Treviso-Eurocalcio Cassola (18 maggio 2014)

Da Forza Treviso Enciclopedia.
Treviso-Eurocalcio Cassola 1-0 d.t.s. (0-0 d.t.r.)
Competizione:
Play-off Promozione Veneto Stagione: 2013/14
Giornata o turno:
1° turno A/R:
Luogo:Stadium.png
Treviso
Data:Nuvola apps date.png
domenica 18 maggio 2014
Arbitro:Arbitro fischietto.png
Santi di Verona.
Formazioni
Stemma treviso small.png Treviso :
(3-5-2)
Bortolin; Orfino (st 32‘ Pilotto), Ton, Zamuner; Giuliato, La Cagnina (st 18‘ F. Mensah), Del Papa, Vio, Fonti; Bidogia (st 21‘ Gnago), Dal Compare. A disposizione: Vincenzi, Livotto, Balzan, Viteri. Allenatore: Tentoni.
Stemma eurocalciocassola small.png Eurocalcio Cassola :
(4-4-2)
Frison; Marin, Savio, Morosin, Cantele; Bortoli, Marco Dissegna, Frigo (pt 21‘ Puppi), Contiero (st 32‘ Cogo); Craciun (sts 1‘ Pantarollo), Mauro Dissegna. A disposizione: Delogu, Battistello, Cuman, Freda. Allenatore: Zanon.
Note
Gol:Icona Goal.png
sts 11’ Gnago.
Ammoniti:Yellow card.png
Contiero, La Cagnina, Del Papa, Puppi, Vio.
Espulsi:Red card.png
-
Angoli:Nuvola apps kmines.png
9-4 per il Treviso.
Recupero:Nuvola apps ktimer.png
3'+5'.
Spettatori:Nuvola apps kdmconfig.png
413, per un incasso di Euro 2.930.
Meteo:Nuvola apps kweather.png
Giornata variabile.
Varie:Nuvola apps package editors.png

Treviso-Eurocalcio Cassola è il 1° turno di Play-off Promozione Veneto 2013/14, giocata domenica 18 maggio 2014.

Indice

Struttura dei Play-off

Il Treviso, fallito l’obiettivo della promozione diretta in Eccellenza, si tuffa da domenica 18 maggio 2014 nei play-off, che storicamente non portano bene ai colori biancocelesti (basti ricordare la doppia sconfitta in semifinale contro la Lucchese nella stagione 2001/02 in C1 oppure sempre la doppia sconfitta in semifinale contro il Perugia nella stagione 2004/05 in serie B). Sarà un’appendice di stagione molto importante per il futuro della nostra squadra, in quanto tramite i play-off si può ambire ancora a un ripescaggio in Eccellenza. Non è una cosa così difficile: nella passata stagione di Promozione Veneta, ben 4 squadre non-vincitrici del campionato sono state poi ripescate in Eccellenza: Calvi Noale (vincitrice Trofeo di Promozione) Campodarsego, Ambrosiana e Portomansuè (ripescaggi play-off). L’anno precedente le ripescate furono 2: Thermal Abano (Trofeo) e Nervesa (play-off).

Niente è garantito, ma storicamente chi vince i play-off regionali è praticamente certo del ripescaggio in Eccellenza; grosse possibilità per chi arriva in finale regionale, mentre ci sono chances anche per chi arriva in semifinale regionale.

In base a cosa avvengono questi ripescaggi?

Dipende tutto dalle squadre venete che retrocedono dalla serie D all’Eccellenza: in sostanza, meno squadre retrocedono dalla serie D all’Eccellenza, più spazio c’è per i ripescaggi dalla Promozione. Stesso discorso riguardante le non-iscrizioni ai campionati: più squadre venete non riescono a iscriversi in Eccellenza, più spazio c’è per i ripescaggi dalla Promozione.

Com’è la situazione attuale?

Attualmente una sola squadra veneta è retrocessa dalla D: la Sambonifacese, sulla quale pendono pesanti ombre riguardanti il suo futuro. Riuscirà a iscriversi in Eccellenza? C’è poi il Vittorio Veneto, che non è riuscito ad evitare i play-out, dove affronterà il Dro, anche se col vantaggio della partita di ritorno in casa. L’anno scorso le retrocesse furono 2: Cerea e Union Quinto.

Quale sarà il cammino del Treviso?

