San Paolo Padova-Treviso (29 agosto 2010)

Da Forza Treviso Enciclopedia.
San Paolo Padova-Treviso 2-0
Competizione:
Coppa Italia di Serie D Stagione: 2010/11
Giornata o turno:
1° turno A/R:
Luogo:Stadium.png
Padova
Data:Nuvola apps date.png
domenica 29 agosto 2010
Arbitro:Arbitro fischietto.png
Marco Dal Borgo di Verona (assistenti Bazzoli di Brescia e Lazzarotto di Bassano del Grappa).
Formazioni
Stemma sanpaolopadova small.png San Paolo Padova :
Rosiglioni, Marco Masiero, Zanon, Arcaba, Rossi, Formentin, Lucchini (65′ Artuso), Tessaro, Volpato (81′ Bovo), Keba, Pilon (89′ Pegoraro). A disposizione: Boccardo, Dalla Via, Gemelli, Nicolò Masiero). Allenatore: Gianfranco Fonti.
Stemma treviso small.png Treviso :
De Miglio, Brunetti (79′ Zordan), Paoli, Ferronato, Cernuto, Tinazzi, Bandiera, De Mattia, Ferretti, Torromino, Mento (41′ Baldares, 89′ Ruggiero). A disposizione: Berto, Biagini, Biasuzzi, Bidoggia. Allenatore: Diego Zanin.
Note
Gol:Icona Goal.png
30′ e 77′ Volpato.
Ammoniti:Yellow card.png
Rossi al 86′ st.
Espulsi:Red card.png
Angoli:Nuvola apps kmines.png
Recupero:Nuvola apps ktimer.png
1'+3'.
Spettatori:Nuvola apps kdmconfig.png
Meteo:Nuvola apps kweather.png
Varie:Nuvola apps package editors.png

San Paolo Padova-Treviso è il 1° turno della Coppa Italia di Serie D 2010/11, giocata domenica 29 agosto 2010 alle ore 16.

Indice

Introduzione

La gara del primo turno di Coppa Italia tra San Paolo Padova e Treviso molto probabilmente si giocherà in campo neutro. Nelle ore successive la vittoria dei biancocelesti a Trento, valevole per il turno preliminare, si era parlato di una possibile inversione del campo con gara da disputarsi al Tenni di Treviso, ma il terreno dell’impianto di via Ugo Foscolo è appena stato seminato e non sarà utilizzabile fino al 10 settembre. Non a caso la società ha chiesto alla Lega Nazionale Dilettanti di giocare fuori casa il debutto in Coppa Italia e in campionato.

Lo stadio Plebiscito di Padova, che quest’anno oltre a essere il tempio del rugby patavino ospiterà le partite casalinghe del San Paolo, non ha ricevuto il via libera della Commissione provinciale di vigilanza perché devono essere effetti alcuni lavori, ad esempio non ci sarebbe ancora la certificazione dell’impianto elettrico.

Si era pensato di giocarla allo stadio Euganeo, ma anche il suo terreno di gioco è stato riseminato proprio ieri e non sarà praticabile per una ventina di giorni (infatti il Padova giocherà i prossimi due turni in trasferta, a Crotone e Modena, e tornerà all’Euganeo il 9 settembre contro la Reggina), ed alla fine la scelta è caduta sul Gabrielli di Rovigo, visto che i padroni di casa saranno impegnati a Chioggia.

L'avversario: Stemma sanpaolopadova small.png San Paolo Padova 

L’appetito vien mangiando, e un’altra vittoria dopo quella entusiasmante ottenuta al Briamasco Trento sarebbe un ulteriore iniezione di fiducia per un Treviso alla ricerca di certezze, ma l’avversario di domenica sarà ben altra cosa rispetto al Trento falcidiato da infortuni, una rosa incompleta e i tifosi furiosi.

