Sanvitese-Treviso (5 settembre 2010)

Da Forza Treviso Enciclopedia.
Sanvitese-Treviso 1-2
Competizione:
Campionato di Serie D (girone C) Stagione: 2010/11
Giornata o turno:
1ª giornata A/R: Ritorno
Luogo:Stadium.png
San Vito al Tagliamento (PN)
Data:Nuvola apps date.png
domenica 5 settembre 2010
Arbitro:Arbitro fischietto.png
Stefano Raciti di Acireale (Castellini di Como, Pizzi di Saronno).
Formazioni
Stemma sanvitese small.png Sanvitese :
Piccolo, Mboup (71' Lestani), Perissinotto, Visalli, Geremia, Ursella, Garlatti (60' Bassetto), De Cecco, Monti, Cacurio, Michieli (87' Venier). Allenatore: Tortolo.
Stemma treviso small.png Treviso :
(4-3-1-2)
Sartorello, Cernuto, Paoli, Ferronato, Biagini, Visintin, Spinosa (84' Brunetti), De Mattia, Ferretti, Torromino (89' Zordan), Mento (34' Bidogia). Allenatore: Zanin.
Note
Gol:Icona Goal.png
29' Cacurio (rig.) (S), Ferronato 30' (rig.) (T), 48' Ferronato (T)
Ammoniti:Yellow card.png
Geremia, Michieli, Perissinotto per la Sanvitese. Cernuto, De Mattia, Ferronato, Paoli per il Treviso.
Espulsi:Red card.png
Angoli:Nuvola apps kmines.png
5-2 per la Sanvitese.
Recupero:Nuvola apps ktimer.png
1'+4'.
Spettatori:Nuvola apps kdmconfig.png
300 circa (150 da Treviso).
Meteo:Nuvola apps kweather.png
Varie:Nuvola apps package editors.png

Sanvitese-Treviso è la 1ª giornata del Campionato di Serie D (girone C) 2010/11, giocata domenica 5 settembre 2010 alle ore 15.

Indice

Introduzione

La trasferta

Prima giornata di campionato, ma soprattutto prima gita di campionato per noi "avventurieri" di forzatreviso.it. Domenica 5 saremo ospiti nella dimora dei biancorossi della Sanvitese. Vediamo un po' cosa ci può offrire questa San Vito, sia dal punto di vista storico-artistico, sia (e soprattutto?) dal punto di vista culinario.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi anche la voce Trasferta di San Vito al Tagliamento

Schieratevi trevisani, fate il tifo e cantate forte!!! E' per questo che siete venuti, la squadra ha bisogno di voi!

