Treviso-Calvi Noale (7 dicembre 2014)

Da Forza Treviso Enciclopedia.
Treviso-Calvi Noale 0-0
Competizione:
Campionato di Eccellenza Veneto (girone B) Stagione: 2014/15
Giornata o turno:
14ª giornata A/R: Ritorno
Luogo:Stadium.png
Stadio Omobono Tenni di Treviso
Data:Nuvola apps date.png
domenica 7 dicembre 2014
Arbitro:Arbitro fischietto.png
Lorenzo Mazzarà di Palermo (Mirco Gobbatto di Portogruaro, Nicola Frigo di Este).
Formazioni
Stemma treviso small.png Treviso :
(4-4-2)
Bortolin; G. Granati, Ton, Zamuner, Pilotto; Del Papa, Livotto, Campagnolo, Hysa (st 19' Cisse); Mason (st 29' Vianello), Dal Compare. A disposizione: Franceschini, T. Granati, Marangon, Fraccaro, Lazzari. Allenatore: Rorato.
Stemma calvinoale small.png Calvi Noale :
(4-3-3)
Fortin; Bianchi, Coletto, Giubilato, Caraceni; Griggio, Bandiera, Moretto (st 12' Fantinato); Gregorio, Viola (st 37' Dell'Andrea), Rizzato (st 26' Zanon). A disposizione: Veggian, Ballin, Codato, Chinellato. Allenatore: Soncin.
Note
Gol:Icona Goal.png
-
Ammoniti:Yellow card.png
Zamuner, Livotto, Griggio, Viola, Giubilato, Ton, Dal Compare.
Espulsi:Red card.png
41’ st Livotto per doppia ammonizione.
Angoli:Nuvola apps kmines.png
6-1 per il Treviso.
Recupero:Nuvola apps ktimer.png
0'+4'.
Spettatori:Nuvola apps kdmconfig.png
838, per un incasso di Euro 4158.
Meteo:Nuvola apps kweather.png
Giornata uggiosa, campo in buone condizioni.
Varie:Nuvola apps package editors.png

Treviso-Calvi Noale è la 14ª giornata del Campionato di Eccellenza Veneto (girone B) 2014/15, giocata domenica 7 dicembre 2014 alle ore 14.30.

Indice

Introduzione

12 vittorie e un pareggio, miglior attacco e difesa (30 gol fatti e 8 subiti), 7 punti di vantaggio sul Nervesa seconda e titolo di campione d’inverno con due giornate di anticipo. Freddi numeri che certificano l’imbarazzante superiorità del Calvi Noale guidato dall’ex centrocampista biancoceleste Giovanni Soncin (56 presenze e 11 gol nel biennio 1996-1998 tra C1 e Serie B), arrivato a Noale giusto un anno fa per sostituire l’ex compagno di squadra – sempre ai tempi del Treviso – Massimo Susic. Che il Calvi Noale l’aveva portato in Eccellenza (al quarto posto e alle semifinali di Coppa, prima dell’esonero) insieme ai due ex di sponda trevigiana, il capitano Matteo Ton e il bomber Damiano Mason. Nel Calvi Noale, oltre al mister, ci sono altri due ragazzi che al Tenni hanno lasciato un bel ricordo. Il portiere Marco Fortin (’74), da qualche anno tornato nella sua città natale per concludere una gloriosa carriera tra Serie A e B (con il Treviso il triennio 1999-2002), e il centrocampista trevigiano doc Andrea Bandiera (’86). Ovviamente siamo particolarmente legati al secondo, con cui abbiamo vissuto le due straordinarie promozioni dalla Serie D alla Prima divisione (tra il 2010 e il 2012), dal testa a testa vincente con il VeneziaMestre all’eurogol di Giuseppe Torromino a Montichiari. Domani non mancheranno i tributi al nostro indimenticato ex capitano.

