Savona-Treviso (15 gennaio 2012)

Da Forza Treviso Enciclopedia.
Savona-Treviso 1-1
Competizione:
Campionato di Seconda Divisione (girone A) Stagione: 2011/12
Giornata o turno:
ventunesima giornata A/R:
Luogo:Stadium.png
Savona
Data:Nuvola apps date.png
domenica 15 gennaio 2012
Arbitro:Arbitro fischietto.png
Giorgetti di Cesena (Serpilli di Ancona, Iorizzo di Rimini).
Formazioni
Stemma savona small.png Savona :
Maragna, Quintavalla (65' Pigoni), Marconi, Belotti, Antonelli, Giorgione, De Martis, Molino (59' Santi), Mezgour, Buglio, Cattaneo (77' Biava). A disposizione: Giaretti, Terzoni, Pellini, Parodi. Allenatore: Amicone.
Stemma treviso small.png Treviso :
Sartorello, Cernuto, Beccia, Giorico, Biagini, Di Girolamo, Spinosa (82' Gallon), Stentardo (65' Maracchi), Ferretti, Torromino (77' Bandiera), Perna. A disposizione Zattin, Brunetti, Madiotto, Malacarne. Allenatore: Zanin.
Note
Gol:Icona Goal.png
53' Ferretti, 95' Buglio.
Ammoniti:Yellow card.png
Di Girolamo (T), Molino (S).
Espulsi:Red card.png
De Martis (S).
Angoli:Nuvola apps kmines.png
10-2.
Recupero:Nuvola apps ktimer.png
1'+5'.
Spettatori:Nuvola apps kdmconfig.png
Meteo:Nuvola apps kweather.png
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Savona-Treviso è la ventunesima giornata (seconda giornata del girone di ritorno) del Campionato di Seconda Divisione (girone A) 2011/12, giocata domenica 15 gennaio 2012.

Indice

Introduzione

Il Treviso, dopo la doppia vittoria casalinga consecutiva, riprende il suo cammino in trasferta, dove non perde dal 17 aprile (Tamai-Treviso 2-1).

L'avversario: Stemma savona small.png Savona 

Nella prima delle due trasferte consecutive, il Treviso va a far visita al Savona, squadra ligure dal passato di tutto rispetto.

