Torviscosa-Treviso (14 novembre 2010)

Da Forza Treviso Enciclopedia.
Torviscosa-Treviso 0-1
Competizione:
Campionato di Serie D (girone C) Stagione: 2010/11
Giornata o turno:
11ª giornata A/R: Ritorno
Luogo:Stadium.png
Torviscosa
Data:Nuvola apps date.png
domenica 14 novembre 2010
Arbitro:Arbitro fischietto.png
Trasarti di Teramo (Bucci di Vasto e Grieco di Salerno).
Formazioni
Stemma torviscosa small.png Torviscosa :
Buso, Mazzarro (25′ st Casimirri), Coden, Zanon, Sannino , Sandrin, Pitta , Diminutto (37′ st Pavan), Carpin, Crozzoli (17′ st Romanelli), Filippo. Allenatore: Moras.
Stemma treviso small.png Treviso :
Sartorello, Cernuto, Granati, Ferronat, Biagini, Visintin, Bandiera, Brunetti (10′ st Spinosa), Ferretti (42′ st Paoli), Tomazic (37′ st Torromino), Perna. Allenatore: Zanin.
Note
Gol:Icona Goal.png
15′ st Ferretti.
Ammoniti:Yellow card.png
Coden (TOR), Biagini (TV).
Espulsi:Red card.png
Angoli:Nuvola apps kmines.png
4-0 per il Torviscosa.
Recupero:Nuvola apps ktimer.png
2'+5'.
Spettatori:Nuvola apps kdmconfig.png
500 circa, di cui oltre un centinaio da Treviso.
Meteo:Nuvola apps kweather.png
Varie:Nuvola apps package editors.png

Torviscosa-Treviso è la 11ª giornata del Campionato di Serie D (girone C) 2010/11, giocata domenica 14 novembre 2010 alle ore 14.30.

Indice

Introduzione

L'avversario: Stemma torviscosa small.png Torviscosa 

Metabolizzare la prima sconfitta in campionato e ritrovare un successo che possa dare uno slancio decisivo in vista di un derby che, viste le ultime novità, rischia di perdere parte del suo fascino. Tutto questo passa per Torviscosa, piccolo comune udinese di 3mila abitanti immerso nella campagna della bassa friulana. Il Treviso vi ritorno a 37anni di distanza dall’ultimo incontro del campionato 1972/1973, anche allora nel girone C della Serie D. Quella volta i biancocelesti vennero bloccati sullo 0-0 dall’allora Torvisnia, prossimo alla retrocessione. Era il grande Treviso di Osellame, Zambianchi, Frandoli e De Bernardi, quest’ultimo autore del gol vittoria della gara d’andata allo stadio Tenni. Sembra un dejà-vu. Anche in quella stagione il biancocelesti erano in lotta per tornare tra i professionisti dopo un solo anno di purgatorio, mentre i friulani erano immischiati nella lotta per non retrocedere. Il Torviscosa, fino a tre anni fa in Promozione, dopo tanti anni passati nelle categorie dilettantistiche è riuscito a riconquistare la Serie D, al termine di un campionato di Eccellenza praticamente dominato davanti all’altra neopromossa Kras Repen. In estate la società non è intervenuta molto sul mercato. La panchina lasciata da Nerino Barel (la cui travagliata avventura a Concordia è finita dopo poche giornate) è stata affidata al mister della Juniores Alessandro Moras, chiamato al difficile compito di integrare in prima squadra gli under richiesti dalla categoria. La difesa può contare sull’esperienza di Luigino Sandrin, Mazzarro, Sannino e Pujati, chiamati a sorvegliare la porta del confermato Buso. A centrocampo le novità più importanti sono rappresentati da Coacci e Camerin, negli ultimi tempi assenti per infortunio insieme a Maccagnan, attaccante 31enne proveniente dall’Albignasego e punta di diamante del reparto offensivo. A lui e a Carpin sono state affidate le sorti di un reparto offensivo che può contare sul giovane Pitta, protagonista dell’ultima Eccellenza friulana.

