Treviso-Montecchio Maggiore (12 settembre 2010)

Da Forza Treviso Enciclopedia.
Treviso-Montecchio Maggiore 3-0
Competizione:
Campionato di Serie D (girone C) Stagione: 2010/11
Giornata o turno:
2ª giornata A/R: Ritorno
Luogo:Stadium.png
Treviso
Data:Nuvola apps date.png
domenica 12 settembre 2010
Arbitro:Arbitro fischietto.png
Ferrari Lorenzo di Mestre (Sperafico Gabriele di Lecco, Mauri Enrico di Monza).
Formazioni
Stemma treviso small.png Treviso :
Sartorello, Brunetti, Cernuto, Ferronato, Biagini, Visintin, Bandiera, De Mattia, Ferretti (15’pt Perna), Torromino (26’st Ruggiero), Spinosa (37’st Bidogia). Allenatore: Diego Zanin.
Stemma montecchiomaggiore small.png Montecchio Maggiore :
Milan, Camerra, Nicoletti, De Cao, Girlanda, Tresso, (22’st Nikolic), Lazzari, (14’st Munaretto), Gajacanin, Peotta, Dissegna (9’st Maiova), Onyejiaka. Allenatore: Venturini.
Note
Gol:Icona Goal.png
pt 29’ Spinosa, st 12’ Ferronato, 14’ Visintin.
Ammoniti:Yellow card.png
Espulsi:Red card.png
Angoli:Nuvola apps kmines.png
Recupero:Nuvola apps ktimer.png
Spettatori:Nuvola apps kdmconfig.png
724 (464 abbonati+260 paganti).
Meteo:Nuvola apps kweather.png
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Treviso-Montecchio Maggiore è la 2ª giornata del Campionato di Serie D (girone C) 2010/11, giocata domenica 12 settembre 2010 alle ore 15.

Indice

Introduzione

E venne finalmente il giorno del debutto al Tenni, che dopo una lunga attesa potrà abbracciare il Treviso a oltre un mese dall’assaggio amichevole del 4 agosto contro la Pievigina.

L'avversario: Stemma montecchiomaggiore small.png Montecchio Maggiore 

L’ostacolo di domenica è il Montecchio Maggiore, unica formazione vicentina presente in Serie D. I biancorossi sono tra le veterane del girone visto che quella appena iniziata è la tredicesima stagione consecutiva in questa categoria, anche se durante la lunga militanza i risultati di prestigio sono stati pochi. I miglior piazzamenti sono stati il quinto posto da neopromossa nel 1997/1998, la quasi promozione in C2 della stagione successiva (a un punto dal Sudtirol-Alto Adige), e il terzo posto del campionato 2000/2001. Per il resto tante annate terminate con rocambolesche salvezze basti pensare ai tre playout disputati e vinti negli ultimi cinque anni, gli ultimi due vincendo in due stadi storici come lo Zanutto di San Donà (2008) e il Briamasco di Trento (2009). Questi risultati si spiegano con una politica societaria basata essenzialmente sulla valorizzazione dei giovani, ma nell’ultimo campionato i vicentini sono arrivati ultimi con numeri impietosi (17 punti, 33 gol fatti e 77 subiti) senza mai essere in corsa per la salvezza.

In estate, a sorpresa, il presidente Romano Aleardi ha chiesto e strappato un insperato ripescaggio, anche se l’estate sembra aver restituito un Montecchio formato 2009/2010. La preparazione è cominciata con due settimane di ritardo rispetto alle avversarie, e non sono arrivati rinforzi in grado di garantire un campionato più dignitoso rispetto a quello passato. Nel mercato estivo sono arrivati alcuni giocatori con una certa esperienza: il portiere Milan dal Cavazzale e i difensori Girlanda (Vigasio), Nicoletti (Trissino) e De Pretto (Marano). A centrocampo è stato confermato il blocco dello scorso anno con De Cao, Gajacanin, Camerra, Peotta e il trequartista Dissegna. A destare maggior preoccupazione è il reparto d’attacco, dove gli unici arrivi sono stati quelli del classe ’92 Scafnerla dalla Marosticense e Onejiaka. In attesa di qualche rinforzo prima della chiusura del mercato, si attende il recupero completo di Sarrapocchiello ancora da convalescente dopo l’operazione subita questa estate.

