Laguna Venezia 2011-Treviso (21 settembre 2014)

Da Forza Treviso Enciclopedia.
Laguna Venezia 2011-Treviso 0-2
Competizione:
Campionato di Eccellenza Veneto (girone B) Stagione: 2014/15
Giornata o turno:
3ª giornata A/R: Ritorno
Luogo:Stadium.png
Murano, VE
Data:Nuvola apps date.png
domenica 21 settembre 2014
Arbitro:Arbitro fischietto.png
Lipizer di Verona.
Formazioni
Stemma lagunavenezia2011 small.png Laguna Venezia 2011 :
Seguso, Palmieri, Tenderini, Robelli (46’st Marchi), Ginocchi, Romano, Valentini (16’st Jovon), Scultz, Zanus, Zennaro (33’st Quinones Viveros), Puppin. A disposizione: Gatto, Gambin, Rigo, Hirschberg. Allenatore: Trevisanello.
Stemma treviso small.png Treviso :
Bortolin, Orfino (40’ st Cisse), Pilotto (20’ st Minto), Vianello, Ton, Zamuner, Granati G., Fraccaro, Mason, Campagnolo, Conte (30’ st Dal Compare). A disposizione: Franceschini, Livotto, Del Papa, Lazzari. Allenatore: Tentoni.
Note
Gol:Icona Goal.png
st 2' e 12' Mason.
Ammoniti:Yellow card.png
Ginocchi e Dal Compare.
Espulsi:Red card.png
-
Angoli:Nuvola apps kmines.png
Recupero:Nuvola apps ktimer.png
2'+4'.
Spettatori:Nuvola apps kdmconfig.png
500 circa.
Meteo:Nuvola apps kweather.png
Campo in ottime condizioni, giornata soleggiata.
Varie:Nuvola apps package editors.png

Laguna Venezia 2011-Treviso è la 3ª giornata del Campionato di Eccellenza Veneto (girone B) 2014/15, giocata domenica 21 settembre 2014 alle ore 15.30.

Indice

Introduzione

La vittoria di Coppa contro il modesto Union Quinto non contava per la classifica, ma forse ha aiutato la squadra a ritrovare un po’ di serenità e fiducia dopo il deludente pareggio con l’Istrana. Il Treviso si gioca molto in questa settimana, perché la trasferta in laguna e l’attesissimo (soprattutto da parte degli ospiti) derby con la Mestrina hanno un significato diverso rispetto alle altre partite. Morale a parte, i biancocelesti non ci arrivano nelle migliori condizioni: Tiberio Granati non ha ancora recupero (è fuori ormai da un mese), e come se non bastasse nell’ultimo allenamento si è infortunato, seppur lievemente, anche Hysa, che lo ha sostituito egregiamente in tutte le partite ufficiali. Stesso ruolo, stessa età: due classe ’96 in meno e tanti pensieri per Tentoni, che dovrà fare a meno anche di Viteri (’94), infortunatosi alla caviglia in Coppa. Hysa potrebbe essere recuperato in extremis; in ogni caso c’è una squadra da ridisegnare, forse riproponendo il portierino classe ’95 Filippo Franceschini per liberare un senior in difesa o a centrocampo. Resta poi da sciogliere il “nodo” del modulo, dopo che in settimana lo stesso Tentoni aveva aperto a un possibile ritorno al 4-4-2 per la delicata trasferta lagunare. Una soluzione da noi fortemente caldeggiata, fermo restando che il deludente avvio non può essere imputato unicamente al modulo. Oltre agli errori della squadra, una buona parte l’ha giocata la sfortuna, con i legni di Feltre e, al Tenni, con l’Istrana. Di sicuro il Treviso vale di più del punticino conquistato contro due avversarie non eccezionali, al di là dei dubbi che continuiamo ad avere sulla prima punta. Un po’ come un anno fa, il Treviso può contare su un tasso tecnico elevato per ogni reparto, ma in avanti è decisamente “leggerino”; manca il giocatore, non necessariamente un goleador, che faccia a sportellate con i difensori avversari; insomma il perno centrale per il resto della squadra, in primis i compagni di reparto. Da questo punto di vista il 4-2-3-1 si è rivelato poco redditizio, specialmente con Mason utilizzato come unica punta e Conte esterno. Vedremo se i due giocheranno finalmente fianco a fianco, e con quali risultati. Se Conte sta realizzando più gol del previsto, Mason è ancora a secco (anche se mercoledì ha segnato il primo gol ufficiale in Coppa, contro l’Union Quinto); tuttavia è decisamente prematuro oltre che ingeneroso – come abbiamo letto e sentito in queste settimane – bocciare il vicecapocannoniere dell’ultima Eccellenza (girone B), e autore di 45 gol negli ultimi tre anni se si comprendono i 25 gol nel biennio al Calvi Noale.

