Spal-Treviso (17 agosto 2011)

Da Forza Treviso Enciclopedia.
Spal-Treviso 1-1
Competizione:
Coppa Italia Lega Pro Stagione: 2011/12
Giornata o turno:
prima giornata del girone D A/R:
Luogo:Stadium.png
Ferrara
Data:Nuvola apps date.png
mercoledì 17 agosto 2011
Arbitro:Arbitro fischietto.png
Olivieri di Palermo (Di Lorenzo di Prato, Gori di Arezzo).
Formazioni
Stemma spal small.png Spal :
(4-4-2)
Teodorani; Ghiringhelli, Zamboni, A. Vecchi (43'st Pambianchi), Canzian; Melara (20'st Taraschi), Migliorini, Agnelli, Laurenti; Arma, Mendy (10' st Marconi). Allenatore: S. Vecchi.
Stemma treviso small.png Treviso :
(4-3-1-2)
Zattin; Cernuto, Biagini, Di Girolamo (1'st Visintin), Beccia; Maracchi, Bandiera, Malacarne (43'st Spinosa); Torromino; Ferretti, Perna (48'st Bidogia). Allenatore: Zanin.
Note
Gol:Icona Goal.png
st 17' Melara (S), 39' Biagini.
Ammoniti:Yellow card.png
Biagini.
Espulsi:Red card.png
Angoli:Nuvola apps kmines.png
8-3 per la Spal.
Recupero:Nuvola apps ktimer.png
1'+3'.
Spettatori:Nuvola apps kdmconfig.png
834 paganti (incasso 7.954,00 euro).
Meteo:Nuvola apps kweather.png
Varie:Nuvola apps package editors.png

Spal-Treviso è la prima giornata del girone D della Coppa Italia Lega Pro 2011/12, giocata mercoledì 17 agosto 2011.

Indice

Introduzione

L'avversario: Stemma spal small.png Spal 

Bonavina e De Poli sotto il settore ospiti dopo il finale di Spal-Treviso 2-5 della stagione 1996/97

