Treviso-Cartigliano (26 febbraio 2014)

Da Forza Treviso Enciclopedia.
Treviso-Cartigliano 0-1
Competizione:
Campionato di Promozione Veneto (girone B) Stagione: 2013/14
Giornata o turno:
19ª giornata A/R: Andata
Luogo:Stadium.png
Treviso
Data:Nuvola apps date.png
mercoledì 26 febbraio 2014
Arbitro:Arbitro fischietto.png
Moretto di Belluno.
Formazioni
Stemma treviso small.png Treviso :
(4-4-2)
Bortolin; Ton, Zamuner, Orfino, La Cagnina; Viteri (55′ Livotto), Marangon, Giuliato, Del Papa (77‘ Fonti); Dal Compare; Gnago. A disposizione: Vincenzi, Pilotto, Vio, F. Mensah, Bidogia. Allenatore: Tentoni.
Stemma cartigliano small.png Cartigliano :
(4-3-3)
D. De Pretto; Musliovski, M. De Pretto, Moresco, Faresin; Zanotto (55‘ Xamin), Simonato, Cirotto (76‘ Tellatin); Rinfieri, Crestani (65‘ Bordignon), Cortese. A disposizione: Bertoncello, Tonellotto, Trentin, Orso. Allenatore: Remonato.
Note
Gol:Icona Goal.png
92’ Xamin.
Ammoniti:Yellow card.png
Marangon, Del Papa, Faresin, La Cagnina, Rinfieri.
Espulsi:Red card.png
-
Angoli:Nuvola apps kmines.png
11-3 per il Treviso.
Recupero:Nuvola apps ktimer.png
0'+4'.
Spettatori:Nuvola apps kdmconfig.png
362, per un incasso di 1870,45 euro.
Meteo:Nuvola apps kweather.png
Varie:Nuvola apps package editors.png
Terreno in discrete condizioni.

Treviso-Cartigliano è la 19ª giornata (4ª giornata del girone di ritorno) del Campionato di Promozione Veneto (girone B) 2013/14, giocata mercoledì 26 febbraio 2014.

La gara, prevista inizialmente per domenica 2 febbraio 2014, è stata rinviata per maltempo a mercoledì 5 febbraio, e da qui nuovamente per maltempo a mercoledì 26 febbraio .

Indice

Il rinvio al 5 febbraio e la partita a porte chiuse

Come prevedibile, a causa del maltempo che sta flaggellando il Veneto, il Comitato regionale ha deciso di rinviare tutte le gare del week-end.[1] Il Comitato ha deciso di recuperare le gare di Promozione rinviate questo week-end mercoledì 5 febbraio. Calcio d’inizio alle ore 15.30, salvo accordo tra società per la disputa della gara in notturna. Ma stando a radio Veneto Uno la società ha già escluso l’ipotesi, immaginiamo per i costi aggiuntivi che causerebbero i riflettori accesi.

Resta poi da capire in quali condizioni si giocherà Treviso-Cartigliano, inizialmente prevista per domenica 2 febbraio: come abbiamo precisato stando al codice di giustizia sportivo la squalifica del campo andrebbe scontata nella seconda partita dopo la notifica del provvedimento; dunque domenica 16 febbraio con Treviso-Mussolente. Tuttavia nel caso del Treviso si parla di turno a porte chiuse (e non di campo squalificato, con gara da giocare in altra sede). Stando così le cose sarà proprio Treviso-Cartigliano la partita casalinga giocata a porte chiuse. Una punizione ormai certa per la società biancoceleste, visto che il ricorso è stato respinto.

Il nuovo rinvio al 26 febbraio

Niente da fare. Come prevedibile, è arrivato l’ennesimo rinvio per le gare della giornata di campionato prevista inizialmente per domenica 2 febbraio. A causa del diluvio incessante, è stato rinviato anche il recupero previsto per mercoledì 5 febbraio alle ore 15.00. Le gare dovrebbero essere recuperate il 26 febbraio, dunque in un altro turno infrasettimanale, e tre giorni dopo un altro recupero, quello della gare rinviate il 19 gennaio 2014. Dunque Treviso-Cartigliano si dovrebbe giocare il 26 febbraio, tre giorni dopo Caldogno Rettorgole-Treviso.