Domenica il Treviso è chiamato a una prova di orgoglio che lo possa rilanciare in campionato, e nonostante la complicata trasferta sarà comunque accompagnato dalla tifoseria biancoceleste. Tutti a Murano!

L'avversario: Stemma lagunavenezia2011 small.png Laguna Venezia 2011 

Il Treviso prova a uscire dal tunnel in cui si è cacciato dopo un avvio di campionato a dir poco traumatico. E ancora una volta si trova di fronte qualche ex del recente passato. Il capitano del Laguna Venezia è infatti Marco Romano, roccioso difensore centrale classe ’86 che, nella precedente esperienza in Eccellenza (stagione 2009/10), indossò la fascia di capitano biancoceleste. Veneziano doc, Romano fu uno dei pochi a salvarsi in quel campionato, terminato con una salvezza tranquillo e un settimo posto quasi miracoloso. Nella rosa c’era anche un altro attuale giocare del Laguna, il centrocampista classe ’91 Elia Robelli, che tuttavia, vista anche la giovane età, era stato poco impiegato sia da Rumignani che Zanini. Ma successivamente ha trovato il suo spazio al FavaroMarcon, in Eccellenza, diventando dunque, insieme a Romano, un pilastro del Laguna.

Una società di cui abbiamo parlato più volte anche alla fine della scorsa stagione. Il sodalizio è nato nel 2011 dopo la fusione di tre piccole ma storiche società lagunari (Muranese, Serenissima e Alvisiana, società in cui erano cresciuti Paolo Poggi e Tommaso Rocchi), diventando così la prima realtà del centro storico, con un settore giovanile che negli ultimi anni è arrivato a contare ben 400 tesserati. La vera svolta per la società è arrivata un anno fa con il sostegno, anche economico, di Cuore Neroverde, l’associazione che punta a preservare la tradizione del Venezia calcio fondato nel 1907 e scomparso dopo la fusione con il Mestre nel 1987. Il primo passo è stata l’adozione di una seconda maglia dai colori neroverdi da affiancare a quella orogranata, i primi colori sociali del Laguna Venezia. Sul campo, la squadra ha lottato a lungo per evitare i play-out, nonostante i problemi economici della società. Negli ultimi tre mesi, infatti, la squadra è rimasta senza rimborsi spese, ma nonostante tutto ha ottenuto l’obiettivo stagionale in anticipo. Ma non solo, grazie a una rimonta entusiasmante, ha agguantato l’ultimo posto utile per i play-off. Al primo turno ha espugnato Camisano, ripetendo il successo di due settimane prima all’ultima giornata; nel secondo ha ribaltato nuovamente il fattore campo liquidando 3-0 l’Altopolesine. Nella semifinale play-off, giocata eccezionalmente al Penzo (e non al Comunale di Murano), un brusco risveglio nel derby veneziano con il Passarella, vincente 3-0 con una prova cinica. Il sogno Eccellenza si è comunque avverato una settimana dopo, grazie al successo ai rigori sul Bardolino.

Nonostante i successi sportivi, fuori dal campo i problemi non sono finiti. Al centro di tutto il presidente Luca Castagna, già in discussione per il ritardo nei rimborsi spese. Il conflitto con le altre parti e la tifoseria è deflagrato a luglio, quando il vice Luca Zane annuncia l’imminente cambio di denominazione l’adozione definitiva dei nuovi colori sociali. Alla smentita del presidente Castagna, segue un duro botta e risposta che lo vede in minoranza. Nella fase di stallo successiva viene messa in dubbio la sopravvivenza della società, ma le dimissioni di Castagna sembrano risolvere l’inghippo. Confermato il supporto di Cuore Neroverde del presidente Marco Semenzato, nelle settimane successive la società è stata gestita principalmente da Luca Zane, fino al recente ritorno in campo del presidente Flavio Rossetto, tra i fondatori del Laguna Venezia nel 2011. Tra luglio e agosto la società ha provveduto al completamento della rosa, che nel frattempo aveva perso qualche perso qualche pezzo pregiato. Sono passati alla rinata e ambiziosa Mestrina l’allenatore Mauro Vecchiato e i bomber Andrea Peron (’87) e Marco Scaramal (’93). La dirigenza ha colto l’occasione per promuovere in prima squadra alcuni interessanti giovani del vivaio come l’attaccante classe ’95 Michele Puppin, che in questo ottimo avvio di campionato ha già fatto vedere buone cose. Nelle ultime settimane sono stati tesserati anche due stranieri, entrambi esterni offensivi. Per il moldavo Radu Muntean, classe ’91 con esperienze nella Serie A del suo campionato, ci sono stati i soliti intoppi burocratici; chi invece ha giù debuttato, andando pure in gol, è il colombiano Davide Quinones Vivero, classe ’93 ex Boyaca Chimo, formazione di Serie A.

