Treviso-Mantova (23 ottobre 2011)

Da Forza Treviso Enciclopedia.
Treviso-Mantova 1-2
Competizione:
Campionato di Seconda Divisione (girone A) Stagione: 2011/12
Giornata o turno:
nona giornata A/R:
Luogo:Stadium.png
Treviso
Data:Nuvola apps date.png
23 ottobre 2011
Arbitro:Arbitro fischietto.png
Zappatore di Taranto.
Formazioni
Stemma treviso small.png Treviso :
(4-3-1-2)
Sartorello; Cernuto, Di Girolamo, Visintin (59' Torromino), Paoli; Maracchi (46' Bandiera), Giorico, Malacarne (77' Gallon); Madiotto; Perna, Ferretti. A disposizione: Zattin, Stentardo, Biagini, Spinosa. Allenatore: Zanin.
Stemma mantova small.png Mantova :
(4-5-1)
Bellodi; Bertin, Fonte, Zaninelli, Bersi (81' Ortobelli); Colonetti (74' Caruso), Spinale, Burato, Pettarin, Franchi (71' Cinque); Nomhan. A disposizione: Festa, Molteni, Dalla Bona, Graziani. Allenatore: Valigi.
Note
Gol:Icona Goal.png
5' Colonetti (M), 48' Franchi (M), 90' Ferretti (T).
Ammoniti:Yellow card.png
Zaninelli (M), Nomhan (M), Burato (M), Pettarin (M), Giorico (T), Bellodi (M).
Espulsi:Red card.png
Angoli:Nuvola apps kmines.png
Recupero:Nuvola apps ktimer.png
Spettatori:Nuvola apps kdmconfig.png
1.210 (927 paganti + 283 abbonati).
Meteo:Nuvola apps kweather.png
Varie:Nuvola apps package editors.png
Terreno non in buone condizioni.

Treviso-Mantova è la nona giornata del Campionato di Seconda Divisione (girone A) 2011/12, giocata 23 ottobre 2011.