Per quanto riguarda il turno a porte chiuse, a questo punto si dovrebbe scontare domenica 16 febbraio con Treviso-Mussolente.

Questo il comunicato del Comitato Regionale Veneto:

COMUNICATO STAMPA

RINVIO GARE CAMPIONATI REGIONALI L.N.D.

PROGRAMMATE MERCOLEDI’ 5 FEBBRAIO 2014

A causa del perdurare di condizioni meteorologiche particolarmente avverse e constatata la situazione degli impianti sportivi in tutte le Province, il Consiglio Direttivo del Comitato Regionale Veneto a salvaguardia dell’incolumità degli atleti, Collaboratori, Classe Arbitrale e in particolare a tutela degli stessi impianti ritiene di dover sospendere l’attività di competenza in programma Mercoledì 5 Febbraio 2014, e di riprogrammare la 4^ giornata di ritorno nel seguente modo:

- Eccellenza, Promozione, 1^ Categoria (4^ giornata di ritorno) Mercoledì 26 Febbraio 2014

- Juniores Elite, Juniores Regionale (4^ giornata di ritorno)

Inizio gare ore 15.00 Possono essere accettate variazione di orario gara a seguito accordo tra le società.

Pertanto tutte le richieste di variazione pervenute e relative alle gare di mercoledì 5 Febbraio 2014 devono ritenersi annullate.

Rimane invariato il calendario relativo ai Quarti di Finale Trofeo Veneto 1^ e 2^ categoria previsto per Mercoledì 12 Febbraio 2014.

Per l’attività Regionale di Calcio Femminile, ogni decisione verrà intrapresa ed eventualmente comunicata dal Responsabile della Divisione Regionale con apposito Comunicato.

Si comunica, inoltre, che tutta l’attività periferica sarà gestita in piena autonomia dalle Delegazioni Provinciali/Distrettuali (verificare le notizie sugli appositi siti Internet).

Ve, Marghera 3 Febbraio 2014

Comitato Regionale Veneto Il Presidente Giuseppe Ruzza

Introduzione

Dopo essere uscito imbattuto da Caldogno (risultato pressoché inedito in trasferta nel 2014, visto che da Cornedo e Rossano i biancocelesti sono tornati a casa con le ossa rotte), il Treviso ritorna tra le mura amiche, questa volta a porte aperte dopo il turno a porte chiuse contro il Mussolente. Sembra passata una vita dall’ultimo incontro con il pubblico al Tenni: quasi 600 persone, record stagionale, avevano assistito allo splendido derby contro la Godigese, nel quale i biancocelesti avevano dato una grande prova di forza, vincendo per 3-1. Cos’è successo poi? 1 vittoria, 1 pareggio e 2 sconfitte. Un ruolino di marcia da zona retrocessione. Poco importa se nelle ultime 2 partite sono stati raccolti 4 punti, visto che in quelle due precedenti sono stati raccolti zero punti contro due squadre che lottano per evitare la retrocessione in Prima Categoria. E così da 2 punti di svantaggio dalla prima, il Treviso è scivolato a -8. Come si spiega questa debacle? Calo di forma, certo, ma secondo noi non è un caso che la macchina perfetta di dicembre si sia inceppata non appena Gnago ha iniziato a giocare di meno: 30′ in campo a Cornedo, 90′ a Rossano (mangiandosi 2 gol clamorosi), 30′ contro il Mussolente (mangiandosi 1 gol clamoroso), in tribuna a Caldogno. Solo un caso? Difficile, considerato che la squadra dopo il suo ingaggio aveva colto 4 vittorie di fila. Ora dovrebbe essere recuperato, oggi potrebbe tornare dall’inizio, ma la caviglia che lo ha messo fuori uso è sempre minacciosa. E’ in forse anche Bidogia, uscito malconcio da Caldogno dopo aver preso una scarpata sul naso nel finale del primo tempo. Sempre dall’ultima trasferta vicentina arriva una novità di mister Tentoni: il 3-5-2, che ha sostituito il “vecchio” 4-4-2. Solo per una volta? Di certo con l’arrivo di Zamuner, difensore centrale ex Pordenone in serie D, è difficile lasciare fuori uno tra Ton, La Cagnina e Zamuner, senza considerare Balzan, anch’esso difensore centrale, ma a Caldogno schierato nel primo tempo da centrocampista centrale. In effetti domenica la squadra non ha rischiato quasi nulla in difesa, anche se a centrocampo si sono visti troppi passaggi sbagliati, anche elementari. Tentoni predica calma, ma il tempo a disposizione non è illimitato, e con il Cartigliano c’è un unico risultato possibile, se non si vuole avere come unico obiettivo i play-off.

