Treviso-Carpi (7 dicembre 2011)

Da Forza Treviso Enciclopedia.
Treviso-Carpi 2-3
Competizione:
Coppa Italia Lega Pro Stagione: 2011/12
Giornata o turno:
2° turno eliminatorio A/R:
Luogo:Stadium.png
Treviso
Data:Nuvola apps date.png
mercoledì 7 dicembre 2011
Arbitro:Arbitro fischietto.png
Raffaele Losito di Pesaro (Tarcisio Villa di Rimini, Salvatore Claudio Defina di Cesena).
Formazioni
Stemma treviso small.png Treviso :
(4-3-1-2)
Zattin; Paoli, Visintin, Granati, Brunetti; Bandiera, Stentardo (53' Malacarne), Maracchi (57' Ferretti); Spinosa (46' Giorico); Torromino, Bidogia. Allenatore: Zanin.
Stemma carpi small.png Carpi :
(4-4-2)
Mandrelli; Marchi, Bova, Gabrielli (80' Sogus), Pasciuti; Potenza, Perini (10' Martini), Perrulli, Calamai; Kabine (49' Santini), Pietribiasi. Allenatore: Notaristefano.
Note
Gol:Icona Goal.png
13' Calamai (C), 27' Bidogia (T), 49' Pietribasi (C), 85' Bidogia (T), 89' Calamai (C).
Ammoniti:Yellow card.png
Perrulli, Mandrelli (C).
Espulsi:Red card.png
Angoli:Nuvola apps kmines.png
Recupero:Nuvola apps ktimer.png
Spettatori:Nuvola apps kdmconfig.png
Meteo:Nuvola apps kweather.png
Terreno in pessime condizioni.
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Treviso-Carpi è il 2° turno eliminatorio della Coppa Italia Lega Pro 2011/12, giocata mercoledì 7 dicembre 2011 alle ore 14.30.

Indice

Introduzione

L'avversario: Stemma carpi small.png Carpi 

Il Carpi, squadra dell'omonimo paese in provincia di Modena, milita in C1, il suo presidente è Claudio Caliumi mentre il suo allenatore è Egidio Notaristefano. La società nacque nel 1909, e dopo una serie di dignitose stagioni tra Prima e Seconda divisione, vinse il suo primo campionato nel 1935/36, in Prima Divisione, venendo promosso in serie C; milita in terza serie fino alla seconda guerra mondiale, alla ripresa dei campionati vinse il suo girone di serie C Alta Italia, ma viene escluso dalle semifinali per indisciplina; nel 1947/48 venne retrocesso in Prima Divisione, riuscendo poi a tornare in Promozione due anni dopo; nel 1951/52 viene ammesso alla nuova IV serie, dove militò fino al 1958/59, quando retrocesse nuovamente in un campionato regionale, quello di Prima Categoria Emiliana; vinse quest'ultima categoria nel 1961/62, tornando in Serie D, mentre due anni più tardi grazie alla vittoria nello spareggio promozione contro il Bolzano, ritornò in serie C; dopo un buon 10° posto in terza serie, l'anno successivo il 18° posto condanna i biancorossi al ritorno in D; nel 1973/74, vinse il suo campionato di serie D, ritornando in serie C per solo un anno, perché a causa di un desolante 20° posto la squadra ritornò in serie D; nel 1977/78, il Carpi vinse il campionato di serie D, guadagnandosi l'accesso alla nuova serie C2; nuova retrocessione in serie D nel 1979/80; verso la fine degli anni 80 c'è il biennio che cambia la storia dell'A.C. Carpi, ovvero quell'87/89 che grazie a due secondi posti consecutivi (che fruttano altrettante promozioni) proiettarono la compagine carpigiana in C1; nel 1992/93 la squadra retrocesse sul campo ma venne successivamente ripescato; nel 1996/97 la squadra sfiorò la storica promozione in C1: inserita nel girone A, assieme al Treviso di Pillon che poi vinse il campionato con una giornata di anticipo, il Carpi arrivò terzo nella stagione regolare, guadagnandosi l'accesso ai play-off; in semifinale eliminò il Saronno (0-1 a Saronno, risultato ribaltato dal perentorio 3-0 casalingo); nella finale di Ferrara contro il Monza, i carpigiani persero per 2-3, vedendo sfumare proprio all'ultimo il sogno della serie B; negli anni successivi ci fu un disimpegno da parte della società, che retrocesse prima in C2, e poi in serie D, fallendo al termine della stagione 1999/00; la nuova società ripartì dall'Eccellenza, e al secondo anno arrivò 2a, vincendo poi i play-off contro Matulli Auto e la Sacilese, tornando in serie D; nel 2006/07 la squadra arrivò 4a in campionato, ma ai play-off venne eliminata al secondo turno dal Castellarano (0-5 fuori casa), dopo aver eliminato il Chioggia (2-1 fuori casa); stesso destino quello dell'anno successivo, sempre contro il Castellarano (0-1 fuori casa); nel 2009/10 la squadra arrivò seconda in campionato, staccata di ben 17 punti dal Pisa, e dopo aver eliminato il Santarcangelo (6-0 in casa) e il Chioggia Sottomarina (3-1 in casa), vinse agevolmente anche il girone contro il Renate (3-1 in casa) e la Vigor Lamezia (2-1 in trasferta), venendo poi incredibilmente eliminato in semifinale dal Pianura (5-0 in casa, 2-8 in trasferta); nonostante l'eliminazione, la squadra venne comunque ripescata in C2. L'anno scorso la squadra venne inserita nel girone B di C2, e dopo un lungo testa a testa contro la Carrarese, il Carpi vinse il campionato con una giornata di anticipo, dopo la vittoria contro il Giulianova per 3-0, e ritornò in C1, eguagliando il precedente record personale di due promozioni di fila; quest'anno la squadra si trova nuovamente inserita nella lotta per la promozione, essendo al terzo posto in classifica dopo 15 giornate.

