Treviso-Borgo a Buggiano (28 settembre 2011)

Da Forza Treviso Enciclopedia.
Treviso-Borgo a Buggiano 1-1
Competizione:
Campionato di Seconda Divisione (girone A) Stagione: 2011/12
Giornata o turno:
quinta giornata A/R:
Luogo:Stadium.png
Treviso
Data:Nuvola apps date.png
mercoledì 28 settembre 2011
Arbitro:Arbitro fischietto.png
Vallorani Gianpietro di San Benedetto del Tronto (Pellegrini di Arco Riva, Colì di Bologna).
Formazioni
Stemma treviso small.png Treviso :
(4-3-1-2)
Zattin; Paoli (13' st Beccia), Di Girolamo, Biagini, Cernuto; Bandiera (8' st Spinosa), Giorico, Maracchi; Torromino; Gallon (27' st Madiotto), Ferretti. A disposizione: Sartorello, Stentardo, Visintin, Malacarne. Allenatore: Zanin.
Stemma borgoabuggiano small.png Borgo a Buggiano :
(4-4-2)
Grandi; Lorenzini, Settepassi, Checchi, Tafi; Di Martino (27' st Maretti), Corsi, Mugelli, Stella; Paganelli, Di Crescenzo (8' st Rocchi). A disposizione: Strambi, Castaldo, Conte, Di Stefano, Santini. Allenatore: Colonnello.
Note
Gol:Icona Goal.png
st 19' Rocchi, 27' Torromino.
Ammoniti:Yellow card.png
Bandiera, Biagini (T) e Mugelli (B).
Espulsi:Red card.png
Angoli:Nuvola apps kmines.png
Recupero:Nuvola apps ktimer.png
Spettatori:Nuvola apps kdmconfig.png
500 circa.
Meteo:Nuvola apps kweather.png
Varie:Nuvola apps package editors.png
Terreno in ottime condizioni.

Treviso-Borgo a Buggiano è la quinta giornata del Campionato di Seconda Divisione (girone A) 2011/12, giocata mercoledì 28 settembre 2011.

