Rovigo-Treviso (2 ottobre 2010)

Da Forza Treviso Enciclopedia.
Rovigo-Treviso 1-1
Competizione:
Campionato di Serie D (girone C) Stagione: 2010/11
Giornata o turno:
5ª giornata A/R: Ritorno
Luogo:Stadium.png
Rovigo
Data:Nuvola apps date.png
sabato 2 ottobre 2010
Arbitro:Arbitro fischietto.png
Serra di Torino (Perron di Biella e Garavaglia di Novara).
Formazioni
Stemma rovigo small.png Rovigo :
(4-4-2)
Casini; Dionisi, Niccolini, Ruopolo, Luzzi; Barbi, Veronese, Antonelli (42’ st Ezzarri), Zanardo; Doukara (44’ st Giusti), Sabatini. Allenatore: Parlato.
Stemma treviso small.png Treviso :
(4-3-1-2)
Sartorello; Cernuto, Biagini (3’ st Tinazzi), Visintin, Granati; Spinosa (28’ st Baldares), Bandiera, De Mattia; Torromino; Ferretti, Perna (40’ st Ruggiero). Allenatore: Zanin.
Note
Gol:Icona Goal.png
20’ st Sabatini, 31’ st Luzzi (aut.).
Ammoniti:Yellow card.png
Ruopolo, Dionisi.
Espulsi:Red card.png
-
Angoli:Nuvola apps kmines.png
5-2 per il Rovigo.
Recupero:Nuvola apps ktimer.png
2'+5'.
Spettatori:Nuvola apps kdmconfig.png
500 circa (100 trevigiani).
Meteo:Nuvola apps kweather.png
Bel pomeriggio, 22 gradi circa, terreno in perfette condizioni.
Varie:Nuvola apps package editors.png

Rovigo-Treviso è la 5ª giornata del Campionato di Serie D (girone C) 2010/11, giocata sabato 2 ottobre 2010 alle ore 14.

Indice

Introduzione

La partita Rovigo-Treviso, valevole per la quinta giornata di campionato e in programma domenica 3 ottobre, è stata anticipata a sabato 2 ottobre per motivi televisivi. Raisport satellite trasmetterà infatti in diretta questa attesa gara, che molto probabilmente avrà inizio alle ore 14.00 come tutti i precedenti anticipi televisivi del sabato pomeriggio.

La trasferta

Calcio Treviso sempre al tuo fianco! Anche oggi che è sabato e torna dopo oltre un anno una diretta televisiva della nostra amata squadra, noi tifosi decidiamo di partire e andare a sostenere allo stadio i colori che da sempre portiamo nel cuor. Uscite di casa a testa alta, sventolate la bandiera in faccia al vostro vicino che oggi pomeriggio andrà al cinema, battetevi la mano sul petto e lasciatevi trasportare dall’adrenalina che già vi scorre sotto la pelle! Questo vuol dire tifare Treviso signori... Ah a proposito dove si gioca oggi? O meglio che città si visiterà, cosa si andrà a mangiare (spero abbiate fatto una dieta ferrea questa settimana) e che stadio rimbomberà i nostri cori? Rovigo??? Dai dai prendere la cartina e mettere subito in moto il motore che la partita è alle 14 e bisogna accelerare i tempi! Bisogna infatti seguire dettagliatamente il programma di forzatreviso, è una tradizione!

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi anche la voce Trasferta di Rovigo

L'avversario: Stemma rovigo small.png Rovigo 

Riassaporata, dopo sette lunghi anni, la vetta solitaria della classifica, e dopo aver stabilito la miglior partenza di sempre in campionato, per il Treviso è tempo di esami.

