Mussolente-Treviso (13 ottobre 2013)

Da Forza Treviso Enciclopedia.
Mussolente-Treviso 0-0
Competizione:
Campionato di Promozione Veneto (girone B) Stagione: 2013/14
Giornata o turno:
6ª giornata A/R: Ritorno
Luogo:Stadium.png
Cartigliano, VI
Data:Nuvola apps date.png
domenica 13 ottobre 2013
Arbitro:Arbitro fischietto.png
Selvatici di Rovigo.
Formazioni
Stemma mussolente small.png Mussolente :
Bortignon, Miotto, Sancoldi, Guidolin, Zanella, Perizzolo, Frachesen, Malaguti, Cornale, Rodato, Di Gennaro. Allenatore: Lazzaron.
Stemma treviso small.png Treviso :
Bortolin, Mensah (Pillon), Pilotto, Di Prisco, Ton, La Cagnina, Quell’Erba (Balzan), Giuliato (Marangon), Livotto, Dal Compare, Del Papa. Allenatore: Piovanelli.
Note
Gol:Icona Goal.png
Ammoniti:Yellow card.png
Mensah e Dal Compare (TV), Frachesen, Guidolin (M).
Espulsi:Red card.png
-
Angoli:Nuvola apps kmines.png
Recupero:Nuvola apps ktimer.png
Spettatori:Nuvola apps kdmconfig.png
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Mussolente-Treviso è la 6ª giornata del Campionato di Promozione Veneto (girone B) 2013/14, giocata domenica 13 ottobre 2013.

Indice

Introduzione

I sei gol rifilati al Rossano non hanno fatto cambiare idea a Piovanelli (e ai tifosi): il Treviso,indipendentemente dall’andamento delle prossime partite, ha bisogno di una prima punta di peso. E in settimana perfino il portiere Carlo Bortolin, intervistato da Il Gazzettino di Treviso, ha sostenuto questa tesi: «Abbiamo diversi attaccanti e tutti bravi, ma ci manca una punta centrale forte fisicamente e con esperienza, uno che tiene palla, fa salire la squadra. Se arrivasse uno con queste caratteristiche credo che la nostra diventerebbe la squadra da battere». Il problema, ovviamente, è economico, e almeno fino a dicembre (quando aprirà il mercato invernale dei dilettanti) Piovanelli dovrà sfruttare al meglio il materiale umano a disposizione. Intanto i tifosi si godono le prodezze di Dal Compare, Quell’Erba, Del Papa e il baby Vio, giocatori che tecnicamente possono ambire alle categorie superiori (nel caso dei primi tre il curriculum parla da solo). Il Treviso finora ha disputato un ottimo campionato, ma prima di azzardare qualche previsione bisogna attendere la seconda parte del girone di andata, quando il Treviso affronterà le squadre più attrezzate sia in casa che in trasferta.

L'avversario: Stemma mussolente small.png Mussolente 

Un amaro antipasto di quanto ci attende l’abbiamo avuto a Cartigliano, ma anche l’avversario di domenica non è da sottovalutare. Il Mussolente, formazione giunta alla quarta partecipazione consecutiva al campionato di Promozione veneta, rappresenta una delle mine vaganti del girone, come dimostra l’ottimo avvio di campionato. Il confermato Lazzaron può contare su un gruppo rodato, che rispetto alla scorsa stagione ha cambiato poco, rafforzandosi con pochi ma mirati acquisti. A centrocampo il colpo più importante è costituito dal 38enne Leonardo Malaguti, proveniente dal Rossano, ma con qualche annata in Serie C e una lunga esperienza nelle categorie superiori del dilettantismo veneto. Dalla favorita Nove Stefani, invece, sono arrivati l’attaccante classe ’87 Cornale, cresciuto nel Vicenza e con passato in Serie D, e il centrocampista classe ’94 Filippo Moro. Il resto del gruppo è composto dall’ossatura che lo scorso anno ha terminato il campionato al 10° posto, a parte dal giovane portiere Bortignon (’93). In difesa Lazzaron può contare sul blocco costituito da un giusto mix di esperienza e gioventù: il 28enne Zanella, Lorenzato (’89), Miotto (’94), Perizzolo (’91) e Sancoldi (’96), proveniente dal Bassano, mentre a centrocampo, detto del colpo Malaguti, ci sono Giaretta (’93), Guidolin (’86) e l’esterno offensivo Cosma (’92). In campionato il Mussolente è partito alla grande, vincendo 2-0 a Sarcedo (seconda forza del campionato), e liquidando con lo stesso risultato la matricola Godigese nel debutto casalingo. Poi, un black out di due partite, iniziato col rocambolesco pareggio di Loreggia: avanti 2-0 a fine primo tempo con una doppietta di Cornale, nella ripresa i misquilesi si sono fatti riprendere dalla formazione di casa rimasta in inferiorità numerica. Un campanello d’allarme prima della clamorosa disfatta casalinga contro il redivivo Caldogno Rettorgole, capace di espugnare il campo di Casoni con un rotondo e inappellabile 3-0. Un brutto colpo per i gialloneri, che domenica scorsa hanno faticato parecchio per piegare la resistenza del Cornedo fanalino di coda.

