Passarella-Treviso (8 giugno 2014)

Da Forza Treviso Enciclopedia.
Passarella-Treviso 1-4
Competizione:
Play-off Promozione Veneto Stagione: 2013/14
Giornata o turno:
4° turno A/R:
Luogo:Stadium.png
San Doná di Piave, VE
Data:Nuvola apps date.png
domenica 8 giugno 2014
Arbitro:Arbitro fischietto.png
Bodini di Verona.
Formazioni
Stemma passarella small.png Passarella :
(3-5-2)
Dall’Arche; Burato, Pasian (st 21‘ Daupi), Venturato; Carli, Feletto, Da Col, Davanzo (st 40‘ Moro sv), Coppola; Cima, Santagata (st 32‘ Bianco). A disp. Colucci, Montagner, Loschi, Erhabor. All. Zorzetto.
Stemma treviso small.png Treviso :
(4-3-3)
Bortolin; Del Papa, Ton, Orfino (st 34‘ Livotto), Fonti; Vio (st 1‘ Pilotto), Giuliato, Marangon; Viteri, F. Mensah, Gnago (st 28‘ Bidogia). A disp. Vincenzi, Balzan, La Cagnina, Mendi. All. Tentoni.
Note
Gol:Icona Goal.png
pt 16’ rig. Ton, 30’ F. Mensah, 37’ rig. Carli; st 22’ Viteri 43’ Livotto.
Ammoniti:Yellow card.png
Venturato, Davanzo, Daupi e Da Colper il Passarella, Orfino, Giuliato e Fonti per il Treviso.
Espulsi:Red card.png
-
Angoli:Nuvola apps kmines.png
3-1 per il Treviso.
Recupero:Nuvola apps ktimer.png
2'+3'.
Spettatori:Nuvola apps kdmconfig.png
700 circa.
Meteo:Nuvola apps kweather.png
Caldo, sole.
Varie:Nuvola apps package editors.png

Passarella-Treviso è il 4° turno di Play-off Promozione Veneto 2013/14, giocata domenica 8 giugno 2014 alle ore 17.

Indice

Introduzione

Passarella-Treviso potrebbe essere non solo una finale, ma... la fine. A nemmeno una settimana da una gloriosa partita che poteva segnare il rilancio, tutti i timori relativi al futuro della società si sono materializzati, seppur svelando scenari peggiori di quanto ci si potesse aspettare. Probabilmente senza la vittoria contro il Benaco Bardolino il bubbone sarebbe esploso con una settimana di ritardo. O qualche settimane di anticipo, se la squadra avesse vinto il campionato o fosse uscita nei primi due turni dei play-off. La situazione attuale non sarebbe cambiata di una virgola.

Eravamo consapevoli che senza imprenditori questa società non avrebbe retto nemmeno un'altra Promozione. Due soci (a quanto pare) al 50%, senza la facoltà di investire grandi cifre di tasca propria... anche se l'avvocato Marcello Totera, tifoso storico che il Tenni l'ha frequentato anche nei momenti più bui, di soldi ha dovuto scucirne parecchi per coprire qualche buco inatteso. E meno male che l'estate scorsa, secondo Walter Frandoli, il budget sarebbe bastato per arrivare tranquillamente a fine anno. Invece siamo di nuovo qui a parlare di debiti: cifre non spaventose, ma comunque importanti considerate categoria e durata della gestione (nemmeno un anno). C'è il mese e mezzo di rimborsi spese arretrato, che comunque sembra inferiore rispetto ai ritardi accumulati da altre società dilettantistiche, a cominciare da qualche squadra impegnata nei play-off. Non è certo questo debito (10-15-20 mila euro, non si sa) a tenere lontano gli imprenditori, che potevano intervenire in qualsiasi momento da settembre in poi, quando la situazione era forse meno grave. Tanti abboccamenti e pochi fatti concreti. Colpa di qualcuno che ha tirato troppo la corda sperando di fare un altro affare, ma alla fine è rimasto scottato? Che novità...

Fatto sta che siamo tornati al solito punto di partenza, o meglio... un punto di non ritorno: o entra qualcuno o il Treviso va ko per la terza volta in cinque anni, la seconda in meno di un anno. Roba da guinness, una statistica che, è brutto dirlo, ci fa provare un po' di vergogna. E tanta rabbia, dopo un anno (sprecato?) di speranze, spendendo energie, tempo e soldi per seguire la squadra in casa e in trasferta.

