Petra Malo-Treviso (13 aprile 2014)

Da Forza Treviso Enciclopedia.
Petra Malo-Treviso 0-2
Competizione:
Campionato di Promozione Veneto (girone B) Stagione: 2013/14
Giornata o turno:
28ª giornata A/R: Andata
Luogo:Stadium.png
Malo, VI
Data:Nuvola apps date.png
domenica 13 aprile 2014
Arbitro:Arbitro fischietto.png
Santi di Verona.
Formazioni
Stemma petramalo small.png Petra Malo :
(4-4-2)
Rossi; Scapellato, Dal Santo, Zancan (st 1‘ Franzini), Meneguzzo; Crocco, Del Giudice (st 12‘ Canesso), Lorenzi, (st 27‘ De Zaiacomo), Zanella; Primucci, Savio. A disposizione: Bernardelle, Stefani, Beltrame, Dal Pozzolo. Allenatore: Fontana.
Stemma treviso small.png Treviso :
(4-2-3-1)
Bortolin; Pilotto, Ton, Orfino, Zamuner (st 14‘ Dal Compare); Marangon, Giuliato; Del Papa, Fonti (st 20‘ A. Mensah), Gnago (st 32‘ Bidogia); La Cagnina. A disposizione: Vincenzi, Vio, Pillon, Viteri. Allenatore: Tentoni.
Note
Gol:Icona Goal.png
pt 25’ La Cagnina, 41’ Zamuner.
Ammoniti:Yellow card.png
Primucci per il Malo, A. Mensah per il Treviso.
Espulsi:Red card.png
-
Angoli:Nuvola apps kmines.png
4-3 per il Malo.
Recupero:Nuvola apps ktimer.png
4'+5'.
Spettatori:Nuvola apps kdmconfig.png
300 di cui 200 da Treviso.
Meteo:Nuvola apps kweather.png
Giornata calda, terreno in ottime condizioni.
Varie:Nuvola apps package editors.png

Petra Malo-Treviso è la 28ª giornata (13ª giornata del girone di ritorno) del Campionato di Promozione Veneto (girone B) 2013/14, giocata domenica 13 aprile 2014.

Indice

Introduzione

Con l’amaro ancora in bocca per l’occasione sprecata contro l’Azzurra Sandrigo (un pari a fronte della disfatta Godigese a Sarcedo), il Treviso prova a rialzare la testa e ritrovare quel successo in grado di tenere in vita la corsa al secondo posto (e, per i più speranzosi, la promozione diretta). Nell’ultimo turno abbiamo visto una squadra meno brillante, a tratti in confusione (dopo la stangata di metà settimana) e più imprecisa del solito sotto porta. Non sappiamo se si sia trattato anche di un calo fisico, arrivato dopo una serie di risultati positivi. Non sarebbe un bel segnale, visto che una concorrente temibile come il Sarcedo sembra aver ritrovato la continuità di inizio campionato, e negli ultimi tre turni ha vinto contro tre big (Eurocalcio Cassola e Godigese in casa, Cartigliano in trasferta). Un risalita parallela a quella, comunque iniziata parecchi gradini più in basso, del Treviso, che senza la penalizzazione sarebbe appaiato ai vicentini a -4 dalla Godigese, con tre gare da disputare. Proprio la corazzata del girone, che fino a tre settimane fa era a +10 sul secondo posto, non può sbagliare le prossime due partite, sulla carta agevoli, contro squadre di bassa classifica: il Loreggia e il Cornedo, entrambe invischiate nella zona play-out. I padovani, visto il distacco abissale dalla quint’ultima superiore ai dieci punti, rischiano la retrocessione diretta. In questa fase finale non ci sono clienti facili, soprattutto in trasferta. Il Treviso l’ha imparato anche in casa, contro l’Azzurra Sandrigo, che (come all’andata) ha imposto uno 0-0. Alla vigilia della gara avevamo previsto una domenica difficile; i biancocelesti di solito soffrono le squadre di bassa classifica, che in casa e in trasferta tendono a chiudersi in difesa sperando in qualche errore difensivo del Treviso. Domenica, però, il Treviso ci ha messo del suo sbagliando un paio di gol pazzeschi. Tentoni, riferendosi all’ennesima occasione divorata da Bidogia, ha sottolineato che i gol si possono sbagliare, ma non così. Un discorso che non fa una piega. Purtroppo a questa squadra, precisione a parte, manca spesso la cattiveria sotto porta. Nelle giornate storte, quando non gira, bisognerebbe anche mettersi in testa che non si può entrare in porta col pallone. Una volta di fronte all’area bisogna anche provare a tirare, mal che vada potrebbe esserci una deviazione favorevole. Sotto porta, poi, il discorso vale doppio.