L'avversario: Stemma sanvitese small.png Sanvitese 

Archiviata definitivamente la Coppa Italia, per il Treviso è arrivata l'ora del debutto che conta, quello in campionato. Curiosamente il primo avversario della stagione è quella Sanvitese incrociata per la prima e unica volta nell'Interregionale 1994/95 (attuale Serie D), nell'annata che sancì la nascita del Treviso più forte di sempre. Anche sedici anni fa i biancocelesti avevano giocato l'andata fuori casa, strappando una bella vittoria grazie alla doppietta di bomber Fiorio (al Tenni 1-0 siglato da Bonavina). Al termine della stagione il Treviso volava verso il mito, mentre la neopromossa Sanvitese otteneva una preziosa salvezza in una categoria che è riuscita a preservare fino ai giorni nostri. Domani infatti inizierà il diciassettesimo campionato consecutivo dei biancorossi in Serie D, e in questo lasso di tempo non sono mancate le soddisfazioni. I miglior risultati sono stati i due secondi posti consecutivi nel biennio 1995-1997 e il terzo posto nel campionato 2000/01, mentre il peggiore è stata la retrocessione in Eccellenza evitata dal ripescaggio dell'estate 2004. Gli ultimi sono stati campionati tranquilli, conclusi con salvezze tranquille e a volte sorprendenti, come nell'ultima stagione. Una Sanvitese imbottita di giovani ha ottenuto una salvezza a cui pochi credevano, conquistando il “titolo” di squadra più giovane di tutta la serie D con un'età media di 21 anni, un mese e 23 giorni, tanto che il più anziano era ed è il confermato capitan De Cecco con i suoi 31 anni. Davvero un risultato grandioso per una società che prima col presidente Isodoro Nosella e ora con Paolo Gini punta alla valorizzazione dei giovani del proprio vivaio, ma raccontando l'impresa dello scorso anno non si può dimenticare l'apporto del 23enne bosniaco Enis Nadarevic. Capocannoniere dell'ultima serie D con 30 gol, ha contribuito in maniera determinante segnando oltre la metà dei 57 gol totali realizzati dalla Sanvitese. Queste prestazioni hanno lanciato il bomber verso un'altra squadra biancorossa, il Varese neopromosso in Serie B. Ma a mettergli i bastoni tra le ruote ci ha pensato la nuova norma sul limite di extracomunitari tesserabili voluta da Abete, una novità che ha mietuto altre “vittime” nel nostro girone, basti pensare ad Aliù dell'Este. La Sanvitese aveva sognato per un po' il ritorno del figliol prodigo, ma per ovvi motivi non se n'è fatto nulla. Impossibile sostituire un talento del genere, senza dimenticare altre cessioni importanti: i centrocampisti Rossi (Chioggia-Sottomarina), Campagnolo (Giorgione) e Bartoli, e il difensore Pavan (Belluno). In entrata si segnalano il portiere Luca Monti (un ritorno), i difensori Geremia (tornato alla base dopo l'esperienza di un anno nella Primavera del Mantova), Perissinotto dall'Albignasego e Visalli dal Tamai, mentre i rinforzi per l'attacco sono Djulydiaw (dall'Ancona di Udine) e Luca Monti (10 gol nel Città di Concordia). In panchina confermato mister Gianni Tortolo. Anche quest'anno l'obiettivo rimane una salvezza tranquilla, da ottenere anche grazie all'apporta di alcuni giovani come il difensore Mboup, i centrocampisti Ursella e Michieli e l'attaccante Garlatti, oltre ad altri giovani del vivaio come il portiere classe '93 Benedetti, schierato nel derby di Coppa Italia col Pordenone. E' stato un precampionato fatto di alti e bassi quello della Sanvitese: dopo la sconfitta di misura con la Sacilese sono arrivati i successi con Codroipo (2-0) e San Daniele (3-1), dunque il match di coppa con i "ramarri" dell'ex trevigiano Bosi. Una prova opaca per i biancorossi, in ritardo di condizione e troppo ballerini in difesa, con il giovane Benedetti costretto agli straordinari, non abbastanza per impedire il doppio vantaggio neroverde. Le note positive sono venute dall'attacco, dove è parso già buono l'affiatamento tra Monti e Cacurio, autore dell'assist con cui il compagno di reparto ha accorciato le distanze. La coppia d'attacco, insieme al regista d'esperienza De Cecco, sono gli elementi più temibili tra le fila biancorosse.

