Treviso-SandonàJesolo (24 ottobre 2010)

Da Forza Treviso Enciclopedia.
Treviso-SandonàJesolo 1-1
Competizione:
Campionato di Serie D (girone C) Stagione: 2010/11
Giornata o turno:
8ª giornata A/R: Ritorno
Luogo:Stadium.png
Treviso
Data:Nuvola apps date.png
domenica 24 ottobre 2010
Arbitro:Arbitro fischietto.png
Raspollini Edoardo di Livorno (Dallatomasina Matteo di Parma e Candiano Luca di Pisa).
Formazioni
Stemma treviso small.png Treviso :
(4-3-1-2)
Sartorello; Granati, Biagini (dall’89′ Paoli), Visintin, Cernuto; Bandiera, Ferronato, Spinosa (dall’87′ Mento); Torromino; Ferretti, Perna (dal 65′ Tomazic). A disposizione: De Miglio, Brunetti, De Mattia, Tinazzi. Allenatore: Diego Zanin.
Stemma sandonajesolo small.png SandonàJesolo :
(4-3-1-2)
Berto; Barbieri, Lanzara, Faloppa, Poscoliero; Lavagnoli, Migliorini, Rossi; Turetta (dal 75′ Zanette); Amodeo, Gambino (dal 92′ Andreolla). A disposizione: Memo, Baldrocco, Devoto, Gattoni, Belloni. Allenatore: Bruno Tedino.
Note
Gol:Icona Goal.png
34′ Perna; 55′ Gambino.
Ammoniti:Yellow card.png
Ferretti, Bandiera e Cernuto nel Treviso; Rossi, Migliorini e Barbieri nel SandonàJesolo.
Espulsi:Red card.png
17′ Faloppa (fallo da ultimo uomo).
Angoli:Nuvola apps kmines.png
8-7 per il Treviso.
Recupero:Nuvola apps ktimer.png
2'+4'.
Spettatori:Nuvola apps kdmconfig.png
1.102 (557 paganti + 545 abbonati).
Meteo:Nuvola apps kweather.png
Varie:Nuvola apps package editors.png

Treviso-SandonàJesolo è la 8ª giornata del Campionato di Serie D (girone C) 2010/11, giocata domenica 24 ottobre 2010 alle ore 15.

