Treviso-Chioggia Sottomarina (1 maggio 2011)

Da Forza Treviso Enciclopedia.
Treviso-Chioggia Sottomarina 1-1
Competizione:
Campionato di Serie D (girone C) Stagione: 2010/11
Giornata o turno:
33ª giornata A/R: Andata
Luogo:Stadium.png
Treviso
Data:Nuvola apps date.png
domenica 1 maggio 2011
Arbitro:Arbitro fischietto.png
Tesi di Pistoia (Gentilini di Lugo di Romagna, Tamburini di Faenza).
Formazioni
Stemma treviso small.png Treviso :
(4-3-1-2)
Sartorello; Cernuto, Biagini (27′st Pellegrino), De Bortoli, Paoli; Brunetti (20′st Baldares), Ferronato, Spinosa; Torromino; Perna (23′st De Lorentiis), Ferretti. A disposizione: De Miglio, De Mattia, Visintin, Bidogia. Allenatore: Diego Zanin.
Stemma chioggiasottomarina small.png Chioggia Sottomarina :
(4-4-1-1)
L. Boscolo; M. Ballarin, A. Ballarin, Garbini, Borriero; A. Boscolo Papo, Lazzari, Romero (36′pt Cattelan), Veronese; Pagan (21′st Braga); Adriano. A disposizione: Fornasier, D. Boscolo Berto, Doria, Braida, Tartalo. Allenatore: Marco Scarpa.
Note
Gol:Icona Goal.png
4′pt Ferretti; 35′st Adriano.
Ammoniti:Yellow card.png
-
Espulsi:Red card.png
-
Angoli:Nuvola apps kmines.png
8-3 per l’Union ChioggiaSottomarina.
Recupero:Nuvola apps ktimer.png
3'+0'.
Spettatori:Nuvola apps kdmconfig.png
2.167 (1.653 paganti + 514 abbonati).
Meteo:Nuvola apps kweather.png
Giornata soleggiata, terreno in ottime condizioni.
Varie:Nuvola apps package editors.png
Al 35′st Adriano sbaglia un calcio di rigore (parato).

Treviso-Chioggia Sottomarina è la 33ª giornata (16ª giornata del girone di ritorno) del Campionato di Serie D (girone C) 2010/11, giocata domenica 1 maggio 2011 alle ore 14.30.

Indice

Introduzione

Il primo match-point non è andato a buon fine, così gli uomini di Zanin in queste due settimane si sono rimboccati le maniche e hanno tenuto alta la concentrazione in vista della sfida, speriamo decisiva, di domani al Tenni contro il Chioggiasottomarina. La situazione è la seguente: il Treviso ha 6 punti di vantaggio a due giornate dalla fine; per essere matematicamente promossi serve un pareggio; i biancocelesti potrebbero anche perdere, ma in quel caso l’Unione dovrebbe perdere punti in casa con l’Union Quinto, ancora in corsa per i play-off e quindi desideroso anch’esso di fare punti importanti. Il Treviso non arriva a questa gara nelle condizioni migliori: squalificati Bandiera, espulso contro il Tamai, e Granati, per somma di ammonizioni, infortunati Visintin e De Lorentiis, con Biagini in forte dubbio per i soliti acciacchi fisici; probabile quindi che in difesa, a proteggere la porta del sempre presente Sartorello, verrà proposto Brunetti a destra, Paoli a sinistra, mentre Cernuto sarà dirottato al centro insieme a De Bortoli, che proprio a Chioggia ha debuttato all’andata con i colori biancocelesti; a centrocampo probabile che giocheranno De Mattia (con l’alternativa Salgher), Ferronato e Spinosa, mentre davanti i soliti tre, ovvero Torromino a supporto di Ferretti e Perna.

