Godigese-Treviso (4 maggio 2014)

Da Forza Treviso Enciclopedia.
Godigese-Treviso 0-0
Competizione:
Campionato di Promozione Veneto (girone B) Stagione: 2013/14
Giornata o turno:
30ª giornata A/R: Andata
Luogo:Stadium.png
Castello di Godego, TV
Data:Nuvola apps date.png
domenica 4 maggio 2014
Arbitro:Arbitro fischietto.png
Campagnolo di Bassano.
Formazioni
Stemma godigese small.png Godigese :
Marcato; Milani, Cecchetto, S. Cecchin, Marchesan; Cinel (st 35‘ Bergamin), Cazzaro, Martini; Bellio (st 30‘ Cirotto); Lazzaro (st 44‘ P. Cecchin), Floriani. A disposizione: Bertoncello, Bergamin, Tarraran, Alberton. Allenatore: Meneghetti.
Stemma treviso small.png Treviso :
Bortolin; Del Papa, La Cagnina (pt 13‘ Balzan), Zamuner, Fonti; Viteri (st 30‘ Zogaj), Giuliato, Marangon, Vio; Bidogia (st 14’ Gnago), F. Mensah. A disposizione: Vincenzi, Pilotto, Pillon, Livotto. Allenatore: Tentoni.
Note
Gol:Icona Goal.png
-
Ammoniti:Yellow card.png
Marchesan per la Godigese, Marangon per il Treviso.
Espulsi:Red card.png
Al 36′ st Pillon dalla panchina per proteste.
Angoli:Nuvola apps kmines.png
6-5 per il Treviso.
Recupero:Nuvola apps ktimer.png
2'+3'.
Spettatori:Nuvola apps kdmconfig.png
700 circa.
Meteo:Nuvola apps kweather.png
Giornata di sole, campo in ottime condizioni.
Varie:Nuvola apps package editors.png

Godigese-Treviso è la 30ª giornata (15ª ed ultima giornata del girone di ritorno) del Campionato di Promozione Veneto (girone B) 2013/14, giocata domenica 4 maggio 2014.

Indice

Lo scenario all'ultima giornata

In Promozione si prospetta un’ultima giornata caldissima per il girone B, e non solo per il primo posto. Che al momento vede favorita la Godigese, unica squadra con il destino nelle proprie mane, attesa dal derby casalingo contro un Treviso decimato da squalifiche e infortuni. In caso di mancata vittoria dei castellani, molto dipenderà dalla gara di Sarcedo, con i rossoneri – squadra più in forma del campionato – che ospiteranno il Loreggia alla caccia di un almeno un punto. I padovani, infatti, potrebbero retrocedere direttamente in Prima categoria anche da penultimi, visto il distacco abissale dalla quintultima (il Campigo, a quota 34): attualmente sono 9, ma se il distacco fosse superiore di un punto i biancorossi sarebbero matematicamente retrocessi.

Prima di analizzare le varie combinazioni in base alla classifica attuale, vanno ricordate le regole per la stagione “regolare”. Solo ed esclusivamente per il primo e ultimo posto, in caso di due squadre appaiate a pari punti si procederà allo spareggio in campo neutro con possibili tempi supplementari e rigori. La vincente dello spareggio per il primo posto va in Eccellenza, mentre chi passa quello per l’ultimo posto accede ai play-out per evitare la Prima categoria, già raggiunta dalla perdente lo spareggio.

Per le altre posizioni – per stabilire le griglie play-off (dalla 2ª alla 5ª) e play-out (nel girone B dalla 12ª alla 15ª) – si terrà conto della classifica avulsa tra le squadre interessate, stilata in base a tali criteri:

  1. dei punti conseguiti negli incontri diretti fra tutte le squadre della c.d. “classifica avulsa”;
  2. della differenza tra reti segnate e subite nei medesimi incontri;
  3. della differenza tra reti segnate e subite nell’intero Campionato;
  4. del maggior numero di reti segnate nell’intero Campionato;
  5. del sorteggio

Per quanto riguarda i play-off, la loro disputa dipende dai distacchi tra la 2ª, 3ª, 4ª e 5ª classificate:


Classifica penultima giornata girone B

Classifica penultima giornata girone B


30ª GIORNATA


In base al regolamento, come si evince dalla classifica completa (tratta da venetogol.it) l’unica squadra a poter dormire sonni tranquilli è il Summania del capocannoniere Calgaro, già salvo e fuori dalla lotta play-off. Poi, tra le squadre che disputeranno sicuramente la post season, c’è l’Eurocalcio Cassola, che potrebbe raggiungere il Treviso a quota 52, ma visti la parità negli scontri diretti (0-2 esterno per entrambe) deve soccombere con ampio margine per quanto riguarda la differenza reti (+28 il Treviso, +8 l’Eurocalcio Cassola). In fondo, invece, c’è il Cornedo a quota 29, matematicamente terzultimo. Per il resto, sono tutte in ballo. Partendo dall’alto, abbiamo aperto l’articolo parlando della lotta per la vetta. Il match clou, mettendo di fronte due delle tre pretendenti al successo finale, è Godigese-Treviso. Nonostante la crisi che ha portato allo sperpero di un vantaggio abissale nel giro di poche giornate, i castellani sono gli unici a dipendere solo da se stessi, perché il Treviso deve vincere sperando in un’impresa del Loreggia in casa del Sarcedo, che invece deve battere ad ogni costo i padovani e sperare che la Godigese si faccia bloccare o battere in casa da un Treviso ferito, decimato, ma ancora vivo. Il Sarcedo, dunque, non potrà disputare una partita attendista come al Tenni, contro un Loreggia a caccia disperata di punti salvezza. I padovani, passati sotto la gestione di tre allenatori (Volpato, Anali e Salvalajo), in caso di sconfitta e contemporaneo successo del Rossano a Sandrigo, dovrebbero spareggiare con i vicentini per evitare l’ultimo posto, ma se il Campigo dovesse fare punti a Nove scatterebbe comunque la retrocessione diretta per le ultime due, con somma gioia di Petra Malo e Ambrosiana Trebaseleghe. Due squadre che a poche giornate dal termine sembravano praticamente salve, ma si sono complicate la vita con una serie di sconfitte. In particolare i padovani, dopo essere arrivati in prossimità della zona play-off, hanno raccolto 4 miseri punti in sette giornate, venendo risucchiati nella zona calda. Se non altro il calendario sembra sorridere proprio a queste due squadre. Il Malo troverà il Cornedo con la mente già ai play-out, l’Ambrosiana Trebaseleghe il Summania già salvo. Queste due squadre sembrano avere la strada spianata per la salvezza. Più complicato il discorso per l’Azzurra Sandrigo, al momento quartultima a quota 33, contro un Rossano vicinissimo alla Prima categoria. Oltre al successo, ai ragazzini in maglia gialloblu – autore di un campionato onorevolissimo, specialmente dopo i guai societari e lo smantellamento della squadra “titolare” – servirà una vittoria (apparentemente scontata) del Sarcedo sul Loreggia. Delicata anche la sfida tra il Nove in ripresa e il Campigo: in questa partita potrebbe vincere la paura di perdere di fronte a un pareggio che, in caso di buone notizie dagli altri campi, garantirebbe la salvezza diretta a entrambe. In ogni caso, le combinazioni per le squadre comprese tra 9° a 14° posto sono parecchie.

In conclusione, prima di analizzare le squadre ancora in lotta per conquistare i play-off, va sottolineato che se il Treviso è certo del terzo posto, oltre all’improbabile primo posto potrebbe comunque conquistare un secondo posto prezioso: o battendo la Godigese (con il Sarcedo promosso dopo aver battuto il Loreggia), o pareggiando il derby trevigiano confidando in una vittoria del Loreggia: a pari punti con il Sarcedo, il Treviso avrebbe dalla sua gli scontri diretti (5-0 fuori casa, 0-0 al Tenni la settimana scorsa). In caso di arrivo a pari merito tra Sarcedo (pareggio col Loreggia) e Godigese (sconfitta interna con il Treviso), a spuntarla per il secondo posto sarebbero proprio i vicentini, grazie al 5-0 di qualche settimana fa che ha ribaltato con interessi il ko in terra trevigiana. Esaudite le combinazioni riguardanti la prime della classe, resta da vedere cosa succederà in zona play-off, o meglio, quello che rimane ancora da assegnare: il quinto posto, ultimo disponibile per non finire il campionato domenica. Di mezzo ci sono il Cartigliano, che al momento occupa in solitario la posizione a quota 44, seguito a un solo punto di distacco dal Caldogno Rettorgole e il Mussolente. Come per la lotta per la vittoria del campionato, anche per il quinto posto c’è uno scontro diretto ad alta tensione, con le due litiganti – Caldogno Rettorgole e Cartigliano – che potrebbero annullarsi a vicenda favorendo il sorpasso del Mussolente, squadra che dopo le dimissioni di Lazzaron ha ottenuto un poker di vittorie. I gialloneri giocheranno in casa dell’Eurocalcio Cassola, che come abbiamo detto non ha alcun obiettivo e, come il Cornedo in zona play-out, potrebbe “preservare” le energie e alcuni uomini chiave, magari diffidati. In caso di pari merito con il Caldogno Rettorgole vincente sul Cartigliano, sarebbe proprio la squadra del nostro ex Alberto Paoli (squalificato) a spuntarla sul Mussolente, premiata dalla classifica avulsa: vittoria all’andata (3-0 esterno) e al ritorno (2-1 casalingo). Tuttavia, un successo contro il Cartigliano potrebbe non bastare in caso di vittoria delle prime in classifica, perché in quel caso rimarrebbe il divario di dieci punti dalla seconda. L’unica squadra ad avere il destino nelle proprie mani per il quinto posto è il Cartigliano, che vincendo sarebbe certo di prolungare il proprio campionato.

Introduzione

Il piccolo impianto di Castello di Godego è pronto ad ospitare il derby trevigiano che deciderà la vincitrice del girone B. Tra i litiganti Treviso e Godigese, tuttavia, potrebbe farla franca il gatto vicentino con una zampata finale, visto che il Sarcedo ospita il Loreggia penultimo.