A quest'ora, nell'estate del 2009, il Treviso era nel limbo, sospeso tra il nulla e una categoria, la Serie D, alla quale sarà ammesso solo un anno dopo. Due anni dopo i biancocelesti la Serie D l'hanno lasciata alle spalle e sono pronti ad un nuovo debutto. Dopo il minuscolo Busa di Vigonza in Eccellenza, e il Briamasco di Trento per la Coppa Italia in Serie D, ecco arrivare la consacrazione della rinascita in uno stadio, il Paolo Mazza di Ferrara, che negli anni '50 ha segnato la storia del calcio italiano. Di fronte la nobile decaduta, ma sempre gloriosa Spal, avversario storico del Treviso come testimoniano i 42 precedenti in campionato. I ricordi più belli, specie per i tifosi più giovani, sono legati alle sfide in Serie C nel quindicennio d'oro che ha visto passare il Treviso dall'Interregionale alla Serie A. Il più vivido di questi ricordi ci riporta all'11 maggio 1997, allo stadio Tenni, quando Flavio Fiorio ed Ezio Rossi stendono gli spallini (2-1), conquistano la terza promozione consecutiva dell'era Caberlotto e riportano il Treviso nella serie cadetta a 42 anni di distanza dall'ultima apparizione. Sempre in quel campionato di C1, ma nella gara d'andata giocata al Mazza, una della partite più spettacolari di quell'epoca d'oro: la squadra di Bepi Pillon espugna il fortino estense con un rocambolesco 5-2, grazie a Fiorio e alle doppiette di Pasa e Soncin. Ai padroni di casa non è andata meglio nel biennio 2001-2003 in Serie C1: quattro vittorie su quattro per il Treviso. Ultimo precedente ufficiale al Mazza, nel marzo del 2003, con i biancocelesti che continuano la corsa solitaria verso la B vincendo 3-1 (Chianese e doppietta di Ganci). Questo in campionato, un po' meno favorevoli i precedenti in Coppa Italia: 4 precedenti, due vittorie a testa. Nel dicembre 1986 l'ultimo incontro a Ferrara, finito con un pesante 6-0 per i padroni di casa. A otto anni di distanza Treviso e Spal si ritrovano, anche se solo in Coppa Italia, visto che in campionato c'è ancora una categoria di differenza a dividerli. Gli estensi sono ancora in C1, ad un passo da quella Serie B che negli ultimi trent'anni hanno potuto assaporare per un solo anno. Di mezzo c'è stato pure un fallimento, nel 2005, seguito da qualche anno in C2. Gli ultimi tre anni in sono stati tutt'altro che esaltati. Partita con l'obiettivo di conquistare l'agognata Serie B, la Spal non è riuscita ad approdare nemmeno ai play-off. Mediocre anche l'ultimo campionato: il deferimento e il punto di penalità subito in autunno (per il ritardo nel pagamento degli stipendi) non hanno di certo aiutato a placare il malcontento della piazza, anche se la ciliegina sulla torta di una stagione deludente è arrivata con la vicenda del calcioscommesse, che fortunatamente si è risolta per il meglio. Inizialmente sembrava che Marco Zamboni e Tomas Locatelli (vecchie conoscenze della Serie A) fossero coinvolti, ma dopo essere stati sentiti in procura il deferimento non è arrivato né per loro, né per la società. Una magra consolazione per i tifosi, scontenti per i risultati sportivi e preoccupati per una situazione societaria in fase di stallo, che non sembra dar spazio a grandi aspettative per il futuro. Sul fronte calciomercato, molti gli addii, specie di alcuni big che hanno deluso di più: in attacco via il trequartista ex Milan e Siena Locatelli, l'ex Bologna Giacomo Cipriani e Mohamed Fofana (entrambi al Siracusa). Cessioni dolorose anche nel reparto arretrato, con l'addio dell'esperto Guido Ghetti, uno dei pochi amati dai tifosi, Francesco Battaglia (Pro Vercelli), Carmine Coppola (tornato a Messina) e lo slovacco Milan Bortel, che ha tentato l'avventura nella Serie A romena con i rumeni del Targu Mures. Non è stato confermato nemmeno l'ex Treviso Vlado Šmit, mentre è in attesa di sistemazione un altro vecchia conoscenza della Serie A, l'ex laziale Manuel Belleri. A compensare le cessioni sono arrivati tanti giovani under e qualche vecchia conoscenza. Per l'attacco il colpo più importante è l'attaccante marocchino Rachid Arma ('85), tornato a Ferrara dopo il deludente biennio in Serie B con le maglie di Torino, Cittadella e Vicenza. Insieme a lui due giovani: il centrocampista offensivo Pierpaolo Taraschi ('91) dalla Pro Patria e l'attaccante Michele Marconi ('89) dal Pergocrema. Da questa società arrivano anche il centrale difensivo Francesco Pambianchi ('89) e il terzino sinistro Nicola Canzian ('91), trevigiano nativo di Conegliano. Restando in difesa, dalla Primavera del Milan è stato prelevato il terzino destro Luca Ghiringelli ('91), e dall'Albinoleffe il centrale classe '92 Andrea Beduschi. A centrocampo pochi arrivi: l'esterno destro Mattia Piras ('92) dal Genoa e il centrocampista Cristian Antonio Agnelli ('85) dal Barletta, che vanta una lunga presenza in Serie C. Tra i pali, all'esperto Capecchi ('74), confermato, è stato affiancato l'under Alex Teodorani ('91), prelevato dal Bellaria avversario del Treviso in campionato. Il nucleo storico della squadra in parte si è mantenuto, soprattutto in difesa e a centrocampo. Nel reparto arretrato, dopo una lunga telenovela, è stato confermato capitan Zamboni ('77), anche se ormai inviso alla tifoseria, il terzino Giovanni Rossi ('89) e i due centrali Alessandro Vecchi ('91) e il bellunese Andrea Cosner ('89, ex Bassano e Città di Jesolo). Tante conferme anche a centrocampo, a cominciare dal padovano Maurizio Bedin ('79), centrocampista puro insieme al mestrino Andrea Migliorini ('88) e Giacomo Pallara ('91). Tra gli altri confermati vanno segnalati l'esperto Paolo Rossi ('83), centrocampista offensivo in grado di giocare dietro le punte, e gli esterni offensivi Fabrizio Melara ('86) e Gianluca Laurenti ('90).Al di là del regolamento che impone tanti under in rosa, è una Spal sicuramente ringiovanita rispetto a quella dell'anno scorso, e i problemi di certo non mancano. In attacco non c'è una vera prima punta, non lo è nemmeno il confermato Mendy ('87), attaccante dal fisico possente, né tantomeno Marconi, che presenta caratteristiche intermedie tra il senegalese e Arma. Per il resto, tanti centrocampisti offensivi come Rossi, Taraschi, Laurenti e Melara. Vista la presenza di così tante mezze punte, non sorprende che lo stesso centrocampo sia a corto di alternative. Da questo punto di vista la società del presidente Butelli sta cercando assicurarsi il centrocampista centrale scuola Juventus Castiglia ('89), attualmente conteso dal Viareggio. In difesa, come si è visto, sono arrivati tanti giovani con meno esperienza rispetto a gente come Šmit, Ghetti e Bortel. Non sorprende allora che Mister Vecchi si sia lamentato di alcune amnesie difensive patite nelle amichevoli estive (la più prestigiosa al Mazza con gli spagnoli del Racing Santander, finita 0-0), oltre a una scarsa fluidità nel far circolare la palla. Vecchi nelle prime uscite stagionali non ha mancato di sperimentare moduli alternativi al classico 4-4-2 che quasi certamente verrà utilizzato contro il Treviso. Per domani gli unici dubbi riguardano la scelta degli under: fermo restando quello del portiere Teodorani, in difesa Ghirindelli, Vecchi e Canzian si contendono due, se non un solo posto da titolare. In attacco Arma proverà a incantare i tifosi come ai vecchi tempi, affiancato quasi certamente da Mendy, o in alternativa il duttile Marconi. Unico indisponibile il centrocampista Pallara.