Gli emiliani infatti in questa stagione hanno conquistato 26 punti in 15 partite, frutto di 9 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte, e occupano il terzo posto in classifica, a 4 punti dal Taranto e a 8 dalla Ternana capolista. In Coppa Italia il Carpi ha vinto in casa della Reggiana il primo turno (2-1), venendo poi eliminato per mano del Padova (2-4 all'Euganeo); in Coppa Italia Lega Pro sono stati ammessi direttamente al primo turno eliminatorio, dove hanno sconfitto il San Marino fuori casa per 2-1. Per la sfida di domani, anche vedendo i convocati di mister Notaristefano, sembra scontato il turn-over: provando ad ipotizzare, nel 4-4-2 dovrebbe trovar posto in porta Mandrelli (classe 1975, negli ultimi anni sempre titolare in C2 a Pavia, alla Giacomense, a Pescina, a Cuneo e a San Marino), mentre i due terzini dovrebbero essere Pasciuti (1989, confermato) e Marchi (1991, proveniente dalla primavera del Varese), mentre i due centrali saranno Bova (1984, ex Cesena in B, Alto Adige in C2, e autore della doppia scalata con la Lucchese dalla D alla C1) e De Paola (1990, ex Primavera della Juventus, l'anno scorso al Viareggio in C1). A centrocampo i due centrali saranno Perini (1985, a Carpi dal 2009, prima Pergocrema e Biellese e Pergocrema) e Calamai (1991, al Viareggio in C1 l'anno scorso), sulla destra agirà Potenza (1986, ex Brindisi, Bitonto e Pro Vasto in D, Ascoli in B, Lucchese e L'Aquila in C2), mentre sulla sinistra ci sarà Perrulli (1985, confermato, ex Ascoli tra A e B, Vicenza in B, Pescara e Perugia in C1); davanti le due punte saranno una ex conoscenza del nostro calcio dilettantistico, ovvero Kabine (1984, ex San Polo, Sacilese, Arzachena e Pro Sesto, quest'ultima in C1), e Pietribiasi (1985, ex Vicenza in B, Cuneo e Pavia in C2, negli ultimi tre anni 26 gol, di cui 25 negli ultimi due, alla Sambenedettese tra C1 e C2). Se questa fosse la formazione, sarebbe una squadra in grado tranquillamente di arrivare a metà classifica in C2; però non sono da escludere gli inserimenti di Gabrielli in difesa e di Sogus a centrocampo, visto che avevano trovato spazio a San Marino nel primo turno.

Non ce ne voglia il buon Gigi Beghetto, che ha militato nel Carpi nella stagione 1994/95 in C1 (9 gol in 22 presenze), ma il giocatore più importante che abbia mai vestito la maglia del Carpi è Marco Materazzi. Nato a Lecce nel 1973, Materazzi inizia la carriera con il Messina, per poi rimanere in Sicilia, prima a Marsala, poi a Trapani; nel 1995 viene acquistato dal Perugia in serie B, ma racimola solo 1 presenza nella cavalcata verso la serie A del club umbro. Nell'estate 1996, per trovare un po' più spazio in campo, decide di scendere in C1, proprio a Carpi, dove gioca un girone di andata strepitoso, realizzando (da difensore, ricordiamo) 7 gol in 18 presenze; il Perugia si accorge quindi di lui, e a gennaio decide di riportarlo a casa, con il Carpi che resta senza il suo leader nella stagione in cui poi perderà la finale play-off contro il Monza a Ferrara; a Perugia è subito titolare (2 gol in 14 presenze), ma la squadra retrocederà in B; dopo un'ottima stagione in serie B, culminata con la vittoria nello spareggio per tornare in serie A, Materazzi passa all'Everton in Premier League (1 gol in 27 presenze), prima di tornare in Italia, sempre al Perugia: in serie A il primo anno realizza 3 gol in 21 partite, il secondo addirittura 12 in 30, meritando l'acquisto da parte dell'Inter, con il quale vince tutto quello che c'è da vincere: 5 scudetti, 4 coppe Italia, 4 supercoppe Italiane, 1 Champions League, 1 Coppa del mondo per club, e soprattutto diventa Campione del Mondo con la maglia della nazionale azzurra, con un ruolo assolutamente da protagonista, segnando contro la Repubblica Ceca nel girone eliminatorio, e soprattutto il gol del pareggio a Berlino, nella finale contro la Francia, realizzando poi uno dei 5 rigori che ci diedero la quarta Coppa del Mondo della nostra storia. In tutto, Materazzi disputa 301 presenze e 20 gol con la maglia dell'Inter (comprese le coppe) e 41 presenze e 2 gol con la maglia della nazionale. Nello scorso giugno si è ritirato dal calcio giocato.