Tornando al resto della rosa del Calvi Noale, che dire? Parliamo di una squadra che lo scorso anno si è fermata sul più bello, perdendo le finali play-off per l’accesso diretto alla D; una categoria che vedrebbe già adesso protagonisti i biancoazzurri con il Vittorio Veneto, non fosse stato per la discussa riforma della Lega Pro che ha comportato un blocco dei ripescaggi e tarpato le ali alle due venete, peraltro ben posizionate in graduatoria. Ma se il Vittorio ha quasi “smantellato” la squadra retrocessa in Eccellenza, il Calvi Noale non solo ha mantenuto gli attori principali della passata stagione, ma ha puntellato la squadra con qualche eccellente ritorno. Primo fra tutti l’attuale capocannoniere del girone B Marco Viola (’85), che nel dicembre era passato al Giorgione; con 11 gol è la punta di diamante dell’attacco atomico noalese, che comunque può contare anche su altri due attaccanti di spessore. Il primo è l’esperto Enrico Moretto (’84), una vita da bomber in questa categoria, dove anche in questa stagione ha già collezionato cinque gol. Nel “tridente” offensivo c’è poi il classe 1992 Stefano Fantinato (4 gol finora), figlio di Roberto, bandiera del Giorgione negli anni ’90. A completare il quadro c’è la granitica difesa presidiata da due giocatori esperti come Maurizio Coletto (79) e Luca Griggio (’86).

Che Calvi Noale e Nervesa fossero le favorite per il primo posto si sapeva fin dall’estate, ma i veneziani stanno tenendo un ritmo davvero insostenibile... anche se la sfida dell’ultima giornata potrebbe riequilibrare il discorso per la vetta. Ma solo per quella, perché ora come ora dietro a questa coppia ci sono tante squadre normali, tra sorprese come l’Union San Giorgio Sedico e mezze delusioni come la Liventina Gorghense e lo stesso Treviso, più vicino alla zona play-out che al secondo posto...

Situazione interna

«Un mio errore è stato non aver deciso e portato avanti un certo assetto, ma con una rosa di 22 giocatori ho preferito ruotarli, cercando di non creare malumori. Una scelta condivisa con Tonicello, per arrivare poi a sfoltirla a dicembre. Sarebbe bastato insomma avere un po‘ di pazienza in più». Parole di Davide Tentoni, raccolte dalla tribuna di Treviso dopo il suo esonero, insieme a quell’apprezzato commiato del mister alla piazza e ai tifosi. In queste parole, purtroppo, sono sintetizzate le ragioni (non tutte magari) che hanno determinato questo deludente girone andata del Treviso. Qualche tifoso non sarà d’accordo, ma la classifica parla chiaro. Lo fanno soprattutto i distacchi, meno ingannevoli della posizione in un centro classifica che si stende dal terzo posto al limite della zona play-out. In una settimana la situazione non è mutata, salvo l’aumentato distacco dal Nervesa che conferma l’esclusione dai play-off. Cambia poco, da -8 a -10, il Treviso era già fuori, anche da terzo in classifica. Una classifica che offre ben pochi motivi per sorridere, specialmente guardando i distacchi dalle ultime, paradossalmente inferiori a quelli che separano il Treviso da Noale e Nervesa: la Vigontina tuttora in zona play-out, affrontata domenica scorsa, è dietro a sette punti, mentre l’Union QDP (avversario nell’ultimo turno), al momento la prima squadra direttamente salva, dista solo 4 punti...

Francamente, di fronte a questi numeri, siamo rimasti un po’ sorpresi di fronte a chi parlava di una classifica positiva per il Treviso, e dunque di un esonero immotivato dell’allenatore. Che non sarà l’unico colpevole, il primo a pagare per gli errori di tutti come spesso accade nel calcio. Ma la decisione della società è tutt’altro che immotivata; ben più incomprensibile, semmai, si può definire l’esonero di Piovanelli lo scorso febbraio, dopo quattro vittorie nelle precedenti cinque partite e la vetta distante 5 punti. La realtà è che da questo Treviso ci si aspettava di più, ma la strategia concordata dalla coppia Tentoni-Tonicello citata in apertura si è rivelata poco fruttuosa (per usare un eufemismo). Non solo non ha dato un’identità alla squadra – anzi resta forte il timore che abbia compromesso gli equilibri raggiunti lo scorso campionato – ma ha anche aggravato le incongruenze del mercato estivo.