Indice

Introduzione

L'avversario: Stemma mantova small.png Mantova 

Il Mantova è, senza ombra di dubbio, una delle squadre più blasonate del campionato, grazie alla sua storia, seconda come importanza a pochissime squadre nel nostro girone. Nata nel 1911 con il nome di Associazione Mantovana del Calcio, la squadra cambiò nome nel 1918 in Associazione Calcio Mantova; proprio alla fine della grande guerra, il Mantova venne inserito nella Prima Categoria, massima divisione calcistica nazionale, con buoni risultati; successivamente, i virgiliani fecero parte della scissione dei campionati, e andarono a far parte della CCI, alternandosi tra prima e seconda serie fino al 1929, quando retrocesse per la prima volta in terza serie, che iniziò a chiamarsi serie C dal 1935; il Mantova in serie C ci rimase per 14 anni, ovvero fino all'inizio della seconda guerra mondiale; dopo la guerra, i biancazzurri (all'epoca erano questi i colori sociali) ripartirono dalla serie B, categoria che mantennero per 3 anni; nel 1948 ci fu il ritorno in serie C, mentre nel 1954 addirittura la retrocessione in IV serie, l'attuale serie D; dopo tre campionati di alta classifica, senza però mai centrare il ritorno in serie C, arriva la svolta: nel 1957 la società venne acquistata dall'azienda petrolifera Ozo, che cambiò denominazione (Ozo Mantova) e colori sociali (biancorossi); l'ascesa è imminente: tre promozioni in quattro anni (primo campionato vinto della storia, in serie D, successo bissato l'anno successivo in C, mentre in serie B dopo un quinto posto arrivò la promozione in A grazie a un ottimo secondo posto); nel 1961 il Mantova affronta quindi il suo primo campionato di serie A, e arriva il miglior risultato della storia, ovvero il 9° posto, battendo squadre del calibro di Roma, Atalanta e Sampdoria; dopo due salvezze sul filo di lana, il Mantova retrocesse mestamente in serie B nel campionato 1964/65; la risalita è però immediata e i biancorossi ritornarono subito in serie A; nella stagione del ritorno in massima serie (9° posto), il Mantova si prese il lusso di battere la grande Inter nell'ultima giornata, dando lo scudetto alla Juventus, grazie alla famosa papera di Sarti; l'anno successivo il Mantova retrocesse in B, dove ci restò per tre anni, prima di vincere il campionato cadetto (unica volta nella storia) nel 1971, battendo in volata Atalanta, Brescia e Bari; si tratta però dell'ultimo acuto, prima di molti anni bui: nella stagione successiva il Mantova retrocesse nuovamente in B, mentre dodici mesi dopo si ritrovò addirittura in serie C; categoria che i virgiliani conservarono per parecchi anni; nel 1978, data della divisione della serie C in C1 e C2, inizia l'altalena tra queste due categorie: fino all'82 è C1, poi retrocessione e 4 anni di C2; tra l'85 e l'88 (anno del primo campionato vinto in C2), tre anni di continuo ascensore tra le due categorie, mentre nel 91 è nuovamente retrocessione in C2; nel 1993 il Mantova bissa il successo di cinque anni prima e vince il campionato di C2; dopo un secondo posto in C1 nell'anno successivo, la squadra conquista un bel 2° posto, ma la Figc retrocede la squadra per illecito amministrativo, a causa dell'irregolarità delle carte per l'iscrizione al campionato appena concluso; è l'inizio della fine: la squadra viene esclusa anche dalla serie D, fallisce e riparte dall'Eccellenza con una nuova società, categoria che i virgiliani vincono di un soffio; il ritorno tra i professionisti avviene nel 1997, grazie alla vittoria del campionato di D, stradominato dall'inizio alla fine; inizia ora una nuova fase senza sussulti, con 6 campionati di C2 senza mai riuscire a centrare l'obiettivo della promozione in C1, che invece fu raggiunto al settimo tentativo, grazie alla vittoria del campionato di C2 2003/04 ai danni della Cremonese; nell'estate 2004 Fabrizio Lori acquista la società, ed è una nuova svolta epocale per il Mantova; la squadra infatti l'anno successivo finisce 2° in C1, ma i play-off sono un autentico trionfo, con vittorie roboanti ai danni del Frosinone (4-2 in Ciociaria, 1-0 a Mantova) e Pavia (3-1 a Pavia, 3-0 in riva al Mincio), e la squadra ritorna in serie B dopo ben 32 anni. Nel primo anno dopo il ritorno in B la squadra è la rivelazione del campionato e si piazza al quarto posto in classifica, dopo averla guidata per 4 mesi a inizio campionato; nei play-off, i virgiliani eliminarono il Modena grazie alla miglior classifica (0-0 a Modena, 1-1 a Mantova), mentre in una contestatissima finale perderono contro il Torino (3-1 a Mantova, 2-4 dopo i supplementari a Torino), dicendo addio al ritorno in A, che forse il Mantova avrebbe meritato; nei 4 campionati successivi di B, i virgiliani non riusciranno più a centrare i play-off, anche se nel 2006/07 i biancorossi colsero una vittoria storica contro la Juventus per 1-0, con gol di Bernacci; curiosamente, in quel campionato il Mantova batté per 1-0 tutte e tre le squadre promosse in A, ovvero la già citata Juventus, più il Napoli e il Genoa; nel 2010 il Mantova retrocesse in C1 dopo il pareggio nell'ultima giornata ad Ancona, che conquistò i play-out proprio ai danni dei virgiliani, e il presidente non riuscì a iscrivere la squadra al campionato successivo, sancendo il secondo fallimento della storia. Si riparte quindi dalla serie D, categoria che i virgiliani hanno vinto tranquillamente nella passata stagione, vincendo l'ottavo campionato nazionale della loro storia, uno in più del Treviso.

Non ce ne vogliano i tanti giocatori celebri che hanno indossato la maglia del Mantova Calcio, tra cui sicuramente Karl Heinze Schnellinger, ma per noi il giocatore più importante della storia del Mantova è senza ombra di dubbio Dino Zoff, ovvero colui che ha alzato la Coppa del Mondo per l'Italia per la terza volta nella sua storia nel 1982. Zoff arrivò al Mantova nel 1963 dall'Udinese per 30 milioni di lire, e il portierone friulano rimase nella città virgiliana per 4 campionati, 3 di serie A e uno di serie B, prima di passare al Napoli per 120 milioni di lire più il portiere Bandoni; l'anno successivo, Zoff vinse il campionato Europeo con la maglia della nazionale. Durante il suo periodo al Mantova, Zoff collezionò 131 presenze, subendo solo 111 gol.