Di certo a Godego già si respira aria di festa. La società, tramite il proprio profilo facebook, ha iniziato i preparativi: «A 90′ da un sogno, alle porte della storia !!! Ragazzi grazie per quello che ci avete regalato ma soprattutto grazie per farci sognare. Manca uno sforzo, l’ultimo allungo, quello decisivo. Siamo tutti uniti, lottare sempre, non mollare mai, voi protagonisti in campo e noi sempre a sostenervi. Ci siamo: REGALATECI UN SOGNO !!! FORZA GODIGESEEEEEEEE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!». I castellani, nonostante la crisi dell’ultimo periodo, hanno buoni motivi per essere ottimisti. La Godigese – come avevamo ribadito noi stessi anche dopo il successo nel derby di andata – era e rimane la corazzata del girone B pur essendo una matricola (ma del resto, tra Eccellenza e Terza categoria sono molto frequenti le squadre che partendo dal basso risalgono velocemente verso i piani alti). Domani, a parte qualche giovane acciaccato, contro il Treviso privo di molti big avrà in campo tutte le sue stelle. In particolare, oltre al bomber Lazzaro, Martini e il ritrovato Floriani, potrà contare anche sul centrocampista Alberto Marchesan (capitano del Cittadella in Serie B fino a un paio di stagioni fa), assente per squalifica all’andata. La condizione, anche grazie alla pausa pasquale, è migliorata. Dopo la manita subita a Sarcedo e l’incredibile sconfitta interna con il Loreggia, maturata in doppia superiorità numerica, cogliendo pali e sbagliando un rigore, non ha comunque arrestato la crisi di risultati, perché domenica scorsa la Godigese ha rischiato grosso anche a Cornedo, dove ha rimediato un pari. In realtà, come due settimane prima in campo si è visto un dominio incontrastato dei castellani, che hanno giocato bene, creando e sbagliando tante occasioni contro un Cornedo arroccato in difesa, ma lesto a trovare il gol nell’unica occasione creata. Vi ricorda qualche altra squadra? Eh già, ma a differenza del Treviso, che a parte Piovene Rocchette nel finale ha avuto poche soddisfazioni e tanti harakiri, la Godigese è una squadra che nei minuti finali ha ottenuto punti importanti. A Cornedo ci ha pensato Cazzaro con una punizione magistrale, e nel periodo del dominio la squadra ha risolto parecchie grane nel finale. A questa squadra, più che la cattiveria e la determinazione, nelle ultime partire sembra essere mancata non tanto la cattiveria, ma la tranquillità. La pressione causata dal primato, forse, ci sarà anche domani, perché la Godigese è l’unica squadra con il destino nelle proprie mani, è in vetta ininterrottamente dalla fine del girone di andata, è la corazzata del girone, e giocherà la partita decisiva in casa e contro un Treviso decimato da infortuni e squalifiche.

Dunque, un Treviso sfavorito, con meno pressioni – costate caro nelle ultime due partite giocate in casa – e speranze, visto che dovrebbe vincere e sperare in un improbabile passo falso del Sarcedo, squadra più in forma del momento e che a sua volta dovrà contare su un aiuto dei biancocelesti. Usciti malconci dal big match di una settimana fa, con le squalifiche dei due centrali difensivi titolari (il giovane Gianmarco Orfino, classe ’95, e capitan Matteo Ton) e del migliore realizzatore, Luca Dal Compare. Come se non bastasse, mancherà per infortunio Gianluca Pilotto. Altro under (è del ’94), situazione difficile per Tentoni che faticherà a trovare la formazione ideale, mentre in panchina potrebbero accomodarsi parecchi elementi della Juniores, anch’essa falcidiata da squalifiche. Sì, perché dopo la gara contro il Postioma Aristide Mensah (classe ’94, in campo a Malo) è stato squalificato per 9 mesi per aver spintonato l’arbitro; squalifica di un mese a mister Stefano Realini, vice di Tentoni in prima squadra, per espressioni ingiuriose; due giornate di squalifica per Riccardo Breda e Halim Zogaj, una per Leonardo Giuriati. E ovviamente, l’immancabile ammenda di 80 euro per insulti dei tifosi (questa volta gli ultras non c’entrano nulla, chiaramente) a fine partita.

E pensare che la stagione era iniziata con quella presentazione al Tenni e la richiesta minima dell’allora presidente Nisio Lenzini: obiettivo Coppa Disciplina. Un’uscita calibrata per dare un’immagine positiva del nuovo Treviso calcio, senza creare pressioni eccessive. Sfortunatamente ci ha pensato chi gli stava attorno a creare pressioni nelle settimane successive alle sue dimissioni, con baruffe chioggiotte e vendette personali che non hanno certo favorito la calma in spogliatoio e sugli spalti. Come se di problemi non ne avessimo abbastanza dopo l’ennesimo fallimento! Non è stata certo una stagione fortunata. Squadra partita in ritardo, scesa in campo a Loreggia con una panchina semivuota (due juniores), che si è complicata la vita (rigori sbagliati e crolli psicologici nei momenti topici, come a inizio anno) e ha poi subito altre mazzate per colpe non sue. Le stangate del giudice sportivo fanno ancora schiumare di rabbia più di qualcuno. Ed ora eccoci qua. Dopo una stagione così stregata, difficile pensare al miracolo finale, anche se la squadra deve crederci, contro tutto e tutti. E allora proviamoci. Non abbiamo niente da perdere, e in palio c’è comunque un secondo posto che darebbe qualche vantaggio ai play-off.