Situazione interna

Diego Zanin era stato chiaro nella conferenza stampa post-Cuneo "il nostro obiettivo è il campionato, giocheranno quelli che finora hanno trovato meno spazio, ma cercheremo comunque di onorare l'impegno"; a occhio e croce al Tenni vedremo in campo parecchi protagonisti della bella partita contro la Triestina nel primo turno, più qualche titolare, come Biagini, che domenica a Chiavari sarà squalificato; in porta ci sarà Zattin, sulla destra Brunetti, sulla sinistra Paoli, che non gioca da titolare da due mesi, mentre i due centrali dovrebbero essere come già detto Biagini, e Granati; a centrocampo c'è molta incertezza, nessuno sembra sicuro di giocare, ma volendo azzardare potremmo pensare a Stentardo come regista, Spinosa e il giovane Reginato come mezzale, anche se potrebbe trovare spazio Maracchi che contro il Cuneo ha giocato praticamente solo un tempo; il trequartista sarà quasi sicuramente Torromino, mentre davanti vista la prolungata assenza di Gallon, potrebbero giocare Bidogia e Cherillo, anche se quest'ultimo è comunque in forse per un infortunio. Una vittoria sarebbe molto importante per il morale, la sconfitta contro il Cuneo potrebbe aver lasciato strascichi importanti, e anche se non si tratta di campionato ma la Coppa è comunque una competizione da onorare; vincendo infatti si arriverebbe tra le prime 12 della competizione, e considerando che ci sono anche molte squadre di categoria superiore, sarebbe un risultato prestigioso.

Precedenti

Il Treviso e il Carpi si sono incontrate per 16 volte nella loro storia: 7 vittorie del Treviso, 7 pareggi e 2 vittorie del Carpi. Non ci sono precedenti in Coppa Italia. A Treviso i precedenti sono 8, 6 vittorie del Treviso, 1 pareggio e 1 vittoria del Carpi:

La partita

Il Treviso non rompe la maledizione del Tenni nemmeno in Coppa Italia, contro il Carpi terzo nel girone A della Prima divisione. Man of the match (in negativo) il portiere padovano Alan Zattin, autore di una prestazione nefasta, assolutamente decisiva per il risultato finale. Due papere che compromettono la bella prestazione del Treviso, e rendono vana la doppietta del giovane Luca Bidogia. Il Treviso nonostante l'ampio turn over scende in campo con una prestazione di tutto rispetto, con Visintin al centro della difesa affiancato da Granati, con Paoli e Brunetti sulle corsie esterne: centrocampo robusto con Maracchi, Bandiera e Stentardo; davanti Spinosa alle spalle di Torromino e Bidogia prima punta. Più ampio il turn over carpigiano; Notaristefano rivoluziona per intero l'undici fermato tra giorni fa dal Pisa, e si affida a una squadra più esperta del Treviso. Il più anziano, il portiere classe '75 Mandrelli, risulterà fondamentale con tanti interventi decisivi, rendendo più impietoso il confronto con il pari ruolo biancoceleste.