Domenica, i risultati delle ultime partite non conteranno nulla per entrambe le squadre. Specialmente per il Mussolente, che come le altre 14 squadre del girone cercherà di sfruttare il fattore campo per giocare la partita della vita contro la nobile decaduta Treviso. Per i biancocelesti, alla ricerca del primo successo esterno, una prova da preparare al meglio per evitare un’altra Cartigliano.

La partita

Un’altra deludente prestazione in trasferta per il Treviso, fermato a Mussolente. Grave infortunio per Quell’Erba, strappato a inizio ripresa, e nel finale gol annullato al neoentrato Pillon per sospetto fuorigioco. In classifica i biancocelesti di Piovanelli rimangono in zona play-off, ma perdono un punto dalla testa della classifica, dove il sorprendente Sarcedo di Ferronato ha sorpassato l’Eurocalcio Cassola, bloccato a Sandrigo.

Il Treviso si presenta a Mussolente con qualche defezione di troppo: sulla fascia sinistra è ancora out Fonti, ma Piovanelli preferisce Mensah a Balzan. Non è in panchina nemmeno Vio, che in settimana ha pagato a caro prezzo il doppio impegno Juniores -prima squadra. Per il resto, il Treviso scende in campo con la formazione tipo. Nessuna defezione di rilievo anche per il Mussolente, che si affida all’esperienza di Malgauti a supporto del tandem d’attacco formato da Cornale e Rodato.

Cronaca

In partenza si capisce subito che rispetto alle passeggiate casalinghe il Treviso avrà il suo bel da fare per sfatare il tabù trasferta. Come il Cartigliano due settimane fa, il Mussolente è una squadra pratica che punta tutto sull’intensità e la preponderante forza fisica. Il Treviso non riesce a costruire nessuna trama offensiva e si affaccia in avanti molto timidamente al 13′, quando sugli sviluppi di un calcio di punizione Livotto anticipa tutti di testa ma manda sopra la traversa. Tre minuti dopo il Mussolente risponde con un mancino da fuori area che il vigile Bortolin spedisce in angolo. Panico generale sul calcio d’angolo: Rodato, solo e libero di colpire di testa, rimette in mezzo dove Perizzolo anticipa tutti per l’inzuccata decisiva, ma La Cagnina ci mette il piedone e salva Bortolin. Il Treviso si rivede verso la mezz’ora: bella triangolazione tra Dal Compare e Quell’Erba, che si ritrova libero di battere a rete a due passi da Bortignon, ma il guardalinee fischia un fuorigioco molto dubbio. A centrocampo Giuliato è in grossa difficoltà, e Piovanelli manda in campo Marangon, forse anche per compensare l’imbarazzante dominio aereo dei padroni di casa. Nel finale volano i gialli: Mensah interviene con un fallo tattico, ma sulla punizione da lunga distanza l’ottimo Rodato si vede negare la gioia del gol da un ottimo Bortolin. In avanti il Treviso non combina nulla, anche perché il Mussolente ha gioco facile nell’imporsi fisicamente, e quando lo fa duramente il mediocre Selvatici preferisce soprassedere, tirandolo fuori solo per ammonire l’esasperato Dal Compare per proteste. Ultimo brivido poco prima del tè negli spogliatoi, quando Guidolin indirizza di testa verso la propria porta costringendo Bortignon a smanacciare in angolo. Finisce un bruttissimo primo tempo, ma nella ripresa le cose non cambieranno granché.