Comincia quindi la settimana più tosta di questo girone di andata, che vedrà il Treviso affrontare tre big del girone: Mantova, Casale (mercoledì in Piemonte) e il Rimini già affrontato in Coppa Italia. Tra le tre quella che finora ha deluso le aspettative del precampionato è proprio il Mantova, in estate indicato dai più come una delle favorite per la promozione in Prima divisione. Eppure le premesse erano buone dopo la grande cavalcata che aveva riportato i virgiliani nel professionismo un anno dopo il fallimento dell'A.C. Mantova di Fabrizio Lori. Una grande annata, culminata con i festeggiamenti del centenario e la promozione in Lega Pro con tre giornate anticipo. Un risultato a dir la verità mai messo in discussione vista la rosa a disposizione di mister Archimede Graziani e il livello non eccelso del girone B. Una grande risultato anche per il presidente Bruno Bompieri - uno dei più importanti allevatori di maiali italiani - che detiene il 25% delle quote societarie, la stessa detenuta da Mantova United. La società che gestisce l'azionariato popolare biancorosso è presieduta da Alberto Castagnaro, già presidente dei virgiliani tra il 2002 e il 2004 (a lui si deve anche la costituzione dell'attuale società nell'estate 2010, pochi giorni dopo il fallimento dell'A.C. Mantova). Va detto che proprio in queste settimane l'associazione cederà almeno il 15% di quote, che molto probabilmente verranno acquistate da nuovi soci o distribuite tra quelli attuali. E' sicuramente una società solida quella presieduta da Bompieri; sponsor principali sono la banca Monte dei Paschi di Siena e TEA energia. Riconquistato il professionismo, in sede di calciomercato la società ha confermato l'intelaiatura della squadra promossa. Solo tre le partenza eccellenti: il centrocampista centrale Coulibaly è stato al centro di una telenovela tra Mantova e l'Atalanta, la sua permanenza sembrava vicina ma alla fine l'ivoriano si è accordato con il Messina; il classe '92 Ferrari, passato al Fidenza; e il bomber Gherardi, che sta già facendo sfracelli con il Delta Porto Tolle, sempre in Serie D. Tra le conferme più importanti l'ex Treviso Marco Zaninelli ('77). Nella Marca il centrale difensivo è stato protagonista nella magica cavalcata verso la Serie A, mentre nella stagione conclusa col fallimento era stato ceduto a gennaio. Sempre in difesa sono rimasti altri due elementi di esperienza: Davide Bersi ('82), terzino sinistro ma all'occorrenza mediano, e il centrale cosentino Caruso ('78). Il reparto arretrato è poi stato puntellato con l'innesto del Primavera Cesena Fonte ('92), che recentemente ha sostituito l'ex Sassuolo Girelli ('84) come titolare fisso al fianco di Zaninelli. A centrocampo confermati Giacomo Pettarin ('88) e capitan Spinale: il capitano è rimasto a fianco del Mantova anche in Serie D, prolungando un matrimonio che dura dal 2003 (285 presenze e 18 gol in 8 anni). Parecchi gli innesti sulla linea mediana: oltre all'esterno sinistro Maschio ('78) dalla Reggiana tanti giovani come il centrocampista centrale Burato ('90) dal Süd Tirol, Vignali ('91) dal Sassuolo e il Primavera Piacenza Baroncelli ('91). L'attacco è forse il reparto più forte. Ai confermati Colonetti (utilizzato anche come esterno), Franchi e la bandiera Gabriele Graziani (238 presenze e 80 gol con i virgiliani) si sono aggiunti Nohman ('84, lo scorso anno 21 gol in Serie D con l'Asti), il classe '91 Cinque dalla Lazio e l'ex Varese Stefano Del Sante ('87). La porta è difesa per la 12a stagione consecutiva dal 28enne Mirko Bellodi, che con i virgiliani vanta 257 presenze. Una squadra di un altra categoria sulla carta, ma che già durante la Coppa Italia di Lega Pro aveva dimostrato alcuni problemi: ultimo posto nel girone dietro Cremonese, Lecco, Sambonifacese e Süd Tirol. In campionato sono continuati i guai per il vulcanico mister Archimede Graziani. Al debutto i suoi ragazzi ,avanti sul 3-1, si sono fatti agguantare sul pari dalla Giacomense; stesso copione a San Marino, dal 2-0 al 2-2. Alla terza giornata prima sofferta vittoria (1-0 al Renate) grazie al gol di Franchi allo scadere. Un fuoco di paglia visto il pesante 4-0 di San Bonifacio, contro una squadra fino a qual momento sempre sconfitta. Il fondo viene toccato alla stesa giornata, dopo il brodino (0-0) con l'Entella: contro il Bellaria (1-2) il Mantova perde l'imbattibilità casalinga che durava da quasi due anni (3-1 del Cittadella il 28 novembre 2009, in Serie B). Bompieri corre ai ripari ed esonera Graziani, che paga anche alcune dichiarazioni polemiche contro la società. Al suo posto arriva una vecchia conoscenza mantovana: Claudio Valigi, protagonista nella Roma di Falcao, ex allenatore delle giovanili virgiliane di ritorno in riva al Mincio dopo la positiva esperienza a San Bonifacio. Il cambio di panchina sembra aver portato i suoi frutti sul piano del gioco e dei risultati: prima la vittoria in extremis a Borgo a Buggiano (2-1), poi quella sfumata sempre in extremis al Martelli, contro il Savona (1-1 subito poco prima del 90'). A migliorare anche la tenuta fisica della squadra, che nelle prime partite sembra aver pagato una preparazione estiva completamente sbagliata. La classifica resta deficitaria: 10 punti (la metà del Treviso) frutto di 2 vittorie, 2 sconfitte e 4 nulla (è la squadra ad aver pareggiato di più insieme al Lecco). Domani mancherà il deludente Del Sante, squalificato. Probabile un 4-3-3 con il tridente Cinque-Franchi-Nohman e Colonetti pronto a subentrare; a centrocampo Pettarin, Spinale e Burato davanti alla difesa a quattro con la solita coppia centrale Zaninelli-Fonte e la spinta dei terzini Bersi e Bertin.