L’avvio di stagione della squadra allenata da Giovanni Trevisanello (ex mister dell’Unione Venezia Berretti, dove ha allenato i nostri Fraccaro e Cisse) è stato a dir poco sorprendente. Dopo il ko al debutto ufficiale del sentito derby con la Mestrina (1-0 firmato dal centrale ex Treviso De Bortoli) sono arrivati quattro vittorie di fila: 2-1 con rimonta nei minuti finali sulla Vigontina in Coppa, successo bissato alla prima di campionato con identico risultato; dunque il 3-0 in casa del Quinto, e l’ininfluente – ai fini della qualificazione – successo in casa del Calvi Noale (2-1) mercoledì scorso, per l’ultimo turno del quadrangolare di Coppa. Questo inizio entusiasmente è stato accompagnato, come detto, dal ritorno del presidente Flavio Rossetto, da un’ottima campagna abbonamenti e dall’accordo sottoscritto con la Macron per la fornitura del materiale sportivo. Tutti i prodotti ufficiali verranno venduti, e una parte del ricavato andrà all’Avapo (l’Associazione Volontari per l’Assistenza ai Pazienti Oncologici), il cui logo compare sulle maglie del Laguna.

Laguna Venezia-Treviso, come detto, si giocherà a Murano anche se la società, in estate, aveva espresso l’intenzione di giocare i match di cartello al Penzo. C’era dunque la possibilità di vedere il Treviso nuovamente in campo a Sant’Elena, ma di mezzo c’è la concomitante partita della pace. Si giocherà dunque a Murano, impianto dotato di una piccola tribunetta senza separazioni. Il presidente neroverde Flavio Rossetto, intervistato da la Nuova di Venezia e Mestre, ha espresso il proprio rammarico per l’occasione mancata.

Non esistono precedenti tra le due società, ovviamente... ma chiudendo un occhio, e pensando al futuro verso cui sembra diretta la società neroverde (rifondare del tutto l’A.c. Venezia 1907), è suggestivo pensare alla partita di domani come a quel derby giocato per ben 40 volte, in sette categorie diverse (le antiche 1a categoria, Ia e IIa Divisione, il campionato Regionale Alta Italia dei tempi postbellici, la Serie B, C e C2), tra il 1920 e il 1987. I precedenti parlano di 14 vittorie veneziane, 11 biancocelesti e 15 pareggi.

La partita

Il Treviso in versione “double face” espugna Murano con una doppietta di Damiano Mason. Brutto nel primo tempo, cinico nel secondo: ai biancocelesti bastano i primi dieci minuti per piegare il Laguna Venezia, che nonostante una prova generosa paga a caro prezzo due errori difensivi. Per i biancocelesti, tornati al 4-4-2, un ventata di entusiasmo in vista del durissimo derby con la Mestrina.

A volte le cose girano per il verso giusto quando meno te lo aspetti. Evidentemente durante l'intervallo deve essere scattata la famosa molla, perché fin dal primo minuto della ripresa abbiamo visto un Treviso decisamente diverso da quello del primo tempo, quando la squadra sembra aver sofferto una doppia pressione (quella di un grintoso Laguna Venezia, e quella dell'ambiente, preoccupato dalle "stecche" con Feltrese e Istrana).