Come detto poco fa, Tentoni avrà qualche problema nell’allestire la squadra. Al centro della difesa menomata dovrebbero trovare posto i diffidati La Cagnina e Zamuner, con il secondo che di fatto ritrova la sua collocazione naturale dopo un campionato giocato sulla corsia sinistra. A centrocampo molto probabilmente posto per altri due diffidati (sì, contro il Sarcedo poteva andare anche peggio), lo stakanovista Marangon e l’esperto Giuliato, mentre sulle corsie laterali potrebbero avere parecchie possibilità Vio e Viteri, due brevilinei dotati di buona tecnica, e di una carta d’identità (sono rispettivamente un ’96 e un ’94) che risolverebbe l’assenza di Pilotto (’94) e Orfino (’95). In avanti sembra scontata la presenza di un altro elemento veloce, Frankie Mensah, che con i suoi movimenti riesce sempre a creare scompiglio, magari agendo con la sponda di Gnago. L’ivoriano è l’enigma più grande di questo girone di andata. Nelle ultime tre partite dell’andata aveva fatto incetta di gol e assist, creando aspettative forse superiori alle possibilità di un debuttante assoluto. Anche per questo, forse, nel girone di ritorno non si è ripetuto, prima a causa di un infortunio alla caviglia, poi... di se stesso. I votacci, spesso ingenerosi, piovuti dalla stampa locale, forse hanno condizionato il colosso ivoriano, che tuttavia è riuscito a far sentire il suo peso specifico. Ci riferiamo ai tanti assist (circa una decina!), che hanno aperto le porte del gol a tanti compagni. Gnago infatti, quando si limita a fare le cose semplici – portarsi a spasso marcatori e aprire gli spazi per i compagni da servire con pochi tocchi, o sfruttare la potenza fisica quando i muri difensivi mostrano crepe – rimane un elemento fondamentale. Ma nel 2014 ha mostrato soprattutto le pecche che avevano spinto Piovanelli a catechizzarlo anche dopo le ottime prestazioni del 2013, perdendosi in inutili ghirigori, colpi di tacco e improbabili numeri. Anche Tentoni non l’avrà risparmiato, tuttavia Gnago ha mostrato solo a brevi intervalli quei semplici sprazzi di tecnica mista a potenza che servono al Treviso. Domani vedremo se il mister gli darà ancora fiducia.

Se non altro, sarà una bella giornata senza maltempo, almeno stando alle previsioni. Dopo una stagione sempre al fianco del Treviso, i tifosi si dirigeranno in massa per sostenere la squadra. Contro tutto e tutti, con niente da perdere e tanto da guadagnare.

La partita

Il derby trevigiano finisce 0-0, dopo una partita ricca di errori incredibili, immagine perfetta dell’harakiri compiuto da Treviso e Godigese. Noi, purtroppo, ci eravamo virtualmente tirati fuori dai giochi domenica scorsa. Oggi a finire in ginocchio dopo il triplice fischio sono stati, invece, i giocatori della Godigese, che nel finale hanno sciupato un’occasione dopo l’altra di fronte a un super Bortolin, anche se le recriminazioni più furibonde e legittime spettano al Treviso. A dieci dal termine rigore solare negato a Gnago, e pochi secondi dal triplice fischio mancata concessione della regola del vantaggio su un’azione offensiva che avrebbe lanciato Frankie Mensah in porta. “Dettagli”, come l’ingiusto -1 che avrebbe reso inutile il successo del Treviso… Il campionato è stato buttato molto prima. Adesso i play-off, appendice storicamente sfavorevole al Treviso (nelle poche volte in cui vi ha partecipato in categorie differenti, chiaro). Avversario l’Eurocalcio Cassola, mentre la Godigese se la vedrà col Cartigliano, che con una super prestazione ha espugnato il difficile campo di Caldogno.

La "tribuna" provvisoria allestita per i trevigiani

Un’ora prima del fischio d’inizio lo stadio Comunale di Godego è già ricolmo di persone, e tutto lascia presagire che sarà un bel problema farci stare tutti. All’entrata c’è subito una “sorpresa” per i tifosi biancocelesti, a cui inizialmente era stato destinato questo “settore ospiti” improvvisato. Ma dopo veloci trattative, è stata trovata una soluzione riservando uno spicchio nella tribuna, che come la maggior parte degli impianti sportivi non è dotata di settore ospiti e/o alcuni tipo di barriere divisorie.

Per il resto si respira un clima di festa per padroni di casa, che sentono aria di trionfo nonostante la crisi di risultati dell’ultimo mese e mezzo. Sulla rete opposta alla tribuna è appeso un lunghissimo striscione che corre vicino alla linea laterale, incitando la squadra all’ultimo sforzo. La Godigese spera in una vittoria che sarebbe ulteriormente valorizzata dall’avversario, il decaduto Treviso.