Fase del girone

In tutti i play-off, ci sono al massimo 4 partite da fare. Il minimo, ovviamente, è una: se domenica dovessimo perdere nella semifinale del proprio girone in casa contro l’Eurocalcio Cassola, cosa peraltro già successa in campionato (0-2). Se il Treviso dovesse vincere, oppure pareggiare al termine dei 120′ di gioco, passerebbe alla finale del girone B, contro la vincente dell’altra semifinale, ovvero Godigese e Cartigliano. Qualora dovesse passare la Godigese (e ovviamente il Treviso), si giocherebbe a Castello di Godego, con la Godigese che avrebbe il vantaggio dei 2 risultati su 3 al termine dei 120′; dovesse passare il Cartigliano, si giocherebbe al Tenni, con il Treviso miglior piazzato in campionato, e quindi coi vantaggi di cui sopra.

Fase regionale

Si concludono con la finale i play-off del girone: le 4 vincitrici passano poi alla fase regionale, quella conclusiva, che si disputerà tra domenica 1 giugno e domenica 8 giugno.

La semifinale regionale del girone B, quello del Treviso, sarà contro la vincitrice del girone A, quindi sicuramente una veronese. Non ci sono più vantaggi a questo punto, se non quello del fattore campo, scelto peraltro tramite sorteggio tra le due squadre in questione. In caso di pareggio al termine dei 120′, si decide la finalista regionale tramite rigori. Anche la finale regionale si disputerà in gara unica e in casa della squadra finalista sorteggiata.

Infine sottolineiamo che la 1ª squadra della graduatoria dei ripescaggi è sempre la vincitrice del Trofeo Veneto di Promozione, in questo caso il Loreo (non presente ai play-off).

Questo comunque è lo specchietto riepilogativo delle semifinali del girone:

Girone A
Girone B
Girone C
Girone D

Introduzione

Adesso non si può più sbagliare. Se il Treviso vuole ancora cullare il sogno del salto di categoria deve trovare e sfruttare cattiveria agonistica e cinismo, mancati troppe volte in questa stagione. Specialmente nelle ultime partite: non sono stati i tre pareggi senza gol a costare la vittoria del campionato, tuttavia è un dato di fatto non trascurabile che nel momento più importante la squadra non è stata capace di dare la zampata finale. Anche se di mezzo potrebbe esserci stato un comprensibile calo fisiologico dopo una serie di vittorie importantissimi. Nonostante la flessione finale, interrotta solo dal blitz di Malo nelle terz’ultima giornata, la squadra ha mantenuto l’imbattibilità, permettendo a Bortolin di avvicinarsi a quota 831 minuti di imbattibilità.

Ma contro l’Eurocalcio Cassola, nel primo turno play-off, non si potrà certo contare su questo record per portare a casa un pareggio-qualificazione che, in ogni caso, costringerebbe ai tempi supplementari. Il Treviso non dovrà fare calcoli, ma puntare al successo per chiudere la pratica nei 90′ minuti regolamentari, scrollandosi di dosso insieme ai tifosi una squadra che, visto quando successo anche dopo la limpida vittoria di Cassola, è diventata una piccola bestia nera. E per impedire che diventi una vera bestia nera, sarà bene evitare un remake della gara d’andata, quando i vicentini avevano espugnato il Tenni con il minimo sforzo, rendendosi protagonista (con alcuni tesserati) di quel indecoroso “terzo tempo”. Quella del 17 novembre era stata la classica partita stregata, con il Treviso capace di sciupare una valanga di occasioni, con la ciliegina sulla torta del gol del pareggio ingiustamente annullato a Quell’Erba (che con i suoi sei gol in cinque partite rimane tutt’ora il vicecapocannoniere biancoceleste...), tagliato a dicembre. All’Eurocalcio Cassola erano bastati due contropiedi, con un gol per tempo dei fratelli Mauro e Marco Dissegna. Due tiri e due gol, con in mezzo l’espulsione per doppia ammonizione (anch’essa discutibile) di Giuliato. Per i vicentini era stata una giornata di grazia, tant’è che con il Treviso sbilanciato avevano rischiato di fare pure il terzo gol. Al ritorno invece, circa un mese e mezzo fa, una vittoria limpida e meritata, con lo stesso risultato, ma a favore dei biancocelesti. Tanti gol sbagliati, ma palla due volte in fondo alla rete (Del Papa e Dal Compare). Il Treviso, in forma, sembrava lanciatissimo, ma qualche giorno ecco la mazzata del giudice sportivo, seguita dall’opaca prestazione interna con l’Azzurra Sandrigo.

