Treviso-Pordenone (13 febbraio 2011)

Da Forza Treviso Enciclopedia.
Treviso-Pordenone 2-0
Competizione:
Campionato di Serie D (girone C) Stagione: 2010/11
Giornata o turno:
24ª giornata A/R: Andata
Luogo:Stadium.png
Treviso
Data:Nuvola apps date.png
domenica 13 febbraio 2011
Arbitro:Arbitro fischietto.png
Lagagnina di Caltanisetta (Rossi di Jesi, Barcaglioni di Jesi).
Formazioni
Stemma treviso small.png Treviso :
Sartorello, Brunetti, Cernuto, Ferronato, Biagini, Visintin, Bandiera, Spinosa, Ferretti (85' Salgher), Torromino (77' De Lorentiis), Perna (61' Paoli). A disposizione: De Miglio, Granati, Zennaro, Bidogia. Allenatore: Zanin.
Stemma pordenone small.png Pordenone :
Bortolin, Cester, Marson (79' Mattiuzzo), Tardivo, Campaner, Battiston, Herrera (85' Perrone), Casella, Rossi, Sessolo, De Pin (64' Buttignaschi). A disposizione: Posocco, Dus, Nastri, Petris. Allenatore: Bosi.
Note
Gol:Icona Goal.png
44' Ferretti, 95' De Lorentiis.
Ammoniti:Yellow card.png
Marson, De Pin, Campaner (P).
Espulsi:Red card.png
59' Biagini per fallo da ultimo uomo.
Angoli:Nuvola apps kmines.png
3-12.
Recupero:Nuvola apps ktimer.png
2'+5'.
Spettatori:Nuvola apps kdmconfig.png
968 (425 paganti + 543 abbonati) per un incasso di 5.796 euro.
Meteo:Nuvola apps kweather.png
Varie:Nuvola apps package editors.png

Treviso-Pordenone è la 24ª giornata (7ª giornata del girone di ritorno) del Campionato di Serie D (girone C) 2010/11, giocata domenica 13 febbraio 2011 alle ore 14.30.

Indice

Introduzione

L'avversario: Stemma pordenone small.png Pordenone 

Braccato ma ancora al comando, il Treviso si prepara a un'altra delicatissima sfida contro una big del girone C. Anche quest’anno il Pordenone del presidente Mauro Lovisa si era presentato per fare un campionato da protagonista, ma se lun anno fa aveva sfiorato i playoff dopo una straordinaria rimonta iniziata dai bassifondi, quest’anno è stata la troppa incostanza a estromettere con troppo anticipo i “ramarri” neroverdi dalla lotta per Seconda Divisione. Nella gara d’andata giocata al Bottecchia i presenti avevano assistito a un match ricco di emozioni e tante occasioni da rete, nonostante un campo reso impraticabile dalle pessime condizioni climatiche. Il Treviso ne aveva pagato le conseguenze, subendo la fisicità dei padroni di casa, passati in vantaggio nelle battute iniziali con un gol del panamense Herrera. Il Treviso aveva raddrizzato quasi subito la gara con un guizzo di Ferretti, sfiorando più volte il vantaggio. Tuttavia nemmeno nella ripresa la superiorità dei biancocelesti si era tramutata in gol, anche e soprattutto a causa della sfortuna, con il clamoroso palo interno colpito da Torromino a pochi minuti dal termine. Una vittoria che il Treviso avrebbe meritato, contro una Pordenone in grande spolvero, come avrebbero dimostrato le vittorie ottenute dai neroverdi con Concordia e Union Quinto. Ma come detto, l’incapacità di esprimere un rendimento costante ha impedito al Pordenone di tenere la scia di Treviso e Unione Venezia. Troppo altalenante il cammino dei ragazzi di Bosi, capaci di perdere a Montebelluna ma espugnare lo Zanutto di Sandonà nonostante le numerose assenze. Il derby di una settimana fa contro il Tamai è lo specchio di questo Pordenone. Sotto 3-1 fino a metà del secondo tempo, i ramarri con uno scatto d’orgoglio hanno raggiunto il pari nel giro di tre minuti grazie alla doppietta del neoentrato Rossi (già decisivo a Torviscosa con una tripletta), e nel finale hanno sfiorato il clamoroso poker. Un’iniezione di fiducia per il Pordenone, staccato di quattro punti dalla zona playoff e privo dello squalificato Lella.