Cronaca

In realtà anche il primo tempo inizia bene, grazie all'ottima verve di un Granati in crescita. Il maggiore dei fratelli (il più giovane non è ancora disponibile), oggi schierato esterno destro nel ritrovato 4-4-2, al 2' semina il panico nella difesa neroverde, arriva sulla linea di fondo ma sbaglia sul più bello: il suo passaggio passa tra Mason (marcato), il liberissimo Fraccaro e l'accorrente Vianello. Nei minuti successivi, il Treviso controlla palla, ma non riesce più a costruire nessuna palla gol. Merito anche del Laguna Venezia che difende bene ogni centimetro di campo, ma anche di una squadra biancoceleste che rinuncia troppo presto - non solo per la pressione avversaria - al gioco palla a terra. Un po' tutta la squadra si imballa, soffrendo molto il pressing continuo dei padroni di casa. E allora cominciano i lanci lunghi che spesso partendo dalla difesa per saltare il centrocampo, ma la misura spesso è sbagliata. Le difficoltà a trovare spazi e costruire azioni in attacco inducono i biancocelesti a banali errori, anche dopo nel più semplice dei passaggi e/o dei controlli. Galvanizzato, il Laguna Venezia prende coraggio e comincia a pensare al colpo. In realtà crea ben poco, perché dopo qualche imbarazzo iniziale la difesa del Treviso si ricompatta. Fino al 43', quando sugli sviluppi di un calcio di punizione la retroguardia si dimentica Puppin, che con un stacco imperioso al limite dell'area piccola costringe Bortolin a un intervento strepitoso. Il Treviso potrebbe rispondere nel finale di tempo con una bordata su punizione di Zamuner: tiro ben indirizzato, se non fosse per capitan Marco Romano, che respinge la sfera risparmiando un grattacapo (o un gol subito?) al suo portiere. Il primo tempo si chiude sullo 0-0, con un sostanziale equilibrio tra le due squadre. Il Treviso ha mantenuto per lunghi tratti un possesso palla superiore, seppur improduttivo, ma l'occasione più ghiotta l'ha avuta il Laguna Venezia.

Nella ripresa la musica cambia. Il Treviso sembra un'altra squadra: grintosa e più determinata, sempre prima sul pallone. E che, finalmente, si affida al gioco palla a terra più congeniale alle sue caratteristiche tecniche. La squadra cerca di più la giocata filtrante per il duo d'attacco, in particolare Mason. E già al 2' arriva il gol dopo una bella azione. Campagnolo passa a Conte, che invece di controllare la palla, la lascia sfilare con una finta che libera Mason; il bomber non si fa pregare, salta il portiere e deposita in rete, lasciandosi andare a un'esultanza liberatoria. Dopo il gol c'è una breve ma veemente reazione del Laguna Venezia, subito spenta da un Treviso che, sceso in campo con diverso piglio, dopo il gol non si contiene più. I biancocelesti trovano nuovi spazi, ma soprattutto evitano gli errori del primo tempo. E così confezionano un'altra azione quasi perfetta: Vianello, ricevuta palla da Conte, pesca Granati sulla destra; l'esterno destro controlla e calcia di forza, forse con un pizzico di ritardo, vedendosi negare la gioia del gol dall'intervento in scivolata di Palmieri. Un sospiro di sollievo temporaneo per il Laguna Venezia, che ormai fatica a controllare un Treviso sempre più arrembante. E al 12' l'onda biancoblu dilaga. I protagonisti sono sempre gli stessi; Conte riceve palla al limite dell'area, resiste alla carica e fa partire un tiro-cross che trova la respinta non impeccabile di Seguso. Una manna dal cielo per il "pirata" Mason, che fa bottino pieno e si gode la prima doppietta biancoceleste. Non siamo neppure al quarto d'ora, ma la partita sembra finita. La mezz'ora successiva lo conferma; il Laguna Venezia reagisce, ma sbatte contro la ritrovata diga difensiva biancoceleste, che sembra aver superato le (poche) incertezze del primo tempo. Tentoni, allora, decide di effettuare le prime sostituzioni: al 19' Pilotto lascia il posto a Minto, al 30' Conte lascia il campo a un Dal Compare che vorrebbe subito lasciare il segno sulla partita. Ottimo affondo sulla destra, concluso con un tiro di sinistro (il piede sbagliato) troppo debole, ma che costringe comunque di Seguso. Il capocannoniere del Treviso 2013/2014 ha gran voglia di fare, ma a volte finisce per eccedere nella foga (l'unico suo limite palesato in qualche occasione nella scorsa stagione). Brutta ed evitabile, al 35', l'entrata a gamba tesa su Romano, che gli vale l'inevitabile giallo. Il resto della partita non regala altri sussulti: i dieci minuti iniziali e l'uno-due di Mason sembrano aver tagliato le gambe al Laguna Venezia, che forse ha pagato anche un superiore dispendio di energie nel primo tempo. Nei minuti finali c'è spazio anche per Cisse (al posto di Orfino, oggi terzino), che comunque trova il tempo per qualche pericolo incursione da sinistra. La partita si trascina senza sussulti verso il triplice fischio, dopo il quale la squadra può finalmente festeggiare il primo successo in campionato.

