Treviso-Benaco Bardolino (1 giugno 2014)

Da Forza Treviso Enciclopedia.
Treviso-Benaco Bardolino 3-1 d.t.s. (1-1 d.t.r.)
Competizione:
Play-off Promozione Veneto Stagione: 2013/14
Giornata o turno:
3° turno A/R:
Luogo:Stadium.png
Treviso
Data:Nuvola apps date.png
domenica 1 giugno 2014
Arbitro:Arbitro fischietto.png
Marco Bozzo di San Donà di Piave (Toniato di Bassano del Grappa, Paccagnan di Venezia).
Formazioni
Stemma treviso small.png Treviso :
Bortolin, Del Papa, Zamuner, Giuliato (1’pts Pilotto), Ton, Orfino, Vio (35’ st Viteri) , Marangon, Gnago, Dal Compare, Fonti (1’ st Mensah F.). A disposizione: 12 Vincenzi, 14 Livotto, 16 Balzan, 17 Bidogia. Allenatore: Davide Tentoni.
Stemma benacobardolino small.png Benaco Bardolino :
Rossi, Segala, Alberto Brentegani (16’ st Pizzini), Brighenti, Zamboni, Alessandro Brentegani (16’ st Montagnoli), Corradi, Freoni, Pietropoli (7’ pts Pierantoni), Cesar Pereira, Donini. A disposizione: 12 Girardi, 14 Russo, 15 Resenterra, 18 Pachera. Allenatore: Giuseppe Brentegani.
Note
Gol:Icona Goal.png
36’ pt Corradi, 50’ st Mensah F., 1’ e 11’ sts Viteri.
Ammoniti:Yellow card.png
Giuliato, Montagnoli.
Espulsi:Red card.png
44’ st Montagnoli.
Angoli:Nuvola apps kmines.png
11-1 per il Treviso.
Recupero:Nuvola apps ktimer.png
1'+5'.
Spettatori:Nuvola apps kdmconfig.png
611, incasso Euro 4.530.
Meteo:Nuvola apps kweather.png
Pomeriggio afoso, temperatura di 26 gradi, terreno in ottime condizioni.
Varie:Nuvola apps package editors.png

Treviso-Benaco Bardolino è il 3° turno di Play-off Promozione Veneto 2013/14, giocata domenica 1 giugno 2014 alle ore 17.

Indice

Il sorteggio

Sarà il Treviso ad ospitare il Benaco Bardolino nel terzo turno dei play-off Promozione. Il sorteggio effettuato in mattina ha deciso anche dove di disputerà il derby veneziano tra il Laguna di Venezia, che giocherà in casa, e i sandonatesi del Passarella.

Ricordiamo che in questa fase regionale, in caso di parità anche dopo i tempi supplementari, si andrà ai calci di rigore. La due vincenti si giocheranno il primo posto, le due perdenti il terzo, stabilendo così la graduatoria per i ripescaggi, con il primo posto già in mano del Loreo, finalista di Coppa Promozione contro il San Giorgio Sedico.