Tentoni, oltre alla lunga lista di diffidati, deve fare i conti con l’infortunio che una settimana fa ha messo fuori gioco Frankie Mensah. Un giocatore decisivo nel filotto positivo che ha riportato in alto il Treviso. Certo, il velocista ghanese non è il classico bomber che ti fredda il portiere di turno (a Nove prima dell’eurogol del finale si era mangiato due occasioni facili facili), ma con la sua rapidità si è dimostrato il partner ideale per il Gnago del 2014. Purtroppo il panzer ivoriano non è mai riuscito a ritrovare l’esplosività di fine 2013; superato l’infortunio di inizio anno, il giustiziere di Sarcedo e Godigese sembra aver perso del tutto la via del gol. Certo, qualcosa di positivo lo combina sempre (assist decisivi, qualche galoppata semina panico verso l’area, per non parlare degli spazi che crea per i compagni portandosi a spasso almeno un paio di difensori); ma il gol deve ancora arrivare. E per un attaccante l’astinenza da gol è un brutto guaio. Al Treviso in questo campionato è mancato proprio il classico attaccante d’area, capace di segnare il gol decisivo nei momenti chiave di una partita. Senza nulla togliere a Luca Dal Compare, finora Mvp biancoceleste, un esterno offensivo (nella prima parte dell’andata costretto a sportellare a destra a sinistra come prima punta) capace di segnare 13 gol. L’importante è vincere, ma se anche Gnago ritrovasse la via del gol il Treviso avrebbe più possibilità di giocarsi la promozione in Eccellenza. Sarà un caso, ma il Treviso più devastante si è visto proprio in quella parentesi di dicembre, con Gnago assist man e goleador nel trittico Petra Malo-Sarcedo-Godigese. Ora che il trittico si ripresenta, il Treviso è costretto a puntare al bottino pieno. Sperando in un ivoriano versione Drogba. La sua spalla, tuttavia, salvo sorprese non sarà né Bidogia né Dal Compare, che soffre per la botta al ginocchio subita una settimana fa. Al suo posto Josè Maria La Cagnina, che a 41 anni tornerebbe a giocare in attacco (l’aveva fatto anche la settimana scorsa al rientro in campo nella ripresa). Per un attacco che perde pezzi – a questo punto la pausa potrebbe capitare al momento giusto per recuperare gli acciaccati – c’è un centrocampo che recupera pezzi, con Giuliato in campo dal primo minuto.

L'avversario: Stemma petramalo small.png Petra Malo 

Sarà che in città è nata (e ha sede) la Caneva Berica, storico gruppo (sciolto nel 2011) della curva sud del Vicenza, ma a Malo la locale squadra nerostellata può contare su un pubblico più caldo e passionale rispetto alla media della categoria. Fondato nel lontano 1908, il club ha pure una certa tradizione: a parte i due campionati nell’anomala Serie C del secondo dopoguerra (la Lega Interregionale Nord), il Malo ha conosciuto anche la Serie D, anche se sono passati quarant’anni dall’ultima apparizione nel massimo campionato dilettantistico. Risalgono proprio a quel periodo i quattro precedenti con il Treviso, sempre vittorioso. Sofferti e di misura i successi a Malo, firmati da due indimenticati biancocelesti scomparsi a pochi mesi di distanza cinque anni fa. Nella Serie D 1972/1973 la vittoria arrivò grazie al guizzo decisivo di Carlo “Debe” De Bernardi (al Tenni netto 3-0 firmato da Semenzin, doppietta, e Osellame); nel campionato successivo entrambe le sfide, vinte di misura, portarono la firma di Nico Zambianchi. Proprio nel campionato 1973/1974 il Malo non riuscì ad evitare la retrocessione.