Tutto passato, meglio non pensarci. Ora si riparte da zero, un nuovo torneo a eliminazione diretta. Domani mancherà sicuramente lo stakanovista Marangon (sempre in campo da novembre in poi), fermato dal giudice sportivo con Pillon (espulso dalla panchina nell’ultima giornata), mentre riesce difficile pensare a un recupero degli acciaccati Pilotto e La Cagnina. Se non altro torneranno Ton e Dal Compare, mentre Orfino potrebbe dare forfait causa infortunio.

L'avversario: Stemma eurocalciocassola small.png Eurocalcio Cassola 

Se il Treviso non può fare calcoli, tanto meno può permetterseli l’Eurocalcio Cassola, che deve assolutamente vincere, o entro i 90′ minuti regolamentari o, in caso di pareggio, dopo i due tempi supplementari. I rossoblu, memori del colpo all’andata – maturato in condizioni fin troppo favorevoli, tra errori del Treviso e della terna – cercheranno un’altra impresa, consapevoli di aver già compiuto il proprio dovere grazie a una stagione regolare soddisfacente. Dopo la finale off persa con il Nove, la società del presidente Stelio Carletto ha salutato qualche pezzo pregiato nel mercato estivo, ma grazie alla conferma del gruppo storico, il ricongiungimento dei Dissegna e l’innesto di giovani interessanti provenienti dal settore giovanile ha raggiunto gli obiettivi prefissati. E adesso, senza niente da perdere, tornano sul “luogo del delitto”, partendo dalla terza miglior difesa del campionato e il record di imbattibilità esterna del girone B (solo 2 sconfitte). Che l’Eurocalcio Cassola arrivi ai play-off in ottima forma lo dimostra anche il 3-0 rifilato all’ultima giornata (con una squadra piena di giovani, visto il quarto posto ormai acquisito) al Mussolente, che arrivava da quattro vittorie di fila.

Insomma, una partita davvero insidiosa, che solo il miglior Treviso potrà far sua.

La partita

Le pagelle di Treviso-Eurocalcio Cassola
Il Gazzettino it logo.png
Bortolin 7
Orfino 6,5
Pilotto 6
Ton 7
Zamuner 6
Giuliato 6
La Cagnina 6
Mensah F. 6
Del Papa 7
Vio 6
Fonti 6
Bidogia 5
Gnago 6,5
Dal Compare 6,5
Tentoni 7

Il Treviso passa, ma che fatica. Nei 90′ regolamentari i biancocelesti creano di più dell’Eurocalcio Cassola, sciupano le solite palle d’oro e rischiano pure di subire la beffa in un paio di occasioni (miracoli di Bortolin e dei centrali biancocelesti). A metà ripresa Tentoni rivede le scelte iniziali inserendo i colored Gnago e Mensah in avanti. La musica cambia, ma è troppo tardi e la partita si trascina stancamente nei supplementari. Dove Gnago dimostra di essere in crescita seminando il panico con il ritrovato mix di tecnica e potenza, e tornando al gol grazie a un assist geniale di Dal Compare. Che anche oggi, come nelle due gare di campionato ha rimediato la consueta dose di randellate dai soliti noti in maglia rossoblu. Per fortuna la spunta il Treviso, che forse poteva chiudere prima la pratica con un assetto iniziale più sensato. 30′ minuti di gioco aggiuntivi (e crampi) “regalati” alla Godigese, che ha piegato il Cartigliano 2-1 nei tempi regolamentari. A Castello di Godego, tre settimane dopo la sfida dell’ultima giornata, servirà la vittoria, e un Treviso decisamente migliore di quello visto oggi.

Mentre la partita sta per iniziare il sole lascia posto a dei minacciosi nuvoloni grigi che non fanno ben sperare. In campo ci sono due squadre senza grosse assenze importanti, e lo stesso Treviso, a sorpresa, può schierare Orfino dall'inizio nonostante il piccolo infortunio patito nell'ultimo allenamento. Rientrata l'emergenza in difesa, visto che Pilotto è in panchina e La Cagnina è addirittura in campo, ma Tentoni preferisce una formazione prudente con un centrocampo massiccio. Un apparente 3-5-2 già visto a Caldogno, e che sembra dettato anche dalla consapevolezza che al Treviso può bastare il pari. In difesa Orfino-Ton-Zamuner, a centrocampo Fonti-Giuliato-La Cagnina-Vio-Del Papa, in attacco fiducia ancora a Bidogia supportato da Dal Compare.