Situazione interna

E il nostro Treviso come scenderà in campo? In attesa del regista (e forse di un altro attaccante, magari Gerbino?), i biancocelesti scenderanno in campo quasi certamente con il classico 4-3-1-2. Anche in questo caso a tenere banco è la questione under. L'attaccante Gallon ('92) è squalificato e dovrà attendere il match col Bassano per il debutto ufficiale. Non è da escludere dunque che tra i tre under titolari vi sia il portiere Sanna ('92), che nell'ultima amichevole a Conegliano è partito titolare davanti al senior Zattin. L'utilizzo del portierino sardo (in attesa di vedere cosa cambierà col recupero del classe '90 Sartorello) libererebbe un posto per un giocatore di movimento. Dove? In attacco, con la coppia d'oro Perna-Ferretti, supportati da un altro under, il trequartista Giovanni Madiotto ('91). Zanin non dovrebbe rinunciare alla collaudatissima linea di centrocampo composta da Maracchi (sulla destra), Bandiera e Malacarne. Nessun stravolgimento in attesa del tanto attesa regista di esperienza, anche se nella ripresa potrebbe subentrare il giovane Giorico ('92) che tanto ha impressionato a Conegliano. Nessuna variazione anche in difesa, con Beccia sulla sinistra, Cernuto ('92) sulla destra, mentre al centro, insieme a Di Girolamo, l'incognita è Visintin. Il centrale goriziano ha avuto qualche problema fisico di troppo in queste settimane, e al suo posto potrebbe trovare una maglia da titolare Biagini. Di certo sarà presente il nuovo medico sociale, Luigi Gerbino Polo.

La partita

Il Treviso, confermando le buone indicazioni fornite in questo precampionato, gioca una partita veramente "tosta" e merita ampiamente il risultato ottenuto in casa di una formazione di categoria superiore. Per problemi di tesseramento mister Zanin non può far debuttare Giorico e Madiotto, mentre per squalifica restano fuori Cherillo e Gallon: in pratica i giocatori a disposizione sono solo 17, uno in meno dei 18 che da regolamento si possono portare tra campo e panchina.

L'inizio del Treviso è un incubo: per 20 minuti la Spal è assolutamente padrona del campo, e ha almeno 3 occasioni per passare in vantaggio, non sfruttandole, fortunatamente per noi; dopo di che il Treviso inizia a prendere le misure, riesce a contenere i più quotati avversari e inizia a mettere la testa fuori dal guscio; Ferretti ha anche una bella occasione di testa, ma non la sfrutta a dovere; all'ultimo minuto, la migliore occasione della prima frazione capita sui piedi di Melara, ma l'ex centrocampista della Pro Patria non la sfrutta a dovere.

Il Treviso inizia la ripresa con un cambio, un po' a sorpresa: fuori Di Girolamo, dentro Visintin; il primo quarto d'ora è di sostanziale equilibrio, con il Treviso che ha una bella occasione con Malacarne e la Spal che continua a collezionare angoli, senza però sfruttarli a dovere. Al 17' il vantaggio spallino con Melara, che davanti a Zattin questa volta non sbaglia. Un minuto dopo i biancocelesti rischiano nuovamente di capitolare, ma per fortuna il colpo di testa di Arma finisce a lato di pochissimo, con portiere e difesa trevigiana immobili. A questo punto viene fuori il grande carattere del Treviso, che ha una grande reazione, e solo la serata imprecisa al tiro di Ferretti impedisce ai ragazzi di mister Zanin di pareggiare prima dell'ultimo quarto d'ora. Torromino però è ispiratissimo, come nelle amichevoli precampionato, e con un calcio d'angolo pesca la testa di Biagini, con il difensore centrale che realizza il suo primo gol in maglia biancoceleste. Il Treviso avrebbe addirittura la possibilità di passare in vantaggio, ma nuovamente Ferretti spreca da solo in area, dopo aver ricevuto un bell'assist da Torromino. Anche la Spal potrebbe vincere la partita in extremis, ma a Marconi non riesce il tap-in a due passi dal portiere.