Nel 2014, invece, la salvezza è praticamente raggiunta. Il Petra Malo si è ormai guadagnato la terza partecipazione di fila in Promozione, categoria faticosamente raggiunta due anni fa dopo la risalita dalla Seconda categoria (punto più basso della ultracentenaria storia nerostellata). Merito di un 2014 molto positivo: cinque successi, quattro pareggi e tre sconfitte, tutte maturate nella mini-crisi tra febbraio e marzo. Una squadra in salute, dunque, che in casa ha perso solo una volta (due nel girone di andata), con il Nove Stefani, permettendosi il lusso di fermare l’Eurocalcio Cassola e battere il Sarcedo. Nelle ultime partite la salvezza è stata messa in cassaforte con l’insperato pareggio raggiunto nel finale a Godego, contro la capolista in crisi, e il colpaccio di una settimana fa a Caldogno, sempre nei minuti finali, contro un’altra squadra di alta classifica. La salvezza matematica non è ancora stata raggiunta (anche se il +3 sulla zona playout e il +13 sul Loreggia penultimo possono far dormire sonni tranquilli), ma il Malo di questo periodo potrebbe cercare l’impresa che significherebbe la ciliegina sulla torta di una stagione comunque positiva.

La partita

Le pagelle di Petra Malo-Treviso
Radio Veneto Uno logo.png
Bortolin 6
Pilotto 7
Ton 7
Orfino 7
Zamuner 7
Dal Compare 6,5
Marangon 6,5
Giuliato 6,5
Del Papa 6
Fonti 7
Mensah A. 6
Gnago 5
Bidogia s.v.
La Cagnina 7
Tentoni 7

La rincorsa continua: il Treviso espugna 2-0 Malo e si porta a -3 (senza la penalizzazione -1) dalla vetta. Decisivi il 41enne Josè Maria La Cagnina, in versione attaccante, e Andrea Zamuner, che insacca un bolide su punizione, dedicando la prodezza balistica al padre recentemente scomparso. Tra due settimane, dopo la pausa, il big match con il Sarcedo, che oggi ha piegato 1-0 il Caldogno Rettorgole, mantenendo i due punti di vantaggio sui biancocelesti, e dunque a -1 dalla Godigese, sconfitta in casa dal Loreggia penultimo.

Cronaca

Lo stadio comunale di Malo, situato nel pieno centro del centro vicentino e incastonato tra edifici di vario tipo, è un impianto vecchio stampo: senza pista di atletica, con le tribune e la rete di protezione a due passi dalla linea laterale. Non sorprende che in questo girone di ritorno, pur navigando a margine della zona play-out, il Malo abbia visto espugnare il suo catino solo una volta (dal Nove Stefani, diretta concorrente per la salvezza). D’altra parte il Treviso si presenta con qualche guaio di troppo: Frankie Mensah è ancora out e non siede nemmeno in panchina, mentre Luca Dal Compare ha il ginocchio malconcio dopo la solita dose di legnate rimediate contro l’Azzurra Sandrigo. Confermate dunque le indiscrezioni della vigilia, con Dal Compare comunque in panchina, e in attacco La Cagnina, che ritrova una maglia da titolare. Ma soprattutto, la sua posizione naturale e ideale, dopo un campionato da difensore centrale. A centrocampo riecco Giuliato titolare, Fonti sulla fascia sinistra e, per il resto, squadra confermata.