Indice

Introduzione

L'avversario: Stemma borgoabuggiano small.png Borgo a Buggiano 

Dopo il Renate, un altro miracolo sportivo per il Treviso di Zanin. Nel primo turno infrasettimanale della stagione al Tenni arriva il Borgo a Buggiano, principale società calcistica di Buggiano, piccolo comune pistoiese (poco meno di 9mila abitanti) incastonato tra le colline della Valdinievole. Davvero incredibile la storia di questa società che per simbolo ha il bove (da cui deriverebbe il nome del borgo) raffigurato nello stemma del comune. La sua storia inizia nel 1920 e fino a quest'anno si dipana nelle categorie dilettantistiche: Prima e Seconda divisione toscana, poi Prima e Seconda categoria. Nel 1998 la svolta: il Borgo a Buggiano conquista la Promozione e un anno dopo l'Eccellenza, in entrambe le occasioni arrivando secondo in campionato. Tuttavia negli anni successivi si torna al punto di partenza: nel 2001 arriva la retrocessione in Promozione, e al termine della stagione 2003/2004 si completa il tracollo con il ritorno in Prima categoria, dove rimane per altre tre stagioni. A questo punto però, con il ritorno in campo dell'attuale presidente Mauro Paganelli, avviene la svolta che segna la storia recente dei toscani. L'imprenditore ai tempi della prima promozione in Eccellenza era già stato co-presidente con Corrado Capocchi, ma dopo la scomparsa dell'amico si era defilato. Con la ricaduta del Borgo a Buggiano in Prima categoria decide di ridare entusiasmo alla piccola piazza ripartendo con un nuovo progetto. Nel giro di tre anni arrivano tre promozioni: nel 2007 e 2008 il Borgo a Buggiano conquista Promozione ed Eccellenza, entrambe ai play-off dopo aver un quinto posto nella stagione regolare, mentre al termine dell'Eccellenza 2008/09 completa la rimonta con la terza promozione consecutiva, anche questa senza vincere il campionato (ripescaggio dopo il terzo posto in campionato). Alla prima, storica esperienza in serie D arriva una salvezza tranquilla (10° posto), il resto è storia recente. Al secondo anno in Serie D arriva la terza promozione in quattro anni, finalmente da prima della classe. In meno di un lustro dalla Prima categoria alla Seconda divisione. Teatro dell'ascesa lo stadio "Alberto Benedetti", dove i toscani l'anno scorso hanno perso una sola volta (38 punti in casa, 31 in trasferta). Unica bestia nera il Perugia vicecampione nazionale dilettanti, che ha eliminato il Borgo sia in Coppa Italia (fuori agli ottavi dopo i calci di rigore) che nel triangolare della Poule Scudetto. Un miracolo sportivo quello del Borgo a Buggiano, ma fino ad un certo punto se si pensa alla forza economica non indifferente per una realtà così piccola. Nella struttura societaria infatti fanno parte anche gli sponsor Geospirit e Peuterey, noti marchi d'abbigliamento dell’azienda lucchese G&P. Conquistato il sogno Lega Pro, fin dai giorni seguenti la festa promozione si è cominciato a lavorare in vista del debutto. Sono cominciati i lavori di messa a norma dello stadio Benedetti, mentre il direttore sportivo Maurizio Tanfani sistemava i primi tasselli della nuova squadra. Parecchi i buchi da riempire viste le pesanti partenze, a cominciare da quella di mister Guido Pagliuca passato ai cugini grossetani del Gavoranno (girone B). Proprio l'artefice della promozione si è portato in Maremma alcuni protagonisti del trionfo: il centrocampista Matteo Nicoletti, il regista Fabio Rosati e gli attaccanti Michele Pulina e Leonardo Spanu, autori rispettivamente di 20 e 5 gol. Una mannaia sull'attacco azzurro se si pensa che insieme a loro ha fatto le valigie pure Leonardo Del Bono (8 gol) passato al Rosignano. Rinunce pesanti, ma che assumono un significato diverso nella