Il Gazzettino (la cronaca è la stessa dell’edizione bellunese) rincara la dose con i soliti titoloni: «Tifosi scatenati», «Ancora nella bufera i tifosi biancocelesti» e l’immancabile «TIFOSI VIOLENTI: Caos per entrare gratis e accendono il dopo gara». Peccato che nessuno volesse entrare gratis, e che il dopo gara sia stato acceso da un avversario che, nonostante il successo, ha rivolto gestacci all’indirizzo del settore ospiti. Facendo arrabbiare tutta la tifoseria biancoceleste, non solo gli ultras “portoghesi”...

Che si sia voluto montare il solito episodio di cronaca “nera” sul nulla, lo dimostra la totale assenza della vicenda sulle pagine de Il Corriere delle Alpi e la tribuna di Treviso; il quotidiano bellunese si limita a sottolineare che «allo Zugni Tauro si respira dopo parecchi anni aria da calcio di categorie superiore grazie anche ai tanti tifosi ospiti al seguito e ad un pullman di ultras organizzati».

Galleria

Riepilogo 1ª giornata

Risultati Classifica Prossimo turno
  • Feltrese-Treviso 2-1
  • Istrana-Calvi Noale 0-2
  • Mestrina-Union QDP 3-1
  • Laguna Venezia-Vigontina 2-1
  • LiaPiave-Quinto 4-0
  • Nervesa-Union San Giorgio Sedico 1-0
  • Passarella-Opitergina 4-0
  • Vittorio Veneto-LiventinaGorghense 1-3
  1. Noale 3
  2. Mestrina 3
  3. Feltrese 3
  4. Laguna Venezia 3
  5. LiaPiave 3
  6. Nervesa 3
  7. Passarella 3
  8. LiventinaGorghense 3
  9. Istrana 0
  10. Union QDP 0
  11. Union Vigontina 0
  12. Union Quinto 0
  13. Sedico 0
  14. Opitergina 0
  15. Vittorio Veneto 0
  16. TREVISO 0
  • LiventinaGorghense-LiaPiave
  • Opitergina-Nervesa
  • Passarella-Calvi Noale
  • San Giorgio Sedico-Vittorio Falmec
  • Treviso-Istrana
  • Union QDP-Feltrese
  • Union Quinto-Laguna Venezia
  • Vigontina-Mestrina

Collegamenti esterni

Note


Riepilogo partite stagionali

A.C.D. Treviso - Partite 2014/15
Campionato di Eccellenza Veneto (girone B)

(1) Feltreseprealpi-Treviso • (2) Treviso-Istrana • (3) Laguna Venezia 2011-Treviso • (4) Treviso-Mestrina • (5) Vittorio Falmec-Treviso • (6) Treviso-Liapiave • (7) Passarella-Treviso • (8) Treviso-Nervesa • (9) Union San Giorgio Sedico-Treviso • (10) Treviso-Opitergina • (11) Union Quinto-Treviso • (12) Treviso-Liventina Gorghense • (13) Vigontina-Treviso • (14) Treviso-Calvi Noale • (15) Union QDP-Treviso • (16) Treviso-Feltreseprealpi • (17) Istrana-Treviso • (18) Treviso-Laguna Venezia 2011 • (19) Mestrina-Treviso • (20) Treviso-Vittorio Falmec • (21) Liapiave-Treviso • (22) Treviso-Passarella • (23) Nervesa-Treviso • (24) Treviso-Union San Giorgio Sedico • (25) Opitergina-Treviso • (26) Treviso-Union Quinto • (27) Liventina Gorghense-Treviso • (28) Treviso-Vigontina • (29) Calvi Noale-Treviso • (30) Treviso-Union QDP

Coppa Italia Dilettanti

Treviso-IstranaNervesa-TrevisoTreviso-Union QuintoVittorio Falmec-TrevisoCampodarsego-TrevisoTreviso-Campodarsego

Amichevoli

Treviso-ClodienseTreviso-AbanoBologna/Primavera-TrevisoTreviso-MontebellunaDolo 1909-TrevisoCodognè-TrevisoGorghense-TrevisoTreviso-ConeglianoTreviso-San Michele SalsaUnion Pro Mogliano Preganziol-Treviso

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