Cronaca

Parte forte proprio il Carpi che già al 2' si fa vedere con Calamai; l'esterno destro prova l'eurogol al volo sfruttando un lungo traversone dalla sinistra, la palla sorvola la traversa. Stesso esito per le conclusioni da fuori area di Torromino e Stentardo. Nei primi dieci minuti il Treviso sembra poter fare la partita, ma al 13' passa il Carpi: Paoli subisce un intervento scomposto al limite dell'area ma l'arbitro non fischia, il Carpi parte in contropiede e Calamai dopo aver saltato Granati fa partire un sinistro imprendibile per Zattin. La reazione del Treviso tarda ad arrivare, anche perché il Carpi B è tutt'altra cosa rispetto alla Triestina dei baby affrontata nel turno precedente. La squadra di Notaristefano è ben messa in campo, si difende bene e lascia pochi spazi per l'inventiva di Torromino, che al 23' controlla la sfera al limite dell'area, si gira e conclude, ma il tiro è troppo debole e Mandrelli controlla senza patemi. Poco importa perché quattro minuti dopo i biancocelesti vanno meritatamente a segno dopo un'azione ben costruita: Stentardo riceve palla da Bandiera e la smista sulla sinistra per l'accorrente Paoli, che senza pensarci due volte fa partire un cross perfetto sul quale s'avventa il giovane Bidogia. Poderosa incornata e prima gioia da professionista per l'attaccante classe '92 che si prende gli applausi della Di Maio. Il gol sembra dare coraggio al Treviso, che prende in mano il pallino del gioco e blocca sul nascere ogni iniziativa degli ospiti. Al 33' ci prova anche Bandiera, palla alta. Al 38' il Carpi si rifà vivo con il suo uomo migliore, Calamai: il numero 7 riceve palla sulla destra, si accentra e fa partire un sinistro forte ma impreciso. Nella ripresa i biancocelesti ritrovano il faro del centrocampo Giorico, che subentra a Spinosa. Al 46' conclusione velenosa di Pietribasi, palla a lato. Due minuti dopo Stentardo serve Torromino che si accentra e riprova il bolide, ma anche questa volta la palla si stampa sulle reti di protezione. Pochi secondi dopo riecco Carpi: tiro non irresistibile di Kabine, Zattin dimostra subito di non avere una presa sicura respingendo debolmente verso l'accorrente Pietribasi; il numero 9 viene fermato in fuorigioco, ma la gioia del gol arriva comunque pochi secondi dopo, al 49', grazie alla prima frittata di Zattin: rinvio corto, Pietribasi controlla senza problemi, punta la porta e infila l'estremo difensore padovano. Il Treviso, colpito a freddo, stenta a riprendersi. Al 54' Stentardo ci prova dopo essere penetrato in area, ma il tiro viene smorzato da un difensore carpigiano e per Mandrelli non ci sono problemi. Al 60' stesso risultato per il suo sostituito Malacarne. Al 69' miracolo della difesa emiliana: Torromino fa fuori mezza difesa sulla sinistra e mette in mezzo per Ferretti, il cui tiro viene respinto da Mandrelli; sulla ribattuta ci prova Bandiera, ma il disperato intervento di un difensore nega la gioia del primo gol in maglia biancoceleste al capitano trevigiano. Il Treviso intensifica l'assedio, con Giorico è tutta un'altra musica. Il metronomo sardo ci prova al 73', a lato; stessa sorte al 75' per Torromino. Tre minuti dopo la staffilata dai 30 metri del fantasista calabrese impegna seriamente l'ottimo Mandrelli. La porta sembra stregata, ma al 85' i biancocelesti vanno in gol con un'altra splendida azione corale propiziata da Bandiera, che con un assist filtrante taglia la difesa carpigiana e mette Bidogia nelle condizioni di castigare Mandrelli con estrema freddezza. A questo punto l'inerzia è tutta dalla parte del Treviso, l'assedio è sempre più totale e i ragazzi di Zanin danno l'impressione di poter chiudere i conti nonostante i pochi minuti a disposizione. Ma al 89' arriva un'altra doccia gelata. Granati perde un contrasto apparentemente falloso lunga la linea dell'out di destra, la palla arriva a Calamai che fa partire un tiro forte ma centrale verso Zattin. Papera colossale del portiere trevigiano, che interviene troppo molle sulla palla e regala la qualificazione ai carpigiani, con buone pace del Tenni che aveva già acceso i riflettori in vista dei supplementari. Se non altro il suo errore ha risparmiato a Visintin e compagni ulteriori 30 minuti di fatica non certo salutari per il Treviso di queste settimane, visibilmente a corto di fiato.

Commento

L'eliminazione libera il Treviso da una competizione poco ambita e ingombrante in un calendario già denso di turni infrasettimanali, ma la terza sconfitta casalinga stagionale è comunque amara. Il Treviso ha avuto in mano le redini del gioco per ampi tratti delle partita, pagando a caro prezzo le incertezze di un Zattin già negativamente decisivo in una delle poche occasione che Zanin gli aveva concesso in campionato (la clamorosa non uscita costata il momentaneo svantaggio contro il modesto Borgo a Buggiano, sempre al Tenni). Emblematico il fatto che il Carpi abbia segnato nelle due uniche occasioni avute nel secondo tempo.

Collegamenti esterni

Note


Riepilogo partite stagionali

Treviso Football Club - Partite 2011/12
Campionato di Seconda Divisione (girone A)

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