Cronaca

Primo tempo

Termina il primo tempo sullo 0-0. Il Treviso ha mostrato un'ottima tenuta difensiva che ha contenuto bene gli spallini. I padroni di casa hanno spinto molto nei primi 20 minuti, per poi rallentare i ritmi e riportare il gioco su un sostanziale equilibrio. La partita è stata condotta per larghi tratti dalla Spal, che tuttavia si è affidata soprattutto a lanci lunghi (unica occasione degna di nota al 5' con risposta di un grande Zattin). Il Treviso, pur rischiando lo stesso qualcosina, è riuscito a farsi vedere in avanti con Ferretti, che per poco non la mette dentro con un bel colpo di testa. Tanto per cambiare, uno dei migliori in campo è Beccia.

Secondo tempo

Il Treviso rientra in campo con una novità: al centro della difesa, a fianco di Biagini, Visintin rileva Di Girolamo.

Commento

I giocatori ringraziano i tifosi

Ottima prestazione quindi dei nostri, che hanno tenuto testa a una squadra come la Spal che, come già detto, disputerà la C1 il prossimo anno. Ottime indicazioni per quanto riguarda la difesa, alle prese con due clienti scomodissimi come Arma e Mendy, mentre il centrocampo ha sofferto un po', probabilmente a causa dell'inferiorità numerica in quel settore; Bandiera ha comunque disputato l'ennesima partita super, ma ormai non fa neanche più notizia. In attacco bene Perna e Torromino, mentre Ferretti è sembrato poco lucido davanti al portiere.

Interviste

Poteva fare il colpaccio, ma forse sarebbe stato troppo. Il Treviso è uscito indenne dal Paolo Mazza (guardando i precedenti, primo pareggio in Coppa Italia dopo due vittorie a testa) contro una Spal che ai punti avrebbe forse meritato la vittoria, ma che ha pagato a caro prezzo alcuni errori sotto porta di un attacco un po' asfittico, e alcune clamorose sbandate difensive. Un punto comunque meritato per i biancocelesti, costretti ad affrontare la trasferta senza gli squalificati Cherillo, Granati e Gallon, e i non... tesserati Madiotto e Giorico, che comunque dovrebbero essere finalmente disponibili per la prima al Tenni contro il Bassano (prevendite già aperte, solo 5 euro in curva sud).

Indiscusso eroe della serata Lorenzo Biagini. L'anno scorso ha blindato la migliore difesa del campionato insieme a Visintin, guadagnandosi l'appellativo "The Wall" dai tifosi biancocelesti. Ma a differenza del compagno di reparto un gol non l'aveva mai fatto, anche se a Tamai era andato vicino a segnare, sempre di testa, la rete che sarebbe valsa subito la promozione in Lega Pro. Pochi i tifosi che hanno avuto il privilegio di vedere la capocciata con cui il centrale di Lido Di Camaiore ha trafitto Teodorani, ma la gioia è stata grande, e l'esultanza prolungata, anche per chi la partita l'ha dovuta seguire attraverso la diretta sul nostro sito.A Il Gazzettino di Treviso Biagini ha espresso la gioia per il primo, preziosissimo sigillo in maglia biancoceleste ("Felice sono felice: è il primo gol con la maglia del Treviso e quindi va festeggiato"), pur riconoscendo che nel primo tempo il Treviso ha sofferto un po' troppo la superiorità territoriale della Spal: "Una grande prestazione, abbiamo giocato una buona partita anche se la Spal, soprattutto nel primo tempo, ci ha messo un po' in difficoltà". Tuttavia, Biagini non ha dubbi nel ritenere un punto meritato quello guadagnato a Ferrara: "Abbiamo temuto. Poi ci siamo guardati e abbiamo giocato con più grinta di prima. Sfiorato il gol in un paio di occasioni, è arrivata quella palla per me e fortuna l'ho messa dentro". Sul primo tempo a fari spenti del Treviso ha le idee chiare mister Zanin, che sempre a Il Gazzettino precisa: "Abbiamo peccato di timidezza. Non eravamo completamente lucidi, ma credo sia anche colpa del periodo estivo che sta finendo, dei carichi di lavoro che inevitabilmente incidono. Tuttavia, la squadra si è mossa bene. Siamo anche riusciti a sfruttare qualche ripartenza". Nel secondo tempo, un Treviso più grintoso e convinto delle proprie capacità: "Nonostante il gol, soprattutto dopo il gol siamo riusciti a trovare la cattiveria giusta. Abbiamo messo un po' d'ordine e trovato la porta in più occasioni. Non ci siamo spaventati. Abbiamo fatto una buona partita nella ripresa e il risultato, in fondo, può anche andare bene."