Cronaca

Nei primi dieci minuti non succede niente, ma al 14' sugli sviluppi di una punizione dell'Eurocalcio Bortolin è la difesa si fanno sorprendere, ma per fortuna il colpo di testa di Bortolin trova appostato sulla linea di porta un difensore biancoceleste che spazza via. Il Treviso davanti combina poco, mentre Dal Compare riceve fin dai primi minuti il solito trattamento speciale da parte di Cantele (sì, lo stesso espulso solo nel finale a Cassola dopo 80' minuti di... "gioco") e soci. Ma anche oggi prevale l'impunità, tante che dopo almeno cinque interventi da arancione non sanzionati Dal Compare si fa giustizia da solo, ma quanto meno Santi di Verona ha la decenza di usare lo stesso metro di giudizio usato verso gli ospiti. Il primo tiro in porta del Treviso è una punizione dello stesso Dal Compare, ma la vera occasionissima capita poco dopo tra i piedi di un centrocampista. Di mezzo comunque c'è sempre il capocannoniere biancoceleste, che inventa per Bidogia; l'attaccante mette in mezzo una palla che coglie in controtempo sia Del Papa che la difesa ospite, ma non l'accorrente Giuliato che tuttavia spara sopra la traversa un rigore in movimento. Peccato, ma si capisce che giocando palla bassa in velocità l'Eurocalcio va nel pallone. Ma l'assetto del Treviso, con Gnago e Mensah entrambi fuori e Dal Compare troppo accentrato, non sembra ottimale. Sarà un caso, ma nel quarto d'ora finale la squadra sembra cambiare strategia, una sorta di 4-3-3 con Del Papa più spregiudicato e Dal Compare libero di partire dalle corsie esterne, dove solitamente è devastante. E infatti nei minuti finali, mentre i nuvoloni grigi cominciano a scaricare acqua in abbondanza, il Treviso va nuovamente vicino al gol. Fonti parte in contropiede e serve Dal Compare, che s'invola verso l'area piccola e conclude, trovando l'incerta parata di Frison in due tempi. Il Treviso prende il sopravvento, e in questi frangenti l'Eurocalcio Cassola dimostra che chiaramente che il distacco minimo in classifica non è per niente veritiero. Riprende il trattamento speciale per Dal Compare, ma ci vuole un fallo da rosso diretto di Contiero con il piede a martello per far, finalmente, tirar fuori il cartellino a Santi di Verona. L'esecuzione da distanza considerevole spetta sempre al numero 10 biancoceleste, ma la palla non si abbassa quanto basta per impensierire Frison. Poi riprende l'assalto, ma l'Eurocalcio Cassola riesce a contenerlo fino all'intervallo, e sfiora addirittura il colpo dopo una palla regalata da Giuliato a Mauro Dissegna, che non ci pensa due volte e va alla conclusione, trovando la pronta risposta di Bortolin. Nel secondo tempo ci si aspetterebbe un Treviso ancora propositivo in avanti, ma i tifoso vengono ben presto delusi, perché il Treviso sembra aver già esaurito la spinta di fine primo tempo. In avanti Bidogia gira a vuoto, spesato, e il centrocampo non riesce a costruire molto. Anzi, spesso di affida a inutili lanci lunghi. L'Eurocalcio, come suo solito, attende sornione, pronto a colpire in contropiede con i due Dissegna, tant'è che Bortolin deve salvare in due tempi su un'altra conclusione di Mauro. Il Treviso non crea pericoli, salvo una girata fiacca di Orfino sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Tra il pubblico qualcuno comincia a rumoreggiare, e Tentoni nel giro di cinque minuti decide di mischiare le carte buttando dentro prima Frankie Mensah (al posto di La Cagnina, protagonista di una onesta prova di contenimento in un ruolo non suo) e Gnago, al posto di un evanescente Bidogia. La musica sembra cambiare, anche se lucidità e precisione non fanno spiccare il volo al Treviso. L'intesa tra i due attaccanti africani non è ottimale; se Gnago, a cui le ultime panchina sembrano aver fatto bene, sembra in crescita, Mensah crea apprensione con la sua velocità ma pasticcia troppo. I due riescono comunque a confezionare un'occasione d'oro: Gnago ritrova la magia perduta sulla linea di fondo e mette in mezzo, ma Mensah arriva in ritardo di un soffio e la palla attraversa l'area senza trovare la deviazione vincente. Il Treviso lancia un nuovo assalto finale, ma manca la lucidità; Dal Compare va più volte al tiro, ma il massimo risultato è l'esterno della rete con Frison in controllo. E come spesso succede, è il Treviso che rischia la beffa, quando su una percussione avversaria di Cogo e Dissegna parte un tiro svirgolato dalla difesa di casa che non finisce fuori di pochissimo. Ma stavolta la fortuna non sorridere all'Eurocalcio Cassola. E così si arriva ai supplementari, che peraltro colgono di sorpresa alcuni spettatori. Nel primo quarto d'ora, il Treviso cerca subito il gol che potrebbe significare la qualificazione. E il primo over time si apre con un'azione fotocopia dell'occasionissima del secondo tempo: Gnago via via sulla sinistra e mette in mezzo, ma ancora una volta Mensah sfiora solo la deviazione. In ogni caso, con quei due là davanti e Dal Compare libero di svariare a destra e sinistra, la musica è decisamente diversa. E con la stanchezza degli avversari la fisicità delle due pantere nere diventa inarrestabile. L'Eurocalcio Cassola si sbilancia per cercare il gol qualificazione, concedendo spazi al Treviso. Gnago sembra tornato ai livelli del 2013, ma come detto, Mensah spesso pasticcia. Al 5', dopo essersi liberato bene sulla destra, sbaglia completamente il suggerimento per il compagno, già pronto a sfondare la porta su lato opposto. Poco dopo Mensah, dopo aver fregato in velocità un difensore ospite, si invola verso Frison, ma tergiversa troppo, e invece di tirare prova a servire l'accorrente Gnago, trovando invece la respinta di un difensore vicentino. La palla arriva a Dal Compare, che prova un inutile pallonetto raccolto facilmente da Frison. Cinisco, questo sconosciuto. Il Treviso sembra proprio averlo perso nel momento clou della stagione, visto che nei 90' minuti è maturato il terzo 0-0 consecutivo al Tenni. E quando non segni i gol, rischi di prenderli. Come al 7', quando Giuliato salva sulla linea, mentre sul mischione successiva la difesa riesce a liberare, anche se a tessera si conta un "caduto"per parte. Per fortuna c'è un giocatore che, dopo un girone di ritorno deludente, ha un conto da chiudere. All'11' Dal Compare inventa un assist delizioso per Gnago, che punta Frison e lo fulmina dimostrando doti tecniche che sembravano essersi perse dopo la pausa natalizia. 1-0 e qualificazione ormai acquisita. Anche perché l'Eurocalcio Cassola è ormai cotto, e nella ripresa deve ringraziare l'inesperienza del classe '96 Vio, che solo davanti al portiere (altra azione tutta africana con Gnago che, servito da Mensah, serve l'assist perfetto al giovane centrocampista biancoceleste) si fa ipnotizzare due volte. E nel recupero un passaggio all'indietro troppo corto di Giuliato costringe al fallo (e all'infortunio) proprio Vio, che oltre alla beffa dell'ammonizione deve pure uscire dal campo lasciando i suoi in dieci. Il calcio di punizione al limite dell'area, insidioso, spetta al neoentrato Pontarollo, ma la palla si spegne di poco alta sopra la traversa consegnando il passaggio del turno al Treviso. A fine partita il campo del Tenni sembra un terreno di battaglia, con parecchi giocatori crollati a terra esausti e colti da crampi. Poi, tutti sotto la curva dai tifosi, pronti a un nuovo esodo verso Castello di Godego.

