Treviso-San Marino (18 settembre 2011)

Da Forza Treviso Enciclopedia.
Treviso-San Marino 2-0
Competizione:
Campionato di Seconda Divisione (girone A) Stagione: 2011/12
Giornata o turno:
terza giornata A/R:
Luogo:Stadium.png
Treviso
Data:Nuvola apps date.png
domenica 18 settembre 2011
Arbitro:Arbitro fischietto.png
Bellutti di Trento.
Formazioni
Stemma treviso small.png Treviso :
(4-3-1-2)
Zattin; Cernuto (80' Spinosa), Biagini, Di Girolamo, Paoli; Bandiera, Giorico, Maracchi; Madiotto (78' Gallon); Ferretti (70' Torromino), Perna. A disposizione: Sanna, Stentardo, Malacarne, Beccia. Allenatore: Zanin.
Stemma sanmarino small.png San Marino :
(4-4-2)
Migani; Sorbera, Pelagatti, Ferrero, Crivello; Lapadula, Amantini (70' Del Duca), Loiodice (91' Magnanelli), Poletti; Chiaretti (88’ Casolla ), D’Antoni. A disposizione: Russo, De Santis, Pigini, Villanova. Allenatore: Petrone.
Note
Gol:Icona Goal.png
47' pt Ferretti, 77' Perna (rig.).
Ammoniti:Yellow card.png
Di Girolamo (T), Ferrero (M), Loiodice (SM), Chiaretti (SM).
Espulsi:Red card.png
77' Del Duca (SM) per fallo di mano intenzionale da ultimo uomo.
Angoli:Nuvola apps kmines.png
6-3 per il San Marino.
Recupero:Nuvola apps ktimer.png
3'+3'.
Spettatori:Nuvola apps kdmconfig.png
740 (457 paganti + 283 abbonati).
Meteo:Nuvola apps kweather.png
Varie:Nuvola apps package editors.png

Treviso-San Marino è la terza giornata del Campionato di Seconda Divisione (girone A) 2011/12, giocata domenica 18 settembre 2011.