Un successo meritato, pienamente legittimato nella ripresa, quando il miglior Treviso visto finora ha cinicamente punito un generoso Laguna Venezia. Con il nuovo, anzi, vecchio modulo, abbiamo rivisto un’ottima intesa Mason-Conte. Tutti promossi i biancocelesti, subentrati compresi. Rimane il nostro cruccio per il poco spazio lasciato a Dal Compare, che in questo 4-4-2 potrebbe benissimo giocare esterno destro – come accadeva spesso lo scorso campionato, quando il duo d’attacco era composto da Bidogia, Gnago e/o Mensah – aumentando il peso offensivo dei biancocelesti. Tentoni preferisce risparmiarlo – a quanto pare – per avere un attaccante di esperienza in panchina, tuttavia il fantasista meriterebbe più spazio. In ogni caso, il nuovo, anzi vecchio modulo sembra aver portato qualche beneficio, specialmente quando i biancocelesti hanno cominciato a giocare palla a terra affidandosi agli scambi sull’asse Campagnolo-Conte-Mason, oltre che sulle corsie esterne. Tuttavia non si possono certo emettere sentenze dopo una sola partita. Servono altri esami, e domenica prossima ce n’è uno di molto importante al Tenni. Il Treviso si presenterà con più fiducia, e un Mason finalmente sbloccato. Nonostante le critiche a mister e squadra, l’abbiamo ripetuto fino alla nausea fino al prepartita di Murano: bisogna aspettare qualche partita prima di bocciare il primo colpo di mercato dell’estate. Quando la squadra ha finalmente giocato palla a terra evitando di affidarsi e lanci lunghi e cross dalle fasce, i risultati sono arrivati.

Galleria

Riepilogo 3ª giornata

Risultati Classifica Prossimo turno
  • Feltrese-Calvi Noale 1-1
  • Laguna Venezia-Treviso 0-2
  • Liapiave-Union Qdp 0-2
  • Mestrina-Istrana 1-1
  • Nervesa-Union Quinto 4-0
  • Opitergina-S. Giorgio Sedico 0-2
  • Passarella 93-Liventinagorghense 1-1
  • Vittorio Falmec-Vigontina 2-0
  1. Nervesa 9
  2. Calvi Noale 7
  3. Liventinagorghense 7
  4. Mestrina 1929 7
  5. Liapiave 6
  6. Vittorio Falmec S. M. Colle 6
  7. Laguna Venezia 2011 6
  8. Feltreseprealpi 5
  9. Passarella 93 4
  10. Treviso 4
  11. Union San Giorgio Sedico 3
  12. Calcio Istrana 1964 2
  13. Union Qdp 1
  14. Vigontina Calcio 0
  15. Opitergina 0
  16. Union Quinto 0
  • Calcio Istrana 1964-Feltreseprealpi
  • Calvi Noale-Opitergina
  • Liventinagorghense-Nervesa
  • Treviso-Mestrina 1929
  • Union Qdp-Laguna Venezia 2011
  • Union Quinto-Vittorio Falmec S. M. Colle
  • Union San Giorgio Sedico-Passarella 93
  • Vigontina Calcio-Liapiave

Collegamenti esterni

Note


Riepilogo partite stagionali

A.C.D. Treviso - Partite 2014/15
Campionato di Eccellenza Veneto (girone B)

(1) Feltreseprealpi-Treviso • (2) Treviso-Istrana • (3) Laguna Venezia 2011-Treviso • (4) Treviso-Mestrina • (5) Vittorio Falmec-Treviso • (6) Treviso-Liapiave • (7) Passarella-Treviso • (8) Treviso-Nervesa • (9) Union San Giorgio Sedico-Treviso • (10) Treviso-Opitergina • (11) Union Quinto-Treviso • (12) Treviso-Liventina Gorghense • (13) Vigontina-Treviso • (14) Treviso-Calvi Noale • (15) Union QDP-Treviso • (16) Treviso-Feltreseprealpi • (17) Istrana-Treviso • (18) Treviso-Laguna Venezia 2011 • (19) Mestrina-Treviso • (20) Treviso-Vittorio Falmec • (21) Liapiave-Treviso • (22) Treviso-Passarella • (23) Nervesa-Treviso • (24) Treviso-Union San Giorgio Sedico • (25) Opitergina-Treviso • (26) Treviso-Union Quinto • (27) Liventina Gorghense-Treviso • (28) Treviso-Vigontina • (29) Calvi Noale-Treviso • (30) Treviso-Union QDP

Coppa Italia Dilettanti

Treviso-IstranaNervesa-TrevisoTreviso-Union QuintoVittorio Falmec-TrevisoCampodarsego-TrevisoTreviso-Campodarsego

Amichevoli

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