Eppure i castellani erano andati vicini a mettere a segno un bel colpo con Matteo Pivotto, centrale 36enne dall’illustre passato in Serie A con le maglie di Roma, Lecce e Chievo, ma questioni di natura familiare l’hanno spinto ad accettare un meno impegnativo campionato di Eccellenza con il Sarego. Pivotto non è stato l’unico a far le valigie prima che iniziasse il campionato. Una settimana dopo il disastroso debutto in Coppa Italia (0-3 contro i veronesi del Castelnuovo Sandrà, terza squadra veneta ripescata in Serie D insieme a Montecchio e Treviso) il confermato tecnico Giovanni Carli ha rassegnato le dimissioni, motivandole con la mancanza delle motivazioni e dei presupposti necessari ad affrontare un’altra stagione sulla difficile panchina biancorossa. Al suo posto Aleardi ha scelto Andrea Venturini, artefice della salvezza ai playout di due anni fa e già richiamato in estate come allenatore dei Giovanissimi dopo una stagione alla Belfiorese. Nel primo turno di campionato è arrivato un pareggio sofferto contro il quotato Tamai, con le furie rosse incapaci di chiudere la partita. Grande protagonista del match sono stati il portiere Milan e il difensore Girlanda, che dopo alcuni salvataggi miracolosi non ha potuto impedire l’autorete che ha regalato il meritato vantaggio agli ospiti. Gara a senso unico, ma finito l’assedio friulano i castellani con una grande prova d’orgoglio hanno trovato un insperato pareggio con Peotta, bravo a insaccare di testa sfruttando una dormita difensiva delle furie rosse.

Situazione interna

Squadra che naviga tra tante difficoltà il Montecchio, ma il Treviso alle prese con i noti problemi di gioventù non può permettersi di sottovalutare nessun avversario. La vittoria sul sempre ostico campo della Sanvitese ha fatto capire quanto dura può essere questa Serie D, anche contro avversarie più deboli sulla carta, ma il Treviso visto finora al Tenni tirato a lucido ha fatto vedere ottime cose considerate le condizioni di partenza. Un primo grande risultato per mister Zanin che è riuscito in poco più di un mese a creare un gruppo compatto anche a livello di spogliatoio, e se i risultati continueranno a essere positivi le cose potranno migliorare anche sotto altri punti di vista. In campo la squadra sembra avere già trovato una sua quadratura sull’asse Ferronato-Torromino-Ferretti, con De Mattia e Bandiera a creare una barriera a centrocampo. Ora con l’arrivo di Perna anche il Treviso ha il suo trio delle meraviglie, sulla carta in grado di competere con le corazzate veneziane, il Pordenone e il Rovigo, seppur privo dell’infortunato Furlanetto. Tuttavia l’impiego dell’ex attaccante dell’Aversa Normanna non è così scontato, anche perché con l’inserimento di un altro “senior” si viene a creare un effetto a catena che coinvolge gli under. Vedremo se l’ultimo colpo di mercato partirà dall’inizio o entrerà a partita in corso, ma come sappiamo i problemi da risolvere sono altri e riguardano il reparto arretrato, apparso in difficoltà in tutti e tre gli incontri ufficiali. Se con Trento e Sanvitese qualche pasticcio difensivo in meno avrebbe garantito un successo più agevole, contro il San Paolo certi errori sono costati cari, ma non si può negare che in nessuno dei tre casi il Treviso si è dimostrato inferiore agli avversari. Se mister Zanin, che nel dopo partita ha già chiarito i punti sui quali si dovrà lavorare, riuscirà a risolvere questi problemi, il Treviso potrà inserirsi nella lotta per le posizioni che contano. Inutile dire che una vittoria convincente al debutto casalingo potrebbe spingere anche chi non si è potuto rendere conto delle potenzialità della squadra a sottoscrivere il proprio abbonamento. Per molti sarà emozionante tornare al Tenni per una partita ufficiale, c’eravamo lasciati con il malinconico successo sull’Union CSV, tanti dubbi sul nostro futuro e la paura che quella fosse l’ultima partita del Treviso per come la maggior parte dei tifosi lo intendono. Tanto più che il tempio del calcio trevigiano è stato tirato a lucido nell’ultimo mese, il manto erboso è stato rifatto, gli spalti ripuliti e alcuni locali interni risistemati...