Nell’ambiente biancoceleste ci sono due correnti di pensiero: chi è già sicuro della promozione in C2, e chi invece attende con paura la partita di domani, conscio che una sconfitta al Tenni e una contemporanea vittoria dell’Unione potrebbe farci vivere un’ultima settimana di campionato con gli incubi; la prevendita intanto è andata a gonfie vele, e domani al Tenni ci sarà veramente un ambiente da sogno, che per certi versi ricorderà Treviso-Perugia, play-off di serie B 2004/2005, con uno stadio strabordante di bandiere biancocelesti: speriamo solo che il risultato finale sia diverso...

L'avversario: Stemma chioggiasottomarina small.png Chioggia Sottomarina 

Di fronte il Treviso si troverà una formazione non in grandissima forma, dato che i granata dopo il pareggio in extremis dell’andata, hanno racimolato appena 15 punti in 17 partite, precipitando dalla zona play-off dove si trovavano a un’anonima posizione di metà classifica; i chioggiotti inoltre non vincono dal 6 marzo (1-0 al Rovigo) e aritmeticamente non sono ancora salvi; solo sulla carta però, visto che il distacco dalla sest’ultima è di ben 6 punti e tra il Chioggia e il Concordia, attualmente al sest’ultimo posto e ultima squadra che sarebbe costretta ai play-out, ci sono altre due squadre, quindi in queste due ultime partite dovrebbero succedere dei risultati abbastanza inverosimili per vedere i granata costretti a disputare la post-season; non ci sarà però da sorprendersi se domani vedremo la squadra veneziana fortemente impegnata nella conquista del fatidico punto-tranquillità. I precedenti tra Treviso e Chioggiasottomarina sono 13, tra serie C e serie D; 7 le vittorie trevigiane, 4 i pareggi (compreso quello dell’andata) e 2 sconfitte, di cui solo 1 al Tenni; nelle file granata, spuntano Adriano, autore di ben 15 gol in questa stagione e Josè Tartalo, l’ex della partita, visto che l’anno scorso ha miltato proprio nelle file biancocelesti, realizzando anche tre reti.

Prevendita

Il Treviso è a un passo da un sogno che appena 8 mesi fa sembrava irrealizzabile: il ritorno nei campionati professionistici. Per trasformare questo sogno in realtà, basta conquistare appena un punto nelle ultime due partite, che si disputeranno il primo maggio al Tenni contro il Chioggiasottomarina, e l’8 maggio a Concordia Sagittaria contro il Città di Concordia. La società, vista la bella cornice di pubblico per Treviso-Union Quinto, ha deciso di mantenere inalterato il costo dei tagliandi (3 euro) per avere accesso in Curva Sud nella partita casalinga contro il Chioggiasottomarina (domenica i biglietti per la curva saranno disponibili ai soliti prezzi, 8 euro intero e 7 ridotto). Questa volta la prevendita sarà gestita interamente dai ragazzi della Curva Sud, e i biglietti saranno disponibili allo stadio Tenni con i seguenti orari:

La partita

Il sogno è realtà, il Treviso non tradisce il pubblico del Tenni e conquista la promozione in Lega Pro, riabbracciando il professionismo a soli due anni dal traumatico fallimento dell’estate 2009. In quei torridi giorni d’agosto sembrava tutto finito dopo l’esclusione definitiva dalla Serie D. Oggi, in una giornata altrettanto calda e soleggiata (nemmeno il meteo ha voluto rovinare la festa), il Treviso la Serie D la saluta nuovamente, ma per tornare nel professionismo, dopo aver stravinto con merito un campionato straordinario. Prossimamente verrà il tempo delle celebrazioni e degli amarcord, ma intanto veniamo alla cronaca di una partita che è già entrata nella storia. Il Treviso non è in emergenza, ma poco ci manca. Bandiera e Granati sono squalificati, Visintin non ha recuperato dall’infortunio, Biagini sì, e al centro della difesa è affiancato da De Bortoli. A centrocampo, come previsto, Brunetti prende il posto di Bandiera. Qualche problema anche per il ChioggiaSottomarina, con Rossi, autore del gol all’andata, fuori per squalifica, ma Scarpa sa di poter contare su Adriano, oggi schierato come unica punta per i granata, che come il Treviso hanno bisogno di un punto per raggiungere il proprio obiettivo stagionale.