La società, principale squadra di calcio dell'omonimo capoluogo ligure, è nata nel 1907 e negli ultimi mesi sta vivendo una crisi societaria che ha portato al fallimento della società stessa il 23 dicembre 2011 e che sta mettendo in discussione la conclusione del suo campionato. I suoi colori sociali sono il bianco e il blu e gioca le sue partite casalinghe allo Stadio Comunale, dedicato a Valerio Bacigalupo, grande portiere che ha iniziato la sua carriera al Savona, passando poi al Genoa e infine al Grande Torino, prima di morire nella tragedia di Superga; lo stadio ha una capienza di 4.000 posti. Il primo campionato della squadra ligure si è disputato nel 1912/13, e il Savona vinse il campionato di Promozione Ligure, venendo così promossa in Prima Categoria Ligure, categoria in cui rimase fino al 1921, quando si alla CCI, venendo così ammesso alla massima divisione nazionale, ovvero la Prima Divisione; nel primo campionato i biancoblu arrivarono ottavi nel girone B, sopravanzando il Brescia, il Venezia e l'Inter; nel secondo campionato invece il Savona arrivò all'ultimo posto, vincendo solo tre partite in tutta la stagione, contro il Livorno (1-0), contro il Pastore (3-0) e a Novi Ligure contro la Novese (2-1). La squadra ricominciò dalla Seconda Divisione Nord, ma non riuscì mai a ritornare nella massima serie in tutta la sua storia; il Savona poi, in seguito alle varie riforme dei campionati, passò per la Prima Divisione Nord, la Prima Divisione e infine approdò nel 1935 nella nuova Serie C; vinse per due anni di fila il suo girone, ma nel primo caso arrivò solo 4° nel girone finale; l'anno successivo arrivò 2° a pari merito con i rivali dello Spezia, ma grazie a un quoziente reti migliore, venne promosso in Serie B. Nel primo campionato di Serie B, il Savona raggiunse un brillantissimo 4° posto con 44 punti, alle spalle di Liguria, Modena (promosse in serie A rispettivamente con 49 e 48 punti) e il Brescia (46 punti); nelle stagioni successive il Savona non riuscì mai a ripetere questo exploit, e i liguri nel 1947 scivolarono in Serie C; nel 1952 e nel 1953 furono retrocessi per due volte di fila, e si ritrovarono in Promozione Ligure, la 5a serie nazionale; nel 1956/57 vennero promossi in Interregionale grazie al secondo posto alle spalle dell'Andrea Doria, l'anno successivo vennero ammessi nella nuova IV Serie, mentre nel 1959 grazie alla vittoria di quest'ultima categoria, il Savona ritornò in Serie C. Nel 1965/66, il Savona diede vita ad un appassionantissimo testa a testa per la promozione in Serie B con l'Udinese, il Como e il Marzotto Valdagno, spuntandola per soli 2 punti nei confronti dei friulani; il ritorno in Serie B durò però solo un anno, e a causa di un pessimo 17° posto ritornarono subito in Serie C, salutando definitivamente (per il momento) la serie cadetta; nel 1973/74 arrivò addirittura la retrocessione in Serie D. Nel 1977/78 i biancoblu arrivarono 2° alle spalle dell'Imperia, ma furono ammessi con altre 4 squadre nella nuova Serie C2; nella nuova 4a serie nazionale i liguri non diedero mai vita a campionati eccezionali e prima vennero retrocessi in Interregionale (campionato 1985/86), mentre nel 1988 la società addirittura fallì e ripartì dalla Promozione. Nel 1988/89 il Savona vinse abbastanza agevolmente la Promozione, mentre in Interregionale prima vinsero la Coppa Italia Dilettanti nel 1990/91 battendo in finale la Sestrese, fallendo poi l'anno successivo la promozione in C2, dopo aver perso lo spareggio di Casale Monferrato contro l'Oltrepò ai rigori; nel 1997/98 il Savona addirittura retrocesse in Eccellenza. La risalita fu veloce: prima la promozione in Serie D nel 1999/00, poi, grazie alla vittoria del suo girone di 5a serie, nel 2002 i biancoblu fecero ritorno in C2; il "soggiorno" durò solo due anni, e nel 2003/04 il Savona perse ai play-out contro il Legnano (0-0 a Savona, 1-1 a Legnano), retrocedendo in Serie D. Nel 2005/06 la squadra arrivò 17a, perse lo spareggio retrocessione contro il Vigevano e la società fallì nuovamente, mantenendo però il titolo sportivo; grazie al piazzamento play-out evitò una rovinosa caduta in Eccellenza. La nuova società dopo un serie di buoni risultati in D, riuscì a centrare la promozione in C2 nel 2009/10, stravincendo il proprio girone di D con 18 punti di vantaggio, perdendo la finale scudetto contro il Montichiari. L'anno scorso la squadra sfiorò i play-off per la C1, categoria in cui manca da quasi 40 anni, arrivando 4a sul campo, ma venendo penalizzata di 4 punti, finendo quindi a soli due punti dalla Pro Vercelli, quinta.

Walter Zenga, ventenne, difende la porta del Savona

Il giocatore più famoso, assieme a Valerio Bacigalupo, che abbia mai vestito la maglia del Savona è Walter Zenga. Zenga ha iniziato la sua carriera nelle giovanili dell'Inter, venendo poi ceduto in prestito a far maturare alla Salernitana e successivamente al Savona; con i liguri nel 1979/80 disputando 23 presenze nel campionato, terminato all'11° posto dai liguri; subisce solo 19 gol. Dopo due anni in prestito alla Sambenedettese, raggiungendo una promozione in Serie B, passa all'Inter; in maglia nerazzurra, 13 stagioni, 328 presenze e 294 gol subiti, quindi meno di 1 a partita; vince 1 campionato italiano, 1 Supercoppa italiana e 2 coppe Uefa; passa poi alla Sampdoria in cambio di Pagliuca, poi al Padova in B e termina la carriera in USA con i New England Revolution. Con la maglia azzurra disputa 58 partite, subendo solo 21 gol; è stato il portiere titolare a Euro 1988 e ai mondiali del 1990, risultando il miglior portiere della competizione.