Moderatamente soddisfatto mister Vecchi, anche se dalle colonne de Il Resto del Carlino non nasconde il rammarico per il gol subito nel finale: "Abbiamo commesso un'ingenuità che ci è costata il pareggio, dispiace non aver ottenuto il risultato". Decisiva in alcuni frangenti l'inesperienza dei giovani under, che rispetto all'ultimo campionato hanno drasticamente abbassato l'età media della squadra: "Per molti oggi era la prima partita ufficiale in assoluto, al terza serie è molto differente rispetto al campionato Primavera. Noi abbiamo molto giovani, e sappiamo che dobbiamo ancora crescere, in questo periodo qualche errore può capitare". Ghiringhelli è uno di questi giovani under, è del '91 e arriva proprio dalla Primavera del Milan, eppure è stato tra i più positivi tra gli spallini. A Il Resto del Carlino anche il giovane terzino dice la sua sulla bassa età media dei biancoazzurri: "Siamo tanti ragazzi giovani e soprattutto tutti nuovi, che giocano insieme da poco. Ci vuole ancora un po' di rodaggio, ma credo che il tempo ci sia per migliorare molto anche da quel punto di vista". Ha già tanta esperienza alle spalle, invece, Fabrizio Melara, autore del gol e sicuramente tra i migliori in campo con le sue pericolose incursioni laterali che in più occasioni ha fatto tremare Biagini e compagni. A La Nuova Ferrara l'esterno destro ha sottolineato la buona prova collettiva dei suoi compagni di squadra: "Abbiamo creato molto, abbiamo giocato l'intero primo tempo nella loro metà campo. Bisognerà essere un po' più cattivi, soprattutto davanti alla porta: abbiamo avuto diverse occasioni. Del gol sono contento, anche se comincerà a contare davvero qualcosa dal 4 settembre. Ci stiamo avvicinando alle gare vere".

Note


Riepilogo partite stagionali

Treviso Football Club - Partite 2011/12
Campionato di Seconda Divisione (girone A)

(1) Poggibonsi-Treviso • (2) Treviso-Savona • (3) Treviso-San Marino • (4) Renate-Treviso • (5) Treviso-Borgo a Buggiano • (6) Valenzana-Treviso • (7) Treviso-Pro Patria • (8) Alessandria-Treviso • (9) Treviso-Mantova • (10) Casale-Treviso • (11) Treviso-Rimini • (12) Bellaria Igea Marina-Treviso • (13) Treviso-Lecco • (14) Giacomense-Treviso • (15) Treviso-Santarcangelo • (16) Sambonifacese-Treviso • (17) Treviso-Cuneo • (18) Virtus Entella-Treviso • (19) Treviso-Montichiari • (20) Treviso-Poggibonsi • (21) Savona-Treviso • (22) San Marino-Treviso • (23) Treviso-Renate • (24) Borgo a Buggiano-Treviso • (25) Treviso-Valenzana • (26) Pro Patria-Treviso • (27) Treviso-Alessandria • (28) Mantova-Treviso • (29) Treviso-Casale • (30) Rimini-Treviso • (31) Treviso-Bellaria Igea Marina • (32) Lecco-Treviso • (33) Treviso-Giacomense • (34) Santarcangelo-Treviso • (35) Treviso-Sambonifacese • (36) Cuneo-Treviso • (37) Treviso-Virtus Entella • (38) Montichiari-Treviso

Supercoppa di Seconda Divisione

Treviso-PerugiaPerugia-Treviso

Coppa Italia Lega Pro

Spal-TrevisoTreviso-BassanoGiacomense-TrevisoTreviso-RiminiTreviso-TriestinaTreviso-Carpi

Amichevoli

Fiorentina-TrevisoLongarone-TrevisoCagliari-TrevisoConegliano-TrevisoTreviso-GISS

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Strumenti