Probabile formazione Treviso (3-5-2): Bortolin; Ton, La Cagnina, Zamuner; Del Papa, Livotto, Giuliato, Marangon, Pilotto; Gnago, Dal Compare. Allenatore: Tentoni.

Calcio d'inizio alle ore 15.

L'avversario: Stemma cartigliano small.png Cartigliano 

Squadra dai continui alti e bassi questo Cartigliano, capace all’andata di infliggere il primo stop stagionale ai biancocelesti (2-1). In questo inizio di 2014, la musica non è cambiata: buoni risultati, come la vittoria a Loreggia (2-0) e il pareggio contro l’Eurocalcio (1-1), ma anche pessime performance, come quella che ha portato alla sconfitta contro il Cornedo (1-3). La neo-promossa Cartigliano è partita con obiettivo la salvezza, e ora a due terzi di campionato si trova a metà classifica, a 4 punti dai play-off e a 4 dai play-out. Per loro si tratta di una sorta di scontro verità, perché in caso di sconfitta direbbero probabilmente addio alle velleità play-off, mentre in caso di vittoria il loro campionato potrebbe assumere ben altra piega.

La partita

Le pagelle di Treviso-Cartigliano
Il Gazzettino it logo.png
Bortolin s.v.
Ton 5
Orfino 5
La Cagnina 5
Zamuner 5
Del Papa 5
Fonti s.v.
Marangon 5
Giuliato 5
Viteri 5
Livotto 5
Dal Compare 5
Mensah 5
Tentoni

Il Treviso domina per 90′, prende pali, si mangia i gol fatti a 2 metri dalla porta, il portiere del Cartigliano fa i miracoli e, come vuole la legge non-scritta del calcio, alla fine perde la partita. Immeritatamente, sicuro, ma nel calcio non basta schiacciare l’avversario nella propria metà campo per tutta la partita, se poi non si riesce mai a segnare si rischia di perdere la partita. Rispetto al pareggio di Caldogno, mister Tentoni ritorna alla difesa a 4, schiera Ton nell’inedito ruolo di terzino, con Orfino centrale, Marangon e Giuliato in mezzo, Rogelio Viteri all’esordio sulla fascia destra ma soprattutto con Gnago al ritorno da titolare.

Cronaca

Nel primo tempo il Treviso gioca quasi sempre nella metà campo del Cartigliano, ma produce veramente poco in fase conclusiva e il primo tiro in porta si registra al 10′, ed è a opera di Cortese del Cartigliano, che tira in in diagonale ma Bortolin è bravo a deviare in angolo. Il Treviso produce qualche mischia pericolosa, un tiro cross di Dal Compare non raccolto da nessuno e una serie di calci d’angolo (alla fine saranno ben 11). Al 42′ è lo stesso Dal Compare a tirare da buona posizione, ma il suo tiro è centrale ed è preda di De Pretto.

