Pro Patria-Treviso (20 febbraio 2012)

Da Forza Treviso Enciclopedia.
Pro Patria-Treviso 2-2
Competizione:
Campionato di Seconda Divisione (girone A) Stagione: 2011/12
Giornata o turno:
ventiseiesima giornata A/R: Andata
Luogo:Stadium.png
Busto Arsizio, VA
Data:Nuvola apps date.png
lunedì 20 febbraio 2012
Arbitro:Arbitro fischietto.png
Pietro Dei Giudici di Latina (Michele Pennacchio di Faenza, Filippo Valeriani di Ravenna).
Formazioni
Stemma propatria small.png Pro Patria :
(4-3-1-2)
Frasca; Gambaretti, Nossa, Polverini, Taino; Bruccini, Vignali, Mora; Giannone (90' Cortesi); Serafini (Cap), Cozzolino (82' Artaria). Allenatore: Cusatis.
Stemma treviso small.png Treviso :
(4-3-1-2)
Campironi; Cernuto, Biagini, Di Girolamo, Paoli; Maracchi, Bandiera (Cap), Malacarne (87' Spinosa); Giorico; Ferretti, Gallon (73' Madiotto). Allenatore: Diego Zanin.
Note
Gol:Icona Goal.png
17' Serafini (PP), 66' e 70' Ferretti (TV), 80' Cozzolino (PP).
Ammoniti:Yellow card.png
Mora, Bruccini e Nossa per la Pro Patria, Gallon e Bandiera per il Treviso.
Espulsi:Red card.png
Angoli:Nuvola apps kmines.png
Recupero:Nuvola apps ktimer.png
1'+4'.
Spettatori:Nuvola apps kdmconfig.png
1.500 circa.
Meteo:Nuvola apps kweather.png
Serata nuvolosa, terreno in buone.
Varie:Nuvola apps package editors.png

Pro Patria-Treviso è il posticipo della ventiseiesima giornata (settima giornata del girone di ritorno) del Campionato di Seconda Divisione (girone A) 2011/12, giocata lunedì 20 febbraio 2012.

Indice

Introduzione

Diretta nazionale su Rai Sport 1 dalle 20.45

Il posticipo della partita, inizialmente prevista per domenica 19 febbraio 2011, permetterà alla gara di essere trasmessa su Rai Sport 1, in diretta nazionale, con inizio alle ore 20.45.

L'avversario: Stemma propatria small.png Pro Patria 

La Pro Patria è la squadra di Busto Arsizio, città di 80.000 abitanti in Lombardia. E' la squadra, non avente sede nel capoluogo di provincia, ad aver disputato più campionati di Serie A (da quando esiste il girone unico, cioè nel 1929/30): 12. Dovrebbe essere sufficiente questo per dimostrare come la storia di questa squadra sia decisamente di rilievo; in più, i tigrotti hanno disputato 13 campionati di Serie B, 3 in meno del Treviso.

