Treviso-Rimini (30 ottobre 2011)

Da Forza Treviso Enciclopedia.
Treviso-Rimini 2-2
Competizione:
Campionato di Seconda Divisione (girone A) Stagione: 2011/12
Giornata o turno:
undicesima giornata A/R:
Luogo:Stadium.png
Rimini
Data:Nuvola apps date.png
domenica 30 ottobre 2011
Arbitro:Arbitro fischietto.png
Merlino di Udine.
Formazioni
Stemma treviso small.png Treviso :
(4-3-1-2)
Sartorello; Cernuto, Biagini, Di Girolamo, Beccia; Stentardo (76' Bandiera), Giorico, Malacarne (61' Spinosa); Madiotto (71' Torromino); Ferretti, Perna. A disposizione: Zattin, Paoli, Visintin, Gallon. Allenatore: Zanin.
Stemma rimini small.png Rimini :
(4-2-3-1)
Scotti; Palazzi, Mastronicola (84' Zanigni), Brighi A., Vittori; Valeriani, Cardinale; Spighi (86' Rosini), Onescu (71' Buonocunto), Baldazzi; Gerbino Polo. A disposizione: Semprini, De Luigi, Favero, Monac, Buonocunto. Allenatore: D'Angelo.
Note
Gol:Icona Goal.png
17' Perna (T); 62' Valeriani (R), 64' Girolamo (T), 86' Zanigni (R).
Ammoniti:Yellow card.png
Mastronicola (R), Vittori (R), Torromino (T).
Espulsi:Red card.png
Angoli:Nuvola apps kmines.png
Recupero:Nuvola apps ktimer.png
Spettatori:Nuvola apps kdmconfig.png
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Treviso-Rimini è la undicesima giornata del Campionato di Seconda Divisione (girone A) 2011/12, giocata domenica 30 ottobre 2011.

Indice

Introduzione

Si conclude con Treviso-Rimini la settimana di fuoco per i biancocelesti, e con essa anche il mese di ottobre, temibilissimo sulla carta ma che la nostra squadra sta affrontando con il piglio di una grande formazione. Dopo aver affrontato l'attuale sesta in classifica (il Mantova) e la seconda (il Casale), il Treviso termina il suo tour de force terribile in 8 giorni contro la quarta della classe, ovvero il Rimini di mister Luca D'Angelo e del presidente Biagio Amati.