Nel secondo tempo non si segnalano grosse occasioni da gol, anche se la 7′ Cornale ha tra i piedi l’occasione più ghiotta della partita. Dal vertice destro dell’area biancoceleste Malaguti mette in mezzo un assist delizioso, Mensah non sale e tiene in gioco due gialloneri, compreso bomber Cornale, che tuttavia cicca clamorosamente e regala la sfera a un riconoscente Bortolin. Sull’azione successiva un episodio che rischia di avere conseguenze nefaste per le prossime settimane: su un lungo lancio dalla difesa Quell’Erba scatta in velocità, ma dopo due passi si ferma e si accascia dolorante. Un brutto infortunio, che accorcia ulteriormente una rosa che di problemi ne aveva fin troppi. Entra Balzan, che si piazza inizialmente a centrocampo, poi in difesa al posto di Mensah (già ammonito, Piovanelli lo sostituisce con lo sgusciante Pillon). Il Mussolente potrebbe approfittarne, e invece si spegne. Il Treviso ha il tempo per riorganizzarsi, e negli ultimi dieci minuti i biancocelesti vanno all’assalto. Il primo acuto lo offre Del Papa (uno dei migliori in campo), che dopo un dai e vai si presenta in area e conclude a rete da posizione decentrata, ma il tiro viene smorzato in angolo da Perizzolo. Al 41′ Livotto serve in profondità Pillon, ma il sinistro del figlio e nipote d’arte si spegne debolmente sul fondo dopo aver attraversato l’area piccola. Poco importa, perché ormai l’inerzia della partita è tutta dalla parte dei biancocelesti, che come a Cartigliano si svegliano nel finale di gara. Ma è troppo tardi, e la gara è diretta da una terna assolutamente imbarazzante. Lo si capisce già al 43′, quando sugli sviluppi di un contropiede innescato da Del Papa Marangon si invola da solo verso la porta; superato sullo slancio, Perizzolo apre il gomito destro e stende il centrocampista cresciuto nel Bassano al limite dell’area. Fallo da ultimo uomo ed espulsione: Selvatici di Rovigo non interviene. Al 47′ il Treviso vede quasi premiato il forcing finale: sugli sviluppi di una rimessa dal fondo la palla arriva a Di Prisco, che fa partire un tiro velenoso da fuori area; la palla si stampa sul palo interno e torna al centro dell’area, dove Pillon raccoglie e insacca. Niente da fare, perché mentre la palla sta entrando l’arbitro ha già fischiato il fuorigioco. C’era o non c’era? Difficile dirlo, ma poco importa, perché tra primo e secondo tempo da quella parte il guardalinee aveva già segnalato due fuorigioco inesistenti per entrambe le squadre, suscitando l’ilarità bipartisan dell’incredulo pubblico. Timide le proteste dei biancocelesti, anche quando dopo un minuto il direttore di gara Selvatici ritorna protagonista in negativo. Sugli sviluppi di un contropiede Del Papa, dopo aver ricevuto palla da Pillon, subisce un intervento assassino di Guidolin: piede a martello sul polpaccio, l’attaccante cade a terra dolorante. Il numero 4 giallonero tira dritto e lo guarda dall’alto in basso mormorandogli qualcosa con sguardo torvo (gliel’aveva giurata?). Selvatici arriva di gran carriera e gli sventola... un giallo pallido quanto la sua prestazione. La partita si conclude con l’ennesimo, vano assalto all’area misquilese.