politica societaria del Borgo a Buggiano, deciso a puntare su giovani. Già lo scorso anno venivano utilizzati regolarmente cinque under rispetto ai quattro obbligatori, non sorprende allora che in questa Lega Pro che premia anche economicamente l'utilizzo degli under si sia deciso di puntare sulla linea verde. A cominciare dall'allenatore. In panchina è stato chiamato il 38enne Gianluca Colonnello, vicecampione nazionale con gli Allievi del Siena. Proprio con la società neopromossa in Serie A è stata instaurata una proficua collaborazione diretta alla valorizzazione di giovani del vivaio bianconero, tant'è che in Valdinievole sono arrivati ben 9 giovani cresciuti Siena: in difesa i centrali Luigi Castaldo ('91, lo scorso anno alla Giacomense) e Lorenzo Checci ('90); a centrocampo Carlo Crociani ('90, proveniente dal Montichiari), Luigi Conte ('91), il centrale Luigi Mugelli ('91, proveniente dal Pergocrema), Federico Re ('90, lo scorso anno tra Fano e Chieti) e Francesco Stella ('91); nel reparto avanzato gli attaccanti Saverio Cartone ('92, dalla Primavera della Salernitana) e Marco Di Crescenzo ('89, dal Fano e già con i cugini di Poggibonsi e Sangiovannese). Altri arrivi importanti il portiere titolare Matteo Grandi ('92, scuola Cesena), che si gioca il posto col confermato Strambi ('91). Nel reparto difensivo importanti le conferme di due elementi d'esperienza: il terzino classe '86 Federico Settepassi e del capitano Lorenzo Di Giusto (80, 27 presenze e 4 gol l'anno scorso), ancora alle prese con l'infortunio al piede sinistro che gli ha fatto saltare Coppa e campionato. Per il resto tanti under come Lorenzini ('91, 37 presenze e 3 gol) e il neoarrivato Tafi ('91, dal Prato). Anche a centrocampo, tra tanti classe '91 e '92, confermati due protagonisti della promozione: l'esterno Andrea Corsi ('87) e il mediano Mirko Maretti ('80). Linea verde anche in attacco, dove il più "vecchio" è il neoarrivato Roberto Rocchi ('86) lo scorso anno 10 gol in Serie D nello Sporting Terni. Gli stessi realizzati nella stessa categoria a Castel San Pietro da Daniele Ricupa ('92). Il reparto, completamente rinnovato, è stato completato con i due scuola Siena Cartone e Di Crescenzo e il classe '87 Riccardo Paganelli lo scorso anno con Carpi e Giacomense. Attacco rinnovato, difesa e centrocampo con un paio di elementi d'esperienza confermati, ma in sostanza un Borgo a Buggiano parecchio rinnovato con l'arrivo di tanti under. Gli azzurri sembra novano aver pagato i tanti cambi nelle prime partite di Coppa Italia: in quattro uscite 5 punti (due pareggi per 0-0 seguiti da una vittoria e una sconfitta di misura) dietro Entella (7) il Gavoranno degli ex (6), davanti Viareggio e Poggibonsi (3), con un solo gol e uno subito. Tutta un'altra storia in campionato: dopo il pareggio in casa della corazzata Cuneo (1-1) al debutto tra i professionisti, è arrivato il primo storico successo contro il Rimini (2-1) nel debutto interno avvenuto allo stadio di Agliana (vista l'inagibilità del Benedetti). Protagonista in entrambe le gare l'attaccante Paganelli, già a segno con due gol decisivi nelle prime due giornate. L'ex Giacomense è andato a segno anche alla terza giornata: clamoroso il 4-1 ottenuto al Moccagatta di Alessandria con la sua rete, la doppietta di Rocchi e il sigillo finale di Gialdini. Primo posto in classifica e attacco da favola, c'erano tutte le premesse per festeggiare degnamente la prima gara professionistica al Benedetti. Invece contro il Montichiari si è rivisto il Borgo a Buggiano versione estiva, ingenuo e incapace di concretizzare le azioni da gioco create: sconfitta di misura (0-1) e addio alla vetta occupata dalla sorpresa Giacomense e dal nostro Treviso.

