Treviso-Rovigo (30 gennaio 2011)

Da Forza Treviso Enciclopedia.
Treviso-Rovigo 1-0
Competizione:
Campionato di Serie D (girone C) Stagione: 2010/11
Giornata o turno:
22ª giornata A/R: Andata
Luogo:Stadium.png
Treviso
Data:Nuvola apps date.png
domenica 30 gennaio 2011
Arbitro:Arbitro fischietto.png
Casalucci di Lecce.
Formazioni
Stemma treviso small.png Treviso :
(4-3-1-2)
Sartorello; Granati, Biagini, Visintin, Cernuto; Brunetti (69′ Spinosa), Ferronato, Bandiera (73′ Salgher); Torromino; Ferretti (80′ De Lorentiis), Perna. Allenatore: Zanin.
Stemma rovigo small.png Rovigo :
(4-2-3-1)
Covi; Chica, Dionisi, Barbi, Elitro; Veronese (dal 65′ Boniardi), Antonelli; Rapella (80′ Bernardi), Doukara, Carofiglio (71′ Chicca); Giusti. Allenatore: Parlato.
Note
Gol:Icona Goal.png
55′ Ferretti (T).
Ammoniti:Yellow card.png
Torromino (T), Doukara e Dionisi (R).
Espulsi:Red card.png
-
Angoli:Nuvola apps kmines.png
2-0 per il Treviso.
Recupero:Nuvola apps ktimer.png
Spettatori:Nuvola apps kdmconfig.png
834 (289 paganti + 545 abbonati).
Meteo:Nuvola apps kweather.png
Varie:Nuvola apps package editors.png

Treviso-Rovigo è la 22ª giornata (5ª giornata del girone di ritorno) del Campionato di Serie D (girone C) 2010/11, giocata domenica 30 gennaio 2011 alle ore 14.30.

Indice

Introduzione

L'avversario: Stemma rovigo small.png Rovigo 

Dimenticare la beffarda sconfitta di Montebelluna, vincere, e riprendere il cammino. Il Treviso dopo il passo falso del San Vigilio non può permettersi ulteriori passi falsi, anche se l’avversario è quel Rovigo che all’andata l’aveva messo in grossa difficoltà. Quel sabato pomeriggio, in diretta televisiva nazionale, i biancocelesti avevano rischiato grosso. Dopo un primo tempo noioso, nella prima parte della ripresa il Rovigo aveva messo sotto il Treviso trovano il meritato il gol del vantaggio con Sabatini, ma negli ultimi venti minuti la squadra, nonostante alcune assenza pesanti, si era svegliata e dopo aver trovato il fortunoso gol del pareggio grazie a un’autorete, nel finale aveva rischiato di fare il colpaccio. Alla fine un pareggio giusto ma un po’ stretto per i padroni di casa. In quel caldo pomeriggio d’ottobre i rodigini avevano impressionato, confermando di avere una rosa di grane valore, forse la migliore del girone. E in effetti dopo quella domenica gli uomini di Parlato sono stati protagonisti di una grande rimonta con dieci risultati utili consecutivi, sette partite di fila senza subire gol, e una vittoria importantissima sul VeneziaMestre (unica squadra a essere uscita con dei punti dal Penzo). Poi la prima sconfitta casalinga con il SandonàJesolo, e a metà della settimana successiva la svolta negativa: la cordata mantovana del futuro patron Claudio Calanca dopo mesi di estenuante attesa ha interrotto le trattative con l’attuale presidente Francesco Scerra, e gran parte della rosa ha chiesto lo svincolo. La situazione sembrava compromessa ma vista la mal parata Scerra ha cercatodi salvare la baracca riparendole trattative, che dopo pochi giorni somno andate in porto con grande sollievo per la piazza. Ma non tutto si poteva sistemare. Alcuni pezzi pregiati se ne sono andati: il portiere Casini a Venezia, il centrocampista Macchia al SandonàJesolo, il bomber Sabatini addirittura in Eccellenza con la Pistoiese, mentre Luzzi dopo un lungo braccio di ferro con Calanca ha ottenuto il via libera per Mantova. Più di recente, è partito anche Saitta. Perdite che si sommano a quelle, altrettanto pesanti, di Furlanetto e D’Elia, ancora in fase di riabilitazione dopo un grave infortunio. La società doveva tornare sul mercato, ma da una parte aveva le mani legate dalla disastrosa gestione della precedente società, che ha accumulato un debito finora stimato in almeno 250mila euro. I rinforzi, tuttavia, ci sono: alla prima partita del nuovo corso, contro il Kras Repen, hanno debuttato alcuni giovani, alcuni provenienti dalla Juniores: il portiere Mantovani, il centrocampista Boniardi, l’esterno offensivo Casna e l’attaccante Grandini. A compensare la partenza di Macchia e Casini sono arrivati lo svincolato Stentardo, 27 enne dal lungo passato in Serie C, e l’attuale portiere titolare Covi dal Sudtirol-Alto Adige. Successivamente, dal Lecco, l’esterno difensivo Carofiglio e l’attaccante esterno destro Rapella. Ma mentre venivano pagati gran parte dei rimborsi arretrati è scoppiata la grana bollette che ha lasciato il Gabrielli senza riscaldamento e acqua calda, un problema risolto la scorsa settimana. Non altrettanto si può dire per l’ambito sportivo, dove com’era prevedibile il Rovigo sta patendo la perdita dei 4 big. Dopo il salvataggio della società tre pareggi, una sconfitta (a Padova col San Paolo) e una vittoria in rimonta, a Oderzo. Nell’ultimo turno, giocato di sabato per la diretta televisiva su Rai Sport 1, il Rovigo ha ottenuto un pari in rimonta con il Tamai. Dopo il rigore di Llullaku ci ha pensato Antonelli a ristabilire la parità. Un buon punto ottenuto contro la rivelazione del campionato, se non fosse per l’espulsione di Stentardo e le ammonizioni dei centrali difensivi Ruopolo e Niccolinii, entrambi in diffida. Ai tre si aggiunge l’altro squalificato, l’attaccante Zanardo, che sta ancora scontando le quattro giornate. Un bel problema per Carmine Parlato, che dovrà reinventarsi la formazione anti-Treviso. Probabile lo spostamento di Dionisi e Barbi al centro della difesa per garantire un po' di esperienza nel reparto che prima del caos societario era diventato impenetrabile. Elitro e Chica terzini, Antonelli e Veronese davanti alla difesa, in attacco Giusti supportato da Rapella, Carofiglio e quel Doukara che tanto ci aveva impressionato all’andata.