Situazione interna

Sarà senza dubbio una domenica emozionante per Diego Zanin, che in maglia biancorossa aveva chiuso la sua carriera da calciatore per sedersi in panchina, a stagione in corso, nel campionato 2005/06, conquistando un sorprendente 5° posto. Meno positivo l'anno seguente, con l'esonero a dieci giornate dal termine quando la squadra era in una posizione tranquilla, e la salvezza arrivata solo dopo i play-out con il Bolzano. Tornare da ex, magari col dente un po' avvelenato, e sbancare San Vito sarebbe il modo migliore per premiare i tifosi che per la prima dell'anno partiranno in gran numero verso il Friuli. Una vittoria servirebbe anche per scacciare via in fantasmi apparsi dopo la sconfitta contro il San Paolo Padova, un k.o. che ha messo in rilievo le lacune dell'organico biancoceleste, innanzitutto difensive. Dopo le sbandate di Trento al Gabrielli di Rovigo la difesa, seppur in emergenza, ha concesso troppo a una squadra non irresistibile ma capace di sfruttare nel miglior modo possibile due delle tre occasioni create nell'arco dei 90 minuti. Il risultato avrebbe potuto essere ben diverso se Ferretti avesse sfruttato una delle tante occasionissime capitate tra i suoi piedi, ma è sempre più evidente che lì davanti è troppo solo, e i geniali suggerimenti di Torromino hanno bisogno di un altro risolutore. Il tormentone è destinato a protrarsi oltre l'estate, visto che l'attaccante che la società continua a dichiarare prossimo al tesseramento deve ancora arrivare, e molto probabilmente sbarcherà a Lancenigo solo la prossima settimana. Forse insieme a un portiere di esperienza, visto che De Miglio e Sartorello hanno già commesso qualche errore di gioventù, e nonostante le smentite di Corvezzo la dirigenza potrebbe intervenire anche in questo reparto. Ma non in difesa, dove nel reparto centrale la panchina è decisamente troppo corta. Non preoccupa il centrocampo, anche se sia a Trento che a San Paolo era assente lo sloveno Tomazic, non ancora tesserato al pari dell'attaccante Spinosa. I recuperi di Visintin e Biagini potrebbero essere fondamentali per tornare vittoriosi da San Vito e ridare entusiasmo a un ambiente che non sembra ancora convinto del nuovo Treviso. Un segnale lo sta dando la campagna abbonamenti partita dopo alcuni rinvii lo scorso lunedì. Sono poco meno di 150 le tessere rilasciate in cinque giorni, molto distante dalla “quota 1000” auspicata con sicurezza dal presidente Corvezzo. Preoccupa il confronto con l'anno scorso, quando nello stesso periodo, a due giorni dal debutto in campionato, e a una settimana dalla prima del Tenni, gli abbonati erano 180. Un dato inspiegabile se si pensa che lo scorso anno la situazione era meno positiva, con la squadra iscritta per miracolo in Eccellenza, una rosa tutt'altro che competitiva e senza una società vera. Siamo certi che le sottoscrizioni aumenteranno dalla prossima settimana, in prossimità del debutto casalingo contro il Montecchio Maggiore, e non v'è dubbio che un successo contro la Sanvitese potrebbe contribuire a ridare slancio a squadra e campagna abbonamenti. Ma uscire vincenti dal Comunale di Prodolone non sarà facile, visto che la Sanvitese pur essendo composta da molti giovani è una squadra abituata alla Serie D, non a caso Zanin ha già messo in guardia i suoi dal sottovalutare un avversario che sulla carta si presenta più debole. Anche perchè, come detto, il Treviso è già in piena emergenza. Tra i pali De Miglio è ko ma fortunatamente è stato recuperato Sartorello; pochi dubbi in attacco dove in attesa dell'ultimo acquisto Torromino e Ferretti proveranno a ripetere l'exploit di Trento; al centro della difesa Biagini e Visintin dovrebbero essere recuperati mentre a centrocampo, unico reparto con tante alternative a disposizione di Zanin, potrebbe pesare l'assenza dello squalificato Andrea Bandiera, indubbiamente uno dei migliori biancocelesti durante il precampionato. La gara, che sarà diretta dall'arbitro Stefano Raciti di Acireale supportato dai guardalinee Castellini di Como e Pizzi di Saronno,inizierà alle ore 15.00. I dubbi ci sono, ma qualche mese fa nessuno si sarebbe immaginato un Treviso ancora vivo e iscritto a un campionato di prestigio come la Serie D. Per questo diventa più importante recarsi in massa a San Vito al Tagliamento, con lo stesso entusiasmo che poco meno di un anno fa aveva portato oltre 600 trevigiani nel piccolo impianto di Busa di Vigonza per la prima in Eccellenza.

La partita

Il Treviso non brilla, rischia qualcosa di troppo in difesa, ma alla fine batte la Sanvitese per 2-1. Come 16 anni fa decide una doppietta, nel 1994 ci aveva pensato Fiorio, oggi l'eroe è stato capitan Alessandro Ferronato, che dopo il vantaggio dagli undici metri di Cacurio riporta subito il match in parità, sempre dagli undici metri, e a inizio ripresa sigla il gol della vittoria grazie a un calcio di punizione che coglie impreparato un Piccolo non esente da colpe.