Situazione interna

Treviso che farà di tutto per non mollare quella vetta a cui è aggrappato da oltre un anno. Lo scorso anno i biancocelesti con quattro vittorie di fila avevano stabilito la miglior partenza in 101 anni di storia, salvo venire bloccati sul pari dal Rovigo alla quinta giornata. 13 punti nelle prime cinque giornate il Treviso li aveva conquistati in altre due occasioni. La prima in un periodo tutt'altro che felice, nel Campionato Regionale Alta Italia 1943/44, quando sotto i bombardamenti il Treviso partì alla grande con due vittorie seguite da un pareggio e altri due successi. La seconda grande partenza nell'Interregionale 1992/93: tre punti al debutto, e un pareggio seguito tra tre successi consecutive. Domani un nuovo successo contro il Borgo a Buggiano, il quarto consecutivo, eguaglierebbe il fortunato inizio dell'ultima Serie D. Un buon viatico in vista della trasferta di Valenza. Certo contro il Borgo a Buggiano, che ha vinto contro due nobili decadute come Rimini e Alessandria, non sarà una passeggiata. Non lo è contro chiunque in questo strano inizio di stagione equilibratissimo, che nelle prime giornate ha scalfito le convinzioni degli addetti ai lavori. Si pensi ai cugini veronesi della Sambonifacese, che dopo aver iniziato la stagione con un terrificante 0/3 e una differenza reti imbarazzante (un gol fatto e 9 subiti) due giorni fa hanno schiantato il quotato Mantova con un roboante 4-0. Per non parlare dell'Alessandria retrocessa d'ufficio, che avendo mantenuto un organico in grado di lottare per la Serie B era considerata (a ragione ) la corazzata del girone. Col tempo forse emergeranno i veri valori, ma intanto i "grigi" hanno perso le ultime due e sono staccate dalla vetta. Tuttavia la più grande delusione è sicuramente il Lecco, che con una solo punto staziona in fondo alla classifica assieme al Renate e Pro Patria. I lombardi sono stati sconfitti dal Casale, una delle poche squadre che al di là della battuta d'arresto di una settimana fa sta rispettando le previsioni degli addetti ai lavori. Al contrario, gli uomini di Zanin sono partiti alla grande e tutt'ora sono l'unica squadra imbattuta della Seconda divisione se si considerano anche le partite di Coppa Italia. Ironia della sorte, è proprio la Giacomense ultima a quota zero punti nel girone di coppa la squadra appaiata ai biancocelesti in vetta alla classifica. Stampa e tifosi continuano a rimuginare su quel gol subito nel recupero a Poggibonsi senza il quale la vetta sarebbe solitaria, ma va detto che in questo avvio di stagione il Treviso pur meritando quanto guadagnato non ha brillato, specialmente nel primo tempo. Anche a Meda contro il Renate abbiamo visto una squadra nella nuova "versione" 2011/12, decisamente diversa da quello dell'anno scorso se si guarda l'approccio alla gara. Non più un primo tempo di alto livello seguito da un inizio di ripresa col freno a mano tirato, ma una prima frazione utilizzata per studiare (e lasciar sfogare l'avversario) e un secondo tempo dominato. Oltre al bel gioco e al cinismo un altro elemento accomuna il Treviso della Serie D con quello della Lega Pro: l'incapacità di chiudere le partite, costata carissimo al Lotti di Poggibonsi. Per la partita turn over obbligato per Zanin, in attesa del rientro di Visintin. Biagini e Di Girolamo stanno tirando la carretta da un mese e un po’ di riposto non farebbe male all'attuale diga difensiva biancoceleste. Si gioca alle ore 15.00 con temperature vicine ai 30 gradi, nonostante la giornata lavorativa, il calo di abbonati e spettatori che affligge tutto il calcio italiano e in particolar modo la Lega Pro. Di fronte a questi paradossi è più che lecito il risentimento dei tifosi verso le istituzioni calcistiche...

A poche ore dal fischio d'inizio tra Treviso e Borgo a Buggiano si registra il forfait di Massimo Perna, fermato dalla febbre. La defezione comunque arriva in una giornata in cui Zanin deve per forza fare turn-over, con lo scalpitante Gallon e il sempre più "re Mida" Torromino in campo dal primo minuto. Qualche dubbio a centrocampo: Bandiera a Meda è uscito dopo un quarto d'ora, probabilmente per farlo rifiatare in vista del turno infrasettimanale. Difficile anche la rinuncia (per questioni di ruolo ed età) al regista Giorico, resta da vedere allora se verrà confermato anche Maracchi (che sembra aver trovato la condizione ideale) lo se ritroverà una maglia da titolare Malacarne. In difesa dovrebbe tornare Beccia, mentre in porta resta il dubbio è tra la conferma di Zattin o il ritorno di Sartorello, che nelle ultime due partite ha lasciato il campo al compagno di squadra a causa della botta al piede rimediata contro il Savona.

La partita

Lezioso è impreciso, il Treviso rischia di capitolare al cospetto di un giovane e pimpante Borgo a Buggiano. Gli ospiti passano in vantaggio al 19' del secondo tempo con il neoentrato Rocchi, abile a sfruttare una doppia indecisione del reparto difensivo e del portiere Zattin. Il pareggio arriva sette minuti dopo con il solito Torromino, abile a sfruttare un errato disimpegno della retroguardia toscana. Risultato sostanzialmente giusto ma premia soprattutto gli ospiti, andati in gol nell'unica vera azione della ripresa. Anche oggi solito copione: Treviso che nel primo tempo controlla e lascia sfogare l'avversario per poi prendere il controllo totale del campo nel secondo tempo. Tuttavia oggi qualcosa non ha funzionato, almeno fino al gol dello svantaggio che ha dato la sveglia alla truppa di Zanin, sempre abile con la solita ragnatela di passaggi ma incapace di concretizzare la generosa mole di gioco prodotta.

