Godigese-Treviso (25 maggio 2014)

Da Forza Treviso Enciclopedia.
Godigese-Treviso 0-1
Competizione:
Play-off Promozione Veneto Stagione: 2013/14
Giornata o turno:
2° turno A/R:
Luogo:Stadium.png
Castello di Godego, TV
Data:Nuvola apps date.png
domenica 25 maggio 2014
Arbitro:Arbitro fischietto.png
Fiorentin di Padova.
Formazioni
Stemma godigese small.png Godigese :
(4-4-2)
Marcato; Martinello (st 32‘ Milani), Tarraran, S. Cecchin, Marchesan; Bellio, Alberton, Cinel (st 33‘ P. Cecchin); Martini (st 14‘ Bergamin), Floriani. A disposizione: Bertoncello, Cazzaro, Biliato, Marconato. Allenatore: Meneghetti.
Stemma treviso small.png Treviso :
(4-4-2)
Bortolin; Pilotto, Ton, Orfino, Zamuner; Del Papa, Giuliato, Marangon, Fonti (st’ 1’ F. Mensah); Bidogia (st 1‘ Gnago), Dal Compare. A disposizione: Vincenzi, La Cagnina, Vio, Livotto, Viteri. Allenatore: Tentoni.
Note
Gol:Icona Goal.png
st 43’ Zamuner.
Ammoniti:Yellow card.png
Bellio e Cinel per la Godigese, Marangon, Zamuner e Dal Compare per il Treviso.
Espulsi:Red card.png
-
Angoli:Nuvola apps kmines.png
8-3 per il Treviso.
Recupero:Nuvola apps ktimer.png
1'+3'.
Spettatori:Nuvola apps kdmconfig.png
540, ingresso gratuito.
Meteo:Nuvola apps kweather.png
Giornata calda e soleggiata, terreno in ottime condizioni.
Varie:Nuvola apps package editors.png

Godigese-Treviso è il 2° turno di Play-off Promozione Veneto 2013/14, giocata domenica 25 maggio 2014.

Indice

Introduzione

Renzo Corvezzo e Massimo Zanetti a Treviso nell'ultimo comizio pre-elettorale di Zanetti a fine maggio 2013

Il 24 maggio 2013 dell’anno scorso il Treviso aveva già terminato con una retrocessione diretta in Seconda divisione il peggior campionato della propria storia. E in Piazza Borsa l’ex presidente biancoceleste sbucava magicamente da sotto un portico per stringere la mano a Massimo Zanetti, mister Segafredo, che aveva appena chiuso la campagna elettorale annunciando l’acquisizione del Treviso per puntare alla Serie B. Un anno dopo, guardando le maglie indossate dal Treviso, qualcuno potrebbe anche pensare che tutto si andato per il meglio. Per poi scoprire che il Treviso non è nel terzo, ma nel settimo livello del calcio italiano, e i play-off che sta giocando non valgono la Promozione in Lega Pro o Serie B, ma in Eccellenza, il massimo campionato regionale.

Qualcuno storcerà il naso di fronte a questa apertura. Qualcuno ricorderà che, alla fine, è soprattutto grazie a mister Segafredo se il Treviso ha ancora una squadra e/o non è ripartito ancora più in basso. Niente da eccepire su un aspetto che in questi mesi non abbiamo mancato di ricordare. Con amarezza, certo, perché il teatrino dell’estate scorsa non ce lo siamo dimenticati. Per conoscere il seguito basta esaminare questo presente pieno di incertezze, visto che al di là dei risultati sportivi il futuro del Treviso, com’è consuetudine in questo periodo da sette anni, è tutto da decifrare.