La Pro Patria nella stagione 1928/29

La Pro Patria è nata nel lontano 1919, e nel primo campionato della sua storia ha subito vinto la Promozione Lombarda, venendo così ammesso nella Prima Categoria; al termine del campionato 1921/22, i biancoblu (unica squadra nel calcio professionistico ad avere la divisa con le strisce orizzontali) vennero declassati in Seconda Divisione; nel 1927, invece vennero promossi in Divisione Nazionale, dove rimasero anche dopo il 1929, anno in cui la prima divisione nazionale iniziò a chiamarsi Serie A; il miglior risultato di questo periodo è il 10° posto del 1931/32, quando la squadra si permise il lusso di lasciarsi alle spalle squadre come il Genoa e la Lazio e di battere per 2-0 in casa il Milan; la retrocessione in Serie B arrivò l'anno successivo, mentre nel 1934/35 arrivò addirittura la retrocessione in Serie C; nel 1940/41 arrivò la promozione in B, con un 1° posto alle finali promozione alla pari con il Prato; dopo la guerra, la squadra riconquistò subito la serie A, vincendo la cadetteria con 7 punti sui rivali di sempre del Legnano; questa volta la permanenza in paradiso durò 6 anni, e al primo campionato ci fu il miglior risultato della storia della Pro Patria, ovvero l'8° posto a pari punti col Bologna, e con 3 lunghezze di vantaggio sull'Inter; nel 1952/53 la squadra arrivò 18a e retrocesse ma l'anno successivo in Serie B, in seguito dello spareggio di Roma, in cui i tigrotti batterono il Cagliari per 2-0, ci fu l'immediato ritorno in Serie A; i due anni successivi in Serie A non furono molto fortunati, due 18° posti, a seguito dei quali la squadra prima venne ripescata, e poi retrocessa, salutando definitivamente la massima serie; dopo 6 campionati di Serie B, in cui la Pro Patria sfiorò il ritorno in Serie A solo nel 1961/62 (6a a soli 2 punti da Modena e Napoli, secondi e promossi in Serie A), i tigrotti salutarono definitivamente anche la cadetteria nel 1966. Da qui la storia della Pro Patria ebbe una flessione, ma sempre di grande rispetto: infatti, fino al 1992, anno della retrocessione in Eccellenza, campionato regionale, i lombardi disputarono 9 campionati di C unica, 1 di C1, 9 di C2, e 7 di D; le uniche due promozioni in questo periodo furono quelle in Serie C del 1974/75 (1° posto in Serie D con 5 punti di vantaggio sul Cantù) e quella in C1 del 1981/82 (2° posto in C2, a 5 punti di distanza sulla Carrarese ma con 4 di vantaggio sul Novara, che rimase in C2); nel 1992, come già detto, la Pro Patria retrocedette in Eccellenza, riconquistando la D solo 2 anni dopo; nel 1995 la Pro Patria non si iscrisse nel CND, acquistando in pratica i diritti della Gallaratese, neopromossa in C2, con la nuova società che si chiamò Pro Patria Gallaratese; dopo 3 campionati da zone alte della classifica, in cui i tigrotti parteciparono sempre ai play-off, venendo eliminata sempre in semifinale, rispettivamente da Lumezzane (0-0 in casa, 0-1 in trasferta), Pro Sesto (1-0 in casa, 0-2 in trasferta) e Triestina (doppio 0-2); per ritrovare una Pro Patria da primato bisogna andare ad inizio anni 2000, quando la squadra prima venne nuovamente eliminata in semifinale play-off dalla Triestina (0-1 in trasferta, 2-3 in casa), dopo un ottimo 2° posto in campionato, e poi conquisto la C1 al termine del campionato 2001/02: la squadra arrivò 4a in campionato, ed eliminò prima in semifinale il Novara (1-1 in casa, 2-1 in trasferta) e poi in finale la Sangiovannese (doppio 1-0). La squadra è rimasta in C1 fino al campionato scorso; da segnalare il campionato 2008/09, quando la squadra arrivò 2a lottando fino alla fine per la promozione diretta in Serie B con il Cesena, che la sopravanzò di soli 2 punti, e eliminando la Reggiana (5-4 in Emilia, 3-2 in Lombardia) in semifinale, perdendo sfortunatamente la finale contro il Padova (0-0 in Veneto, 1-2 in Lombardia); l'anno successivo, i tigrotti arrivarono 16° in campionato, venendo poi sconfitti dal Pergocrema ai play-out (2-2 a Busto Arsizio, 1-1 a Crema); l'anno scorso poi, al primo campionato in C2 dopo 9 di C1, la squadra si piazzò al 4° posto, sconfiggendo ai play-off la Pro Vercelli (5-2 in casa, 0-2 in trasferta), venendo poi sconfitta in finale dal Feralpi Salò (1-1 in casa, 1-2 a Salò).