Situazione interna

Si è parlato di un meritato «bagno di umiltà» per un Treviso che sceso in campo con la «spocchia» di chi sentendosi superiore prende sottogamba un avversario sulla carta più debole. La clamorosa sconfitta di Montebelluna si può spiegare in questi termini o è frutto della sfortuna, visto che i padroni di casa, a parte un buon primo tempo, hanno segnato in pieno recupero nell’unico vero tiro della ripresa? La verità, come sempre, sta nel mezzo. Nel primo tempo abbiamo visto effettivamente un brutto Treviso, il più brutto della stagione, incapace di costruire un’azione degna di nota se si eccettua l’occasione capitata tra i piedi di Torromino. La scusante di un campo in condizioni vergognose (fortunatamente non ha piovuto) non basta a spiegare una prestazione del genere. Nella ripresa le cose sono cambiate, il Treviso ha costruito di più ed è andato vicino al gol in più di un’occasione, ma un Ferretti in giornata no e un portiere, Careri, che al debutto dopo mesi da disoccupato ha bloccato l’impossibile, hanno negato la gioia del gol ai tifosi biancocelesti. Ecco, l’unica nota positiva della giornata è stato vedere il settore ospiti stracolmo, seppure per una trasferta…«casalinga». Ma invece della gioia del gol è arrivata una doccia gelata, la terza dopo i gol subiti nel finale a Oderzo e Chioggia. Questa volta però non è arrivato un pari, ma la prima sconfitta in trasferta, la terza stagionale e la seconda in campionato dopo quella con il San Paolo. A rendere più triste la giornata, il contemporaneo successo dell’Unione Venezia, ora nuovamente vicino in classifica. Inutile dire che dopo la sconfitta del San Vigilio diventa ancora più obbligatorio battere il Rovigo, che al di là delle assenze pesanti rimane una squadra ben organizzata, come ha dimostrato nell’anticipo col Tamai. Nei prossimi turni, viste anche le difficoltà che continua a incontrare in trasferta, il Treviso deve cercare di capitalizzare al massimo le partite casalinghe, a cominciare da domani, evitando di farsi bloccare dal Rovigo.

Di certo i tifosi non si faranno bloccare dal blocco del traffico che dalle ore 10 alle 17 paralizzerà la città. Anche perché la giornata comincia ben prima delle 14.30 con la scopertura della targa ricordo per Fabio di Maio (ritrovo ore 10.30 circa presso la curva sud), a quasi tredici anni dalla sua scomparsa. Una giornata speciale per tutti e uno stimolo in più per chi scenderà in campo, nella speranza di dedicare l’eventuale vittoria a quei tifosi che Treviso-Rovigo la guarderanno dal cielo. Un cielo biancoceleste.

Precedenti

I precedenti a Treviso:

In totale 37 incontri: 20 vittorie per il Treviso, 8 vittorie per il Rovigo e 9 pareggi.