Ci spiace dirlo, ma quattro mesi dopo i nostri timori si sono rivelati fondati. In fase di mercato sono arrivati tanti giocatori, giovani interessati come Hysa e Tiberio Granati, tanti altri, under e non solo, buoni per la categoria, ma la rosa non è stata costruita con un equilibrio. Qualcuno rammenterà i dubbi espressi sul mercato troppo sbilanciato numericamente a centrocampo. L’ultimo mese sono arrivate le conferme, perché tra squalifiche e infortuni entrambi gli allenatori hanno dovuto affrontare piccole emergenze per la difesa centrale e, come vedremo domani, per l’attacco. In difesa è stato “riciclato” in un ruolo non suo il convalescente Lazzari, in attacco si è sempre posto il problema della prima punta che non c’è, e per queste ultime due partite del girone di andata mancherà l’infortunato Conte, out un mese. Al contrario, a centrocampo abbiamo constatato un’abbondanza quasi eccessiva, e da questo punto di vista la sfoltita invocata da Tentoni è comprensibile. Ma il problema è un altro: non si poteva agire diversamente in estate? Il mercato per ora è bloccato, ma siamo certi che questi errori siano stati compresi dalla dirigenza che, dopo lo sforzo economico estivo, merita di essere ripagata con risultati migliori da parte della squadra.

Fortunatamente la pausa è vicina... e poi inizierà un altro campionato, che il Treviso potrà (e dovrà) vincere per riacciuffare i play-off. Con l’eliminazione dalla Coppa Italia (la vittoria in finale non sarebbe comunque valsa l’accesso diretto alla D, ma il passaggio alla fase nazionale con almeno altre cinque partite) è svanita, dopo il primo posto ormai irraggiungibile, anche la seconda delle tre strade che portano alla D. In queste categorie lottare per la promozione è un imperativo categorico per una squadra che sia chiama Treviso, non ci si può permettere un altro campionato sulla falsariga del precedente passaggio in Eccellenza. Cinque anni fa dai 1200 di Treviso-Opitergina delle prime giornate si era passati ben presto ai 300 circa spettatori di media del girone di ritorno, quando il Treviso, inanellando un filotto positivo con il nuovo allenatore Nicola Zanini, aveva conquistato una modesta salvezza anticipata. In queste ultime giornate di campionato, nonostante i derby con Liventina e Opitergina, c’è già stato un piccolo “crollo” dopo gli exploit delle prime giornate, quando il Tenni aveva superato costantemente gli 800 spettatori paganti, toccando quota 1000 con Mestrina e Nervesa. Anche per questi motivi bisogna assolutamente invertire il trend, per dare un senso a questa stagione, magari a partire già da domani.

Liventina a parte, il Treviso ha offerto grandi prestazioni con tutte le big, a partire da quel Campodarsego (dominato al Tenni e per gran parte della partita di andata) che sta facendo il vuoto nel competitivo girone A. Da questo punto di vista Rorato sembra aver scelto la strada della continuità, con una formazione tipo più stabile nel classico 4-4-2: Bortolin in difesa, G. Granati, Ton, Zamuner, Pilotto in difesa (priva dello squalificato Orfino), centrocampo ad alto tasso tecnico con Del Papa, Livotto, Campagnolo, Hysa, e attacco obbligato con Mason, Dal Compare. Forse non basterà per fare il salto di qualità definitivo che ci si attende da questa squadra (anche dal punto di vista mentale, altro nodo mai risolto nelle prime 13 giornate), che dev’essere ricalibrata in ogni reparto, ma sicuramente potrebbe porre le basi per il rilancio del 2015, un anno che dovrà per forza rappresentare il rilancio del Treviso calcio sotto ogni punto di vista.

La partita

L'impresa riesce solo a metà: il Treviso blocca il Calvi Noale, diventando la seconda squadra a farlo dopo la Feltrese - che allo Zugni Tauro aveva strappato un 1-1 alla capolista - ma la prima a non concedere gol alla truppa di Giovanni Soncin. Nessun problema di formazione per l'ex centrocampista biancoceleste, mentre Rorato oltre alla squalifica di Orfino deve fare i conti con l'infortunio di Conte, out un mese. Un'assenza che, negli equilibri di un attacco numericamente spuntato, avrà il suo peso. Il tecnico mottense ovvia all'assenza del giovane centrale riproponendo dal primo minuto Livotto a centrocampo, mentre in difesa Zamuner viene riproposto centrale per intensificare la guardia sul capocannoniere noalese Viola. Prima del calcio d'inizio minuto di silenzio per ricordare Andrea "Nea" De Rossi, omaggiato dalla curva sud con cori e striscione, e dalla società con un mazzo di fiori portato sotto la Di Maio da capitan Ton. Il Treviso gioca con il lutto al braccio.