Uno dei giocatori più famosi che abbia mai vestito la maglia della Pro Patria è Stefano Tacconi; portiere, nato a Perugia nel 1957, Tacconi ha militato alla fine del suo percorso giovanile nell'Inter; è poi ritornato in prestito alla Voluntas Spoleto, squadra con la quale aveva iniziato a giocare a calcio, dove debutta in prima squadra; nella stagione 1977/78 viene ceduto in prestito proprio alla Pro Patria in C2, dove disputa 7 partite, subendo solo 3 gol; viene prestato poi al Livorno in C1, poi ceduto definitivamente alla Sambenedettese in B; esordì in A con l'Avellino nella stagione 1980/81; dopo tre stagioni passa alla Juventus, raccogliendo l'eredità di Dino Zoff, con la quale vincerà tutto quello che c'è da vincere con una squadra di club, ovvero 2 Scudetti, 1 Coppa dei campioni, 1 Coppa intercontinentale, 1 Coppa Uefa, 1 Coppa delle Coppe, 1 Supercoppa Europea e 1 Coppa Italia; poi si trasferisce al Genoa, ma a dicembre 1994 si ritira dal calcio giocato. Con la Nazionale disputa 7 partite, subendo solo 2 gol.

L'avversario, va subito detto, non ci può far dormire sonni tranquilli: la Pro Patria è, assieme al San Marino e all'Alessandria, la squadra più in forma del campionato, basti pensare che i tigrotti hanno totalizzato, nelle ultime 13 giornate, 30 sui 39 punti disponibili. Un ruolino di marcia da prima della classe, e in effetti i bustocchi, se non dovessero scontare ben 13 (!!!!) punti di penalizzazioni, sarebbero 3° in classifica, a soli 4 punti dal Casale capolista, e a 1 dal Rimini. Infine, i biancoblu nel turno infrasettimanale sono andati a vincere a Cuneo con un perentorio 3-0. L'allenatore è Giovanni Cusatis, promosso dal settore giovanile e sta svolgendo un lavoro egregio; il suo modulo di gioco preferito è il 4-3-1-2. In porta si alternano Andreoletti (classe 1989, ex Lecco e Primavera dell'Atalanta, confermato) e Frasca (1991, ex Villacidrese in C2 e Primavera della Roma), con quest'ultimo che sarà probabilmente titolare; in difesa i due centrali saranno Nossa (1985, ex in C1 di Acireale, San Marino e Barletta) e Polverini (1987, quarta stagione di fila a Busto Arsizio), mentre sugli esterni agiranno Gambaretti (1992, l'anno scorso a Cremona in C1) e Taino (1993), con l'alternativa Bonfanti (1992, ex Caratese in D); il regista della squadra è Vignali (1989, ex in C2 di Crociati Noceto e Carpenedolo), mentre gli interni saranno Bruccini (1986, quarta stagione alla Pro Patria, in passato a La Spezia in C1 e a Castelnuovo in C2) e Mora (1988, ex in D del Castellarano e in C2 del Crociati Noceto); alle spalle del duo d'attacco, formato da Serafini (1978, attaccante giramondo con esperienze in A a Siena e Empoli, in B a Catania, Livorno, Brescia, Piacenza e Vicenza, dal 2009 alla Pro Patria, dove in 90 presenze ha già realizzato 32 gol, di cui 14 quest'anno) e Cozzolino (1985, ex in A di Lecce e Chievo, in C1 di Giulianova, Cremonese, Potenza, Como e Andria, 5 gol in 13 partite quest'anno), agirà Giannone (1989, ex Primavera del Napoli, 10 gol l'anno scorso a Matera in C2, già a quota 6 quest'anno).