Cronaca

Nessuna sorpresa in casa Sanvitese che si affida all'undici iniziale visto contro il Pordenone e nelle amichevoli, con Monti e Michieliin attacco supportati dal talentuoso Cacurio, che si rivelerà uno dei migliori in campo. Nel Treviso Zanin è costretto a schierare Sartorello, complice l'infortunio di De Miglio, ma recupera sia Visintin che Biagini al centro della difesa, mentre preferisce Cernuto a Brunetti sulla destra. A centrocampo Ferronato supportato da De Mattia e da Mento, in attacco la novità è l'ex Pomezia Marco Spinosa. I padroni di casa, anche quest'anno tra le formazioni più giovani della Serie D, partono a mille, tenendo alti i ritmi e pressando un Treviso quasi sorpreso dall'intensità messa in campo dai biancorossi. Ma la prima vera occasione è per il Treviso. Al 4' Spinosa e Torromino duettano sulla destra, il fantasista calabrese s'inventa un paollonetto che pesca Ferretti solo davanti al portiere, ma il bomber spara sul portiere. E' solo un'illusione, visto che la Sanvitese continua a spingere sull'acceleratore, e un minuto dopo Geremia a provarci con un colpo di testa troppo debole per impensierire Sartorello. Due minuti dopo ci prova Monti, che dopo aver ricevuto palla sulla destra si accentra e fa partire un sinistro che deviato rischia di beffare Sartorello. Il Treviso prova a svegliarsi, Ferretti lancia Spinosa sulla destra, l'ex Pomezia mette al centro per Torromino, ma un difensore sanvitese intercetta in corner. Altra occasione per i biancocelesti: cross di De Mattia in area, Spinosa stacca contrastato da un avversario, la palla arriva a Ferretti che la difende spalla alla porta per l'accorrente Ferronato, ma la conclusione del capitano è da dimenticare. Al 24' la difesa del Treviso rischia di commettere un pasticcio: Monti insegue il pallone verso l'area trevigiana, stretto tra Visintin e Paoli. Ma tra i due difensori e Sartorello non c'è intesa, e il numero uno biancoceleste esce maldestramente perdendo il controllo del pallone, nessuno ne approfitta. Sartorello dimostra di non aver risolto il propri problemi fuori dai pali due minuti dopo, su un calcio di punizione dalla destra della Sanvitese. La palla attraversa l'area, Mboup anticipa nettamente l'estremo difensore trevigiano, ma fortunatamente il difensore di colore sfiora appena la palla. E' il preludio al gol. Al 29' lungo traversone di Perissinotto dalla sinistra, Cacurio con un piattone destro mette al centro ma Paoli intercetta involontariamente con un braccio. L'arbitro non ha dubbi, e indica il dischetto, su quale si posiziona lo stesso numero dieci, che senza problemi spiazza Sartorello. Ma il vantaggio non dura nemmeno un minuto, il Treviso si guadagna un fallo laterale sulla sinistra, un giocatore biancoceleste effettua rapidamente la rimessa che si trasforma in un assist per Ferretti che viene sgambettato, altro penalty. Sul dischetto va capitan Ferronato, che come due settimane fa a Musile non sbaglia. Ma i brividi in area trevigiana continuano, al 42' Perissinotto effettua una rimessa lunga da fallo laterale, Sartorello prenota la palla ma la sua è un'altra uscita da dimenticare. Il Treviso prova a scuotersi, prima con una conclusione alta di Torromino, poi con una grande azione di Ferretti, che al 44' semina i difensori sanvitesi come birilli, mette la palla in mezzo ma ne Bidogia, entrato al posto dell'infortunato Mento, ne Spinosa riescono a spedire in gol. E' sicuramente questa l'occasione più ghiotta di tutto il match.