Cronaca

Non sembra una squadra alla ricerca della salvezza matematica quella che imposta ritmi molto alti nelle prime battute di gara, ma già al 4′ deve soccombere nella prima e forse unica occasione del Treviso nella prima frazione di gioco. Veloce ripartenza dalla sinistra, Spinosa dal vertice dell’area fa partire un cross perfetto per Andrea Ferretti che stacca e infila Boscolo sul palo opposto. La palla deviata dal bomber di Ponsacco sbatte sul pallone e supera la linea di porta, facendo esplodere il Tenni. Il ChioggiaSottomarina prova a reagire, ma al 9′ rischia grosso quando Spinosa libera Perna solo davanti al portiere. Ma l’azione viene fermata per posizione irregolare. Per una decisione simile, un minuto dopo il ChioggiaSottomarina si vede annullare il gol del pareggio. Bel sinistro di Pagan da fuori area, Sartorello non si fa sorprendere dal rimbalzo e respinge la palla, sulla quale si avventa Adriano che in girata la insacca, ma è in posizione irregolare. Sembra che la partita possa arricchirsi di occasioni, ma il Treviso si difende benissimo e il Chioggia in attacco non riesce a combinare molto con il solo Adriano. Questo almeno fino alla mezz’ora. Al 30′ infatti un bel tiro di Andrea Boscolo attraversa tutta l’area, ma Sartorello, oggi uno dei migliori in campo, blocca in sicurezza. Un minuto dopo, invece, è la coppia di centrali De Bortoli-Visinti a fare la differenza, bloccando sul più bello Adriano ben imbeccato su suggerimento di un’instacabile Andrea Boscolo, omonimo del grande centrocampista protagonista nel Treviso dei miracoli targato Caberlotto-Pillon. Fatto sta che il ChioggiaSottomarina è sempre più padrone del campo, grazie anche a un atteggiamento troppo rinunciatario dei padroni di casa. Ma al 36′ la partita si ferma per qualche minuto dopo lo scontro tra Perna e il granata uruguagio Romero. Lo scontro è violento, entrambi finiscono a terra doloranti, ma dopo pochi secondi si capisce che il centrocampista ha avuto la peggio. Con le mani sul volto viene portato fuori in barella, per lui si parla di rottura del legamento collaterale del ginocchio sinistro. I minuti mancati trascorrono senza grosse occasioni, salvo una bella azione di Adriano il cui crosso in area non trovo alcun compagno pronto a concludere. Nella ripresa il Chioggia prova subito a raddrizzare la partita, al primo minuto, con l’ex Union Quinto Cattelan che impegna Sartorello con un tiro insidioso. Due minuti dopo Perna prova a chiudere il discorso partita e promozione con un bel tiro di sinistra che fa la barba al palo destro. Al 4′ il Chioggia si fa ancora vedere in area trevigiana grazie a una bell’azione del gigante Lazzari che fornisce un bel assist a Boscolo, il cui tiro viene rimpallato. Azione simile al 12′, quando Cattellan si vede respingere la propria conclusione dal muro difensivo trevigiano, mentre Adriano viene anticipato da Sartorello. La difesa, seppur priva del perno centrale Visinti, regge bene, e così il Treviso decide che è il momento per tentare di raddoppiare. Lancio di Torromino per Ferretti che salta il portiere Luca Boscolo, non conclude ma scarica per l’accorrente Perna che a porta prova ad insaccare con un perfetto piattone, respinto sulla linea da un provvidenziale intervento di Ballarin. Reazione dei granata con il solito Adriano, il cui tiro è respinto da Sartorello, mentre al 27′ il brasiliano ci prova con un bel colpo di testa che però si spegne sul fondo. Al 30′ però i biancocelesti vanno vicino al gol del raddoppio ancora con Ferretti, che s’invola verso l’area di rigore, salta due difensori granata ma non riesce a infilare l’estremo difensore Luca Boscolo. Un minuto dopo bella azione di Braga, sul cui tiro rimpallato si avventa Boscolo che però tira troppo centralmente. Gli sforzi degli ospiti vengono gratificati al 34′. Ballarin entra in area e viene atterrato da Sartorello, giallo e rigore. Ma il numero 1 biancoceleste dimostra di essere in grande giornata e intuisce il rigore di Adriano buttandosi alla sua destra. Ma Andrea Boscolo batte talmente velocemente da cogliere impreparata la difesa biancoceleste. Sul lungo traversone Adriano stacca più in alto di tutti e segna il gol del pari. Manca un quarto d’ora, le squadre sono stanche, ma soprattutto capiscono che non val la pena rischiare visto che il punto permette loro di raggiungere i rispettivi obiettivi. Gli ultimi dieci minuti sono pura accademia, prevalentemente biancoceleste. Prima del fischio finale alcuni giocatori biancocelesti non badano alla scaramanzia e già festeggiano l’imminente promozione in Lega Pro. Al triplice fischio è una bolgia, la panchina del Treviso invade il campo e va a far festa con i protagonisti rimasti in campo fino alla fine, mentre in curva sud il delirio è totale. A otto anni dall’ultima promozione sul campo si torna a festeggiare.