Situazione interna

Tre sconfitte di fila, il rinvio della partita contro la Valenzana, la prospettiva di affrontare nel giro di 6 giorni prima la Pro Patria, poi l'Alessandria, ovvero due delle tre squadre più in palla, come già riportato prima: il periodo del Treviso è decisamente difficile; rispetto a una settimana fa, la situazione sembra sulla carta un po' più tranquilla: dal punto di vista mediatico-societario non è successo praticamente nulla, e speriamo che questo abbia riportato un po' di fiducia e serenità a tutto l'ambiente, che dopo la sconfitta casalinga contro il Renate sembrava una polveriera. Visto che a Treviso come sempre piove sempre sul bagnato (e non solo perché fuori sta effettivamente piovendo mentre scriviamo questo articolo), domani sera saranno assenti Torromino e Perna per squalifica; due defezioni importantissime, visto e considerato che nel mercato di riparazione di gennaio, anzi febbraio, sono arrivati un portiere (il quarto!), un difensore e due centrocampisti. E in attacco siamo ancora contati. Per cui in sostanza davanti ci sono 4 giocatori per tre maglie; è probabile che giochi Spinosa, più bravo di Madiotto in fase di contenimento, come trequartista, e davanti ci sia ballottaggio tra Madiotto e Gallon come spalla per Ferretti. In porta è un rebus: Zattin a Buggiano ha giocato al posto di Sartorello, dopo aver fatto settimane di panchina, quindi teoricamente potrebbe essere riproposto lui come titolare; Campironi finirà quindi in tribuna? In difesa l'unica assenza è quella di Beccia, che sta lentamente recuperando dall'infortunio al ginocchio, quindi al suo posto giocherà Paoli; per il resto confermati Cernuto sull'out di destra, e la coppia Di Girolamo-Biagini al centro; a centrocampo solita bagarre per accaparrarsi le tre maglie da titolari, con 4 reali candidati: Bandiera, Giorico, Maracchi e Malacarne, con i primi tre favoriti.

Precedenti

I precedenti tra Treviso e Pro Patria sono in totale 37: 19 vittorie del Treviso, 7 pareggi, 11 vittorie della Pro Patria. I precedenti a Busto Arsizio sono 18: 5 vittorie del Treviso, 3 pareggi, 10 vittorie della Pro Patria.

La partita

Il portiere Campironi, uno dei migliori trevigiani
L'incornata vincente di Ferretti per il pareggio
Ferretti realizza il rigore per il momentaneo vantaggio

Si è trattato di un posticipo emozionante quello di Busto Arsizio, dal quale il Treviso esce con il bicchiere mezzo vuoto e mezzo pieno: mezzo vuoto perchè riuscire a capovolgere lo svantaggio iniziale, per poi farsi rimontare con un gol veramente evitabile, lascia l'amaro in bocca; mezzo pieno perchè la squadra sembra essersi lasciata alle spalle il torpore che l'aveva accompagnata nelle ultime 4 uscite, ed è uscita con un punto da un campo difficilissimo come quello della Pro Patria, che appena 5 giorni fa era andata a sbancare Cuneo per 3-0.

Zanin a sorpresa lancia dal primo minuto in porta il nuovo arrivo Campironi; Malacarne vince il ballottaggio con Spinosa, con Giorico posizionato nuovamente dietro le punte, mentre Gallon fa coppia con Ferretti davanti; nella Pro Patria invece tutto come nelle previsioni.

Cronaca

Inizia la partita e si vede subito che non siamo alle prese con il Treviso dell'ultimo mese: è la squadra biancoceleste a fare maggiormente la partita, mentre la Pro Patria agisce per lo più in contropiede; le occasioni migliori però capitano ai padroni di casa, come all'esempio dopo pochi minuti, quando Mora serve Cozzolino, ma una pronta uscita di Campironi toglie dai piedi dell'attaccante una importante palla gol; poi, al 17', con una classica ripartenza efficace, i tigrotti passano in vantaggio: Giannone sguscia sulla fascia sinistra, dal fondo crossa perfettamente per Serafini che è appostato sul limite dell'area piccola, e di destro fa secco Campironi. 1-0 per la Pro Patria, mentre il Treviso forse capisce che bisogna iniziare a concretizzare se si vuole evitare il quarto ko di fila. Al 20' calcio di punizione di Giorico, Di Girolamo anticipa tutti, il suo colpo di testa è potente ma centrale, e finisce tra le braccia di Frasca; come già detto precedentemente è il Treviso a far la partita, ma la Pro Patria con i suo duo d'attacco va per due volte vicino al raddoppio: Campironi è bravo in entrambe le situazioni; poi un sinistro di Mora chiama nuovamente in casa l'estremo trevigiano, che devi in angolo. Prima del duplice fischio una bella occasione passa dai piedi di Ferretti, che riceve un bel cross di Gallon dalla sinistra, ma in spaccata manda di poco a lato.