Commento

Finisce con un pareggio giusto, ma che non accontenta di certo le due compagini. Il Treviso con il forcing degli ultimi dieci minuti avrebbe potuto far sua la partita, ma ancora una volta ha pagato una sterilità offensiva che in trasferta sta diventando cronica (due pareggi, una sconfitta e un solo gol fatto). Complice il maggior spessore delle avversarie affrontate lontano dal Tenni (dove tutti hanno pagato anche un certo timore reverenziale), le partite di Loreggia, Cartigliano e Mussolente sembrano aver messo in evidenza i limiti di questa squadra: l’assenza di una prima punta di peso come riferimento e, più in generale, i troppi centimetri (e chili...) che i biancocelesti pagano nel confronto delle avversarie. Oggi gli uomini di Piovanelli hanno offerto una prestazione molto simile a quella di Cartigliano, anche se contro un avversario (fortunatamente) meno in palla. Quando la squadra non riesce a imporre il proprio gioco e ad andare in gol per prima, comincia ad affidarsi a lanci e palle alte che divengono facili prede per gli avversari. E se all’inferiorità fisica si somma un arbitraggio decisamente troppo inglese...

Altre notizie negative giungono dall’infermeria, dove piove sul bagnato: in settimana al già infortunato Fonti si è aggiunto Vio, un forfait utile solo per far comprendere a qualcuno che d’ora in avanti sarà preferibile preservare i giovani più pregiati risparmiandogli il trascurabile impegno con la Juniores (provinciale). Oggi, invece, si sono aggiunti il centrocampista Giuliato e Quell’Erba. Entrambi non ci saranno contro il Summania, ma per il secondo lo stop sarà molto lungo (almeno 3 settimane). Spazio dunque a Marangon, che con le sue lunghe leve ha bisogno di parecchi minuti per raggiungere la forma ideale. L’ex Trissino/Valdagno, dotato di buona tecnica, è anche l’unico biancoceleste abbastanza alto da poter dominare sulle palle alte. Piovanelli l’ha capito, tanto che oggi l’ha piazzato molto avanti per spizzare qualche palla al centro dell’attacco...

Galleria

Riepilogo 6ª giornata

Risultati Classifica Prossimo turno
  • Nove Stefani – Petra Malo 2 – 0
  • Ambrosiana Trebaseleghe – Godigese 1 – 2
  • Azzurra Sandrigo – Eurocalcio Cassola 1 – 1
  • Campigo – Caldogno Rettorgole 0 – 0
  • Cartigliano – Cornedo 3 – 3
  • Mussolente – Treviso 0 – 0
  • Rossano – Loreggia 0 – 2
  • Summania – Sarcedo 0 – 1
  1. Sarcedo 15
  2. Eurocalcio Cassola 14
  3. Godigese 12
  4. Treviso 11
  5. Caldogno Rettorgole 11
  6. Mussolente 11
  7. Petra Malo 10
  8. Nove Stefani 10
  9. Loreggia 9
  10. Cartigliano 8
  11. Azzurra Sandrigo 6
  12. Campigo 5
  13. Ambrosiana Trebaseleghe 3
  14. Summania 3
  15. Rossano 3
  16. Cornedo 2
  • Caldogno Rettorgole – Nove Stefani
  • Cornedo – Campigo
  • Godigese – Eurocalcio Cassola
  • Loreggia – Ambrosiana Trebaseleghe
  • Mussolente – Rossano
  • Petra Malo – Cartigliano
  • Sarcedo – Azzurra Sandrigo
  • Treviso – Summania