L'avversario: Stemma rimini small.png Rimini 

Il Rimini è nato nel 1912 sotto il nome di Libertas, e nei primi anni di storia indossava una maglietta a scacchi, ma con i colori bianco e verdi. Fino agli anni '40, il calcio a Rimini ha avuto poco seguito, con la squadra che non è mai riuscito ad andare oltre alla serie C; nel 1938/39 la Libertas, per cause economiche, non riesce ad iscriversi al campionato di 1ma divisione, ma riesce comunque ammessa in serie C grazie alla fusione con il Dopolavoro Ferroviario Rimini e ai risultati ottenuti in precedenza; l'anno successivo la società cambia nome in Rimini Calcio. Nel 1947/48 il Rimini riesce a vincere il suo primo campionato della storia, ovvero la Serie C (Lega Interregionale Centro) riuscendo a beffare sul filo di lana proprio i rivali del Cesena, ottenendo così l'ammissione alla serie C Nazionale; a inizio anni '50, improvvisamente, inizia la discesa; prima la retrocessione in Promozione, poi l'anno successivo addirittura la discesa in Promozione Emiliana; nel 1953/54, grazie al secondo posto in campionato di Promozione Regionale, il Rimini viene promosso in IV Serie anche a causa della rinuncia del Massalombarda, ma l'anno successivo i biancorossi retrocedono nuovamente in Promozione Emiliana; nel 1956/57 nuovo secondo posto e nuova promozione (d'ufficio) in IV Serie; due anni dopo ancora 2° posto e ammissione d'ufficio in serie C, dove i romagnoli ci resteranno per 17 anni; dopo aver ottenuto due secondi posti (nel 1962/63 dietro il Prato e nel 1973/74 alle spalle della Sambenedettese), il Rimini nel 1975/76 riesce finalmente a vincere il campionato di serie C e a venire promosso per la prima volta nella sua storia in serie B; dopo due salvezze risicatissime, i romagnoli nel 1978/79 arrivano penultimi e fanno ritorno in serie C, ma una stagione dopo, grazie al 2° posto in terza serie, fanno ritorno in serie cadetta; il campionato 1980/81 con Maurizio Bruno in panchina è uno dei migliori della storia biancorossa, e il Rimini si prende il lusso di battere per 3-2 la Sampdoria a Marassi e di pareggiare 2-2 al Romeo Menti contro il Milan, in uno dei suoi due anni di esilio dalla massima serie; l'anno successivo però i biancorossi retrocedono a causa della classifica avulsa sfavorevole nei confronti di Cavese, Pistoiese e Foggia; in serie C1 ottiene un ottimo 4° posto nel 1984/85, prima di venire retrocesso per due volte nel giro di 4 anni in C2: la prima volta viene ripescato per il declassamento del Perugia, la seconda volta senza possibilità di appello. In quarta serie il Rimini ci resta per 14 anni, con ottimi risultati soprattutto negli ultimi 6 (4 secondi posti e 2 terzi), perdendo per 5 volte di seguito ai play-off (4 volte in semifinale e una volta in finale contro la Vis Pesaro); al sesto tentativo però i biancorossi riescono a centrare la promozione. Nel campionato 2002/03, inseriti nel girone di C2 dominato dalla Florentia Viola (l'attuale Fiorentina, che il Rimini riesce a battere al Franchi di Firenze per 2-1), i riminesi arrivano secondi e battono ai play-off prima il Grosseto (doppio 0-0) e in finale il Gubbio (1-0 a Gubbio, 0-0 a Rimini); in C1 la permanenza è brevissima: dopo un 4° posto (ed eliminazione ai play-off proprio a causa degli acerrimi nemici del Cesena, 1-1 a Rimini, 0-2 a Cesena), il Rimini vince il campionato di C1 2004/05, sopravanzando l'Avellino e il Napoli (che il Rimini riuscirà a battere per 2-1 in Romagna), ritornando in serie B dopo ben 23 anni. Protagonista di questa due promozioni è l'allenatore, Leonardo Acori, considerato da tutti come il miglior allenatore della storia biancorossa. Entriamo quindi nel periodo d'oro del calcio riminese; nel 2005/06 il Rimini gioca un gran girone di andata, per poi crollare nel ritorno, centrando comunque la salvezza; l'anno successivo, il Rimini ha ambizioni di promozione in massima serie, e alla prima giornata pareggia in casa contro la Juventus per 1-1, con gol di Ricchiuti; sfortunatamente per i romagnoli, la presenza di Juventus, Napoli e Genoa in quella serie B fece si che l'obiettivo play-off fosse irraggiungibile; infatti la post-season non si disputò a causa dell'eccessiva distanza tra la terza e la quarta in classifica, e il Rimini quinto (miglior risultato della storia) rimandò le speranze all'anno successivo; nel 2007/08 il Rimini ottenne un punto in più dell'anno precedente, ma non riuscì a centrare i play-off (settimo posto finale); nel 2008/09 il Rimini gioca un gran girone di andata, crollando nel ritorno, e vedendosi costretto a disputare i play-out contro l'Ancona; il pareggio nelle marche sembra mettere al riparo il Rimini da brutte sorprese, ma al ritorno gli anconetani sbancano il Romeo Neri (0-1) e condannano i romagnoli ad una retrocessione impensabile fino a qualche mese prima. Nell'anno successivo il Rimini c'entra i play-off, ma viene eliminato dal Verona in semifinale; il Rimini non verrà iscritto al campionato successivo, dovendo così ripartire dalla serie D; nel campionato di quinta serie, il Rimini viene inserito in un girone prestigioso, quello adriatico, con squadre come la Sambenedettese, il Forlì, il Teramo e la Jesina, ma alla fine la spunterà il Santarcangelo; il Rimini è costretto ai play-off, ma è un'appendice stupenda: superati prima il Forlì (3-2), poi il Teramo (3-1), i biancorossi eliminano nel girone il Saint-Christophe (3-1) e il Pomigliano (1-1), accedendo alle semifinali, dove battono agevolmente il Voghera (4-1 a Rimini, 1-0 a Voghera); in finale a Terni, davanti a 3000 persone, il Rimini batte ai rigori la Turris, ottenendo immediatamente il ritorno in C2.