Tuttavia i biancocelesti arrivano a questa partita in condizioni quasi disperate. Le squalifiche di tre pedine fondamentali (la difesa centrale Orfino-Ton e il bomber Dal Compare) e l’infortunio di Pilotto costringono Tentoni a scelte azzardate, sia nella scelta dei sostituti (e della panchina, dove si siede l’infortunato solo per far numero), che nelle soluzioni tattiche. E così, dopo l’infruttuoso albero di Natale del primo tempo contro il Sarcedo è la volta del rombo a centrocampo: 4-1-2-1-2 con La Cagnina e Zamuner, difensori centrali, Fonti terzino sinistro e Del Papa sacrificato sulla destra. Davanti alla difesa il classe ’96 Vio, a centrocampo Marangon e Giuliato. Dietro le punte Bidogia (preferito a Gnago) e Mensah, il fantasista panamense Rogelio Viteri (’94). Godigese che, a parte qualche giovane acciaccato, può contare sulla formazione tipo. Dei big non manca nessuno. C’è anche il capitano Marchesan, al Cittadella per dieci anni, che Meneghetti piazza eccezionalmente in difesa.

Cronaca

La partenza è tutta biancoceleste, con un tiro di Viteri fuori di poco. Al 6′ apprensione in area ospite, dopo che sugli sviluppi di calcio d’angolo un tiro svirgolato di Floriani attraversa l’area piccola senza trovare deviazioni. All’8′ bella combinazione da rimessa laterale tra Fonti e Bidogia, che serve Marangon, il cui tiro finisce abbondantemente alto. Il Treviso sembra più convinto e pimpante, ma questa è la classica partita in cui capisci che non giornata. Dopo i tre squalificati e Pilotto, il Treviso perde anche l’infortunato La Cagnina, che al 13′ lascia il posto a Balzan. Il Treviso continua ad attaccare, ma ben presto emergono i limiti dell’inedita difesa, decisamente meno reattiva ed esposta ai contropiedi avversari. Lo si capisce pochi minuti dopo, quando il Treviso viene fermato in attacco da una spallata fallosa di Lazzaro su Fonti; l’attaccante non perde tempo e lancia subito in avanti pescando il velocissimo Floriani, che buca la retroguardia in velocità. Tuttavia Balzan riesce a recuperare, e nel spalla contro spalla Floriani perde l’equilibrio sul più bello consentendo l’uscita facile facile di Bortolin. Il pubblico protesta, la squadra no, senza contare che l’eventuale fallo era iniziato fuori dall’area. Il Treviso, comunque, gioca meglio nonostante le assenze, e fa circolare palla con regolarità davanti a una Godigese spenta. Al 20′ Viteri, su punizione, costringe Marcato al tuffo per impedire la capitolazione. Il Treviso sembra più convinto, e al 36′ arriva alla conclusione da fuori con Fonti che impensierisce l’estremo difensore dei castellani, mentre poco dopo Viteri si libera bene ma tarda troppo la conclusione. Nei cinque minuti finali due occasioni per per Frankie Mensah, che prima semina il panico davanti all’area concludendo fuori di poco, poi, su azione combinata dalla sinistra, si trova spalle alla porta e conclude alto. Treviso decisamente superiore, ma a conti fatti poco freddo e realmente pericoloso quando serve. Per la Godigese, che a tratti è sembrata una squadra letteralmente scoppiata, senza energie.