Cronaca

Le pagelle di Treviso-Borgo Buggiano
Giocatore Il Gazzettino it logo.png Tribuna di treviso logo.png
Zattin 5,5 5
Cernuto 6,5 7
Biagini 6 7
Di Girolamo 6 6,5
Paoli 6 6
Beccia 6 6
Maracchi 7,5 6,5
Giorico 7 6
Bandiera 6 5,5
Spinosa 7 6
Torromino 7,5 6,5
Ferretti 6,5 5,5
Gallon 6 5,5
Madiotto 6 s.v.

Zanin non cambia molto rispetto alla gara di Meda: il febbricitante Perna lascia il posto a Gallon, mentre Torromino si prende la prima maglia da titolare in campionato alle spalle delle due punte. Colonnello, tecnico del Borgo a Buggiano, attua invece un turn over massiccio con ben cinque novità rispetto al match perso con il Montichiari: il difensore centrale Checchi, il grintoso centrocampista centrale Mugelli, l'attaccante Di Crescenzo e gli esterni Stella e Di Martino, che specie nel primo tempo si riveleranno due spine nel fianco. Il Borgo a Buggiano si presenta con una formazione giovanissima (sei under rispetto ai tre obbligatori) dove il più anziano è il casse '86 è il difensore centrale Settepassi. I ragazzi di Colonnello compensano la mancanza di esperienza con una prova grintosa, ma il Treviso rispetto ai primi tempi delle prime uscite subisce poco o nulla. Tant'è che la prima occasione capita ai biancocelesti: Giorico all'11' pesca Torromino sulla destra, il fantasista va sul fondo e mette al centro dove Maracchi riesce a spizzarla debolmente; Ferretti si avventa come un falco sul pallone ma viene anticipato da Grandi. Ma la partita non decolla, si lotta molto a centrocampo dove Giorico oltre a smistare parecchi palloni aiuta Bandiera e Maracchi nella fase di contenimento. Al 12' mezzo pasticcio di Biagini che appoggia con troppa superficialità a Di Girolamo, il quale rimedia spazzando lontano dall'area. Il pericolo sembra infondere un po’ di coraggio agli ospiti che al 14' ci provano con Di Crescenzo, ma la conclusione della punta 21enne è da dimenticare. Più serio il pericolo al 17': Paganelli mette in mezzo e pesca Di Martino, ma il colpo di testa dell'esterno è troppo debole per impensierire Zattin. Il Treviso si rifà vivo un minuto dopo: buona triangolazione Torromino-Ferretti-Gallon, la palla arriva a Paoli che dalla sinistra fa partire un traversone sul quale s'avventa Maracchi: incornata sopra la traversa. Il Borgo si difende egregiamente, anche perché la manovra del Treviso è troppo lenta e prevedibile. Alla mezzora la partita si fa nervosa: al 31' il grintoso Mugelli viene ammonito per un'entrata troppo dura su Bandiera, mentre al 38' è il centrale biancoceleste Biagini a finire sul taccuino dell'arbitro Vallorani. Tutto nasce da un altro disimpegno sbagliato a centrocampo: ad approfittarne è Di Crescenzo che dopo aver seminato Di Girolamo colto in controtempo s'invola verso la porta; ci mette una pezza Biagini che lo ferma quasi da ultimo uomo rischiando l'espulsione. Sul successivo calcio piazzato Zattin si supera tuffandosi alla propria sinistra e neutralizzando la velenosa parabola di Di Martino. Al 43' Torromino riprova a sganciare lo stesso missile terra-aria con cui aveva abbattuto il Savona, ma la palla finisce abbondantemente fuori. Al 46' la più grossa occasione del primo tempo: Bandiera dalla linea mediana pesca Gallon che di petto controlla, elude la marcatura di Tafi e di collo pieno conclude a rete. Ma il tiro è troppo debole e centrale e Grandi controlla senza patemi. Si va negli spogliatoi con la sensazione che il Treviso possa far sua l'intera posta in palio.