La partita

Basta una rete di Ferretti al 10′ del secondo tempo al Treviso per regolare il Rovigo e cogliere tre punti importanti e meritati. Mister Zanin rispetto alla sfortunata trasferta di Montebelluna opera un cambio negli 11 titolari: fuori Spinosa, dentro Granati sull’out di destra, con Brunetti che avanza a centrocampo a fare l’interno vicino a Ferronato e Bandiera.

Cronaca

Le pagelle di Treviso-Rovigo
Il Gazzettino it logo.png Tribuna di treviso logo.png
Sartorello 6 6
Granati 6,5 6,5
Cernuto 6 7
Ferronato 6 6
Biagini 6,5 6
Visintin 6,5 6,5
Bandiera 6,5 7
Salgher s.v. s.v.
Brunetti 6 6,5
Spinosa 6 6
Ferretti 6,5 6,5
De Lorentiis s.v. s.v.
Torromino 6 6
Perna 6 6,5

Il primo tempo non è stato tra i più belli visti finora al Tenni, anche per merito di un Rovigo rimaneggiato, ma senz’altro determinato a fare bella figura. Le occasioni da gol non sono quindi molte: per il Treviso un gol annullato a Ferretti (probabile fuorigioco), una punizione di Ferronato (alta di poco), Perna che anticipa il difensore su cross di Torromino (ma il tiro finisce a lato) e Granati che riceve palla dal dischetto del rigore ma si fa anticipare al momento del tiro, mentre invece per il Rovigo 3 tiri dalla distanza, soprattutto da parte di Doukara, ma facilmente bloccati in presa da Sartorello.

Nel secondo tempo (e questa è la vera notizia di giornata, vista l’ormai cronica incapacità del Treviso di rientrare dagli spogliatoi con il piglio giusto) i biancoblù giocano 25 minuti veramente di buona fattura e vincono la partita. La prima occasione è al 4′, con Perna che serve una palla d’oro a Ferretti, che incredibilmente, da posizione invidiabile davanti alla porta, cicca il pallone di sinistro; al 10′ il Treviso passa: bella azione di Bandiera che serve Ferretti al limite dell’area; il bomber di Ponsacco entra in area palla al piede, resiste alla carica del difensore e in scivolata trafigge il portiere Covi; pochi minuti dopo calcio d’angolo di Torromino, la palla perviene a Perna che da pochi passi spara un bolide sulla traversa; invece di chiudere la partita, il Treviso concede metri preziosi al Rovigo, che però non riesce praticamente mai a rendersi pericoloso, se non con un tiro, manco a dirlo, di Doukara che deviato da Granati mette i brividi a Sartorello che però è piazzato bene e blocca la sfera. Il Treviso ha qualche occasione per segnare, la più ghiotta è quella che capita a Perna in contropiede, che entra in area di rigore, ma il tiro viene rimpallato da un difensore del Rovigo alla disperata. Finisce come al solito coi giocatori del Treviso che vanno a raccogliere gli applausi della curva e dell’intero pubblico, che dopo una settimana di ansie e preoccupazioni può finalmente tornare a gioire.

Commento

L'infortunio a Massimo Perna

Brutte notizie dall’infermeria. Come si temeva l’infortunio subito da Perna nel finale di partita sembrerebbe serio, si parla di frattura del setto nasale e una prognosi di circa 25 giorni. Ma torniamo a domenica scorsa. E’ il secondo dei quattro minuti di recupero quando Perna ruba palla a Boniardi, resiste alla carica dell’avversario e parte in contropiede. Dunque vince un contrasto con Dionisi, poi viene fermato e atterrato fallosamente da Lajousse, e cadendo a terra riceve un calcio involontario dello stesso Dionisi. Nonostante tutto, il pessimo arbitro Casaluci di Lecce (che nel primo tempo aveva annulato un gol regolare a Visintin e non aveva ravvisato come tale un netto rigore su Ferretti) fischia fallo contro a Perna, che esce in una maschera di sangue e a fine partita viene portato in ospedale per accertamenti.

Una brutta tegola verso la proibitiva trasferta di Este, vista la contemporanea assenza dello squalificato Torromino. Calendario alla mano, Perna dovrebbe saltare anche il match casalingo con il Pordenone, mentre domenica 20 febbraio ci sarà la pausa. Inoltre la successiva trasferta in casa del SandonàJesolo potrebbe essere rinviata su richiesta della società veneziana visto l’impegno di due giocatori veneziani al Torneo di Viareggio. Altrettanto potrebbe succedere per l’altro big match di giornata, quello tra Unione Venezia e San Paolo Padova.

Galleria

Collegamenti esterni

Note


Riepilogo partite stagionali

Treviso Foot-ball Club 1993 - Partite 2010/11
Campionato di Serie D (girone C)

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