La squadra di Diego Zanin, a poco più di un mese dalla sfortunata partita di Coppa con il San Paolo (fino a questo momento unica sconfitta subita dai biancocelesti, amichevoli comprese), ritorna allo stadio Gabrielli per affrontare una delle favorite per la promozione in Seconda Divisione, il Rovigo di Carmine Parlato, il mister che negli ultimi cinque anni ha segnato la storia del club polesano. Infatti nel 2005/2006 era stato lui a portare i biancoazzurri in Serie C2 a 56 anni dall’ultima apparizione tra i professionisti, avvenuta nel campionato 1949/1950, terminato con la retrocessione dell’allora Pro Rovigo in IV serie, e la storica promozione del Treviso in Serie B. A Rovigo Parlato era tornato due anni fa, non riuscendo ad evitare la seconda retrocessione consecutiva (la prima evitata grazie a un ripescaggio) in Serie D. Lo scorso anno, anche a causa dei problemi societari, la squadra (inserita nel terribile girone D con Pisa, Carpi e Chioggia) dopo aver lottato a lungo per un posto nei playoff ha chiuso con un deludente nono posto. Ma nel frattempo sono state poste le basi per il rilancio futuro, tanto che in estate è avvenuto il passaggio di proprietà tra il contestato presidente Francesco Scerra, e il gruppo guidato dall’imprenditore lombardo Claudio Calanca, che per ora, tuttavia, è solo un presidente “in pectore”. Già, perché a quanto pare la firma definitivo sull’accordo stenta ad arrivare, una situazione che per molti tifosi sta condizionando le prestazioni della squadra. Eppure dal punto di vista economico l’arrivo della nuova proprietà si è fatto sentire, in estate è stato confermato tutto il blocco che, al di là del risultato finale, nello scorso campionato aveva mostrato buone cose, e non sono mancati gli acquisti di spessore. In difesa all’esperto Ruolo è statao affiancato Dionisi, tornato dopo la parentesi del 2008/2009, Niccolini dal Casarano e il classe ’90 Elitro, lo scorso anno protagonista a Pordenone. Il centrocampo composto dagli esperti Antonelli, Barbi, Macchia è stato confermato insieme alla promozione di qualche giovane under come Veronese. Sulla trequarti e in attacco ci sono ancorai il bomber Sabatini, il promettente Doukara (appena convocato al raduno della Rappresentativa di Serie D insieme al nostro Luca Bidogia), mentre in entrata il colpo di mercato è stato Paolo Zanardo (lo scorso anno 17 gol all’Union Quinto insieme a Vinello) e D’Elia, classe ’91 dalla Spal. Quest’ultimo non sarà delle partita, come Giovanni Furlanetto. Il fantasista montebellunese in estate aveva quasi chiuso l’accordo con il presidente Corvezzo, salvo decidere di mantenere la fascia da capitano in una piazza in cui ha dato e ricevuto tanto. Ma la sfortuna si è abbattuta su di lui: un grave infortunio ai legamenti del ginocchio lo terrà fuori dai campi di gioco per almeno cinque mesi. A complicare le cose il mancato arrivo (la società sta ancora aspettando) della documentazione necessaria per il tesseramento dell’australiano Vittiglia e l’albanese Xhafa, due elementi che avrebbero fatto comodo visto l’alto numero di infortuni capitati nell’ultimo mese. Firme che tardano ad arrivare, mancati tesseramenti e una serie incredibile di infortuni, tutte problematiche che sicuramente hanno pesato sulla falsa partenza di una squadra dall’alto potenziale. Così, dopo l’eliminazione in Coppa Italia a Chioggia, lo scialbo 0-0 al debutto contro il San Paolo, e la vittoria di misura a Torviscosa, è arrivato l’incredibile 3-3 subito in rimonta contro un’Opitergina in grave difficoltà. Un copione molti simile sette giorni fa a Tamai, dove un Rovigo imbottito di under è stato raggiunto sul pari a dieci minuti dal termine, e nel recupero ha subito un incredibile gol direttamente da calcio d’angolo, con Casini ancora una volta protagonista in negativo. Nella sfida di domani, oltre a D’Elia e Furlanetto potrebbero dare forfait il difensore Elitro e il centrocampista Macchia. In compenso torneranno il difensore Dionisi e il centrocampista Antonelli, che nel solito 4-2-3-1 di Parlato dovrebbe trovare spazio insieme a Zanardo e Doukara dietro il bomber Sabatini. Sulla mediana Barbi e Veronese, mentre in difesa ai fianchi della coppia centrale composta dal capitano Ruopolo e Niccolini dovrebbero essere impiegati come esterni Dionisi e Luzzi. Formazione titolare dunque per un Rovigo alla disperata ricerca di punti, e che dopo l’esilio di Adria vorrà sicuramente regalare ai propri tifosi il primo successo stagionale al Gabrielli.