Domani si inizia alle 15.00, anche se prima del match ci sarà una partita tra i Pulcini biancocelesti. Prima di concludere ricordiamo le raccomandazioni della società per i non abbonati che intendono acquistare il biglietto della partita: curiosamente il Treviso ha ha deciso di mantenere la capienza di 10.000 posti, ma quando si superano i 7.500 imposti la questura impone che la società di doti dei biglietti nominali. “Fortunatamente” stiamo parlando di un campionato dilettantistico, dove al momento non è prevista la tessera del tifoso (ci mancherebbe anche questa…). Pertanto i tifosi interessati sono invitati a recarsi con un certo anticipo alle casse, in via Ugo Foscolo per le Tribune Centrali, e in quelle presso il parcheggio del Foro Boario per distinti e curva sud, mente dalla settimana precedente il derby casalingo con il Montebelluna funzionerà anche un servizio di prevendita senza costi aggiuntivi. Ricordiamo che i costi per ogni settore sono i seguenti: curva sud Fabio di Maio 8 euro intero e 6 ridotto, distinti 12 e 10 euro, tribuna centrale 14 e 12 euro, con riduzioni previste per over 65, ragazzi con età compresa tra i 14 e i 18 anni e le donne.

La partita

Un Treviso cinico e nettamente superiore surclassa il Montecchio Maggiore 3-0 grazie alle reti di Spinosa, nel primo tempo, Ferronato e Visintin nella ripresa.

Il Montecchio in attesa dei rinforzi promessi dal presidente Aleardi si presenta al Tenni con un’unica variazione rispetto all’undici iniziale di sette giorni fa, ossia Camerra al posto di Bevilacqua, a formare la linea di centrocampo con Peotta e Gajacanin. In attacco il trequartista Dissegna fa da supporto alle punte Lazzari e Onyejiaka, mentre in difesa davanti all’estremo difensore Milan ci sono Nicoletti, De Cao, Girlando e Tresso. Nel Treviso Zanin ripropone Sartorello in porta, con la coppia Visintin e Biagini al centro della difesa e gli under Cernuto e Brunetti rispettivamente terzino sinistro e destro. A centrocampo torna Bandiera dopo la squalifica al fianco di capitan Ferronato e De Mattia. In attacco niente Perna dall’inizio, con Torromino a supporto di Ferretti e il 19enne Marco Spinosa.

Cronaca

Il Treviso parte forte e già al primo minuto ha la sua prima occasione per Ferretti ma il suo tiro finisce di poco a lato della porta difesa da Milan. Il Treviso è fin da subito padrone della partita e al 14’ Torromino colpisce il palo dopo un tiro dalla sinistra, sulla ribattuta Ferretti spara fuori da buona posizione. Il Montecchio però non si dimostra squadra arrendevole e prova a farsi strada verso l’area, tuttavia non riesce a creare pericoli in grado di impensierire Sartorello, anche perché la coppia centrale formata da Visintin e Biagini è più attenta del solito, e lo stesso Sartorello sembra più sicuro nelle uscite. Così al 29’ si sblocca il risultato. Marco Spinosa riceve una palla poco fuori dall’area di rigore vicentina, verso il vertice destro, si gira, fa partire un bel tiro sul palo opposto che dopo aver sbattuto sul palo si insacca in rete. Il Tenni (non affollatissimo) esplode, con il giovane attaccante ex Pomezia che va ad esultare verso la curva Di Maio. Quattro minuti dopo i biancocelesti ci riprovano con Torromino che si accentra dalla sinistra e fa partire un destro troppo debole per impensierire Milan. Ma al 40’ il Montecchio rischia di pareggiare sull’unico errore difensivo del Treviso in tutta la partita. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo la palla arriva a un difensore vicentino, che dopo aver controllato mette in mezzo. Il giovane Onyejiaka sguscia tra due difensori biancocelesti, stoppa palla e fa partire un bolide destinato ad insaccarsi. Ma per nostra fortuna il pallone sbatte contro la testa di Gajacanin e termine fuori. Grosso sospiro di sollievo per i tifosi, con alcuni giocatori biancocelesti che protestano verso il guardalinee per un presunto fuorigioco dell’attaccante biancorosso. Il primo tempo finisce con il Treviso meritatamente in vantaggio, ma c’è qualcosa da rivedere.