Durante l’intervallo la voce si è diffusa anche negli spogliatoi: il Sarcedo è passato in vantaggio (già al 4′ del primo tempo) contro il Loreggia, ed è virtualmente in Eccellenza. La Godigese deve vincere, ma combina ben poco. Nei primi minuti Bortolin non corre grosse pericoli. Al 6′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Bellio irrompe deviando di testa, ma la palla viene facilmente bloccata da Bortolin. Sul ribaltamento di campo Fonti, da sinistra, pesca libero Viteri, che manca clamorosamente il controllo permettendo l’uscita di Marcato. Pochi minuti dopo ancora Treviso sullo stesso settore del campo: stavolta Fonti scambia con Marangon, che dal fondo crossa trovando la deviazione in semirovesciata di Luca Bidogia: palla finsice passa molto lontano dal palo. Al 12′ il Treviso giochicchia davanti all’area avversaria e perde ingenuamente palla, consegnandola a Floriani che parte in contropiede e serve Martini; sulla destra c’è Lazzaro liberissimo, ma il numero 8 viene fermato fallosamente da Marangon, che si becca il giallo (e una giornata di squalifica, visto che faceva parte della lunga lista diffidati). Al 20′ stessa sorte per capitan Marchesan della Godigese, in un momento in cui il Treviso sembra beneficiare dell’entrata di Gnago, inizialmente bocciato a favore di un Bidogia che non è riuscito a lasciare il segno sulla partita. Contro una squadra quasi intimorita, forse memore del Gnago caterpillar dell’andata, il Treviso sembra quasi prendere il sopravvento, ma davanti manca qualcosa. Mensah litiga col pallone…che tiene un po’ troppo tra i piedi, come lo stesso Viteri. Sarà un caso, ma alla mezz’ora Tentoni lo toglie e getta nella mischia un debuttante assoluto, l’attaccante di origine kosovaro Zogaj. Negli ultimi dieci minuti il Treviso sembra spegnersi, e la Godigese ha sussulto d’orgoglio misto disperazione. Al 32′ Mensah perde un pallone banale, Martini parte sulla sua fascia destra, entra in area e dopo aver superato Zamuner fa partire un destro insidioso ma debole che trova la pronta deviazione di Bortolin. Il Treviso sembra in affanno, ma al 34′ c’è l’episodio chiave. Gnago parte dai 40 metri e semina tre difensori di forza, scambio rapido con Mensah e penetrazione in area, ma sul più bello Milani cintura l’ivoriano quel tanto che basta per sbilanciarlo e fargli perdere l’equilibrio. Gnago cerca la disperata deviazione in scivolata, ma Marcato arriva prima. L’attaccante protesta inutilmente reclamando un rigore a nostro modo di vedere sacrosanto. L’episodio contestato rompe gli schemi, ma a favore della Godigese, che si getta in avanti. Al 38′ un corner velenoso di Floriani si stampa sul palo. Un minuto dopo il Treviso si riaffaccia davanti con un tiro di Zamuner che Marcato manda in angolo. Ma poi ricomincia l’assalto dei locali, e al 41′, sugli sviluppi di un calcio di punizione respinto dalla difesa, la palla arriva a Lazzaro, libero di stoppare e tirare troppo debolmente su Bortolin. Al 43′ altra occasionissima per i castellani, anche se tutto nasce da una dormita di Gnago, che perde palla banalmente in attacco. La ripartenza trova il Treviso assolutamente impreparato: Floriani lancia lungo per Lazzaro, che recupera palla sulla linea di fondo; Martini è ormai libero a centro area, ma Lazzaro sbaglia clamorosamente il cross spedendo la palla sul fondo. Un errore incredibile da parte del bomber della Godigese, apparso stanco e spesso troppo nervoso. Tant’è che Meneghetti decide di toglierlo a favore del giovane Cecchin. Nel recupero ancora qualche emozione: Mensah si guadagna una punizione, ma l’esecuzione di Marangon è troppo centrale. Al 47′ la più grande occasione per la Godigese: altra dormita della difesa del Treviso, ormai in bambola, ma Bortolin fa il miracolo in uscita disperata su Floriani, poi sulla conclusione di Martini. Sembra proprio finita, ma negli ultimi due minuti c’è una nuova impennata del Treviso, che tuttavia continua a peccare di lucidità e cattiveria. Fonti riesce ancora a farsi trovare libero sulla sinistra, ma ancora una volta aspetta troppo prima di concludere e permette il recupero avversario. Sull’azione successiva altro fattaccio che fa infuriare il Treviso: Gnago arpiona la palla tra i piedi di Floriani e s’invola in contropiede; è una corsa poderosa, inarrestabile, che sembra riconsegnarci il giocatore del 2013. L’ivoriano resiste a più cariche fallose, compresa quella di Floriani, e lascia palla all’accorrente Marangon, già pronto a involarsi in porta o servire il liberissimo Mensah. Ma l’arbitro Campagnolo, tra lo sconcerto generale, non dà la regola del vantaggio. E pochi secondi dopo, mentre il Treviso è ancora in attacco, decreta la fine della partita. Il pubblico ospite va su tutte le furie per questa seconda decisione sconcertante, che tra l’altro macchia una partita arbitrata bene fino al momento del rigore su Gnago.

Gnago protesta dopo il rigore non concesso al Treviso. Nel recupero altra decisione dubbia...

Sarà un caso, ma dopo poche strette di mano l’arbitro Campagnolo di Bassano scatta dentro gli spogliatoi. Nel frattempo non serve attendere l’annuncio dello speaker com’è finita Sarcedo-Loreggia, perché al centro del campo alcuni giocatori della Godigese, tra stanchezza e delusione, sono già crollati a terra. L’harakiri è completo: nelle ultime sette partite 5 punti, frutto di cinque pareggi e due sconfitte.

Commento

Il pari contro il Treviso si va aggiungere ai risultati negativi ottenuti ad aprile, e durante questa partita ci siamo resi conti di un crollo che fino a ieri avevano giudicato inspiegabile. All’andata la Godigese ci era parsa la migliore avversaria affrontata, nonostante la sconfitta e l’assenza di Marchesan. Una formazione pimpante e in ottima salute, arrivata al derby nel suo momento migliore, ma punita da un Treviso che in quel momento avrebbe potuto sbaragliare chiunque (e l’ha fatto, anche se in amichevole, rifilando un poker casalingo all’Union Pro neopromosso in Serie D dopo aver dominato il girone B di Eccellenza). Ieri abbiamo visto una squadra scarica e senza idee, che nonostante tutto avrebbe potuto far suo il campionato piegando un Treviso decimato da infortuni e squalifiche.

Una squadra così in emergenza non la vedevamo proprio dal debutto di Loreggia (allora eravamo messi anche peggio), con l’organico incompleto e tanti giocatori fuori per problemi di tesseramento. In particolare la difesa, che dopo pochi minuti ha dovuto fare a meno perfino di La Cagnina, molte volte è stata messa in difficoltà dalla velocità degli esterni castellani; l’assenza di Orfino e, in particolare, di capitan Ton, si è fatta sentire, anche se Zamuner è stato perfetto e Balzan su p fatto trovare pronto rimediando bene alle poche sbavature; davanti serviva l’imprevedibilità e la concretezza di Dal Compare. Nonostante questo i biancocelesti hanno mantenuto la porta inviolata e sono usciti indenni dal campo dell’ormai ex capolista, rischiando di fare il colpaccio. Ma in avanti, a parte il clamoroso rigore su Gnago, non sono stati creati veri pericoli per Marcato. La partita contava molto e la palla pesava, specialmente per quei 3-4 ragazzi che nel resto del campionato avevano giocato solo qualche spezzone di gara; in particolare si sono comportanti bene sia Vio davanti la difesa che Viteri dietro le punte. Ma cosiderando che non c’era niente da perdere si poteva osare di più, perché il secondo posto era comunque un obiettivo importante. Ora ecco i play-off, che non possono far dormire sonni tranquilli a nessuna delle due trevigiane.