Indice

Introduzione

L'avversario: Stemma sanmarino small.png San Marino 

E venne il turno dei Titani. Così sono chiamati i giocatori del San Marino (in riferimento al monte Titano), unica squadra dell'omonima repubblica autorizzata a giocare nel campionato italiano e prossima avversaria del Treviso. La società nacque nel 1959 quando la Federcalcio locale decise di allestire una squadra che potesse giocare nel campionato italiano. La squadra, dopo aver ereditato colori biancocelesti della Libertas Tre Penne si iscrisse alla Seconda categoria emiliana come Società Sportiva Serenissima. Tale denominazione rimase fino al 1973, quando la fusione con la Juvenes portò al cambio della denominazione sociale in A.C. San Marino. I primi ventotto anni da squadra "italiana" sono lontani dal professionismo, tra Prima e Seconda categoria, Promozione e Serie D. Nel campionato 1987/88 ecco la svolta: dopo il secondo posto della stagione precedente, ecco la prima storica promozione in Serie C2. Ma l'avventura dura solo un anno, e gli anni '90 vedono i Titani galleggiare tra Eccellenza e Serie D fino al campionato 1999/00, quando ritornano in Serie C mantenendola per tutto il decennio successivo. Nel mezzo, un difficile biennio in C1 (due playout, fatali al secondo anno), categoria ottenuta con il ripescaggio dell'estate 2005. Lo scorso campionato il San Marino non è riuscito a ripetere l'exploit dell'annata precedente, quando il sogno C1 s'era infranto solo nella finale play-off col Gubbio. In ogni caso, un'ottima stagione per i ragazzi del confermato mister Mario Petrone, che ha guidato i suoi alla conquista del quinto posto (47 punti, 23 punti all'Olimpico e 24 in trasferta) che è valso la semifinale play-off persa con la Carrarese di Lucarelli e Buffon, poi promossa. Unico rammarico quei due punti che avrebbero permesso di soffiare il terzo posto al Prato finalista e ripescato. Il San Marino era poi stato in lizza per la Prima divisione, ma l'attuale presidente onorario De Biagi (che ha speso un quarto di secolo per i colori biancocelesti) aveva rinunciato, vista la mancanza di aiuti da parte dell'imprenditoria locale. Sotto il profilo societario non è certo stata un'estate tranquilla per i Titani. Per alcune settimane si è protratta la trattativa col manager Luciano Capicchioni, insieme al quale sarebbero dovuti entrare in società Jorge e Rodrigo Messi - padre e fratello del pallone d'oro - nella veste di consulenti di mercato con il Sud America. La telenovela s'è chiusa con un nulla di fatto, ma De Biagi ha iscritto comunque la squadra in Seconda divisione lasciando la presidenza a Danilo Pretelli. Nel mercato estivo il nuovo diretto sportivo Marco Giannitti si è dato da fare per allestire una rosa in grado ottenere una salvezza tranquilla. Tra le cessioni più importanti: l'esperto portiere Scotti, passato al Rimini; il possente difensore centrale Ligi ('89), "promosso" al Crotone in Serie B; il terzino sinistro Ruggeri ('90) alla Reggina; e l'attaccante esterno Murano al Montichiari. Proprio nel reparto offensivo, tuttavia si è registrata la cessione più pesante. Guerino Gasparello ('79), dopo due ottime stagione all'ombra del Titano (nell'ultima 13 gol in 28 presenze), ha accettato l'offerta del Bassano in C1 (val la pena ricordare che l'estate scorsa l'attaccante padovano era stato in lizza fino all'ultimo per quel posto da prima punta poi occupato da Massimo Perna). In entrata i due nuovi portieri, entrambi under: Mattia Migani ('92) dal Palermo, e Andrea Russo ('91), che l'anno scorso è sceso in campo con l'unione Venezia prima di passare all'Albese. In difesa alcune conferme importanti: il terzino sinistro Manuel De Santis ('90), i centrali Alessandro Fogacci ('80) e Carlo Pelagatti ('89), e il terzino destro Samuele Sorbera ('87). In entrata tre under di qualità: dalla Juve il centrale Vittorio Ferrero ('91) e il terzino Roberto Crivello ('91), dal Frosinone il centrale Pietro Maria Del Duca ('91). A centrocampo confermati gli uomini migliori: lo scuola Roma Simone Loiodice ('89), esterno di centrocampo e all'occorrenza seconda punta; Davide Poletti ('81) esterno sinistro offensivo col fiuto del gol (11 in 49 presenze a San Marino); il centrale Amantini ('87), che a Casale dopo quasi 90 presenze ha segnato il primo gol in maglia biancoceleste; e Luca Pigini ('89), altro centrocampista centrale. In entrata oltre a Manganelli ('93), promosso dalla Berretti, il mediano Schiccitano ('92) svincolato dalla Sangiovannese, e Casolla ('92), 36 presenze e dieci gol con il Real Rimini nell'ultima Serie D In attacco la conferma più importante è un giovane talento trevigiano: Marco Villanova ('91), nato a Conegliano e cresciuto nell'Atalanta. In estate è stata rinnovata la comproprietà con la società orobica, nella quale gioca anche il fratello Michele, trequartista, di due anni più giovane. Curiosità: il papà Mirco è il giornalista de Il Gazzettino e La8. Marco, mancino in grado di giocare sia come seconda punta che come esterno di centrocampo, è l'unico confermato del reparto offensivo insieme a Matteo Vitaioli ('90), unico sanmarinese doc della rosa (vanta 14 presenze in nazionale). Tra gli arrivi il più importante è sicuramente Emanuele Chiaretti, nell'ultima stagione all'Atletico Roma in C1. Prima punta di grande esperienza, classe 1978, ha vissuto i suoi anni migliori a Cesena (101 presenze e 26 gol tra il 2000 e il 2004) e a Vercelli (59 presenze e 24 gol nel biennio 2008-2010). Il reparto offensivo è stato completato con il giovanissimo Luca Rivi ('94) promosso dalla Berretti, Gianluca Lapadula ('90) dal Palermo, Michele Pieri ('92, dal Palermo, due gol in Coppa Italia) e la prima punta Alessandro D'Antoni ('88), arrivato dal Viareggio nello scambio che ha portato il centrocampista Lepri in bianconero. Il San Marino, che in Coppa Italia si è qualificato come miglior terza classificata (7 punti dietro il Perugia e il Bellaria), non è stato protagonista di una gran partenza in campionato: un punto in due partite, con cinque gol fatti e sei subiti, ma contro avversarie tostissime. Debutto terribile nell'acquitrino di Casale, con la squadra che va sotto 2-0, accorcia due volte ma viene sconfitta 4-3 dai nerostellati. Meglio nel debutto all'Olimpico di Serravalle, dove i ragazzi di Petrone vanno ancora sotto 2-0 dopo meno di mezz'ora, ma nella ripresa rimontano con D'Antoni e Lapadula, che si divora il clamoroso gol del 3-2. Sicuramente un elemento da tener d'occhio domani, soprattutto nei calci da fermo. Mancheranno il centrale difensivo Fogacci, espulso per due turni Casale, e mister Petrone, che domenica scorsa è stato cacciato per proteste. Tra gli elementi più positivi dei Titani, oltre al già citato Villanova (due gol in Coppa Italia oltre a quello segnato nella prima giornata), vi è l'esperto Poletti, che sulla destra potrebbe creare non pochi grattacapi a Beccia e Malacarne. Sotto accusa il reparto offensivo invece: troppi i 6 gol subiti in due partite (dopo i 30 dello scorso campionato), alcuni dovuti alle sbavature del giovane Russo, che domani dovrebbe lasciare il posto a Migani. Questo San Marino forse non sarà forse una squadra da promozione, ma ha grande carattere, dote fondamentale in un campionato che si preannuncia equilibrato.