Situazione interna

Continua il tour de force del Treviso, che dopo il colpaccio di Este va a caccia del quinto successo consecutivo al Tenni. Le inseguitrici non mollano, l’Unione Venezia sta attraversando un periodo di forma straordinario e nelle ultime ore ha vissuto la svolta decisiva sul fronte societario. Con il passaggio della proprietà dal presidente Rigoni alla cordata cordata russa si sono aperti scenari impensabili per i tifosi veneziani, che già sognano un veloce ritorno in Serie A. Restringendo l’obiettivo al campionato in corso, dal punto di vista mentale lo sbarco dei russi in laguna potrebbe aiutare gli arancioneroverdi nel testa a testa col Treviso, anche se gli ultimi risultati parlano chiaro. Il VeneziaMestre dopo il mercato di dicembre non è più la squadra perforabile dell’andata. Il portiere Casini ha sigillato la porta, mentre in attacco Zubin continua a segnare con spaventosa costanza. Dal canto suo il Treviso, meno spettacolare ma cinico quanto basta, mantiene i due punti di distacco. Un vantaggio minimo, ma importantissimo visto il perfetto rullino di marcia delle due squadre. Manca un mese e mezzo circa alla supersfida del Penzo, e da qui al 27 marzo il calendario dei biancocelesti mette i brividi. Vincere contro il Pordenone diventa fondamentale in vista di una pausa che potrebbe durare addirittura tre settimane. Domenica 20 si riposa, mentre il rinvio di SandonàJesolo-Treviso, inizialmente prevista per il 17 febbraio, è ormai cosa certa. Erano note le convocazioni di Berto e Rossi per i veneziani, la novità della settimana è invece rappresentata dalla convocazione del nostro Luca Bidogia nella Rappresentativa di Serie D che parteciperà al Torneo di Viareggio. Davvero una grossa soddisfazione per il giovane attaccante, in precedenza già convocato con la Nazionale Dilettanti. Ancora incerta, tuttavia, la data del recupero, anche se si parla insistentemente di mercoledì 16 marzo.

Precedenti

Questi i precedenti a Treviso:

Campionato

In totale 43 precdenti: 22 successi per il Treviso, 9 per il Pordenone e 12 pareggi.

Coppa Italia

In totale 10 precedenti: 7 vittorie per il Treviso e 3 per il Pordenone.

La partita

E' un Treviso cinico e spietato quello visto oggi allo stadio Omobono Tenni; i ragazzi di mister Zanin non hanno giocato la loro migliore partita dell'anno sul piano del gioco, il Pordenone probabilmente gioca addirittura meglio, ma alla fine a festeggiare sono i biancoblu, che conservano i 2 punti di vantaggio sul Veneziamestre che vince in rimonta a Montecchio. Mister Zanin presenta dal 1' la formazione tipo di questa stagione del Treviso, quindi con Torromino che rientra dalla squalifica e si riprende il suo posto alle spalle di Ferretti e Perna, e Brunetti nel ruolo di terzino destro, con Granati relegato in panchina.

Cronaca

Le pagelle di Treviso-Pordenone
Il Gazzettino it logo.png Tribuna di treviso logo.png
Sartorello 6,5 7
Brunetti 6,5 6,5
Cernuto 6,5 6,5
Ferronato 6 6
Biagini 6 6
Visintin 6 6
Bandiera 6,5 7
Spinosa 6,5 6,5
Ferretti 7 7
Salgher s.v. s.v.
Torromino 6,5 6
De Lorentiis 6,5 7
Perna 6 6,5
Paoli 6 6,5

L'inizio è da incubo per il Treviso, con il Pordenone che colleziona tre calci d'angolo in fila, e sul primo dei tre Sartorello (ottima prova la sua oggi) compie una bella parata su un colpo di testa. Il Treviso si scuote e per due volte in pochi minuti bussa alla porta di Bortolin: prima, al 9' con un tiro di Torromino, servito da Perna, con Bortolin che devia in corner, e al 14' lo stesso Perna che impegna l'estremo difensore neroverde in una difficile parata in angolo; poi, per più di 20 minuti, nulla o quasi da segnalare, se non una comica (non) presa di Sartorello su un tiro cross di Herrera, con Visintin che salva sulla linea un possibile autogol. Dopo che il Pordenone ha tenuto per lunghi tratti il pallino del gioco nel primo tempo, il finale di frazione è chiaramente di marca biancoblu, con Torromino protagonista, nel bene e nel male; al 37' conclude debolmente con un tiro al volo, al 43' solo davanti al portiere prova il pallonetto ma la palla finisce alta; un minuto dopo serve a Ferretti l'assist per il vantaggio biancoblu, con il Falco di Ponsacco che salta Bortolin e deposita in rete da posizione un po' defilata; si va quindi al riposo con il Treviso in vantaggio per 1-0.