Inevitabile, per molti tifosi, ritornare ancora più indietro con gli anni, a quel giorno di maggio del 1995 quando il Treviso, anche allora pareggiando in casa con una squadra veneziana (reti inviolate con la Miranese), conquistava la promozione in Serie C2 dopo aver sbancato 2-1 il Nereo Rocco di Trieste. Sarà difficile riaprire un ciclo come quello, ma quanto fatto in meno di un anno dal presidente Corvezzo e dai ragazzi di Zanin ha già del miracoloso.

Commento

Quasi un anno fa, il Treviso si avviava a concludere a metà classifica il primo campionato della sua storia nella sesta serie nazionale, l’Eccellenza, il punto più basso della sua storia ultracentenaria. Ma più che il deludente piazzamento in classifica (7° posto e salvezza anticipata), a preoccupare i (pochi) tifosi rimasti al fianco dei biancocelesti anche in quella sfortunata stagione era il futuro, un futuro che sembrava non esserci. In tanti s’erano avviati sulla via di Feltre con la consapevolezza che quella poteva essere l’ultima partita del Treviso F.b.c. Sugli avvenimenti intercorsi tra quell’ultima partita in Eccellenza e la straordinaria cavalcata in Serie D si avrà modo di tornare. Quel che conta, è che a poco più di un anno da quella fine annunciata il Treviso è matematicamente promosso in Serie C. Protagonisti un presidente ambizioso e concreto, e un mister-manager capace di plasmare in pochi allenamenti un gruppo di ragazzi proveniente da ogni angolo d’Italia. In pochi si conoscevano, ma dopo una settimana, con una squadra in cantiere, già si capiva che a Lancenigo s’era creata una simbiosi che avrebbe dato i suoi frutti. Ma in pochi credevano che il Treviso potesse vincerlo questo campionato, battendo la concorrenza delle corazzate VeneziaMestre e SandonàJesolo, partite con i favori dei pronostici ma alla fine inchinatesi a una superiorità che, per quanto si è visto in campo, appare indiscutibile. L’unico a parlare fin dall’inizio, in modo più esplicito, di obiettivo promozione, era stato proprio Renzo Corvezzo, che in estate a una domanda esplicita (qual è l’obiettivo del Treviso) aveva esclamato senza troppe esitazioni che si puntava a vincere il campionato. E al termine della partita con il ChioggiaSottomarina, valsa la matematica promozione nell’ex Serie C, l’imprenditore di Cessalto non ha mancato di sottolineare le difficoltà iniziali: “Siamo rimasti al palo fino a giugno prima di conoscere la categoria di iscrizione, e questo ci ha costretto a perdere del tempo prezioso”. In effetti Corvezzo in pochi mesi ha compiuto un miracolo, ricostruendo da zero la prima squadra e un settore giovanile. Solo una persona carica di entusiasmo e capace di affrontare positivamente ogni difficoltà poteva riuscirci, e da questo punto di vista Corvezzo si è sempre dimostrato, fin dal giorno della presentazione del suo progetto nell’aprile 2010, una persona molto ottimista. Aspetto che non ha mancato di rimarcare domenica pomeriggio: “Credo nel lavoro, non nella fortuna: non mi abbatto quando le cose non vanno come sperato, non mi esalto nel caso opposto. Un obiettivo va conquistato giorno per giorno: lo dedico ai tifosi ed a tutti i miei collaboratori che ci hanno sempre creduto”. Da questo punto di vista ammirabile il lavoro svolto da Casagrande, artefice dell’ammissione d’ufficio in una Serie D che al Treviso spettava un anno prima, e il vicepresidente Tasca. Entrambi lontano dalle luci dei riflettori hanno contribuito in modo rilevante nella costruzione di un progetto rivelatosi vincente al primo anno. Un presidente circondato da pochi ma fidati collaboratori può bastare a costruire una squadra così forte? Certamente no, ed è qui che Corvezzo e soci hanno azzeccato in pieno la mossa decisiva: Diego Zanin. Un allenatore-manager a cui Corvezzo ha affidato per intero la costruzione della squadra. Inizialmente ci chiedevamo perché non fosse