L'intervallo dura 40 minuti al posto di 15, questo a causa di un black-out allo Speroni; arbitro e commissione, dopo una attenta ispezione sul terreno di gioco, decidono di far riprendere la partita.

La partita riprende, e si vede che in questo secondo tempo il Treviso ha subito una concretezza diversa rispetto al primo; al 50' incertezza di Frasca, Ferretti dalla linea di fondo rimette in area, ma nessun biancoceleste riesce a sospingere la palla dentro la porta rimasta sguarnita; dopo 4 minuti la Pro Patria per poco non raddoppia: cross dalla trequarti del solito Giannone (per distacco il migliore in campo dei bustocchi) per capitan Serafini, che dal dischetto del rigore lascia partire un perentorio colpo di testa, con Campironi che deve realizzare una super parata per deviare la palla in angolo. Al 66' il Treviso riesce a pervenire al pari: numero di Giorico, che sulla linea di fondo nell'area piccola pennella un cross perfetto per la testa di Ferretti, che deposita in rete, ritrovando il gol dopo oltre un mese (ultima marcatura il 15 gennaio a Savona); la Pro Patria è sulle gambe, così il Treviso ne approfitta: cross dalla sinistra di Paoli, Bruccini schiaffeggia la palla con le mani, e per l'arbitro è giustamente rigore. Si incarica della battuta Ferretti, Frasca intuisce ma il tiro è troppo potente e angolato, e si infila in rete: in 4 minuti la situazione è capovolta, ora il Treviso conduce per 2-1. Esultanza polemica per il Falco di Ponsacco sotto la tribuna, portandosi le mani sulle orecchie esattamente come al Penzo di Venezia quasi un anno fa. A questo punto il Treviso commette un errore ormai noto in questa sua stagione di C2: rinchiudersi nella propria metà campo una volta portatosi in vantaggio, invece che cercare quantomeno di amministrare il punteggio. E viene così raggiunto a 10 minuti dalla fine da Cozzolino, che riceve un bel lancio in area da Giannone (sempre lui), e infila Campironi sul primo palo, con Di Girolamo colpevole di essersi dimenticato dell'attaccante ex Lecce e Chievo; a questo punto è la Pro Patria che cerca maggiormente il gol vittoria, e nel recupero avrebbe un'occasione con Serafini che in area gira al volo, non trovando la porta.

Commenti

Giusto così, ci sentiamo di dire: il Treviso vincendo non avrebbe rubato nulla, ma il pari è sostanzialmente giusto, perchè la Pro Patria pur agendo maggiormente (ma non esclusivamente, intendiamoci) di rimessa, ha creato nel complesso forse più occasioni dei biancocelesti. Accontentiamoci però di aver rivisto il nostro Treviso, quello che per un anno e mezzo ci aveva fatto entusiasmare su tutti i campi di D e C2; l'auspicio è che la fiducia e la serenità siano ritrovate, e che l'importantissimo big-match di domenica al Tenni contro l'Alessandria possa trasformarsi un un nuovo trampolino di lancio per gli uomini di Zanin. Che, ne siamo certi, sarà deluso per il risultato di Busto Arsizio ma in cuor suo contento di aver ritrovato la sua squadra dopo un mese di stenti e cocenti delusioni.

Collegamenti esterni

Note


Riepilogo partite stagionali

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