Partito con l’obiettivo salvezza, il Torviscosa è stato immediatamente eliminato dalla Coppa Italia di categoria nel derby contro il Kras Repen (1-2), mentre in campionato il debutto è stato da sogno: 3-0 a Montebelluna, seppur contro una squadra che a fine primo tempo era già in nove uomini. Sembrava il preludio a un campionato positivo, invece quello del San Vigilio è stato solo il primo di due miseri successi. Il secondo, incredibilmente, i friulani l’hanno ottenuto allo Zanutto contro il SandonàJesolo. Per il resto, un pari casalingo contro il Kras e 7 sconfitte. Sette giorni fa la terza consecutiva dopo quelle con Opitergina e col San Paolo Padova giustiziere del Treviso. A Tamai un Torviscosa in emergenza difensiva è stato annichilito dalle furie rosse, che a fine primo tempo avevano già virtualmente chiuso la partita sul 4-2. Una sconfitta che a differenza delle precedenti è stata netta, meritata, e mal digerita dalla società, che ha decretato il silenzio stampa. Unici a parlare il presidente Paolo Sguassero e il ds Onorino Polvar, che pur confermando massima fiducia a mister Moras hanno fatto intendere che la pazienza è finita, tanto che nei giorni scorsi è stato organizzato un incontro decisivo con giocatori e staff.

Situazione interna

Il Treviso, come due settimane a Monrupino, si prepara ad affrontare una squadra pericolante e alla disperata ricerca di punti. Il secondo k.o. stagionale col San Paolo Padova brucia ancora, anche e soprattutto perché è coinciso con l’incredibile successo al fotofinish dei rivali arancioneroverdi, ora primi con 3 punti di vantaggio sui biancocelesti, per quel che vale la classifica dopo appena dieci giornate. L’importante sarebbe mantenere il contatto con la vetta della classifica, e da questo punto di vista il prossimo mese sarà cruciale, con tre trasferte (Torviscosa, Quinto e Oderzo) e il derby del 20. Piuttosto, analogamente a quanto successo in Coppa Italia, durante la sconfitta col San Paolo sono ricomparsi i fantasmi del precampionato: le clamorose incertezze su palla alta di Sartorello, una difesa distratta e pasticciona, gli infortuni, e l’assenza di sostituti all’altezza. E’ vero che la squadra è riuscita a vincere alcune partite anche senza Ferronato o altri “big” come Visintin e Biagini, ma solo contro squadre di bassa classifica come Belluno ed Este. E contro le big (Rovigo, Pordenone, SandonàJesolo e San Paolo Padova) il Treviso, pur giocando meglio e pagando a caro presso errori sotto porta, non è riuscito a vincere.

I tifosi fanno gli scongiuri, l’assenza di Ferretti si è rivelata più pesante di quanto si potesse pensare, e per la gara di Torviscosa diventa fondamentale la presenza di almeno uno tra lui e Perna, uscito per una contrattura all’inizio del secondo tempo dello sfortunato match contro il San Paolo. Ma al di là dell’attacco a pezzi, ci si aspetta un immediato riscatto da parte di tutta la squadra, deludente in ogni reparto. Ritrovare l’equilibrio perduto, la sicurezza di Biagini e Visintin, le geometrie di Ferronato, la concretezza di Bandiera, la fantasia di Torromino, la grinta di Ferretti e la freddezza di Perna. Su questi e altri elementi deve fondarsi la rinascita del Treviso, in vista di un derby che, al di là delle decisioni che si stanno prendendo fuori dal campo, potrebbe dare una svolta al campionato dei biancocelesti.

La partita

Prezioso successo del Treviso che a Torviscosa, pur soffrendo nel finale, ottiene tre meritati punti grazie all’incornata di Ferretti nella prima parte della ripresa. Nel finale assedio dei padroni di casa che in almeno due occasioni sfiorano il pareggio beffa, ma la difesa resiste. La partita. Il Treviso si presenta con una formazione inedita, con Zanin che rinuncia a Torromino e Spinosa dall’inzio, inserendo Tomazic in mediana al fianco di Ferronato e Bandiera sulla sinistra, adattando il terzino destro Brunetti ala destra. In questo 4-4-2 iniziale tornando Ferretti e Perna in attacco, mentre il reparto offensivo rimane invariato.

Cronaca

Le pagelle di Torviscosa-Treviso
Il Gazzettino it logo.png Tribuna di treviso logo.png
Sartorello 6,5 7,5
Cernuto 6,5 6
Granati 7 7
Ferronato 6,5 6,5
Biagini 5,5 6
Visintin 6,5 7
Bandiera 6,5 6,5
Brunetti 6 5
Spinosa s.v. 6,5
Ferretti 6,5 7,5
Paoli s.v. s.v.
Tomazic 6 4
Torromino 6,5 6,5
Perna 6 6