E infatti nella ripresa si presenta in campo una squadra completamente diversa, la manovra è molto più fluida, il centrocampo spinge in avanti e al 12’ arriva il raddoppio. AL 12’ minuto Ferronato lancia Ferretti che viene spinto da un avversario, pochi metri fuori dall’area sulla destra. Sul dischetto va Ferronato che conferma le su doti da specialista e fulmina un Milan praticamene immobile. Due minuti dopo Torromino si guadagna un’altra punizione, ma questa volta la distanza è troppa per tentare la soluzione vincente. Ferronato scodella in mezzo, la difesa castellana è immobile e per Visintin è un giocata da ragazzi siglare il terzo gol con un piattone destro al volo. Partita virtualmente chiusa, vista anche l’inconsistenza di un Montecchio che anche quest’anno rischia di vivere un campionato di pura sofferenza. Intanto Ferretti esce tra gli applausi e lascia il posto al neo arrivato Massimo Perna, ma i biancocelesti continuano a spingere senza trovare grosse resistenze. Al 19’ Torromino fa partire un destro velenoso che rischia di beffare Milan, ma il portiere si distende sulla sua destra e riesce a deviare in angolo. Al 21’ Cernuto parte dalla sinistra, si accentra e poco fuori dall’area di rigore fa partire un debole destro che si spegne debole a lato. Al 26’ esce Torromino per Ruggiero, che al 33’ prova a mettere la propria firma sul tabellino, ma il suo tiro di destro viene bloccato in tuffo da Milan. Al 36’ esce Spinosa, anche per lui tanti applausi, ed entra Bidogia. Nulla da segnalare da qui alla fine, se non i festeggiamenti della squadra davanti alla curva Di Maio.

Commento

Ottimo Treviso, soprattutto nel secondo tempo, anche se il Montecchio si è rivelato avversario di poco spessore per i biancocelesti, nettamente superiori e mai in affanno, a parte quell’occasione capitata tra i piedi di Onyejiaka. Sicuramente i margini di crescita ci sono e dovranno esserci, anche perché in un mese e mezzo Zanin ha già creato un gruppo molto compatto, sia in campo che a livello di spogliatoio. La nota dolente riguarda il pubblico, poco più di 700 spettatori, quando lo scorso anno alla prima in casa contro il Dolo si erano sfiorati i 1200, con il picco di 1400 nel derby con l’Opitergina. La sensazione è sempre la stessa, sembra che la mediocre stagione in Eccellenza abbia allontanato una parte del già difficile pubblico trevigiano, che al momento non sembra ancora convinto del nuovo Treviso di Corvezzo. Sicuramente la rotonda vittoria di oggi potrà spingere qualche indeciso a sottoscrivere la propria tessera, ma l’impressione è che ci vorrà molto tempo per riconquistare questa parte “tiepida” del tifo.

Le pagelle

Le pagelle di Treviso-Montecchio Maggiore
Il Gazzettino it logo.png Tribuna di treviso logo.png
Sartorello s.v. s.v.
Cernuto 6 6,5
Visintin 6,5 7
Biagini 6 6,5
Brunetti 6 6
Ferronato 6,5 7,5
De Mattia 6 7
Bandiera 6,5 6
Spinosa 6,5 7,5
Bidogia s.v. s.v.
Ferretti 6 6
Perna 6 s.v.
Torromino 6 6,5
Ruggiero s.v. s.v.