Ma il Treviso si rifà a inizio ripresa, grazie a Ferronato che al 48' traforma un calcio di punizione dai 30 metri. Il tiro non è molto forte, ma il portiere Piccolo si fa sorprendere, intercetta la palla ma non abbastanza per impedire il vantaggio trevigiano. A questo punto la partita diventa bruttina, visto che i biancocelesti ripiegano, e da ambo le parti non mancano gli interventi duri, anche se a collezionare gialli è proprio il Treviso, complice qualche protesta di troppo. Al 60' occasionissima per la Sanvitese, tanto per cambiare con Cacurio che dopo un cross dalla sinistra si fa trovare libero dal lato opposto del campo. Il suo tiro al volo supera Sartorello ma dopo aver scheggiato il palo si spegne sul fondo, sarebbe stato un gol da cineteca. Due minuti dopo Ferronato crossa in area, Torromino viene anticipato di testa, la palla viene spedita verso l'accorrente Bidogia che prova una conclusione al volo ma smorza troppo. Al 66' altro pasticcio difensivo, questa volta di Visintin che rinvia malamente di testa verso Sartorello, il suo tocco si trasforma in un assist al bacio per Cacurio che tuttavia non lo sfrutta sparando sopra la traversa. Al 72' Torromino lancia Ferretti ma la conclusione del bomber toscano sfiora il palo. Al 83' azione fotocopia del primo rigore: sugli sviluppi di un calcio di punizione la palla arriva sulla destra al neoentrato Lestani, che fa partire un cross intercettato ancora una volta da Paoli, ma l'arbitro Raciti di Acireale non si sente di fischiare un altro rigore in favore della Savitese, dopo che già il primo er parso molto generoso. La partita prosegue senza sussulti, con il Treviso che rischia solo dopo un'altra uscita incerta di Sartorello, ma alla fine esce vincente proprio come 16 anni fa.

Commento

Al di là della sbandate difensive, ottimo esordio per un cinico e pratico Treviso, che mancava il successo alla prima di campionato dalla stagione 2007/08 (1-0 al Tenni con l'Avellino). I biancocelesti hanno giocato un buon primo tempo, e solo l'imprecisione di Spinosa e Ferretti hanno impedito una vittoria più agile. A centrocampo l'assenza di Bandiera s'è fatta sentire, ma De Mattia, Ferronato e Mento (fino alla sua uscita) sono stati protagonisti di una prova maiuscola. In attacco Spinosa è stato una spina nel fianco destro della Sanvitese, Torromino ancora una volta ha fatto valere il suo peso specifico, anche se nel secondo calo ha palesato un calo fisico che ha riguardato la squadra nel suo complesso. La Sanvitese si è dimostrata squadra ostica, che anche quest'anno dirà la sua nella lotta per non retrocedere, ma oggi le giocate del solo Cacurio non potevano bastare per sorprendere un Treviso che nonostante alcune pesanti assenze e qualche pasticcio difensivo ha meritato il successo. Un voto al Treviso di oggi? Più che sufficiente, la squadra viste le poche amichevoli giocate deve ancora trovare l'intesa generale ma soprattutto una condizione fisica ottimale. Il reparto difensivo, portiere compreso, hanno confermato i dubbi espressi dai tifosi nelle scorse settimane. Oggi lo stesso Visintin ha commesso un errore che un giocatore del suo calibro non dovrebbe commettere, è evidente che al di là delle mancanza di alternative o meno la difesa necessita di ulteriori collaudi, siamo sicuri che i nostri centrali possono fare molto meglio. Centrocampo ok, attacco pure, nonostante qualche imprecisione di troppo questo reparto dovrebbe aver finalmente trovato in Massimo Perna il terzo elemento da affiancare a Ferretti e Torromino. Aspettiamo l'ufficialità, intanto godiamoci questo importante successo, nella speranza che possa convincere gli indecisi ad abbonarsi.

Gli altri risultati del girone A:

Pagelle

Le pagelle di Sanvitese-Treviso
Il Gazzettino it logo.png Tribuna di treviso logo.png
Sartorello 6 6
Cernuto 6 6,5
Paoli 5,5 5,5
Ferronato 7 7
Biagini 6 6
Visintin 6 6,5
Spinosa 5,5 6
De Mattia 6 6,5
Ferretti 5,5 6
Torromino 5,5 6,5
Mento 5,5 5,5
Brunetti s.v. s.v.
Zordan s.v. s.v.
Bidogia 6 6,5