Il San Paolo Padova è una delle squadre meglio attrezzate di questo girone, nata dalla fusione tra l’Albignasego (Serie D) e il San Paolo (Eccellenza). Tuttavia della prima società è rimasta solo la terza maglia, mentre i colori sociali del nuovo sodalizio sono il giallo e il blu del vecchio San Paolo. L’operazione è stata fortemente voluta dall’ex presidente granata nonché attuale patron del San Paolo, Antonio Barella, che nell’ultimo decennio ha fatto la storia dell’Albignasego rilevandolo dalla Seconda categoria. Indimenticabile il triennio 2005-2008 con tre promozioni consecutive, dalla Prima categoria alla serie D. E da neopromossa la società padovana si presenta con ambizioni, grandi investimenti e l’arrivo di giocatori importanti come Nicola Zanini (lo scorso anno giocatore e mister del Treviso in Eccellenza), ma la società, inserita nel girone D, dopo un campionato molto combattuto arriva a tre punti dalla zona playoff. Lo scorso campionato l’Albignasego dopo un campionato anonimo ha chiuso al dodicesimo posto, ma prima che la stagione finisse Barella aveva già annunciato il trasferimento in città. Un trasloco giustificato giustificato con i costi di gestione eccessivi, a fronte dell’immobilitàdimostrata dall’imprenditoria locale e dall’amministrazione comunale di Albignasego. Il 17 maggio al Battaglia si gioca l’ultima partita casalinga di una squadra che non c’è più, il suo posto da quest’anno verrà preso dall’ex CUS Padova che ripartirà dalla Seconda categoria con una nuova denominazione. Per quanto riguarda il San Paolo di Antonio Rinaldi (ora presidente onorario) lo scorso anno inserito nel girone A dell’Eccellenza, l’ultima stagione si è conclusa con una retrocessione in Promozione (dopo i playout contro il Marano) resa meno amara solo dalla consapevolezza che di lì a pochi mesi sarebbe arrivata un’insperata ripartenza dalla serie superiore. Il titolo sportivo è stato ceduto alla Virtus Villafranca. A giugno la fusione rischia di saltare per un presunto vizio di forma, ma a luglio parte la nuova avventura. Del vecchio Albignasego resta ben poco a livello di squadra, il bomber Mazzeo si accasa al Venezia, Giacomazzi si accorda con il neopromosso Legnago, mentre Aliù dopo la telenovela con la Spal firma insieme a Rubbo per i cugini dell’Este. Nonostante tutto, il mercato in entrata ha regalato elementi di spessore: il centrocampista Pastrello dell’Este (che per qualche tempo era stato accostato al Treviso), il portiere Rosiglioni dal Padova, il 38enne Arcaba dal Città di Jesolo e l’esterno Pegoraro dal Vicenza, mentre dal Venezia sono arrivati due punte molto temibili: l’esperto Giovanni Volpato (lo scorso anno 13 gol) e Mirco Tessaro, cresciuto nel Montebelluna. Proprio dai montelliani sono arrivati anche Marco e Nicolò Masiero. Davvero un’ottima campagna acquisti per il confermato mister Gianfranco Fonti e la sua “nuova” squadra, che in estate ha potuto muovere i primi passi della sua vita in amichevoli di lusso contro Udinese, Triestina e Vicenza. Vittorie sono arrivate con il Monselice (4-1) e le formazioni primavera di Padova e Cittadella, mentre dopo la sconfitta di misura contro i pari categoria della Virtus Verona (1-2,) mercoledì scorso è arrivato un successo convincente (2-0) contro il Giorgione affrontato e battuto con lo stesso risultato dal Treviso una settimana prima. Per domani è a forte rischio la presenza di Pastrello, mentre Nicolò Masiero è stato recuperato e dovrebbe essere della partita.