Il Treviso prova subito a imporre il proprio gioco, ma sulle fasce è difficile passare, visto che il Malo si difende bene su ogni palla, provando a sorprendere la retroguardia ospite con lanci lunghi ad innescare il bomber nerostellato Primucci. Fonti ci prova e con una bella incursione riesce a entrare in area, ma tardando troppo il cross in area. Dove un La Cagnina, in versione sergente maggiore Hartman in Full Metal Jacket, è indiavolato; i palloni che vuole lui non arrivano. Almeno all’inizio, perché dopo dieci minuti il pressing biancoceleste comincia a dare i suoi frutti. All’11′ Zamuner e Fonti si guadagnano una punizione sulla sinistra; Del Papa mette in mezzo, Rossi va farfalle ma La Cagnina viene anticipato sul più bello. Il Treviso comincia a mettere più palle alte in mezzo, specialmente da destra. Al 21′ traversone di Pilotto, Fonti di inserisce tra le maglie della difesa anticipando tutti, ma mancando la deviazione decisiva. Quattro minuti dopo l’azione si ripete, ma stavolta il cross di Pilotto pesca libero in area La Cagnina, che a 41 anni ritrova il gol da attaccante. Il quarto stagionale, il quarto di testa. Il Malo prova a reagire subito, ma la girata da fuori area di Lorenzi è troppo debole per impensierire Bortolin. D’altro canto il Treviso continua a disdegnare il congeniale ma – in questo momento della gara – poco redditizio gioco palla a terra, continuando a far spiovere palloni velenosi in area. Al 29′ un cross di Pilotto riesce a quasi a trovare ancora una volta liberissimo La Cagnina, ma lo stacco di Dal Santo, che cicca il pallone, lo mette fuori tempo. Il Treviso gioca semplice, meno appariscente del solito, partendo da una difesa granitica, e un centrocampo consolidato da un Giuliato in netta crescita. Il Treviso, poi, sembra quasi esaudire le nostre richieste del prepartita: meno tiki taka e più sfrontatezza davanti all’area. E così al 34′ Zamuner, dopo una discesa sulla sinistra, fa partire un siluro da distanza siderale che sorprende il portiere Rossi e si stampa sulla traversa. E poco prima del termine, il mancino di Zamuner è nuovamente protagonista. Su una respinta della difesa ospite il difensore respinge la palla verso l’area vicentina con una sciabolata che trova il tap in di La Cagnina indirizzato a Gnago, ma la palla viene fermata con la mano da Dal Santo proprio sulla linea. Qualche centimetro più in là a sarebbe stato rigore. La punizione assegnata, comunque, offre un’occasione molto ghiotta nonostante una barriera foltissima. Sulla palla ci sono La Cagnina e Zamuner, il secondo scarica un sinistro micidiale che sfiora Marangon – lesto a gettarsi a terra per far passare il siluro – e si insacca a fil di palo. Esultanza molto sentita per Andrea Zamuner, attorniato da tutta la squadra; una prodezza da dedicare al padre improvvisamente scomparso meno di due settimane fa.