Rabbia e frustrazione sono sentimenti che, in questa assurda settimana post promozione, hanno accomunato tifosi e squadra. Davide Tentoni (fino a gennaio Simone Piovanelli) e i giocatori sono stati protagonisti di un grande campionato, non solo ripensando alle difficoltà iniziali. Nel 2014 la società, o meglio qualche dirigente, ce l'ha messa tutta per destabilizzare l'ambiente con interviste raccapriccianti. I risultati sono arrivati lo stesso, e grazie ai play-off l'obiettivo stagionale - apertamente dichiarato solo dopo la ridicola cacciata di Simone Piovanelli e Andrea Zamprogno - è stato centrato.

Anche senza il terremoto societario di questi giorni siamo certi che il Treviso si sarebbe presentato comunque allo Zanutto di San Donà di Piave per vincere la finale play-off, sulla carta una... passerella tra squadre già promosse. Tuttavia le brutte notizie dei questi giorni accrescono il significato di questa partita. Non sapendo cosa ci prospetta il futuro, questa sfida potrebbe anche essere l'ultima del Treviso, l'ultima trasferta (per chissà quanto tempo) di una tifoseria che ha seguito la squadra ovunque, con numeri importanti, nonostante la categoria. Una situazione non nuova, già vissuta appena un anno fa con l'inutile vittoria al Giglio di Reggio Emilia (a dieci anni esatti dalla promozione in Serie B con Fabio Gallo e Pasquale Foggia), o nel 2010 a Feltre, in Eccellenza.

I biancocelesti non potranno certo arrivare a questa sfida con il morale alle stelle, ma cercheranno di coronare con un ultima perla una stagione (sportivamente) entusiasmante. Nonostante assenze pesanti come Luca Dal Compare e Andrea Zamuner, entrambi squalificati. Una rinuncia importante soprattutto per il capocannoniere biancoceleste, che senza quel giallo avrebbe avuto una partita in più per ritrovare il gol che da tanto gli manca, la ciliegina sulla torta di una stagione fantastica. Qualche rimpianto ce l'avrà anche il roccioso difensore Zamuner, nato e cresciuto a San Donà di Piave. Come l'attaccante Luca Bidogia, lui sì a disposizione di Tentoni, desideroso di riscatto in uno stadio che l'ha già visto in campo con Sandonà e SandonàJesolo.

L'avversario: Stemma passarella small.png Passarella 

Avversario del Treviso, in una sfida completamente inedita, è il Passarella, una frazione di San Donà di Piave. La società del presidente Siciliotto viene da una serie di promozioni che l'hanno portata dalle categorie inferiori fino ai vertici del calcio dilettantistico regionale. La scorsa estate, con la scomparsa del SandonàJesolo e la nascita del Città di San Donà in Terza categoria, i biancoverdi sono diventati la principale realtà calcistica della città, ottenendo il permesso di giocare le gare interne allo stadio Zanutto. Pur essendo una squadra neopromossa, il Passarella ha recitato fin dalla prima giornata la parte del protagonista in un girone di ferro, mantenendo la testa della classifica per gran parte del girone di andata. Il terzo posto finale, dietro ai cannibali bellunesi del San Giorgio Sedico (vincitore della coppa di categoria e vicecampione regionale di Promozione) e la corazzata Pievigina, è stato migliorato nei play-off. Nei primi due turni ci sono voluti i tempi supplementari per eliminare il Conegliano (1-1) e il Musile (3-1 ai supplementari), che nel derby del Piave si è dovuto arrendere alla doppietta di un ex Treviso. Parliamo del centrocampista Manuel Bianco, ex Triestina in Serie B, tra i protagonisti della difficile stagione in Eccellenza (2009/2010). Ma tante sono le punte di diamante di questo Passarella, squadra collaudata e rocciosa, ben allenata da mister Zorzetto. A cominciare dall'attacco, con il capocannoniere del girone D Michele Santagata (15 gol) a far coppia con Cima (con 6 gol secondo miglior marcatore biancoverde). Altro fiore all'occhiello dei veneziani è il centrocampo, che oltre a Bianco può contare su un altro ex Treviso, il classe '76 Augusto Davanzo (alcune presenze in Interregionale nei primi anni '90), e il 34enne Andrea Carli, autore anche di 5 reti in campionato. Squadra esperta, sorniona ed estremamente cinica, come ha dimostrato nel terzo turno play-off al Penzo, contro un Laguna di Venezia apparentemente più in palla.