Comprensibilmente nessuna insufficienza per il Treviso, assoluto padrone del campo e nettamente superiore al Montecchio sia dal punto di vista tattico che tecnico. Un pò troppo “severo” il Gazzettino, che tra le altre cose riesce nell’impresa di assegnare il terzo gol a Bandiera e non a Visintin, nonostante le evidenti differenze fisiche tra i due…Per entrambi i quotidiani Nicola Sartorello (più sicuro nelle uscite) è ingiudicabile, tanto poco ha creato il Montecchio in attacco, anche se l’involontaria deviazione del castellano Gajacanin sul tiro di Onyejiaka avrebbe potuto costare il gol del pareggio nell’unica occasione seria capitata ai vicentini.

Come per la partita di San Vito al Tagliamento il sondaggio del nostro forum sul migliore in campo ha eletto Alessandro Ferronato “man of the match”, con un margine più ampio sull’altro contendente, Marco Spinosa. L’attaccante in prestito dai laziali del Pomezia è stato la rivelazione della domenica, dopo l’ottimo esordio a San Vito del Tagliamento. Il suo primo gol (di gran classe) in Serie D è arrivato in un momento cruciale, quando il Treviso sembrava incapace di trovare il gol del vantaggio dopo le occasionissime capitate tra i piedi di Torromino e Ferretti. Se il trequartista calabrese è stato fermato solo dal palo e dalle parate di Milan, l’ex bomber di Biellese e Carpi è apparso un pò troppo precipitoso al momento della conclusione, ma ancora una volta si è rivelato decisivo nel guadagnare gli spazi e costringere al fallo gli avversari, basti pensare al raddoppio di Ferronato. Il capitano è il migliore, ma i compagni di reparto non sono da meno. Bandiera dopo il turno di squalifica è stata protagonista di un buon debutto in campionato al fianco di De Mattia: due mastini di centrocampo che specialmente nella ripresa partecipano con più convinzione alla manovra offensiva diretta dal capitano, e in fase di contenimento non concedono nulla a un Montecchio che dopo il 3-0 sparisce completamente dal campo. Poche preoccupazioni per la difesa, sulle fasce gli under Brunetti e Cernuto fanno buona guardia e non mancano di proporsi anche in fase d’attacco. Un pò di apprensione al momento dell’infortunio di Visintin nelle prime battute di gara: dopo una testata sul mento il goriziano è stato costretto a una lunga medicazione a bordo campo che ha costretto il Treviso in dieci per molto tempo. Continuiamo a chiederci se in rosa sono presenti alternative all’altezza per lui e Biagini, apparsi più in sintonia rispetto alle partite di Trento e San Vito se si eccettua quella distrazione che, al di là del dubbio fuorigioco, aveva permesso a Onyejiaka di trovarsi solo davanti a Sartorello. Probabilmente mister Diego Zanin si riferisce a questo quando parla di alcune “sbavature” da correggere, anche perchè le altre avversarie saranno sicuramente più toste di questo Montecchio ancora privo di un’identità e di alcune pedine fondamentali. Intanto ci prendiamo una vittoria che fa morale per un gruppo sempre più unito soprattutto grazie al lavoro svolto dall’allenatore in poco più di un mese.

Se in campo tutti meritano una promozione, fuori non ci siamo ancora. Assolutamente insufficiente l’affluenza del pubblico in questa prima stagionale, a fronte dei risultati societari ottenuti in pochi mesi dal presidente Corvezzo, senza contare che la stessa squadra ha già dimostrato un buon livello di competitività. Inutile discorrere sui difetti dei “viziati” tifosi trevigiani, chi come noi segue il Treviso da molti anni ha imparato a conoscere il nostro pubblico. Ma non vorremmo che dietro alla campagna abbonamenti un pò deludente (anche se alla vigilia della partita sono praticamente raddoppiate le tessere vendute) e dei paganti di ieri ci fosse anche una questione di prezzi. I 14 euro in tribuna centrale (12 ridotto) e i 12 nei deserti distinti (10 ridotto) forse sono sembrati proporzionalmente troppi se confrontati alle altre realtà della categoria e alle cifre che si pagavano fino a poco più di un anno fa in Serie B, con tre categorie di differenza. Stesso discorso per la campagna abbonamenti, ma in questo caso speriamo che nelle prossime due settimane ci possano essere altre richieste di tifosi che non si sono ancora abbonati.

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Note


Riepilogo partite stagionali

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