E infatti i primi minuti del secondo tempo confermano la regola di questo primo scorcio di stagione, con un Treviso padrone del campo specie sulle linea mediana con Maracchi e Bandiera, due motorini instancabili. Proprio il capitano al 4' finisce a terra al limite dell'area, ma invece del calcio di punizione guadagna un insolito giallo per simulazione. Dal numero 8 nessun cenno di protesta. Dal canto suo Giorico in cabina di regia smista palloni in quantità industriali, soprattutto per Gallon con il quale vanta già un'ottima intesa testata nella lunga militanza con le giovanili del Cagliari. Al 6' i due confezionano una bella azione, ma il passaggio di Gallon è fuori misura e coglie Ferretti in controtempo. Un minuto dopo l'attaccante di Arborea ci prova da posizione defilata, ma la sua conclusione a giro finisce abbondantemente fuori. Il Treviso non riesce a concretizzare in vere azioni da gol la netta supremazia territoriale, così Zanin toglie Bandiera e getta nella mischia lo sgusciante Spinosa per aumentare il tasso offensivo dei biancocelesti. Il neoentrato ci prova subito all'11'con un sinistro senza troppe pretese. Giorico ancora protagonista in chiaroscuro: dopo aver ricevuto palla da Gallon s'incunea in area e semina due marcatori, ma tarda troppo il passaggio al centro finendo per portarsi la palla sul fondo. E' il 13' e Zanin cerca di aumentare la spinta sulla corsia sinistra sostituendo l'esausto Paoli con Beccia. Al 14' azione sull'asse Giorico-Torromino, il fantasista mette in mezzo e pesca Ferretti che in due tempi si fa fermare da Grandi. Poco importa perché l'assistente di Vallorani aveva già segnalato un fuorigioco molto dubbio. Il Treviso continua a spingere, tuttavia il copione è sempre lo stesso: bella triangolazione Maracchi-Spinosa sulla sinistra, ma a mancare ancora una volta è l'ultimo decisivo passaggio, fuori misura per Ferretti. Il Treviso ha in mano la partita, ma al 19' succede l'incredibile: lancio del regista-capitano Corsi per il neoentrato Rocchi, la linea difensiva sbaglia il fuorigioco e si fa sorpassare, Zattin esce fino al limite dell'area per poi indietreggiare, e per l'attaccante del Borgo a Buggiano è un gioco da ragazzi infilare l'incerto numero 1 biancoceleste. Sul Tenni cala il gelo, ma il gol subito paradossalmente dà la sveglia al Treviso. La coppia d'attacco non brilla, Gallon e Ferretti non pungono, così sale in cattedra Torromino, a dir la verità poco incisivo fino a questo momento. Al 24' un ottimo lancio millimetrico di Giorico lo pesca libero sulla destra, ma la conclusione finisce sull'esterno della rete. Due minuti dopo, su un'azione simile, arriva il gol del pareggio: altro lancio di Giorico, il centrale difensivo Settepassi rinvia debolmente di testa. Sul pallone si avventa Torromino che impatta di collo pieno e infila Grandi, beffato dalla deviazione dello stesso Settepassi (protagonista in negativo nel giro di pochi secondi). Un minuto dopo Zanin effettua l'ultimo cambio, togliendo Gallon e inserendo un Madiotto in cerca di riscatto. Al 29' ci prova Beccia con un tiro di contro balzo dalla sinistra. Grandi respinge coi pugni, ma sull'azione concitata che si sviluppa successivamente né Maracchi né Ferretti riescano a concludere a rete. Al 32' Ferretti prova a riscattare l'opaca prestazione di giornata: ricevuta palla da Maracchi si libera e dal limite dell'area fa partire un velenoso destro rasoterra: ancora troppo poco per Grandi. Il Borgo a Buggiano sembra volersi accontentare del pari, ma al 39' Rocchi prova a beffare per la seconda volta Zattin con un tiro dai trenta metri: palla fuori di poco con l'estremo difensore padovano che controlla non senza preoccupazione. L'ultimo sussulto al 43', quando Madiotto impensierisce Rocchi con un destro potente ma troppo prevedibile.