Il punto

Sorpasso in vetta: è questo il verdetto più significativo uscito dalla sesta giornata dal girone del Treviso. Zitto zitto, dopo la sconfitta iniziale, con cinque vittorie di fila (nove gol fatti, uno subito) il Sarcedo dell’ex capitano biancoceleste Alessandro Ferronato si è preso il primo posto vincendo di misura sul campo del Summania, prossimo avversario del Treviso, con un’altra prova molto pragmatica. Sfruttando con Fabris una delle poche occasioni create nell’arco dei 90 minuti, i rossoneri hanno ottenuto il massimo risultato con il minimo sforzo. Il resto l’ha fatto l’Eurocalcio Cassola, fermato a Sandrigo: si decide tutto nel secondo tempo, quando al 28′ Bertoli riacciuffa gli ospiti, andati in vantaggio tre minuti prima solo grazie a un’autorete di Sasso. Per l’Eurocalcio il pari vale il secondo posto a un punto dal Sarcedo, mentre l’Azzurra non riesce a staccarsi dalle zone pericolose della classifica. Al terzo posto, in solitaria, riecco la Godigese, squadra senza mezze misure (non ha mai pareggiato), sempre brava a rialzarsi dopo una sconfitta. Domenica l’ha fatto sul campo dell’Ambrosiana Trebaseleghe, senza dominare ma colpendo gli avversari nel loro momento migliore, tra il primo e secondo tempo, con la seconda marcatura stagionale di Lazzaro e Cecchetto. Inutile l’assalto dei padovani, giunti alla quinta sconfitta consecutiva (contro squadre che occupano i primo otto posti, a conferma di un calendario poco favorevole per la neopromossa), ancora una volta di misura. A quota 11, insieme a Treviso e Mussolente, c’è il Caldogno Rettorgole, bloccato sullo 0-0 a Campigo. Un punto d’oro per i vicentini, tanto rammarico per i gialloblu, che hanno creato più occasioni e nelle prime battute del primo tempo ha colpito una traversa. Appena fuori dalla zona play-off, appaiate a quota 10, troviamo il Petra Malo e il rinato Nove Stefani. Prova di forza della grande favorita, che domina in trasferta con un secco 2-0 firmato Caciotti (punizione) e Battaglia (rigore) e raggiunge i bianconeri in classifica. Nella seconda metà della classifica il risultato più clamoroso si registra allo stadio “Fair Play” di Cartigliano, dove i padroni di casa hanno peccato di sufficienza concedendo un pari insperato al Cornedo fanalino di coda con due punti. Avanti 3-0 a fine primo tempo, i ragazzi di Remonato, complice un vistoso calo fisico e di attenzione, nella ripresa si sono fatti rimontare dai gialloblu. Dopo l’immeritata sconfitta casalinga di una settimana prima contro il Mussolente, un’altra grande prova che sembra confermare i benefici portati dal cambio di panchina. Per la matricola capace di dominare e battere il Treviso, invece, un’altra prova di immaturità che rischia di costare caro. Una squadra che non sembra più riprendersi è il Rossano, giunta alla quarta sconfitta di fila. I gialloblu hanno resistito per tre quarti della gara a un buon Loreggia, ma a metà del secondo tempo sono riemersi i soliti limiti della peggior difesa del girone B, e i padovani hanno sbloccato la partita con un gran gol del neoentrato Stefanelli. Inutile la reazione di Nicoletti e compagni, che nel recupero incassano il definitivo 2-0 firmato dal capocannoniere Stocco. Nel prossimo turno il big match di giornata andrà di scena a Castello di Godego, dove i padroni di casa cercheranno di sgambettare l’Eurocalcio Cassola per prendersi il secondo posto dietro il Sarcedo.

Statistiche

Classifica capocannonieri

Collegamenti esterni

Note


Riepilogo partite stagionali

A.C.D. Treviso - Partite 2013/14
Campionato di Promozione Veneto (girone B)

(1) Loreggia-Treviso • (2) Treviso-Caldogno Rettorgole • (3) Treviso-Cornedo • (4) Cartigliano-Treviso • (5) Treviso-Rossano • (6) Mussolente-Treviso • (7) Treviso-Summania • (8) Campigo-Treviso • (9) Treviso-Nove • (10) Ambrosiana Trebaseleghe-Treviso • (11) Treviso-Eurocalcio Cassola • (12) Sandrigo-Treviso • (13) Treviso-Petra Malo • (14) Sarcedo-Treviso • (15) Treviso-Godigese • (16) Treviso-Loreggia • (17) Caldogno Rettorgole-Treviso • (18) Cornedo-Treviso • (19) Treviso-Cartigliano • (20) Rossano-Treviso • (21) Treviso-Mussolente • (22) Summania-Treviso • (23) Treviso-Campigo • (24) Nove-Treviso • (25) Treviso-Ambrosiana Trebaseleghe • (26) Eurocalcio Cassola-Treviso • (27) Treviso-Sandrigo • (28) Petra Malo-Treviso • (29) Treviso-Sarcedo • (30) Godigese-Treviso

Play-off di Promozione Veneto (girone B)

Treviso-Eurocalcio CassolaGodigese-TrevisoTreviso-Benaco BardolinoPassarella-Treviso

Amichevoli

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