Inizia fulmineo del Treviso, che fin dai primi minuti alza i ritmi mettendo alle strette un Calvi Noale quasi sorpreso da tanta aggressività. Occasionissima già al 3': Dal Compare costringe all'errore la difesa, Del Papa recupera e va in percussione, offrendo un assist filtrante perfetto per Mason, che si trova a due passi da Fortin, ma eccedendo in altruismo cerca l'assist per Dal Compare, che viene anticipato. Poco minuti dopo ci prova Hysa: galoppata inarrestabile da sinistra conclusa con un tiro centrale che Fortin blocca in tuffo. Al 10' entra in scena l'arbitro, ammonendo Zamuner per un fallo di mano. Stessa sorte per Livotto, che pur entrando nettamente sul pallone finisce sul taccuino dei cattivi. Primi mugugni del pubblico, che si trasformano giustamente in boati quando dalla parte opposta Mason viene steso al limite dall'area da Bianchi, con una spallata, quando è ormai diretto in porta. Vibranti proteste biancoceleste, ma il giallo non arriva. Il Treviso mantiene comunque un netto predominio territoriale, mantenendo in costante pressing alto che manda in panne la corazzata noalese. Particolarmente ispirati i due ex "panchinari" Dal Compare e Del Papa, che dimostrano un'intesa perfetta sulla corsia destra. Al 28' seconda palla gol: da calci d'angolo Livotto stacca al centro dall'area, ma il suo colpo di testa e debole e Fortin para in tuffo. Nel quarto d'ora successivo non succede niente, anche se il Treviso mantiene il controllo sulla partita, costringendo il Calvi Noale nella propria metà campo. Si va negli spogliatoi con un unico dubbio: riusciranno i biancocelesti a mantenere gli stessi ritmi anche nella ripresa?

In realtà nei primi minuti gli equilibri non sembrano cambiati, perché il Treviso continua a schiacciare il Calvi Noale nella propria metà campo. Come se non bastasse la miglior difesa del girone si dimostra un po' farfallona: al 5' Dal Compare costringe all'errore Giubilato, che regala palla a Mason; l'attaccante s'invola verso Fortin, ma ne favorisce l'uscita allungandosi troppo la palla. Il Treviso non punge, e il Noale controlla sornione in attesa della prima occasione... che si presenta al 14': Ton sbaglia clamorosamente lasciando un corridoio per Viola, che si lancia verso Bortolin ma spedisce fuori da ottima posizione. L'errore difensivo suona quasi come un campanello d'allarme per un Treviso che pian piano sta finendo l'ossigeno, specialmente dopo le fatiche di Coppa sotto la pioggia. Dall'altra parte c'è anche un Calvi Noale che alza il ritmo e conquista lentamente il centrocampo, con Bandiera onnipresente. In attacco l'uscita di Moretto per il veloce Fantinato sembra aver dato vivacità all'attacco noalese. La seconda grande occasione degli ospiti capita proprio sui suoi piedi: altro svarione della difesa, che lascia scattare il neoentrato solo e indisturbato verso Bortolin, che rimane in piedi fino all'ultimo e neutralizza la conclusione dell'attaccante. Il Calvi Noale sembra prendere il sopravvento, ma è un fuoco di paglia. Anche perché il serbatoio del Treviso ha ancora benzina: al 25' il caparbio Livotto conquista palla al limite dell'area e serve Del Papa, che ricambia con un ottimo cross; con uno stacco imperioso lo stesso Livotto sovrasta Caraceni e conclude di poco a lato, anche se Fortin sembrava pronto a prendere la palla in tuffo. La partita sembra aperta a qualsiasi risultato, anche se nei venti minuti successivi le due squadre finiscono per annullarsi a centrocampo. La partita s'incattivisce, e arrivano i gialli anche per gli ospiti (Griggio, Viola e Giubilato). Questo fino a cinque minuti dal termine, quando il Treviso visibilmente a corto di fiato comincia a soffrire le sortite offensive della nuova coppia d'attacco formato da Fantinato e il neoentrato Dell'Andrea, classe '93 che in estate era stato accostato al Treviso. La velocità dei due attaccanti mette in difficoltà i biancocelesti, e a farne le pese è Ton, costretto al fallo tattico. La situazione rischia di precipitare al 41', quando un intervento in spaccata di Livotto nettamente sul pallone viene sanzionato dal fischietto palermitano con un altro giallo. Il Tenni insorge di fronte a una decisione semplicemente ridicola. Per fortuna non succede più nulla fino al triplice fischio...