Commento

Un Treviso buono a fasi alterne, quello visto contro l'Eurocalcio Cassola. La squadra ha ingranato veramente solo dopo l'innesto di Gnago e Mensah, con Dal Compare libero di imperversare sulle corsie laterali, talvolta alternandosi con l'onnipresente Del Papa. E questa, come andiamo ripetendo da inizio stagione - o almeno da quando il Treviso, nel mercato di dicembre, è riuscito a trovare qualche attaccante - dovrebbe essere l'assetto del Treviso: un 4-4-2 con in attacco due tra Gnago, Mensah e Bidogia, e Dal Compare libero di partire dalle corsie esterne, senza il bisogno di tornare verso il centrocampo a ricevere palloni, pochi, e randellate da dietro. Tante, troppe. Ci siamo proprio rotti di questi arbitri senza personalità, incapaci di punire subito e con la giusta severità interventi pericolosissimi. Nella prima mezz'ora ai rossoblu è stata concessa ampia libertà di menare: è chiaro che se l'arbitro non interviene subito, non solo gli avversari continuano a randellare, ma la partita viene pure falsata. E ovviamente, nonostante tutto, anche oggi finiamo con più cartellini degli avversari: 3-2, uno per proteste, due per aver interrotto avversari lanciati in contropiede. Incredibile.