stato scelto un direttore sportivo, la cui mancanza cronica aveva influenzato negativamente gli ultimi anni in Serie B. La risposta a questa lacuna è stata Diego Zanin. Corvezzo gli ha dato carta bianca, e lui, passati quasi due anni nelle vesti di osservatore dopo il fulmineo esonero al Città di Jesolo di Pavanetto (a proposito, vendetta perfetta per il nostro Diego), li ha scelti uno per uno, dai più esperti ai giovani under: “Sono stato fortunato a venire qui, Corvezzo voleva una società snella, agile, dove i messaggi passassero velocemente. E uomini capaci di rianimare una piazza come Treviso: dissi di aver bisogno di certi giocatori, il presidente li contattò personalmente. In agosto nessuno ci proponeva nulla, a gennaio per venire da noi c’era la fila. Però siamo stati umili, testa bassa e pedalare. E man mano abbiamo preso fiducia, rendendoci conto che nessun avversario ci era davvero superiore”. Ed ecco il “miracolo”. Ma siamo certi che per il “sergente” Zanin e a Corvezzo la parola “miracolo” appaia un’esagerazione, visto che entrambi hanno sottolineato sia a campionato in corso sia domenica la convinzione che a questo Treviso costruito in poche settimane nessun obiettivo, anche il più ardito, fosse precluso. Che il sogno potesse diventare realtà, il mister di San Stino l’ha capito già alla quinta giornata. Più precisamente a “Rovigo, nel girone di andata, quando i ragazzi hanno avuto una grande reazione al gol dei polesani, mentre la consacrazione è avvenuta quando abbiamo pareggiato a Venezia nonostante l’inferiorità numerica per un tempo e mezzo”. Una vittoria strameritata quella ottenuta da mister Zanin, una successo da dedicare a una papà che non c’è più: “Dedico questa vittoria a mio papà, scomparso molti anni fa, ma che sento vicino a me ogni giorno. Io – continua Zanin – ho fatto solo il mio dovere e il mio lavoro, il resto l’anno messo i ragazzi grazie ad un ambiente molto positivo”. E tra questi ragazzi un ruolo fondamentale l’ha avuto “l’allenatore in campo”, Alessandro Ferronato, il primo ad aver accettato, dopo lo stesso Zanin, il progetto di Renzo Corvezzo. “E’ stata una cavalcata meritatissima, complimenti ai compagni e al mister. E’ giusto che alla fine sia il Treviso a gustare questa vittoria. La nostra è stata una svolta mentale che ci ha dato Zanin: ha vinto una grande scommessa”. Ferronato è stato il primo tassello di un mosaico, costituito da ragazzi eccezionali, come “Ferro” non manca di sottolineare: “In tanti anni poche volte mi era capitato di giocare in un gruppo così forte, compatto e unito”. Una stagione particolare per lui, primo tassello scelto per comporre il mosaico biancoceleste. Era stato presentato al Tenni in un caldo giorno estivo, quando il “cantiere” del Tenni era stato aperto da poco, tra la curiosità, i dubbi e i timori di parecchi tifosi. Ma chi era presente al Tenni (compreso chi scrive) aveva potuto apprezzarne immediatamente le indiscutibili qualità umane. Qualità messe a frutto fin dall’inizio fungendo da uomo spogliatoio e collante per un gruppo tutto nuovo, e messe ulteriormente in mostra nel momento più difficile, quello del dolore. Così, come per Zanin, anche Ferronato si commuove: “Un campionato da capitano non l’avevo mai vinto, soddisfazione doppia, difficile da esprimere, professionalmente enorme. Ho vissuto un anno denso di emozioni, so cosa ho passato, ora me la godo: una promozione che a 38 anni dedico alla mia famiglia ed a chi mi vuole bene. E sono felice anche per il gruppo che s’è formato“. Veramente una bella pagina di storia quella scritta dal Treviso F.b.c. Una pagina, unica, irripetibile, di cui si avrà modo di parlare ancora a lungo. Perché se ai protagonisti quest’impresa è sembrata fin da subito possibile, i tifosi, dopo anni di sofferenza, hanno avuto bisogno di un po' di tempo per realizzare che quel sogno non era utopia![1]