Le semifinali Play-off

Dopo il passaggio alla fase regionale dei play-off il Treviso ha ancora buone possibilità di conquistare l’Eccellenza. Anche perché i “calcoli” fatti nelle settimane scorse trovano sempre più conferma: dopo la retrocessione dalla Serie D della Sanbonifacese (ultima e con grossi problemi economici), e nonostante l’harakiri ai play-out del Vittorio Veneto (sorprendente, visto che l’avversario era sicuramente inferiore sulla carta), ci sarà comunque un terzo posto libero per le squadre provenienti dalla Promozione veneta. Il 7 maggio scorso, infatti, l’Union ArzignanoChiampo aveva conquistato la Serie D grazie alla fase nazionale della Coppa Italia di Eccellenza. Eliminati in semifinale, i vicentini avevano dovuto spareggiare con l’altra semifinalista, il Catania San Pio X, per decidere la squadre promossa in Serie D grazie alla coppa di categoria. Le due finaliste Campobasso (vincitore) e Ponsacco, infatti, erano già certe della promozione grazie al primo posto in campionato. E così grosso sospiro di sollievo per la corazzata gialloazzurra, che nel girone A, dopo aver dominato a lungo, ha dovuto cedere il passo al Villafranca. La terza veneta promossa in Serie D, infine, è l’Union Pro Preganziol Mogliano. Tre squadre venete promosse in Serie D, da cui scendono invece Sanbonifacese e Vittorio Veneto. Grazie all’Union ArzignanoChiampo, in Eccellenza c’è dunque un posto in più oltre ai sei “canonici” (dall’Eccellenza retrocedono tre suqadre per girone): quattro sono già occupati dalla vincitrici dei gironi A (Oppeano), B (Sarcedo), C (Dolo) e D (San Giorgio Sedico) della Promozione Veneta. Una veronese, una vicentina, una veneziana e una bellunese. Il quinto posto, il primo previsto dalla graduatoria per i ripescaggi, è già occupato dai rodigini del Loreo: squadra arrivata a metà classifica nel girone C, due punti sopra la zona play-out, ma gratificata dalla finale di coppa giocata e persa contro i bellunesi del San Giorgio Sedico primi nel girone D. Il sesto posto, chiaramente, è riservato alla squadra che vincerà la finale del quarto turno play-off Promozione.

Ma come detto, c’è già un posto in più, ed ecco che per le quattro squadre impegnate domenica (Treviso, Benaco Bardolino, Laguna di Venezia e Passarella) il terzo turno play-off da semifinale si trasforma in finale: chi vince, indipendente dal risultato del quarto turno, può già festeggiare il salto di categoria. Ironia della sorte, le due semi-finali si giocheranno in due templi del calcio veneto: oltre al Tenni di Treviso, dove arriverà il Benaco Bardolino, c’è il derby veneziano, per l’occasione di scena allo stadio Penzo di Venezia. Un’occasione d’oro per il Laguna, dove giocano due vecchie conoscenze del Treviso impegnato nell’Eccellenza 2009/10: il difensore centrale Marco Romano, che in quella stagione indossò la fascia di capitano, e il centrocampista Elia Robelli. Sempre restando a quel campionato ma passando agli avversari del Laguna, nei sandonatesi del Passarella troviamo i centrocampisti Manuel Bianco (nel Treviso stagione 2009/10) ed Augusto Davanzo (stagioni 1992/93 e 1993/94). Comunque vada domenica, una settimana dopo qualcuno si ritroverà il Treviso di fronte. In laguna, nonostante le difficoltà che sta attraversando il club nato tre anni fa da una fusione di tre realtà locali, si sogna il grande salto... in neroverde. L’estate scorsa gli orogranata hanno incassato l’appoggio dell’associazione Cuore Neroverde, costituita dai nostalgici del vero Venezia, scomparso (e ricomparso per qualche anno arrivando fino all’Interregionale) dopo la fusione zampariniana del 1987. E restando in tema, proprio in questi giorni l’Edo Mestre è passato a una nuova proprietà e dall’anno prossimo cambierà nome e colori sociali, ridando vita alla Mestrina in maglia arancionera (anche se in Prima categoria c’è ancora l’A.c. Mestre), a quanto pare con ambiziosi propositi di scalata verso la Serie D e il calcio professionistico.

Tornando al presente e ai play-off Promozione, se le due vincitrici potrebbero già far festa, diverso è il discorso per le due perdenti che la settimana successiva si sfiderebbero nella finalina. In palio c’è il terzo posto, che grazie allo scivolone del Vittorio Veneto contro il Dro, al momento non vale il ripescaggio in Eccellenza. Tuttavia la solita estate “calda”, con le immancabili sequenze di fallimenti, fusioni e ripescaggi, potrebbe liberare altri posti. Nell’immediato, tuttavia, sono sotto esame i play-off nazionali dell’Eccellenza dove sono impegnate due venete: l’Abano e il Calvi Noale, vincitori dei play-off dei gironi A e B. Tuttavia domenica non è andata benissimo: i padovani, in vantaggio 3-1 sino a pochi minuti dal termine, si sono fatti raggiungere dai trentini del Levico Terme, ma giocando il ritorno in casa hanno buone possibilità di proseguire la salita verso la Serie D. Discorso opposto per i veneziani, che hanno perso 2-0 tra le mura amiche contro i bergamaschi del Brusaporto.