Ma tornando all'assetto iniziale del Treviso, ecco la spiegazione di Tentoni per la tribuna di Treviso: «Sono idee di gioco che nascono a seconda delle caratteristiche dell’avversario: il Cassola faceva un 4-4-2 o 4-2-3-1 concedendoci la linea tra il centrocampo e la difesa; là volevo creare superiorità con Del Papa, l’ideale per scardinare una retroguardia abbastanza lenta. Con il 4-4-2 ritengo tuttavia di aver trovato equilibri migliori, in ogni caso faccio un forte applauso ai ragazzi, hanno mostrato grande voglia di sacrificio e di lottare, per loro un giusto premio in una stagione che sta andando verso una situazione importante. Lo dicevo prima della partita: vogliano consolidare un anno nato in un modo, poi pian piano sistemata, ed ora serve la ciliegina sulla torta». Insomma, Tentoni è consapevole che il 4-4-2 è la soluzione ottimale per le caratteristiche di questo Treviso... anche se molto dipende dai protagonisti in campo. Partire senza almeno uno tra Gnago e Mensah è sembrata una mossa un po' troppo al risparmio, anche se, con un ritardo forse evitabile (la squadra è stata costretta ai supplementari), ha pagato, perché tra fine secondo tempo e primo tempo supplementare i due africani hanno mandato in tilt gli avversari. In ogni caso i numeri parlano a favore del pragmatico Tentoni, che dopo la crisi iniziale ha impostato un Treviso meno spettacolare ma più accorto in difesa. Tuttavia a Castello di Godego servirà la vittoria, e forse un assetto iniziale meno sperimentale. Se non altro le tante panchine sembrano aver fatto bene a Gnago, apparso in crescita già nello spezzone concessogli proprio nel derby trevigiano.

Galleria

Riepilogo 1° turno Play-off

Risultati Prossimo turno
Girone A
  • Caldiero Terme-Benaco Bardolino 1-2 d.t.s.
  • Belfiorese-Virtus Verona 1-2
Girone B
  • Godigese-Cartigliano 2-1
  • Treviso-Eurocalcio Cassola 1-0 d.t.s.
Girone C
  • Camisano-Laguna Venezia 0-2
  • Saonara Villatora-Altopolesine 0-1
Girone D
  • Careni Pievigina-Musile 0-1
  • Passarella-Conegliano 1-1
Girone A
  • Virtus Verona-Benaco Bardolino
Girone B
  • Godigese-Treviso
Girone C
  • Altopolesine-Laguna Venezia
Girone D
  • Passarella-Musile

Collegamenti esterni

Note


Riepilogo partite stagionali

A.C.D. Treviso - Partite 2013/14
Campionato di Promozione Veneto (girone B)

(1) Loreggia-Treviso • (2) Treviso-Caldogno Rettorgole • (3) Treviso-Cornedo • (4) Cartigliano-Treviso • (5) Treviso-Rossano • (6) Mussolente-Treviso • (7) Treviso-Summania • (8) Campigo-Treviso • (9) Treviso-Nove • (10) Ambrosiana Trebaseleghe-Treviso • (11) Treviso-Eurocalcio Cassola • (12) Sandrigo-Treviso • (13) Treviso-Petra Malo • (14) Sarcedo-Treviso • (15) Treviso-Godigese • (16) Treviso-Loreggia • (17) Caldogno Rettorgole-Treviso • (18) Cornedo-Treviso • (19) Treviso-Cartigliano • (20) Rossano-Treviso • (21) Treviso-Mussolente • (22) Summania-Treviso • (23) Treviso-Campigo • (24) Nove-Treviso • (25) Treviso-Ambrosiana Trebaseleghe • (26) Eurocalcio Cassola-Treviso • (27) Treviso-Sandrigo • (28) Petra Malo-Treviso • (29) Treviso-Sarcedo • (30) Godigese-Treviso

Play-off di Promozione Veneto (girone B)

Treviso-Eurocalcio CassolaGodigese-TrevisoTreviso-Benaco BardolinoPassarella-Treviso

Amichevoli

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