Galleria

Collegamenti esterni

Note

  1. Le dichiarazioni dei protagonisti sono estrapolate dagli articoli de “Il Corriere del Veneto”, “Il Gazzettino di Treviso” e “La Tribuna di Treviso” di martedì 3 maggio 2011.

Riepilogo partite stagionali

Treviso Foot-ball Club 1993 - Partite 2010/11
Campionato di Serie D (girone C)

(1) Sanvitese-Treviso • (2) Treviso-Montecchio Maggiore • (3) Belluno-Treviso • (4) Treviso-Montebelluna • (5) Rovigo-Treviso • (6) Treviso-Este • (7) Pordenone-Treviso • (8) Treviso-SandonàJesolo • (9) Kras Repen-Treviso • (10) Treviso-San Paolo Padova • (11) Torviscosa-Treviso • (12) Treviso-Unione Venezia • (13) Opitergina-Treviso • (14) Union Quinto-Treviso • (15) Treviso-Tamai • (16) Chioggia Sottomarina-Treviso • (17) Treviso-Città di Concordia • (18) Treviso-Sanvitese • (19) Montecchio Maggiore-Treviso • (20) Treviso-Belluno • (21) Montebelluna-Treviso • (22) Treviso-Rovigo • (23) Este-Treviso • (24) Treviso-Pordenone • (25) SandonàJesolo-Treviso • (26) Treviso-Kras Repen • (27) San Paolo Padova-Treviso • (28) Treviso-Torviscosa • (29) Unione Venezia-Treviso • (30) Treviso-Opitergina • (31) Treviso-Union Quinto • (32) Tamai-Treviso • (33) Treviso-Chioggia Sottomarina • (34) Città di Concordia-Treviso

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