Commento

Dopo quattro minuti di recupero arriva il triplice fischio che accontenta il Borgo a Buggiano e lascia un po’ di amaro in bocca al Treviso. In vetta alla classifica ora c'è il Casale, corsaro al Romeo Neri di Rimini (2-0).

Le impressioni dei tifosi dopo Treviso-Borgo a Buggiano

Da una parte l’amaro in bocca per i due punti persi, dall’altra la consapevolezza di aver evitato il primo ko stagionale. Cercano di guardare il bicchiere mezzo pieno i tifosi accorsi allo stadio Tenni. L'affluenza (oltre 500 spettatori) è stata superiore alle previsioni a dispetto della giornata lavorativa e l’orario infelice. Sempre troppo pochi, ma visto il dato medio delle prime due partite di campionato – circa 750 spettatori – e il turno infrasettimanale ci si poteva aspettare di peggio. A ottobre arriveranno le sfide contro alcune storiche società come Pro Patria, Mantova e Rimini. Il fascino di queste sfide sommato alla buone prestazioni della squadra aiuterà a raggiungere la tanta agognata quota 1000? Ce lo auguriamo, perché questa squadra merita ben altro calore. Nel dopo gara abbiamo raccolto i pareri di alcuni tifosi storici che sono rimasti a fianco del Treviso anche nei momenti più bui. Tra questi Umberto Rizzante, che non ha mancato di presenziare costantemente sugli spalti del Tenni anche in Eccellenza: «Il pareggio e la prestazione della squadra ci hanno soddisfatto – ammette – ma è innegabile che per quanto visto nell’arco dei 90 minuti la vittoria del Treviso sarebbe stata legittima. Il Borgo a Buggiano ha segnato praticamente nell’unico tiro in porta». Sulla stessa linea d’onda la compagna Paola, che non nasconde la delusione per quel gol subito nel momento migliore dei biancocelesti: «Senza quell’errore difensivo sarebbe finita in modo diverso, il Treviso aveva in mano la partita e fino a quel momento non aveva corso grossi rischi. In ogni caso mi è piaciuta la reazione della squadra, partite così rischi di perderle». Anche il dottor Spilimbergo sottolinea la fulminea reazione della squadra: «L’errore del portiere non abbattuto psicologicamente la squadra, che ha avuto la capacità di riprendersi e tutto sommato il pareggio va bene, non si può vincere sempre». Chi le è piaciuto di più? «La difesa tranne l’infortunio del gol ha fatto bene come nelle uscite precedenti. Poi mi sono piaciuti Maracchi e Torromino, che magari è più esplosivo nei 20-25 minuti finali. Giorico ormai è una costante positiva, un giovane che svolge in modo egregio un ruolo solitamente ricoperto da giocatori più esperti. Non ha vissuto la sua giornata migliore Ferretti, che sembra aver patito la mancanza del gemello del gol Perna». Moderatamente soddisfatti i fratelli Luca e Omar Doigo, sempre insieme allo stadio, ma a preoccuparli semmai è il silenzio sulla questione sponsor. Alla vigilia della prima casalinga con il Savona era stato annunciato il debutto di un nuovo sponsor che non era ancora stato ufficializzato a causa del protrarsi della trattativa con il presidente Corvezzo, deciso a strappare un contratto triennale. Ma anche nel dopogara non c’è stata alcuna novità, e nelle ultime settimane non ci sono state novità. «Da quello che dicono – dice Luca – sembra che ci siano più di uno, ma a quanto vedo mi pare ci sia qualche problema di troppo nell’attirare sponsor». E così le maglie restano immacolate come nelle prime partite in Serie D. Se non altro il nuovo abbinamento della divisa (maglia bianca con pantaloncini e calzettoni celesti) sembra piacere ai tifosi. «A dir la verità – precisa Luca – i pantaloncini sono quelli della Serie A, e le maglie quelle degli ultimi due anni senza sponsor. E intanto siamo alla quinta giornata...». In effetti l’insolita scelta non è passata inosservata agli occhi dei supporters più attenti: la maglia utilizzata in queste prime partite è la stessa usata in Eccellenza e Serie D, mentre dalla sfida interna col San Marino sono stati rispolverati i pantaloncini (con il numero rosso) e calzoncini celesti utilizzati anche nell’anno della promozione in Serie A. Una scelta singolare, se non altro il rinnovato tocco celeste è piaciuto. Ma lo sponsor si troverà? E’ pienamente soddisfatto invece Claudio "Caio" Cavallin, idolo della curva e baluardo a difesa del Treviso calcio e dello stadio Tenni nei momenti più difficili della loro lunga (e tormentata) storia. «Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi, errori come quelli che hanno portato al gol dello svantaggio possono capitare. L’importante era reagire, e la squadra l’ha fatto subito sfiorando il vantaggio. Il punto va bene, l’importante era non perdere». Soddisfatto per il risultato, Claudio ne approfitta per togliersi qualche sassolino dalle scarpe in merito alla Tessera del tifoso. «Per me non è un problema se un tifoso vuol farsi la tessera del tifoso, l’importante è che non si tenti di colpevolizzare chi non l’ha fatta trasformandolo nel capro espiatorio per lo scarso numero di spettatori. La Tessera del tifoso non hanno voluto farla tanti tifosi di ogni età e la loro scelta va rispettata». Anche a Treviso non sono mancate le polemiche a riguardo, e qualcuno ha sostenuto che rinunciando alla tessera e all’abbonamento si finisce per penalizzare la società... «Secondo qualcuno – sbotta Caio – chi non si tessera rema contro la società. Non è assolutamente vero. Anzi, io comprando il biglietto volta per volta pago alla società quasi il doppio di quanto avrei fatto abbonandomi. Chi critica non era certo tra quei pochi tifosi che un anno fa hanno rifiutato l'ipotesi Union Treviso schierandosi al fianco di questa società e garantendo la salvezza del vero Treviso...».