Situazione interna

Sfida verità per un lanciatissimo Treviso, che a cospetto di una signora squadra potrebbe dimostrare la propria forza e convincere anche i più scettici sulle sue reali ambizioni, e magari cancellare i malumori creati in questa settimana dal caso tornelli. Com’era prevedibile la situazione verrà risolta portando la capienza del Tenni sotto i 7500 posti, molto probabilmente chiudendo i distinti e l’ex “brutto anatroccolo” (la tribuna laterale adiacente alla curva ospiti), mentre non è ancora chiaro se e come verranno ospitati altri eventi come l’incontro della nazionale under 19 e le partite di beneficenza. L’importante è che lo stadio sia agibile, e per Treviso-Este lo sarà, quasi certamente senza i biglietti nominativi. Ripresentarsi al Tenni ancora a punteggio pieno sarà dura, ma le premesse per fare bene anche domani ci sono. Non ci dovrebbero essere assenze importanti, anzi, a centrocampo Ferronato dopo lo stop contro il Belluno e la mezz’oretta contro il Montebelluna dovrebbe partire dal primo minuto. Il Treviso in queste due partite ha dimostrato di poter far bene anche senza il suo capitano, ma le sue geometrie hanno pesato e non poco sulla manovra dei biancocelesti. Il suo rientro però potrebbe comportare una revisione della formazione per quanto riguarda gli under. In difesa è molto probabile la conferma di Granati e Cernuto, (entrambi ’92) senza dimenticare che lo stesso Brunetti (’91), mentre al centro sarà confermata la sempre più affiatata coppia composta da Biagini e Visintin. Con Sartorello in porta (’90) c’è bisogno di un altro 91′ o 92′, che risponde al nome di Marco Spinosa, sempre più jolly di questo sorprendente Treviso. Il talento di Pomezia è un attaccante (i due gol segnati lo dimostrano) ma ha dimostrato di adattarsi bene anche a centrocampo, resta da vedere chi dovrà cedergli il posto: uno tra Bandiera e De Mattia, al fianco di capitan Ferronato, o l’attaccante Perna, al fianco di Ferretti? Soluzione più offensiva e spregiudicata nel secondo caso, ma poco importa, perché il Treviso in queste partite ha dimostrato di potersi adattare ad ogni situazione grazie allo spirito di sacrificio dei propri attaccanti, uno su tutti Ferretti, che partita dopo partita sta ritrovando la confidenza col gol dei tempi di Biella.

Diretta nazionale su Rai Sport 1 per la gara

Sabato pomeriggio, diretta televisiva nazionale: ai tifosi biancocelesti sembrerà di tornare indietro, quando il Treviso era in serie B e giocare in un giorno che non fosse la domenica era abitudine. E’ passato solo un anno e mezzo ma sembra un’eternità, in questo lasso di tempo ne sono successe tante di cose, assurde, impensabili, in alcuni momenti si è pensato che tutto fosse finito. E invece no, la speranza ha premiato quei pochi fedelissimi testardi che nonostante tutte le difficoltà non hanno scelto la strada più semplice... motivo in più per lasciare spenta la TV e presentarsi numerosi al Gabrielli.

Precedenti

Rovigo-Treviso è una sfida ricca di significati, la storia di questo derby è stata scritta tra la fine degli anni ’20 e l’inizio degli anni ’40, quando le due squadre si affrontarono per 13 campionati consecutivi nella “vecchia” Prima divisione, dal 1935 al 2008 Serie C. Curioso quanto accadde nel campionato 1943/1944: il Treviso primo in classifica avrebbe dovuto giocare il penultimo turno di campionato a Rovigo il 9 aprile, ma com’è noto venerdì 7 c’era stato il terribile bombardamento degli angloamericani che aveva distrutto la città e ridotto in pessime condizioni il Tenni. La partita era stata rinviata al 30, ma il Treviso non si presentò e ai padroni di casa fu assegnata la vittoria a tavolino. Gli ultimi incontri tra le due squadre si sono disputati proprio in Serie D nel campionato 1974/1975, culminato con la promozione del mitico Treviso di Osellame, De Bernardi, Zambianchi e Colusso. A quella stagione risale l’ultimo precedente al Gabrielli, con la vittoria di misura del Treviso grazie all’autorete di Cestonaro, mentre i padroni di casa non vincono il derby addirittura dal 1942. Questi i precedenti in terra rodigina:

Campionato

In totale 36 precedenti: 20 vittorie del Treviso, 8 pareggi e 8 vittorie del Rovigo

Coppa Italia

La partita

Il Treviso strappa un pari sofferto ma alla resa dei conti meritato al Francesco Gabrielli di Rovigo, nell’anticipo televisivo della quinta giornata del girone C di serie D. Non è stata una bella partita, ma i biancoblù di mister Zanin hanno dimostrato, anche in una giornata di scarsa vena, di essere un’ottima squadra, capace di reagire allo svantaggio in una partita che si preannuciava insidiosa e si è rivelata alquanto difficile. Zanin deve rinunciare nuovamente a Ferronato, questa volta per motivi familiari, ed è un’assenza che pesa perchè la squadra per tutti i 90 minuti ha fatto fatica a imporre il proprio gioco; il capitano viene sostituito nuovamente da Bandiera che gioca una partita al massimo delle sue potenzialità, ma il gioco ne risente; nel Rovigo invece oltre al lungodegente Furlanetto, manca anche D’Elia.

Cronaca

Le pagelle di Rovigo-Treviso
Il Gazzettino it logo.png Tribuna di treviso logo.png
Sartorello 6 6
Granati 6 6
Biagini 6 6,5
Tinazzi 5,5 5,5
Visintin 6,5 6,5
Cernuto 7 7,5
Spinosa 6 6
Baldares s.v. 6
Bandiera 6,5 6,5
De Mattia 5 5
Torromino 5 5
Ferretti 6,5 7,5
Perna 5,5 5,5
Ruggiero s.v. s.v.

Nel primo tempo la partita è soporifera, e l’unica occasione degna di nota è un tiro a girare di Spinosa che finisce fuori di pochissimo. Nel secondo tempo il Rovigo ha 8 minuti, dal 12′ al 20′ minuto, nel quale spreca una bella occasione di testa su sponda aerea di Zanardo, coglie una traversa clamorosa con Doukara e poi “finalmente” realizza la rete di 1-0 con Sabatini che in mischia di testa mette il pallone alle spalle di Sartorello. Sembra dover giungere la prima sconfitta stagionale in campionato per il Treviso, ma i ragazzi hanno un’impennata di orgoglio e 10 minuti dopo pervengono al pareggio: corner di Torromino, Luzzi appostato sul primo palo interviene goffamente, tocca la palla con la nuca e la sfera termina lentamente ma inesorabilmente nell’angolino opposto; è l’apoteosi per il centinaio di supporters giunti dalla Marca a Rovigo, per un pareggio a quel punto veramente insperato. Nell’ultimo quarto d’ora le squadre sono stanche ed è un continuo capovolgimento di fronte: prima Ferretti, colto da crampi, non riesce a servire un comodo assist a Perna solo in mezzo all’area, dopo una bella azione personale, poi Doukara prova a trovare con un tiro da distante l’angolino della porta difesa da Sartorello, ma la palla finisce di poco a lato; al secondo minuto di recupero, Zanardo prova a sorprendere l’estremo difensore biancoblù con una punizione sul primo palo, ma Sartorello respinge coi pugni. Dopo 5 minuti di recupero il match finisce, ed è un pari che ci può stare e che ci lascia soddisfatti, visto che la vetta della classifica è assicurata almeno fino alla prossima partita in casa con l’Este; la speranza è quella di riuscire a recuperare Ferronato e tesserare Tomazic, per aggiungere qualità a un centrocampo che oggi è sembrato un po’ povero di idee; in difesa Visintin è stato molto attento, mentre Biagini si è infortunato alla caviglia ed è stato sostituito da Tinazzi; davanti Ferretti si è dato un gran da fare, mentre Perna sembra ancora un oggetto misterioso, avulso agli schemi di Zanin.

Galleria

Collegamenti esterni

Note


Riepilogo partite stagionali

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Campionato di Serie D (girone C)

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