Tuttavia, vincere il derby trevigiano e passare alla fase regionale dei play-off che potrebbero valere la promozione (quella con la p minuscola) via ripescaggio potrebbe dare una spinta decisiva per la sopravvivenza del Treviso. Fermo restando che il salto di categoria, a differenza dell’estate 2010 (quando si trattava di Serie D, invece che Eccellenza), sarebbe meritatamente conquistato sul campo. Se il primo posto fosse stato assegnato in base ai numeri, il Treviso avrebbe non vinto, ma stravinto. Tuttavia, i campionati li conquista chi fa più punti, e il Treviso, tra partenza ad handicap, harakiri e ridicole stangate del giudice sportivo si è dovuto accontentare dei play-off. Un nuovo campionato, composto da sole quattro partite. La prima è andata, dopo qualche fatica di troppo, e come da pronostico i biancocelesti ritornano sul luogo del delitto a sole tre settimane di distanza.

Di nuovo la Godigese, che si è confermata bestia nera del Cartigliano, battuto 2-1 in mezzo al diluvio e in un campo ai limiti della praticabilità. Un partita ad alta tensione, che ha visto gli ospiti finire in otto uomini. Priva dell’infortunato bomber Lazzaro, la Godigese è passata in vantaggio con il giovane Bellio, salvo farsi raggiungere da Spanevello. Ma ancora una volta il Cartigliano, reduce da una stagione di alti e bassi decisamente inferiore al valore di una corazzata, si è complicato la vita rimanendo in dieci (espulso Faresin per offese all’arbitro)... completando la frittata nel quarto d’ora finale, con l’espulsione per doppio giallo di Trentin, seguito poco dopo dal gol di Floriani. E nel convulso finale, mentre gli ospiti protestavano per le decisioni arbitrali, rosso anche per il portiere Bertoncello. Alla fine una vittoria comunque meritata (e per nulla scontata, visto come si era chiusa la stagione regolare) per la Godigese, anche se condizionata dai rossi rimediati dal Cartigliano.

Poco da dire sui nostri avversari, vista il poco tempo trascorso dall’ultima sfida. Certo, il Treviso potrà contare su alcune pedine fondamentali rientrate dalla squalifica, anche se qualche giocatore è rimasto acciaccato dopo i tempi supplementari a cui ci ha costretto l’Eurocalcio Cassola. Qualche acciaccato di troppo anche per la Godigese, che dovrà fare ancora a meno del capocannoniere Lazzaro. Un’assenza pesante, anche se il Lazzaro visto tre settimane fa, stanco e impreciso, ci era sembrato un lontano parente di quello visto al Tenni. Una condizione non ottimale forse legata all’infortunio che l’ha messo ko dopo quella partita. Ma proprio nel derby dell’ultima giornata la Godigese aveva sfiorato il gol vittoria con il “tridente” offensivo composto da Bellio, neoentrato, l’ex Real Vicenza Martini e il convalescente John Joe Floriani. Due di loro decisivi contro il Cartigliano, e non sembra un caso. In particolare Floriani, che con l’ex capitano del Cittadella Marchesan ha chiuso la stagione sfiorando la doppia cifra, tre settimane fa ci era sembrato l’elemento più in forma dei suoi, seppur rientrato da poco in seguito all’infortunio al piede. A Castello di Godego dicono che la sua assenza abbia pesato nella crisi di risultati, e la sua prestazione nell’ultima partita contro il Treviso sembra confermarlo. Solo una prodezza in uscita di Bortolin aveva negato il gol vittoria al giocatore castellano. Nonostante le assenze la Godigese rimane comunque una corazzata, che un po’ come i biancocelesti in questo finale ha pagato l’inesperienza dei giovani, “premiando” il pragmatismo e la concretezza del più esperto Sarcedo.