Situazione interna

Il reparto difensivo del San Marino non è stato l'unico a scricchiolare. Il Treviso di gol ne ha subiti tre (dopo averne incassato uno a partita nei quattro turni di coppa), ma è al secondo posto in classifica a quota 4 punti, e senza quella leggerezza nel recupero di Poggibonsi a quest'ora starebbe condividendo il primato con i nerostellati del Casale. Ma il reparto arretrato è finito sotto accusa, tanto che oltre ai tifosi la stessa stampa non è stata tenere nei confronti di Biagini e compagni. Proprio il ventenne difensore centrale figura tra i principali "imputati", dopo i due rigori (uno provocato, l'altro guadagnato) a Poggibonsi e lo sfortunato autogol col Savona. A penalizzarlo i soliti problemi alla schiena che lo tormentavano anche l'anno scorso. Ma guardando al gruppo e non al singolo, siamo così certi che il reparto difensivo sia l'unico responsabile per i due balbettanti primi tempi del campionato? L'imbarazzante pareggio al 92' del Poggibonsi è sicuramente frutto di una difesa troppo statica, ma per il resto non è azzardato dire che i problemi classificati come difensivi in realtà riguardano tutta la squadra, che forse non si è ancora calata pienamente nella categoria. In Serie D c'eravamo abituati al Treviso brillante del primo tempo e in difficoltà nella prima parte della ripresa. Nelle prime due partite in Lega Pro le cose sembrano essersi capovolte, quasi come se la squadra non avesse ancora compreso l'atteggiamento con cui scendere in campo fin dal primo minuto in Lega Pro (di certo il livello medio della categoria è notevolmente più alto sia rispetto alla Serie D che alla Lega Pro dell'anno scorso). Sia a Poggibonsi che al Tenni il Treviso si è trasformato nella ripresa, legittimando una vittoria... e mezza con un una maggiore intensità di gioco e più occasioni sotto porta. Con il Savona la stessa difesa si è riscattata con un grande secondo tempo, e Di Girolamo è stato inserito nella Top 11 di Rai Sport insieme a mister Diego Zanin, che domani avrà qualche problema di formazione nel reparto arretrato... Visintin è ancora alle prese con la riabilitazione dalla contrattura di Ferrara, mentre Cernuto in settimana ha avuto l'influenza e la sua presenza non è così certa. A centrocampo sarà finalmente disponibile, dopo le due giornate di squalifica, Federico Maracchi, che nel precampionato era stato inserito quasi sempre titolare nel centrocampo a tre con Bandiera e Malacarne. Ma in due settimane tante cose sono cambiate: il giovane Giorico, che dalla sua ha lo stato di under, si sta affermando sempre più come il regista del nuovo Treviso, senza dimenticare l'ultimo arrivato Stentardo, già in campo nella prima di campionato. Insomma, la concorrenza non manca, idem in attacco. Come tenere in panchina il Torromino versione 2011/2012? La concorrenza sembra davvero aver stimolato il talento inespresso (o espresso solo a sprazzi) in Serie D, dove comunque non erano mancati alcuni gol e assist pesanti per la vittoria del campionato. Ma il regolamento degli under è sicuramente un punto a sfavore per "Beppe", che di anni ne ha "già" 23... Per Zanin c'è l'imbarazzo della scelta.