Uno dei giocatori più famosi ad aver indossato la maglia a quadri biancorossa del Rimini (al pari del portiere Samir Handanovic e dell'attaccante Alessandro Matri) è il trequartista romano Cristiano Doni; dopo essere cresciuto nel Modena, Doni venne ceduto in prestito al Rimini, dove restò per una sola stagione (92/93) contribuendo in maniera decisiva (32 partite e 6 reti) al terzo posto dei romagnoli, che sfiorarono la promozione per soli 3 punti; in seguito Doni ha giocato in serie A a Brescia, Genova (sponda blucerchiata) e soprattutto Bergamo, dove dal 2008 è cittadino onorario, vivendo anche un esperienza in Spagna al Mallorca. Doni ha giocato anche con la maglia dell'Italia (7 presenze e 1 gol in amichevole con il Giappone), facendo parte della deludente spedizione in Giappone-Corea della Nazionale di Giovanni Trapattoni.

I biancorossi sono in un ottimo periodo di forma: dopo un avvio stentato (3 sconfitte nelle prime 5 partite), i romagnoli hanno conquistato 13 punti nelle ultime 5 partite, frutto di 4 vittorie (a Poggibonsi, e in casa contro Alessandria, Bellaria e San Marino) e 1 pareggio (a Savona); non c'è da stupirsi per questo improvviso cambiamento di rotta: il Rimini è una delle migliori squadre del campionato e un piazzamento all'interno dei play-off è assolutamente alla portata dei biancorossi. Domani nel Rimini mancheranno Gasperoni, terzino, il difensore Zanetti e il centrocampista Marco Brighi; assenze pesanti per mister D'Angelo, che dovrebbe schierare in porta il portiere Scotti (classe 1983), scuola Lazio, una vita tra C1 e C2, lo scorso anno è stato ceduto in prestito alla Sangiovannese a gennaio, perché dopo due anni da titolare al San Marino non riusciva a trovare spazio, e finora sempre presente; in difesa dovrebbero giocare, da destra verso sinistra, Vittori (1993, confermato), Mastronicola (1974), Brighi Andrea (1992, confermato) e Palazzi (1987, confermato); i due mediani di centrocampo dovrebbero essere Valeriani (1992, 31 presenze e 4 gol tra l'anno scorso e quest'anno in maglia biancorossa) e Cardinale (1976) centrocampista espertissimo (9 stagioni in B, disputate anche con Crotone e Cosenza), alla sesta stagione consecutiva al Rimini tra B, C1 e D; dietro l'unica punta agiranno a destra Spighi (1990, l'anno scorso buona stagione al Forlì in serie D), al centro Onescu (1993, già titolare a 16 anni a Belluno in D, come l'anno scorso proprio a Rimini), che ha rifiutato di giocare nella primavera di qualche squadra importante di A per restare a Rimini in C2, e a sinistra Baldazzi (1985, confermato, l'anno scorso 9 gol in 34 partite); davanti l'unica punta dovrebbe essere l'ariete Gerbino Polo (1987), che dopo 3 anni a Ravenna in C1 è sceso di categoria per dimostrare il suo valore; curiosità: il medico sociale del Treviso è suo padre.

Situazione interna

Il Treviso con la vittoria infrasettimanale ha scacciato tutti i dubbi sulla sua competitività: questa squadra può giocarsela con chiunque. L'entusiasmo è grande, ma fa bene mister Zanin ha predicare umiltà e concentrazione, visto che abbiamo appena superato solo 1/4 di campionato; certo che da neopromossi i biancocelesti stanno facendo veramente vedere i sorci verdi al resto della compagnia. Domani non dovrebbero esserci indisponibili, con l'unico dubbio riguardo Maracchi; probabile quindi che venga schierata la formazione tipo, con Sartorello in porta, Cernuto e Paoli terzini, Di Girolamo e Visintin centrali; a centrocampo Maracchi o Bandiera sulla destra, Giorico al centro e Malacarne a sinistra; davanti, Madiotto dietro le due punte Ferretti e Perna. Sarebbe importante domani vedere al Tenni almeno gli spettatori visti contro il Mantova: la nostra sarà una speranza vana?

Precedenti

I precedenti tra Treviso e Rimini sono 22: 9 vittorie del Treviso, 6 pareggi e 7 vittorie del Rimini. I precedenti in serie C sono 16: 7 vittorie del Treviso, 5 pareggi e 4 vittorie del Rimini. I precedenti in campionato a Treviso sono 11: 7 vittorie del Treviso, 3 pareggi e 1 vittoria del Rimini.