Se i padroni di casa possono puntare al pareggio, il Treviso stavolta deve assolutamente vincere, ritrovando quel cinismo sotto porta mancato nel finale di campionato. I quattro 0-0 nelle ultime cinque partite parlano chiaro, e purtroppo mantenere l’imbattibilità record potrebbe non bastare. Se non altro l’ultima partita sembra averci riconsegnato lo Gnago di fine 2013, anche se per stabilire l’effettiva rinascita (ed esplosione) del giocatore servono altre prove. Discorso simile per l’altro incostante, il velocista Frankie Mensah, che spesso indovina le cose impossibili per sbagliare quelle più facili. In ogni caso la partita di una settimana fa ha confermato (ma c’era bisogno di conferme?) che i due rappresentano la soluzione offensiva migliore con il loro mix di potenza e velocità. Tentoni, che ultimamente non ha mai schierato dall’inizio un Treviso offensivo, ne è consapevole, ma sa anche che buttarsi subito all’attacco potrebbe essere un errore, visto che la Godigese, un po’ come nell’ultima derby, potrebbe adottare una tattica accorta in difesa (emblematico il sacrificio di Marchesan come terzino), pronta a colpire in velocità con lanci lunghi a innescare i rapidi Martini e Floriani. Una soluzione che aveva portato buoni frutti, vista anche la difesa “improvvisata” del Treviso in piena emergenza. In ogni caso non sarà una partita da esperimenti, perché la posta in palio è troppo alta.

Capienza ridotta

Capienza ridotta a 500 spettatori e biglietti a 150 per i tifosi ospiti. A quanto pare saranno queste le limitazioni imposte per la sfida tra Godigese e Treviso, che già nell’ultima giornata di campionato aveva richiamato un numero di spettatori sicuramente superiore alla capienza del piccolo campo sportivo di Castello di Godego. Tutti i tifosi biancocelesti sono dunque invitati a muoversi verso la castellana con ampio anticipo rispetto all’orario d’inizio della partita, fissato per le 16.30.

Tempistiche discutibili, il precedente così ravvicinato e le tante alternative possibili (tanti stadi con capienza maggiore liberi essendo finiti tutti i campionati) rendono alquanto grottesca questa decisione. Per non parlare della presunta limitazione a 150 biglietti per gli ospiti (in un impianto che il settore ospiti, ovviamente, non può averlo), in un derby provinciale, con squadre che hanno gli stessi colori sociali. L’unica limitazione, o meglio separazione, potrà essere applicata in riferimento allo spicchio riservato agli ultras della curva sud, come accaduto in precedenza. In ogni caso rimane la limitazione a 500 o poco più posti: dunque, dando per scontato un afflusso simile a tre settimane fa (anche se sarà difficile, visto che la posta in palio è decisamente cambiata), i tifosi del Treviso faranno bene a recarsi con largo anticipo a Castello di Godego. Tenendo conto che a inizio maggio la tribunetta era già colma alle 15.30, un’ora prima che iniziasse la partita.

La partita

Il Treviso, dopo una partita ordinata ma con poche occasioni, trova il gol qualificazione a pochi minuti dal recupero: decisivo un missile di Andrea Zamuner sotto l’incrocio, “scavalcando” il fortino difensivo della Godigese. Prossimo avversario il Benaco Bardolino, che ha battuto 4-3, dopo i tempi supplementari, la Virtus Verona (seconda squadra della società del quartiere Borgo Venezia, che quest’anno ha disputato la Lega Pro Seconda Divisione) nel derby veronese.

Dopo le indiscrezioni sulla capienza ridotta (o meglio, limitata al massimo numero di spettatori che può contenere la tribuna dello stadio di Castello di Godego), la Godigese decide di non fare pagare il biglietto lasciando l’entrata con offerta libera. Una decisione che, poco prima dell’inizio della partita, durante gli annunci dello speaker, si merita l’applauso di tutti gli spettatori presenti. In campo stavolta la maglia rossa ce l’hanno i padroni di casa, con il Treviso in tenuta biancoceleste (quella della Serie A...). Per la Godigese le assenze più pesanti sono il difensore Cecchetto e il capocannoniere Lazzaro, che già in condizioni non ottimali tre settimane fa, ha dovuto finire anticipatamente la stagione rinunciando ai play-off. Per il Treviso nessuna defezione, ma Tentoni decide di partire ancora senza Gnago e Mensah, con Bidogia e Dal Compare in attacco.