Va poi monitorata la situazione dello stesso Vittorio Veneto, che dopo la bruciante retrocessione sta valutando l’ipotesi ripescaggio. Ma la nascita della C unica, con le retrocessioni “di massa” dalla Lega Pro, potrebbe diminuire sensibilmente i posti liberi, anche se non è difficile ipotizzare il solito sconvolgimento provocato dalla Covisoc. E sempre in Veneto, si potrebbe liberare un posto in Serie D in seguito all’ennesima fusione nel vicentino. Dalle Rive, vulcanico e facoltoso presidente del Marano, da tempo punta alla creazione dell’Alto Vicentino, progetto cullato da anni e che ha ripreso vigore mentre la società bianconera puntava dritta alla Lega Pro con il Pordenone, ma con in ballo il problema dello stadio inadeguato al salto di categoria. Sembra dunque certo il trasferimento a Valdagno che porterà alla nascita di una nuova realtà, mentre a due anni dalla fusione volge al termine l’esperienza del TrissinoValdagno. Se così sarà, resta da vedere se il Trissino verrà iscritto comunque in Serie D, perché altrimenti si potrebbe liberare un altro posto in Serie D (dando per scontato che il Marano non verrà ripescato in Lega Pro) e nelle categorie inferiori. Per il resto, come detto, bisogna abbassarsi a sperare nelle disgrazie societarie altrui. Situazioni gravemente compromesse, per ora, non ce ne sono. Si è detto della Sanbonifacese, retrocessa in Eccellenza e a quanto pare con problemi economici seri , mentre la Clodiense, salva in Serie D, al momento non è certa dell’iscrizione.

Tante ipotesi. Per ora c’è una sola certezza: chi vince la semifinale play-off in Promozione va in Eccellenza, senza soffrire tutta l’estate.

Introduzione

Qualcuno storcerà il naso, qualcuno sbufferà, altri si metteranno a ridere. “Treviso per la storia” sembra un titolo troppo rumoroso per una partita che, se tutto va bene, potrebbe valere il ripescaggio in Eccellenza. Una categoria che fino ad un anno aveva rappresentato il punto più basso nella centenaria storia biancoceleste. Forse non sarà quella con la S maiuscola, ma sempre storia è, quella scritta dal Treviso in questo campionato. Una storia sicuramente migliore di quella vissuta nella stagione precedente (la peggiore in assoluto), seppur quattro categorie sopra. L’estate scorsa Treviso aveva rischiato per la seconda volta, nel giro di quattro anni, di rimanere senza squadra. Adesso si può giocare una promozione dopo una stagione molto positiva, viste le difficoltà iniziali e i tanti ostacoli da superare. Poi c’è anche l’altra storia, quella senza dubbio con la S maiuscola, iniziata (più o meno) il 18 gennaio 1909. Una Storia che avrà più speranze di continuità (non si sa ancora nulla sul fronte della società) se il Treviso batterà il Benaco Bardolino conquistando una buona fetta di promozione. Quella con la p minuscola...

Giocare quella che sembra quasi un finale “anticipata” in casa da una parte può essere un vantaggio, anche se, paradossalmente, il Treviso nelgli incontri precedenti ha rischiato di vedere finire l’imbattibilità lunga 1066 minuti soprattutto tra le mura amiche. Inutile nascondere che nello sprint finale e nei play-off è mancato il gol, e quando non segni, si sa, rischi di vedere applicata la pià beffarda tra le leggi del calcio. Unica eccezione la partita di una settimana fa vinta a Castello di Godego, dove il Treviso ha faticato a creare una sola occasione nitidina a causa di una Godigese asserragliata in difesa e pronta a colpire in contropiede, conscia che mantenere il pari avrebbe garantito la qualificazione. Ma i play-off, come spesso accade, hanno dimostrato che avere due risultati su tre a disposizione è spesso un’arma a doppio taglio. Tant’è che delle quattro “finaliste” l’unica ad aver giocato tutte le partite in casa è il Passarella, impegnato a Sant’Elena contro il Laguna di Venezia nel derby provinciale. Delle altre tre, il Treviso ha giocato in casa solo il primo turno, mentre Benaco Bardolino e Laguna di Venezia arrivano da un quinto posto in campionato conquistato a fatica, sovvertendo i pronostici nel primo e secondo turno.