A vedere il cammino finora svolto in campionato, il Savona sembrerebbe una normalissima squadra da media classifica: 6 vittorie, 7 pareggi e 7 sconfitte è finora il ruolino di marcia dei liguri; il problema è che la società è fallita lo scorso 23 dicembre, e solo grazie alla cordata Dellepiane e Barbana, che ha depositato le garanzie necessarie per l'esercizio provvisorio, la squadra potrà continuare la stagione; inoltre, a causa di irregolarità societarie, la squadra è stata penalizzata di 4 punti, stazionando quindi al terz'ultimo posto in classifica, che significherebbe retrocessione diretta a fine campionato. Si spera quindi, oltre che nella salvezza della squadra, anche nell'ingresso in società di qualcuno in grado di garantire alla città una squadra dal futuro quantomeno dignitoso, evitando la terza ripartenza del Savona dai dilettanti negli ultimi 25 anni. Il tecnico è Ninni Corda che, ironia della sorte, esattamente come nell'andata del Tenni domani sarà squalificato; insieme a lui non saranno della partita altri 4 squalificati: il portiere titolare Aresti, il difensore Praino (che peraltro in settimana è stato ceduto al Renate), il centrocampista Mazzotti e il giovane attaccante Vinatzer. In settimana sono però arrivati 4 acquisti: i difensori Quintavalla (classe 1982), ex di Spal e Lumezzane in C1, il quale transfer deve ancora arrivare, e Pigoni (1986) ex Pro Vercelli e Rodengo Saiano, il centrocampista Molino (1987), ex Cesena in B e Alghero in C2, e l'attaccante Santi (1990) che quest'anno ha realizzato 4 gol in 11 presenze a Gaeta in D. Sono però partiti nel mercato di gennaio il difensore Materazzo, acquistato dal Montichiari e i centrocampisti Garin, passato alla Virtus Entella e Cazzamalli, passato al Pergocrema in C1. Tutte partenze pesanti, in quanto si tratta di giocatori titolari. Il modulo di solito usato è il 4-4-2, anche se Corda a volte ha optato per il 4-3-3 e per il 4-2-3-1; domani dovrebbero giocare Maragna (scuola Chievo, ex Gavorrano in D e in C2) in porta, Belotti (1984, scuola Atalanta, ex Prato in C1, Pergocrema, Pavia, Alto Adige e Rodengo Saiano in C2) e Antonelli (scuola Genao, ex Entella in D) centrali in difesa, Molino e Marconi (1989, ex Primavera di Inter, Brescia e Samp, confermato ed ex Gubbio in C2) laterali, a centrocampo i due centrali saranno Biava e Mazzotti (1987, scuola Cesena, ex Bellaria e Poggibonsi in C2, Voghera e Cuneo in D), mentre sulle fasce agiranno De Martis (1984, scuola Cagliari e ex Villacidrese, Tempio, Como, Arzachena e Tavolara in D, Alghero e Belluno in C2 e Martina Franca in C1) e Buglio (1980, ex Castelnuovo, Pavia e Carrarese in C2, Lucchese e Alessandria), ovvero gli elementi più rappresentativi del Savona; davanti le due punte dovrebbero essere Mezgour (1983, confermato, in passato al Castelfranco in D, Cassino e Bellaria in C2) e Cattaneo (1989, confermato, ex Borgomanero in D e Pavia in C2), con Santi pronto a subentrare.

Situazione interna

Se le voci, più o meno buone, sulla società continuano a rimbalzare, la squadra sembra fregarsene delle chiacchere e prosegue spedita la sua marcia in questo bellissimo campionato. Eravamo preoccupati prima di Treviso-Montichiari per un cammino casalingo decisamente sottotono, ma i biancocelesti ci hanno tranquillizzato, conquistando due vittorie casalinghe consecutive, di stretta misura, ma importantissime; nell'ultima partita contro il Poggibonsi, la prestazione è stata davvero buona, e ciò ci lascia ben sperare per il proseguo del campionato. Fortunatamente tra le nostre fila non ci sono squalificati, e anzi rientrerà bomber Perna, che ha saltato le ultime due vittoriose sfide per la squalifica rimediata in quel di Chiavari. Mister Zanin ha quindi tutta la squadra a disposizione e, crediamo, sarà molto contento di poter disporre di almeno 4 dubbi di formazione; in difesa Biagini e Di Girolamo stanno facendo bene, ma non dimentichiamoci che in panchina c'è un certo Visintin che scalpita; a centrocampo l'unico certo del posto è Giorico, mentre per gli interni ci sono 5 giocatori (Bandiera, Malacarne, Maracchi, Stentardo e Spinosa) per 2 posti; come trequartista dovrebbe giocare nuovamente Madiotto, ma sia Torromino che il già citato Spinosa potrebbero partire dal primo minuto; davanti dovrebbero giocare i due gemelli del gol, Perna e Ferretti, ma Gallon è rientrato alla grande domenica scorsa e reclama più spazio. La speranza è quella di vedere il Treviso uscire dal Bacigalupo con dei punti preziosi, però non dimentichiamoci che di fronte troveremo una squadra agguerrita in cerca di punti salvezza; noi però, come al solito, crediamo che la nostra squadra possa giocare la sua ennesima grande partita e possa regalarci ulteriori emozioni.

Precedenti

Treviso e Savona si sono affrontate 21 volte in campionato, sempre in serie C: 6 vittorie del Treviso, 6 pareggi e 9 vittorie del Savona. A Savona, il Treviso non ha mai vinto: 3 pareggi e 7 sconfitte.