Situazione interna

Se il reparto offensivo del Mantova ha le polveri bagnate, non altrettanto si può dire del Treviso, che sta dominando il campionato anche grazie alla vena realizzativa di Ferretti, capocannoniere del girone con 6 gol, e Perna, a quota 4 (3 rigori) nonostante tre gare out. La roboante vittoria di Alessandria ha confermato la forza di un gruppo straordinario, che respira l'aria fresca della vetta da più di un anno: proprio per questo per Zanin - che dovrebbe confermare gli undici di sette giorni fa - non dev'essere stato difficile mantenere il gruppo con i piedi per terra. A maggior ragione quando ci si prepara ad affrontare una settimana da brivido, che avrà il suo momento clou mercoledì a Casale, in un big match che potrebbe valere il primo posto. Battere il Mantova sarebbe fondamentale per garantire quel margine di tre punti e partire più sereni alla volta di Casale, anche se i precedenti non aiutano. L'ultima vittoria sul Mantova risale al 5 ottobre 1980, in Serie C1, quando i biancocelesti conquistarono i tre punti grazie ai gol di Beccaria, Conforto e Cozzella.

Precedenti

Leonardo Bonucci a segno in Mantova-Treviso della Serie B 2007/08

I precedenti in campionato tra Treviso e Mantova sono 52: 15 vittorie del Treviso, 21 pareggi e 16 vittorie del Mantova. A Treviso i precedenti sono 26: 12 vittorie del Treviso, 12 pareggi e 2 vittorie del Mantova. In serie C i precedenti sono 30: 8 vittorie del Treviso, 13 pareggi e 9 vittorie del Mantova.

La partita

Il Mantova espugna il Tenni al termine di un incontro molto tirato, e condanna i biancocelesti al loro primo stop stagionale. Partiamo col dire che il Mantova, di suo, non ha rubato nulla: partita accorta e fortunata quella dei virgiliani, che hanno saputo colpire il Treviso nei momenti giusti; biancocelesti bravi, però stavolta poco furbi e sfortunati, cosa che in questo avvio di stagione non si era mai verificata.

Cronaca

Le pagelle di Treviso-Mantova
Giocatore Il Gazzettino it logo.png Tribuna di treviso logo.png
Sartorello 4,5 5,5
Cernuto 5 5
Visintin 5,5 5,5
Torromino s.v. 5
Di Girolamo 5,5 6
Paoli 5,5 6
Giorico 6 5,5
Malacarne 5,5 5,5
Gallon 6 s.v.
Maracchi 7 6,5
Bandiera 6 6
Madiotto 5 5
Ferretti 6 6
Perna 5 5,5