Indice

Introduzione

L'avversario: Stemma sandonajesolo small.png SandonàJesolo 

Diventano sempre più grandi gli ostacoli lungo il cammino del Treviso. Domani al Tenni arriva il SandonàJesolo, la favorita n° 1 per la promozione in Seconda Divisione, sulla carta superiore anche alla capolista Unione VeneziaMestre. Ma a differenza degli arancioneroverdi non si tratta, come qualcuno potrebbe pensare, di un’altra fusione. La corazzata del girone C altro non è che il Città di Jesolo, seppur con una diversa denominazione che di fatto vuole ereditare la tradizione del vero Sandonà calcio, affrontato dal Treviso anche lo scorso anno in Eccellenza. E pensare che nove anni l’attuale presidente jesolano, Enzo Pavanetto, insieme ad altri due soci aveva acquisito il titolo sportivo del glorioso A.C. Sandonà (protagonista di tanti derby contro il Treviso) proiettando l’allora Lido di Jesolo (da poco promosso dalla Prima categoria alla Promozione e da non confondere con l’altra, più storica, squadra di Jesolo) in Serie D, con la nuova denominazione Città di Jesolo, mentre il Sandonà era dovuto ripartire dalla Promozione, grazie allo scambio di titoli sportivi. Il Città di Jesolo nell’estate 2005 è riuscito a strappare un storico ripescaggio nell’ex Serie C2, un sogno durato solo un anno, il tempo di ospitare la festa promozione del VeneziaMestre e retrocedere insieme al PortogruaroSummaga, poi ripescato. Quelle successive sono stagioni di alto livello per i nerazzurri, se si eccettua l’11° posto ottenuto nel 2008-2009, l’annata in cui, dopo solo due giornate, Pavanetto decise di silurare Diego Zanin, che nella stagione precedente aveva ottenuto un buon quinto posto. In panchina c’è ancora il trevigiano Bruno Tedino che a Treviso vanta due esperienze importanti, prima da tecnico del settore giovanile (Giovanissimi) nel triennio 1988-1991, e pochi anni fa come mister della Primavera e di responsabile del settore giovanile del Treviso, nel biennio 2001-2003. Con Tedino in panchina, nell’ultimo campionato il Città di Jesolo ottiene un quarto posto e la palma di miglior attacco del campionato con 88 gol realizzati, venedo estromesso al primo turno dei playoff per mano dei cugini arancioneroverdi. Troppo poco per l’ambizioso Pavanetto, che deluso dalla scarsa risposta della piazza e del pubblico jesolano, prima ancora che il campionato finisca, lancia l’idea del trasferimento in riva al Piave. Dopo veloci trattative tra le due amministrazione comunali l’operazione va in porto tra la soddisfazione di tutti, soprattutto i tifosi del Sandonà che valutano la nuova creatura come una “restituzione” per quanto era stato loro “sottratto” nove anni fa. L’apposizione di “Sandonà” davanti a “Jesolo”, l’adozione dei colori biancocelesti (che in realtà erano gli stessi del vecchio Lido di Jesolo) e il gioco è fatto, San Dona di Piave (e Jesolo) può sognare in grande dopo un triennio di mala gestione societaria e cocenti delusioni sportive. In fase di mercato la nuova società, grazie anche al ritorno di alcuni imprenditori locali tra cui lo storico presidente Granzotto nella veste di sponsor, fa fin da subito le cose in grande. Innanzitutto viene confermato, praticamente in blocco, il nucleo del Città di Jesolo, a cominciare dal due d’attacco composto dal bomber Amodeo (25 gol) e Andreolla (17 gol), a cui è stato affiancata un’altra punta di diamante, Gambino (16 gol col ChioggiaSottomarina) di ritorno a Jesolo dopo l’esperienza di qualche anno fa. A centrocampo ai confermati Migliorini, Lavandoli e Pascoliero sono stati aggiunti Nicoletti e il giovane Marco Rossi (capitano dell’under 18 italiana), entrambi dall'Union Quinto. Sempre dalla società dell’ex presidente Pizziolo è arrivata una vecchia conoscenza trevigiana, Ivanoe Zanzara, chiamato a portare ordine ed esperienza in un reparto notevolmente rinnovato rispetto al campionato passato. Prima di lui infatti Pavanetto aveva già irrobustito la retroguardia a difesa del confermato Berto con gli esperti Faloppa, dalla Sacilese, e Zanette del Tamai. Non lottare per la promozione diretta in Seconda Divisione con una squadra del genere, sarebbe un mezzo fallimento. Proprio per questo il SandonàJesolo verrà a Treviso con l’obiettivo di vincere e rilanciarsi dopo un avvio positivo ma un po' balbettante, specie negli ultimi incontri. Dopo l’ottimo rullino di marcia iniziale (4 vittorie e un pari nelle prime cinque, tra cui lo spettacolare 4-2 nel derby col VeneziaMestre), nelle ultime partite i veneziani hanno ottenuto un deludente 0-0 a Montebelluna, contro il San Paolo Padova, e un clamoroso 0-2 allo Zanutto con il Torviscosa. In mezzo a queste due partite l’eliminazione in Coppa Italia per mano del ChioggiaSottomarina (0-3), giustificabile con l’impiego di parecchi giovani e qualche rincalzo. A pesare sulle sconfitte in campionato le assenze di alcuni importanti elementi tra le fila del SandonàJesolo (domani potrebbero non essere della partita Andreolla, Nicoletti e Pascoliero), l’imprecisione sotto porta dell’attacco atomico e avversarie brave a difendersi.

Situazione interna

Chissà cosa s’inventerà Diego Zanin per cercare di fermare una squadra che sulla carta non ha rivali. Sicuramente servirà maggiore concretezza in attacco e attenzione difensiva rispetto a sette giorni fa a Pordenone, quando anche la sfortuna ha messo il proprio zampino nel negare una meritata vittoria ai biancocelesti. Fondamentale, allora, sarà il recupero di Visintin al centro della difesa, insieme a quel Biagini che nonostante la giovane età al Bottecchia ha diretto molto bene il reparto. Già, la mancanza di alternative in difesa sembra l’unica lacuna di questo Treviso rispetto alle due corazzate veneziane e ad altre formazioni già affrontate, come il Rovigo e il Pordenone. A centrocampo invece non si può che essere soddisfatti, specie dopo il tanto atteso tesseramento dello sloveno Tadej Tomazic. Si tratta di un centrocampista con tanto fiato da spendere, molto duttile, forte fisicamente e con un tiro dalla distanza non indifferente. Tomazic vanta 40 presenze tra under 15 e under 19 slovena, e ha debuttato giovanissimo nella serie A del proprio paese, vestendo la maglia dell’NK Primorje Ajodovscina e dell’NK Domzale, dove ha vinto il campionato nazionale nel 2007. Lo scorso anno qualche passo indietro passo indietro, nella Serie C slovena con l’NK Adria Miren, dove ha giocato anche Klemen Nerkic, l’altro connazionale visto in prova a Treviso questa estate. Davvero una buona notizia per Zanin, Tomazic si allenava a Lancenigo già da inizio agosto ma a causa dei consueti problemi burocratici la società ha dovuto attendere quasi tre mesi per poterlo avere a disposizione. Salvo infortuni dell’ultimo ora, dunque, almeno a centrocampo c’è abbondanza tra le fila biancocelesti. A parte la fondamentale presenza di Ferronato in regia, e dello stesso Bandiera al suo fianco, solito dubbio per il terzo posto in mediana legato alla scelta degli under. Zanin potrebbe ancora una volta optare per uno Spinosa fuori ruolo pur di poter schierare anche Perna in attacco. L’attaccante campano a Pordenone è stato più propositivo, cercando l’intesa con il capocannoniere Ferretti, come sempre encomiabile al di là dei gol decisivi. Ci si aspetta qualcosa di più anche da Torromino, anche se solo il palo gli ha negato il gol vittoria al Bottechia. Servirà dunque il miglior Treviso della stagione per uscire vincenti da match clou dell’ottava giornata, sperando che la pioggia prevista copiosa per domani non rovini eccessivamente il manto erboso del Tenni, già messo a dura prova dalla partita della nazionale femminile di oggi pomeriggio.