Situazione interna

Il San Paolo Padova sarà il primo avversario di un certo spessore per il Treviso che a una settimana dalla vittoria di Trento si presenterà allo stadio Gabrielli di Rovigo ancora privo del bomber promosso dal presidente Corvezzo. Nell’amichevole di mercoledì a Musile sono state impiegate parecchie “seconde linee”, anche se gente come Tomazic, Baldares e Spinosa non sfigurerebbero in mezzo agli attuali titolari. Piuttosto preoccupa la situazione in difesa, soprattutto dopo la vittoria con l’Union Sandonatese: nel primo tempo il centrale Biagini è uscito per una forte contusione al volto e dagli esami è emersa una frattura del setto nasale, Zanin spera di recuperarlo per la prima di campionato. Ma se la rosa perde alcuni pezzi, la società sfoltisce, e come abbiamo anticipato qualche giorno fa il centrale Faggian e il fantasista Nardin dovrebbero essere ceduti in prestito. Ancora per questo primo turno di Coppa Italia l’unico reparto completo, dove le alternative di qualità di certo non mancano, è il centrocampo, mentre in attacco la speranza è recuperare pienamente Andrea Ferretti, che dopo la botta rimediata a Trento non è stato precauzionalmente schierato nell’amichevole di Musile. Resta da vedere quale soluzione adotterà Zanin: se il 4-3-1-2 visto inizialmente a Trento, con Bidogia al fianco di Ferretti, o il 4-4-2 con Mento a centrocampo. Un altro successo sarebbe fondamentale per dare entusiasmo all’ambiente e ai tifosi che domani prenderanno la via di Rovigo, soprattutto in ottica campagna abbonamenti. Ricordiamo che iscrivendosi al forum è possibile seguire la cronaca della partita, anche domani gara secca con calci di rigore in caso di parità al termine dei 90 minuti.

La partita

Opaca prestazione del Treviso che viene eliminato da un modesto ma cinico San Paolo Padova, vittorioso grazie alla doppietta dell’ex Unione Venezia Giovanni Volpato. Va detto che il Treviso si presenta al Gabrielli di Rovigo con una formazione rimaneggiata, visto che entrambi i centrali difensivi sono fuori: Visintin non è nemmeno convocato, Biagini, uscito per un colpo al volto nell’amichevole di Musile, è in panchina. Zanin risolve l’emergenza inserendo Tinazzi al centro della difesa insieme a Paoli, che lascia il ruolo di terzino sinistro al classe ’92 Cernuto, e opta per un centrocampo a quattro con De Mattia, Ferronato, Bandiera (il migliore) e Mento. In attacco la solita coppia Torromino-Ferretti. Nel San Paolo l’unica novità è l’inserimento fin dall’inizio del giovane classe ’93 di colore Keba Gassama.

Cronaca

Il Treviso parte bene e tiene il pallino del gioco, ma al 7′ arriva il primo brivido con la staffilata mancina di Pilon (un motorino sulla fascia sinistra) che termina di poco a lato. Ma il Treviso fa girare meglio la palla, e al 17′ ha la prima occasione della partita. Ferronato lancia Ferretti che si trova solo davanti al portiere, ma il suo tiro di collo pieno viene respinto da Rosiglioni. A questo punto il San Paolo si sveglia e cambia marcia. Un minuto dopo il Treviso rischia di capitolare a causa di un pasticcio davanti all’area di rigore, sembra di rivere l’azione che domenica scorsa aveva portato in vantaggio il Trento: Cernuto rinvia malamente il pallone, Gassama come un falco anticipa De Mattia e fa partire un bolide che sbatte contro l’incrocio dei pali. Il Treviso comincia a perdere campo, e alla mezz’ora il San Paolo passa. Lancio sulla sinistra per Pilon, che dopo varie finte pennella un cross al centro dell’area. De Miglio esce in modo avventato, mentre sulla sinistra Cernuto perde per strada un immobile Volpato che al volo insacca con un perfetto piattone destro. Troppo facile, come a Trento il Treviso sbanda clamorosamente in difesa, e in attacco Torromino e Ferretti non riescono a rendersi pericolosi. Poco prima dell’intervallo arriva subito un cambio, con un deludente Mento che lascia il posto a Baldares.