Ma adesso la storia cambia: tutte giocano per vincere e l’unico vantaggio, se proprio se ne vuol trovare uno, è giocare in casa una partita secca. Ma anche questo non sempre è un vantaggio, e c’è chi, come lo stesso Benaco Bardolino, ha sempre fatto meglio lontano dal Lago di Garda. Nella partita di domani, inoltre, un po’ di pressione in più potrebbe avercela il Treviso. I biancocelesti dovranno trasformare il calore del pubblico, speriamo più numeroso del solito, in spinta decisiva verso il gol e la vittoria. Senza abbandonare, tuttavia, quell’equilibrio tattico che nelle ultime settimane ha rappresentato il proprio punto di forza. La squadra è al completo, o quasi, perché in settimana Josè Maria La Cagnina si è stirato un’altra volta, chiudendo in anticipo la sua stagione. Un’assenza comunque pesante, visto che il 41enne ha sempre rappresentato un’alternativa valida per difesa e (soprattutto) attacco. Se non altro, gli altri dovrebbero esserci tutti. Pronti per superare il penultimo (ma a quanto pare già decisivo) ostacolo, il sorprendente Benaco Bardolino.

Una squadra che, come detto, sembra soffrire il fattore campo... al contrario. In campionato i veronesi sono arrivati quinti, a dodici punti dalla corazzata Oppeano e a otto dal Caldiero, secondo in classifica. E dei 58 punti totali, 31 sono stati conquistati in trasferta. Un punto di forza di cui l’allenatore, Giuseppe Brentegani, è pienamente consapevole. «Sì – ha dichiarato il tecnico scaligero a venetogol - indubbiamente la nostra forza è la coesione del gruppo e la grande grinta, unita ad un discreto tasso tecnico. Abbiamo vinto le ultime due gare della post season alla fine dei supplementari e non vogliamo fermarci proprio adesso». In effetti il cammino del Benaco Bardolino in “post season” è stato sorprendete, specialmente visto come era finito il campionato: 5-0 in casa del Caldiero arrivato secondo con otto punti di vantaggio. Ma due settimane dopo, nello stesso stadio ma per il primo turno play-off, il Bardolino si è vendicato espugnando per 2-1, dopo i tempi supplementari, quel campo in cui nell’ultima partita aveva rimediato una pesantissima manita. E la settimana successiva ecco l’impresa nel capoluogo, nel quartiere Borgo Venezia, contro la Virtus Verona, seconda squadra della polisportiva che in questo campionato ha giocato in Lega Pro Seconda divisione. Una partita spettacolare, tra due squadre che avevano chiuso il campionato separate di un solo punto. 2-2 al termine dei primi 90 minuti, 4-3 per il Bardolino dopo i tempi supplementari. Una vittoria in rimonta, perché i padroni di casa erano passati in vantaggio. Il Bardolino è riuscito comunque a trovare la via del gol nonostante l’assenza del bomber Sarrapochiello, che aveva già chiuso la stagione in anticipo per un infortunio al legamento crociato del ginocchio. Ma la doppietta del brasiliano Pereira Araujo Cesar Jordano, ex di turno, ha trascinato i suoi al successo e al terzo turno. Giocatore veloce e tecnico, Pereira è il pericolo numero 1 nel reparto avanzato dei veronesi, specialmente se lanciato in contropiede. Dietro, poi, c’è addirittura un ex Serie A e B, recuperato in extremis per la trasferta nella Marca trevigiana. Si tratta del veronese doc Marco Zamboni, difensore classe ’77, che per oltre un decennio ha calcato i campi di Serie A e B con Chievo, Juventus, Udinese, Verna e Napoli e tante altre. Una squadra in forma e con una marcia in più in trasferta: un avversario sconosciuto ma a quanto pare molto tosto per il Treviso.