Nella ripresa non succede molto. Nella prima parte il Malo attacca con insistenza sulle fasce, trovando più spazio del primo tempo, ma il risultato non cambia. Il riferimento è sempre Primucci, che al 4′ trova una girata da fuori area facilmente bloccata da Bortolin. Il Treviso prova chiuderla qualche minuto dopo con La Cagnina, che servito da Zamuner tira a lato. Di fronte alla perdurante sterilità dei suoi, mister Fontana tenta il tutto per tutto mandando in campo Canesso. Sull’altra panchina, Tentoni sostituisce Zamuner con l’acciaccato Dal Compare, che prende il posto di Fonti, che passa a sinistra. Con l’innesto del capocannoniere l’attacco si risveglia, complice anche gli ampi spazi concessi da un Malo sbilanciatissimo. Al 17′ Dal Compare serve La Cagnina, che elusa la marcatura dei due centrali s’invola verso la porta e prova il pallonetto, bloccato dall’uscita kamikaze di Rossi. Poco dopo altra sostituzione tra le file del Treviso: Fonti, zoppicante, viene sostituito. Tentoni, al posto di Viteri, regala il ritorno in campo dopo lunga assenza ad Aristide Mensah, terzino, che tuttavia va a sistemarsi sul settore destro, a centrocampo. Nuovo rimescolamento di carte, con Dal Compare spostato sull’altra fascia. Ma se la posizione degli scacchi cambia ancora, il risultato in campo rimane inalterato. Anzi, il Treviso sfiora nuovamente il tris dopo una elaborata combinazione iniziata e conclusa da Dal Compare. Partendo da centrocampo il capocannoniere serve La Cagnina, che triangola con Gnago e dunque serve palla allo stesso Dal Compare, che arrivando in picchiata dalla mediana fa partire un destro che sfiora il sette. Il Malo, nonostante il tridente, non riesce a pungere. L’unico brivido, a conti fatti l’unica vera occasione dei padroni di casa nell’arco dei 90 minuti, è la pregevole girata al volo di Primucci, che si fa trovare pronto su un cross dal fondo. Ma altrettanto pronto è Bortolin, che mantiene l’imbattibilità distendendosi e parando in due tempi. L’azione arriva in un calo di tensione del Treviso, tant’è che nel dopo gara Tentoni lamenterà una gestione della partita non proprio perfetta. Poi ricomincia il monologo del Treviso, che nel frattempo sostituisce Gnago con Bidogia. I nostri sfiorano ancora il tris, quando un lancio dalle retrovie viene trasformato in un assist dallo scellerato retropassaggio aereo di un difensore nerostellato; sulla palla si avventano Dal Compare e Bidogia, ma il neoentrato pecca ancora una volta di freddezza “togliendo” involontariamente la palla al meglio piazzato Dal Compare e indirizzandola debolmente verso Rossi. In ogni caso Dal Compare dimostra di essere ispirato anche come uomo assist quando al 42′ taglia la difesa con un bel diagonale, Mensah si inserisce ma Rossi gli chiude bene lo specchio della porta, costringendolo a concludere di poco fuori. I due peraltro vengono a contatto e rimangono a terra doloranti, provocando l’intervento di entrambi gli staff medici. La partita ormai è finita, anche se rimane il tempo per un tiro da fuori del solito Dal Compare bloccato in tuffo da Rossi. Il recupero è utile solo per spargere la notizia della clamorosa sconfitta subita dalla Godigese contro il Loreggia penultimo.

Commento

Tuttavia, nelle due settimane che ci separano dal prossimo turno, la mente dovrà andare solo al Sarcedo, formazione tutt’altro che in crisi. Dimenticatevi il risultato dell’andata, perché la squadra vicentina – che prima di quella mini crisi culminata con il pokerissimo del Treviso aveva inanellato otto vittorie di fila e un pari – è rinata già la domenica successiva con il cambio di allenatore. Dopo una prima parte di girone di ritorno abbastanza buona, nelle ultime giornate la squadra del nostro ex Ferronato ha fatto fuori tutte le prime della classe. Insomma, pensiamo a battere il Sarcedo innanzitutto, perché per farlo servirà un’impresa.