Galleria

Riepilogo 30ª giornata

Risultati Classifica Verdetti
  • Ambrosiana Trebaseleghe – Summaga 2-1
  • Azzurra Sandrigo – Rossano 1-0
  • Caldogno Rettorgole – Cartigliano 2-4
  • Eurocalcio – Mussolente 3-0
  • Godigese – Treviso 0-0
  • Nove Stefani – Campigo 2-4
  • Petra Malo – Cornedo 4-0
  • Sarcedo – Loreggia 2-1
  1. Sarcedo 56
  2. Godigese 55
  3. Treviso 53 (-1)
  4. Eurocalcio Cassola 52
  5. Cartigliano 47
  6. Mussolente 43
  7. Caldogno Rettorgole 43
  8. Summania 38
  9. Petra Malo 38
  10. Ambrosiana Trebaseleghe 38
  11. Campigo 37
  12. Azzurra Sandrigo 36
  13. Nove Stefani 35
  14. Cornedo 29
  15. Loreggia 25
  16. Rossano 22
  • Sarcedo: promosso in Eccellenza.
  • Godigese, Treviso, Eurocalcio, Cartigliano: ai play off.
  • Nove Stefani, Cornedo: ai play out.
  • Rossano (ultimo) e Loreggia (in virtù della regola dei dieci punti rispetto alla quint'ultima): retrocessi in Prima categoria.

Il punto

L’ultimo turno del girone B della Promozione veneta ha consegnato quelli che, alla vigilia, sembravano i verdetti più scontati. In vetta è avvenuto il sorpasso del Sarcedo sulla Godigese, scalzata dopo più di un girone da prima della classe. I rossoneri non partivano con i favori del pronostico, ma dopo il deludente 5° posto della scorsa stagione (fuori anche dai play off in virtù del -15 dall’Eurocalcio Cassola secondo) la conferma del gruppo storico con l’aggiunta di tre elementi esperti (Ferronato, Ferraro e, a dicembre, l’attaccante Gheller) ha pagato. Nonostante quella mini crisi di novembre che aveva portato al ritorno di Stivanello (al posto del dimissionario Tessaro, rimasto in società), i vicentini hanno sfruttato al meglio il lento “suicidio” della Godigese. Si può dunque parlare di una mezza sorpresa, perché l’organico era comunque tra i migliori del girone. Partendo dal portiere classe ’95 Dall’Amico, passando per la coppia di attacco Fabris-Gheller, fino al “vecchio” Alessandro Ferronato, classe ’73. Per lui quarta promozione di fila: salto in Lega Pro con il nostro Treviso nel 2011; un anno dopo promozione in Serie D con il Real Vicenza, che nel 2013, pur non vincendo il campionato, è stato comunque promosso tramite ripescaggio in Lega Pro dopo una stagione eccezionale. Ora il Sarcedo, che ha raggiunto il punto più alto della sua storia, suggellato anche dalla vittoria della Coppa Disciplina per la Promozione.

Lo stesso sogno si sarebbe potuto realizzare per la neopromossa Godigese, se i castellani non avessero sciupato tutto il vantaggio nelle ultime sette giornate collezionando cinque pareggi e due sconfitte clamorose (5-0 a Sarcedo e 0-1 casalingo con il Loreggia poi retrocesso). La scossa non è arrivata nemmeno nell’ultima giornata, contro un Treviso falcidiato da squalifiche e infortuni. Nel mesto derby trevigiano del 30° turno la squadra di Meneghetti è apparsa stanca, nervosa e senza idee. Al di là delle due settimane di pausa che potrebbero ricaricare i castellani, non certo un buon viatico in vista della sfida “eterna” con la mina vagante Cartigliano, che un anno fa era arrivata dietro alla Godigese in Prima categoria. I vicentini di mister Remonato, mai in lotta per il primo posto dopo una stagione di alti e bassi, sono riusciti ad acciuffare il quinto posto grazie al 4-2 in casa del (furente, causa decisioni arbitrali contestate) Caldogno Rettorgole, che dopo il doppio vantaggio sembrava vicino al sorpasso in classifica. Una sfida che rispecchia i numeri del Cartigliano, miglior attacco del girone B (52 gol), ma difesa troppo ballerina (con 45 reti risulta la terza peggior difesa del campionato insieme al Loreggia). Nell’altra sfida play off il Treviso ospiterà l’Eurocalcio Cassola, squadra con meno sconfitte esterne e, proprio insieme al Cartigliano, unica in grado di espugnare l’Omobono Tenni di Treviso. Due scivoloni che, prima all’andata poi al ritorno, hanno rappresentato i punti più bassi della stagione per i biancocelesti. La squadra ha chiuso il campionato con tanti record “inutili”, come la miglior difesa e la miglior differenza reti (15 gol subiti e +28, con distacchi abissali rispetto alle altre squadre), tant’è che Bortolin ha raggiunto quasi 850 minuti di imbattibilità. Nello sprint finale sono mancati proprio i gol, come dimostrano i tre pareggi a reti bianche nelle ultime quattro partite. L’attacco biancoceleste dovrà cercare di sbloccarsi contro l’Eurocalcio Cassola, squadra che, zitta zitta, grazie a un campionato regolare, ha centrato gli obiettivi di inizio stagione arrivando a soli quattro punti dalla prima. Nell’ultimo turno, pur essendo già sicura del quarto posto, ha liquidato il Mussolente (3-0) nonostante una squadra piena di giovani.