La partita

Incredibile partita al Tenni: il Treviso domina il Bardolino per tutto il primo tempo, prende traverse, sbaglia gol assurdi e vede finire la propria imbattibilità sull’unica azione dei veronesi (gol di Corradi). Nel secondo tempo gli ospiti si chiudono dietro, il Treviso va in confusione e non combina praticamente niente, rischiando di prendersi il secondo gol in un paio di occasioni. Ma nell’ultimo minuto di recupero il tiro della disperazione di Mensah si insacca e manda la partita ai tempi supplementari, con il Bardolino in inferiorità numerica per la sciocca espulsione di Montagnoli a un minuto dal recupero. Nei tempi supplementari il Treviso sembra poter dilagare, ma dopo tante occasioni sciupate il gol vittoria arriva solo all’inizio del secondo tempo supplementare con il neoentrato Viteri. La “formica atomica” fa il bis e alla fine è festa grande per il Treviso, perché la finale sarà solo…una Passarella. Quasi certamente allo Zanutto di San Donà di Piave, in base alla regola secondo cui, nel 4° turno, tra le due sfidanti gioca in casa la squadra che ha disputato il terzo turno in trasferta.

Tanto vale partire…dalla fine, tanto le immagini dei primi due video – specialmente il primo, che comprende anche la serie di occasioni sciupate dal Treviso – la dicano lungo sulla giornata pazzesca vissuta dai tifosi biancocelesti. Emozioni forti che non si vivevano dalla trasferta storica del maggio 2012 a Montichiari. Per una curiosa coincidenza, oggi tra il pubblico c’era proprio il brasiliano Dimas (arrivato per seguire il connazionale Pereira), in campo come avversario del Treviso in quella partita decisiva per la promozione in Lega Pro Prima divisione. Anche quel giorno l’obiettivo sembrava svanito sul più bello (biancocelesti rimontati nonostante il doppio vantaggio e la superiorità numerica da metà primo tempo), poi ci pensò Torromino con quel bolide sotto l’incrocio nel penultimo minuto di recupero. Questa volta il gol insperato è arrivato a pochi secondi dal triplice fischio grazie al ghanese Frankie “Speedy” Mensah, passato in pochi mesi dagli amatori Canizzano al tempio del calcio trevigiano. Un scalata velocissima, del resto che altro aspettarsi da uno che fa i 100 metri in 11 secondi? E poi c’è Viteri De Leon Rogelio, la “formica atomica” che ha segnato una storica doppietta nel secondo tempo supplementare. Eravamo certi che il piccolo panamense avesse buoni piedi e, con la sua velocità, potesse fare la differenza soprattutto da neoentrato (un po’ come l’imprevedibile Mensah, utile a “spaccare” le partite), ma non così. Insieme ai due eroi di giornata ci sono tutti gli altri, chi ha tirato la carretta da inizio anno mantenendosi su alti livelli per tutto il campionato e chi ha avuto meno spazio facendosi sempre trovare pronto. Bortolin ha visto finire la propria imbattibilità dopo 1095 minuti, pagando una delle poche distrazioni difensive del Treviso. Un “fuori programma” che come quella rimonta del Montichiari nel 2012 ha reso ancora più sofferta ed emozionante la vittoria. La categoria e l’obiettivo, due anni dopo, sono differenti, ma c’è poco da fare, per il tifoso – almeno, quello vero – la categoria non conta. Nel prepartita avevamo “timidamente” enfatizzato il significato di questa sfida, precisando che forse non si sarebbe trattato di una storia con la S maiuscola.