Note


Riepilogo partite stagionali

Treviso Football Club - Partite 2011/12
Campionato di Seconda Divisione (girone A)

(1) Poggibonsi-Treviso • (2) Treviso-Savona • (3) Treviso-San Marino • (4) Renate-Treviso • (5) Treviso-Borgo a Buggiano • (6) Valenzana-Treviso • (7) Treviso-Pro Patria • (8) Alessandria-Treviso • (9) Treviso-Mantova • (10) Casale-Treviso • (11) Treviso-Rimini • (12) Bellaria Igea Marina-Treviso • (13) Treviso-Lecco • (14) Giacomense-Treviso • (15) Treviso-Santarcangelo • (16) Sambonifacese-Treviso • (17) Treviso-Cuneo • (18) Virtus Entella-Treviso • (19) Treviso-Montichiari • (20) Treviso-Poggibonsi • (21) Savona-Treviso • (22) San Marino-Treviso • (23) Treviso-Renate • (24) Borgo a Buggiano-Treviso • (25) Treviso-Valenzana • (26) Pro Patria-Treviso • (27) Treviso-Alessandria • (28) Mantova-Treviso • (29) Treviso-Casale • (30) Rimini-Treviso • (31) Treviso-Bellaria Igea Marina • (32) Lecco-Treviso • (33) Treviso-Giacomense • (34) Santarcangelo-Treviso • (35) Treviso-Sambonifacese • (36) Cuneo-Treviso • (37) Treviso-Virtus Entella • (38) Montichiari-Treviso

Supercoppa di Seconda Divisione

Treviso-PerugiaPerugia-Treviso

Coppa Italia Lega Pro

Spal-TrevisoTreviso-BassanoGiacomense-TrevisoTreviso-RiminiTreviso-TriestinaTreviso-Carpi

Amichevoli

Fiorentina-TrevisoLongarone-TrevisoCagliari-TrevisoConegliano-TrevisoTreviso-GISS

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