Nella ripresa la musica cambia, e il dominio territoriale del Treviso produce una serie di occasioni, soprattutto in avvio. Al 47′ un tiro di Zamuner viene deviato evidentemente con il braccio da un difensore vicentino, ma l’arbitro lascia correre; al 51′ Gnago entra in area, ma il suo tiro colpisce il primo palo, a De Pretto assolutamente battuto. Due minuti più tardi grande conclusione di Dal Compare verso il 7, ma De Pretto questa volta è prodigioso. Al 59′ cross di Dal Compare per Del Papa appostato sul secondo palo: l’esterno controlla la palla a pochi metri dalla porta praticamente sguarnita, ma cilecca colpendo l’esterno della rete. Al 70′ bel recupero di un difensore su conclusione in mischia di Zamuner, mentre all’80′ Gnago allunga il suo piedone in mischia, ma De Pretto si supera ancora deviando in angolo. Il Treviso meriterebbe ampiamente la vittoria, ma ci pensa Livotto, alla peggior partita in maglia biancoceleste, a regalare i 3 punti agli ospiti, con un passaggio orizzontale preda di Xamin che si invola verso la porta del Treviso, battendo l’incolpevole Bortolin. Il Treviso avrebbe anche l’opportunità di pareggiare, ma il colpo di testa di Gnago è debole, e finisce con una clamorosa (anche se immeritata) sconfitta per i biancocelesti.

Ormai il primo posto è andato: la Godigese ha ripreso la sua corsa battendo il Campigo e mandando i biancocelesti a -11. Resta a “disposizione” il secondo posto, il migliore se si vuole andare avanti ai play-off. Di certo però 4 punti nelle ultime 5 partite sono il peggior biglietto da visita per questo finale di campionato.

Commento

Ormai non ci sono più parole per descrivere la crisi tecnica e psicologica in cui sembra essere caduto il Treviso dopo l’ingannevole finale arrembante dello scorso dicembre. La sconfitta interna col Cartigliano rappresenta l’immagine perfetta di una squadra senza testa. Si continua a tirare in ballo la sfortuna, ma c’è dell’altro. Il Treviso meritava sicuramente di vincere per aver creato di più del Cartigliano, ma al di là dei decisivi errori individuali deve fare mea culpa per aver disputato l’ennesima partita incolore. Brutto e inconcludente nel primo tempo, dove ha mantenuto il possesso palla senza creare vere occasioni (una mezza chance per Gnago e uno spunto del solito Dal Compare), e anzi esponendosi di frequente ai contropiedi avversari (su uno solo un miracolo di Bortolin ha posticipato la beffa del gol ospite). Nel secondo tempo, col Cartigliano spento e asserragliato nella propria metà campo, dieci minuti di fuoco con tre occasionissime in rapida successione: palo di Gnago, gran tiro di Dal Compare deviato in angolo e occasionissima sprecata da Del Papa solo davanti al portiere. Poi? Il solito, sterile dominio territoriale, prima del tragicomico epilogo. E Tentoni ci ha messo del suo. Incomprensibile scambio Ton-Orfino, con il primo terzino destro e il secondo centrale. Tutto questo in una difesa a 4 con Zamuner, classico difensore centrale forte fisicamente ma legnoso, sistemato sulla fascia. In questo modo, senza Pilotto e con due centrali difensivi sugli esterni, è mancata la solita spinta, al di là delle generosa prova di Ton. Se proprio bisognava sperimentare, tanto valeva confermare la difesa a 3 La Cagnina-Zamuner-Ton vista a Caldogno. Tuttavia la difesa ha retto abbastanza bene, pur commettendo le solite ingenuità in fase di disimpegno (la vogliamo spazzare avanti quella palla se non sappiamo gestirla?), anche con gli elementi più esperti come La Cagnina. Il pasticcio più grande si è visto, a nostro modo di vedere, nella ripresa, al culmine del miglior momento dei nostri. Fuori Roello Viteri, alla prima da titolare. Nel primo tempo l’esterno sinistro non aveva combinato granché, complice l’incapacità di sfondare di un Treviso abulico e ingessato. Il giovane panamense aveva provato a innescare qualche contropiede con la sua velocità, sbattendo contro la fisicità di un Cartigliano attendista e arroccato in difesa, pronto a ripartire in contropiede. Tutta un’altra storia nella ripresa: con Dal Compare e Gnago in grande spolvero il panamense, veloce e dotato buoni mezzi tecnici, aveva dimostrato tutto il proprio potenziale, svariando da destra a sinistra e mettendoci lo zampino in tutte e tre le occasioni succitate. Sul più bello, ecco il cambio, giustificabile solo con la poca autonomia di un giocatore al debutto assoluto. Ma più che la sostituzione, la vera frittata Tentoni la compie con il sostituto, gettando nella mischia il classe ’95 Livotto. Uno dei migliori nella prima parte del girone di andata, l’ex Berretti sembra essersi spento dopo quel rigore fallito, con annessa squalifica, a Trebaseleghe. Tornato Giuliato, Piovanelli gli aveva preferito Marangon, ma con le squalifiche post Cornedo e Rossano e l’arrivo di Tentoni, il giovane aveva ritrovato una maglia da titolare. Ma non la brillantezza di inizio stagione: insufficiente a Rossano a Caldogno, contro il Cartigliano è andata di male in peggio. Senza ritmo, a tratti quasi svogliato, sempre in ritardo, impreciso anche quando si trattava di svolgere il compitino, fino allo scellerato retropassaggio all’ultimo minuto, quando la cosa più logica da fare era un lancio verso l’area avversaria per un ultimo, disperato tentativo per il gol vittoria. Ora, considerato che parliamo di un ragazzino, è possibile che la pressione abbia giocato un brutto scherzo. Fatto sta che il suo ingresso non solo è stato inutile, ma a tratti deleterio. Tuttavia il peso dell’errore grava soprattutto su Tentoni, che in quel momento, con mezz’ora da giocare e un Cartigliano in bambola totale, avrebbe dovuto inserire un giocatore dinamico, capace di velocizzare il gioco, non rallentarlo. Invece ha fatto l’esatto opposto, mandando in campo un elemento che nelle partite precedenti aveva dimostrato di vivere un momento negativo.