Cronaca

Le pagelle di Godigese-Treviso
Il Gazzettino it logo.png
Bortolin s.v.
Pilotto 6
Zamuner 7
Giuliato 6
Ton 7
Orfino 6
Del Papa 6
Marangon 6
Bidogia 5
Gnago 6
Dal Compare 6
Fonti 5,5
Mensah 6
Tentoni

Il Treviso parte meglio, anche perché deve per forza vincere, ma le occasioni da rete non arrivano. Tanta buona volontà ed energie sprecate, ma risultati modesti. La Godigese, invece, conferma le nostre previsioni: squadre accorta, difesa ben piazzata con Marchesan ancora una volta sacrificato terzino sinistro, ma pronta a ripartire con lanci lunghi o contropiedi per sfruttare la rapidità di Martini e Floriani. Il Treviso, di fronte all’assetto difensivo dei padroni di casa, fa altrettanto, ma mettendo così in difficoltà Dal Compare; lo spilungone Bidogia ne becca qualcuna, prova qualche sponda, e sugli sviluppi di un calcio d’angolo si trova anche tra i piedi una palla d’oro a pochi passi da Marcato, ma la difesa castellana è brava a sventare il pericolo. Dalla parte opposta Ton, Zamuner, Orfino e Pilotto non sono da meno. In particolare Ton fa buona guardia su Floriani. Il Treviso spinge di più, ci prova più spesso sulla sinistra, ma Fonti finisce sempre per perdersi e pasticciare sul più bello, cercando troppo poco lo scambio con i compagni. I biancocelesti collezionano calci d’angolo, buttano palloni in mezzo, ma alla fine Marcato non deve mai intervenire. E paradossalmente l’occasione più ghiotta del primo tempo (in pratica l’unica vera occasione da gol confezionata da entrambe le squadre nell’arco di 90 minuti tutt’altro che esaltanti) ce l’ha proprio la Godigese. Sulle palle alte i castellani sono pericolosi, anche perché capitan Marchesan abbandona la retroguardia per tentare la sortita vincente. Al 24′, sugli sviluppi di un corner, dopo la deviazione aerea di un compagno di una squadra l’ex Cittadella irrompe a centro area mancando la deviazione; da dietro arriva in corsa Bellio, che disturbato dai difensori biancocelesti tira fuori di poco. Per il resto, davvero poco da commentare.