Nella ripresa succede poco nei minuti iniziali, ma al 59' c'è l'espulsione di Biagini, che condizionerà l'ultima mezz'ora di gioco: il difensore toscano atterra Rossi al limite dell'area, e l'arbitro giustamente lo espelle. Zanin corre immediatamente ai ripari, e toglie Perna, inserendo Paoli. Il Pordenone spinge, il Treviso trema: al 69' tiro di Herrera, deviato in angolo da Cernuto; al 74', tiro di Tardivo dalla distanza, un difensore del Treviso devia la palla verso la porta di Sartorello, con quest'ultimo che compie un autentico miracolo deviando con un colpo di reni la palla in angolo; al 77' tiro dello stesso Tardivo, con Sartorello che blocca in presa. All'82' punizione di Paoli dalla sinistra, con Ferretti che colpisce la palla di testa, ma la sfera finisce di poco alta; non succede più nulla fino al terzo dei cinque minuti di recupero assegnati, quando Sessolo calcia alto un bell'assist servito da un suo compagno di squadra; all'ultimo minuto di recupero poi, arriva il raddoppio del Treviso, con De Lorentiis, che servito da Bandiera deposita in rete tra il tripudio degli spettatori presenti oggi al Tenni.

Il punto

Sarà un testa a testa vietato ai deboli di cuore. E non potrebbe essere altrimenti, quando questo duello riguarda due squadre e due tifoserie rivali storiche (anche se a dire il vero la loro è una società “nuova” dato che la fusione è avvenuta nel 1987...) come Treviso e Unione Venezia. Nelle ultime tre partite, i risultati delle due squadre sono stati speculari: 3 vittorie a testa; l’impressione è che quindi da qui al derby del Penzo di domenica 27 marzo (salvo anticipo dovuto a motivi televisivi) il minimo errore (leggi pareggio o addirittura sconfitta) può costare caro sia in termini di morale dell’ambiente, sia in termini di classifica, perchè un conto è arrivare al match-clou con 2 punti di vantaggio come ora, e quindi con la possibilità di avere 2 risultati su 3, e un conto è arrivare nel ruolo di inseguitori, e in quel caso ci sarebbe un solo risultato possibile: la vittoria. Fino al derby, il calendario più difficile sembra proprio quello del Treviso, che affronterà due trasferte temibilissime, rispettivamente contro la quinta (il Sandonàjesolo) e la terza in classifica (il San Paolo Padova): credere di riuscire a portare l’intera posta in palio è abbastanza utopistico, ma crediamo che difficilmente l’Unione Venezia perderà molti punti nelle prossime 4 partite (San Paolo Padova in casa, la più difficile, Sanvitese fuori, Opitergina in casa e Belluno fuori), per cui il margine di errore è veramente ridotto; le altre due partite del Treviso saranno al Tenni contro il Kras e il Torviscosa, sulla carta non difficili, e da vincere assolutamente. Ci sono però anche delle cose positive, ovviamente; in primis, la squadra non sembra più brillante come nel girone di andata, ma in qualche modo riesce sempre, Montebelluna a parte, a portare a casa l’intera posta in palio; e in molti forse non hanno notato che questo Treviso, meno brillante ma sicuramente più cinico, ha un punto in più dopo 7 giornate, rispetto a quello spettacolare del girone di andata; e non è un particolare di poco conto; in secondo luogo è positivo il fatto che il big-match di Sandonà si giocherà regolarmente domenica prossima, anche se senza il sostegno del tifo biancoceleste (...); la squadra potrà quindi concentrarsi su una partita ogni 7 giorni, invece di incappare in fastidiosi turni infrasettimanali che possono scombussolare l’equilibrio fisico-atletico-mentale dei calciatori; in ultimo luogo, vogliamo focalizzare l’attenzione su un giocatore del Treviso che sta sempre diventando più uomo trascinatore: Andrea Ferretti; tre gol nelle ultime tre partite, è già a quota 5 in questo girone di ritorno, a una sola marcatura dal bottino del girone di andata; ma quello che più impressiona di questo attaccante arrivato in punta di piedi dalla sua Ponsacco, è il carisma che sprigiona in ogni partita del Treviso: lotta su ogni pallone, si arrabbia, incoraggia i compagni, si lascia andare a esultanze smodate, è sempre più insomma uomo-squadra. Sarà l’uomo decisivo?

Galleria

Collegamenti esterni

Note


Riepilogo partite stagionali

Treviso Foot-ball Club 1993 - Partite 2010/11
Campionato di Serie D (girone C)

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