Poche insufficienze per il Treviso uscito vittorioso dal Comunale di Prodolone. I migliori senza dubbio sono stati Ferronato e De Mattia, che nel sondaggio all’interno del nostro forum si stanno contendendo la palma di man of the match, con il capitano in leggero vantaggio. La doppietta del capitano ha risolto la partita e ha dettato le giuste geometria in mediana, ma non si può dimenticare la monumentale prestazione di Igor De Mattia. A centrocampo sopperisce da solo all’assenza di Bandiera, ferma sul nascere le incursioni sanvitesi, libera il campo a Ferronato e corre come un matto fino all’ultimo minuto di recupero. Un plauso per la generosità va anche a Ferretti, stoico anche nella fase difensiva nel momento più difficile della partita e fondamentale nel guadagnarsi il rigore che ha raddrizzato una partita che si stava mettendo male, ma che come una settimana prima è parso poco lucido davanti al portiere. Da questo punto di vista l’innesto di Perna potrebbe rivelarsi fondamentale per dargli un supporto adeguato, insieme a quello di Torromino, un po' in ombra nella ripresa ma decisivo nel primo tempo, basti pensare al geniale assist non sfruttato dal compagno di reparto nei fasi iniziali della gara. Da sottolineare anche l’ottimo inserimento di Marco Spinosa, una funambolo che sulla destra fa impazzire la difesa locale, e a pochi minuti dall’intervallo va vicino al gol sugli sviluppi di una grande azione di Ferretti, questione di centimetri. Centrocampo e attacco offrono grande sicurezza a Zanin, che con l’arrivo della tanto desiderata punta può contare su due reparti che sulla carta possono competere con le migliori della classe. Qualche (giustificato) voto negativo per il reparto difensivo. Anche a San Vito ha commesso qualche leggerezza che avrebbe potuto costare cara se l’ottimo Cacurio fosse stato più preciso, si pensi all’errore di Visintin (fino a quel momento perfetto) che ha ricordato il retropassaggio sbagliato da Biagini a Trento, costato il 2-3 di Piroli. Al di là della mancanza di alternative (continuiamo a pensare che la richiesta di un altro difensore d’esperienza da parte di Zanin sia più che lecita...), in difesa sembra mancare quell’intesa e quella tranquillità che il Treviso potrà trovare partita dopo partita, forse qualche amichevole in più non avrebbe fatto male da questo punto di vista. Del resto un po' più di tranquillità potrebbe aiutare un Sartorello un po' incerto fuori dai pali, non a caso il numero 1 biancoceleste è migliorato nella seconda parte della gara, quando si è reso protagonista di alcuni interventi sicuri in uscita. Due stagioni fa, a soli 18 anni, è stato uno dei migliori portieri della serie D con la maglia del Domegliara terzo in campionato, per lui i margini di miglioramento non mancano. In ogni caso qualche nota positiva c’è stata anche nel reparto arretrato, con il reggino Cernuto che alla prima partita da titolare ha offerto una prestazione sorprendetemene positiva per un ragazzo così giovane, peraltro arrivato quando la preparazione a Lancenigo era già iniziata da un pezzo.

Dunque molte note positive per questo primo Treviso versione campionato, ma dire che “abbiamo dominato” come afferma Corvezzo, è forse troppo. Ormai ci siamo abituati alle dichiarazioni a volte troppo “ottimistiche” del presidente, un vizietto perdonabile se posto di fronte a quanto è riuscito a fare in poco tempo. Chi ha seguito la squadra a San Vito è consapevole degli straordinari risultati raggiunti in pochi mesi, al di là delle critiche che si possono muovere verso ciò che sembra non funzionare, e se non si è abbonato nei giorni scorsi lo farà entro l’atteso debutto al Tenni contro il Montecchio Maggiore. Le ragioni di una campagna abbonamenti che non decolla vanno ricercate altrove, in qualche errore di valutazione, e forse in quella parte di “tifosi” che hanno abbandonato il Tenni dopo le prime tre partite in Eccellenza, non certo in chi ha seguito in giro per il Veneto una squadra moribonda per una stagione intera, nell’anno più buio della sua storia, nello scorso mese ha sostenuto con grande entusiasmo i ragazzi nelle due partite di Coppa e a San Vito. Non serve aggiungere altro.

Galleria

Collegamenti esterni

Note


Riepilogo partite stagionali

Treviso Foot-ball Club 1993 - Partite 2010/11
Campionato di Serie D (girone C)

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