Ma gli dei del calcio, quelli che tifano Treviso, hanno deciso diversamente. Il pareggio al 95′ e i gol vittoria (e promozione) nel secondo tempo supplementare, con in mezzo tanti gol sbagliati. E quei play-off che, seppur in una categoria dilettantistica e con una formula per noi inedita, hanno smesso di essere un tabù negativo. Ma sopratutto, dopo tanta sfortuna le cose hanno girato per il verso giusto: dopo il siluro-vittoria di Zamuner a Castello di Godego all’88′, ecco il pari di Mensah al 95′. Finita l’imbattibilità di Bortolin, è continuata quella del Treviso, che continua la serie iniziata a Piovene Rocchette quasi tre mesi fa, contro il Summania, con quel gol vittoria di Orfino a cinque minuti dal termine. Poi dieci partite senza subire gol, dodici senza sconfitte. L’ultima al Tenni, contro il Cartigliano bestia nera – unica squadra ad aver battuto il Treviso sia all’andata che al ritorno – e proprio nel finale di una gara che, senza quell'ingenuità costata la partita, sarebbe finita in parità. Se non altro quella batosta, comunque immeritata (il Treviso aveva creato e sciupato tanto), sembra aver dato la scossa al gruppo. Il lavoro di Tentoni ha fatto il resto. Anche ieri l’ex difensore dell’Ascoli ha optato per scelte iniziali che magari non hanno convinto tutti, ma ha nuovamente azzeccato i cambi che hanno cambiato la partita.

Cronaca

Nonostante una squadra al completo, salvo la defezione di La Cagnina, il mister romagnolo aveva optato per soluzioni alternative. La più evidente riguarda il “sacrificio” di Del Papa in difesa, al posto di Pilotto, allo scopo di arginare la mina vagante Pereira, che come temevamo si dimostrerà il giocatore più pericoloso della squadra veronese. In avanti, dopo la prova non del tutto convincente di Castello di Godego, Tentoni ripropone Fonti esterno sinistro, ridando fiducia anche al classe ’96 Vio. In attacco la novità è Gnago al posto di Bidogia, in coppia con Dal Compare. Nel Benaco Bardolino nessuna defezione, a parte quella, comunque pesante, dell’ariete Sarrapochiello, infortunato due settimane fa.

La partita è fin dai primi minuti un monologo dei padroni di casa, mai così desiderosi di chiudere la pratica il prima possibile. Come prevedibile il Benaco Bardolino ha una difesa decisamente lenta, mentre il centrocampo è praticamente nullo. Purtroppo neanche la terna arbitrale sembra tanto in forma, come dimostra uno dei due assistenti dell’arbitro Bozzo di San Donà quando ferma Gnago per un fuorigioco inesistente. L’ivoriano e Dal Compare, del resto, dopo aver stentato contro il fortino difensivo del castello Godigese, hanno campo libero contro l’immobile retroguardia benacense. E non solo sulle palle basse…al 9′, per esempio, Dal Compare è liberissimo in area, ma il bomber biancoceleste non è certo una torre e il suo colpo di testa finisce a lato. Lo stesso numero 10 cerca furiosamente di tornare al gol perduto nella trasferta di Cassola, ma il suo tiro da fuori è troppo centrale per impensierire il portiere del Bardolino. Al 14′ prima di una serie di occasionissime: il pallone spedito in area da Dal Compare attraversa l’area e viene rispedito dentro da Del Papa; Zamuner trova una mezza rovesciata ma coglie la traversa, e sulla ribattuta Orfino viene neutralizzato. Al 21′ imperversa Gnago, sempre più in crescita: la pantera nera fa slalom tra i birilli veronesi e appoggia per l’accorrente Marangon, il cui piattone destro, troppo centrale, trova la respinta di Rossi. Intorno alla mezz’ora Zamuner va vicino all’incredibile bis: il suo tiro dai 25 metri non è un bolide, ma l’effetto impresso alla palla e il rimbalzo per poco non beffano Rossi, che si salva in calcio d’angolo. Al 33′ la pantera nera continua a seminare il panico: parte palla al piede a centrocampo, disorienta la difesa con una serie di finte e dal limite dell’area fa partire un sinistro che si spegne pochi centimetri fuori dal palo. Da tempo non si vedeva un Treviso così dominante e così bello... che due minuti dopo subisce la beffa: punizione da centrocampo, Pereira anticipa Orfino (inizialmente trattenuto?) nell’area piccola e prolunga al centro dove Ton e compagni si sono dimenticati di due benacensi: Corradi è tutto solo e devia di testa, trovando la respinta di Bortolin, non abbastanza prodigiosa per impedire che la palla si insacchi vicino al secondo palo. Sul Tenni scende il gelo, ma appena quattro minuti dopo il Treviso potrebbe pareggiare immediatamente, visto che il Bardolino continua a lasciare voragini mostruose nonostante il vantaggio. Gnago trasforma in assist per Dal Compare un lancio lungo dalle retrovie, il numero 10 ha campo libero e punta l’area, ma una volta giunto solo davanti a Rossi gli spara in faccia gettando nella disperazione il pubblico biancoceleste. È una partita stregata, cominciano a pensare dentro e fuori dal campo. Quelle giornate in cui non entra niente e gli avversari ti trafiggono nell’unico tentativo: come contro Eurocalcio Cassola e Cartigliano, le due uniche squadre capaci di espugnare (immeritatamente) il Tenni.