Fuori dalla zona play off, ecco le deluse, anche se nel caso del Caldogno Rettorgole del nostro ex Alberto Paoli i rimpianti riguardano proprio l’ultima gara interna col Cartigliano: avanti 2-0 e virtualmente ai play off, i biancorossi hanno subito la rimonta ospite, anche se propiziata da qualche decisione arbitrale che ha fatto infuriare giocatori e società. In ogni caso quello del Caldogno Rettorgole, un anno dopo il terz’ultimo posto e la salvezza ai play out, resta un grande campionato. Pochi rimpianti anche per il Mussolente (arrivato a pari punti, ma dietro al Caldogno in virtù della classifica avulsa), che in questo campionato ha sempre navigato a metà classifica. Dietro queste due c’è un quintetto di squadre che ha raggiunto l’obiettivo stagionale: Petra Malo, Summania, Ambrosiana Trebaseleghe, Campigo e Azzurra Sandrigo. I trevigiani, che forse a inizio campionato puntavano a qualcosa di più che una salvezza tranquilla, hanno raggiunto l’obiettivo minimo grazie all’impresa nello scontro diretto di Nove (4-2), trascinati da una tripletta di Bergamin. Per il Nove Stefani, indicato nell’estate 2013 come la favorita per la vittoria finale, è risultata inutile la doppietta del solito Caciotti. Come inutile è risultato il ricorso, prontamente respinto dal giudice sportivo, per sovvertire il verdetto del campo. Ora i gialloblu rischiano grosso nel play out con il Cornedo. La perdente retrocederà in Prima categoria raggiungendo il Loreggia e il Rossano. I padovani, protagonisti di un campionato al di sotto delle aspettative, sono retrocessi direttamente in virtù della regola dei dieci punti rispetto alla quint’ultima. Una stagione in caduta libera per i biancorossi, che hanno continuato a perdere posizioni man mano che in panchina si avvicendavano gli allenatori: Volpato, Anali e Salvalajo. Discorso diverso per il Rossano. I guai economici erano noti da tempo, e a dicembre i nodi sono venuti al pettine con lo svincolo dei big. Scongiurata l’ipotesi del ritiro, la squadra, composta da tanti under 20, ha concluso il campionato con orgoglio e dignità, collezionando risultati di prestigio come la vittoria sul Treviso e i colpi esterni a Cassola e Sarcedo.

Statistiche finali

Classifica marcatori finale

La classifica marcatori contiene alcuni errori, ma considerato che parliamo di una categoria dilettantistica non è una novità. In questo campionato abbiamo notato molte discrepanze tra quanto riportato dai diversi quotidiani locali (gol, ammonizioni ed espulsioni assegnate a giocatori diversi) o tra i siti specializzati. Un'unica certezza: Hakim Calgaro del Summania è con netto distacco il re degli attaccanti del girone B.

Collegamenti esterni

Note


Riepilogo partite stagionali

A.C.D. Treviso - Partite 2013/14
Campionato di Promozione Veneto (girone B)

(1) Loreggia-Treviso • (2) Treviso-Caldogno Rettorgole • (3) Treviso-Cornedo • (4) Cartigliano-Treviso • (5) Treviso-Rossano • (6) Mussolente-Treviso • (7) Treviso-Summania • (8) Campigo-Treviso • (9) Treviso-Nove • (10) Ambrosiana Trebaseleghe-Treviso • (11) Treviso-Eurocalcio Cassola • (12) Sandrigo-Treviso • (13) Treviso-Petra Malo • (14) Sarcedo-Treviso • (15) Treviso-Godigese • (16) Treviso-Loreggia • (17) Caldogno Rettorgole-Treviso • (18) Cornedo-Treviso • (19) Treviso-Cartigliano • (20) Rossano-Treviso • (21) Treviso-Mussolente • (22) Summania-Treviso • (23) Treviso-Campigo • (24) Nove-Treviso • (25) Treviso-Ambrosiana Trebaseleghe • (26) Eurocalcio Cassola-Treviso • (27) Treviso-Sandrigo • (28) Petra Malo-Treviso • (29) Treviso-Sarcedo • (30) Godigese-Treviso

Play-off di Promozione Veneto (girone B)

Treviso-Eurocalcio CassolaGodigese-TrevisoTreviso-Benaco BardolinoPassarella-Treviso

Amichevoli

Suseganese-TrevisoTreviso-Union QuintoTreviso-FontaneTeam Biancorossi-TrevisoFossalta di Piave-TrevisoScorzè-TrevisoGazzera Olimpia Chirignago-TrevisoUnion Pro Mogliano Preganziol-TrevisoLiventina Gorghense/Juniores-Treviso

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Strumenti