Per il giorno della partita ci attendiamo tutti una risposta di pubblico migliore al Tenni. Se per la campagna abbonamenti l'introduzione della "Tessera del tifoso" è stata un vera e propria mazzata, difficile trovare giustificazioni per lo scarso numero di tagliandi venduti per il debutto interno col Savona. Non può certo bastare la crisi economica, perché rispetto ad altre piazze come Rimini e Mantova (che hanno vissuto una parabola simile al Treviso passando in pochi mesi dalla B alla Serie D per poi conquistare la promozione in C2) il calo di pubblico a Treviso è stato proporzionalmente superiore, e non di poco. A incidere purtroppo è l'inguaribile freddezza di una piazza che anche nei momenti d'oro della storia recente non ha saputo rispondere in modo adeguato. La speranza è che già da domani ci possa essere un piccolo miglioramento, ricordando a tutti che i prezzi dei biglietti sono tra i più bassi dell'intera Lega Pro... A tal proposito, la società ha fatto sapere che da domani sarà disponibile un'altra biglietteria oltre a quella del Foro Boario. Sarà situata in via Ugo Foscolo, dietro le tribune, e come l'altra dovrebbe aprire alle ore 13.45. Una novità che indubbiamente snellirà le inevitabili code che si registrano negli stadi di tutta Italia.

La partita

Il Treviso gioca una partita non bellissima, per alcuni tratti della gara viene messo sotto dal San Marino, ma poi grazie a un cinismo da grande squadra, riesce a fare sua l'intera posta in palio. Partita condizionata dal pesante nubifragio che si è abbattuto sul Tenni per buona parte del primo tempo, e che ha costretto l'arbitro a sospendere il match per 5 minuti quando la pesante pioggia si era trasformata in grandinata. Il Treviso rispetto alla gara contro il Savona opera ben quattro cambi nella formazione titolare: in porta Zattin rileva Sartorello, sull'out di sinistra Paoli prende il posto di Beccia, come mezz'ala sinistra fuori Malacarne e dentro Maracchi, mentre in avanti Madiotto prende il posto di Gallon.

Cronaca

Le pagelle di Treviso-San Marino
Giocatore Il Gazzettino it logo.png Tribuna di treviso logo.png
Zattin 6,5 6,5
Cernuto 6,5 6
Biagini 6 7,5
Di Girolamo 6 6,5
Paoli 6,5 6,5
Maracchi 6,5 5,5
Giorico 7 6
Bandiera 6,5 6
Madiotto 6,5 5,5
Ferretti 6,5 6,5
Torromino 7 6,5
Perna 6,5 6
Gallon 6 s.v.
Spinosa s.v. s.v.

L'inizio di partita è equilibrato; poi come già detto, si scatena il nubifragio e la partita per forza di cose cambia faccia: il Treviso, che si era lasciato preferire in fase di possesso palla, a causa delle condizioni del terreno di gioco e della piccola stazza di molti dei suoi giocatori (Cernuto, Bandiera, Giorico, Madiotto, Ferretti) inizia ad andare in difficoltà e a lasciare metri di campo ai Sanmarinesi; l'occasione migliore al San Marino capita al 42', quando dopo un batti e ribatti in area del Treviso la palla perviene a un attaccante gialloblu, che spara a botta sicura, ma Zattin compie una parata di piede di istinto che mantiene letteralmente a galla il Treviso; e, proprio come la partita contro il Savona, in dirittura di arrivo della prima frazione il Treviso passa: lancio lungo quasi di alleggerimento, ma Ferretti ci crede e a ragione, visto che il difensore, in netto vantaggio rispetto a lui, non si intende con il portiere, lasciando libero spazio al falco di Ponsacco che tutto da solo, a porta vuota, deposita in rete il gol del vantaggio biancoceleste, proprio un minuto prima che l'arbitro Bellutti di Trento decreti la fine del primo tempo e mandi le due squadre negli spogliatoi ad asciugarsi.