La storia, purtroppo, si sta ripetendo.... Anche perché nel secondo tempo il Treviso è praticamente nullo, e non solo per effetto di un Bardolino che con orgoglio scaligero si trincea in 11 uomini davanti alla propria area, con Zamboni che senza pensieri spedisce continuamente palloni nell’ex Foro Boario attentando alla carrozzeria delle macchine in sosta. Il Treviso, infatti, ancora una volta si trova apparentemente impreparato dopo essere passato in svantaggio. I biancocelesti in questo campionato, dopo essere andati sotto, sono riusciti a evitare la sconfitta solo in un’occasione, a Caldogno, con il tiro dal dischetto di Bidogia valso l’1-1 finale. Squadra imprecisa, nervosa e senza idee. Nemmeno la velocità di Mensah (al posto di Fonti), spesso troppo confusionario, e Viteri (per Vio) riescono a cambiare la partita. Davvero poco da commentare, anche perché verso la mezzora il Bardolino rischia di chiudere la partita sfruttando gli spazi concessi dal Treviso. Al 30′, per nostra fortuna Pereira controlla male sprecando un contropiede facile facile, ma cinque minuti dopo il brasiliano va vicino al gol: avanzata tre contro due, Corradi serve Pereira che va al tiro, ma Bortolin blocca a terra. Una prodezza che mantiene in vita la speranza, anche se davanti non si combina niente. Una scossa, in quel momento ininfluente, là da il veronese Montagnoli, che al 43′ si becca il secondo rosso. L’episodio contribuisce solo a prolungare il recupero, già reso corposo dalle inevitabili perdite di tempo dei veronesi. Non succede niente fino ai cinque minuti di recupero: ennesimo calcio d’angolo di Dal Compare, palla che spizzata da un giocatore biancoceleste si trasforma in assist per il liberissimo Mensah, che indovina l’unico corridoio possibile. Esplode il Tenni, in campo entra tutta la panchina biancoceleste e Mensah viene sommerso di abbracci. Il gioco riprende giusto il tempo per permettere all’arbitro di estrarre il fischietto e mandare le squadre ai supplementari.