Dopo il ko, peraltro, il mister si è lasciato andare a uno duro sfogo: «Ton a destra? Ci ha già giocato – ha sbottato Tentoni su la tribuna di Treviso - Ma quale brutto gioco, prestazione complessivamente positiva, il Treviso ha tenuto bene il campo ed è stato punito solo da un episodio. Aggiungo che avevamo anche problemi fisici: ma lo stesso meritavamo di vincere. I ragazzi sono affranti, hanno sempre i riflettori puntati, anche negativamente, e me ne dispiace: qui se pareggi è un dramma, se perdi una tragedia e se vinci hai fatto solo il tuo dovere. Chiedo più equilibrio».

Una richiesta di equilibrio che con le motivazioni che hanno portato al cambio in panchina (la promozione diretta in Eccellenza, allora distante 5 punti), per non parlare dell’ultima intervista rilasciata, sempre a la tribuna, dal vicepresidente Walter Frandoli, ormai l’unico dirigente a rilasciare dichiarazioni. Questi gli argomenti principali toccati dal dirigente: « [...] restano ancora 30 punti in palio: puntiamo a farne 24-25, l’obiettivo resta il salto di categoria. Ed è positivo che i ragazzi alla fine si siano presi le loro responsabilità. In più assicuro che nessuno gioca contro l’allenatore, sarebbe assurdo. Vero, nel primo tempo eravamo in difficoltà, ma qui devo ripetere il concetto: questo Treviso è nato il 19 agosto, quindi in tempi stretti e soprattutto senza preparazione. Inutile che mi si dica che all’inizio si giocava meglio, erano successi di una squadra senza preparazione ma che poggiava sulle qualità individuali; alla lunga le magagne atletiche sono venute alla luce. Inoltre non ho capito tutte quelle sedute in palestra durante la pausa, ai miei tempi si lavorava anche nel fango». Insomma, una vana arrampicata sugli specchi per giustificare l’esonero di Piovanelli: «Le motivazioni di quell’esonero sono altre e non vale la pena ricordarle, ma neanche con Piovanelli si vedeva il Real Madrid: non avevamo forse perso a Cornedo?». Frandoli sembra riferirsi al dissidi con Sartori. Una conferma dell’ovvio su cui non possiamo che ribadire il nostro giudizio: situazione r-i-d-i-c-o-l-a. Della serie “facciamoci ancora più male”, Frandoli tira nuovamente in ballo l’ipotesi che la squadra giochi contro l’allenatore (l’aveva fatto anche dopo l’esonero di Piovanelli, nella solita intervista de la tribuna). L’unica certezza è che Piovanelli non era certo inviso alla spogliatoio, visto nel giorno dei saluti tanti giocatori erano in lacrime. Il resto sono solo ipotesi che non potranno mai trovare conferma. E quando si tratta di giustificare le quattro vittorie di fila che hanno preceduto il ko di Cornedo e l’esonero di Piovanelli, scopriamo che «erano arrivate anche per merito di Gnago, che oggi purtroppo ha ancora dolori ad una caviglia». Dopo il cambio di panchina «l’obiettivo era di salvare il salvabile: col senno di poi, senza il cambio non credo saremmo andati molto lontani. Al tempo stesso ammetto che chi contesta oggi ha ragione per farlo ma il nostro traguardo resta l’Eccellenza». Dunque completare la rimonta ed arrivare primi, conquistando direttamente l’accesso all’Eccellenza, sarebbe “salvare il salvabile”? Sembra più logico parlare di “salvare il salvabile” ora, con la squadra involuta sotto il profilo del gioco (e della testa) e a 11 punti dalla vetta, che un mese fa, quando i punti di distacco erano appena cinque e le partite da giocare 13!