Qualche giorno prima conosceremo la decisione definitiva sulla vergognosa penalizzazione che sta falsando il campionato, e ha pesantemente condizionato il Treviso nello scialbo pareggio interno con l’Azzurra Sandrigo. La settimana scorsa abbiamo detto la nostra su questa “giustizia ad squadram” che ha colpito il Treviso, e su quel rinvio della discussione sul ricorso a dir poco sospetta, anche se prevedibile. Come prevedibile, purtroppo, sembra l’esito del ricorso, specialmente dopo un successo che, complice i risultati delle dirette concorrenti, ci ha rimessi in corsa per la vittoria del campionato anche con la penalizzazione... Il rinvio della discussione di due settimane, dopo un’altra gara di campionato (!), in assenza di motivazione valide, è sembrata subito la classica soluzione all’italiana. Della serie: “vediamo come va il campionato, poi decidiamo cosa farne di quei punti”? Anche questa è dietrologia è all’italiana, ma ultimamente ne abbiamo viste troppe per starcene zitti. La squadra merita quei due punti, anche perché, se riuscirà a battere il Sarcedo, il derby di Godego diventerà una sorta di finale: vincendo si va in Eccellenza, senza passare per lo spareggio con i castellani. Purtroppo, al contrario di quanto pensano alcuni tifosi, per il primo posto non contano gli scontri diretti o la differenza reti; dunque in caso di arrivo a pari punti, pur avendo battuto per due volte nella stagione regolare la Godigese, il Treviso dovrebbe spareggiare appena una settimana dopo il derby dell’ultima giornata.

Galleria

Riepilogo 28ª giornata

Risultati Classifica Prossimo turno
  • Ambrosiana – Campigo 1-1
  • Azzurra Sandrigo – Mussolente 1-1
  • Cartigliano – Summania 2-4
  • Eurocalcio – Cornedo 2-1
  • Godigese – Loreggia 0-1
  • Nove Stefani – Rossano 3-1
  • Petra Malo – Treviso 0-2
  • Sarcedo – Caldogno 1-0
  1. Godigese 53
  2. Sarcedo 52
  3. Treviso 50 (-2)
  4. Eurocalcio 48
  5. Cartigliano 41
  6. Caldogno Rettorgole 40
  7. Mussolente 38
  8. Summania 38
  9. Ambrosiana Trebaseleghe 36
  10. Petra Malo 35
  11. Campigo 34
  12. Azzurra Sandrigo 33
  13. Nove Stefani 32
  14. Cornedo 28
  15. Loreggia 25
  16. Rossano 21
  • Treviso 2 punti di penalizzazione


Collegamenti esterni

Note


Riepilogo partite stagionali

A.C.D. Treviso - Partite 2013/14
Campionato di Promozione Veneto (girone B)

(1) Loreggia-Treviso • (2) Treviso-Caldogno Rettorgole • (3) Treviso-Cornedo • (4) Cartigliano-Treviso • (5) Treviso-Rossano • (6) Mussolente-Treviso • (7) Treviso-Summania • (8) Campigo-Treviso • (9) Treviso-Nove • (10) Ambrosiana Trebaseleghe-Treviso • (11) Treviso-Eurocalcio Cassola • (12) Sandrigo-Treviso • (13) Treviso-Petra Malo • (14) Sarcedo-Treviso • (15) Treviso-Godigese • (16) Treviso-Loreggia • (17) Caldogno Rettorgole-Treviso • (18) Cornedo-Treviso • (19) Treviso-Cartigliano • (20) Rossano-Treviso • (21) Treviso-Mussolente • (22) Summania-Treviso • (23) Treviso-Campigo • (24) Nove-Treviso • (25) Treviso-Ambrosiana Trebaseleghe • (26) Eurocalcio Cassola-Treviso • (27) Treviso-Sandrigo • (28) Petra Malo-Treviso • (29) Treviso-Sarcedo • (30) Godigese-Treviso

Play-off di Promozione Veneto (girone B)

Treviso-Eurocalcio CassolaGodigese-TrevisoTreviso-Benaco BardolinoPassarella-Treviso

Amichevoli

Suseganese-TrevisoTreviso-Union QuintoTreviso-FontaneTeam Biancorossi-TrevisoFossalta di Piave-TrevisoScorzè-TrevisoGazzera Olimpia Chirignago-TrevisoUnion Pro Mogliano Preganziol-TrevisoLiventina Gorghense/Juniores-Treviso

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Strumenti