Superiorità numerica e morale alle stelle: partita, qualificazione ed Eccellenza sembrano in mano al Treviso. Tentoni sfrutta il terzo cambio togliendo l’esausto Giuliato, ottima diga di centrocampo con Marangon, puntellando la difesa col fresco Pilotto. Il Treviso si butta subito in avanti a testa bassa, con Del Papa nuovamente libero di partecipare alla manovra offensiva. La stanchezza non si fa sentire, e al 3′ parte l’assedio: Mensah taglia la difesa con un bel assist per Dal Compare, che arriva sbilanciato e spara sul portiere. Azione fotocopia un paio di minuti dopo, lancio di Mensah per Dal Compare, che stavolta fa il meglio possibile: controlla la palla e tira di sinistro, ma Rossi devia in angolo. Al 6′ Del Papa inventa per Gnago, che fa un movimento da pivot e spara sopra la traversa. Al 10′ Mensah si aggiunge alla compagnia: Dal Compare punta l’area e invece di tirare serve il ghanese, che ha tutto il tempo per controllare palla e sfondare la porta, ma il suo tiro è completamente da dimenticare. La porta “sud” sembra stregata, e il Bardolino rimane in piedi sperando di tirare avanti fino ai rigori. Ma nel secondo tempo supplementare il Treviso continua a mitragliare, e il colpo del ko arriva quasi subito. Viteri, dopo aver stazionato sulle fasce, decide di aggregarsi al fronte d’attacco principale: riceve palla da Gnago, ci pensa un po’ e non appena vede il varco fa partire un sinistro micidiale che, con l’aiuto del palo, trafigge Rossi. Altra invasione di campo di tutta la panchina biancoceleste. Stavolta sembra fatta, anche perché il Treviso trova campo ancora più libero: al 4′ Gnago fa fuori tutta la difesa e becca il palo; sulla ribattuta Mensah insacca, ma è in fuorigioco. Nei minuti successivi i padroni di casa hanno un pericoloso calo di attenzione, lasciando troppo spazio ai veronesi, che tuttavia non riescono a pungere. Meglio chiudere la pratica, pensa tra se e se Viteri, che all’11′, dopo un contropiede mal sfruttato dal Treviso, decide di fare tutto da solo: riceve palla a centrocampo da Del Papa, s’invola verso l’area e infila Rossi con un diagonale debole ma preciso. 3-1 e partita chiusa, la formica atomica panamense non si tiene più. Al triplice fischio iniziano i festeggiamenti per il Treviso... sua Eccellenza.

Galleria

Riepilogo 3° turno Play-off

Risultati Prossimo turno
  • Treviso-Benaco Bardolino 3-1 d.t.s.
  • Laguna Venezia-Passarella 0-3
  • Passarella-Treviso

Collegamenti esterni

Note


Riepilogo partite stagionali

A.C.D. Treviso - Partite 2013/14
Campionato di Promozione Veneto (girone B)

(1) Loreggia-Treviso • (2) Treviso-Caldogno Rettorgole • (3) Treviso-Cornedo • (4) Cartigliano-Treviso • (5) Treviso-Rossano • (6) Mussolente-Treviso • (7) Treviso-Summania • (8) Campigo-Treviso • (9) Treviso-Nove • (10) Ambrosiana Trebaseleghe-Treviso • (11) Treviso-Eurocalcio Cassola • (12) Sandrigo-Treviso • (13) Treviso-Petra Malo • (14) Sarcedo-Treviso • (15) Treviso-Godigese • (16) Treviso-Loreggia • (17) Caldogno Rettorgole-Treviso • (18) Cornedo-Treviso • (19) Treviso-Cartigliano • (20) Rossano-Treviso • (21) Treviso-Mussolente • (22) Summania-Treviso • (23) Treviso-Campigo • (24) Nove-Treviso • (25) Treviso-Ambrosiana Trebaseleghe • (26) Eurocalcio Cassola-Treviso • (27) Treviso-Sandrigo • (28) Petra Malo-Treviso • (29) Treviso-Sarcedo • (30) Godigese-Treviso

Play-off di Promozione Veneto (girone B)

Treviso-Eurocalcio CassolaGodigese-TrevisoTreviso-Benaco BardolinoPassarella-Treviso

Amichevoli

Suseganese-TrevisoTreviso-Union QuintoTreviso-FontaneTeam Biancorossi-TrevisoFossalta di Piave-TrevisoScorzè-TrevisoGazzera Olimpia Chirignago-TrevisoUnion Pro Mogliano Preganziol-TrevisoLiventina Gorghense/Juniores-Treviso

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