Primo tempo soporifero, con poco o nulla da raccontare. Il Treviso patisce l’assenza di Torromino, e mentre le difese e i portieri restano inattivi, a centrocampo le due squadre non riescono a combinare nulla di buono. Soprattutto il Treviso, che subisce l’irruenza degli avversari, puntualmente primi sul pallone. Poche occasioni: adopo due minuti innocua punizione di Zanon alta sopra la traversa, e un tiro di Pita alto sopra la traversa. La squadra non va, e alla mezz’ora Zanin prova a scambiare di posizione Ferronato con uno spaesato Tomazic, ma le cose non cambiano e allora lo sloveno viene sostituito già a dieci minuti dalla fine della prima frazione. Entra Torromino, e il Treviso si sveglia. Al 38′ il fantasista di Crotone se ne va sulla destra, crossa al centro e Ferretti prova a sorprendere Buso, ma la conclusione è troppo debole. Prima del ritorno negli spogliatoio il Treviso si ripresenta sotto porta un altro paio di volte, ma senza creare grossi pericoli. L’occasione più ghiotta è sui piedi di Granati, che dalla destra, al limite dell’area, fa fuori un paio di avversari, ma al momento di concludere la pallla rimblaza male (il campo, va detto, era in pessime condizioni), così la conclusione finisce alta sopra la traversa. L’arbitro decreta la fine di un primo tempo deludente, ma con un finale che sembra presagire un Treviso più brillante.

E infatti già nei primi minuti della ripresa i biancocelesti vanno in gol proprio con Torromino: al 3′ cross di Bandiera dalla sinistra, Ferretti non riesce a deviare di testa, ma sul secondo palo il calabrese mette dentro. Ma l’arbitro annula per fuorigioco, strozzando l’urlo di gioia dei tifosi biancocelesti. La delusione dura poco, una decina di minuti, perchè al 15′ minuto Ferronato dalla destra pennella un cross delizioso per Ferretti, che stacca imperioso e batte buso con un incornata perfetta. Il numero 9, a secco dalla vittoria casalinga con l’Este, non si trattiene dalla gioia e, attraversato tutto il campo, si dirige verso il piccolo settore ospiti, e dopo una veloce arrampicata sulla rete festeggia il gol insieme ai tifosi biancocelesti. A quel punto il Treviso decide di controllare la gara, rinunciando, forse un pò troppo, a proporsi dalle parti di Buso e la difesa biancoceleste, dopo un primo tempo tranquillo, è costratta agli straordinari. Cernuto offre la solita prova diligente, mentre Granati, dopo le ultime prestazioni sottotono, sfodera una grande prestazione, incitato dai tifosi posizionati lungo la sua fascia. A centrocampo Bandiera è ancora una volta instancabile. Al 26′ una debole conlusione di Filippo non impensierisce Sartorello. Il Treviso vuole chiudere la partita, e intorno al 29′ sfiora il raddoppio con un colpo di testa di Perna, sventato da un grande intervento di Buso. A questo punto, però, i biancocelesti tornano a difendersi, soprattutto dopo la sostituzione di Ferretti con un terzino, Paoli. Treviso che passa ad una difesa a cinque, mentre l’arbitro assegna un recupero spropositato (cinque minuti), e il Torviscosa, esattamente come il Kras Repen due settimane fa, si sveglia di colpo e ci fa vedere i sorci verdi. In una prima occasione è bravo Sartorello: Sannino pesca Pavan in area, ma il giocatore friulano si allunga troppo la palla permettendo l’intervento del numero 1 biancoceleste, costretto ad intervenire in due tempi. Poi è Pitta a sfiorare il gol con una spettacolare conclusione da fuori area che termina di poco sopra la traversa. Il Treviso risponde con un rapido contropiede. Spinosa fa partire un traversone che attraverso l’area, la palla arriva al neontrato Paoli che conclude con un bel piattone mancino, alto di poco sopra la traversa. L’ultimo brivido a un minuto dalla fine, con un traversone che attraverso tutta l’area, scavalca Sartorello e si dirige verso un avversario. Sembra materializzarsi la beffa ma un difensore biancoceleste riesce a deviare la palla in calcio d’angolo, anticipando di un soffio Pavan. Dopo un recupero e una sofferenza interminabile arriva il triplice fischio. Il Treviso torna dalla quarta trasferta in Friuli-Venezia Giulia con un tre punti d’oro in vista del derby col VeneziaMestre, la partita più importante dell’anno.

Galleria

Collegamenti esterni

Note


Riepilogo partite stagionali

Treviso Foot-ball Club 1993 - Partite 2010/11
Campionato di Serie D (girone C)

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