Tentoni chiede più equilibrio, ma di fronte a dichiarazioni come queste farà bene a mettersi il cuore in pace. Il suo cambio era stato motivato proprio da Frandoli con l’esigenza di una scossa sotto il profilo del gioco per vincere il campionato, ma così non è stato. Anzi, le cose sono peggiorate, ma più che l’allenatore, i veri responsabili sembrano essere quei dirigenti (o quel dirigente?) che per futili motivi hanno deciso di silurare Piovanelli, destabilizzando ulteriormente spogliatoio e tifoseria. Nessuno può dire che con Piovanelli il Treviso sarebbe rimasto in corsa per la promozione diretta, ma se non altro una cosa è certa: il cambio di allenatore, indipendentemente da come andranno le cose, non è servito a niente. Se proprio bisognava mettere mano al portafogli, era preferibile cercare un regista di centrocampo. “Col senno di poi”, un giocatore in grado di dare una svolta sul piano del gioco...

Di partite, ne mancano 9, tra l’altro, non dieci. I punti di distacco dalla prima sono 11, e la prima si chiama Godigese, che nelle ultime tre partite ha fatto sette punti su 9 nonostante qualche calo di attenzione: dopo la vittoria sofferta sull’Ambrosiana Trebaseleghe, strappata nel finale, due quasi sconfitte interne con Mussolente (pari acciuffato all’87′) e una successo incredibile nel derby con il Campigo, in vantaggio fino all’89′, ribaltato da una doppietta di Lazzaro nel giro di due minuti. Al contrario, il Treviso non è mai riuscito a fare gol decisivi nel finale, e anzi ha concesso vittorie nel recupero a Cornedo e Cartigliano. La differenza tra una grande squadra e una mediocre si nota in questi situazioni. Non pesa la fortuna (o la sfortuna, nel caso del Treviso), ma quella mentalità vincente che i biancocelesti hanno dimostrato in pochissime occasioni. Ormai la frittata è fatta, ma citando Frandoli, non possiamo che sperare di “salvare il salvabile”, che nelle più ottimistiche previsioni si chiama play-off. La sconfitta col Cartigliano è pesante, perché in caso di arrivo a pari merito i vicentini, ora distanti solo tre punti, sarebbero davanti. Per fortuna le prime, Godigese a parte, confermano di non essere niente di speciale. Il Sarcedo dopo i sei gol al Cornedo ha concesso un clamoroso 2-0 interno al Rossano, mentre l’Eurocalcio Cassola è stato sconfitta in casa dall’Ambrosiana Trebaseleghe. Un risultato che mantiene in corsa il Treviso non solo per il secondo posto, ma anche per i play-off, visto che in caso di distacco superiore a dieci punti tra 2ª e 5ª (o 3ª e 4ª, o 2ª e 3ª), la gara di play-off non si giocherebbe nemmeno, garantendo il passaggio al turno successivo alla squadra meglio piazzata.