La partita

Finisce 1-1 il big-match del Tenni valido per l’ottava giornata di campionato, ma se c’era una squadra che avrebbe meritato di vincere, questa era il Treviso. Mister Zanin recupera Visintin, e quindi si parte con la formazione base titolare.

Cronaca

Le pagelle di Treviso-SandonàJesolo
Il Gazzettino it logo.png Tribuna di treviso logo.png
Sartorello 6,5 6,5
Granati 6,5 6,5
Cernuto 6,5 7
Ferronato 6,5 6
Biagini 6 6,5
Visintin 6,5 6
Bandiera 6,5 7
Spinosa 6 6
Ferretti 7 7
Torromino 6,5 6
Perna 6,5 6,5
Tomazic 6 6

Il primo tempo è quasi interamente di marca trevigiana, con l’episodio chiave al minuto 17: Perna, lanciato in contropiede, viene atterrato da Faloppa, con conseguente espulsione per il centrale difensivo sandonatese. Da qui alla rete del vantaggio, il Treviso crea almeno 4 palle-gol, con Ferronato su punizione, con un tiro a giro di Torromino, un tiro fortissimo di Bandiera e infine un maldestro intervento di Lanzara, che per poco non devia la palla nella sua porta; tutti questi episodi hanno una sola cosa in comune, ovvero la risposta strepitosa del portiere Berto, veramente (quasi) insuperabile oggi. Al 34esimo però il Treviso passa: assist di Ferretti per Perna, che infila Berto in uscita. Gli ultimi minuti del primo tempo vedono altre due occasioni per il Treviso, con un bel tiro di capitan Ferronato, fuori di poco, e un gran colpo di testa di Ferretti, deviato in corner dal solito Berto; prima di queste due occasioni, Amodio aveva impegnato Sartorello con un diagonale di sinistro, nell’unica occasione vera e propria creata dal Sandonàjesolo in questa prima frazione. Si va al riposo e la sensazione è sempre la stessa di Pordenone: in questo primo tempo, il Treviso ha creato molto ma ha concretizzato veramente poco.

Nel secondo tempo il Sandonàjesolo entra in campo con una nuova verve, e per tutti i secondi 45 minuti sopperiscono alla grande all’inferiorità numerica. Dopo una bella girata di Gambino, fuori di poco, e un bello slalom di Ferretti, con lo stesso esito, arriva il pareggio del Sandonàjesolo: cross di Migliorini, inzuccata di Gambino che sovrasta Biagini e palla nel sacco: 1-1; 5 minuti più tardi, cross di Torromino e colpo di testa di Biagini, palla sulla traversa; poi 2 occasioni per i veneziani, con Sartorello che respinge un potente tiro di Amodeo e un tirocross dalla destra che coglie il palo alla sinistra del nostro portiere. Al 72esimo, altro epidodio chiave della partita: fallo su Tomazic in area, che a noi ci è parso netto; calcio di rigore però sprecato da Ferronato, che calcia alto; poi 2 occasioni per parte: una punizione di Ferronato deviata in corner da Berto, un tiro di Ferretti solo davanti al portiere, deviato a quest’ultimo coi piedi, e 2 tiri di Amodeo, a cui oggi è veramente mancato solo il gol, che non hanno avuto fortuna, visto che il primo, di testa, è finito fuori di poco, e il secondo, di piede, è stato deviato in angolo da Biagini. All’ultimo minuto di recupero, altra occasionissima per il Treviso: cross di Granati, la palla si impenna e sembra indirizzarsi all’incrocio della porta difesa da Berto, ma anche in questo caso la fortuna non aiuta il Treviso, visto che la traversa salva nuovamente la porta jesolana.

Finisce così, e per i tifosi del Treviso è un pareggio molto amaro, visto che la vetta della classifica è ritrovata, ma in coabitazione col Veneziamestre; in caso di vittoria invece, saremmo stati quì a parlare di comando solitario. Da applausi comunque la prestazione dei nostri ragazzi, veramente encomiabile sia dal punto di vista del gioco, sia dal punto di vista della grinta e della determinazione.

Galleria

Collegamenti esterni

Note


Riepilogo partite stagionali

Treviso Foot-ball Club 1993 - Partite 2010/11
Campionato di Serie D (girone C)

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