Questa, tra l'altro, potrebbe essere l'ultima partita del Passarella, almeno in una categoria così prestigiosa nella storia di un piccolo club venuto dai bassifondi del dilettantismo. Quello che sembrava già cosa fatta nel luglio 2013, si realizzerebbe solamente con un anno di ritardo: parliamo della trasformazione del club nel nuovo Sandonà, ipotesi già caldeggiata dal presidente Siciliotto dopo il naufragio del SandonàJesolo di Pavanetto. Lo scorso anno non se n'era fatto nulla, tant'è che in questa stagione lo Zanutto è stato spartito tra il Passarella e il Città di San Donà, seguito in Terza categoria dai tifosi storici del vero Sandonà, scomparso definitivamente nell'estate 2010. Con la promozione in Eccellenza il presidente Siciliotto è tornato alla carica, e questa volta, con più tempo dalla sua parte, sembra che la trasformazione sia molto vicina.

La partita

Le pagelle di Passarella-Treviso
Il Gazzettino it logo.png
Bortolin 6
Del Papa 6
Ton 7
Orfino 6
Livotto 7
Fonti 6
Vio 5,5
Pilotto 6,5
Giuliato 6
Marangon 6,5
Viteri 7
Mensah F. 7,5
Gnago 7
Bidogia 6
Tentoni 8

Nonostante una settimana di veleni societari il Treviso, privo del capocannoniere Dal Compare e il difensore Zamuner, sfodera una prestazione superlativa e batte il Passarella 4-1, vincendo i play-off regionali della Promozione veneta. Allo Zanutto di San Donà di Piave, nella sfida tra due squadre con l’Eccellenza giò in tasca, decidono la partita i gol di Ton (su rigore) e Frankie Mensah nel primo tempo, Viteri e Livotto nel secondo tempo. Il parziale 2-1 dei padroni di casa, siglato su rigore nel primo tempo, porta la firma di Carli. Vittoria limpida e meritata; i locali, protagonisti comunque di un’ottima prova, hanno anche preso una clamorosa traversa sul risultato di 2-1 (azione forse viziata da un fallo di mano), ma nel complesso il Treviso ha legittimato pienamente il successo creando tante occasioni da rete.

Cronaca

Una partita ininfluente, ma non inutile. Dopo la mancata vittoria del campionato, il Treviso e i tifosi vogliono togliersi gli ultimi sassolini dalla scarpe e trionfare almeno nei play-off. L'incontro propone una sfida tra due squadre provenienti dai gironi B e D, proprio come la finale per il titolo regionale (tra le quattro vincitrici dei gironi) vinta dai vicentini del Sarcedo contro i bellunesi del San Giorgio Sedico, già vincitori della Coppa di categoria. Una statistica che valorizza ulteriormente l'ottimo campionato dei biancocelesti, che allo Zanutto di San Donà di Piave si presenta finalmente con un assetto iniziale decisamente spregiudicato. Con l'Eccellenza ormai raggiunta, Tentoni schiera fin da subito Gnago e Mensah in attacco, supportati dalla formica atomica Viteri, posizionato alla destra di Gnago ma libero di svariare dietro le due punte. Per il resto formazione confermata, salvo il ritorno dal 1' di Pilotto. Nessuna defezione per il Passarella, che tra qualche mese potrebbe passare dal biancoverde a biancoceleste, diventando il nuovo Sandonà. Nei primi dieci minuti le squadre si studiano, il Passarella si difende con ordine senza lasciare spazi al tridente colored del Treviso. I padroni di casa puntano sulle ripartenze contando sulla rapidità di Cima, partner d'attacco del capocannoniere Santagata. Al 10' l'attaccante sorprende la difesa e punta Bortolin, ma Orfino blocca tutto con un intervento impeccabile. Il Treviso dopo un minuto va finalmente al tiro, ma il sinistro di Viteri finisce abbondantemente alto. Tuttavia l'azione mostra un Treviso in crescita, che com'era prevedibile mette in difficoltà una difesa molto lenta. E dopo un quarto d'ora c'è la prima svolta: Frankie Mensah vola sulla sinistra, salta Venturato e poi Burato, che lo stende poco fuori l'area piccola. L'arbitro Bodini di Verona non ha dubbi ed indica il dischetto. Davanti ai tifosi biancocelesti capitan Ton non si emoziona e batte Dall'Arche, segnando il quarto gol e godendosi da posizione privilegiata l'esultanza della curva in trasferta tutta per lui. Il Passarella reagisce con veemenza, affidandosi ancora all'imprevedibilità di Cima, che crea parecchi problemi a Orfino e Ton. Ma sbilanciandosi in avanti, la squadra di Zorzetto finisce per offrire spazi, che con la lentezza dei suoi difensori diventano praterie per il centometrista Mensah. Un quarto d'ora circa dopo il gol altra galoppata sulla sinistra, Burato lo controlla ma perde banalmente il rimpallo con il ghanese, che manda al tappetto Dall'Arche e Venturato con due finte, depositando la palla in rete. 2-0 e partita virtualmente chiusa, ma sette minuti dopo Bodini fischia un rigore dall'altra parte per un fallo di mano apparentemente involontario di Giuliato su tiro ravvicinato di Santagata. Dal dischetto va Carli che spiazza Bortolin e riapre la partita. Il gol che dimezza lo svantaggio sembra galvanizzare i sandonatesi, che spingono sull'acceleratore chiudendo il Treviso nella propria metà campo. Ma inevitabilmente scoprono il fianco ai contropiedi biancocelesti: Mensah ridicolizza ancora la difesa veneziana, portiere compreso, e offre un rigore a Viteri, che si vede negare il gol davanti alla linea. Il primo tempo finisce con il Treviso avanti 2-1, ma visto quanto creato avrebbe meritatodi chiudere i primi 45' di gioco con due gol di vantaggio.