La partita

Per alcuni di noi la mente è tornata indietro di 6 anni, al Picchi di Livorno: biancocelesti avanti 1-0, al quinto e ultimo minuto di recupero palla nell'area biancoceleste, mischia furibonda con Amelia che frana su tre difensori biancocelesti e Galante che infila Zancopè. Oggi al Bacigalupo di Savona (campo stregato, il Treviso non vi ha mai vinto) è andata più o meno così, solo che i padroni di casa - al di là delle recriminazioni verso l'incerto Giorgetti di Cesena, contestato da entrambe le parti - il pareggio se lo sono meritato. In un campionato più competitivo ed equilibrato della Serie D, il Treviso di Zanin - splendida macchina da guerra - sta pagando a caro prezzo l'incapacità di chiudere le partite. Davvero un peccato, perché espugnare per la prima volta il Bacigalupo a tre giorni dal proprio 103° compleanno sarebbe stato un bella iniezione di fiducia dopo la strana conferenza stampa scacciacrisi (...) del Tenni e in vista della proibitiva trasferta "internazionale" a piedi del Titano. E invece è arrivata la mazzata.

Cronaca

Il Treviso si presenta al Bacigalupo con un'inedita maglia gialla per rimanere nella scia dell'accoppiata Casale-Rimini e si presenta con il tridente che ha conquistato la C2. Torromino è alle spalle di Perna e Ferretti, mentre a centrocampo Zanin non rischia Bandiera (dito della mano fratturato) e affida il centrocampo a Giorico affiancato da Spinosa e Stentardo, che a pochi minuti dalla fine uscirà per un infortunio apparentemente serio. Partono forte i biancocelesti: nei primi minuti schiacciano il Savona nella propria metà campo, senza però creare reali pericoli (occasione non sfruttata dal Perna al 3'). Dopo l'impasse iniziale il Savona si sveglia e al 10' ci prova con uno dei suoi uomini migliori, Mezgour, ma Sartorello para senza problemi il suo tiro dalla distanza. Unico squillo di una partita che non decolla, la squadra di studiano e si annullano a centrocampo senza riuscire a impensierire le rispettive retroguardie. La partita si riavvia al 35', quando un colpo di testa del solito Mezgour impegna seriamente Sartorello. Sul successivo calcio d'angolo difesa biancoceleste ancora in apprensione (autogol sfiorato). A pochi minuti dall'intervallo si rivede il Treviso, ma il tiro dalla distanza di Perna è poca roba e Maragna accompagna la sfera sul fondo.

Nella ripresa, dopo pochi minuti, arriva il vantaggio biancoceleste: al 53' Giorico è lesto a ricevere palla e rilanciarla in avanti servendo Ferretti che, in sospetto fuorigioco, s'invola verso la porta e spiazza un Maragna troppo statico. Il Savona ci mette poco a risollevarsi, perché tre minuti dopo Antonelli ha una palla d'oro sulla testa, ma da posizione favorevole spedisce sopra la traversa. Il Treviso invece di reagire e cercare il raddoppio si rintana in difesa per controllare le sfuriate degli "striscioni". Al 61' Cattaneo imbecca De Martis che prova al volo, palla di poco a lato. Niente da fare, i nostri non riescono ad alzare il baricentro, il Savona continua a mordere e al 72' sfiora il pari con Giorgione: tiro dalla distanza che si stampa sull'incrocio dei pali, facendo tirare un sospiro di sollievo a Zanin. Il mister prova a irrobustire il centrocampo inserendo Bandiera al posto di un evanescente Torromino. All'87' battibecco tra Beccia e De Martis, che scalcia il pallone contro il terzino trevigiano: secondo giallo ed espulsione. Per il Savona sembra finita, ma il Treviso resta sterile e impaurito anche con un uomo in più. I cinque minuti di recupero si trasformano in uno psicodramma. A 92' un miracolo di Di Girolamo salva il fortino biancoceleste, che crolla tre minuti dopo, nell'ultima azione della partita, a pochi secondi dal triplice fischio. Cross dal fondo, Sartorello esce ma subisce une netta carica perdendo il controllo del pallone che arriva sui piedi dell'accorrente Buglio. Collo pieno e palla in rete.

Commento

Un gol che sa di truffa, anche se il risultato è più che giusto visto quanto reato dal Savona. Un gol che pare simboleggiare il momento delle due società: da una parte il neo-fallito Savona, che con la nuova società sta cercando di ripartire conquistando una difficile salvezza sul campo; dall'altra il Treviso, che adesso è fuori dalla zona promozione diretta e ha davanti un futuro sempre più nebuloso.

Collegamenti esterni

Note


Riepilogo partite stagionali

Treviso Football Club - Partite 2011/12
Campionato di Seconda Divisione (girone A)

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