La partita

Le pagelle di Treviso-Rimini
Giocatore Il Gazzettino it logo.png Tribuna di treviso logo.png
Sartorello 5,5 6
Cernuto 6 6,5
Biagini 5,5 6
Di Girolamo 7 7,5
Beccia 6 6
Stentardo 6,5 5,5
Bandiera s.v. s.v.
Giorico 6 5,5
Malacarne 5,5 6
Spinosa s.v. 6
Madiotto 6 6
Torromino s.v. 5,5
Ferretti 7 5,5
Perna 6,5 6,5

Un Treviso non nella sua giornata migliore dell'anno si fa bloccare in casa da un buon Rimini, che ha meritato il pareggio. Partita non bella dal punto di vista spettacolare ma sicuramente vibrante, con il Rimini capace per due volte di rimontare i biancocelesti. Mister Zanin non attua minimamente il turn-over, e ripropone esattamente la stessa formazione che ha espugnato Casale; nel Rimini invece viene confermata la formazione da noi annunciata nella vigilia, con scelte abbastanza obbligate viste le assenze in difesa di Gasperoni e Zanetti, e a centrocampo di Marco Brighi.

Cronaca

Il Treviso gioca un buon primo tempo e a parte un bel tiro di Spighi dalla distanza con Sartorello bravo a lanciarsi in tuffo sulla destra e a deviare in angolo, non rischia niente; per il resto, ottima la fase centrale del tempo quando prima Madiotto, servito da Perna, si era visto respingere un bel tiro da Scotti, mentre sulla ribattuta Perna di prima intenzione aveva colpito il palo; due minuti più tardi il bomber napoletano sblocca la partita con un bel tiro da fuori area, che prima trova il palo, poi finisce alle spalle di Scotti; il primo tempo praticamente finisce qui, con il Treviso che recrimina nel finale per un contatto dubbio in area di rigore.

Nel secondo tempo è più Rimini che Treviso, con i biancorossi che prima provano a trovare la via della porta con due tiri dalla lunga distanza che Sartorello trattiene a fatica; poi, al 62', trovano il pareggio: cross dalla destra, sponda di Gerbino Polo, e Valeriani anticipa Sartorello in uscita, trafiggendolo; 2 minuti dopo il Treviso pareggia: calcio di punizione dal limite per atterramento di Ferretti, si incarica della battuta Di Girolamo che manda la palla sotto il sette a sinistra di Scotti; il Treviso smette nuovamente di giocare, e il Rimini si fa nuovamente avanti, e grazie a un retropassaggio azzardato, Sartorello svirgola il rinvio, regalando il calcio d'angolo dal quale nasce il colpo di testa risolutore di Zanigni, entrato da poco. Il pareggio è servito, negli ultimi minuto il Treviso si butta nuovamente davanti, crea un paio di situazioni per passare nuovamente in vantaggio, ma l'occasione migliore capita sui piedi di Gerbino Polo, ma il suo sinistro da ottima posizione finisce alto.

Commento

Finisce qui, e il nostro commento è: perché questo Treviso deve smettere di giocare ogni qualvolta vada in vantaggio? Non sarebbe meglio continuare a premere sull'acceleratore, provando magari a raddoppiare e chiudere la partita?

Note


Riepilogo partite stagionali

Treviso Football Club - Partite 2011/12
Campionato di Seconda Divisione (girone A)

(1) Poggibonsi-Treviso • (2) Treviso-Savona • (3) Treviso-San Marino • (4) Renate-Treviso • (5) Treviso-Borgo a Buggiano • (6) Valenzana-Treviso • (7) Treviso-Pro Patria • (8) Alessandria-Treviso • (9) Treviso-Mantova • (10) Casale-Treviso • (11) Treviso-Rimini • (12) Bellaria Igea Marina-Treviso • (13) Treviso-Lecco • (14) Giacomense-Treviso • (15) Treviso-Santarcangelo • (16) Sambonifacese-Treviso • (17) Treviso-Cuneo • (18) Virtus Entella-Treviso • (19) Treviso-Montichiari • (20) Treviso-Poggibonsi • (21) Savona-Treviso • (22) San Marino-Treviso • (23) Treviso-Renate • (24) Borgo a Buggiano-Treviso • (25) Treviso-Valenzana • (26) Pro Patria-Treviso • (27) Treviso-Alessandria • (28) Mantova-Treviso • (29) Treviso-Casale • (30) Rimini-Treviso • (31) Treviso-Bellaria Igea Marina • (32) Lecco-Treviso • (33) Treviso-Giacomense • (34) Santarcangelo-Treviso • (35) Treviso-Sambonifacese • (36) Cuneo-Treviso • (37) Treviso-Virtus Entella • (38) Montichiari-Treviso

Supercoppa di Seconda Divisione

Treviso-PerugiaPerugia-Treviso

Coppa Italia Lega Pro

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Amichevoli

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