Il Treviso può ancora dare un senso a questa tribolata stagione, ma servirà un cambio di atteggiamento da parte di squadra e allenatore (per quanto riguarda la dirigenza, invece, sarebbe meglio mantenere un silenzio stampa “non dichiarato” fino alla fine del campionato...).

Questa squadra vale almeno il secondo posto, e per sperare in una rimonta dovrà per forza imparare a convivere con le pressioni che impone una piazza come Treviso in una categoria come la Promozione. È l’altra faccia della medaglia, cari ragazzi: quando si vince sembra di volare, ma in un periodo negativo si rischia di venire schiacciati dalle “responsabilità” esercitata da stampa e tifosi. Specialmente quando una squadra è composta per lo più da elementi giovani o giovanissimi. Fuori orgoglio, grinta e cattiveria agonistica. Solo così si potrà uscire dalla palude...

Galleria

Riepilogo 19ª giornata

Risultati Classifica Prossimo turno
  • Azzurra Sandr. - Nove Stefani 0 - 0
  • Caldogno Rett. - Mussolente 2 - 1
  • Eurocalcio - Ambrosiana Tr. 1 - 3
  • Godigese - Campigo 2 - 1
  • Loreggia - Cornedo 1 - 1
  • Petra Malo - Summania 1 - 0
  • Sarcedo - Rossano 2004 0 - 2
  • Treviso - Cartigliano 0 - 1



Collegamenti esterni

Note

  1. COMUNICATO STAMPA SOSPENSIONE CAMPIONATI REGIONALI L.N.D. E S.G.S. GARE DI SABATO 1 E DOMENICA 2 FEBBRAIO 2014

Riepilogo partite stagionali

A.C.D. Treviso - Partite 2013/14
Campionato di Promozione Veneto (girone B)

(1) Loreggia-Treviso • (2) Treviso-Caldogno Rettorgole • (3) Treviso-Cornedo • (4) Cartigliano-Treviso • (5) Treviso-Rossano • (6) Mussolente-Treviso • (7) Treviso-Summania • (8) Campigo-Treviso • (9) Treviso-Nove • (10) Ambrosiana Trebaseleghe-Treviso • (11) Treviso-Eurocalcio Cassola • (12) Sandrigo-Treviso • (13) Treviso-Petra Malo • (14) Sarcedo-Treviso • (15) Treviso-Godigese • (16) Treviso-Loreggia • (17) Caldogno Rettorgole-Treviso • (18) Cornedo-Treviso • (19) Treviso-Cartigliano • (20) Rossano-Treviso • (21) Treviso-Mussolente • (22) Summania-Treviso • (23) Treviso-Campigo • (24) Nove-Treviso • (25) Treviso-Ambrosiana Trebaseleghe • (26) Eurocalcio Cassola-Treviso • (27) Treviso-Sandrigo • (28) Petra Malo-Treviso • (29) Treviso-Sarcedo • (30) Godigese-Treviso

Play-off di Promozione Veneto (girone B)

Treviso-Eurocalcio CassolaGodigese-TrevisoTreviso-Benaco BardolinoPassarella-Treviso

Amichevoli

Suseganese-TrevisoTreviso-Union QuintoTreviso-FontaneTeam Biancorossi-TrevisoFossalta di Piave-TrevisoScorzè-TrevisoGazzera Olimpia Chirignago-TrevisoUnion Pro Mogliano Preganziol-TrevisoLiventina Gorghense/Juniores-Treviso

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