Il secondo tempo, dopo la solita fase di assestamento, vede il ritorno alla carica degli affamati squali biancoverdi, trovando poca resistenza da un Treviso apparentemente cotto. La maratona di una settimana prima sembra sortire i suoi effetti a lungo termine, perché i biancocelesti non accennano nessuna reazione. L'area biancoceleste diventa un fortino che mostra sempre più crepe. E al 19' Santagata per poco non apre la breccia decisiva: palla in area, i difensori si dimenticano il bomber biancoverde, che controlla palla con il petto (aiutandosi con la mano? Nessuna protesta, va detto, da parte dei biancocelesti) e di sinistro supera Bortolin, ma non la traversa. Il Treviso tira un sospiro di sollievo...e tre minuti dopo chiude i conti: ottima intuizione di Gnago per Viteri, che dopo un controllo apparentemente difettoso fulmina Dall'Arche col solito sinistro in mezza rovesciata. Terzo gol in due partite per la formica atomica. Veementi ma inutili proteste dei padroni di casa, perché - come si vede dalle immagini - Viteri è tenuto in gioco da un biancoverde appostato al limite dell'area di rigore. Manca ancora mezz'ora, ma stavolta la partita sembra proprio chiusa, perché anche i sandonatesi sembrano aver esaurito le energie. Il Treviso ritrova gli spazi per praticare il suo gioco migliore. A tre minuti dalla fine arriva pure il poker, che punisce forse troppo severamente un buon Passarella. Sugli sviluppi di una punizione battuta corta Pilotto vede il neontrato Livotto chiamare palla e gli serve un assist d'oro; il centrocampista classe '95 irrompe rabbiosamente nell'area piccola e anticipa Da Col, realizzando il suo quarto gol stagionale. I compagni di squadra lo sommergono, anticipando la festa che si scatena dopo il triplice fischio. Il Treviso è in Eccellenza. Ma ci giocherà?

Commento

Questo gruppo, allenatore e giocatori, lo meriterebbero. Al momento la preoccupazione principale riguarda la salvezza della società e l'iscrizione al prossimo campionato. SE così sarà, sarebbe l'ennesimo autogol non confermare gran parte della rosa, a meno che non subentrino motivazioni economiche. Siamo convinti che le differenze tra Eccellenza e Promozione non siano così abissali (a differenza della Serie D), specialmente per una squadra che ha dimostrato di poter dominare contro chiunque in questo campionato. Allo Zanutto abbiamo avuto un'altra dimostrazione della forza di questa squadra, che se fosse stata completa a settembre avrebbe vinto il campionato. Aver conquistato la promozione ai play-off non è tuttavia un risultato scontato, perché anche quest'anno la "lotteria" di fine stagione ha riservato molte sorprese. Il Treviso, pur rischiando, non si è fatto sorprendere, e oggi è arrivata la ciliegina sulla torta tanto voluta da Tentoni. La definitiva consacrazione di Gnago, ma soprattutto Mensah e Viteri è stata accompagnata dal riscatto di Livotto, finito nel dimenticatoio dopo quel fatale retropassaggio costato la sconfitta in extremis con il Cartigliano. In quel periodo l'età e, forse, il carattere, avevano evidentemente tradito il giovane classe '95, che nella prima parte del girone di andata si era dimostrato uno degli elementi più importanti, salvo essere impiegato sempre di meno anche da Piovanelli. Ma vista l'età e le doti tecniche è sicuramente un altro giocatore, insieme allo stesso Vio ('96), che potrebbe tornare utile, sempre se avremo una squadra.

Galleria

Riepilogo 4° turno Play-off

Risultati Verdetti
  • Passarella-Treviso 1-4

Treviso campione dei Play-off Veneto 2013/14

Collegamenti esterni

Note


Riepilogo partite stagionali

A.C.D. Treviso - Partite 2013/14
Campionato di Promozione Veneto (girone B)

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