E se il primo tempo regala poche emozioni, il secondo non è da meno. Tentoni gioca subito il doppio cambio, mandando in campo Frankie Mensah e Gnago. Fuori, dopo una prova opaca, Bidogia e Fonti. Tuttavia Tentoni non mantiene il 4-4-2, piazzando i due colored in attacco e Dal Compare sulla destra. Il numero 10 rimane in attacco per formare un 4-3-3 che vede Del Papa accentrarsi a centrocampo, aggiungendo qualità e tecnica in un reparto dove Marangon e Giuliato cominciano già a mostrare i primi segni di stanchezza. Ma tutto il Treviso è poco lucido e per nulla brillante. Il primo grande caldo stagionale non risparmia neanche i biancocelesti, abituati agli allenamenti pomeridiani. E la Godigese, che nel primo tempo ha potuto risparmiare le energie difendendosi con ordine, non chiede di meglio. Anche con il nuovo assetto più offensivo, i biancocelesti combinano poco. Con la posta in palio così alta, del resto, non ci si poteva certo aspettare una partita molto diversa, ma il Treviso, che di solito crea ma sbaglia tanto, non riesce neppure a imbastire una azione degna di nota. La Godigese attende e prova a colpire con i soliti lanci per i veloci Floriani o Martini; il secondo a metà tempo si fa pescare sulla sinistra dopo un lungo traversone della retroguardia, ma il suo tiro è completamente sballato. Il Treviso ci prova in ogni modo, ma combina poco e si fa pure male. Del Papa, già martellato nel primo tempo dai difensori di casa, va giù da solo toccandosi la caviglia. L’infortunio sembra grave, ma l’ex Sacilese torna in campo dopo qualche cura. In campo rimane l’equilibrio, anche se al 24′ il Treviso concede una rara “dormita” difensiva lasciando troppa libertà alla Godigese: Cirotto riceve palla e, dopo essere entrato in area, conclude debolmente. Bortolin ringrazia, il neontrato Bergamin, liberissimo sulla sinistra, non è altrettanto contento. Un minuto dopo c’è un sussulto del Treviso con Gnago, ma è poca roba: l’ivoriano riceve palla sul vertice dell’aerea, resiste alle cariche, si accentra e scocca un tiro debole, che Marcato accompagna sul fondo senza patemi. In un paio di occasioni ci prova anche Dal Compare, ma il fantasista biancoceleste dimostra di non aver superato il suo momento “così così”. La partita sembra trascinarsi verso i supplementari senza emozioni, visto che anche la Godigese sembra essersi abituata all’idea, tant’è che Meneghetti ha già sprecato il terzo cambio rafforzando il fortino difensivo. Il Treviso, tuttavia, nei cinque minuti finali ha ricominciato ad attaccare, se così si può dire, con maggior convinzione. Poca roba, anche se al 43′ l’ennesimo azione porta i suoi frutti, e di mezzo ci sono proprio i due neoentrati: lancio lungo dalla difesa, Gnago spizza di testa e Mensah recupera palla, ingaggiando un duello con Marchesan. Da una parte il ghanese, che fino a qualche mese fa giocava con gli amatori del Lutrano, dall’altra l’ex bandiera e capitano del Cittadella (per il decennio 2002-2012), 284 presenze tra Serie C1 e Serie B. Fatto sta che Mensah, fresco e veloce, riesce a resistere alla carica e servire l’accorrente Zamuner, che da corazziere si trasforma in bombardiere: bolide e palla sotto l’incrocio, inutile il volo di Marcato. Esultanza smodata di tutta la squadra e della tifoseria biancoceleste, che ormai vede la qualificazione vicina. Quando si riprende è già tempo di recupero, e a poco vale l’assalto finale della Godigese. Anzi, il Treviso rischia pure di raddoppiare con un’incursione sulla destra di Mensah (diagonale fuori di poco), mentre sull’altro lato Dal Compare fa tutto bene fino all’assist, che coglie fuori tempo tutti i compagni. Il triplice fischio arriva poco dopo, ed è grande festa. Il sogno dell’Eccellenza rimane vivo, e una vittoria contro il Benaco Bardolino potrebbe risultare decisiva a prescindere dal risultato del quarto turno.

Galleria

Riepilogo 2° turno Play-off

Risultati Prossimo turno
Girone A
  • Virtus Verona-Benaco Bardolino 3-4 d.t.s.
Girone B
  • Godigese-Treviso 0-1
Girone C
  • Altopolesine-Laguna Venezia 0-3
Girone D
  • Passarella-Musile 3-1
  • Treviso-Benaco Bardolino
  • Laguna Venezia-Passarella

Collegamenti esterni

Note


Riepilogo partite stagionali

A.C.D. Treviso - Partite 2013/14
Campionato di Promozione Veneto (girone B)

(1) Loreggia-Treviso • (2) Treviso-Caldogno Rettorgole • (3) Treviso-Cornedo • (4) Cartigliano-Treviso • (5) Treviso-Rossano • (6) Mussolente-Treviso • (7) Treviso-Summania • (8) Campigo-Treviso • (9) Treviso-Nove • (10) Ambrosiana Trebaseleghe-Treviso • (11) Treviso-Eurocalcio Cassola • (12) Sandrigo-Treviso • (13) Treviso-Petra Malo • (14) Sarcedo-Treviso • (15) Treviso-Godigese • (16) Treviso-Loreggia • (17) Caldogno Rettorgole-Treviso • (18) Cornedo-Treviso • (19) Treviso-Cartigliano • (20) Rossano-Treviso • (21) Treviso-Mussolente • (22) Summania-Treviso • (23) Treviso-Campigo • (24) Nove-Treviso • (25) Treviso-Ambrosiana Trebaseleghe • (26) Eurocalcio Cassola-Treviso • (27) Treviso-Sandrigo • (28) Petra Malo-Treviso • (29) Treviso-Sarcedo • (30) Godigese-Treviso

Play-off di Promozione Veneto (girone B)

Treviso-Eurocalcio CassolaGodigese-TrevisoTreviso-Benaco BardolinoPassarella-Treviso

Amichevoli

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