Il risultato, giusto, fa sorridere più il Calvi Noale che il Treviso: la capolista guadagna un punto sul Nervesa, che cade clamorosamente tra le mura amiche sotto i colpi del Passarella; tra sette giorni sfida al vertice a Noale. Il Treviso guadagna tanti applausi, ma un solo punticino.

Galleria

Riepilogo 14ª giornata

Risultati Classifica Prossimo turno
  • Calcio Istrana 1964-Union Qdp 0-2
  • Feltreseprealpi-Vigontina Calcio 0-1
  • Laguna Venezia 2011-Liventinagorghense 0-5
  • Liapiave-Union San Giorgio Sedico 2-2
  • Mestrina 1929-Union Quinto 3-0
  • Nervesa-Passarella 93 1-2
  • Treviso-Calvi Noale 0-0
  • Vittorio Falmec S. M. Colle-Opitergina 2-1
  1. Calvi Noale 38
  2. Nervesa 30
  3. Union San Giorgio Sedico 26
  4. Liventinagorghense 25
  5. Liapiave 23
  6. Treviso 21
  7. Mestrina 1929 21
  8. Vittorio Falmec S. M. Colle 20
  9. Passarella 93 20
  10. Union Qdp 19
  11. Feltreseprealpi (-1) 17
  12. Vigontina Calcio 16
  13. Calcio Istrana 1964 11
  14. Laguna Venezia 2011 10
  15. Opitergina 10
  16. Union Quinto 1
  • Calvi Noale-Nervesa
  • Liventinagorghense-Mestrina 1929
  • Opitergina-Liapiave
  • Passarella 93-Vittorio Falmec S. M. Colle
  • Union Qdp-Treviso
  • Union Quinto-Feltreseprealpi
  • Union San Giorgio Sedico-Laguna Venezia 2011
  • Vigontina Calcio-Calcio Istrana 1964

Collegamenti esterni

Note


Riepilogo partite stagionali

A.C.D. Treviso - Partite 2014/15
Campionato di Eccellenza Veneto (girone B)

(1) Feltreseprealpi-Treviso • (2) Treviso-Istrana • (3) Laguna Venezia 2011-Treviso • (4) Treviso-Mestrina • (5) Vittorio Falmec-Treviso • (6) Treviso-Liapiave • (7) Passarella-Treviso • (8) Treviso-Nervesa • (9) Union San Giorgio Sedico-Treviso • (10) Treviso-Opitergina • (11) Union Quinto-Treviso • (12) Treviso-Liventina Gorghense • (13) Vigontina-Treviso • (14) Treviso-Calvi Noale • (15) Union QDP-Treviso • (16) Treviso-Feltreseprealpi • (17) Istrana-Treviso • (18) Treviso-Laguna Venezia 2011 • (19) Mestrina-Treviso • (20) Treviso-Vittorio Falmec • (21) Liapiave-Treviso • (22) Treviso-Passarella • (23) Nervesa-Treviso • (24) Treviso-Union San Giorgio Sedico • (25) Opitergina-Treviso • (26) Treviso-Union Quinto • (27) Liventina Gorghense-Treviso • (28) Treviso-Vigontina • (29) Calvi Noale-Treviso • (30) Treviso-Union QDP

Coppa Italia Dilettanti

Treviso-IstranaNervesa-TrevisoTreviso-Union QuintoVittorio Falmec-TrevisoCampodarsego-TrevisoTreviso-Campodarsego

Amichevoli

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