Mister Zanin conferma in toto la formazione che ha schiantato l'Alessandria a domicilio; l'avvio, come sempre accade in casa in questa stagione, vede il Treviso non in partita; dopo un tiro di Pettarin fuori di poco, al 5' il Mantova passa in vantaggio in modo assolutamente fortunoso: tiro-cross dalla trequarti di Colonetti e palla che va a infilarsi nell'angolo della porta difesa da un incredulo (e colpevole) Sartorello. Il Treviso reagisce subito e nel primo tempo crea 5 palle gol; prima Paoli pesca Madiotto che di testa spedisce alto; successivamente sponda di Ferretti per Perna che con un tiro ad effetti sfiora il palo; poi Maracchi dal limite dell'area conclude in equilibrio precario sul montante alla sinistra di Bellodi; alla mezz'ora Maracchi servito da Malacarne conclude bene ma troppo centralmente, permettendo al portiere virgiliano di deviare in angolo; infine l'episodio-clou del primo tempo del Treviso, con Ferretti che viene atterrato in area mentre è spalle alla porta: l'arbitro fischia un rigore che onestamente si poteva dare come no. Si incarica del tiro Massimo Perna che questa volta si fa ipnotizzare dal portiere avversario, che vola a deviare in angolo il tiro del cobra, mentre l'arbitro decreta la fine del primo tempo: Treviso-Mantova 0-1.

Cosa si può rimproverare alla nostra squadra in questa prima frazione? Obiettivamente nulla: prestazione generosa, buona sul piano del gioco ma sfortunata; nel secondo tempo il canovaccio è lo stesso, e infatti il Mantova al 48' passa nuovamente: cross dalla destra di Colonetti che attraversa tutta l'area, Cernuto si dimentica di Franchi che tutto solo sul secondo palo si abbassa e spinge di testa la palla verso la rete per il 2-0; anche in questo caso il Treviso ha una reazione ottima, e in 5 minuti realizza due gol; peccato che l'arbitro annulli a nostro avviso inspiegabilmente prima la rete di Madiotto al 50', crediamo per fuorigioco (inesistente, dato che la posizione irregolare è stata causata da un retropassaggio di un difensore mantovano) e 4 minuti dopo di Perna, che sfrutta un errore di Bersi, e spedisce la palla sotto il sette, ma l'arbitro ravvisa un fallo del nostro attaccante, mentre ai più sembrava che il terzino biancorosso fosse scivolato da solo; il Mantova ha un paio di occasioni per raddoppiare con Franchi, ma l'attaccante esterno questa volta non riesce a pungere la porta di Sartorello. La partita scivola senza sussulti fino al 90', quando Ferretti con la punta del piedi riesce a correggere in porta un cross di Gallon, subentrato a Madiotto; il Treviso avrebbe un'occasione per pareggiare con una mischia in area all'ultimo minuto di recupero, ma la palla finisce tra le mani di Bellodi.

Commento

Finisce qui, il Tenni è violato dopo quasi un anno (ultima sconfitta Treviso-San Paolo Padova 0-2 del 7 novembre 2010), ma a mente fredda possiamo tranquillamente continuare a essere fiduciosi per il futuro: prima di tutto perché la squadra oggi ha giocato, e discretamente bene; e seconda cosa perché restiamo primi, anche se a pari punti con il Casale, che affronteremo mercoledì.

Note


Riepilogo partite stagionali

Treviso Football Club - Partite 2011/12
Campionato di Seconda Divisione (girone A)

(1) Poggibonsi-Treviso • (2) Treviso-Savona • (3) Treviso-San Marino • (4) Renate-Treviso • (5) Treviso-Borgo a Buggiano • (6) Valenzana-Treviso • (7) Treviso-Pro Patria • (8) Alessandria-Treviso • (9) Treviso-Mantova • (10) Casale-Treviso • (11) Treviso-Rimini • (12) Bellaria Igea Marina-Treviso • (13) Treviso-Lecco • (14) Giacomense-Treviso • (15) Treviso-Santarcangelo • (16) Sambonifacese-Treviso • (17) Treviso-Cuneo • (18) Virtus Entella-Treviso • (19) Treviso-Montichiari • (20) Treviso-Poggibonsi • (21) Savona-Treviso • (22) San Marino-Treviso • (23) Treviso-Renate • (24) Borgo a Buggiano-Treviso • (25) Treviso-Valenzana • (26) Pro Patria-Treviso • (27) Treviso-Alessandria • (28) Mantova-Treviso • (29) Treviso-Casale • (30) Rimini-Treviso • (31) Treviso-Bellaria Igea Marina • (32) Lecco-Treviso • (33) Treviso-Giacomense • (34) Santarcangelo-Treviso • (35) Treviso-Sambonifacese • (36) Cuneo-Treviso • (37) Treviso-Virtus Entella • (38) Montichiari-Treviso

Supercoppa di Seconda Divisione

Treviso-PerugiaPerugia-Treviso

Coppa Italia Lega Pro

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