Mentre la pioggia continua a scendere beffarda ha inizio il secondo tempo, ed è praticamente sulla falsariga del secondo, nonostante il Treviso, giocando soprattutto di rimessa, riesce a pungere più volte il San Marino, che ha una grande occasione con un tiro da distanza ravvicinata di un loro attaccante, con la palla che finisce di pochissimo a lato. Un nuovo errore difensivo dei titani permette però al neo-entrato Torromino di trovarsi a tu per tu con il portiere, grazie anche a una splendida verticalizzazione di Giorico; quest'ultimo viene saltato e il toro di Crotone tira a botta sicura, ma l'intervento (dubbio, nella forma) in extremis di un difensore gialloblù strozza in gol l'urlo del Tenni; ci sono però le proteste di Torromino, e l'arbitro dopo un tentennamento iniziale, ravvisa un fallo di mano ed espelle Del Duca, assegnando il calcio di rigore al Treviso; si incarica della battuta Perna, Migani intuisce ma il tiro è potente e nulla può l'estremo difensore gialloblù: 2-0 e partita praticamente in ghiaccio. Nel finale il Treviso ha addirittura due occasioni per portarsi sul 3-0, ma prima l'egoismo di Gallon, poi l'imprecisione di Perna, negano al Treviso un margine di vantaggio decisamente immeritato.

Commento

Il Treviso oggi quindi ha lasciato da parte il bel gioco e puntato sulla praticità: visti i risultati, l'ha fatto non alla grande, ma alla grandissima; 3 punti contro il San Marino, sulla carta una buona formazione arrivata al Tenni con l'obbligo di dover muovere una classifica che dopo tre giornate la vede al penultimo posto con solo un punto, e primato in classifica, condiviso con le sorprese di questo inizio stagione, ovvero Buggiano e Giacomense; dove possono arrivare gli uomini di Zanin non lo sappiamo proprio, probabilmente bisognerà aspettare la fine di ottobre-rosso, ovvero il mese da calendario più temibile.

Note


Riepilogo partite stagionali

Treviso Football Club - Partite 2011/12
Campionato di Seconda Divisione (girone A)

(1) Poggibonsi-Treviso • (2) Treviso-Savona • (3) Treviso-San Marino • (4) Renate-Treviso • (5) Treviso-Borgo a Buggiano • (6) Valenzana-Treviso • (7) Treviso-Pro Patria • (8) Alessandria-Treviso • (9) Treviso-Mantova • (10) Casale-Treviso • (11) Treviso-Rimini • (12) Bellaria Igea Marina-Treviso • (13) Treviso-Lecco • (14) Giacomense-Treviso • (15) Treviso-Santarcangelo • (16) Sambonifacese-Treviso • (17) Treviso-Cuneo • (18) Virtus Entella-Treviso • (19) Treviso-Montichiari • (20) Treviso-Poggibonsi • (21) Savona-Treviso • (22) San Marino-Treviso • (23) Treviso-Renate • (24) Borgo a Buggiano-Treviso • (25) Treviso-Valenzana • (26) Pro Patria-Treviso • (27) Treviso-Alessandria • (28) Mantova-Treviso • (29) Treviso-Casale • (30) Rimini-Treviso • (31) Treviso-Bellaria Igea Marina • (32) Lecco-Treviso • (33) Treviso-Giacomense • (34) Santarcangelo-Treviso • (35) Treviso-Sambonifacese • (36) Cuneo-Treviso • (37) Treviso-Virtus Entella • (38) Montichiari-Treviso

Supercoppa di Seconda Divisione

Treviso-PerugiaPerugia-Treviso

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