Nel secondo tempo si assiste a un possesso palla continuato del Treviso, che tuttavia non riesce a creare pericoli. Allora un generoso Bandiera prova da fuori area, ma il suo destro seppure velenoso viene bloccato agilmente dall’ottimo Rosiglioni. Due minuti e Ferronato suggerisce per Ferretti, ma il suo colpo di testa finisce abbondantemente fuori. Al 59′ ci prova Torromino, che dopo aver ricevuto palla davanti all’area semina la difesa gialloblu, entra in area e fa partire un destro troppo debole. Al 65′ altra occasionissima per Ferretti: Baldares dalla sinistra fa partire un passaggio rasoterra filtrante per l’ex carpigiano. L’attaccante toscano prova ad anticipare Rosiglioni ma il giovane portiere scuola Padova intercetta il pallone. Dopo un minuto De Mattia crossa in area, Torromino è solo ma il suo colpo di testa è da dimenticare. Al 73′ Ferretti, sprecone ma sempre generoso, si guadagna un calcio di punzione. Lo specialista Ferronato si incarica di battere, la barriera devia ma Rosiglioni preso in controtempo riesce a bloccare il pallone. Il gol del pareggio sembra nell’aria, ma non è giornata. Arcaba riceve palla davanti all’area trevigiana, cerca di infiltrarsi tra due giocatori del Treviso, uno di loro è Ferronato, che intercetta il pallone. Ma il suo tocco si trasforma in un assist al bacio per Volpato, che si trovava in posizione di offside. Il bomber affonda sulla sinistra e fa partire un sinistro che non lascia scampa a De Miglio insaccandosi sotto l’incrocio dei pali opposto. E’ il colpo di grazia, inutili le proteste dei biancocelesti. Il Treviso ci riprova, Bandiera anticipa un avversario e manda Ferretti solo soletto davanti a Rosiglioni, ma l’arbitro fischia, fuorigioco ineccepibile. Al 90′ ultimo sussulto della partita: Torromino dentro l’area suggerisce per Bandiera che mette la palla in mezzo, un difensore padovano devia la palla ma Rosiglioni blocca sulla linea. Dopo tre minuti arriva il fischio finale, che dà il via libero a un San Paolo Padova che a dispetto dei pronostici si dimostra tutt’altro che trascendentale.

Il successo è meritato anche se, vista la predominanza territoriale palesata per gran parte della partita e il maggior numero di occasioni create, il risultato è troppo pesante per il Treviso. I biancocelesti si sono dimostrati poco concreti in attacco, tanti fraseggi ma scarsa incisività davanti e dentro l’area, hanno pagato gli errori difensivi (3 tiri e due gol per il San Paolo), complice anche un reparto in piena emergenza. Logico aprire una finestra sul mercato. Come avevamo previsto la rosa, dopo sole due partite di Coppa, si è già dimostrata incompleta. In un colpo solo abbiamo perso la coppia centrale difensiva, i risultati si sono visti oggi a Rovigo, e non a caso questa mattina dalle pagine dei giornali è arrivato il grido d’allarme di mister Zanin. Serve un difensore centrale (per questo ruolo ci sono solo i due infortunati e Tinazzi) e la tanto attesa punta da affiancare a Ferretti. Quando arriverà? Anche i quotidiani hanno alzato bandiera bianca, tant’è che da qualche giorno hanno smesso di far nomi, e la stessa società non si sbilancia dopo i vari colpi a vuoto (dopo Furlanetto e Zubin, ecco Panizza), di certo non si potrà sbagliare acquisto. Ma servivano questi infortuni per far capire alla società che la rosa, anche in difesa, era incompleta? I tifosi da alcune settimane lamentavano queste evidenti lacune nell’organico, forse gli infortuni e la dolorosa sconfitta contro il San Paolo hanno fatto comprendere a tutti che questo Treviso senza altri innesti non potrà fare quel campionato di vertice promesso più volte dal suo presidente.

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